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venerdì 5 novembre 2010

Disclosure Project parte 1

Documento riguardante diversi aspetti tra i quali la tematica UFO e le sue relative implicazioni in ambito mondiale.

Il motivo per il quale ho inserito questo articolo e' per mettere in risalto il discorso delle fonti di energia alternative e sopratutto estremamente pulite, che si potrebbero implementare........

A voi comunque ogni giudizio.............




clikkare su "continua" per leggere la prima parte del documento.







Il “Disclosure Project” ha concesso il permesso per la traduzione online di questo documento in lingua italiana, ma non è responsabile per eventuali inesattezze e/o errate interpretazioni derivanti dalla traduzione del medesimo. Eventuali errori riscontrati non possono essere imputati al “Disclosure Project” che non può attestare l'esattezza della traduzione.
PREMESSA E RINGRAZIAMENTI
Desidero approfittare di questo breve spazio, per ringraziare coloro che hanno reso possibile il coronamento di questo mio progetto. Prima di procedere, però, voglio premettere che l’idea di buttarmi a capofitto in un così gravoso compito è scaturita nell’estate del 2 08, durante la mia partecipazione ad un convegno ufologico nel ridente paesaggio montano di Capestrano, in provincia dell’Aquila. Durante la manifestazione, alla quale partecipavano numerosi e bravi relatori italiani (da Maurizio Baiata a Pino Morelli, a Lavinia Pallotta, Adriano Forgione, ecc., tanto per citarne i più famosi) si parlava del fatto che “la gente ha il diritto di conoscere ”la verità” su questo intricato mistero. Ed il mio personale punto di vista ha subito concordato con tale affermazione: oggi, la gente deve sapere che cosa le è stato nascosto per più di 60 anni perché a mio avviso ha finalmente raggiunto quella “consapevolezza” e quella “maturità” che serve per affrontare “la verità”. E’ giunto il momento di cominciare a lottare per alzare, una volta per tutte, quel velo di segretezza che ha accompagnato questo enigma, fino ai nostri giorni. In quella caratteristica cornice montana, nella quale il pubblico conciliava con grande interesse le varie tematiche rappresentate nel suddetto convegno, mi è tornata in mente l’esistenza del “Disclosure Project”, il famoso documento americano redatto dal Dott. Steven Greer, e mi sono chiesto: se bisogna cominciare a dire la verità su questo argomento, occorrerà anche una “base” da cui partire, un punto di partenza che ponga anche il più disinformato degli uomini nella condizione di poter avere una visione d’insieme del problema. Quella base, io l’ho identificata in questo documento che rappresenta, a mio avviso, un intelligente e coraggioso tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica e chi ci governa ad un confronto “consapevole e maturo” sulla questione UFO. Da quel momento, il mio progetto ha cominciato a prendere forma, anche grazie all’apporto di 1


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persone meravigliose che hanno approvato le mie idee e mi hanno accompagnato in questo faticoso percorso che oggi si conclude. Per finire questa breve premessa, vorrei quindi ringraziare alcune di queste persone: Lavinia PALLOTTA, apprezzata, preparata ufologa e ricercatrice, direttore responsabile della rivista mensile “XTimes ”, che è stata la prima a conoscere il mio progetto, mi ha incoraggiato e consigliato sulla strada da intraprendere per realizzare questo lavoro. In secondo luogo, vorrei ringraziare l’ufologa italo-americana Paola HARRIS, il cui tramite con il Dott. Steven Greer e sua moglie Emily si è rivelato indispensabile per avere l’autorizzazione alla traduzione e alla pubblicazione online di questo documento, in italiano. Una menzione speciale va fatta per il mio amico e collega Gianni STROPPA che con grande spirito di sacrificio e di amicizia ha collaborato gratuitamente con il sottoscritto a questo prezioso progetto, rivelandosi indispensabile per la nascita dello stesso, per l’amica Alessandra RICCI, il cui prezioso aiuto nella lingua inglese è servito a revisionare dal punto di vista linguistico e grammaticale gran parte del documento, ed infine per Paolo GUIZZARDI (alias PaoloG) del sito internet http://www.freewebs.com/paolog/, grazie al quale è stato possibile terminare l’ultima parte di questo difficile documento, ricco di dettagli tecnici, e quindi non facile da interpretare. Per ultimi, ma non da ultimi, vorrei ringraziare il Dott. Steven GREER e sua moglie Emily, per aver concesso l’autorizzazione alla traduzione del “Disclosure Project Briefing Document” in lingua italiana, nella speranza che anche qui nel nostro amato Paese, tale documento assuma l’importanza che gli compete e sia considerato la “pietra miliare” della rivelazione finale sull’esistenza degli oggetti volanti non identificati. A loro, ma anche a tutti voi che lo leggerete, dedico questo lavoro. Buona lettura. Danilo Iosz 2

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DOCUMENTO INFORMATIVO DEL DISCLOSURE PROJECT Redatto per: Membri della Stampa Membri del Governo degli Stati Uniti Membri della Comunità Scientifica degli Stati Uniti Scritto e compilato da: Steven M. Greer, M.D., Director e Theodor C. Loder III, Ph.D. Aprile 2001 3

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DOCUMENTO INFORMATIVO DEL DISCLOSURE PROJECT Questo documento contiene una selezione di informazioni concernenti i fenomeni UFO/ET, sollecitazioni all’azione, informazioni di carattere generale, posizione dei documenti interessanti, prove di avvistamenti UFO/ET, testimonianze riguardanti eventi UFO/ET da parte di appartenenti ad enti governativi o militari, sommari di due recenti eventi UFO/ET ed una selezione di documenti governativi. Recapiti degli autori: Dr. Steven M. Greer, Director The Disclosure Project PO Box 265 Crozet, VA 22932 Phone: 540-456-8303 e-mail: Disclosure2001@cs.com website: www.disclosureproject.org Dr. Theodore C. Loder III Institute for the Study of Earth, Oceans, and Space University of New Hampshire Durham, NH 03824 4

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“Esiste un governo ombra, con una propria Forza Aerea, una propria Marina, propri meccanismi di raccolta di fondi e la capacità di perseguire la propria idea di interesse nazionale, fuori da ogni controllo, svincolata dai bilanci ed al di fuori della legge stessa Senatore Daniel K. Inouye “Nell’azione di governo, dobbiamo guardarci da ingiustificate influenze, manifeste o occulte, da parte del complesso militare - industriale. Esiste e persisterà, il potenziale per l’avvento di poteri fuori controllo. Non dobbiamo mai permettere che il peso di tale potenziale metta in pericolo le nostre libertà o il processo democratico di sviluppo. Non dovremmo mai prendere nulla per scontato. Solo una cittadinanza attenta ed informata può costringere l’enorme apparato industriale e di difesa militare ad un’adeguata armonizzazione all’interno dei nostri metodi e dei nostri obiettivi, affinché sicurezza e libertà possano prosperare insieme” Presidente Eisenhower Gennaio 1961 5

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SOMMARIO 1.0 Premessa – Scopo del Documento Informativo del Disclosure Project 2.0 Al lettore: come usare questo documento 3.0 Visuale d’insieme 3.1. Divulgazione: implicazioni per l’ambiente, pace mondiale, povertà e futuro dell’umanità. Un breve sommario. 3.2. Citazioni dei VIP e testimoni a proposito di Oggetti Volanti non Identificati ed Intelligenze Extraterrestri 3.2.1. Sezione I: Gli Scienziati 3.2.2. Sezione II: Il Governo parla – Personaggi del mondo politico, militare e dell’Intelligence 3.3. Comprensione della segretezza sul fenomeno UFO 3.4. Non riconosciuto 3.5. Progetti e strutture connesse alla materia UFO/Extraterrestri 3.6. Testimonianze che spiegano il perché della segretezza 3.7. Importante nota editoriale 3.8. Elenco di filmati e documenti governativi 3.8.1. Panoramica 3.8.2. Casi Radar/Piloti 3.8.3. Strategic Air Command/Sicurezza Nucleare 3.8.4. Esponenti governativi/NASA/Personaggi profondamente connessi ai fatti 3.8.5. Tecnologia/Scienza 4.0 Sommario di raccomandazioni per il pubblico, i privati e gli economisti governativi. 4.1. Raccomandazioni per la stampa ed il pubblico 4.2. Raccomandazioni per il Congresso degli Stati Uniti 6

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4.3. Raccomandazioni per i militari 4.4. Raccomandazioni per la comunità scientifica 4.5. Raccomandazioni per il Presidente degli Stati Uniti 4.7. Immunità e giuramenti 4.7.1Perché l’immunità? 4.7.2Valutazione dei giuramenti per la sicurezza nazionale relativi alla materia UFO/Extraterrestri (1996) 5.0 I problemi – carteggio riassuntivo. 5.1 La necessità della rivelazione ed i pericoli della continuazione del segreto. 5.1.1 Prontezza operativa e il soggetto Oggetti Volanti non Identificati/Intelligenze Extraterrestri (UFO/ETI): perché i militari ed i leader della Sicurezza Nazionale devono sapere? 5.2 Implicazioni per la sicurezza nazionale derivanti dal soggetto UFO/ETI: un breve sommario. 5.3 Nuove soluzioni energetiche ed implicazioni per la sicurezza nazionale e l’ambiente: una breve sintesi per il Comitato del Senato degli Stati Uniti su Ambiente e Lavori Pubblici. 6.0 Documentazione di riferimento. 6.1 Introduzione alla migliore evidenza disponibile 6.2 Avvistamenti UFO anteriori al 1940 6.3 1942-1945:inizia l’era moderna degli avvistamenti 6.4 Il recupero del crash del Nuovo Messico ed i casi di atterraggio 6.5 Incontri con aeromobili militari (1951) 6.6 L’estate del 1952: UFO su molte aree inclusa Washington D.C. 6.7 Sorvoli di basi del Comando Aereo 6.8 Caccia militari sopra l’IRAN - 1976 6.9 R.A.F./U.S.A.F.:Bentwaters – Woodbridge (Dicembre 1980) 6.10 L’incidente della Japan Air Lines (1986) 6.11 L’ondata del Regno Unito negli anni ’90 – astronavi triangolari ed altro 6.12 L’ondata messicana dal 1991 7

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6.13 L’incidente di Varginha – Forme di Vita Extraterrestre catturate in Brasile? 6.14 Gli avvistamenti in Arizona (6 Marzo 1997) 6.15 Gli avvistamenti di St. Clair, Illinois, nel Gennaio 2 7.0 Un riassunto sommario sulle ricerche, sull’energia e l’antigravità. 8.0 Breve rassegna di studi privati recenti 8.1 Il Rapporto Sturrock/Rockefeller sulle prove fisiche correlate ai rapporti di avvistamento UFO 8.2 COMETA: il Rapporto francese sugli UFO e la Difesa 9.0 Appendice A1: i documenti governativi degli Stati Uniti riguardanti gli UFO. 9.1 Sintesi di documenti 9.2 Appendice 1.1: estremi di documenti governativi relativi agli UFO 10.0 Bibliografia 11.0 Ringraziamenti 8

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1.0 PREMESSA - SCOPO DEL DOCUMENTO INFORMATIVO DEL DISCLOSURE PROJECT. Scopo del Documento Informativo del Disclosure Project di fornire una panoramica d’insieme in merito alla possibile rivelazione al pubblico sulla complessa questione UFO/ET (Unidentified Flying Object/ExtraTerrestrial) e fornire ai soggetti interessati fonti e riferimenti per avviare una propria attività di ricerca. Si tratta di un argomento intrinsecamente determinante in quanto contiene ampie e profonde implicazioni per il futuro del genere umano sul nostro pianeta, sia da una prospettiva intellettuale che da un punto di vista tecnologico. Abbiamo fornito raccomandazioni e suggerimenti utili alle diverse parti interessate, (compresa la stampa, il pubblico, il Congresso degli Stati Uniti, i militari, le istituzioni scientifiche, il Presidente degli Stati Uniti, ed i membri del Gruppo di Controllo sugli UFO/ET). Queste raccomandazioni dovrebbero contribuire a facilitare il processo di comunicazione, rendendo questo problema oggetto di dibattito aperto e consapevole, sia all'interno del nostro governo che dei pubblici settori. Il materiale utilizzato comprende le seguenti tipologie di informazioni: 1) Sintesi di registrazioni video ad opera di militari, statali e testimoni privati e diretti di eventi UFO/ET. 2) Una serie di documenti che descrivono lo sfondo nel quale si dipana la storia, la necessità di rendere pubblico quanto è ora nascosto, le implicazioni relative a tale rivelazione ed il pericolo connesso alla prosecuzione del segreto d'ufficio in merito all’argomento. 3) Una descrizione dei quattordici avvistamenti più rilevanti, con più di due dozzine di testimoni militari, in molti casi testimonianze multiple, ed altre con documentazione governativa a supporto. 4) Una serie di 27 citazioni di scienziati e testimoni a conoscenza della realtà dei fatti. 5) Recensione di due recenti relazioni scientifiche redatte da commissioni, in merito alla necessità di ulteriori ricerche sul fenomeno UFO; 6) Una rassegna di alto livello sui risultati delle ricerche scientifiche su argomenti quali l’energia punto zero, apparati over-unity ed antigravità. Ci si auspica che attraverso l’utilizzo di tale documentazione, il lettore attento e mentalmente aperto possa rendersi conto di quanto il fenomeno UFO sia reale e che possa, di conseguenza, attivarsi per far comprendere quali siano le implicazioni di questa realtà per i governi e gli abitanti di questo pianeta. 9

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2.0 IL LETTORE - COME UTILIZZARE QUESTO DOCUMENTO. Carl Sagan, una volta, ha affermato che "affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie". Nel caso degli UFO ciò può essere chiarito con altre due affermazioni: "lo studio di una prova richiede una straordinaria attenzione ", e "la straordinaria attenzione è non solo giustificata, ma virtualmente richiesta dalla crescente mole di osservazioni straordinarie”. Detto questo, suggeriamo al lettore di utilizzare questo documento informativo come una fonte di informazioni e non come una lettura ordinaria. Leggere, in primo luogo, la premessa e le implicazioni relative alla rivelazione (sezione 3.1), allo scopo di acquisire un punto di vista globale in merito. Se chi legge (come molti) ha difficoltà a credere che il nostro Governo non sia in grado di mantenere un segreto (e invece può) e di conseguenza quanto segue non può essere vero, legga la Sezione “Comprensione della segretezza sul fenomeno UFO” (3.3) ed “L’inconfessato”(3.4). Successivamente, consulti il nostro “Sommario di raccomandazioni” (4.0) su cosa deve essere fatto per divulgare questi temi. Se si desidera comprendere meglio la necessità della divulgazione e le sue implicazioni, si legga “Questioni principali” nella sezione 5.0. La nostra esperienza ha dimostrato che quando le persone vengono a conoscenza di tali informazioni, esse mettono a dura prova la loro credulità. Tuttavia, una volta che hanno svolto le loro attività di ricerca, esse iniziano a cogliere veramente la realtà e la complessità di questi problemi. Per facilitare l’approccio abbiamo fornito diversi tipi di prove. Una sintesi di testimonianze (3.8) fornisce prove di prima mano che sostengono l'idea che ci sono tante persone coinvolte nella questione UFO ed interessate alla sua copertura, e che un certo numero di esse è disposta a farsi avanti con la propria testimonianza su esperienze in questo campo. Inoltre, vengono esaminati un certo numero di ben noti e documentati casi UFO (6.0), che hanno a sostegno molti documenti governativi inclusi in appendice. “L'introduzione alle migliori prove disponibili” (6.1) fornisce testimonianze sulla questione UFO presentate da molti ben noti militari e personaggi di governo a conoscenza dei fatti dal 1940. Vengono fornite, inoltre, informazioni sullo stato della ricerca relativa all’energia punto zero, agli apparati over-unit ed all’antigravità (7.0). Infine, è inclusa una sintesi di recenti studi effettuati negli Stati Uniti ed in Francia sugli UFO, da parte di scienziati, leader di governo militari e singoli cittadini(8.0). Ulteriori informazioni si trovano nel libro di Greer sulle testimonianze. 10

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3.0 VISUALE D’INSIEME. 3.1 Divulgazione: implicazioni per l'ambiente, la pace mondiale, la povertà ed il futuro dell’Umanità. Breve riassunto. Copyright Steven M. Greer, M.D – marzo 2 1. Per la maggior parte delle persone, se siamo o no soli nell’universo è un mero esercizio filosofico, un argomento di interesse accademico, ma di nessuna importanza pratica. Anche la prova che siamo attualmente visitati da avanzate forme di vita non umane sembra essere per molti un argomento irrilevante, nel mondo del riscaldamento globale, della povertà crescente e della minacce di guerra. Di fronte alle vere sfide a lungo termine per il futuro dell’umanità, la questione degli UFO, degli extraterrestri e dei progetti segreti del governo è una mera questione secondaria. Giusto? Sbagliato - catastroficamente sbagliato. Le prove e le testimonianze presentate nelle pagine seguenti stabiliscono quanto segue: • che siamo davvero visitati da civiltà extraterrestri avanzate, da molto tempo; • che questo è il più segreto e compartimentato programma all'interno degli Stati Uniti e in molti altri paesi; • che tali progetti sono, nonostante l’ammonizione nel 1961 da parte del Presidente Eisenhower, sfuggiti alla supervisione ed al controllo da parte della legge, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e altrove; • che alcune avanzate astronavi di origine extraterrestre, chiamate veicoli extraterrestri (ETVs) da alcune agenzie di intelligence, sono state abbattute, recuperate e studiate almeno dal 1940 e, forse, già nel 1930; • che significativi progressi tecnologici nella produzione di energia e nella propulsione sono derivati dallo studio di questi oggetti (innovazioni risalenti al lontano tempo di Nicola Tesla), e che queste tecnologie utilizzano una nuova fisica che non richiede l’utilizzo di combustibili fossili o radiazioni ionizzanti per generare grandi quantità di energia; • che questi progetti classificati ed ultra segreti, possiedono dispositivi di propulsione antigravità e nuovi sistemi di produzione di energia che, se declassificati ed utilizzati per scopi pacifici, porterebbero ad una nuova civiltà umana, senza recare danni ambientali o povertà. 11

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Coloro che dubitano di queste affermazioni dovrebbero leggere attentamente la testimonianza di decine di militari ed agenti governativi che stabiliscono chiaramente questi fatti. La vasta e profonda incidenza di tali asserzioni richiede da parte di ognuno, sia che se ne accerti o se ne metta in dubbio la verità, che finalmente si faccia luce su questa materia, perché è in gioco niente di meno che il futuro dell’umanità. Implicazioni per l'ambiente: abbiamo identificato gli addetti e gli scienziati in grado di dimostrare, durante audizioni pubbliche al Congresso, che siamo di fatto in possesso di sistemi antigravità e per la produzione di energie in grado di sostituire, completamente e definitivamente, tutte le forme attualmente utilizzate. Questi dispositivi utilizzano l’elettromagnetismo ed il cosiddetto punto zero per la produzione di energia in grandi quantità e senza generare inquinamento. Essenzialmente tali sistemi producono energia attingendo allo stato di vuoto quantistico, sempre presente, nell’energia - l'energia di base da cui tutta l’energia e la materia fluiscono. Tutta la materia e l’energia sono sostenute da questa stato di energia basale che può essere sfruttato da circuiti elettromagnetici per generare enormi quantità di energia dallo spazio/tempo intorno a noi. Non si tratta di macchine per il moto perpetuo, né vengono violate le leggi della termodinamica - esse semplicemente sfruttano un campo energetico ambientale presente intorno a noi per generare energia. Ciò significa che tali sistemi non hanno necessità di bruciare carburante o scindere o fondere atomi. Non richiedono impianti per la produzione di energia, linee di trasporto e relative infrastrutture da trilioni di dollari, necessarie per elettrificare zone remote della Cina, dell’India, dell’Africa e dell’America Latina. Questi sistemi possono essere creati in qualsiasi luogo e generare tutta l’energia necessaria. In sostanza, essi rappresentano la soluzione definitiva per la stragrande maggioranza dei problemi ambientali che affronta il nostro mondo. I benefici ambientali di tale scoperta possono difficilmente essere sopravvalutati; un breve elenco include: • l'eliminazione del petrolio, del carbone e del gas come fonti di produzione di energia, quindi l’eliminazione dell’inquinamento atmosferico e delle acque connesse al trasporto e all’uso di questi carburanti, fuoriuscite di petrolio, riscaldamento globale, malattie da inquinamento atmosferico, piogge acide etc. potrebbero cessare entro 10-20 anni; 12

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• la cessazione delle tensioni geopolitiche derivanti dall'esaurimento delle risorse e dalla concorrenza per l’approvvigionamento dei combustibili fossili; • esistono già tecnologie per ridurre a zero, o quasi zero, le emissioni derivanti dalla produzione industriale, sia per l’acqua che per l’aria, ma queste tecnologie usano grandi quantità di energia e pertanto sono considerate troppo costose per essere pienamente utilizzate. Inoltre, a causa del fatto che esse richiedono grandi quantità di energia ed i nostri sistemi per produrla, oggi, sono la causa principale dell’inquinamento dell’atmosfera, il loro utilizzo porterebbe velocemente ad un peggioramento della situazione. Una tale equazione potrebbe essere drammaticamente invertita, se le industrie potessero disporre di energia gratuita ed illimitata (non ci sarebbero costi per i carburanti ma solo per l’apparato che non costerebbe più dei normali generatori) ed i nuovi sistemi non produrrebbero inquinamento; • le procedure di riciclaggio troverebbero piena applicazione in quanto l’energia richiesta allo scopo di trattare i rifiuti solidi sarebbe, una volta di più, gratuita ed abbondante ; • l’agricoltura, che è oggi largamente dipendente dall’energia, potrebbe subire una radicale trasformazione all’uso di forme di energia non inquinanti; • potrebbe essere invertito il processo di desertificazione e potenziata l’agricoltura mondiale individuando impianti di desalinizzazione che attualmente richiedono una gran quantità di energia e di risorse che diventerebbero efficienti qualora si potessero utilizzare fonti non inquinanti di energia; • i trasporti aerei, terrestri e cittadini sarebbero rimpiazzati dalle nuove tecnologie propulsive (i sistemi antigravità consentono movimento silenzioso), non sarebbe generato inquinamento ed i costi verrebbero ridotti in modo sostanziale, poiché le spese energetiche sarebbero inconsistenti. I trasporti di massa nelle aree urbane potrebbero utilizzare questi sistemi per consentire una mobilità urbana silenziosa ed efficiente; • L'inquinamento acustico da aviogetti, camion ed altri mezzi di trasporto sarebbe eliminato con l’uso di questi dispositivi; • i servizi di diffusione pubblica dell’energia non sarebbero necessari in quanto ogni casa, ufficio e fabbrica avrebbe un proprio dispositivo per produrre l’energia necessaria. Questo significa che le antiestetiche linee di 13

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distribuzione, che sono peraltro soggette a tempeste, danni ed interruzioni di corrente, diverrebbero una cosa del passato. Gasdotti sotterranei, soggetti non di rado a rotture con conseguente dispersione nell’ambiente e nelle risorse idriche, non sarebbero più necessari; • Le centrali nucleari sarebbero smantellate e le tecnologie necessarie per ripulire tali siti sarebbero disponibili. Esistono tecnologie classificate per neutralizzare i rifiuti nucleari. Utopia? No, perché la società umana sarà sempre imperfetta - ma forse non in modo così disfunzionale come oggi. Queste tecnologie sono reali. Io le ho viste. L’Antigravità è una realtà e così i sistemi di produzione di energia gratuita. Questa non è una fantasia o un falso. Non credete a coloro che affermano che ciò non è possibile: sono i discendenti intellettuali di coloro che affermarono che i fratelli Wright non avrebbero mai volato. L’odierna civiltà umana ha raggiunto la potenzialità di essere in grado di effettuare un planeticidio: la distruzione di un intero mondo. Possiamo e dobbiamo fare meglio. Queste tecnologie esistono ed ogni singola persona preoccupata per l'ambiente e il futuro umano dovrebbe richiedere con urgenza che tali tecnologie vengano divulgate, declassificate ed applicate. Implicazioni per la società mondiale e per la povertà: da quanto sopra detto è evidente che queste tecnologie che sono attualmente classificate, permetterebbero all’umanità di raggiungere uno sviluppo sostenibile. Certo, nel breve termine, stiamo parlando della più grande rivoluzione sociale, economica e tecnologica nella storia umana, senza esclusioni. Non ho intenzione di minimizzare i cambiamenti di portata mondiale che inevitabilmente sarebbero conseguenti alla diffusione di tali informazioni. Dopo aver affrontato questo problema per la maggior parte della mia vita adulta, sono ben consapevole di quanto immense tali modifiche saranno. A parte la singolare rivelazione che l’homo sapiens, non è più l’unica - o più avanzata - creatura dell’universo, questa rivelazione metterebbe l'umanità di fronte al più grande dei rischi e delle opportunità della sua storia. Se non faremo nulla, la nostra civiltà crollerà economicamente, geo-politicamente, socialmente e a livello ambientale. In 10-20 anni, la domanda di fornitura di olio combustibile fossile supererà significativamente la disponibilità ed ecco allora configurarsi uno scenario alla Mad-Max, in cui tutti sono in guerra per l’ultimo barile di petrolio. E’ probabile che questo crollo geo-politico e sociale precederà qualsiasi catastrofe ambientale. 14

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La divulgazione di queste nuove tecnologie ci darà una nuova civiltà sostenibile. La povertà nel mondo sarà eliminata entro il tempo della nostra vita. Con l'avvento di queste nuove tecnologie e sistemi di propulsione, nessun luogo sulla Terra dovrà più soffrire per l’insufficienza di risorse. Perfino i deserti fioriranno. Quando saranno disponibili, quantità di energia quasi gratuite ed abbondanti per le aree impoverite, per i trasporti, le costruzioni, la produzione e l’elettrificazione, non ci sarà limite a ciò che l’umanità potrà raggiungere. E’ ridicolo – perfino osceno - che la povertà e la fame esistano nel mondo, mentre siamo seduti su tecnologie nascoste che potrebbero invertire completamente questa situazione. Allora perché non rilasciare queste tecnologie? Perché lo status sociale, economico e geo-politico del mondo ne sarebbe di molto alterato. Ogni persona coinvolta in questo settore che ho incontrato, ha sottolineato che questo sarebbe il più grande cambiamento nella storia umana. La materia è mantenuta così segreta non perché sia così sciocca, ma perché le sue implicazioni sono profonde e di ampia portata. Coloro che controllano tali progetti non amano i cambiamenti. E qui stiamo parlando del cambiamento economico, tecnologico, sociale e geo-politico più grande, mai conosciuto nel corso della storia umana. Pertanto, lo status quo viene mantenuto, anche se la nostra civiltà rotola verso l'oblio. Ma da questo punto di vista, non avremmo mai avuto la rivoluzione industriale e i luddisti avrebbero regnato supremi fino ad oggi. Sarebbe richiesto uno sforzo internazionale per ridurre al minimo i disagi per l'economia e per facilitare la transizione verso questa nuova realtà sociale ed economica. Possiamo farlo e dobbiamo farlo! Interessi particolari in alcuni settori petroliferi, energetici ed economici dovranno essere coinvolti nel processo di transizione alle nuove forme di governo e, nel contempo, essere trattati compassionevolmente: a nessuno piace vedere la propria potenza ed il proprio impero crollare. Le nazioni molto dipendenti dalla vendita di petrolio e di gas avranno bisogno di aiuto, diversificando e stabilizzando la transizione verso un nuovo ordine economico. Anche gli Stati Uniti, l'Europa e il Giappone avranno bisogno di adattarsi alla nuova realtà geo-politica: dato che i paesi più popolati, attualmente poveri, si svilupperanno tecnologicamente ed economicamente in modo drammatico, essi chiederanno - ed otterranno – un posto significativo a livello internazionale. Cosi come dovrebbe essere. Ma la comunità internazionale dovrà attuare politiche di sicurezza al fine di evitare che tale 15

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processo geo-politico di riavvicinamento tra il primo e il terzo mondo possa erompere in un comportamento bellicoso da parte dei nuovi arrivati. Per gli Stati Uniti, in particolare, sarà necessario usare - determinazione – ma evitare la propria tendenza attuale alla dominazione. Leadership e dominio non sono la stessa cosa, prima riusciremo ad imparare la differenza e meglio sarà per il mondo. La leadership internazionale senza dominazione ed egemonia è possibile e gli Stati Uniti hanno bisogno di realizzare questa distinzione se sarà necessario fornire la leadership per governare la questione. A causa del fatto che queste tecnologie decentreranno il potere - letteralmente e figurativamente - consentiranno ai miliardi di esseri umani che vivono in miseria e povertà di entrare in un mondo nuovo di abbondanza. E con lo sviluppo economico e tecnologico, aumenterà l'istruzione ed il tasso di crescita demografica calerà. E’ noto che nelle società più istruite, prospere e tecnologicamente avanzate – e dove le donne guadagnano sempre più un ruolo paritario nella società - il tasso di natalità scende e la popolazione si stabilizza. Questo è un fatto positivo per la civiltà mondiale ed il futuro dell’umanità. Con ogni villaggio elettrificato ecologicamente, l'agricoltura sostenuta da energia pulita e gratuita, con i costi di trasporto abbattuti, la povertà mondiale sarà decisamente sconfitta. Se agiamo adesso, entro il 2030 saremo in grado di eliminare efficacemente la povertà in tutto il mondo come noi la conosciamo oggi. Abbiamo solo bisogno del coraggio di accettare questi cambiamenti e la saggezza di guidare l’umanità in pace ed in sicurezza verso un tempo nuovo. Implicazioni per la pace e la sicurezza mondiale: Qualche anno fa ho discusso questo tema con l'ex presidente del Comitato Senatoriale per le Relazioni con l’Estero, il senatore Claiborne Pell. Egli mi spiegò che aveva fatto parte del Congresso dal 195 , ma non è mai stato informato su questo tema. Gli dissi che la natura clandestina di questi progetti ha portato la maggior parte dei nostri leader ad essere esclusi da eventuali decisioni su questo tema, e che questo era un peccato. Gli dissi, “Senatore Pell, al tempo in cui Lei è stato presidente del Comitato per le Relazioni Estere, è stato privato dell’opportunità di confrontarsi con la sfida più importante nel campo delle relazioni con l’estero…” e ho puntato il dito verso le stelle, sopra le nostre teste. Egli ha detto: “Sa, Dott. Greer, temo che lei abbia ragione…..”. 16

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E’ un fatto che ai nostri grandi diplomatici e saggi, come il Senatore Pell, il Presidente Jimmy Carter ed altri leader internazionali è stato specificatamente e deliberatamente impedito di aver accesso o controllo su questo argomento. Questa è una minaccia diretta alla pace nel mondo. Nel mondo oscuro della segretezza si sono svolte operazioni, fuori dal controllo del popolo, dei suoi rappresentanti, delle Nazioni Unite e di ogni altra entità legittima, che minacciano la pace nel mondo. Testimonianze avvalorate da osservatori militari che non si conoscono a vicenda e che non hanno avuto alcuna opportunità di collusione, dimostreranno che gli Stati Uniti ed altri paesi si sono impegnati in attacchi armati verso questi ETVs che, in alcuni casi, hanno portato all’abbattimento di questi veicoli. Come ho detto alla signora Boutros Ghali, l'allora moglie del Segretario Generale delle Nazioni Unite, se vi è anche un 10% di possibilità che questo sia vero, allora questa è la più grave minaccia per la pace nel mondo nel corso della storia umana. Avendo personalmente intervistato numerosi e credibili funzionari militari e aerospaziali con conoscenza di tali azioni, sono certo che lo abbiano fatto. Perché? Perché questi veicoli sconosciuti sono entrati nel nostro spazio aereo senza il nostro consenso e perché abbiamo voluto acquisire la loro tecnologia. Nessuno ha fatto notare che non esiste una vera e propria minaccia per l'umanità da parte di tali oggetti: ovviamente, ogni civiltà capace di viaggi interstellari potrebbe distruggere la nostra civiltà in un nanosecondo, se questo fosse il suo intento. Che noi possiamo ancora respirare liberamente l’aria della Terra è una testimonianza risolutiva della natura non ostile di queste civiltà extraterrestri. Siamo stati informati anche del fatto che il cosiddetto progetto Star Wars (o National Missile Defense System) è stata una copertura per un progetto segreto di implementazione di sistemi d’arma in grado di tracciare, inquadrare e distruggere ETVs in avvicinamento alla Terra o in fase di ingresso nell’atmosfera terrestre. Perfino Wernher Von Braun, sul letto di morte, ci ha messo in guardia sulla follia di un tale schema mentale, apparentemente senza successo (vedi la testimonianza di Carol Rosin, ex portavoce di Wernher Von Braun). Ebbene, a meno che non si cambi direzione, ci sono buone probabilità di finire dove stiamo cercando di andare. Con i tipi di armi attualmente disponibili nell’arsenale segreto – armi, più temibili persino dei dispositivi termonucleari - non vi è alcuna possibilità di sopravvivere ad un conflitto. Eppure, nelle tenebre del segreto d'ufficio, sono state intraprese azioni, per conto di ogni essere umano, che 17

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potrebbero mettere in pericolo il nostro futuro. Solo una piena, onesta divulgazione di tali fatti potrebbe correggere questa situazione. Non è possibile, a mio parere, trasmettere a parole l'urgenza di questa necessità. Per 10 anni ho lavorato come medico di pronto soccorso e ho visto come ogni oggetto possa essere utilizzato come arma. Ogni tecnologia, a meno che non sia guidata dalla saggezza e dal desiderio di bene comune e di un futuro di pace – l’unico futuro possibile -, sarà utilizzata per il conflitto. A questi Progetti Ultra-segreti che non rispondono a nessun organismo legalmente costituito – non l'ONU, non il Congresso degli Stati Uniti né il Parlamento britannico - non deve essere consentito di continuare ad agire in questo modo, in nome dell'umanità. Uno dei più grandi pericoli della segretezza estrema è che essa crea un sistema ermeticamente chiuso, impermeabile allo scambio di idee libero ed aperto. In un siffatto ambiente, è facile vedere come possono essere fatti gravi errori. Ad esempio, le testimonianze qui riportate, mostrano che ETVs sono apparsi sempre più frequentemente dopo che abbiamo sviluppato le prime armi nucleari ed abbiamo iniziato ad andare nello spazio. Ci sono stati diversi eventi – corroborati da numerosi e credibili funzionari militari – in cui questi oggetti hanno seguito e persino neutralizzato ICBMs (missili balistici intercontinentali). Un punto di vista meramente militare, potrebbe essere quello di attaccare, impegnarsi ad effettuare contro-misure e tentare di abbattere tali oggetti. In realtà, questa sarebbe una normale risposta. Ma che cosa succederebbe se queste civiltà ET ci stessero solo dicendo: "Vi preghiamo di non distruggere il vostro bel mondo, e non vi permetteremo di andare nello spazio con tale atteggiamento minaccioso verso gli altri….”. Un evento che mostra solo preoccupazione e perfino una grande saggezza cosmica potrebbe essere interpretato come un atto di aggressione. Tale incomprensione e miopia sono la causa delle guerre. Qualunque sia la nostra percezione di questi visitatori, non vi è alcuna possibilità che gli equivoci possano essere risolti attraverso l’uso della violenza. Contemplare tale follia significa contemplare la cessazione della civiltà umana. E' giunto il momento per i nostri saggi ed i nostri diplomatici più autorevoli, come Sen Pell, di essere incaricati di trattare queste gravi questioni. Lasciare l’iniziativa nelle mani di una cricca di eletti e di operazioni auto- referenziate ed irresponsabili è la più grande minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti, del mondo e della storia. Eisenhower aveva ragione, ma nessuno lo ha ascoltato. Alla luce delle testimonianze, che hanno rivelato che sono 18

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state intraprese azioni violente nei confronti di questi visitatori, è imperativo che la comunità internazionale in generale ed il Congresso degli Stati Uniti ed il Presidente in particolare, effettuino le seguenti operazioni: • Convocare audizioni per valutare i rischi di sicurezza nazionale ed internazionale posti dall’attuale gestione secretata della materia; • Applicare il divieto immediato di utilizzo di armi nello spazio e, in particolare, il divieto di prendere di mira qualsiasi oggetto extraterrestre, dal momento che tali azioni sono ingiustificate e potrebbero mettere in pericolo l'intera umanità; • Sviluppare una speciale unità di diplomatici, per comunicare con queste civiltà extraterrestri, favorire la comunicazione e le relazioni pacifiche; • Sviluppare un gruppo internazionale di supervisione per la gestione dei rapporti con gli Extraterrestri al fine di garantire una comunicazione pacifica e reciprocamente vantaggiosa; • Supportare istituzioni internazionali, in grado di garantire l'uso pacifico delle nuove avanzate tecnologie per l'energia ed i sistemi di propulsione (vedi sotto). In aggiunta a quanto sopra, una meno evidente - ma forse altrettanto urgente - minaccia alla pace deriva dal fatto che il controllo nascosto di questi argomenti ha portato il mondo ad essere privato delle nuove fonti di energia e delle nuove tecnologie per la propulsione discusse in precedenza. La povertà nel mondo e il divario crescente tra ricchi e poveri sono gravi minacce alla pace mondiale, che potrebbero essere evitate grazie alla divulgazione ed all’applicazione pacifica di tali tecnologie (vedi sopra). La reale minaccia di guerra a causa del calo di disponibilità dei combustibili fossili nei prossimi 10-20 anni accentua, ulteriormente, la necessità di tale rivelazione. Che cosa succederà quando i 4 miliardi di persone che vivono in povertà desidereranno automobili, elettricità e tutte le altre comodità moderne - che dipendono tutte dai combustibili fossili? Per ogni individuo pensante, è ovvio che dobbiamo rapidamente passare ad usare queste tecnologie segrete – che sono soluzioni potenti già disponibili. Naturalmente, un certo numero di persone interessate ha sottolineato che queste tecnologie non sono di vostro nonno: sono progressi tecnologici, come altri, che potrebbero essere usati per scopi violenti da parte di terroristi, nazioni bellicose e folli. Ma qui entriamo nel comma 22: se non acquisiamo in fretta queste tecnologie, ci troveremo di fronte ad una 19

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tracollo della civiltà umana e dell’ambiente; ma una volta rivelate esse saranno disponibili per essere usate a scopi immensamente distruttivi. A breve termine, sarebbe una forma di oculatezza prevedere, come probabile, l’utilizzo di qualsiasi nuova tecnologia per scopi violenti. Ciò significa che devono essere create agenzie internazionali che garantiscano e facciano rispettare l’esclusivo uso pacifico di tali dispositivi. Esiste oggi, la tecnologia GPS in grado di connettersi con qualsiasi dispositivo, allo scopo di disabilitarlo qualora fosse usato per scopi diversi dall’uso pacifico dell’energia e dei sistemi propulsivi. Queste tecnologie devono essere regolamentate e controllate, e la Comunità internazionale deve maturare fino ad un livello di competenza tale da garantire il loro esclusivo uso pacifico. Qualsiasi altro uso deve essere ostacolato con forza, da ogni nazione sulla Terra. Tale patto è il prossimo passo necessario. Forse, un giorno, l’umanità vivrà in pace senza la necessità di tali controlli. Ma per ora, la situazione è simile a quella dei cani incatenati, per i quali forti guinzagli sono essenziali. Ma tali preoccupazioni, non possono essere una motivazione per ritardare ulteriormente la divulgazione di queste tecnologie. Abbiamo le conoscenze e gli strumenti per garantire la loro sicurezza e il loro uso pacifico. Esse devono essere applicate in fretta, se vogliamo evitare l’ulteriore degrado dell' ambiente, un’escalation della povertà nel mondo e un conflitto. In ultima analisi, quindi, ci stiamo confrontando con una crisi sociale e spirituale che trascende qualsiasi sfida tecnologica o scientifica. Le soluzioni tecnologiche esistono - ma possediamo la volontà, la saggezza e il coraggio di applicarle per il bene comune? Quanto più si contempla la questione tanto più è evidente che abbiamo un futuro possibile: la Pace. La pace sulla Terra e nello spazio - una pace universale, sapientemente applicata. Tutti gli altri percorsi conducono alla rovina. Questa è, quindi, la più grande sfida dei nostri tempi. Possono risorse spirituali e sociali raccogliere questa sfida? E’ in gioco, niente di meno che il destino della razza umana! 3.2 Citazioni dei VIP e testimoni a proposito di Oggetti Volanti non Identificati ed Intelligenze Extraterrestri. 3.2.1 Sezione I: Gli scienziati Carl Sagan e Ph. D., anziano professore di astronomia e scienze spaziali presso la Cornell University: 20

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"Sembra abbastanza chiaro ormai che la Terra non è l'unico pianeta abitato. Ci sono prove del fatto che la maggior parte delle stelle nel cielo hanno sistemi planetari. Ricerche recenti riguardanti l'origine della vita sulla Terra, suggeriscono che la fisica e i processi chimici all’origine della vita si verificano rapidamente nei primi anni di evoluzione. Della maggior parte dei pianeti all'interno della nostra galassia - la via Lattea -, forse molti milioni di essi sono abitati da civiltà tecnicamente in anticipo sulla nostra. Il volo interstellare è di gran lunga al di là della nostra attuale capacità tecnica, ma non sembrano esserci obiezioni fisiche fondamentali che escludano dalla nostra prospettiva la possibilità che esso sia stato sviluppato da altre civiltà ". Margaret Mead, Ph.D., antropologa, autrice: "Ci sono oggetti volanti non identificati. Cioè, c’è un nocciolo duro di casi - forse dal 20 al 30 per cento in diversi studi – per i quali non vi è alcuna spiegazione. Possiamo solo immaginare che cosa ci sia dietro le attività di questi quieti e pacifici oggetti volanti che incrociano su di noi. Una possibile spiegazione, mi sembra, è che stiamo semplicemente guardando ciò che stiamo facendo fino a….”. J. Allen Hynek, Ph.D, ex presidente del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Northwestern e Consulente scientifico per l’Air Force nel Progetto Blue Book (1947 - 1969): "Ogni ondata di avvistamenti si aggiunge all’accumulo di relazioni che sfidano l’analisi con metodi attuali…. Qui è necessario un processo di ricerca approfondito, se vogliamo qualche risposta dopo 20 anni di confusione”. "Quando verrà la tanto attesa soluzione del problema UFO, credo che sarà non solo il prossimo piccolo passo nella marcia della scienza, ma un poderoso e del tutto inaspettato salto quantico". Frank B. Salisbury, Ph.D, Plant Phisiology, Università dello Stato dello Utah: "Devo ammettere che qualsiasi citazione in favore dei dischi volanti da parte di uno scienziato viene additata come eresia e mette colui che la fa in pericolo di scomunica da parte della comunità scientifica. Tuttavia, negli ultimi anni ho investigato la storia degli oggetti volanti non identificati (UFO), e non sono più in grado di respingere l'idea con leggerezza." James E. McDonald, Ph.D, Fisico, Istituto di Fisica dell’Università degli Studi in Arizona: 21

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"Il tipo di avvistamenti UFO, che sono intriganti, sono gli avvistamenti ravvicinati di macchinari di natura non convenzionale e non convenzionali prestazioni. Osservati a basse altitudini, e talvolta anche sul terreno. Il pubblico, in generale, è del tutto ignaro del grande numero di queste relazioni, che provengono da testimoni credibili ... Quando si inizia la ricerca su tali casi, il loro numero è abbastanza sorprendente ". Istituto Americano di Aeronautica e Astronautica e Sottocommissione UFO (1967): "Da un punto di vista scientifico ed ingegneristico, è semplicemente inaccettabile ignorare il sostanziale numero di osservazioni inspiegabili ... l'unico approccio promettente è un continuo sforzo di livello moderato - con l’accento sul miglioramento - della raccolta dei dati e scopi obiettivi ... che coinvolga le capacità disponibili di telerilevamento ed alcune modifiche del software . E, per quanto riguarda il rapporto Condon (1986): "La conclusione opposta avrebbe potuto essere tratta dal contenuto del Rapporto Condon e cioè, che un fenomeno con un elevato numero di casi inspiegabili (circa il 30 per cento), dovrebbe suscitare curiosità scientifiche sufficienti per continuare il suo studio ". Peter A. Sturrock, Ph.D, professore di Scienza ed Astrofisica Spaziale, e vice direttore del Centro per l’Astrofisica Spaziale e le Scienze dell’Università di Stanford: "La soluzione definitiva dell’enigma UFO non verrà fuori fino a quando il problema non sarà sottoposto ad ampi studi scientifici, effettuati con le normali procedure da parte della scienza ufficiale e degli amministratori delle università " "... Sebbene la comunità scientifica abbia la tendenza a minimizzare l'importanza del fenomeno UFO, alcuni scienziati hanno sostenuto che tale fenomeno sia reale e significativo... Per uno scienziato, la principale fonte di informazioni attendibili (diverse dai propri esperimenti e osservazioni) è fornito dalle riviste scientifiche. Con rare eccezioni, le riviste scientifiche non pubblicano le segnalazioni di osservazioni UFO. La decisione di non pubblicare viene presa dai redattori su consiglio di recensori. Questo processo si autoalimenta: l'apparente mancanza di dati conferma l'opinione che non vi è nulla nel fenomeno UFO, e questo punto di vista lavora contro la presentazione dei dati pertinenti... ". 22

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Helmut Lammer, Ph.D, fisico dell’Istituto di Ricerche Spaziali, Dipartimento di Fisica Extraterrestre dell’Austria [autore di scritti sulle formazioni della regione di Cydonia su Marte]: "E’ convinzione dell’autore che i dati del Viking non hanno risoluzione sufficiente per permettere l’identificazione di possibili meccanismi all’origine di questi oggetti, sebbene alcuni risultati fino ad oggi suggeriscono che essi potrebbero non essere naturali. Ovviamente, questi oggetti misteriosi meritano un ulteriore controllo da parte delle prossime missioni su Marte. Se una di queste missioni, dovesse scoprire che il volto su Marte, le piramidi e le altre strane strutture sono davvero artificiali allora l’improbabile ipotesi su una precedente colonizzazione o su una ancestrale civiltà tecnologica otterrebbe una risposta." Il professor Hermann Oberth (1894-1989), esperto tedesco in missilistica e uno dei padri fondatori dell'era spaziale: "La mia tesi è che i dischi volanti sono reali e che sono navi spaziali provenienti da un altro sistema solare. Penso che forse sono pilotati da osservatori intelligenti, membri di una razza che, forse, sta studiando la nostra Terra da secoli. Penso che forse sono stati inviati qui per condurre indagini sistematiche, a lungo raggio, prima di uomini, animali, vegetazione e, più recentemente, di centri atomici e centri di produzione di armamenti". Carl Justav Jung: "Una spiegazione puramente psicologica è esclusa ... i dischi mostrano segni di utilizzo intelligente da parte di piloti semi umani... le autorità in possesso di informazioni importanti non dovrebbero esitare a illuminare il pubblico al più presto e più completamente possibile ". Astronauta Edgar Mitchell, Ph.D. Nel 1971, il Dr Mitchell è diventato il sesto uomo a camminare sulla luna come astronauta del programma spaziale Apollo: "Io sono un astronauta americano ed uno scienziato. A causa della mia posizione persone di alto rango si confidano con me. E, di conseguenza, non ho alcun dubbio sul fatto che gli alieni HANNO visitato questo pianeta. Il governo americano ed i governi di tutto il mondo hanno migliaia di file di avvistamenti UFO, che non possono essere spiegati. Come scienziato è logico per me, che almeno alcuni di questi siano testimonianze di veicoli alieni. Come ex astronauta, i militari che hanno accesso a questi file sono più disposti a parlare con me piuttosto che con persone che considerano mere manovelle. Le storie che ho sentito da queste persone, che sono molto 23

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più qualificate di me a parlare di UFO, non mi lasciano alcun dubbio sul fatto che gli alieni hanno già visitato la Terra… " "...Quando ho saputo che gli alieni esistono davvero non ero troppo sorpreso. Ma quello che mi ha scioccato quando ho iniziato a indagare le relazioni sugli extraterrestri di un decennio fa, è il fatto che le prove siano state nascoste. Non è solo il governo degli Stati Uniti, che ha taciuto sulle visite aliene. Sarebbe arrogante da parte di un americano come me presumere che gli extraterrestri abbiano scelto di visitare solo il mio paese. Ho sentito storie convincenti circa i governi di tutto il mondo che sanno di visite degli alieni – tra cui il governo britannico ". 3.2.2 Sezione II: Il governo parla – personaggi del mondo politico, militari e dell’intelligence. Presidente Harry S. Truman: "Vi posso assicurare che i dischi volanti, se esistono, non sono costruiti da nessuna potenza terrestre." Presidente Dwight D. Eisenhower: "Attenzione, al complesso militare-industriale". Presidente Gerald Ford: "... Ho sviluppato un particolare interesse per questi rapporti [UFO] perché molti degli ultimi avvistamenti sono stati segnalati nel mio stato, il Michigan ... Perché penso che vi possa essere sostanza in alcune di queste relazioni e perché credo che il popolo americano ha diritto ad una spiegazione più approfondita di quella fornita dall’Air Force fino ad ora; propongo che sia la scienza che la Commissione Astronautica od il Comitato sulle Forze Armate della Camera, programmino audizioni sul tema degli UFO ed invitino, in tale sede, sia i testimoni del ramo esecutivo del governo sia alcune delle persone che affermano di aver visto gli UFO... Nella ferma convinzione che il pubblico americano meriti una spiegazione migliore di quella finora fornita dall’Air Force; raccomando caldamente che venga creata una commissione di indagine del fenomeno UFO. Credo che dobbiamo al popolo di stabilire la credibilità di quanto riguarda gli UFO e di fare quanta più luce è possibile su questo tema. ". Presidente Jimmy Carter: 24

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"Se diventerò Presidente metterò a disposizione del pubblico e degli scienziati ogni informazione che questo paese ha sugli avvistamenti UFO. Sono convinto che gli UFO esistono perché ne ho visto uno…”. Presidente Ronald Reagan: "...Quando si smette di pensare che siamo tutti figli di Dio, ovunque possiamo vivere in questo mondo, non ho potuto essere d’aiuto in altro modo che dicendo (a Gorbaciov) “pensa a come il tuo compito ed il mio compito sarebbero facilitati, durante queste riunioni che abbiamo tenuto, se, improvvisamente, ci fosse una minaccia per questo mondo da parte di qualche altra specie proveniente da un altro pianeta dell’universo” “Forse abbiamo bisogno di una minaccia universale esterna per farci riconoscere questo legame comune. Io penso, di tanto in tanto, quanto velocemente le nostre differenze, in tutto il mondo, svanirebbero se fossimo di fronte ad una minaccia aliena al di fuori da questo mondo." J. Edgar Hoover: "Vorrei farlo [studiare gli UFO], ma prima di accettare di farlo, dobbiamo insistere sul pieno accesso ai dischi recuperati. Per esempio, nel caso di I.A., l’Esercito se né appropriato e non ce lo ha lasciato per effettuare neanche un esame sbrigativo”. Generale Nathan D. Twining: Mentre era Comandante generale della Air Material Command ha scritto quanto segue: "Sono del parere che: A) I fenomeni segnalati sono qualcosa di reale e non fittizio o frutto di visioni; B) Ci sono oggetti, probabilmente della forma approssimativa di un disco, di tali apprezzabili dimensioni, da sembrare grandi come un aereo costruito dall’uomo. C) C'è la possibilità che alcuni degli incidenti possono essere causati da fenomeni naturali, come le meteore. D) Le caratteristiche di funzionamento segnalate come l’estremo rateo di salita, la manovrabilità (in particolare in rollio), e le azioni che devono essere considerate evasive quando avvistati o contattati dai nostri aerei e 25

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radar, danno fede alla possibilità che alcuni degli oggetti siano controllati manualmente, automaticamente o remotamente ". Generale Walter Bedell Smith, Direttore della CIA, 1950-1953: "La Central Intelligence Agency (CIA) ha esaminato la situazione attuale relativa agli oggetti volanti non identificati che hanno suscitato ampia attenzione da parte della stampa e sono stati oggetto di preoccupazione per le organizzazioni governative... Dal 1947, sono state ricevute circa 2 relazioni ufficiali di avvistamenti; di questi, circa il 20% sono ancora inspiegabili. È mia opinione che tale situazione ha possibili implicazioni per la nostra sicurezza nazionale, che trascendono gli interessi di un unico servizio. Deve essere intrapreso un più ampio e coordinato sforzo teso a sviluppare una solida comprensione scientifica dei vari fenomeni che apparentemente sono coinvolti in queste relazioni ... ". H. Marshall Chadwell, Assistente Direttore, intelligence scientifica, C.I.A.: "Dal 1947, l’ATIC ha raccolto circa 15 relazioni ufficiali di avvistamenti, più un enorme volume di lettere, telefonate e notizie di stampa. Solo durante il mese di luglio 1952, le relazioni ufficiali ammontano a 250. Delle 15 relazioni il 20% sono considerate come inspiegabili da parte dell'Air Force, e di quelle ricevute da gennaio a luglio 1952 il 28% sono considerate inspiegabili". Capitano Edward J. Ruppelt, ex capo [1951-1953] dell’US Air Force Progetto Blue Book: "E’ stato difficile scrivere questo rapporto perché tratta di qualcosa di ufficialmente inesistente. E' noto che fin dal primo avvistamento di un disco volante nel giugno 1947, l’Air Force ha ufficialmente affermato che non vi è alcuna prova del fatto che qualcosa di simile ad una nave spaziale interplanetaria, esista. Ma ciò che non è noto è che tale conclusione è ben lungi dall'essere unanime tra i militari ed i loro consulenti scientifici a causa di una sola parola: prova. Così le indagini sugli UFO continuano ". Ammiraglio Roscoe Hillenkoetter, primo direttore della CIA (1947- 1950): "E' giunto il momento perché la verità venga a galla..." Dietro “le quinte", Ufficiali di alto rango dell’Air Force sono sobriamente preoccupati degli UFO. Ma attraverso il segreto d'ufficio e la ridicolizzazione, molti cittadini sono portati a credere che gli oggetti volanti siano sciocchezze… Esorto una 26

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immediata azione da parte del Congresso per ridurre i pericoli causati dalla secretazione sugli U.F.O...". Maggior Generale E. B. LeBailly, Direttore di informatica, Ufficio del Segretario della Air Force: "... Molti dei rapporti che non possono essere spiegati provengono da persone intelligenti e tecnicamente qualificate, la cui integrità non può essere messa in dubbio. Inoltre, le relazioni ufficiali da parte della Air Force includono solo una frazione dei rapporti spettacolari, che sono pubblicizzati da molte organizzazioni private che si occupano di U.F.O”. William Stanton, rappresentante del Congresso (Pennsylvania): "L'Air Force ha fallito nella sua responsabilità di indagare a fondo su questo incidente [17 aprile 1966 avvistamento, Pennsylvania]...Una volta che le persone responsabili del benessere pubblico dubitino che la gente non sia in grado di gestire la verità, allora la gente, a sua volta, non ha più fiducia nel governo ". Wilbert Smith, Dipartimento dei Trasporti - Canada, ingegnere radio, responsabile del progetto Magnet: "La questione è la più altamente classificata dal governo degli Stati Uniti, ad un livello più elevato perfino rispetto alla Bomba H. I dischi volanti esistono. Il loro modus operandi è sconosciuto, ma sono stati fatti sforzi rilevanti da parte di un piccolo gruppo diretto dal Dottor Vannevar Bush. L'intera questione è considerata dalle autorità degli Stati Uniti di enorme importanza ". Lord Hill Norton, Ammiraglio della flotta di Gran Bretagna (cinque stelle)”: "Mi è stato chiesto spesso il motivo per cui spesso mi sono vivamente interessato agli UFO; alla gente sembra strano che qualcuno che è stato così strettamente coinvolto per molti anni con la Difesa, sia così ingenuo. Sono interessato per diverse ragioni. In primo luogo, ho il tipo di mentalità a cui piace che le cose siano spiegate in modo soddisfacente. E un aspetto di tutta questa questione, che mi è assolutamente chiaro, è che gli UFO non sono stati spiegati secondo il mio livello di soddisfazione. Infatti, per quanto mi riguarda la lettera U sta più per inspiegabile che per non identificato. In secondo luogo, vi è un ampia serie di altri fenomeni inspiegabili che possono o non possono essere correlati agli UFO, ma che hanno a mio avviso una 27

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connessione con gli UFO. In terzo luogo, sono convinto che vi è un cover-up ufficiale sulle indagini, che i governi hanno fatto sugli UFO, sicuramente negli Stati Uniti...La prova del fatto che ci sono oggetti che sono stati osservati nella nostra atmosfera e persino sulla terraferma, che non possono essere considerati né come oggetti creati dall’uomo né come derivanti da qualsiasi fenomeno fisico noto ai nostri scienziati, mi sembra schiacciante ". Maggiore generale Wilfred de Brouwer (Vice Capo della Royal Air Force belga): "In ogni caso, l'Air Force è giunta alla conclusione che un certo numero di fenomeni anomali si è verificata all'interno dello spazio aereo belga ... Fino ad ora, non una sola traccia di aggressività è stata segnalata; il traffico aereo militare o civile non è stato disturbato o minacciato. Possiamo pertanto dedurre che, alla data attuale, questa presunta attività costituisca una concreta minaccia... Verrà indubbiamente il giorno in cui il fenomeno sarà osservato con mezzi tecnologici di individuazione e di raccolta dati che non lasceranno un solo dubbio circa la sua origine….". 3.3 Comprensione della Segretezza sul fenomeno degli UFO. Introduzione. Negli ultimi anni ho avuto responsabilità di informare Capi di governo e della comunità scientifica, sia negli Stati Uniti che all’estero, sull’argomento UFO/Extraterrestri. Le prove in proposito sono chiare e schiaccianti: non è stato difficile rendere convincente la realtà degli Ufo di per sé. Una sfida enormemente maggiore è chiarire l’architettura del segreto sugli UFO (vedi l'esposizione di questo tema contenuta nel documento intitolato "L’inconfessabile" nella sezione 3.4). Ma la più grande sfida è spiegare il "perché". Perché tutto questo segreto? Perché esiste un governo occulto ed inconfessato all’interno del governo? Perché celare il soggetto UFO/ET all’opinione pubblica? Il "che cosa" o l’evidenza delle prove è complesso, ma gestibile. Il "come" o la natura del programma segreto è più difficile, molto più complesso e bizantino. Ma il "perché" - il motivo del segreto - è il problema più impegnativo di tutti. Non vi è un’unica risposta a questa domanda ma piuttosto numerose ragioni correlate per tale segretezza. Le nostre indagini e le interviste con decine di testimoni top-secret che si sono trovati coinvolti in tali programmi ci hanno permesso di capire le ragioni che stanno dietro 28

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questo segreto. Esse variano dall’abbastanza evidente al davvero bizzarro. Desidero a questo punto condividere con il lettore alcuni punti chiave riguardo a questo segreto, perché è stato imposto e perché è così difficile, per gli interessi che controllano il programma dall’interno, venire allo scoperto per invertire tale politica e consentire la divulgazione. In principio Nei primi giorni dei fenomeni ET/UFO, i militari e gli interessi industriali e di intelligence si preoccupavano della natura dei fenomeni, se essi fossero originati da nostri avversari di natura umana e, una volta determinata l’origine extraterrestre, di come avrebbe reagito il pubblico. Negli anni ‘30 e ‘40 non era questione di poco conto se questi UFO fossero di origine terrestre, perché sarebbero stati la prova dell’esistenza di un avversario terrestre in possesso di dispositivi tecnologici largamente in anticipo sugli aeroplani americani. E, una volta determinata la loro natura extraterrestre (alcuni lo sapevano già prima della fine della seconda guerra mondiale), c’erano molte più domande che risposte. Ossia: perché gli ET vengono qui? Quali sono le loro intenzioni? Come possono tali dispositivi viaggiare a tale fantastica velocità e attraverso la vastità dello spazio? Come possono essere applicate queste tecnologie nel contesto umano? In guerra ed in pace? Come reagirà il pubblico a questa rivelazione? Che effetto avrebbe la divulgazione di questi fatti sul sistema di comportamento umano e sui sistemi politici e sociali? Dalla fine degli anni ‘40 all'inizio degli anni ‘50, è stato fatto uno sforzo collettivo per comprendere la scienza e le tecnologie che sono alla base dei veicoli spaziali, in primo luogo attraverso lo studio diretto e lo smontaggio degli oggetti extraterrestri recuperati nel Nuovo Messico e altrove. Si è capito immediatamente che questi oggetti usavano le leggi di fisica e tecnologia applicata, di gran lunga più avanzate dei motori a combustione interna e delle valvole termoioniche. Nel clima della guerra fredda e, in un mondo in cui un piccolo vantaggio tecnologico avrebbe incrinato l’equilibrio dei poteri e la corsa agli armamenti, non era cosa da poco. In realtà, il tema della disfunzione geo-politica appare fino ad oggi come una caratteristica ricorrente nel segreto degli UFO. Ne parleremo più approfonditamente più in là. Dal documento segreto del governo canadese “Wilbert Smith” del 1950, sappiamo che questo argomento è stato tenuto in un segreto addirittura maggiore di quello intorno alla Bomba H. C'è stato uno sforzo enorme, fin dai tardi anni ‘40 nello studio degli apparati ET, per capire come 29

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funzionavano e quali applicazioni umane ne potessero derivare. Anche allora, il progetto che si occupava di questo tema è stato tenuto straordinariamente nascosto. Ciò è diventato molto più vero nei primi anni ‘50, quando sono stati compiuti progressi sostanziali sulla fisica di base dietro le fonti di energia ed i sistemi di propulsione degli apparecchi ET. La migliore stima che possiamo fare è che da allora l’intero progetto ha cominciato a diventare sempre più oscuro e non riconosciuto. La compartimentazione del progetto UFO è aumentata esponenzialmente dai primi anni ‘50, quando si è realizzato ciò che questi progetti, effettivamente, erano: dispositivi che mostravano una fisica e sistemi di energia che - se divulgati – avrebbero per sempre alterato la vita sulla Terra. Fin dall’era Eisenhower, i progetti UFO/ET sono stati sempre più compartimentati ed allontanati dalla catena di comando giuridico e costituzionale, di supervisione e controllo. Ciò significa che – mentre sappiamo da testimonianze che Eisenhower sapeva dei velivoli ET – il Presidente (e simili leader nel Regno Unito ed altrove) sono stati tenuti sempre più al di fuori del gioco. Tali dirigenti, eletti e nominati, si confrontavano (come lo definì Eisenhower) con un sofisticato complesso militare-industriale, con progetti labirinticamente compartimentati e tenuti sempre al di fuori del loro controllo e della loro supervisione. Da testimonianze dirette sappiamo che Eisenhower, Kennedy, Carter e Clinton, sono stati frustrati nei loro tentativi di penetrare tali progetti. E questo è vero anche per alti dirigenti ed investigatori del Congresso, leader stranieri e delle Nazioni Unite. Questo è davvero un progetto a pari opportunità di esclusione – non importa quanto sia alto il vostro rango o il vostro ufficio - se non siete ritenuti necessari, per il progetto, non ne saprete mai niente. Punto. Contrariamente, al mito popolare, fin dal 1960 la preoccupazione di un certo tipo di panico pubblico, di fronte al fatto che non siamo soli nel cosmo, non è stata una delle cause principali del segreto d’ufficio. Coloro che sanno – nonostante le fantastiche storie che girano nei circoli UFO e su X-Files – capiscono che la paura di un ET ostile non è stato un fattore significativo, mentre esiste una continua confusione in alcuni circoli nascosti a proposito degli scopi ultimi degli ET: non siamo a conoscenza di nessuna persona realmente informata che li consideri una minaccia reale. 30

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Dagli anni ‘60 - e certamente dai ‘90 - il mondo aveva molta familiarità con il concetto di viaggio spaziale e di scienza popolare e l’industria dello spettacolo aveva accuratamente indottrinato le masse con l’idea che gli ET che vengono da lontano fossero una possibilità. Allora perché il segreto continua? La guerra fredda è finita. La gente non sarebbe troppo scioccata dalla notizia che non siamo soli nell’universo (la maggior parte delle persone ci crede già – in realtà molte persone credono che gli UFO siano reali). Inoltre, cosa potrebbe essere più scioccante del fatto di aver vissuto questa ultima metà del XX° secolo, con migliaia di bombe all’idrogeno puntate su ogni grande città del mondo? Se siamo in grado di gestire questa nozione sicuramente possiamo gestire l’idea che gli ET sono reali. Le spiegazioni facili sulla paura, il panico, lo shock e simili non sono sufficienti per giustificare il livello di segretezza così profondo, che anche al Presidente o al suo Direttore della CIA possa essere negato l’accesso alle informazioni. La stima attuale. La continua segretezza sugli UFO deve essere quindi associata alla crescente ansia generata dalle dinamiche di potere mondiale e dall’impatto che tale rivelazione avrebbe su di esse. Così, la conoscenza della verità sul fenomeno UFO/ET potrebbe avere un tale potenziale di cambiamento dello status quo che la sua continua soppressione è considerata essenziale, a tutti i costi. Risalendo ai primi anni ‘50 abbiamo scoperto che la tecnologia di base e la fisica alla base delle astronavi extraterrestri sono state scoperte mediante progetti di studio diretto di tali oggetti (reverse-engineering). E’ stato proprio a questo punto che è stata presa la decisione di aumentare la segretezza ad un livello senza precedenti, tale da portare essenzialmente la questione al di fuori della ordinaria catena di comando e di controllo governativo come lo conosciamo. Perché? A parte il possibile uso di tali conoscenze da parte degli avversari di USA e UK durante la Guerra Fredda, si era capito immediatamente che questi dispositivi non erano l’Oldsmobile di papà. La fisica di base che risiede nella generazione di energia e nei sistemi di propulsione è tale che si potrebbe facilmente sostituire tutta l’attuale generazione di sistemi di propulsione ed energetici sulla Terra. E con loro, l’intero ordine geo-politico ed economico. 31

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Nel 1950 non esisteva grande preoccupazione per il riscaldamento globale, l’ecosistema al collasso, la riduzione della fascia di ozono e della foresta pluviale, la perdita di bio-diversità, il degrado ambientale, ecc. Alla fine della seconda guerra mondiale era necessaria la stabilità, non nuove convulsioni nel mondo economico, tecnologico e geo-politico. Ricorda: coloro che controllano, voglio mantenere il controllo, sono avversi al rischio, non amano i cambiamenti significativi e non concedono tanto facilmente il controllo ed il potere. La divulgazione dell’esistenza degli ET, con l'inevitabile rapida divulgazione delle nuove tecnologie che ne seguirebbe, cambierebbe il mondo per sempre e loro lo sanno. Ciò che doveva essere evitato a tutti i costi. Inoltre, quella era l’era del “ciò che è bene per la GM è bene per l’America”, e lo stesso potrebbe essere vero per il petrolio, il carbone, ecc. Il fatto ineluttabile è questo. La divulgazione della presenza extraterrestre avrebbe portato con sé la divulgazione di queste tecnologie e questo potrebbe spazzare via l’intera infrastruttura tecnologica del pianeta. Le modifiche sarebbero immense e improvvise. Cinquanta anni più tardi, ciò è vero più che allora. Perché? Perché evitare di farlo negli anni ’50 – quando poteva essere ancora conveniente – ha reso la situazione più debole ora. Per esempio, la dipendenza del mondo dal petrolio e dalla tecnologia della combustione interna è maggiore adesso rispetto al 1955. L'economia mondiale è ad un livello di magnitudine più grande ora e il cambiamento sarebbe esponenzialmente maggiore – e potenzialmente più caotico. E così questo è l’enigma: ogni decade, una generazione ha passato il problema alla prossima solo per scoprire che ogni soluzione diversa dalla continuazione del segreto sarebbe stata destabilizzante che nel decennio precedente. In un folle cerchio di segretezza, ritardo nella rivelazione, crescente complessità del mondo e dipendenza da antiquati sistemi energetici, ogni generazione si è trovata molto più compressa della precedente. Se tale divulgazione sarebbe stata difficile nel ’50, ora lo è ancora di più e potenzialmente un terremoto, la sua conseguenza. Le scoperte tecnologiche degli anni ’50 derivanti dalla reverse-engineering (retroingegneria) di veicoli extraterrestri ci avrebbero permesso di trasformare completamente il mondo economico, sociale, tecnologico e la situazione ambientale. Che tali progressi siano stati tenuti nascosti al pubblico è dovuto alla naturale resistenza al cambiamento da parte della gerarchia addetta al controllo, allora e fino ai nostri giorni. 32

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E non fatevi illusioni, i cambiamenti sarebbero enormi. Considerate: una tecnologia che consente la generazione di energia dal cosiddetto punto zero che consente in ogni casa, ufficio, fabbrica e veicolo di avere una propria sorgente di energia, senza una esterna di carburante. Nessun bisogno di petrolio, gas, carbone, impianti nucleari o motori a combustione interna. E niente inquinamento. Punto. Considerate: una tecnologia che utilizza dispositivi elettro gravitazionali, che consente i trasporti di superficie – niente più strade a coprire i fertili terreni agricoli poiché il trasporto si svolgerà ovunque sopra la superficie. Sembra magnifico. Ma nel ’50 il petrolio era abbondante, nessuno si preoccupava troppo dell’inquinamento, il riscaldamento globale non dava la minima preoccupazione ed il potere voleva solo la stabilità. Lo status quo. Inoltre, perché rischiare i cambiamenti tettonici dovuti a tale divulgazione? Lasciamo la prossima generazione prendersi cura di essa. Ma adesso, noi siamo la generazione successiva. Ed il 2 1 non è il 1949. La Terra è sotto la tensione del peso di una popolazione crescente – ora 6 miliardi di persone – ognuna delle quali desidera automobili, energia elettrica, TV e simili. Tutti sanno che non abbiamo più 50 anni di riserve petrolifere. E se anche ne avessimo, l’ecosistema della Terra non potrebbe sopportare 50 anni di tale abuso. I rischi della divulgazione sono ora molto minori dei rischi della segretezza. Se il segreto dovesse continuare a lungo, l’ecosistema della Terra crollerà. Tanto per parlare di un grande cambiamento e di instabilità globale... … molte persone considereranno l’impatto economico e tecnologico di una tale divulgazione, come la motivazione del segreto d’ufficio continuato. Dopo tutto stiamo parlando di vari trilioni di dollari di cambiamento per ogni anno. Gli interi settori energetici e di trasporto dell’economia potrebbero essere rivoluzionati. Ed il settore energetico – dove i combustibili fossili non rinnovabili sono acquistati e bruciati, e devono essere rimpiazzati – sarà completamente spazzato via. E se altre industrie potrebbero prosperare, solo uno sciocco potrebbe sottovalutare l’impatto della scomparsa di un segmento dell’economia da trilioni di dollari. Certo, gli interessi coinvolti nell’industria globale delle infrastrutture industriali, connesse a petrolio, gas, carbone e motori a combustione interna e distribuzione energetica non sono una piccola forza nel mondo. Ma per capire il segreto sugli UFO, si deve considerare cosa rappresentino i soldi al loro massimo. Potere. Massiccio potere geo-politico. 33

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Si deve considerare che cosa accadrà quando ogni villaggio in India (o in Africa o Sud America o Cina) avrà dispositivi che possono generare una grande quantità di energia, senza inquinamento e senza spendere ingenti somme per il carburante. Il mondo intero sarà in grado di svilupparsi in un modo senza precedenti, senza inquinamento e senza miliardi spesi in centrali elettriche, linee di trasmissione e combustibili. I nullatenenti avranno ciò che dovrebbero avere. Questa dovrebbe essere considerata una buona cosa: dopo tutto, la maggior parte dell’instabilità mondiale, guerra e simili, è correlata alla scioccante povertà ed alla degradazione economica in un mondo di grande ricchezza. L’ingiustizia sociale e l’estrema disparità economica fomentano il caos e la sofferenza nel mondo. Queste tecnologie decentrate e non inquinanti cambieranno tutto questo in modo permanente. Anche i deserti fioriranno…. Ma va ricordato che il potere geo-politico fluisce dalle capacità economiche e tecnologiche. L’India ha oltre 1 miliardo di persone e gli Stati Uniti circa un quarto di miliardo. Ma chi, dei due, ha il maggiore potere geo-politico? Non appena questi nuovi sistemi energetici prolifereranno, il cosiddetto terzo mondo raggiungerà rapidamente la parità con il mondo industrializzato di Europa, Stati Uniti e Giappone. Questo comporterà un massiccio spostamento geografico del potere politico. E il mondo industrializzato si troverà a dover effettivamente condividere il potere con l’attualmente calpestato terzo mondo. Coloro che sono attualmente in posizione vantaggiosa (come nel 1950) non hanno alcun interesse a permettere niente di simile. E perfino difficile condividere il potere in seno alla Nazioni Unite. Il rilascio di informazioni, sull’argomento UFO/ET, porterà alla proliferazione globale dei nuovi sistemi di energia che, rapidamente, si tradurranno in un’equiparazione del potere nel mondo. Negli Stati Uniti ed in Europa, vivono circa 6 milioni di persone. Solo il 10% di tutta la popolazione mondiale. Quando il restante 90% crescerà tecnologicamente ed economicamente, è chiaro che il potere geo-politico si sposterà – o eguaglierà – nel resto del mondo. Il potere dovrà essere condiviso. Una reale e globale sicurezza collettiva diventerà inevitabile o sarà la fine del mondo come noi lo conosciamo. Se, si combina, l'impatto economico e tecnologico con l'impatto geo-politico, diventa evidente che le modifiche correlate alla fine del segreto sono 34

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veramente tettoniche, globali e trasformatrici. Non è da considerare con leggerezza. Ma 50 anni dopo che il mondo avrebbe potuto avere queste nuove tecnologie – e 50 lunghi anni di degrado ecologico, sociale ed economico, caos e disparità – ci accorgiamo di essere l’ultima generazione di una lunga fila a passare la cosmica patata bollente, conosciuta come il problema della segretezza sugli UFO. E siamo qui, con la patata bollente in mano, ma cosa dobbiamo fare in proposito? Terminare la segretezza significa scatenare vasti e profondi mutamenti in quasi ogni aspetto dell’esistenza umana - economico, sociale, tecnologico, filosofico, geo-politico, e così via. Ma perpetuare il segreto e la soppressione di queste nuove tecnologie energetiche e di propulsione, significa qualcosa di molto più destabilizzante: il crollo dell’ecosistema terrestre e l’esaurimento certo dei combustibili fossili da cui dipendiamo. E la rabbia crescente dei nullatenenti, che sono inutilmente deprivati di una vita piena e dignitosa. Non ci sono più generazioni a cui si può passare questa cosmica patata bollente: dobbiamo confrontarci con essa e fare quello che avrebbe dovuto essere fatto nel 1950. Le tele che tessiamo. Come se quanto sopra non bastasse a giustificare il segreto,0 ricordate le cose straordinarie che sono state fatte per mantenere questa segretezza. L’infrastruttura necessaria a mantenere e ad espandere un livello di segretezza in grado di ingannare presidenti e direttori della CIA, alti leaders del Congresso, primi ministri europei e simili, è sostanziale - e illegale. Permettetemi di essere chiaro, l'ente che controlla la questione UFO e le relative tecnologie ha più potere di ogni singolo governo o leader mondiale. Che una tale situazione potesse prodursi fu preavvisato dal Presidente Eisenhower, quando nel Gennaio 1961, ci ha avvertiti della crescita del complesso militare-industriale. E’ stato il suo ultimo discorso al mondo come Presidente e metteva direttamente in guardia noi riguardo una situazione spaventosa di cui lui stesso aveva una conoscenza di prima mano. Poiché Eisenhower aveva visto le navi ET e gli esseri deceduti. Egli sapeva dei programmi nascosti che trattavano la situazione. Ma egli sapeva anche che aveva perso il controllo di questi progetti e gli stavano mentendo circa la piena portata e la natura della loro attività di ricerca e sviluppo. 35

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In effetti, il corrente stato dell’arte nella segretezza è un ibrido, un’operazione semi governativa e semi privata che è internazionale e funge al di fuori del controllo di qualsiasi singola agenzia o singolo governo. "Il governo" – come tu, io e Thomas Jefferson possiamo pensarlo è davvero al di fuori del gioco. Piuttosto, un progetto oscuro, inconfessato, strettamente controllato e compartimentalizzato controlla la gestione. L’accesso avviene esclusivamente per inclusione e se non si è inclusi, non importa se si è Direttore della CIA, Presidente, Capo delle relazioni con l’estero del Senato o Segretario generale delle Nazioni Unite: semplicemente non ne saprai niente in merito né avrai accesso a tali progetti. In effetti la situazione è così grave che alti capi dello stato maggiore congiunto e leaders del Pentagono, mi hanno informato che non hanno accesso a questo tipo di progetti più di qualsiasi altro civile, a meno che non ci siano “dentro” per qualche motivo. Ma ciò è raro. Per acquisire e mantenere tale potere è stato fatto di tutto. Ci viene in mente la poesia di Robert Frost, in cui egli descrive “le tele che tessiamo….”. Ma come si colloca, una tale entità, all’interno di tale rete di segretezza, inganno, bugie ed insubordinazione? Per essere specifici, questo gruppo ha usurpato potere e diritti non legalmente concessi. Esso è extra-costituzionale, sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito e in altri paesi di tutto il mondo. Concederò la possibilità che, almeno inizialmente, questa impresa nascosta sia stata progettata per mantenere il segreto ed evitare l’instabilità. Ma i rischi di falle involontarie – o di un cittadino o un leader mondiale che decide che è tempo per la divulgazione - hanno reso indispensabile tessere una rete di segretezza e di operazioni illegali sempre maggiore. E ora, la rete si è chiusa nell’operazione stessa. Ovvero, la complessità dei progetti compartimentalizzati, il grado di incostituzionalità e le attività non autorizzate, la “privatizzazione” (o furto) di tecnologie avanzate da parte dei partner corporativi (il settore “industriale” del complesso militare-industriale) continua a mentire ai leader legalmente nominati ed eletti ed al pubblico - ciò e molto altro ha contribuito a creare una psicologia del segreto d’ufficio perpetuato - poiché la divulgazione ci esporrebbe al più grande scandalo nella storia conosciuta. Ad esempio, come reagirà il pubblico al fatto che il degrado di tutto l’ecosistema terrestre e la perdita irrimediabile di migliaia di specie di piante e di animali ormai estinte a causa dell’inquinamento, è stato del tutto inutile 36

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- ed avrebbe potuto essere evitato se solo un’onesta diffusione di queste informazioni si fosse verificata negli anni ’50? Come reagirebbe la società nel sapere che trilioni di dollari sono stati spesi, nel corso degli anni, per progetti non autorizzati ed anticostituzionali? E che questi dollari dei contribuenti sono stati utilizzati da partner corporativi in questo segreto, per sviluppare tecnologie basate sullo studio di oggetti ET, che sono state in seguito brevettate ed utilizzate in tecnologie altamente redditizie? Non solo i contribuenti sono stati truffati, ma essi sono stati successivamente costretti a pagare un profitto su queste conquiste, che erano il risultato di ricerche pagate da loro! Per non parlare del furto di proprietà intellettuale di tali tecnologie nei confronti degli ET. Nel mentre queste aziende partner hanno tenuto nascosti i dispositivi di base per la produzione di energia e propulsione, le stesse hanno beneficiato, selvaggiamente, di altre scoperte: nell’elettronica, la miniaturizzazione e settori correlati. Tali trasferimenti di tecnologia costituiscono un multi-furto di trilioni di dollari che in realtà dovrebbero essere di proprietà pubblica, dal momento che i contribuenti hanno pagato per questo. E come potrebbe reagire il pubblico al fatto che il programma spaziale che ha speso bilioni di dollari, nell’utilizzo di razzi a combustione interna e simili, è stato un esperimento primitivo ed inutile, in quanto tecnologie molto e sistemi di propulsione molto più avanzati esistevano prima di essere mai stati sulla luna? La NASA e le relative agenzie sono state, nella maggior parte dei casi, vittime di questo segreto quanto il Governo ed il pubblico. Solo un numero molto piccolo e compartimentalizzato di membri della NASA sanno delle vere tecnologie ET nascoste in questi progetti. Di certo mio zio, che ha aiutato a progettare il modulo lunare che ha portato Neil Armstrong sulla luna, fu vittima quanto chiunque altro, nella misura in cui gli è stato negato l’accesso a queste innovazioni tecnologiche. Doveva fare affidamento sulla vecchia fisica ed i vecchi propulsori a combustione interna e a getto, come tutti gli altri. Che vergogna. L’ineludibile realtà è questa: questo progetto, non importa quanto ben intenzionato inizialmente, si è lasciato trascinare dalla propria segreta potenza. Ha abusato di tale potere. Ha sabotato il nostro futuro, per cinquanta anni. Infatti, il quieto colpo di stato alla fine degli anni 40 ed all’inizio degli anni 50, una volta esposto, potrebbe sfociare oggi in instabilità reale. Ma in realtà, la situazione è molto peggiore di questa. Tutto ciò che è sopra scritto è minimizzato da un problema più ampio. Il gruppo di potere che ha condotto questi oscuri progetti connessi agli UFO, ha avuto anche 37

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un’influenza esclusiva sull’iniziale stadio embrionale della relazione umani- extraterrestri. Ed è stata una gestione tragicamente inadeguata – quasi fino al punto di una vera e propria catastrofe globale. Poiché, cosa accade quando un gruppo non eletto, non autorizzato, auto- selezionato militarmente, è il solo ad avere la gestione dei rapporti tra l’uomo e gli ET? Nella maggior parte dei casi, se si indossano occhiali dalle lenti rosa il mondo intero appare rosso. E se state indossando occhiali militari, ogni nuovo sviluppo incontrollato sarà visto come una potenziale o reale minaccia militare. La natura di tale gruppo – che è esageratamente controllato ed incestuoso – risulta essere omogenea nella visione del mondo e nella impostazione mentale. Il potere ed il controllo sono qualità preminenti. Tale estrema segretezza crea un ambiente molto pericoloso in cui i controlli e gli equilibri, nel dare ed avere, sono assolutamente carenti. Ed in una tale situazione, possono essere prese decisioni molto pericolose, con carenza di riscontri, discussioni e punti di vista provenienti da prospettive necessarie, e che sono per forza di cose, escluse. In una simile situazione di estrema segretezza, militarismo e paranoia, abbiamo riscontrato che sono state intraprese azioni immensamente pericolose contro gli ET. Abbiamo in effetti diverse fonti interne che ci hanno descritto l’uso di tecnologie più avanzate per tracciare, prendere di mira e distruggere navi extraterrestri. Se vi è anche solo un 10% di possibilità che questo sia vero (io sono convinto che è vero al 1 %) ci stiamo confrontando con una crisi diplomatica e sociale assolutamente al di fuori del nostro controllo, che mette a rischio l’intero pianeta. Occorre ricordare che, operazioni di studio ingegneristico sugli apparati ET hanno causato enormi salti quantici in avanti nelle tecnologie che, una volta applicate a sistemi militari, potrebbero essere una minaccia reale per gli alieni, i quali potrebbero essere qui per scopi pacifici. I tentativi di militarizzare rapidamente lo spazio sembrano essere il risultato di un punto di vista miope, militarista e paranoico sulle intenzioni extraterrestri. Se lasciato senza controllo, ciò non può tradursi che in una catastrofe. In effetti questo gruppo, non importa quanto ben intenzionato, deve manifestarsi rapidamente in modo che la politica globale, con una nuova prospettiva, possa intercedere in questa situazione. Mentre non ci sono prove che le civiltà ET siano affatto ostili, è anche chiaro ed improbabile che esse consentiranno una interferenza crescente e senza restrizioni con le loro operazioni. Dopotutto l’istinto di autodifesa è una qualità universale. E mentre gli alieni hanno mostrato finora una grandissima moderazione, non 38

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potrebbe verificarsi un ripensamento cosmico se le tecnologie segrete degli umani cominciassero a raggiungere la parità e fossero utilizzate in modo bellicoso? La prospettiva fa riflettere. Abbiamo bisogno che i nostri Jimmy Carter, Dalai Lama ed altri statisti internazionali, vengano coinvolti in un problema di così vaste proporzioni. Ma, se l’accesso viene negato – e l’oggetto di discussione resta irrivelato e fuori dagli schermi radar globali - siamo lasciati nelle mani di pochi personaggi non legalmente eletti che decideranno il nostro destino ed agiranno per nostro conto. Ciò deve cambiare, e presto. In ultima analisi, anche se i cambiamenti conseguenti tale divulgazione sugli UFO ed ET avrebbero un impatto massiccio su praticamente ogni aspetto della vita sulla Terra, questa è ancora la cosa giusta da fare. La segretezza, ha assunto una propria vita, è un cancro crescente che deve essere curato, prima che distrugga la vita della Terra e tutti coloro che la abitano. Le ragioni della segretezza sono chiare: potere globale, controllo economico e tecnologico, status quo geo-politico, paura dello scandalo conseguente la rivelazione di un tale progetto e del suo svolgimento, e così via. Ma ben più pericoloso sarebbe proseguire la segretezza. La Terra sta morendo, perché la stiamo uccidendo. Le 250 persone e famiglie al vertice del mondo posseggono il patrimonio netto di 2.5 miliardi dei nostri cittadini più poveri. Il promettente rapporto tra umanità e popoli provenienti da altri pianeti è stato militarizzato e messo alle corde da schemi di pensiero fallimentari e da fallimentari programmi eseguiti nel segreto più totale. Per quanto scoraggiante possa essere la divulgazione, con tutte le sue potenzialità di cambiamento ed instabilità a breve termine, perpetuare il segreto significa distruggere la Terra con la nostra follia ed avidità. Il futuro dell’umanità, che è stato ritardato e sabotato negli ultimi 50 anni, non può essere sabotato per altri 50. Poiché non abbiamo più 50 anni - l’ecosistema terrestre crollerà prima di allora. Non ci sono scelte facili. Ma ve n’è una giusta. Ci aiuterai a farla? 3.4 Non riconosciuto. Il Governo, è in grado di mantenere un segreto? Un segreto davvero grande, il più grande di tutti i tempi? In un periodo in cui ogni peccatuccio di politici e leader di governo è argomento da prima pagina, potrebbe il governo nasconderci la più 39

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stupefacente scoperta della storia del mondo ossia l’esistenza di vita extraterrestre? Beh, la risposta è si e no allo stesso tempo. In primo luogo, il concetto di governo deve essere ridefinito, perché esiste il governo "popolare", esistono funzionari eletti e nominati, rappresentanti pubblici, il potere esecutivo, legislativo e giudiziario, ecc, così come li conosci secondo il corso standard di educazione civica delle scuole superiori. Ma poi, vi è anche un "governo" non riconosciuto: il "governo" delle profonde coperture, dei progetti neri, degli agenti e società ad appalto, degli ombrosi funzionari di medio livello il cui compito è quello di garantire che il governo “popolare” sappia poco o nulla a proposito del “governo” non riconosciuto. La mano destra non sa - o spesso non vuole sapere - che cosa sta facendo la mano sinistra... Ma, stiamo correndo un po’ troppo ora. Prima di tutto, alcune informazioni di base. Per quasi 11 anni ho tranquillamente indagato come realmente viene mantenuto un segreto, nella seconda metà del ventesimo secolo. Quello che ho scoperto è sorprendente e, francamente, incredibile. Quello che state per leggere è la verità - ma ammetto che non ci avrei creduto neanche io se qualcuno me lo avesse detto 10 anni fa. Può darsi che preferiate leggere il resto di questo articolo come se si trattasse di un romanzo di fantascienza. Vi potreste sentire meno a disagio guardando tutto questo da una certa distanza. Ma lasciate che una parte di voi pensi che questa sia la verità. In questa sezione non parleremo del fatto se gli UFO/ET sono reali o stanno visitando la Terra. Sgombriamo il terreno da questo, dal momento che è la parte più facile: gli UFO sono reali; sono di origine extraterrestre; sono stati in giro per decenni (se non secoli); non vi è alcuna prova del fatto che essi siano ostili; vi è , probabilmente, più di un tipo di forma di vita che ci visita ed alcuni settori del "governo" lo sa da almeno 5 anni. La parte più difficile di questo tema è realizzare che qualcosa di così straordinario sia vero e che tuttavia resta ancora in qualche modo irreale, nascosto, segreto ed enigmatico. Che il governo ufficiale - e i custodi ufficiali della verità, nei mezzi di comunicazione e nella scienza - siano stati ingannati così a lungo è un omaggio alla sofisticatezza, alla profondità, all’ampiezza e ubiquità di un programma segreto senza precedenti nella storia. 40

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In effetti, la storia di come - e perché - questo inganno sia esistito supera il fenomeno extraterrestre in bizzarria, mistero ed incredibilità. In realtà sembra che l’efficacia del segreto sia connessa, di per sé, alla incredibilità stessa della natura di tale segreto. In altre parole, il perché, il come e il quando di questo progetto segreto sono così strani ed incredibili che creano da se la sua migliore copertura. Nessuno ci potrebbe credere, neanche se venisse svelato. E’ assolutamente esagerato. Ad essere onesto, la mia prima reazione a ciò che stai per leggere è stata “seeh, ma dai….!” Ma poi, conferma dopo conferma, e verifica indipendente dopo verifica indipendente mi hanno convinto. Ed allora mi sono detto: “Oh, Dio!...!” Lo spazio qui mi permette solo di condividere con voi i punti salienti di 6 anni di intense ricerche, condotte dietro le quinte. Spero che, un giorno, l’intera storia possa essere detta, con i nomi e tutto il resto, ma per ora permettetemi di dipingere per voi un quadro generale, ed alcuni dei dettagli. Queste informazioni mi sono giunte da incontri e conversazioni squisitamente approfondite, tenute con fonti militari, di intelligence, politiche e corporazioni private. La ricerca della verità, per quanto riguarda questi progetti segreti, mi ha portato a capi di Stato, regnanti, funzionari della CIA, riferimenti operativi dell’NSA, militari, politici USA e stranieri, leader di aziende corporative high-tech. Il processo è stato esaustivo, inesorabile ed allucinante. La sicurezza e la prudenza richiedono che ne ometta i nomi, per ora, e quando avrai finito di leggere quanto segue, i motivi ti saranno chiari. Abbiamo scoperto che, almeno dalla II^ Guerra Mondiale, alcuni funzionari del Governo degli Stati Uniti sapevano che non siamo soli, c’erano avanzate macchine volanti, in alcune regioni coinvolte nel conflitto, che non erano né nostre né del nemico. Un mio amico e collega medico, un cui parente è stato un celebre pilota durante la II^ Guerra Mondiale, mi ha detto che questo pilota fu inviato in Europa dal Presidente per cercare di capire cosa questi cosiddetti “foo-fighters” fossero. Egli riferì al Presidente che erano navi spaziali extraterrestri. Da lì in poi tutto si fa sempre più strano. Un generale in pensione, che più tardi divenne la mano destra di un certo direttore della CIA, mi ha detto che, come ufficiale militare, nel 1946 egli è stato responsabile della redazione di lettere “non aperte”, in merito ad una serie di avvistamenti diurni di UFO, in Idaho. Egli mi disse anche che la gente sapeva che gli UFO erano reali, ma che ben presto si era entrati nell’era della Guerra Fredda, seguita di lì a poco da alcuni conflitti “caldi” e tutti erano preoccupati per 41

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una possibile guerra termonucleare. Perciò, chi aveva il tempo di preoccuparsi di questi enigmatici ma innocui ET? Chi davvero? Molti nuovi testimoni indipendenti e corroboranti ci hanno parlato dello schianto e del recupero delle navi spaziali ET nel 1947, nel Nuovo Messico, e nel 1948 a Kingman, in Arizona. A questo punto la cosa ottenne davvero l’attenzione di qualcuno, ed il nome del gioco era ovviamente: avanzata tecnologia extraterrestre: come funziona? Come può essere utilizzata e per quali scopi? Cosa sarebbe successo se i sovietici se ne fossero impadroniti prima di noi? Cosa sarebbe successo se, a causa di una fuga d’informazioni, un novello Hitler l’avesse utilizzata per dominare il mondo? E, se la gente fosse entrata nel panico se ne fosse venuta a conoscenza? E se … Ed ancora un milione di domande, all’epoca tutte senza risposta. E fu così varato il progetto segreto del millennio. Dopotutto, all’epoca, stavano lavorando al progetto della bomba all’idrogeno e il nostro acerrimo nemico, l’Unione Sovietica, era appena dietro di noi. Cosa avrebbe potuto destabilizzare ancor di più un fragile mondo se non l’introduzione della tecnologia propulsiva interstellare, in un mondo di motori a combustione interna e di valvole termoioniche? Dire che stavamo fronteggiando un salto quantico nelle capacità tecnologiche significa sottostimare il problema. E noi lo volevamo per noi stessi, in tutta sicurezza. Quindi, la “sicurezza nazionale”, richiedeva che l’intera questione fosse taciuta a tutti i costi. E nessun costo è stato risparmiato a questo scopo. Ma vi era una mosca molto affaccendata ed impegnativa in questo unguento. Gli ET volavano, a volte in formazione, con migliaia di testimoni, sopra i cieli d’America e del resto del mondo. Ora, come nasconderlo? La mente lo nasconde. In una girandola orwelliana, fu capito, grazie agli sforzi fatti durante la Seconda Guerra Mondiale e nella guerra psicologica, che se si racconta una bugia, abbastanza spesso, soprattutto se a raccontarla sono persone rispettate e di una certa autorità, la gente ci crede. Sembra che uno dei maestri della guerra psicologica, durante la Seconda Guerra Mondiale, sia stato incaricato proprio di questo, alla fine degli anni ’40. Il Generale Walter Bedell Smith, ha aiutato a coordinare le componenti della guerra psicologica su questo problema, ed ha contribuito a lanciare la grande menzogna: gli UFO, anche se li hanno visti milioni di persone, non esistono. 42

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Per ogni avvistamento che si faceva strada nella coscienza pubblica, c’era la negazione ufficiale e, peggio, la ridicolizzazione dell’evento e degli osservatori. L’astronomo di Harvard, Donald Menzel, fu mandato in giro per raccontare al mondo che era tutta un’isteria, che gli UFO non erano veri, che era tutto una scempiaggine. Così, nel cuore degli anni ’50, un gruppo relativamente piccolo di persone conoscevano la verità e se la tenevano per sé. Qualora si fosse verificato un evento che avesse attratto l’attenzione dei media, personaggi autorevoli l’avrebbero negato e ridicolizzato. Poiché gli esseri umani sono creature sociali generalmente insicure e simili più ai lemmi di quanto vorremmo ammettere, divenne chiaro che se si voleva evitare l’imbarazzo, il ridicolo e l’emarginazione sociale, si doveva tacere circa gli UFO, anche se li si era visti personalmente e da vicino. Aggiungeteci la promozione attiva di storie folli e bizzarre all’interno della neo cultura UFO, alimentate dai soliti pazzoidi che circolano nella società, ed otterrete il quadro della situazione. Qualsiasi persona rispettabile ed, in particolare, i rispettabili leaders politici, scientifici e dei media, avrebbe visto la cosa come “argomento non gradito”, e da evitare. (dopo aver passato quello che ho passato in 11 anni, non posso fargliene una colpa....) Ma in realtà tutto questo è roba molto convenzionale. Il balletto bizzarro iniziò negli anni ’50, quando si evolse un nuovo modello di progetto nascosto; venne creato un Frankenstein, ma ora possiede una volontà propria, s’è alzato dal tavolo, rompendo tutte le restrizioni e si sta muovendo in mezzo a noi. Nel tardo 1993, e nel 1994, 1995 e 1996, da una riunione all’altra, emerse una verità sconvolgente. In qualche modo, sulla strada verso gli anni ’90, era accaduto qualcosa di terribile: l’intera questione era stata in gran parte privatizzata e posta a 10 livelli in profondità, oscurata e resa operativa al di fuori della catena di comando costituzionale degli Stati Uniti e di ogni altro governo. Ora, so quello che stai pensando - l’ho pensato anche io in principio – ma ascoltami. Nel giro di pochi mesi da quella riunione iniziale, nel luglio del 1993, io e i membri del nostro team ci eravamo incontrati con funzionari di grado molto, molto alto della CIA, del Congresso, dell’Amministrazione Clinton, delle Nazioni Unite, dello Stato Maggiore congiunto, dell’ambiente militare in Inghilterra ed altrove. La nostra logica iniziale è stata quella di presentare il caso a queste persone, dal momento che la Guerra Fredda era finita e si era aperta una finestra di opportunità attraverso la quale poter divulgare la questione. Era giunto il momento di 43

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restituire l’intera faccenda alla comunità internazionale. Giusto? Sbagliato! Praticamente senza eccezioni, i leader nelle Forze Armate, l’intelligence, la politica e la sicurezza nazionale concordavano che era giunto il tempo di raccontare la verità. Il problema era che essi non avevano accesso alla verità o ai dati, o ai casi, o alla tecnologia, o agli ET defunti, o agli organi conservati (sì, sappiamo dove sono e non sono più alla Base Aerea di Wright Patterson). Coloro che pensavo essere nel giro ne erano fuori, e quelli che giravano la giostra erano una strana combinazione di agenti operativi nascosti ed interessi corporativi privati. Da allora in poi è stato come guardare attraverso una lente. I miei antenati hanno combattuto la rivoluzione americana in North Carolina. Hanno combattuto per l’istituzione di una forma di governo costituzionale e rappresentativa; ora mi domandavo cosa era accaduto alla Costituzione. Come in un incubo, ho conservato la speranza di risvegliarmi e scoprire che non era vero. Come potevo condividere questo con gli altri? Chi vi avrebbe creduto? Era già abbastanza duro sapere che eravamo visitati da forme avanzate di vita extraterrestre, ma questo? Ho chiesto ad un amico, che era stato nello Staff del Consiglio di Sicurezza Nazionale del Presidente Reagan, come questo poteva essere vero. Come era possibile, che alcune delle persone più potenti al mondo - nel governo, in campo militare, nelle alte sfere dell’intelligence e della sicurezza nazionale - non solo non fossero a conoscenza dei fatti, ma che non avessero nemmeno l’accesso a queste informazioni? Gli ho chiesto, se facessimo sapere al Presidente chi esattamente là fuori ne sapesse qualcosa, ed egli li chiamasse a sé nell’Ufficio Ovale e dicesse loro: “io sono il Presidente degli Stati Uniti, e vi chiedo di dirmi tutto ciò che sapete su questo tema”, cosa farebbero? Egli rise, e disse: “Steve, se non vogliono che il Presidente sappia, semplicemente gli mentiranno e gli diranno che una cosa simile non esiste. Lo fanno sempre....”. Ero stupefatto da questo cinismo e dalla chiara breccia nel diritto costituzionale. Sotto l’espediente “del plausibile diniego”, per “proteggere” alti funzionari di governo, apparentemente sono commessi questi atti in alcune aree sensibili e la questione UFO è la più sensibile di tutte. In un incontro con un alto funzionario della comunità dell’intelligence, la cui posizione farebbe presumere chiunque del pubblico che gli fosse consentito conoscere ogni pezzo di importanti informazioni segrete, ho scoperto che, 44

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anche se tale funzionario sapeva che la questione era reale, che gli UFO erano reali, egli non aveva avuto accesso a nessuna delle informazioni passate od attuali o ai progetti che si occupano degli ET. Ancora una volta, rimasi stupefatto. Idem, per gli investigatori molto importanti del Senato, con poteri di citazione ed autorizzazioni top-secret. Idem, per gli appartenenti allo Stato Maggiore congiunto. Idem, per gli alti personaggi dell'ONU. Idem, per i funzionari anziani del Ministero della Difesa in Gran Bretagna. Idem, per i Capi di Stato. E così è stato, ancora ed ancora. Nessun inganno qui; questi incontri sono stati organizzati da amici personali e contatti di prima mano. Ironia della sorte, questi leader si rivolgevano a noi per ottenere informazioni, analisi e, stranamente, azioni volte a risolvere questo pasticcio segreto. Le mie puntualizzazioni sul fatto che, io sono solo un medico di campagna della Carolina del North, con una moglie, quattro figli, un minivan ed un golden reteriever, non cambiava questa realtà. Così, nel mio tempo libero, ho fatto quello che ho potuto. Progetto segreto ad accesso speciale (USAPS). Questo termine – concetto, in realtà – ha impiegato del tempo per essere afferrato in pieno; chiamatemi ingenuo, ma io credo veramente nella democrazia e nella Costituzione, nella carica di Presidente, nell’importanza di un Congresso, e così via. Ma tali nozioni antiquate, ad un certo punto, hanno dovuto essere riassimilate dalla mia mente e riconciliate con questa nuova realtà: il fatto che il Presidente, il Congresso, i tribunali, le Nazioni Unite e tutti gli altri leader del mondo esistono, si preoccupano delle tasse, del denaro, i programmi di questo o di quell’altro tipo. Ma la cosa veramente grande, li tiene fuori. Dopotutto, queste persone vano e vengono ogni 2 o 4 anni. Ciò che non conoscono non fa loro del male; inoltre stiamo facendo loro un favore a tenerli innocenti ed al di fuori di ogni conoscenza di questi progetti segreti. Si presentasse il caso, questi progetti sono IGNORATI, e non esistono affatto... Che cosa è un USAPS? Si tratta di un progetto top secret e compartimentalizzato che richiede un accesso speciale anche per quelli con autorizzazione top secret, ed è non riconosciuto. Ciò significa che se qualcuno, chiunque, compresi i vostri superiori, il vostro comandante e primo ufficiale, il Presidente, vi chiede di esso, gli rispondete che tale progetto non esiste. Mentite. 45

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La gente, che opera in questi USAPS è mortalmente seria nel tenere segreto il loro progetto e farà qualsiasi cosa per mantenere la storia coperta e tenere gli altri funzionari ed il pubblico disinformati. E il grande papà di tutti gli USAPS è la questione UFO/ET. Ricorda che un documento top secret canadese, scritto da Wilbert Smith nel 1950, affermava di aver trovato un gruppo statunitense segreto che stava lavorando sulla questione UFO, compresa la tecnologia che c’era dietro, e che questa era l’impresa più segreta nel governo USA, più di quella che circondava lo sviluppo della bomba H. Immaginate ora, se volete, questo progetto 50 anni più tardi. Un sacco di acqua è passata sotto i ponti. Sono passati 50 anni e innumerevoli miliardi sono stati spesi in vari aspetti del progetto: la retroingegneria della tecnologia extraterrestre, per capire come funziona; esperimenti con la propulsione non lineare ed i sistemi di comunicazione; massicci sforzi di disinformazione e menzogne nei confronti di organi ufficiali, costituzionalmente eletti, e molto altro ancora. Aggiungi a questa disinformazione attiva i falsi allarmi o la simulazione di falsi eventi ET, per ingannare il pubblico, in modo da tenere l’attenzione popolare lontana dalla vera azione, come per esempio: rapimenti, mutilazioni, neonati ibridi fluttuanti nello spazio e in basi nel sottosuolo, patti segreti tra le forze di un fantomatico “governo mondiale” ed i sinistri alieni. E così fino alla nausea. Tragicamente, i tabloid, l’editoria, l’industria sub culturale UFO ed il pubblico in genere, mangiano questa roba a pacchi. Non solo questo nonsenso serve come inganno, per la sottocultura popolare UFO, non professionale ed infondata. Essa crea la patina di follia e pacchianeria necessaria per azzittire gli scienziati “rispettabili”, i principali media ed i funzionari pubblici. Mantiene l’intera questione in sicurezza e fuori dai loro schermi radar. Dalla metà degli anni ’40 alla fine degli anni ’50, mentre si avvicendavano questi fatti, questo gruppo segreto è stato piuttosto convenzionale. Un certo numero di funzionari delle Amministrazioni Truman ed Eisenhower sapevano ed erano coinvolti. Era veramente sentito, come imperativo per la sicurezza nazionale, che la questione venisse mantenuta tranquilla per un po’. E credo che stessero agendo in buona fede ed entro i limiti ragionevoli della nostra democrazia costituzionale. Ma qualche volta, apparentemente dalla metà alla fine degli anni di Eisenhower, si sviluppò un modello per cui coloro che per legge dovevano 46

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essere in gioco, furono spazzati fuori. Abbiamo più di una fonte che testimonia che questo è successo negli anni che vanno dall’Amministrazione Eisenhower all’Amministrazione Kennedy. Testimoni di prima mano ci hanno raccontato che Eisenhower era furibondo per essere stato tenuto all’oscuro su un certo numero di aspetti importanti della questione UFO/ET. Aveva visto la nave ET ed i corpi recuperati e, tuttavia, aveva scoperto che c’erano straordinari progetti da cui era stato posto fuori dal gioco. C’è forse da meravigliarsi quindi che, nonostante il fatto che egli fosse un generale a cinque stelle, ed un conservatore repubblicano, ci abbia messo in guardia dal “complesso militare-industriale” nel suo ultimo discorso alla nazione come presidente? La gente dimentica che è stato un generale a cinque stelle - e non Abby Hoffman – ad aver coniato il termine “complesso militare-industriale” dandoci il primo avvertimento sui pericoli dei suoi eccessi. Perché? Perché vedeva questi eccessi da vicino, personalmente. Andiamo velocemente al giugno del 1963. Kennedy sta volando a Berlino per fare il suo famoso discorso, proclamando, “sono un berlinese”. A bordo dell’Air Force One c’è un militare che ci racconta quanto segue: Kennedy, durante il volo, ad un certo punto ha iniziato a discutere la questione UFO con questo ufficiale. Egli ha ammesso di sapere che gli UFO erano reali, ne aveva visto le prove, ma poi, lasciando stupito l’ufficiale, affermò che “l’intera questione è fuori delle mie mani, e non so perché.....”. Kennedy aggiunse di volere che la verità venisse fuori, ma che non poteva farlo. E questo è il Presidente degli Stati Uniti, il Comandante in capo delle Forze Armate, che afferma che la questione non è nelle sue mani, e lui non ne sa il motivo. Mi chiedo se lo avesse mai scoperto prima di essere ucciso più tardi, quello stesso anno. Eisenhower, Kennedy, elementi dell’Amministrazione Clinton, leader militari, leader dell’intelligence, leader stranieri: tutti fuori dal gioco. Ma tutti sanno che la questione è reale. Che cosa sta succedendo? Gli USAPS sono solo una parte della storia. La parte più piccola. Ricordi il monito di Eisenhower, “complesso militare-industriale”? Parole chiave: industriali, servizi privati, privatizzati. Nel discutere la questione, con un ex capo del Ministero della Difesa in Gran Bretagna, nel mese di luglio del 1995, ho scoperto che anch’egli era mantenuto al di fuori del circolo. Abbiamo scoperto, ancora una volta, che la realtà era tenuta segreta anche ad un uomo che era stato capo del MI5 e del Ministero della Difesa. La risposta era in parte nell’USAPS, ma più ampiamente dentro entità a contratto privato. 47

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Il governo degli Stati Uniti non costruisce quasi nulla (grazie al cielo....). Il bombardiere Stealth B2, non è costruito dal governo americano, ma per il governo degli Stati Uniti da parte del settore privato. E l’industri privata mantiene i segreti meglio di un USAPS. E’ logico: dopo tutti questi anni nessuno conosce la formula della Coca-Cola. Neppure il Presidente degli Stati Uniti è in grado di reperirla. La formula è segreta e privata. Ora, se volete, combinate il potere proprietario dei segreti privati con l’USAPS e costruirete una fortezza nascosta, che è quasi impenetrabile. Perché se si tenta di accedere ad esso, attraverso il settore privato, è protetto dai privilegi proprietari, e se di tenta di passare attraverso il settore pubblico, esso si cela nell’USAPS e il “governo”, come lo immaginiamo normalmente tu ed io, è inerme. Per esperienza personale posso dirvi che se informate i leader di ciò, essi si prenderanno la testa tra le mani e diranno, come ho fatto io una volta: “Oh, mio Dio.....” Quindi, qual’é il profilo essenziale di questa operazione nascosta? Descrizione: questo gruppo è un soggetto quasi-governativo, connesso agli USAPS, un'entità quasi-privata che opera su territorio internazionale/transnazionale. La maggior parte delle operazioni sono centrate in contratti d’appalto dell’industria privata in progetti legati alla comprensione ed all'applicazione di avanzate tecnologie extraterrestri. Unità correlate, compartimentalizzate, che sono anche USAPS, sono coinvolte nella disinformazione, nel pubblico inganno e nella disinformazione attiva, rapimenti e mutilazioni, ricognizione e tracciamento, sistemi d’arma spaziali e gruppi di collegamento specializzato (ad esempio per i media, i leader politici, la comunità scientifica, il mondo delle imprese, ecc.). Pensate a questa come ad un ibrido tra governo, USAPS, industria e privati. Il gruppo è composto principalmente da agenti operativi di medio livello, connessi al mondo militare, all’USAPS, ad unità in copertura all’interno di alcune corporazioni high-tech e collegamenti selezionati all’interno della comunità degli analisti politici, di certi gruppi religiosi delle comunità scientifiche e dei media, tra gli altri. L’identità di alcune di queste entità ed individui ci sono note, sebbene la maggior parte rimanga non identificata. Circa da 1/3 alla ½ di coloro che compongono l’organo decisionale, sono ora in favore di una rivelazione pubblica di qualche tipo su questo tema; questi sono, in generale, i giovani membri che hanno meno complicità con gli eccessi del passato. I restanti membri sono contrari o ambivalenti in merito ad una divulgazione a breve termine. 48

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L’effettiva politica decisionale sembra risiedere prevalentemente, in questo momento, nel settore civile privato, in contrapposizione a funzionari e militari di intelligence connessi agli USAPS. Alcune informazioni indicano che vi è una significativa e relativa autonomia in alcune zone di operazioni. E’ nostra attuale valutazione che esiste un aumento del livello di dibattito, per quanto riguarda determinate operazioni e l’opportunità di una divulgazione. Operazioni molto compartimentalizzate in “nero” o progetti “USAPS” sono strutturati in modo che coloro che lavorano al compito possono essere ignari di essere connessi agli UFO/ET. Per esempio, alcuni aspetti del cosiddetto progetto “Star War” o SDI sono destinati a colpire navi spaziali extraterrestri che entrano in prossimità della Terra, ma la stragrande maggioranza degli scienziati e dei lavoratori del programma SDI non ne sono a conoscenza. Abbiamo appreso da tre distinte fonti che, sin dai primi anni ’90, almeno due navi spaziali extraterrestri sono state prese di mira e distrutte da sistemi d’armamento spaziale sperimentale. La stragrande maggioranza dei leader politici, tra cui funzionari della Casa Bianca, leader militari, leader del Congresso, leader delle Nazioni Unite e di altri leader del mondo, non sono metodicamente informati di questa questione. Quando e se sono fatte richieste, nulla viene detto loro circa le operazioni, né l’esistenza di qualsiasi operazione viene loro confermata. In generale, la natura di questa copertura garantisce che tali leader non conoscano nemmeno coloro a cui poter richiedere informazioni. Esiste una vasta misura di cooperazione internazionale, ma alcuni testimoni affermano che alcuni Paesi, in particolare la Cina, hanno aggressivamente perseguito un’agenda indipendente. Le basi di operazione principali, oltre a siti privati ampiamente diversificati, comprendono – tra le altre – la Base Aerea di Edwards in California, la Base Aerea di Nellis in Nevada – con in particolare la zona S4 e strutture adiacenti - , i laboratori di Los Alamos, il Forte di Huachuca in Arizona (quartier generale dell’Intelligence Army), l’Arsenale di Redstone in Alabama ed un impianto sotterraneo, relativamente nuovo ed in continua espansione, accessibile solo dall’alto, in una zona remota dello Utah. Ulteriori strutture e centri operativi esistono in un certo numero di altri paesi, tra cui il Regno Unito, l’Australia e la Russia. Numerose agenzie hanno unità segrete in copertura, correlate all’USAPS, connesse con queste operazioni, tra cui il National Reconnaissance Office (ANR), la National Security Agency (NSA), la CIA, la Defense Intelligence Agency (DIA), l’Air Force Office of Special Investigation (AFOSI), la Naval Intelligence, l’Army Intelligence, l’Air Force 49

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Intelligence, l’FBI e un gruppo di controllo conosciuto come MAJI. Un ancor più ampio elenco di privati, civili ed entità aziendali hanno un coinvolgimento significativo. La maggior parte delle operazioni scientifiche, tecniche e di tecnologia avanzata, sono centrate in imprese civili industriali e di ricerca. La sicurezza significativa – e letale – è fornita da imprese private. La maggior parte del personale, così come la leadership della maggior parte di esse, se non di tutte, delle agenzie e dei gruppi privati è ignara di queste operazioni compartimentate ed inconfessate. Per questo motivo, accuse generiche relative a qualsiasi particolare agenzia o entità aziendale sono del tutto ingiustificate. Il “plausibile diniego” esiste a molti livelli. Inoltre, la specializzazione e la compartimentazione consentono ad un certo numero di operazioni di esistere senza che le persone coinvolte sappiano che il loro compito è in relazione al soggetto UFO/ET. Sia gli incentivi a cooperare che le sanzioni per la violazione del segreto sono straordinarie. Una fonte militare, ci ha svelato, che almeno 10. persone hanno ricevuto un milione di dollari o più, ciascuno, per garantire la loro collaborazione nel corso degli ultimi decenni. Per quanto riguarda le sanzioni, conosciamo più di un caso credibile in cui gli individui hanno subito minacce rivolte alle loro famiglie se mai avessero rotto il codice del silenzio, ed abbiamo appreso di due recenti e presunti “suicidi”, presso un’impresa industriale privata, che si sono verificati dopo che le vittime hanno iniziato a violare il segreto su un progetto di retro-ingegneria di tecnologia ET. Finanziamento: un investigatore congressuale ci ha privatamente informati che, apparentemente, fondi dal bilancio in nero sono utilizzati per queste e analoghe operazioni USAPS. Tale bilancio in nero viene prevalentemente stimato in 10 miliardi di dollari e può superare gli 80 miliardi di dollari all’anno. In particolare, l’importo dedicato specificatamente all’operazione UFO/ET non è noto in questo momento. Inoltre, fondi significativi derivano da fonti d’oltremare, privati e fonti istituzionali. Ci sono sconosciuti anche gli importi derivanti da queste attività. Questa è una parte di ciò che sappiamo finora. Ovviamente, ci sono più domande che risposte qui, e ciò che ci è sconosciuto supera ciò che ci è noto. Tuttavia, credo che abbiamo fatto notevoli e storici progressi nella comprensione di come operi questa entità. Ho presentato questa valutazione generale ad una serie di importanti figure militari, politiche ed istituti politici e sono rimasto sorpreso che sia stata considerata piuttosto accurata ed in linea con altre, arrivate a loro per altre vie. 50

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Ma la questione più ampia è: perché? Come nella vita in generale, il che cosa ed il come sono sempre più facili del perché. Perché il segreto perpetrato e l’inganno? Sono riluttante ad approfondire ulteriormente questa parte, perché qui si entra nel campo delle domande relative al movente ed allo scopo finale, che è sempre una zona piuttosto molle, nel migliore dei casi indefinita e questo temo non sia un problema ordinario: le emozioni, le motivazioni e le finalità che sono dietro a tali straordinarie azioni, in cui la posta in gioco è molto alta, sono piuttosto complesse e dissonanti. In verità tali motivazioni sono un miscuglio molto eterogeneo che vanno dall'inizialmente nobile e ben intenzionato al depravato. Il Senatore Barry Goldwater, nel 1994, mi ha detto che la segretezza che circonda l’argomento UFO/ET è stato “un dannato errore allora ed un dannato errore adesso...”. Io sono propenso a concordare con il senatore, ma la spinta alla segretezza non è del tutto radicata nella stupidità: piuttosto, la vedo radicata nella paura e nella mancanza di fiducia. Mentre, in genere, non amo gli psico-balbettii, credo che la psicologia di tutto questo sia importante. E’ mia convinzione che la segretezza, soprattutto un estrema segretezza di tale livello, è sempre sintomo di malattia. Se si celano segreti nella tua famiglia, è una malattia causata dalla paura e dalla sfiducia. Questo concetto, credo, può essere esteso alle comunità, alle imprese ed alla società. In definitiva, la spinta alla segretezza è un sintomo di un malessere più profondo, derivante da una fondamentale mancanza di fiducia, dall’abbondanza di paura e di insicurezza. Nel caso degli UFO/ET, i primi giorni del ’40 e del ’50 sono stati, intuisco, un momento di paura causata dal fatto che l’URSS stava espandendo il suo impero e si armava fino ai denti con armi nucleari, sempre più grandi e mortali, e ci stava battendo nella corsa allo spazio. Ora ecco giungere navi spaziali extraterrestri, recuperate con forme di vita defunte (ed una vivente). Panico, paura, confusione. Ecco sorgere innumerevoli domande senza risposta, tutte tinte di paura. Perché sono qui? Quale sarà la reazione della gente? Come possiamo assicurarci la loro tecnologia e tenerla nascosta ai nostri mortali nemici? Come possiamo dire ai cittadini che la più potente forza aerea del mondo, non è in grado di controllare il suo spazio aereo? Che cosa accadrà al credo religioso? All’ordine economico? Alla stabilità politica? Ai detentori della tecnologia attuale?... 51

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E’ mia opinione che nei primi giorni la segretezza fosse prevedibile e comprensibile, forse anche giustificabile. Ma, mentre scorrevano i decenni, e soprattutto con la fine della Guerra Fredda, la paura da sola non può più spiegare pienamente la segretezza. Dopo tutto il 1996 non è il 1946 - siamo stati nello spazio, siamo sbarcati sulla Luna, abbiamo scoperto pianeti attorno ad altri sistemi stellari, abbiamo trovato i mattoni alla base della vita nel lontano spazio e circa il 50% della popolazione crede che gli UFO siano reali. E, l’impero sovietico è crollato. Credo, che altri due fattori importanti entrino in gioco adesso: avidità e controllo con l’inerzia di decenni di segretezza. Avidità e controllo sono facilmente comprensibili: immagina di essere coinvolto in un progetto che riveli e poi consenta di applicare avanzata tecnologia extraterrestre. La potenza e l’impatto economico – e quindi il valore – di questa tecnologia supera l’importanza combinata del motore a combustione interna, dell’elettricità, del computer, dei microchip e di tutte le forme di telecomunicazione. Stiamo parlando della tecnologia del prossimo millennio. Pensi che l’era dei computer e delle informazioni sia una grande rivoluzione? Allacciati le cinture, perché la strada – prima o poi – saranno le rivoluzioni tecnologiche del non lineare - punto zero basate su avanzate tecnologie ET. Non c’è da stupirsi che gli interessi aziendali del complesso militare- industriale superino anche quelli governativi connessi all’USAPS. La formula per la Coca-Cola non ha nulla a che fare con questo. L’inerzia burocratica delle grandi operazioni segrete è ancora un’altra questione. Dopo decenni di operazioni, e di bugie, di pubblici inganni e peggio, come fa un gruppo a smantellare tutte le tele che ha tessuto? Vi è una certa dipendenza al fascino del potere segreto in alcune persone, pagate per mantenere e conoscere segreti. C’è lo spettro di una sorta di Watergate cosmico, con gente di tutti i tipi che chiede questa o quella testa. Diventa più facile mantenere lo status quo, qualcosa che tutte le burocrazie sono abili a fare. E, perfino ora, c’è la paura. Non solo la paura di essere esposti nell’era del Watergate, per questo e quel “gate”, ma la paura un po’ xenofoba e primitiva di ciò che non si conosce. Chi sono questi umanoidi, qual è il motivo per cui sono qui, come osano entrare nel nostro spazio aereo senza il nostro permesso! L’umanità ha una lunga tradizione di paura – e odio – per ciò che è diverso, sconosciuto, estraneo. Ne sono testimonianza i 52

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pregiudizi e l’odio razziale etnico, religioso e nazionalistico ancora rampante, che percorre l’umanità. C’è una risposta xenofoba radicale allo sconosciuto e al diverso. Ed è certo che gli ET sono più diversi da noi di quanto non lo siano, tanto per fare un esempio, i cattolici ed i protestanti in Irlanda. Una volta ho chiesto ad un fisico coinvolto nelle operazioni militari e di intelligence relative agli UFO, perché stiamo tentando di distruggere le navicelle con armi spaziali sofisticate. Egli si agitò subito e disse: “questi cowboy che trattano questa cosa sono così arroganti e fuori controllo, che vedono ogni ingresso di UFO nel nostro spazio aereo come un’offesa degna di una risposta ostile. Stanno per trascinarci in un conflitto interplanetario, se non stiamo attenti…..” E cosi va. La paura. La paura dell’ignoto. Avidità e controllo. Inerzia istituzionale. Questi sono un paio di fattori che vedo, al momento, animare le forze che guidano la prosecuzione del segreto. Ma dove si va da qui? Come trasformare questa situazione di estrema segretezza in divulgazione? C’è un vecchio proverbio cinese che dice: “Se non cambieremo direzione, alla fine dovremo arrivare dove stiamo andando”. Come è vero. E dove stiamo andando è un luogo immensamente pericoloso. Il segreto estremo, in particolare su qualcosa di questa enorme portata, mina la democrazia, sovverte la Costituzione, concentra un enorme potere tecnologico nelle mani di pochi non eletti e mette l’intero pianeta in pericolo. Questo deve finire. Io suggerisco che l’Amministrazione, in collaborazione con il Congresso, sponsorizzi audizioni aperte, dove questi testimoni, che sono di numero oltre 4 , potrebbero testimoniare apertamente su ciò che sanno della questione UFO/ET. Questo, ve l’assicuro, costituirebbe una divulgazione definitiva. In questo senso, si può dare il proprio aiuto in due modi: 1) scrivendo al Presidente e chiedendogli di emettere un ordine esecutivo che permetta a questi testimoni di farsi avanti in sicurezza e, allo stesso tempo, scrivendo al proprio senatore chiedendogli di sponsorizzare audizioni aperte, nelle quali tali testimoni possano parlare; 1. contattarci immediatamente, se tu o qualcuno che conosci potrebbe essere un testimone corrente o passato, del governo, militare o dell’industria. 53

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Abbiamo attuato delle misure di protezione, e più testimoni abbiamo, più forte il caso e più grande sarà il margine di sicurezza per tutti gli interessati. Vi preghiamo di aiutarci, se possibile. Anche la comunità internazionale e le Nazioni Unite devono, allo stesso modo, tenere audizioni aperte su questo tema. Abbiamo testimoni provenienti da tutto il mondo e, idealmente, uno sforzo internazionale di divulgazione e raccolta prove dovrebbe iniziare immediatamente. La comunità mondiale, non dovrebbe starsene passivamente seduta, rinunciando in tal modo alla responsabilità di queste operazioni segrete. Il progetto di divulgazione è stato coinvolto, per cinque anni, in uno sforzo di diplomazia civile ed ha fatto notevoli passi nello sviluppare protocolli per contattare questi visitatori extraterrestri. Piuttosto che guardare passivamente la cosa come un “fenomeno” distante, si dovrebbe cercare di stabilire una via di comunicazione con queste forme di vita ed iniziare la prima fase di un rapporto inter-planetario. Se siete interessati a saperne di più su come si può essere coinvolti in un tale sforzo di ricerca e di diplomazia, contattateci. Infine, dobbiamo essere disposti a perdonare. Non vi è nulla da guadagnare chiedendo una punizione severa per coloro che sono coinvolti sia con l’attuale che con la passata segretezza. Molti possono avere sentito che stavano facendo la cosa giusta, all'epoca, anche attualmente. Non abbiamo bisogno di un Watergate cosmico, e dobbiamo rinunciarci tutti. Dobbiamo essere disposti a guardare al futuro e perdonare il passato. C’è un precedente per questo: nei primi giorni dell’Amministrazione Clinton, ci sono state rivelazioni sui passati eccessi e i folli esperimenti all’interno del Dipartimento di Energia e la ex Commissione per l’Energia Atomica. Abbiamo saputo di plutonio immesso nei fiocchi di avena per i bambini negli orfanotrofi, di radiazioni deliberatamente diffuse in aeree popolate per vedere “cosa succede”, e così via. Questa verità è uscita e il mondo non è finito. Nessuno è andato in galera, il governo non è collassato ed il cielo non ci è caduto in testa. Andiamo avanti con reale compassione e perdono ed iniziamo questo nuovo secolo. In ultima analisi, se il popolo prenderà l’iniziativa i leader lo seguiranno. Coraggio, visione e perseveranza, che sono necessari per trasformare questa situazione, e creare un clima di apertura e di fiducia, ponendo le basi per la pace globale ed inter-planetaria. Se ai nostri leader manca, attualmente, questa visione coraggiosa, allora dobbiamo manifestarla noi per loro. La posta in gioco è troppo alta per guardare altrove, mentre il nostro futuro ci è stato rubato. Il futuro della vita sulla Terra e il nostro 54

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posto nel cosmo sono a rischio. Insieme, dobbiamo lavorare per garantirlo ai nostri figli ed ai figli dei nostri figli. 3.5 Progetti e strutture connesse alla materia UFO/Extraterrestri. Copyright 1998 – Steven M. Greer MD, preparato per il Congresso il 30 agosto 1996. BASE DI EDWARDS E RELATIVE INFRASTRUTTURE. Edwards AFB Haystack Butte China Lakes Norton AFB Table Top Mountain Observatory (NASA) Blackjack Control Strutture Aerospaziali Northrop “Antthill” (Tejon Ranch) Sede della McDonnald Douglas Llano Sede della Lockheed-Martin Helendale Phillips Labs (a nord della struttura di Edwards) COMPLESSO DELLA BASE DI NELLIS Area 51/S4 Palude Mesa e Area 19 Groom Lake STRUTTURE DEL NEW MEXICO Los Alamos National Laboratories Base aera di Kirtland Sandia National Laboratories (SNL), Agenzia per la Difesa Nucleare Phillips Labs 55

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Manzano Mountain Weapons Storage Facility, e complesso sotterraneo Coyote Canyon Test Site (N. end of Manzano) Complesso di White Sands ARIZONA Fort Huachuca, stoccaggio sotterraneo, NSA e complesso dell’Intelligence Army. Vicino a Fort Huachuca, stoccaggio sotterraneo di navicelle aerospaziali ed, in precedenza, sede di autopsie di forme di vita extraterrestri. altre Nello Utah, complesso sotterraneo a sud-ovest di Salt Lake City, raggiungibile solo per via aerea Redstone Arsenal, complesso sotterraneo in Alabama Laboratori Lawrence Livermore Cheyenne Mountain Colorado Deep Space Network, centro dedicato al monitoraggio UFO AGENZIE GOVERNATIVE COINVOLTE ATTUALMENTE O NEL PASSATO (Attività compartimentalizzate coperte da USAPS – Progetti coperti ad accesso speciale, il che significa che essi sono sconosciuti a chiunque, anche a coloro che si trovano in cima alla catena di comando) N.R.O. (National Reconnaissance Office) N.S.A. (National Security Agency) C.I.A. (Central Intelligence Agency) Divisioni dell’Intelligence militare (Esercito, Aeronautica Militare, Marina Militare) A.F.O.S.I. (Air Force Office of Special Investigation) DARPA F.B.I. (Federal Bureau of Investigation) Comandi Spaziali 56

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altri Corporazioni private ritenute coinvolte Northrup Aerospace Boeing Aerospace Loockheed Martin (formato da diverse strutture incluso un Centro Ricerche di Denver) B.D.M. E-System EG&G Wackenhut Corp Village Supercomputing, Phoenix AZ Laboratori di Phillips McDonnel Douglas Corp T.R.W. Rockwell International Booz-Allen and Hamilton, Inc. MITRE Corp S.A.I.C. (Science Applications International, Inc.) Bechtel Corp altre 3.6 Testimonianze che spiegano il perché della segretezza. Generale di Brigata Stephen Lovekin, Riserva Guardia Nazionale: “ Ma ciò che è accaduto è che Eisenhower si è trovato tagliato fuori. Senza accorgersene ha perso il controllo di ciò che stava accadendo con l’intera situazione UFO. Nel suo ultimo discorso alla nazione, credo che ci stesse dicendo che il complesso militare-industriale ci avrebbe preso a bastonate nel didietro, se non fossimo stati vigili. E credo che sentisse di non essere stato vigile. Credo che sentisse di aver creduto a troppe persone. 57

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Eisenhower era un uomo che credeva alla gente. Era un uomo buono. E credo abbia capito che tutto d’un tratto la questione stava finendo sotto il controllo di parte delle corporazioni che potevano benissimo agire a detrimento di questo paese” “Questa frustrazione, da quello che posso ricordare, durò per mesi. Egli aveva capito che stava perdendo il controllo della questione UFO, e capì che il fenomeno, quale che fosse quello che stavamo fronteggiando, non sarebbe finito nelle migliori mani. Per quanto posso ricordare, l’espressione che ha usato era “non sta per finire nelle mani migliori”. Quella era una vera preoccupazione. E così è andata…..” “…Mi è stato argomentato, in numerose occasioni, cosa mi sarebbe potuto succedere, militarmente, se ne avessi parlato. Direi che il governo ha fatto un buon lavoro nel rafforzare il segreto, mediante l’instaurazione di un abietta paura, come null'altro, a memoria dell’uomo moderno. Veramente, direi che ha fatto un grosso lavoro.” “Un vecchio funzionario ha discusso con me di ciò che eventualmente sarebbe potuto accadere se vi fosse stata una rivelazione. Parlava di essere cancellati, e gli ho chiesto: “Hey, che cosa vuoi dire con cancellati?”. Egli ha risposto: “Si, sarai cancellato, sparirai”. Gli ho chiesto: “Come sai tutto questo?”. Ed egli disse: “Lo so. Queste minacce sono state fatte e perpetrate. Tali minacce sono iniziate nel lontano 1947. Le forze aeree hanno avuto il controllo assoluto sulla gestione di questa situazione. Essendo, questa, la più grande faccenda concernente la sicurezza che questo paese abbia mai affrontato, vi sono state alcune eliminazioni...” “Non importa che tipo di persona sei. Non importa quanto sei forte e coraggioso. Sarebbe una situazione spaventosa perché da ciò che Matt (l’anziano funzionario) mi ha detto, essi non verranno solo da te; essi andranno, poi, dalla vostra famiglia”. “Queste sono state le sue parole, per cui posso solo dire che il motivo per cui sono riusciti a tenerla “sotto chiave” avvolta per lungo tempo, è la paura. Queste persone sono molto selettive su come scegliere qualcuno per dare l’esempio. E so che ciò è stato fatto”. Merle Shane McDow, Comando Atlantico - Marina degli Stati Uniti: “Questi due signori hanno iniziato a porre domande su questo evento. Ad essere onesti ci andavamo giù piuttosto duramente. Mi ricordo di avere letteralmente alzato le mani, dicendo: “Aspettate un minuto, gente. Io sono dalla vostra parte. Solo un minuto”. Essi non erano per niente piacevoli; erano molto intimidatori, abbastanza chiari sul punto che nulla di ciò che era trapelato, che era stato visto, sentito o assistito, doveva lasciare l’edificio. 58

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“Non devi dire una parola in merito ai tuoi collaboratori, e per finire dimentica tutto ciò che puoi aver visto o sentito in merito a questo. Non è successo….”. Lt. Col. Charles Brown, Aeronautica Militare degli Stati Uniti (pensionato): “E abbastanza strano, ma noi mandiamo la gente in prigione, la mandiamo alla pena di morte, perché testimoni oculari ne hanno visto i crimini. Il nostro sistema giuridico si basa largamente su questo fatto. Eppure, nella mia sequela di insoliti fenomeni aerei, durante i passati anni ’50, sembrava esserci una qualche ragione per screditare testimoni molto attendibili e molto rinomati, quando raccontavano di “qualcosa di non identificato...” “So, che ci sono agenzie del nostro governo che possono manipolare i dati. E i dati si possono creare o ricreare (come volete). Velivoli pilotati intelligentemente hanno sostanzialmente violato le leggi della fisica su questo pianeta. E lo hanno fatto per un lungo periodo di tempo. Il fatto che il governo, a questo punto – so che li stanno studiando dal 1947 – non sia stato in grado di trovare una risposta, indica per me che c’è qualcosa di seriamente sbagliato. Siamo così incompetenti nella scienza? Io credo di no. Siamo così incompetenti in intelligence? So che non lo siamo. Ora, il Progetto Blue Book, quando fu chiuso dal gruppo del Dott. Condon ho avuto tutte le ragioni per credere che sia stato fatto un lavaggio deliberato...” “Gli UFO sono stati studiati per un periodo di tempo prolungato ed il pubblico non ne è stato reso consapevole, pienamente consapevole, ma gli sono stati dati solo frammenti e pezzetti di risposte programmate, e cose di questo genere”. Dr. B: “So che alcune persone, con cui ho lavorato, sono scomparse in certi programmi e non se ne è mai più sentito parlare. Sono semplicemente scomparsi. C’è stata evidenza di ciò durante tutto il mio lavoro. Sa, le persone partecipano ad un progetto (e scompaiono). Ma (per proteggermi) non continuerei più a lavorare ad un progetto se vedessi qualcosa di strano. Quindi un sacco di persone sono scomparse sapete, sono salite di livello”. Caporale Johathan Weygandt, Corpo dei Marines degli U.S.: “Non dovevi essere lì. Non dovevi vedere questo. Sarà pericoloso se ti lasciamo andare. Ho pensato davvero che mi avrebbero ucciso….” 59

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“C’era un tenente colonnello dell’Air Force che non s’era identificato. Egli mi ha detto: “Se solo ti portiamo nella giungla, nessuno potrebbe mai trovarti lì fuori”. “Non volevo metterlo alla prova per vedere se lo avrebbe fatto, così ho risposto: Seeh!”. E lui ha detto: “ Devi firmare questi documenti. Non lo hai mai visto, io non esisto e questo non è mai successo. Se ne parli con qualcuno sparirai...” “Mi strillavano, urlavano e bestemmiavano dicendomi: - tu non hai visto nulla, roviniamo te e tutta la tua dannata famiglia” “E’ durata sostanzialmente circa otto o nove ore…” “Ti buttiamo fuori da un elicottero a calci, nella giungla, e ti finiamo” “Queste diverse agenzie agiscono per proprio conto, non obbediscono alla legge. Sono canaglie. Se penso che questo sia un progetto che viene dal governo ed ognuno ne controlla una parte? No, credo che questi tizi operino da soli e sanno ciò che fanno. E’ così facile, oggi. E non vi è alcuna supervisione, nessun controllo. Fanno ciò che vogliono….” “Sono state usate forze letali, mortali. Per quelli di voi che non sanno, so di cecchini della Marina ed ho sentito altri ragazzi parlarne; ho sentito che questi tizi seguono la gente per strada e la uccidono. So che i cecchini dell’aviotrasportata fanno la stessa cosa. Usano la Delta Force per andare ad acchiappare questa gente, per ridurla al silenzio uccidendola”. Magg. George A. Filer III, Aeronautica degli Stati Uniti (pensionato): “All’epoca trasportavo testate nucleari. In altre parole ero mentalmente adatto a portare armi nucleari, ma non ero mentalmente adatto a vedere UFO. Questo genere di critiche e ridicolizzazioni hanno fatto di più per tenere nascosta questa cosa rispetto a qualsiasi altra”. Nick Pope, Ufficiale, Ministero della Difesa Britannico: “Credo che il governo e i militari, i politici e di certo anche i ricercatori privati dovrebbero rendere tutto di pubblico dominio su questo tema. Il governo non può, a mio avviso, ottenere tutte e due le cose. Non può dire, da un lato, che gli UFO non sono significativi per la Difesa e poi, dall’altro, tenersi per sé alcuni dei dati” “Semplicemente non è in grado di farlo. Devi farlo in un modo o nell’altro, e se – come il governo dice costantemente quando i politici lo sondano su questo tema, o quando i media indagano -, non c’è veramente nulla di cui preoccuparsi, allora va bene, andiamo a vedere tutti i dati”. 60

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Larry Warren, Aeronautica degli Stati Uniti – funzionario addetto alla Sicurezza: “Eravamo andati là, con un contatore Geiger, e c’era una traccia su uno dei ragazzi e gli era stata presa qualcosa dalla tasca. Questo ragazzo è stato rimosso, molto rapidamente. E giuro, sulla mia vita, non l’ho mai più rivisto. E’ stato rimosso. E’ accaduto a un sacco di gente, ha portato ad un suicidio di cui l’Air Force è responsabile. Era una persona vera, con un vero e proprio nome….” “Siamo stati portati dentro, e c’erano dei fogli sulla scrivania dei poliziotti; noi eravamo una decina. Ci saranno stati uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette pile di moduli pre-compilati. Uno era una dichiarazione generica su quello che avevamo visto, che “non era” quello che avevamo visto. Diceva che eravamo fuori servizio ed avevamo visto solo delle luci lampeggiare tra gli alberi. Mi ricordo, chiaramente, di aver detto: “Che cosa succede, se non firmiamo, Maggiore Zigler?”. Egli rispose: “Non avete scelta”. E aggiunse: “Non ho altra scelta, che chiedervi di farlo” “Due persone sono venute dietro ognuno di noi e mi ricordo che qualcuno è andato verso di lui ed ho sentito il suono di quello che mi è sembrato un aerosol. Tutto è diventato scuro. Il mio naso ansimava ed il mio petto era oppresso. Ovviamente, non sono salito in auto in modo corretto, per cui sono stato picchiato, letteralmente colpito alle costole e spintonato…. Ho, comunque 20 minuti di ricordi, e poi il nulla per un giorno intero. Su questo si era d’accordo con altre persone. La gente ha detto che ero in congedo straordinario o in aspettativa, o fuori dalla base. Ma io ero dentro la base. E c’era dell’altro personale laggiù... … avevo i segni addosso comunque, da un IV o qualcosa di simile, quando sono uscito di lì. Avevo un livido ed un bendaggio. Lo ammetto, è tutto vero. Sono terrorizzato all’idea di sapere ciò che è accaduto...” “L’unica ragione per cui sono in possesso della mia documentazione è perché mi è stato consigliato di rubarla, da parte di un colonnello dell’Aeronautica; egli mi ha detto che mi avrebbero vaporizzato, mi ha detto “testeranno la tua resistenza col fuoco”. Mi consideravano tutti una specie di Frank Serpico, non ero della squadra perché parlavo a tutti religiosamente… Lo rispetto, ma non abbiamo niente in comune. Era un buon tipo, e non hanno fatto nulla per aiutarci…” Sergente Clifford Stone, Esercito degli Stati Uniti: 61

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“Durante la discussione sugli UFO, la domanda, in ultima analisi, prima o poi sorge: può, un governo mantenere segreti, tantomeno il governo degli Stati Uniti? La risposta, inequivocabilmente, è sì. Ma una delle più grandi armi che possiede la comunità dell’intelligence è una predisposizione del popolo americano, dei politici americani, dei debunker – coloro che vogliono provare a far venire a galla le informazioni sugli UFO. Vengono fuori e dicono, oh, noi non possiamo tenere segreti, non possiamo. Beh, la verità è che invece, si, possiamo” “Il National Reconnaissance Office è rimasto segreto per molti, molti anni. La mera esistenza dell’N.S.A. è rimasta segreta. Lo sviluppo della bomba atomica è rimasto segreto, finché non ne è stata fatta esplodere una e allora la cosa è venuta fuori: bisognava dire a qualcuno cosa stava succedendo” “Siamo condizionati dai nostri paradigmi a non accettare la possibilità che una civiltà intelligente ed altamente avanzata possa venire a farci visita. Ne hai le prove sotto forma di relazioni altamente credibili, su oggetti visti e su entità viste all’interno di questi oggetti. Eppure, cerchiamo una spiegazione prosaica. Buttiamo i frammenti e i pezzi di prova che non collimano con i nostri paradigmi. Quindi, si tratta di un segreto che si autoalimenta. Puoi nasconderlo a prima vista, ma infine è evidente. E’ un suicidio politico andare a colpire le agenzie di intelligence per ottenere il rilascio di queste informazioni. Quindi, la maggior parte dei vostri membri del Congresso, e so di aver lavorato con molti di loro, saranno recalcitranti e proveranno a non farlo. Sono in grado di dire il nome di tre membri del Congresso cui è stato chiesto a bruciapelo di fare un’inchiesta congressuale su ciò che è accaduto a Roswell….” “Dobbiamo ottenere la documentazione così come esiste negli archivi del governo. Dobbiamo averla prima che sia distrutta. Un buon esempio sono i file chiamati Fly and Blue Moon Dust. Avevo documenti classificati che l’Aeronautica conosceva. Quando alcuni membri del Congresso erano pronti ad aiutarmi ad aprirne altri, essi sono stati immediatamente distrutti, e posso dimostrarlo” “Da qualche parte, possono vedere quel materiale e realizzare che c’è una qualche informazione altamente sensibile, che avrebbe un effetto schiacciante sulla sicurezza degli Stati Uniti, se venisse compromessa. Queste informazioni devono essere ulteriormente protette, per assicurare che vi sia un accesso limitato ad un piccolo numero di persone. Così pochi che li puoi mettere su una lista, elencarli per nome. Pertanto si hanno questi programmi ad accesso speciale. I controlli che si sarebbero dovuti effettuare 62

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sui programmi ad accesso speciale non ci sono. Quando il Congresso ha fatto la sua revisione sul modo di proteggere i documenti ed il modo di implementare i programmi di segretezza, ha scoperto che c’erano programmi ad accesso speciale dentro altri programmi ad accesso speciale - ciò rendeva essenzialmente impossibile mantenere il controllo di tutti i programmi da parte del Congresso. Lo sto dicendo proprio adesso: è praticamente impossibile mantenere il controllo su tutti” “Quando si tratta di UFO si applicano gli stessi criteri. Pertanto, solo un piccolo nucleo all’interno della comunità dell’intelligence – un numero al di sotto del centinaio, direi meno di cinquanta – controlla tutte le informazioni. Esse non sono soggette a revisione da parte del Congresso o a supervisione di alcun tipo. Quindi il Congresso deve andare avanti e fare domande importanti, deve convocare audizioni”. Sergente Capo Dan Morris, Aeronautica degli Stati Uniti, agente operativo N.R.O.: “Sono diventato parte di un gruppo che avrebbe indagato e raccolto le informazioni. All’inizio il gruppo era ancora sotto il Blue Book, lo Snowbird e diversi programmi nascosti. Andavo ad intervistare la gente che sosteneva di aver visto qualcosa e tentavo di convincerla che non aveva visto niente o che si trattava di allucinazioni. Beh, se questo non funzionava un altro team subentrava, ed effettuava minacce. Minacciavano queste persone e le loro famiglie ed erano incaricati di screditarle, facendole sembrare pazze e così via. Ora, se questo non funzionava, subentrava ancora un altro team e metteva fine al problema, in un modo o nell’altro”. A.H., dipendente della Boeing Aerospace: “Un reporter della CNN a Washington DC, la seconda volta che è venuto Gorbaciov in America, è stato in grado di intervistarlo, insieme a sua moglie. Quando sono usciti in strada, hanno ignorato i dettagli sulla sicurezza. Ed il reporter della CNN ha chiesto a Gorbaciov: “Pensa che dovremmo sbarazzarci di tutte le nostre armi nucleari?”. E sua moglie, facendosi avanti, ha detto: “No, non credo che dovremmo sbarazzarci di tutte le nostre armi nucleari, a causa delle navi spaziali aliene” “Ora, la CNN ha dato questa notizia per mezz’ora, nei titoli del telegiornale. Appena l’ho sentita mi sono alzato all’istante ed ho inserito un nastro vuoto per registrare la mezz’ora successiva. Bene, la storia è scomparsa e voi sapete chi l’ha intercettata. Era la CIA ad essere coinvolta, perché so che monitoravano la CNN e tutti gli altri telegiornali, in quel periodo. Hanno soffocato la notizia, ma io l’ho sentita e questo mi dice che le informazioni 63

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su Ronald Reagan, dalla mia fonte dell’NSA, sono esatte. Per quanto ne so la segretezza è un killer totale. Ed il Congresso deve conoscere queste informazioni …” “La mia fonte, mi ha riferito testualmente “stiamo cercando di mettere un coperchio a questo problema, per cercare di minimizzare gli avvistamenti e soffocare le notizie dei media e dei testimoni, che riportano questi avvenimenti ai media. L’Air Force ha voluto nascondere questa cosa sotto il tappeto e continuare per conto proprio la ricerca, per metterci le mani sopra. La mia fonte mi ha confermato che l’Air Force voleva depistare i media verso la pazza idea che questi avvistamenti sono scherzi di collegiali, palloni e problemi meteorologici …” “Quello che mi ha detto per quanto riguarda le ramificazioni della sicurezza, era che se il personale militare avesse parlato dei fatti, poteva essere portato davanti alla corte marziale o perlomeno minacciato in tal senso, per portarlo a fare marcia indietro. Altre intimidazioni sarebbero state quelle di trattenere i loro assegni, trasferirli ad altre basi dove non sarebbero volute andare, come l’Alaska ...” “Fondamentalmente, questi progetti erano controllati dal gruppo Majestic 12, che non è più chiamato MJ12. Sto cercando di scoprire il nuovo nome del gruppo. Il mio contatto, che ha lavorato all’Area 51, conosce il nome del gruppo, ma ha rifiutato di dirmene il nome. Fondamentalmente, si tratta di un gruppo di supervisione, interconnesso con il Consiglio Nazionale per la Sicurezza ed il Gruppo per la Pianificazione della Sicurezza a Washington. Il Gruppo per la Pianificazione della Sicurezza, supervisiona tutto ed il Majestic 12 è interconnesso con le persone del Gruppo per la Pianificazione della Sicurezza. “Essi hanno il pieno controllo, avvisano il Presidente di quello che succede e lui, autorizza o, semplicemente, dice “hey ragazzi, andateci. Hanno il pieno controllo. Non hanno alcuna supervisione del Congresso. Non rispondono a nessuno, tranne che al Presidente degli Stati Uniti. Ma stanno cercando di mettere da parte anche il Presidente, da quello che ho capito” “I presidenti non hanno più molto controllo su questi gruppi: sono come un’entità separata”. Agente Alan Godfrey, polizia britannica: “Sono rimasto assolutamente sbalordito da quello che è successo dopo. La mia vita si è capovolta in un istante. Ero un tipo allegro e fortunato e nel giro di sei mesi mi hanno spedito all’inferno e trasformato in una delle più 64

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orribili persone che potete immaginare di incontrare. E ciò esclusivamente attraverso molestie, stress, vittimizzazione e, ditene una qualsiasi, io l’ho subita”. Sergente Karl Wolfe, Aeronautica degli Stati Uniti: “Non ho voluto guardare più a lungo, perché sentivo che la mia vita era in pericolo. Avete capito di cosa sto parlando? Mi sarebbe piaciuto guardarla più a lungo, mi sarebbe piaciuto averne delle copie. Mi avrebbe fatto piacere parlarne, discutere di più, ma sapevo di non poterlo fare. Sapevo che il giovane tizio che stava condividendo la cosa, stava a quel punto oltrepassando i limiti.” “Sentivo solo che aveva il bisogno di parlarne con qualcuno. Egli non ne aveva discusso, non poteva discuterne e non lo avrebbe mai fatto se non fosse stato per il motivo, penso, che ne portava il peso su di sé, e questo lo stava stressando.” “Sapevo che, dopo aver lasciato il servizio militare, non sarei potuto andare da nessuna parte, per almeno cinque anni, senza dire al Dipartimento di Stato dove fossi. Ogni volta che ho viaggiato, ho dovuto chiedere ed ottenere l’autorizzazione, anche all’interno degli Stati Uniti. Dovevano sapere sempre dove mi trovassi. Ad esempio, se fossimo stati inviati in Vietnam ci sarebbe sempre stato qualcuno, accanto a noi, pronto ad annientarci, se fossimo stati sul punto di cadere nelle mani del nemico. Non volevano che il nemico arrivasse a noi, ci avrebbero ucciso, piuttosto.” “Quindi sapevamo di operare in queste particolari condizioni. La tua vita era in pericolo tutto il tempo, se fossi caduto nelle mani sbagliate. Di ciò ne eravamo consapevoli. Mi è stato detto, quando ho lasciato, che avrebbero indagato su di me regolarmente, per essere sicuri che non venissi coinvolto in qualche attività che non soddisfacesse le esigenze del governo”. Sig.ra Donna Hare, impiegata della NASA: “C’è stato un momento in cui sono venute da me certe persone, e mi hanno detto che non dovevo parlarne. Non hanno minacciato di uccidermi, ma ho afferrato il messaggio che non dovevo parlarne. Ma io ne avevo già parlato così tanto che non importava più. E, come ho detto all’audizione congressuale (1997), ho iniziato ad avere la sensazione che questa storia fosse come il sesso, cioè tutti sapevano ma nessuno ne parlava in pubblico. Sto aspettando di poter dire di più, ogni volta che c’è un’udienza congressuale, dove posso essere protetta. Ho fiducia nel Dott. Greer, sento che sta facendo tutto ciò che aveva detto riguardo la protezione, la 65

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riservatezza su ciò che gli ho raccontato, per ora. Vorrei venire allo scoperto, quando sarà necessario ed opportuno, potrebbe fare del bene. Non voglio avere gente intorno che cerca di liberarsi di queste persone o le feriscano o le sfidino o le spaventino a tal punto da costringerle a sparire, come quest’uomo in particolare, che so essere scomparso dalla faccia della terra. Quest’uomo è scomparso. Non voglio che succeda.” Sig. John Maynard, funzionario della DIA: “Tra le società coinvolte in questa vicenda, l’Atlantic Research Corporation è una delle più grandi. Quindi non se ne sente parlare spesso. Si tratta di un’organizzazione intermediaria di banditi, se così volete chiamarla, di profilo molto basso; per la maggior parte, il suo lavoro si svolge in seno all’intelligence, la TRW, la Johnson Controls, l’Honeywell: tutte queste società si sono trovate ad un certo punto coinvolte nel campo dell’intelligence. Certe attività , certi lavori, sono stati appaltati a loro. L’Atlantic Research era una di loro da tempo. Sono entità create da persone nel Pentagono per diventare “banditi intermediari”. Ricevono progetti, garanzie, soldi per svolgere compiti così altamente classificati e compartimentalizzati che sono note solo quattro persone che risultano a conoscenza di cosa stava succedendo. Era strettamente controllato fino a questo punto.” Dott. Robert Wood, ingegnere aerospaziale della McDonnel Douglas: “Come forse sapete, quando ottenete l’autorizzazione segreta per uno di questi programmi classificati, indossate il vostro badge speciale e sapete che siete in grado di parlare con chiunque si trovi nella stanza, con molto candore, come nei gruppi terapeutici di psicologia - si crea molto cameratismo. Ed avevi accesso ad archivi speciali. Così una delle cose che potevamo fare era entrare nell’archivio che l’Air Force gestiva e mettere le mani su materiale top secret. Dal momento che mi ero interessato agli UFO, quando dovevo occuparmi di qualche attività di routine, davo anche un’occhiata a quello che avevano sugli UFO. E per circa un anno ho scavato in questi archivi e ho fatto qualche scoperta sull’argomento, leggendo vari rapporti. Poi, ad un tratto, tutto il materiale relativo all’argomento è scomparso. L’intera documentazione classificata sull’argomento è svanita. L’archivista del gruppo nel quale lavoravo mi disse che era nel giro da venti anni e sapeva esattamente come andavano certe cose. Mi disse: “questo è un fatto eccezionale. Non capita mai che svanisca un intero argomento, da solo, sotto il naso”. Disse: “Penso che tu abbia qualcosa che era lì.” “Nel frattempo, c’era un altro elemento che è venuto fuori a causa della mia associazione a Jim McDonald. Mi piaceva, il ragazzo, era un fisico veramente 66

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energico e non si sarebbe mai lasciato crescere l’erba sotto i piedi. Quando aveva un caso per le mani, ci avrebbe piantato sopra i denti ed avrebbe presentato una storia inequivocabilmente convincente alle società professionali. Ne avrebbe parlato con l’American Institute of Aeronautics and Astronautics e l’American Phisical Society. A me è capitato di essere membro di entrambi. Quindi, ogni volta che era in città, l’avrei preso su, scortato e mi sarei assicurato che si sentisse il benvenuto.” “Una volta, mentre passavo per Tucson, dove lui viveva, mi sono fermato – avevo una pausa di un paio d’ore tra un aeroplano e l’altro – e lui venne in aeroporto per farsi una birra in mia compagnia. Gli ho chiesto: “Che c’è di nuovo, Jim?” e lui: “Penso di avere la risposta”. Gli ho chiesto: “Qual è?” e lui ha detto: “Non posso ancora dirtelo, devo essere sicuro”. E’ stato sei settimane dopo, che ha provato a spararsi. Infine, un paio di mesi dopo, è morto.” “Sapendo quello che so adesso, sospetto dell’abilità delle persone del nostro controspionaggio. Credo avessero la capacità di convincerlo a farlo. Credo che sia successo questo …” “E’ evidente che al fine di disporre di un controllo efficace su questo argomento, devi averne il controllo ad ogni livello, ed il livello più ovvio è quello dei media. Quindi occorre controllare tutti i media, i film, le riviste ed in quegli anni c’erano solo quelli. Ora abbiamo internet e la tv e tutti gli altri tipi di cose. Ma, poiché la tecnologia si è sviluppata anche in questi altri settori, coloro che si occupavano del controllo si sono dovuti spostare su questi altri settori. Così, ogni volta che sorge un nuovo settore hanno un nuovo oppositore.” Glenn Dennis, testimone dell’UFO crash del New Mexico: “Uno dei poliziotti militari mi prese da parte e mi disse: - Guardi signore, non inizi a smuovere le acque. Qui non è successo nulla; se lo farà ci saranno seri problemi -. Per il carattere che avevo a quel tempo, gli dissi che ero un civile e che lui poteva andare all’inferno. Al che lui mi ha risposto: - potresti essere tu ad andare all’inferno – Mi disse che qualcuno avrebbe potuto tirare le mie ossa fuori dalla sabbia, se avessi parlato.” Sergente Leonard Pretko, Aeronautica degli Stati Uniti: “Nell’ambiente militare ti ridicolizzano, ed io sono stato ridicolizzato un paio di volte per via di questi eventi UFO. Mi è stato detto che se continuavo con queste storie non sarei mai diventato Sergente Maggiore. Il mio superiore mi ha detto: - non diventerai mai Sergente Maggiore se continui con queste 67

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storie. Ti saranno dati ordini tecnici ma non diventerai mai Sergente Maggiore. Ti butteranno fuori delle Forze Armate. –“ Dr. Roberto Pinotti, esperto di UFO italiano: “Probabilmente ci sono, in ogni parte del mondo, invisibili legami in un preciso collegio invisibile che sta mantenendo questo segreto. Essi hanno a che fare segretamente con questa faccenda dal punto di vista della ricerca segreta, al fine di disporre di tecnologie utili da applicare in vari modi. Il problema UFO non è solo un problema scientifico, è anche un problema di intelligence” “Questa è la seconda ed importante facciata della realtà UFO. Quando cominciamo a capire questo allora possiamo capire molte cose, perché tutto ciò ha a che fare con il potere. Potere, ovunque, in ogni paese, in ogni governo, in ogni situazione”. Dr. Paul Czys, ingegnere in carriera della McDonnell Douglas: “Descrivere il mondo dei fondi neri è come tentare di descrivere Casper, il fantasma amico. Puoi vedere un cartone animato su di lui, ma non sai quanto è grande, non sai da dove provengono i suoi finanziamenti, non sai quanti sono a causa della compartimentazione e del giuramento che fanno le persone. Conosco persone, oggi, che hanno lavorato su cose alle quali ho lavorato anche io, e se chiedi loro qualcosa in merito – anche se se ne discute su Internet – ti direbbero di no, che non hanno alcuna idea di cosa stai parlando. Sono sulla settantina adesso, ma ancora, assolutamente, non ammetterebbero mai che sanno di cosa stai parlando. Non avete alcuna idea, ma è probabilmente più grande di quanto pensiate.” Astronauta Edgar Mitchell: “Ma è stato oggetto di disinformazione, al fine di distogliere l’attenzione e di creare confusione, in modo che la verità non venga fuori. La disinformazione è semplicemente un altro metodo di ostruzionismo, ed è stato utilizzato costantemente negli ultimi 50 anni o giù di lì. Palloni meteo su Roswell, invece che lo schianto di un qualche tipo di velivolo. Questa è disinformazione. L’abbiamo vista per 50 anni. Ed è anche il modo migliore di nascondere qualcosa…” “Qualunque sia l’attività in corso, nella misura in cui si tratta di un gruppo clandestino, un gruppo quasi governativo, un gruppo quasi-privato, non vi è alcuna supervisione da parte degli alti livelli governativi, per quanto ne sappia, e ciò è di grande preoccupazione.” 68

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John Callahan, Capo sezione Incidenti ed Investigazioni della F.A.A. “Dopo aver finito, hanno fatto giurare a tutti coloro che c’erano, che la cosa non era successa. Non c’eravamo mai incontrati e niente era mai stato registrato.” “Costui era uno dei ragazzi della CIA. Okay? Non c’erano mai stati ed il fatto non era mai accaduto. In quel momento ho detto – non capisco perché ci state dicendo questo. Voglio dire, c’era qualcosa lì e se non si trattava di un bombardiere stealth, lo sapete, si tratta di un UFO. E se si tratta di un UFO, qual’è il motivo per cui non volete che la gente sappia? – Al che, si sono tutti eccitati. Non dovevi neanche dirle quelle parole. Disse che quella era la prima volta che erano stati registrati 30 minuti di dati radar su un UFO. E tutti erano ansiosi di mettere le mani sui dati per scoprire di cosa si trattasse, ciò che era realmente. Egli disse che se se ne fossero usciti con il pubblico americano, che si erano imbattuti in un UFO, là fuori, ciò avrebbe provocato il panico in tutto il paese. Pertanto, non era possibile parlarne. E si presero tutti questi dati ...” “Beh, quando hanno letto le relazioni che sono arrivate, la F.A.A. decise che doveva proteggersi, decidendo di non dire di aver visto un obiettivo, anche se questo è quello che era successo. Così gli ho fatto cambiare il rapporto, in modo che evidenziasse la posizione dei simboli, in modo che sembrasse che non si fosse trattato davvero di un bersaglio. Beh, se non è un obiettivo quello, allora un sacco di altri simboli di posizione che stiamo tracciando (sui radar) non sono obiettivi. E quando ho letto questo, ho pensato: - Oh, c’è qualcosa di molto strano qui, qualcuno è preoccupato di qualcosa o altro e stanno cercando di nasconderlo.” “Quando la CIA ci ha detto che il fatto non era avvenuto e che l’incontro non c’era mai stato, credo che fosse perché non volevano che il pubblico sapesse cosa stava succedendo. Solitamente avremmo emesso qualche tipo di comunicato stampa in proposito ...” “Beh, sono stato coinvolto in un sacco di coperture con la F.A.A.. Quando abbiamo presentato il fatto al personale di Reagan, ero dietro il gruppo che era lì. E mentre stavano parlando con la gente in sala, tutte quelle persone giurarono che il fatto non era accaduto. Ma non riuscirono a farmi giurare che il fatto non era accaduto. e mi infastidiscono queste cose quando succedono o quando si vede o si sente qualche notizia alla radio o alla tv che ne parla come se non esistesse. E’ dura, per me, non parlare.” “Il NORAD (North American Air Defense Command) sa. Essi avevano chiamato il NORAD. Un anziano sottufficiale mi ha preso da parte e mi ha 69

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detto che il NORAD sapeva, sono gli unici ai quali l’abbiamo notificato, noi non ne parliamo, non raccontiamo niente a nessuno di ciò. Questo è il nostro lavoro. Ho insistito che dovesse essere fatta una relazione o qualcosa di registrato. Mi rispose che la relazione c’era, aveva circa un centimetro di spessore e le prime due pagine riguardavano l’avvistamento. Il resto era semplicemente un profilo psicologico di ogni testimone, delle loro famiglie, del loro gruppo sanguigno, ecc.” “Quando l’Air Force ne è in possesso può screditarti, dicendo che ti droghi, o che sua madre era una comunista o qualsiasi altra cosa a tuo discredito. Non otterrai mai una promozione e dovrai trascorrere i prossimi tre anni e mezzo al Polo Nord, vivendo in una tenda, controllando i palloncini meteorologici, senza nessuna speranza di una promozione. Quindi il messaggio fu piuttosto forte e chiaro: state zitti e non dite nulla a nessuno...” “Un’altra esperienza mi è accaduta durante il terzo turno. Ero sul radar, e il NORAD mi chiamò e mi informò che c’era un UFO che risaliva la costa della California e sarebbe arrivato nella mia zona piuttosto presto. Ho chiesto: - Cosa volete che faccia? - e loro mi dissero: - Niente, devi solo osservare, non scrivere nulla - . Abbiamo un registro sul quale teniamo traccia degli avvistamenti insoliti. Ti stiamo solo avvisando di stare in guardia -. Il NORAD era ben consapevole, ovviamente, che c’erano questi UFO in giro e le reazioni delle persone, quando ho visto l’UFO sul radar, erano come se queste cose succedessero molto spesso”. Michael Smith, controllore radar dell’Aeronautica degli Stati Uniti: “Il governo, sono loro che coprono tutto. Non vogliono che nessuno ne parli. Ma questa tecnologia è incredibile. Questi esseri provengono da chissà dove. Penso che vorresti che tutti sappiano.” “Personalmente, dopo il primo evento avvenuto in Oregon, sono tornato a casa in congedo e ne ho parlato a mio padre. Lui era un tipico americano, un vecchio eroe della II^ Guerra Mondiale e davvero patriottico. Gli stavo spiegando che vedere questi UFO era ormai una routine e lui ha detto: - No, il governo dice che non ci sono UFO -. Ed io: - Sto dicendo, papà, che ho visto queste cose sul radar con i miei occhi -. Egli ribattè: - Andiamo, il governo non avrebbe mai mentito -. Ma sono suo figlio, non gli mentirei mai.” “Così non sapeva cosa fare. Fu solo anni dopo, successivamente al Watergate, che mi disse: - Hey, siediti e raccontami di questi fatti. Se il 70

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governo è capace di mentire su una piccola cosa come il Watergate, ovviamente sta mentendo anche su qualcosa di più grande -.” “ Si tratta di una copertura governativa che non ha più bisogno di esistere. Non c’è più la Guerra Fredda. Credo nella stessa cosa in cui crede il Dott. Greer, e cioè che la tecnologia che essi hanno potrebbe consentirci di smetterla di bruciare combustibili fossili e fermare il danno all’ozono, ecc. Queste persone hanno tecnologie, devono avere qualcosa. E il governo lo sa. Hanno questi alieni, queste navi spaziali, questa tecnologia, tutto. C’è un sacco di tecnologia di retro-ingegneria, questo è ovvio. Chi sono loro per coprire questo, quando altri governi si stanno facendo avanti, ammettendo e mostrando i loro documenti - perché non lo fa anche il nostro governo?”. Franklin Carter, tecnico radar della Marina degli Stati Uniti: “Essi vogliono che nessuno sappia nulla in merito a ciò che vedevamo. E penso che è così che è iniziato il cover up. Poi questo è sfuggito di mano. Ma so che le sole persone a cui stanno celando il segreto, oggi, sono gli americani. Chiunque altro lo conosce e lo accetta. E tutti gli altri governi mondiali, tranne l’Inghilterra e gli Stati Uniti in primo luogo, lo accettano.” “E’ molto irritante, per me personalmente, vedere che la storia va avanti così.” Neil Daniels, pilota della United Airlines: “In passato, i piloti che avevano visto qualcosa e ne avevano parlato sono stati lasciati andare. Sono stati rimossi dai loro incarichi e trattati come malati di mente e cose di questo genere. Così quella fu l’ultima cosa che dissi per molti, molti anni.” Lt. Frederick Fox, pilota della Marina degli Stati Uniti: “C’è una pubblicazione, denominata JANAP E 146, che dice di non rivelare a terzi le informazioni riguardanti il fenomeno UFO, sotto la pena di 10. dollari di multa e dieci anni di carcere. Quindi, erano abbastanza sicuri sul fatto che qualunque esperienza avreste fatto non sareste andati a parlarne in pubblico, senza il loro consenso...” “Il tema non è mai venuto fuori con il controllo del traffico aereo. In ogni caso non avrei mai aperto bocca. C’è stato un capitano, Pete Killian, del quale è stato scritto su alcuni libri riguardanti gli UFO. Era un capitano dell’American Airlines, negli anni ’50, che, evidentemente, aveva avuto un avvistamento e ne aveva testimoniato davanti alle commissioni del Senato. Poi c’è stato un altro capitano, che in effetti ha fotografato un UFO vicino 71

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alle ali del suo aereo e, ovviamente, entrambi sono stati oggetto di derisione. Io non volevo andare in quella direzione. Quindi, non ho mai riferito nulla alla F.A.A. o ai militari. Un sacco di piloti non vogliono avere niente a che fare con questo, a causa delle pressioni e del ridicolo. Così la cosa è stata tenuta segreta ...” “Ho un amico personale, pilota dei B24 durante la Seconda Guerra Mondiale, che è stato nell’O.S.S.. Fu una delle prime persone ad andare in Giappone dopo che la bomba atomica fu sganciata su Hiroshima e Nagasaki. E’ entrato nel progetto Blue Book, Sezione 13, che a mio avviso è stata la parte più top secret dell’inchiesta. A quel tempo era capitano dell’Air Force. E, con i suoi settanta anni compiuti è ancora in servizio come capitano. Non so se viene pagato, ma se è in servizio attivo dovrebbe essere un generale a tre stelle con anzianità e rango, e dovrebbe essere pagato come tale. La ragione per la quale lo hanno mantenuto in servizio attivo è perché mantenga valido il suo giuramento sulla sicurezza nazionale, a causa di quello che sa. Ci sono alcune cose delle quali egli non ne parlerà mai con me a causa del giuramento di sicurezza nazionale, anche se ho ricevuto un’autorizzazione Top secret dalla Marina Militare e siamo, entrambi, interessati alla stessa cosa.” “Per qualsiasi ragione, il governo, o quelle agenzie di governo, ritengono necessario proteggere i loro programmi che, ovviamente, non sono i nostri programmi. Credo che sia giunto il momento per noi di agire, per porre fine a questa farsa, e di prendere le misure necessarie per assicurare che la razza umana si evolva correttamente e goda i frutti di tale evoluzione.” Capitano Robert Salas, Aeronautica degli Stati Uniti, controllore di lancio SAC: “Scrissi una relazione su questo incidente, era nel mio libro. Quando tornammo alla base, dovemmo riferire subito al nostro comandante di squadrone, nella sua stanza, con il mio comandante di squadra – che era un appartenente dell’AFOSI (avevamo un Ufficiale dell’Air Force Office of Special Investigation, nella base). Era lì, nell’ufficio, con il comandante. Egli chiese del mio libro e volle un breve briefing. Anche se, mi sembrava, che sapesse già molto di ciò che era accaduto. Ma lui, dopo il breve briefing, ci chiese di firmare un documento di non diffusione, dicendo che queste erano informazioni classificate e che non dovevamo raccontare a nessuno dell’accaduto. Non abbiamo potuto parlare, perché lui ci intimò di non parlarne con nessuno, compresi uno qualsiasi degli altri equipaggi, i nostri coniugi, la nostra famiglia, e tutti gli altri ...” 72

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“Bob Kominski, capeggiava l’organizzazione che controllava tutti gli aspetti concernenti questi abbattimenti (ICBM correlati agli UFO). Kominski mi riferì per iscritto che ad un certo punto gli era stato detto dal suo capo che l’Air Force aveva ordinato: - Ferma l’inchiesta; non fare nulla in proposito e non compilare nessuna relazione finale -. Ancora, questo era molto insolito, soprattutto alla luce del fatto che il Quartier Generale del CINC-SAC (Commander in Chief Strategic – Comandante in Capo del Comando Aereo Strategico) affermava che era di estrema importanza per scoprire esattamente ciò che era accaduto. Nonostante questo il capo del team investigativo impose, durante l’inchiesta, di fermare le indagini e di non scrivere una relazione finale.” Prof. Robert Jacobs, Aeronautica degli Stati Uniti: “Dopo un articolo (uscito sull’incidente), la merda si espanse! Ho cominciato a subire molestie sul posto di lavoro. Ho cominciato a ricevere strane telefonate che arrivavano durante il giorno. Di notte, a casa mia, ricevevo telefonate – a volte per tutta la notte, alle 03. di mattina, alle 04. , a mezzanotte, alle 10. di sera – dove la gente mi chiamava e mi urlava: stai per fare un brutta fine, stronzo, stai per cadere, pezzo di merda! Questo era tutto quello che dicevano. Continuavano a farlo fino a quando, finalmente, non chiudevo il telefono.” “Una notte qualcuno ha fatto esplodere la mia cassetta postale con un grosso carico di mortaretti e la cassetta s’è incendiata. Quella notte, all’01. del mattino ha squillato il telefono, ho risposto e qualcuno mi ha detto: - Che belli i mortaretti nella tua cassetta postale, di notte. Oh, che bello spettacolo, stronzo!” “Cose di questo genere sono andate avanti fino dal 1982 ...” “Credo che questo guscio intorno agli UFO faccia parte di uno sforzo concertato per non permetterne uno studio serio. Ogni volta che qualcuno cerca di studiare seriamente questo problema è soggetto al ridicolo. Sono un professore ordinario in una università relativamente grande. E sono certo che i miei colleghi, all’università, ridono di me e mi fischiano e urlano alle spalle, quando sentono che ho un interesse per lo studio degli oggetti volanti non identificati; questa è solo una delle cose con cui dobbiamo convivere ...” “Quello che è accaduto al filmato è una storia interessante di per sé, come il Maggiore Mansmann ha riferito a me e ad altre persone. Qualche tempo dopo che me ne ero andato, dei tizi, in abiti civili – ho pensato che fossero della CIA, ma mi hanno detto di no, era qualcun altro – presero il filmato e 73

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sbobinarono la parte nella quale c’era l’UFO, presero un paio di forbici e la tagliarono. Poi presero questa parte, l’avvolsero in una bobina separata e la misero in una loro valigetta. Consegnarono al Maggiore Mansmann il resto del filmato e gli dissero – Non c’è bisogno di ricordare, Maggiore, la gravità di una violazione della sicurezza; noi consideriamo questo incidente chiuso - . Se ne andarono con il filmato. Il Maggiore Mansmann non li vide più”. Harry Allen Jordan, Marina militare degli Stati Uniti: “Un Tenente comandante, che non conoscevo molto bene, è venuto su e ha chiesto: - Cosa è successo, Jordan? Che cosa avete registrato? Non è necessario che riportiate questa cosa -. Ora, per me, questa cosa era particolarmente irregolare, specialmente riguardo al registro navale. Avevo il contatto registrato. E da allora ho cominciato a scrivere sugli UFO.” James Kopf, addetto alle comunicazioni CRIYPTO – Marina degli Stati Uniti: “Pochi giorni dopo l’Ufficiale Comandante e l’Ufficiale esecutivo, sono venuti a chiudere il sistema televisivo che avevamo a bordo. Era l’unico modo con cui potevamo contattare l’equipaggio di 5. membri. Egli (l’Ufficiale Comandante), guardò la fotocamera – non potrò mai dimenticarlo – e disse: - Vorrei ricordare all’equipaggio che certi eventi che si verificano a bordo di una grande nave da combattimento, sono considerati classificati e non devono essere discussi con nessuno che non abbia necessità di sapere -. Questo è tutto quello che disse.” 3.7 Importante nota editoriale. A partire dal 1993, ho iniziato uno sforzo teso ad identificare militari e civili, testimoni di prima mano di eventi e progetti UFO, come pure altri elementi di prova da utilizzare in una pubblica divulgazione. Dal 1993 abbiamo dedicato molto tempo e risorse, interrogando membri dell’Amministrazione Clinton, tra cui il Direttore della CIA, James Woolsey, alti funzionari militari presso il Pentagono e membri selezionati del Congresso. Nel mese di aprile del 1997, più di una dozzina di tali testimoni, governativi e militari, sono stati riuniti a Washington DC per un briefing con funzionari del Pentagono e deputati del Congresso. Lì, abbiamo specificatamente richiesto audizioni aperte al Congresso sul tema. Non ne è venuta fuori nessuna. Nel 1998, ci siamo prefissi l’obiettivo di “privatizzare” il processo di divulgazione, raccogliendo fondi per filmare, editare ed organizzare più di 1 testimoni, militari e di governo, di eventi e progetti UFO. Avevamo stimato che sarebbero stati necessari tra i 2 milioni e i 4 milioni di dollari, per fare ciò su base mondiale. Dall’agosto del 2 solo circa il 5% di 74

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questo importo era stato raccolto, ma abbiamo deciso di procedere in quanto abbiamo ritenuto ulteriori ritardi imprudenti, date le gravi questioni coinvolte. Quindi all’inizio del mese di agosto abbiamo iniziato a creare un Progetto Archivio dei testimoni ed abbiamo iniziato a viaggiare in tutto il mondo per intervistare questi testimoni in formato video digitale. A causa della grave limitazione di fondi, questo sforzo è stato prevalentemente effettuato da me e da pochi altri volontari, approssimativamente dall’agosto 2 al dicembre 2 . A partire dalla fine di dicembre 2 ho iniziato a casa il montaggio di più di 120 ore di video digitali, utilizzando un dual G4 Macintosh con 90 gigabyte di memoria ed una piastra video digitale. Devo sottolineare che sono un medico e non un editore. Tuttavia, dalla fine di dicembre 2 fino alla fine di febbraio 2 1, le 120 ore sono state ridotte a 33 ore di testimonianze selezionate, e poi a 18 ore di testimonianze super selezionate. Le 33 ore di testimonianze selezionate sono state copiate su audiocassette e trascritte in 12 pagine di trascrizioni. Tra il mese di marzo e l’inizio di aprile 2 1 ho trasformato queste trascrizioni in un formato leggibile, come compaiono in questo documento. Devo sottolineare che, ciò è stato fatto entro severi vincoli temporali e di finanziamento, lavorando 7 giorni a settimana e soprattutto 18 ore al giorno. E pensavo che fosse duro al Pronto Soccorso! Condivido questo con il lettore, solo perché capisca che è molto probabile che queste trascrizioni ed altri materiali, contengano errori. Questi includono probabili errori nei nomi propri, derivanti dalla pronuncia fonetica di questi, direttamente trascritti da nastri audio. Mi scuso in anticipo per questo. Le trascrizioni (che appaiono nel Briefing Document) sono state modificate solo per correggere a) la lunghezza e b) la grammatica e la leggibilità. Ho evitato, assiduamente ogni volta, di modificare il significato della testimonianza. Le dichiarazioni tra parentesi () sono inserite per chiarimento. Le dichiarazioni in corsivo tra parentesi () riflettono commenti da parte mia e sono seguiti dalle mie iniziali, S.G.. Questi materiali sono, come potete capire ora, solo la punta dell’iceberg di ciò che abbiamo registrato su videocassetta digitale. Così è da oltre 120 ore di testimonianze, da parte di oltre 1 testimoni, che abbiamo trascritto solo 33 ore di esse e poi ulteriormente ridotto tale materiale, fino ad un frazione di tale numero. Inoltre, l’intero archivio, rappresenta la testimonianza di soli 1 testimoni, di oltre 4 finora identificati. Le testimonianze saranno presentate in forma di libro. Una parte appare nel 75

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Disclosure Project Briefing Document e solo piccoli e sintetici stralci di tali testimonianze appaiono in questa sintesi. Ci auguriamo di poter ottenere, in futuro, fondi sufficienti per una serie di documentari in 5-6 parti, che raccolgano le testimonianze filmate che possediamo, perché l’effetto di sentire e di vedere questi testimoni che parlano è molto toccante. Nel leggere queste testimonianze, ricordate che esse sono davvero l’inizio. Il resto dipende da voi: pretendete e chiedete che il Congresso ed il Presidente ed i leader di altri Paesi, senza indugio, tengano audizioni su questa tema. Questi testimoni, accoglierebbero una citazione in modo di poter ufficialmente testimoniare sotto giuramento, su ciò che sanno e che hanno vissuto e detto in questa sede. Infatti, la maggior parte delle testimonianze rivelatrici aspetta di essere vista, in quanto le fonti più importanti rifiutano di farsi avanti fino a che non saranno protetti da audizioni ufficiali del Congresso. Questo, poi, mi porta all’ultimo punto: i testimoni, che hanno parlato fino ad oggi, uomini e donne straordinariamente coraggiose – eroi ai miei occhi – che hanno corso grandi rischi personali nel farsi avanti. Alcuni sono stati minacciati ed intimiditi. Tutti rischiano il sempre presente ridicolo che accompagna questo argomento. Non uno di loro è stato pagato per la propria testimonianza: è stata data liberamente e senza riserve per il bene dell’umanità. Desidero ringraziarli personalmente qui ed estendere a loro il mio personale e massimo rispetto e gratitudine. Per favore, vi imploro di non lasciare che questo sforzo e il loro sacrificio sia vano. Aiutateci a portare questa questione di fronte al pubblico, ai media, ai nostri rappresentanti eletti, in modo che l’intera Verità possa essere comunicata, in modo che le tecnologie salva-pianeta, ora classificate, possano essere rivelate e che l’umanità possa aprire un capitolo nuovo nella sua evoluzione, come molte altre, nel cosmo. Questa sintesi è incentrata sulla testimonianza di prima mano di importanti testimoni. Abbiamo migliaia di documenti governativi, centinaia di fotografie, tracce di casi di atterraggio e oltre, ma è impossibile includerli in una sintesi di questa lunghezza. Questi materiali verranno messi a disposizione di qualsiasi seria inchiesta. Steven Greer, M.D., 5 aprile 2 1. 3.8 Elenco di filmati e documenti governativi. 3.8.1 Panoramica. 76

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Testimonianza dell’astronauta Edgar Mitchell Maggio 1998 (La nostra più profonda gratitudine va a James Fox per aver condiviso con noi questa intervista. S.G.) Nel febbraio del 1971, l’Astronauta Edgar Mitchell ha volato sull’Apollo 14 ed è stato il 6° uomo a camminare sulla Luna. Nella sua testimonianza egli riconosce il fatto che ci sono state visite di ET sulla Terra, così come navi spaziali che sono precipitate e corpi e materiali che sono stati recuperati. Egli parla anche dell’occultamento che è stato attuato intorno a questo tema, per più di 50 anni, e della mancanza di sorveglianza e di controllo visibile da parte del governo. Egli è preoccupato per la nostra amministrazione della Terra e vede la nostra crescente crisi ambientale come fatto reale. E.M.: astronauta Edgar Mitchell J.F.: James Fox E.M.: Vediamo, in letteratura, resoconti di militari che hanno avuto incontri in volo e sono stati indirizzati ad intercettare oggetti non identificati. Queste sono persone che hanno posizioni ufficiali, il cui compito era quello di indagare su eventuali visite extraterrestri e di fare qualcosa in proposito. Persone all’interno del governo. C’è molta di questa roba ad alto livello di classificazione ed è sotto regolamento militare. Credo che si tratti di un settore piuttosto fangoso, quando parliamo di questo livello di attività. E’ un dato di fatto che ci siano alcune storie (nelle quali è stato applicato il segreto) che sono piuttosto terribili. Non posso confermarle. Non so se sono necessariamente vere ma, come molte altre storie, hanno instillato paura nei cuori delle persone, e forse è questa la ragione per cui molte di esse non si fanno avanti. Principalmente, il mio interesse riguarda la natura dell’universo nel quale viviamo. Qual è il nostro rapporto con la realtà più grande? Se (gli UFO) sono una parte della realtà più grande e noi la neghiamo, questo è per me ingiustificabile. Io non vivo in questo modo. Sono andato nello spazio per conoscere l’universo in cui viviamo, per avere nuove intuizioni, andare al di là dei confini della nostra nota esistenza. E se questi fenomeni sono davvero indicatori di nuove informazioni sul cosmo e sulla vita intelligente nel cosmo, sulla nostra capacità di viaggiare nel cosmo, dovremmo quindi andare in fondo. E’ solo la mia curiosità che mi spinge. Sembra esserci stato, nel corso degli ultimi 50 anni almeno, un grande segreto intorno ai cosiddetti eventi UFO. Si tratta di un argomento molto 77

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complesso. Non ci stiamo confrontando con qualcosa di molto semplice, qui. Abbiamo avvistamenti di tutti i tipi. Sono stati segnalati migliaia e migliaia di avvistamenti in 50 anni o giù di lì. Un gran numero di essi sono davvero fenomeni naturali, in qualche modo mal interpretati. Ma un gran numero di essi non sono mal interpretati. Sono tutti eventi ben documentati che mostrano velivoli che non somigliano a nulla che abbiamo in un arsenale, destinato ad uso terrestre, il ché è molto vicino a dire che abbiamo confermato al dominio pubblico che essi sono oggetti extraterrestri. Dobbiamo contare sulle persone che erano lì ed hanno interagito ed avuto dati di prima mano. Le uniche persone che conosco, che sostengono di essere stati in tale posizione, sono ex gente dei servizi di intelligence, militari, persone del governo ed appaltatori privati, che nei primi giorni hanno avuto l’incarico di indagare e conoscere. Quelle persone erano soggette, in quel momento, ad un regime molto elevato di sicurezza e restrizioni che impedivano loro di raccontare, all’opinione pubblica, cose al riguardo. Sembrerebbe che tale periodo, sia da passato da lungo tempo, ma essi sono ancora in fase di restrizione e di sicurezza, o almeno credo lo siano. Sì, ci sono state visite ET. Ci sono state astronavi precipitate. Ci sono materiali recuperati e corpi recuperati. Vi è un certo gruppo di persone, da qualche parte, che può essere o non essere associato al governo, a questo punto, ma che certamente lo sono state un tempo, che sanno. Essi hanno tentato di nasconderlo o di non permettere che la cosa fosse largamente diffusa. Non posso dire chi sono costoro. Ma ci sono un sacco di prove che portano ad un gruppo clandestino di persone che sono quasi affiliate al governo e ad alcune strutture di governo, ma che operano in modo occulto e, per quanto ci è dato dire, generalmente non sono sotto il controllo di un livello governativo elevato. Da quello che so, ci sono state visite ET e continuano ad esserci. Ci sono state navi che sono state recuperate e la retroingegneria ci ha consentito di duplicare alcune di esse o alcuni componenti. Ci sono alcuni terrestri che stanno utilizzando alcune di queste attrezzature in determinati modi. Gran parte dell’attività che è classificata come attività UFO – rapimenti e tutto il resto può benissimo non esser dovuta agli E.T.. Sospetto che se qualcuna è dovuta agli UFO si tratta di una parte piuttosto piccola. Una porzione più ampia è dovuta ad attività di tipo umano, attività terrestre molto clandestina. 78

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Mi asterrò dal dare motivazioni a questo, ma se si tratta di normali motivazioni umane esse hanno a che fare con il potere, il controllo, l’avidità ed il denaro, e così via. Credo che sia ora di rendere pubblico tutto ciò. Non vedo nulla che suggerisca, in realtà, intenti malevoli … Noi vediamo cose, come i rapimenti ad esempio, che molti ritengono ostili. Nella misura in cui possono essere veri, li attribuirei più probabilmente a qualche altra causa (non E.T.) C’è una montagna di prove, se si vuole, della consistenza di una “pistola fumante”, che la cosa sia stata portata a questo punto, per lo meno non dai poteri governativi. La questione è stata tenuta segreta, ma come è stata tenuta segreta? Non è stata mantenuta segreta. E’ tutto lì. Ma è stata oggetto di disinformazione, allo scopo di distogliere l’attenzione e di creare confusione, in modo che la verità non venisse fuori. La disinformazione è, semplicemente, un altro metodo di ostruzionismo ed è sempre stato utilizzato negli ultimi 50 anni: palloni meteo su Roswell, invece di un qualche tipo di velivolo schiantato. Questa è disinformazione. L’abbiamo visto per 50 anni. Ed è anche il modo migliore per nascondere qualcosa. Non dovrebbe fare più effetto il fatto che gli extraterrestri siano venuti qui, rispetto al fatto che siamo andati sulla Luna. Okay? E’ solo una parte del modo in cui sono le cose. E dobbiamo capirlo ed inserirlo nel contesto della nostra storia, delle nostre conoscenze basilari della cosmologia, della natura della nostra esistenza, chi siamo, come funziona il mondo. E certamente tale conoscenza cambia la nostra comprensione di come il mondo, l’universo, funziona. Fino a 30 anni fa, era saggezza convenzionale, sia nel campo della scienza che della teologia, che siamo soli nel cosmo, che siamo, nel complesso, gli unici depositari della vita in tutto l’universo conosciuto. Bene, nessuno ci crede più. Ciò cambia la nostra idea di chi siamo e del nostro posto. Sta diventando molto chiaro che, il modo in cui ci siamo comportati, come amministratori della vita sulla Terra, è insufficiente. Non siamo stati buoni amministratori. Proprio ora abbiamo problemi ambientali globali, che stanno portando la civiltà ad una crisi. E la gente non ne vuole sentire parlare, ma sta diventando ovvio che è vero. E così, questa conoscenza di chi siamo, di come gestiamo il pianeta, il modo in cui ci inseriamo nell’ampio schema delle cose, è una questione molto importante. Ebbene, il Dott. Greer ha effettivamente costruito un’iniziativa, ed è andato a Washington, ha parlato con persone di alto livello nel governo, ha 79

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presentato alcuni dei testimoni di cui abbiamo parlato ed ha chiesto audizioni al Congresso su tali questioni. Ho partecipato e contribuito con lui. E credo che sarebbe un contributo importante se ottenessimo la supervisione congressuale su tutto questo. Ma, finora, ciò non è avvenuto. Abbiamo informato alcuni membri del Congresso, alcuni dei collaboratori, alcune delle persone della Casa Bianca. Abbiamo parlato con persone del Pentagono. E, in generale, la cosa è stata ben accolta ed alcuni sono rimasti abbastanza stupiti da quello che hanno sentito. Ma finora ciò non ha portato ad alcuna grande iniziativa. J.F.: E’ stata una notizia nuova, per molti di loro? E.M.: Per alcune persone, sì. Per altre, non troppo. Ma direi che mi sono convinto che le persone di alto, alto livello nel governo, hanno informazioni valide molto scarse, se non nessuna, su questa faccenda. La maggior parte di esse non ha alcuna conoscenza in più dell’uomo della strada. Essi sono fuori dal circolo della questione di cui parlavamo, questa è la verità. J.F.: E’ una preoccupazione per voi? E.M.: Oh, sì. E’ una grande preoccupazione. Ho espresso questa preoccupazione più volte. Ciò è esattamente quello che sto dicendo: qualsiasi attività sia in corso, nella misura in cui si tratta di un Gruppo clandestino, un gruppo di quasi-governo, un gruppo semi-privato, è senza alcun tipo di supervisione governativa elevata. E questa è una grande preoccupazione. (L’astronauta Edgar Mitchell si riferisce, qui, al briefing organizzato dal Dott. Greer nel 1997 con il Congresso, con personale della Casa Bianca, del Pentagono ed altri. Erano presenti più di una dozzina di testimoni di governo e militari, che hanno testimoniato su ciò che avevano personalmente visto sugli UFO e gli E.T. E’ stato davvero sconcertante rilevare come tanti alti funzionari pubblici e di alto livello del Pentagono fossero all’oscuro su qualcosa di cosi importante come questo. S.G.). Testimonianza di Monsignor Corrado Balducci Settembre 2000 (a mezzo traduttore) Monsignor Balducci è un teologo del Vaticano, molto vicino al Papa. Egli è stato protagonista sulla televisione nazionale italiana - numerose volte – nel dichiarare che il contatto extraterrestre è un vero e proprio fenomeno e “non una causa di deficienze psicologiche”. In questa testimonianza, egli 80

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spiega che non solo il popolo ma anche persone istruite, di cultura, altamente credibili, stanno riconoscendo, sempre più, che si tratta di un vero e proprio fenomeno. Egli continua a parlare degli Extraterrestri come parte della creazione di Dio e che essi non sono né angeli né demoni. Tuttavia essi, probabilmente, sono più evoluti spiritualmente. C.B: Monsignor Corrado Balducci S.G.: Dr. Steven Greer C.B.: …Siamo arrivati al punto in cui non si può più negare che sta succedendo qualcosa, nel campo dell’ufologia, non si tratta solo di dischi volanti ma potrebbero esserci esseri, esseri extraterrestri … Voglio parlare come teologo adesso. Essere scettici è contro il normale senso comune, è contro ragione. La testimonianza umana è il metodo più comune di comunicazione e di dialogo. Perché, quando ascoltiamo la gente, dobbiamo avere fiducia di ciò che dice essere vero. E’ un problema di credere o non credere a ciò che una persona sta dicendo. Ma, se andiamo avanti così, e questo è il vero punto che mi sta a cuore come teologo, se continuiamo a dire che non è vero, allora che succede? Allora non dovremmo dare l’importanza che merita a qualunque testimonianza umana che abbiamo, su qualsiasi cosa. E questi testimoni, se vengono sminuiti, subiranno molte conseguenze negative: aspetti negativi individuali, sociali e religiosi. E, in particolare, per quanto riguarda la religione Cristiana … La cosa sarebbe possibile anche per un altro motivo: Dio. Dio, nella sua saggezza non avrebbe creato solo noi esseri umani. S.G.: In America, ci sono stati alcuni fondamentalisti reazionari che hanno detto che questa è opera del diavolo? Che cosa ne pensa di questo? C.B.: Il diavolo non ha nulla a che fare con questo! Non ho parlato in pubblico di questo, in passato, ma, angeli e diavoli non hanno bisogno di astronavi. Essi non hanno bisogno di queste cose. Dio non permetterebbe mai al demonio di mostrare all’umanità questo tipo di manifestazione, in una forma così grande. Egli non avrebbe mai permesso questo. Non si deve nemmeno pensare che sia il diavolo … E si dice nella Bibbia che tutto ciò che esiste nel cosmo è una creazione divina. Non ci sono extraterrestri che non facciano parte della creazione divina ...! 3.8.2 Radar/Piloti. 81

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Introduzione. (trascritto e curato da una presentazione orale dal Dott. Greer) Questa sezione si occupa specificatamente di testimonianze di incontri di piloti e casi di avvistamenti radar e casi simili. Va sottolineato che, per decenni, persone che erano scettiche sul fenomeno UFO hanno affermato che, se questi oggetti fossero stati reali, sarebbero stati monitorati sui radar. Ci sono non meno di 20 testimoni dell’Aeronautica, dei Marines, della Marina Militare, dell’Esercito e delle autorità civili negli Stati Uniti e all’estero, controllori del traffico aereo qualificati o piloti, che hanno visto e memorizzato sul radar questi oggetti. Si prega di ricordare che queste persone affermano, espressamente, che questi oggetti non erano palloni meteo o stati d’inversione d’aria, non erano “gas di palude”. Erano velivoli che spesso viaggiavano a migliaia di miglia all’ora, per poi arrestarsi improvvisamente, rimanere immobili in aria o muoversi in modo non lineare. Questi oggetti sono stati visti sullo schermo radar, andare da un punto ad un altro lontano migliaia di miglia. Erano oggetti solidi. Erano metallici e mandavano un forte ed inequivocabile segnale radar. Non è più una situazione dove ci sono solo uno o due testimoni e ciò va considerato molto seriamente nel valutare gli elementi di prova: avere più di una dozzina di questi testimoni che dichiarano su di un nastro che questi oggetti sono stati monitorati sul radar e, a volte, avvistati da una dozzina di radar nello stesso momento, significa che ci troviamo di fronte a effettivi, reali, fisici e tecnologici velivoli, non a qualcosa di immaginario, non a qualcosa che è un’allucinazione di massa e non a qualcosa che può essere descritta come un qualche tipo di anomalia. Come il Colonnello dell’Air Force Charles Brown ha sottolineato, il Progetto Grudge, nel lontano 1950, ha avuto la conferma di questi oggetti dal radar, da avvistamenti visivi da terra, da bordo di aerei e non c’è niente di meglio di quello. Molti di questi testimoni hanno inoltre osservato questi oggetti, tornare per più notti nelle stesse aree ed hanno controllato rigorosamente le loro attrezzature per essere sicuri che non vi fossero errori tecnici, sia nel software che nell’hardware. Questo, naturalmente, è esplosivo. La testimonianza di questi osservatori mette a tacere per sempre l’obiezione che questi oggetti non esistono, e questo perché abbiamo, oltre alla loro testimonianza, anche i tracciati radar; abbiamo documentazione di questi eventi e persone che erano coinvolte in tali eventi, che vanno dal 1940 fino al 1990. 82

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Testimonianza del Capo Divisione della F.A.A. John Callahan Ottobre 2000 Per 6 anni il Sig. Callahan è stato il capo della Divisione Accidents and Investigation Branch della F.A.A. a Washington DC. Nella sua testimonianza racconta di un volo del 1996 di un 747 della Japanese Airlines che è stato seguito da un UFO per circa 31 minuti nel cielo dell’Alaska. L’UFO ha seguito anche un volo della United Airlines, fino all’atterraggio. C’è stata la conferma visuale così come radar, aerea e terrestre. Questo evento è stato abbastanza significativo per l’Amministrazione F.A.A. di allora; il giorno successivo l’Ammiraglio Engen, tenne un briefing cui partecipò l’F.B.I, la CIA, il team scientifico del Presidente Reagan ed altri soggetti. Una prova radar in videocassetta, le comunicazioni vocali del controllo del tra ico aereo ed alcune relazioni cartacee sono state elaborate e presentate. A conclusione di questa riunione, i membri della CIA presenti hanno ammonirono tutti i presenti che l’incontro non aveva avuto luogo e che l’incidente non era stato mai registrato. Non sapendo che esistevano ulteriori elementi di prova, gli agenti confiscarono solo le prove presentate, ma il Sig. Callahan riuscì a conservare la videocassetta e le prove audio dell’evento. J.C.: Capo Divisione F.A.A. John Callahan S.G.: Steven Greer J.C.: Ero il capo della Divisione Accident and Investigation Branch della F.A.A. a Washington D.C. e sono rimasto lì per circa sei anni, prima di andare in pensione. Questo particolare incidente iniziò con la telefonata di uno dei nostri dall’Alaska. Ci disse: - Abbiamo un problema qui. Non so cosa dire ai media. L’intero ufficio è pieno di giornalisti dell’Alaska -. Gli chiesi: - Qual’è il problema? -. Egli rispose: - Beh, è un UFO -. Gli dissi: - Che cosa? Un UFO? - ed egli rispose: - La scorsa settimana abbiamo avuto un UFO che ha dato la caccia ad un 747 nel cielo sopra di noi, per circa 30 minuti o giù di li, e noi non gli abbiamo dato troppo peso. Ma evidentemente la notizia è sfuggita ed abbiamo tutti questi giornalisti e vogliamo sapere che cosa dire loro -. Quindi, essendo un vecchio dipendente del governo, gli dissi quello che si dice sempre: - Dite loro che la cosa è sotto inchiesta e poi raccogliete tutti i dati -. Volevo che tutti i dischi ed i nastri che avevano a disposizione fossero spediti durante la notte all’Ufficio tecnico ad Atlantic City. 83

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Chiamarono i militari e gli dissero che volevano tutti i loro nastri. La F.A.A. controlla lo spazio aereo sopra tutti gli Stati Uniti ed il suo territorio. La cosa non era di competenza dei militari, non riguardava quei ragazzi che sparano missili ma il Governo degli Stati Uniti ed era controllata dalla F.A.A.. Allora dissi di ottenere le registrazioni dai militari e loro risposero di essere a corto di nastri magnetici e che dovevano riutilizzarli in servizio, ma erano passati solo 12 giorni. Ora, questi nastri dovevano essere conservati per almeno 15 giorni. L’amministratore della F.A.A. mandò il mio capo, che era un direttore associato, da me giù ad Atlantic City per indagare su questa cosa e capire se c’era qualcosa di cui preoccuparsi. Ci vollero due giorni per esaminare tutti i dati. Partimmo, e chiedemmo che la stanza fosse lasciata esattamente come era ad Anchorage (durante il briefing). Volevamo tutti i dati su radar e avevamo bisogno di vedere tutto ciò che aveva visto il controllore del traffico aereo. Volevamo sentire tutto ciò che aveva sentito. E volevamo che tutti i dati fossero collegati insieme: il radar, il radar digitale ed il suono. Alcune delle persone che ci stavano lavorando e che stavano esaminando i dati avevano già esaminato i nastri e non si sentivano a proprio agio, mostrandoci ciò che era stato registrato. Ma esaminammo le prove tutti insieme. Quando il controllore del traffico aereo militare chiese: - Si vede nulla?- un tizio rispose: - Sì, ho un bersaglio a ore una e otto miglia dal pilota giapponese del 747 - . Il modo in cui è iniziata la storia è che c’era un volo di linea giapponese, un 747, proveniente da nord-ovest che attraversava il territorio dell’Alaska ed era a 31. , 32. o 33. piedi. Intorno alle 23: , ma si può verificare l’ora reale, chiamò la torre di controllo e chiese di sapere se c’era del traffico alla sua altitudine. Il controllore gli rispose negativamente. Fondamentalmente si trattava di un’operazione notturna e non c’era molto traffico. Il pilota disse di avere un bersaglio a ore 23: o 1: a circa otto miglia di distanza. Ora, i 747 hanno un radar sul muso che rileva il tempo atmosferico. Quindi il suo radar aveva un bersaglio. Il pilota ebbe anche un contatto visivo ed il bersaglio, il modo in cui lo ha descritto, era un enorme palla con delle luci che giravano. Credo che il pilota abbia detto che le sue dimensioni superavano di tre o quattro volte quelle del 747! 84

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Il militare confermò qualcosa tipo - Seeh, vi vedo, a 35 miglia a nord di Anchorage -. E il pilota: - E chi è quello a ore 23: o 1: ? -. Il controllore della F.A.A. rispose: - Non ho nessuno (nessun traffico regolare) – e rivolgendosi al collega militare: - E voi, avete qualcuno?-. Il controllore militare rispose: - No, non è nostro. L’A.T.C. chiamò i controllori militari e chiese loro se avevano qualche velivolo in volo. Risposero di no, tutto il loro traffico era sul lato ovest. Il controllore F.A.A. mi ha confermato che non c’era altro traffico nella zona. Un paio di volte, durante il volo, il pilota giapponese riferì che l’oggetto si spostava in varie posizioni: prima era a ore 23: , poi a ore 1: , infine a ore 3: . L’UFO rimbalzava intorno al 747. E mentre il controllore F.A.A. riferiva la posizione dell’UFO al collega militare, il pilota lo interrompeva dicendo che l’oggetto si trovava ora a ore 2: o 3: , e confermava la posizione. Il controllore militare aveva ciò che si chiama reperimento di altezza radar e disponeva sia di un radar a lungo raggio che di un radar a corto raggio. Quindi se non agganciava un oggetto su un radar l’avrebbe agganciato sull’altro. Se si ascolta il controllore militare, ad un certo punto, egli dice di avere l’altezza e la distanza dell’oggetto sul suo radar, il che indicava che i militari avevano l’oggetto sul proprio sistema. Ebbene, questa storia andò avanti per più di 31 minuti. L’UFO era prima in una posizione e poi in un altra, per seguire il 747 giapponese. Dopo un po’ di tempo l’aereo cambio altitudine e l’oggetto fece lo stesso. L’aereo allora virò di 360 gradi. Quando un 747 vira di 360 gradi ci vogliono alcuni minuti e molto spazio. Nonostante la manovra, l’oggetto era sempre lì, sia di fronte, sia di lato, sia dietro. Lo vedevano a ore 1: davanti al 747 a sette o otto miglia di distanza. Poi alla scansione successiva, dieci secondi più tardi, era dietro all’aereo ad una distanza di sette/otto miglia. Ed è sempre rimasto a sette/otto miglia di distanza. (Da notare le familiari manovre non lineari di questo UFO, che copre molte miglia in meno d 10 secondi. Questo fatto è confermato in decine di altri eventi UFO-radar e dalla testimonianza di molti altri testimoni. S.G.) Quando finimmo e tornammo a Washington, il giorno successivo, l’Amministratore (della F.A.A.) ci chiamò per sapere se c’era stato un problema. E il mio capo gli disse che disponevamo di un video sul quale sembrava ci potesse essere qualcosa. Beh, l’Amministratore ci chiese di salire subito nel suo ufficio e fare un resoconto di cinque minuti sull’accaduto. Andammo fino al 10° piano del Quartier Generale della F.A.A. a Washington D.C., per fare un briefing di quattro o cinque minuti all’amministratore che, in quel tempo, era l’Ammiraglio Engen. Egli ci 85

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chiese: - Avete il video con voi? Potete mostrarmelo?-. Risposi: - Sì, basta inserirlo e riprodurlo - . Così lo inserimmo nel lettore, per lui. Egli iniziò a guardare e, dopo circa cinque minuti, disse al suo staff di annullare tutte le sue riunioni. Visionò tutto il video, per poco più di mezz’ora. Fece venire tutti, e poi disse: - Che cosa ne pensate, ragazzi? -. Il mio capo diede una buona risposta e disse che non era certo di ciò che era successo... Quindi la sua decisione fu di non parlarne con nessuno, fino a quando non ci avrebbe dato il via libera. Il giorno dopo ricevetti una telefonata di qualcuno del team di studio scientifico (per il presidente Reagan), o della CIA, non sono sicuro di chi fosse la chiamata. Avevano delle domande da porre circa l’incidente. Io dissi di non sapere di cosa stavano parlando e suggerii di chiamare l’Ammiraglio Engen (amministratore della F.A.A.). Pochi minuti dopo, l’Ammiraglio mi chiamò, mi disse di aver organizzato un briefing l’indomani mattina alle ore 9: nella sala riunioni, e raccomandò di portare tutto il materiale che avevamo e di darlo a chi l’avrebbe richiesto. Noi ce ne saremmo tirati fuori. Tutte le persone del Centro Tecnico vennero con me. Tutte le scatole di dati che avevamo stampato riempirono la stanza. Tre persone dell’F.B.I., tre della C.I.A. e tre del team scientifico di Reagan entrarono. Non so chi fosse l’altra gente, ma tutti erano in fermento. Facemmo visionare il video. Poi ci posero delle domande circa la frequenza, il rateo di scansione delle antenne e ancora, ancora e ancora quanti radar, quante antenne, come erano stati elaborati i dati. Tutti erano entusiasti – nel modo in cui un uomo lo è quando svolge il suo lavoro. Quando tutto finì fecero giurare tutti i presenti che la cosa non era successa e che quell’incontro non c’era mai stato. Tutto quanto non era mai stato registrato. S.G.: Chi ha detto questo? Chi lo affermava? J.C.: Fu uno dei ragazzi della CIA. Okay? Disse che loro non erano mai stati lì e che il fatto non era accaduto. In quel momento ho risposto che non capivo la situazione. Volevo dire che, se c’era qualcosa lì e se non si trattava di un bombardiere stealth, allora si trattava di un UFO. E se si trattava di un UFO, qual’era il motivo per il quale non si desiderava che la popolazione sapesse? Al che si sono tutti agitati. Mi dissero che non dovevo parlare così. Era la prima volta che avevamo 30 minuti di dati radar su un UFO. Tutti avevano una gran voglia di mettere le mani sui dati per scoprire 86

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ciò che era davvero successo. Se la cosa fosse venuta fuori ed avessimo detto al pubblico americano che lì fuori c’era un UFO, ciò avrebbe potuto provocare il panico in tutto il paese. Quindi, di conseguenza, non se ne sarebbe potuto parlare. Tutti quei dati li avrebbero presi loro. Allora risposi - Okay, prendetevi tutti i dati, se è questo che volete -. S.G.: Chi prese i dati? J.C.: Beh, quel gruppo. Non so chi di loro, ma li prese il gruppo. Presero solo quello che avevamo portato. Non chiesero se c’era dell’altro. Essi dissero solo che si prendevano tutti quei dati. Io dissi – Bene -. Ora, possedevo il video originale ed il rapporto del pilota, il primo rapporto e la prima relazione della F.A.A., che erano giù sul mio tavolo. Loro non me la chiesero ed io non gliela diedi. Più tardi, quando andai in pensione, il materiale che avevo nel mio ufficio lo portai via con me. Da allora l’ho mantenuto riservato. (Abbiamo ottenuto tutto questo materiale tra cui il video radar, la trascrizione della voce dell’A.T.C., la relazione della F.A.A., e la stampa su computer dell’evento. S.G.) Alla fine, il 747 giapponese stava lasciando lo spazio aereo ed un altro volo delle United Airlines si stava avvicinando per atterrare in Alaska. Il controllore avvertì il volo della United che c’era un 747 giapponese che era inseguito da un UFO, e gli chiese di dare un’occhiata per cercarlo. Invitò il pilota a portarsi alla stessa altitudine e lo United diede l’assenso. Così gli comunicarono la nuova posizione, venti gradi a sinistra o giù di lì e gli fecero mantenere la quota, spedendolo in prossimità del 747 giapponese. Quando i due aerei furono prossimi ad incrociarsi, il bersaglio (UFO) seguì l’aereo della United attraverso lo spazio aereo, fino all’approssimarsi della pista di atterraggio, dopodiché scomparve. Ebbene, quando si lessero le relazioni stilate, la F.A.A. decise di proteggersi, decise che non poteva dire di aver visto quell’obiettivo, anche se la realtà era quella. Così fecero cambiare le relazioni, in “simboli di posizione”. Fecero suonare la cosa come se non fosse mai stato un bersaglio. Beh, se non era un obiettivo allora molti altri simboli di posizione che rileviamo (sul radar) non sono obiettivi. E quando lessi tutto questo, pensai che qualcosa non tornava, che qualcuno si era preoccupato per qualcosa o altro e che stava cercando di nasconderla. Quando la CIA ci disse che il fatto non era mai successo e che quell’incontro non era mai avvenuto, credo che fosse perché non voleva che il pubblico 87

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sapesse cosa stesse succedendo. Normalmente noi avremmo emesso un qualche tipo di comunicato stampa sul fatto. Penso che ci sia un mistero sul fatto che i nastri militari siano scomparsi. Ciò non va bene. Siamo passati dai 30 giorni ai 15 giorni (periodo previsto di conservazione dei nastri radar). Le prime indicazioni fanno sembrare che i militari sapevano più di noi su chi fossero i visitatori e che non volevano farlo sapere a nessun altro. Naturalmente, le persone coinvolte ai livelli inferiori non sanno quello che sta succedendo sopra di loro. Quando qualcuno chiama e dice di riutilizzare i nastri di servizio loro lo fanno e non gli importa di altro. Quando mi chiesero che cosa ne pensavo dissi loro che sembrava si trattasse di un UFO. Il motivo per il quale non era troppo visibile sui nastri radar della F.A.A. era che l’oggetto risultava essere troppo più grande di un aereo di grandi dimensioni, e venne classificato come fenomeno atmosferico in modo da non essere registrato. (Il sistema è programmato per filtrare queste cose). Il pilota giapponese lo vide. Egli disegnò delle immagini di esso. Successivamente resero dura la vita del pilota giapponese a causa di ciò che aveva detto. Egli metteva in imbarazzo il suo paese. (La tragedia di questo pilota è un forte richiamo del potere della ridicolizzazione nel mantenere segreto questo argomento. Il pilota è stato costretto ad un lavoro di scrivania, per un periodo prolungato, ed è stato umiliato. Si veda la testimonianza del Dr. Richard Haines, ex ricercatore NASA, per quanto riguarda la sua conoscenza sull’evento, ed in che modo ha aiutato il pilota a volare di nuovo. S.G.) I nostri controllori militari dissero che avevano visto. I nostri controllori della F.A.A. dissero che avevano visto. Questi ultimi, dopo un periodo di tempo, tornarono sui loro passi e dissero che non avevano visto proprio un obiettivo, ma qualcosa di diverso, il che sembra come se qualcuno li abbia aiutati a stilare le loro relazioni. E ciò sembra sospetto. Ma andate a dire che siete stati coinvolti in un incidente UFO senza che vi si guardi come se foste matti. Credo che questo sia il modo in cui il nostro paese funzioni. Ora, i soli che vedono un UFO nei programmi TV sono gli ingenui del Paese che di notte vanno a caccia di alligatori. Non trovate nessuna persona seria o professionista che vi dice di lasciarla parlare di cosa ha visto l’altra notte. Negli USA non ne parlano. Così, se dici di aver visto un UFO vieni catalogato come un tipo divertente. Questo è, probabilmente, uno dei motivi per cui non se ne sente parlare più. Ma, per quanto mi riguarda, ho visto un UFO inseguire un 747 giapponese per tutto il cielo per più di 88

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mezz’ora, sul radar. Ed era più veloce di tutto ciò che so essere in possesso del governo. Beh, sono stato coinvolto in un sacco di insabbiamenti, con la F.A.A.. Quando facemmo il briefing al team di Reagan ero nel gruppo che era lì. E quando parlarono con la gente presente vi erano tutte quelle persone che giuravano che questa cosa non era mai accaduta. Personalmente non mi hanno mai fatto giurare che l’evento non fosse accaduto. Mi preoccupano sempre queste cose, quando si vede o si sente qualcosa alla radio, alla TV, la notizia è presentata sempre come se non ci fosse nulla. Ho difficoltà a stare zitto, mi disturba ancora aver visto tutto, sapere tutto e camminare per strada sapendo le risposte, senza che nessuno ponga le domande giuste, per avere quelle risposte. Questa cosa mi irrita un po’. E non credo che il nostro Governo dovrebbe funzionare in questo modo. Penso che quando si conosce una cosa simile si potrebbe probabilmente avere maggiori informazioni su ciò che sta succedendo nel mondo (non nascondercelo). Se essi (gli UFO) possono viaggiare così lontano, coprire tali distanze con questo tipo di macchine, chi sa quello che potrebbero fare qui per la salute della nazione, per la gente, per il cibo che potrebbero dare loro, per i tumori che si potrebbero guarire. Devono saperne più di noi per essere in grado di viaggiare a quella velocità. Per coloro che dicono che se questi UFO esistessero, dovrebbero essere avvistati, un bel giorno, dai radar e che ci sarebbero professionisti che li rilevano, posso dire che nel 1986 esistevano già dei professionisti che li avevano rilevati. I nastri di questi rilevamenti furono portati al Quartier Generale della F.A.A. a Washington D.C., l’amministratore della F.A.A. vide le prove, le persone che erano presenti al briefing videro le prove come anche il team di studio scientifico di Reagan. Professori, medici, videro. Per quanto ne so, coloro che ebbero i miei stessi pensieri sull’argomento, furono molto entusiasti dei dati. Dissero che era stata la prima volta che un UFO veniva registrato sul radar, per circa 30 minuti. E tutti videro quei dati. Ora, i 30 minuti di registrazione riempiono uno scaffale di una stanza. C’erano un sacco di documenti da verificare. Ora si conoscevano le frequenze radar, la velocità ed il luogo. Ed i militari ne avevano dato conferma. Ed ancora, penso al modo in cui il Governo vuole che siano giudicati coloro che hanno visto qualcosa, come se fossero mentecatti, come se fossero dei matti. E tu ti devi guardare da loro. Ecco l’immagine che hanno mostrato ... 89

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S.G.: Ricorda i nomi delle persone della CIA e degli altri presenti all’incontro al Quartier Generale della F.A.A.? J.C.: Quando diedi il mio biglietto da visita al tizio della CIA egli mi disse: - Si sa, sono con la società (non dicono CIA). Nella società, non abbiamo biglietti da visita -. Essi possono anche avere un biglietto da visita ma non ha nulla a che fare con la società. Egli mi disse: - Non possiamo darvi nulla - Ma sull’agenda dell’Ammiraglio dovrebbero esserci i nomi di chi ha riservato loro le camere e di chi era lì per il briefing. Quello che posso dirvi è ciò che ho visto con i miei occhi. Ho una videocassetta. Ho la voce su nastro. Ho le relazioni che sono state depositate, che confermano ciò che vi sto raccontando. E sono uno di quelli che voi chiamerete alto funzionario del governo, nella F.A.A.. Ero un Capo Divisione. Mi trovavo solamente tre o quattro gradini al di sotto dell’Ammiraglio. Abbiamo esaminato tutti gli incidenti aerei, tutti gli incidenti. (In realtà, coloro che dicono che questi oggetti non sono reali, perché non vi è alcuna prova di registrazioni radar o in corso di analisi da parte di professionisti competenti, possono, ora, essere smentiti. Qui è presentato un u iciale di grado molto elevato della F.A.A. che dichiara su nastro che l’evento è accaduto e che la CIA ed altri funzionari di governo gli hanno ordinato di tenere segreta l’apparizione, confiscando (o così credevamo) gli elementi di prova. Siamo profondamente grati per il coraggio dimostrato dal Sig. Callahan nel farsi avanti e per la conservazione e trasmissione delle prove su questo caso. S.G.). Testimonianza del Sergente Chuck Sorrels, Aeronautica degli Stati Uniti (in pensione) Dicembre 2000 Chuck Sorrels è un militare di carriera dell’Air Force, che si trovava nella Base di Edwards nel 1965, quando non uno, ma almeno sette UFO sono apparsi sopra lo spazio aereo della base, muovendosi in modo straordinario e ad enorme velocità, compiendo giri ed altre manovre che nessun aereo noto era in grado di fare in quel tempo. Sono apparsi sul radar, sono stati osservati visivamente da diverse persone, ed un agente speciale UFO ha allertato ed autorizzato un jet all'intercettazione di tali oggetti. Questo evento è durato cinque o sei ore. Una trascrizione del nastro audio dell’apparizione segue la sua testimonianza. C.S.: Chuck Sorrels S.G.: Steven Greer 90

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Il mio nome è Chuck Sorrels. Mi sono arruolato nell’Air Force nel 1954 e sono andato in pensione nel 1974. Ero un Sergente del ramo tecnico. Per la maggior parte del tempo sono stato uno dei controllori del traffico aereo. Ho lavorato alla Base Air Force di Edwards in California, in Giappone, Thailandia, Alaska e in diversi luoghi degli Stati Uniti. Questo evento è avvenuto il 7 ottobre del 1965, presso la Base di Edwards. Accadde durante un turno di mezzanotte, ero il controllore del traffico aereo in servizio nella torre. Circa all’01:30 del mattino, ho notato una luce ad est della mia torre. Era una luce verde con una luce rossa nella parte inferiore. La luce rossa era un tipo di luce pulsante e nella parte superiore aveva una luce bianca che si vedeva appena. Era molto luminosa e di dimensioni abbastanza grandi. L’ho osservata per un po’ di tempo, perché in quel momento non vi erano aerei in zona. Ho chiamato l’ufficio spedizioni giù alla base delle operazioni e il meteorologo, che era di turno quella notte, e li ho mandati a dare un’occhiata dall’esterno. C’era uno degli addetti della sezione intercettori che stavano osservando ed anche il capitano. Ne abbiamo parlato per un po’ e la gente del RAP-CON (gli addetti al radar della base) ha confermato che in quel momento, nella zona, non vi erano aerei presenti. Abbiamo sentito il personale della Difesa Aerea del settore di Los Angeles. Il direttore, laggiù, ha chiamato i suoi punti di controllo radar, e ad un certo punto risultava che c’erano almeno quattro diversi radar che registravano il segnale di ritorno dell’oggetto. (Gli UFO) erano visibili da un paio di altre torri, come George Tower, e c’erano un paio di altri luoghi da dove li stavano osservando. Quindi, c’erano diverse persone che stavano osservando questi UFO, e circa quattro radar che ne seguivano il segnale. L’oggetto è andato avanti ed indietro per due o tre ore. Finalmente hanno deciso di inviare un aereo per dare un’occhiata all’oggetto. Questa operazione è stata coordinata con altre, più alte sedi, e credo che anche il NORAD sia stato coinvolto. (Vedi la testimonianza del controllore del tra ico aereo militare, Michael Smith, per quanto riguarda il coinvolgimento del NORAD in questo inequivocabile caso UFO, nonostante la smentita. S.G.) Il jet è volato per osservarlo da vicino ed ha cercato di intercettare questo obiettivo. All’inizio c’era un solo oggetto, la grande luce. Successivamente, era sempre lì, stazionario, e troppo vicino all’orizzonte per essere una stella o qualcosa di simile. Si trovava al di sotto delle montagne e delle colline, per cui non era una stella, ma non ho potuto capire che cosa poteva essere. Ad un certo punto gli oggetti sono diventati tre ed avevano caratteristiche 91

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simili per quanto riguarda l’illuminazione. Se ne stavano tutti e tre insieme. Stavano in formazione ed insieme si sono spostati verso il mio sud e lì sono rimasti fermi, per un po’. Poco dopo ne sono apparsi altri tre, ma questi erano solitari. Essi hanno volato individualmente verso nord, sud, est, ovest, compiendo molte manovre. A quel punto di oggetti ve ne erano sette in una sola volta. Questo è avvenuto quando hanno deciso di inviare il jet intercettore. Era quasi mattina, a quel punto. Non stavano avendo fortuna nell’intercettare l’UFO. Continuavano a chiedermi, alla torre, dove fosse l’oggetto in relazione all’aereo. L’unica cosa che ho potuto fare è stata di allinearlo alla mia pista, perché sapevo in quale direzione era in relazione a dove ero io. Poi, non appena è giunto alla fine della pista, gli ho dato una certa direzione ed ho comunicato di proseguire dritto in avanti. Ebbene, per circa tre volte quella notte, l’aereo ha dichiarato “contatto”, dove contatto vuol dire la segnalazione di qualcosa sul radar e nella cabina di pilotaggio dell’aereo. Cosa fosse ancora non lo sappiamo. Ma erano reali. Ad un certo punto, l’intercettore è salito fino a 40. piedi. Quando si è avvicinato all’oggetto, questo è salito in maniera veloce, improvvisa, verticalmente, e l’aereo gli è passato sotto. C’è un punto, sul nastro audio, in cui il direttore dice: - come sembra, torre? – ed io gli ho risposto: - basso -. E lui: - Beh, è a 40. piedi - Io ho risposto: - per me è ancora basso -. (Il nastro cui ci si riferisce, è un audio cassetta delle conversazioni e ettive durante questo lungo evento. Abbiamo questo nastro. Fare riferimento alla trascrizione di questo nastro, di seguito. S.G.) Quell’UFO è salito in alto. L’hanno cercato sui loro radar, sui rilevatori di altezza, dappertutto. Ho il sospetto che fosse molto al di sopra dei loro radar, a quel punto. S.G.: Quanto in alto? C.S.: Probabilmente 1 . piedi o qualcosa di simile. Da 80. a 1 . piedi era probabilmente la quota massima raggiungibile a quel tempo. L’intercettore ha avuto un contatto tre diverse volte, e poi li ha persi. Questi oggetti hanno gironzolato lì intorno per il resto del mio turno. Alla luce del giorno l’UFO ha cominciato a salire più in alto, sempre di più, nell’atmosfera. Quando la luce era tale da non vedere più le stelle, anche gli oggetti non c’erano più, erano scomparsi nell’atmosfera. 92

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Conosco velivoli di tutti i tipi, conosco molte cose che questi oggetti non erano. So che non erano elicotteri. So che non erano aerei. So che non erano palloni meteo o qualsiasi altro tipo di pallone. So che non erano aerei oppure oggetti volanti di cui siamo oggi a conoscenza, o anche allora. Non era lo spettacolo di un laser. Non era niente del genere, ma poteva spostarsi davvero velocemente. Potevano essere a est del mio campo visivo e poi, in brevissimo tempo, potevano essere a ovest. Potevano fare 30-40 miglia nel tempo che si impiega a scoccare le dita due volte. Voglio dire, erano semplicemente veloci! Potevano salire, schizzare in alto. Sembrava che potessero farlo istantaneamente. In certi momenti si fermavano a mezz’aria e se ne stavano lì fermi per un lungo periodo di tempo, poi si muovevano. I tre più piccoli, quelli individuali, facevano un sacco di movimento in più, rispetto agli altri. Quello molto più grande non si spostava di molto. Dopo un paio d’ore, però, si è trasferito da est, un po’ verso sud e poi si è spostato di nuovo indietro verso est. Ma non ha fatto alcun movimento veloce, fino a che non hanno cercato di intercettarlo, quindi se ne è salito su dritto. I tre che volavano intorno individualmente, sfrecciavano verso nord, sud, est, ovest ed erano quelli che andavano veramente veloci. Erano quelli che si trovavano più vicini alla base ed al suolo. Ho giudicato che la loro quota doveva essere di circa 2 piedi, a volte meno. So che stavamo ricevendo segnali radar su di loro. Potrei trovare un contatto a qualunque altezza, da 4. a 10. o 11. piedi, è piuttosto basso sulla superficie. Questi UFO dovevano essere qualcosa che riflette un segnale radar, e quindi dovevano essere qualcosa di solido e metallico. Un radar è una cosa molto semplice: si tratta di un fascio di onde radio che colpisce qualcosa, vi rimbalza sopra e ritorna. Quindi doveva trattarsi di qualcosa su cui il fascio radar poteva rimbalzare; non avrebbe rimbalzato se si fosse trattato di un pallone di gomma o qualcosa di simile. Doveva essere qualcosa di natura metallica che può causare il ritorno del fascio radar ed apparire sullo schermo. S.G.: E’ possibile stimare la velocità di questi oggetti? C.S.: Doveva essere di migliaia di miglia per ora, in quell’area. Quelle cose dovevano essere molto, molto veloci. Gli addetti radar facevano fatica a determinare la loro velocità perché se ne stavano fermi per un po’ in un posto e poi si muovevano davvero veloci. Quando il radar era su di loro per localizzarli, loro si trovavano già in un’altra posizione. E’ stato molto difficile ottenere qualsiasi tipo di valutazione della loro velocità. Potevi guardarne uno a est, e guardandoti intorno per un po’, se l’attenzione veniva distolta 93

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da qualche altra parte per un solo minuto, ti voltavi indietro e l’oggetto si era spostato più a ovest. Potevano girare velocemente ed avevano tutti tipi di manovrabilità di cui non sappiamo nulla, al momento. E’ stata una serata molto strana. Questi eventi sono avvenuti nell’arco di tempo di almeno quattro ore. A quei tempi ogni base aveva quello che si chiama un Ufficiale UFO (un ufficiale addetto agli oggetti volanti non identificati). Noi ne avevamo uno, ed è stato lui che ha dato l’ordine di inviare l’intercettore. Il Direttore della Difesa Aerea, a Los Angeles, ed il controllore radar volevano dare un’occhiata da vicino all’oggetto ma hanno dovuto ricevere il suo permesso, prima di poter proseguire e farlo legalmente. In quel tempo, alla Base di Edwards, avevamo un sito di missili. Sperimentavamo tutta una serie di combinazioni di carburante, ed effettuavamo molti lanci per vedere quanta spinta riuscivamo ad ottenere. Dal mio punto di vista, sembrava che fosse questa la zona a cui questo enorme UFO era interessato – proprio sopra il sito missilistico. L’F-106 che hanno fatto decollare, quella notte, era quello che in gergo chiamano “uccello freddo”: non era stato armato in alcun modo. S.G.: Durante la tua carriera nell’Air Force, hai sentito di altre persone che hanno avuto questo tipo di incontri con gli UFO? C.S.: Sì, ci sono stati. Ho sentito parlare ragazzi che hanno visto cose simili, ma non necessariamente si sarebbero fatti avanti per raccontare ciò che avevano visto, perché non desideravano essere stigmatizzati come folli o visionari oppure non volevano essere sottoposti agli scherzi dei loro compagni. Il nastro esistente sul caso di quella notte è composto di pezzi radio e telefonici, che sono stati registrati presso i vari siti radar coinvolti. Dovrebbe esserci un altro nastro, da qualche parte nella torre dove mi trovavo, perché tutto ciò che è successo lì è stato registrato. Il (maggior numero) di oggetti che ho visto in un dato momento è stato sette. Ce n’era uno di grandi dimensioni, e poi tre più piccoli con lo stesso tipo di caratteristiche, ma questi tre stavano vicini fra loro. Ad un certo punto ne sono apparsi altri tre che volavano nel cielo individualmente portando il numero degli oggetti avvistati a sette, in una sola volta. Nell’ascoltare i nastri, adesso, ho sentito che potevano essercene stati almeno undici nella zona, quella notte. 94

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Non posso dirvi ciò che erano, ma posso dirvi un sacco di cose che non erano. Non conosciamo nulla, oggi, che ha quelle caratteristiche, potevano fare manovre in velocità, senza suoni. In alcuni momenti sono stati abbastanza vicini alla torre e, se fossero stati jet o simili, ne avrei sentito il suono. Vorrei sapere cosa fossero…. (Questo caso, estremamente importante, coinvolge un anziano controllore del tra ico aereo dell’Air Force, un U iciale “UFO”, quattro distinte stazioni radar, il radar di bordo di un jet intercettore, molte ore e molti oggetti presenti per diverse ore. I mistificatori e ridicolizzatori del fenomeno UFO devono spiegarci tutti questi elementi e il nastro audio dell’evento. La sola conclusione ovvia è questa: quegli UFO erano veri e non gas paludosi, lampi rotondi, allucinazioni o altre assurde spiegazioni o erteci accademicamente ed u icialmente su questi eventi. S.G.) Estratti delle registrazioni audio della Base Air Force di Edwards Codici: P= Voci di vari piloti A= Voci di vari ATC O= Voci di vari addetti H= Addetto alla rivelazione dell’altitudine Pedro= Stazione radar di San Pedro FS= Supervisore del volo A: Capti qualcosa tra Victorville ed Edwards? P: Ce n’è uno, qua fuori. A: Sembra che si stanno allontanando, ora? P: (troppo disturbato) A: Stanno andando, huh? P: Ho già…..u iciale…..non penso di fare in tempo a vederli. Stanno salendo. A: Hum. Sembra che si stiano allontanando? P: Si, certo. Se ne vanno. Quelli a sud vanno dritti su. Tutti quanti. 95

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A: Quanti ve n’erano là? P: Ad un certo punto ne avevo diversi. A: Uh huh. P: Ora ne ho 1-2-3-4-5 che salgono. A: Anche quei cinque si stanno alzando? P: Si stanno alzando tutti e cinque. … P: Signore, si stanno alzando tutti, ora. O: (Clark) E’ così? P: Si, signore: stanno andando tutti su, ora. O: (Clark) Okay, avete una stella luminosa proprio a sud di noi. Da dove? La vedete, quella splendente, penso sia ad un angolo ascendente di 45 gradi. P: Tutti quanti da qui adesso, la luce rossa si è fermata e sembrano dirigersi…. O: E’ corretto? A: Do uno sguardo a quello luminoso. O: Okay. (Voci di sottofondo commentano quello che il pilota dice via radio o telefono, parlando con qualcun altro) P: Ce ne sono 3-4, a sud, si vedono vagamente. … P: C’è ancora una luce rossa, di tanto in tanto, che esce da uno di loro. O: Dove sono rispetto a quella grande luminosa? P: Alcune di loro un po’ a sud e ce ne sono tre, quasi in linea retta. O: Uh huh. P: Quasi orizzontali. O: Vedo. 96

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P: Vedo ancora la luce rossa di tanto in tanto, da quelli, ma non da quello grande. … P: Questo spazio… l’u iciale che sta osservando tutto questo con me, tutta la notte. Torno da lui per vedere se ha avuto le mie stesse impressioni; non mi piace essere il solo a vedere questo tipo di cose. A: Roger. (risate) ... O: Il tizio dice che il ragazzo della torre è impietrito. Qualcuno ha confermato la sua storia. Dice che stanno salendo molto velocemente ora. A: Bene, aspetteremo e andremo. Ci serve solo la loro richiesta. O: Va bene, signore. A: Abbiamo perso il contatto radar con loro. O: …… è sull’altro telefono. Posso consultarmi per vedere se vede le stesse cose che vedo io. Mi sembra che stiano salendo in altitudine rapidamente. Così almeno sembra. Si. E quello luminoso? Va su anche lui? Dritto? Sembra più alto ora di quando l’abbiamo visto prima. Sì. O: E’ (nome che non si capisce) di nuovo. La base operazioni conferma il mio… quello che vedo. Stanno salendo tutti e il tizio del meteo alla base operazioni le ha osservate con me queste cose, tutta la notte, ed ha usato punti di riferimento per cercare di capire se si stanno muovendo. O: Bene. O: E mi conferma che ora sono molto più in alto di prima. Lo sono, stanno definitivamente salendo. O: Hai una stima dell’altitudine, ora? O: Non vorrei azzardare una risposta. Direi qualcosa tipo 30.000-40.000, ma questo è fuori da ogni portata … da ogni riferimento. O: Non sulla mia altitudine bassa? O: No signore, non direi. Non vicino a dove erano. Avrei giudicato la loro altezza, a prima vista su quel punto, al massimo non superiore ai 5.000. 97

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O: Bene, abbiano misurato qualche altitudine, ma l’U ficiale UFO ha voluto che dessimo un’occhiata. Aspettavamo di andare ma non ci ha fatto ancora sapere niente. O: Non credo sia ancora alla base operazioni. O: Beh, volevo questo capitano qui al…per vederlo, prima di andare o altro. Non vedo più luci rosse…(due voci che parlano contemporaneamente). Uno sta lampeggiando. Beh, stanno lampeggiando tutte ma sono così lontane adesso che non riesco a vedere la luce rossa. Sembrava esserci una piccola luce rossa sopra, come una luce d’ingombro, di qualche tipo. A: Sapete, abbiamo molto tra ico. Beh, non proprio molto, ma abbiamo del tra ico che si muove in quell’area adesso. Mi domandavo se fossero fuori rotta o qualcosa del genere. Tutto questo è molto bello, non è vero? A: Sì, lo era. … O: Parla il Capitano Clark, di nuovo. O: Si, Capitano Clark! Cosa ha trovato la fuori? C.C.: Su quella stella luminosa, vediamo se ho quella giusta, che viene giù leggermente a destra, ve ne sono tre che formano una specie di “V”. O: Sono quelle che stai guardando? A: Si, signore. C.C.: E poi vedo sull’EON la sbarra inferiore di quella “V”, sembra che la “V” punti verso destra. … A: I tre a sud…sembrano essere...Uno di loro lampeggia e poi l’altro e l’altro ancora. … A: Bene, ora. L’ho osservato per un’ora e 50 minuti. O: Sì! A: Quasi due ore adesso. Nel frattempo ha guadagnato il doppio dell’altezza e si è mosso, sembra, cinque o sei miglia ad ovest. 98

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O: Uh-huh. O: (un altro) C’è nessuno che ha i venti, là fuori? A: Sì, signore, ce li ho qui nella torre. Al momento è calmo, non è più di due nodi e sono venti da est. Tutti gli oggetti si muovono verso ovest. O: Ok, tienilo. Ho un rapporto da Lans, qui. Il mio pilota dice che ce n’è uno che sta manovrando là. Sta portando il mio binocolo su, adesso, per dare un’occhiata. O: Ok, signore. C’è qui l’indicazione dell’altezza dal sito. Okay, … Maggiore Stubble in linea. Il resto di voi in linea, se volete sentire il Maggiore parlare. A: Quelli dell’altitudine ci sono, ora. H: Okay. Il bersaglio si è mosso 3 miglia su Zero Nove Uno. Si è mosso da Zero Tre Zero gradi a 80 miglia su Zero Sic Zero a 30, a 50……sul sito. O: Quale sito? H: Da San Pedro. … O: Alpha Zero ha un contatto, dice circa 15 a destra o 20. A: Due Due Zero? O: Esatto. O: Alpha. Abbiamo voli laggiù da qualche parte, adesso? A: No, signore. Li lasceremo volare. … Pedro: 345. Distanza circa 80. H: Okay. E’ l’intercettore. A: Stanno per incrociarlo di nuovo a Zero Nove Zero, tra breve. Dritto sulla torre. Okay, giratelo a dritta Zero Nove Zero. H: Pedro? Pedro: Uomo, hai nessun dato sugli oggetti, ora? H: Salve, Pedro. 99

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Pedro: Questa è Pedro, come va? H: Metti il tuo Numero Uno su manuale e segui l’intercettore, ti dirò quando cacciare avanti a lui. … A: Va bene. Ho Alpha Lima in vista, ora. A: Sì, dice che ha un contatto a ore 12:16. A: E’ così. H: Okay Pedro. Gira il tuo rilevatore di altezza 7 gradi avanti a lui, davanti all’intercettore. O: Dovrebbe essere un contatto, quello. H: Hey, torre? A: Sì? H: Come sembra adesso? Si sta dirigendo verso qualcosa? A: Abbastanza buono. Sembra buono. H: I blip si stanno unendo…voglio dire, uh… A: Si sta convergendo su di lui. … H: Okay, continua…continua ad andare avanti. Va da 25 a 15 gradi davanti al bersaglio. O: Hey, torre… A: Convergono. Sembra essere solo un po’ a sud di lui. Gira a sinistra, gira a sinistra. Gira a sinistra, basso. In basso a sinistra. La cosa sta salendo. H: Torre, come appare ora? A: E’ basso, cerca in alto, cerca in alto, cerca davvero in alto, la cosa sta salendo rapidamente. O: Sembra proprio sopra di lui, dalla Torre, adesso. A: Sembra direttamente sopra di lui e in salita. 100

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H: Okay, Pedro, torna indietro. Torna indietro all’intercettore. A: Ma ho l’oggetto in vista. E’ molto più in alto di quanto era prima, penso. H: Okay. Alpha Lima sta salendo a 40.000. A: Okay. H: Okay, Pedro. Gira il tuo rilevatore d’altezza a Zero Tre Zero gradi. A: Ho Alpha Lima che mostra una luce d’atterraggio. … O: Marca quel segnale, Sherm. Abbiamo perso di nuovo il possibile contatto sul radar di ricerca. A: A che altezza? H: Okay. Zero Uno adesso, dovrebbe essere Zero Sei Zero per 20. … H: Ho un possibile contatto sul radar di ricerca, proveniente dalla tua stazione, Zero Sette Cinque per 10. Pedro: Zero Sette Cinque a 10? H: Roger. C’è niente là fuori? Pedro: Ne ho uno a Zero Sette Cinque, potrebbe... H: Roger. Pedro: E’ alto. E’ nella nostra zona oscurata, adesso. H: Quale rilevatore di altezza? (diverse voci tutte insieme) O: Lans, qui è la torre. H: Roger. O: Parla il Capitano Clark. Avete l’altezza di questi oggetti qua sopra, ad est di Edwards? H: Negativo. Non riusciamo a vederli sul rilevatore d’altezza. Stiamo provando a marcarli adesso con l’intercettore che gli passa sotto. 101

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C.C: Va bene. H: O nelle loro vicinanze. E non riusciamo a vederli sul rilevatore d’altezza, in questo momento. Se mi date un tempo approssimativo di quando gli passa sotto, ho l’uomo di sorveglianza nel sito che è lì per marcarne la posizione. Ho entrambi i rilevatori di altezza che scandagliano quell’area. … H: Oggetto luminoso a ore 12? A: Dovrebbe essere a ore 12. ?: Oggetto luminoso a ore 12. A: Fatelo girare a tribordo, altri 10 gradi. Tribordo, Zero Sei Zero. H: Zero Sei Zero, ora. A: Gli passerà a destra. … H: Hai niente in vista? A: No signore, solo quei due che abbiamo cercato là e dalla torre sembra passargli sotto. H: Edwards? A: Sì, signore? H: Ce n’è uno più o meno a sud est di voi? Circa a 3 miglia, in questo momento. A: E’ a 3? H: Giusto. Si, a sud est, molto vicino. Abbiamo un possibile contatto là o qualcosa di simile. A: Solo un momento. Vedo qualcosa. Fatemi dare un’occhiata. H: Uno Due Zero. A: Fatemi dare un’occhiata. (suoni di fondo) H: Pedro, qual è la velocità al suolo del vostro bersaglio? 102

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Pedro: Di quello che vi ho appena dato? H: Giusto. Pedro: Non lo so. L’ho scansionato due volte e adesso è scomparso. H: Pennellato due volte e scomparso. Era quello che temevo. Hey, torre. Signore, odio essere ottimista, ma quel caccia sembra che stia andando da qualche parte. H: Ho lì una ricerca su un possibile contatto. … A: E’ a circa 16.000 piedi? H: 16.000? A: Esatto. Signore? H: Roger. Giusto. Quel bersaglio a Edwards è a 16.000. O: Hai il bersaglio a 16.000?. H: Esatto. O: E’ 16.000? H: Esatto, 16.000. Pedro? Tenete il vostro rilevatore d’altezza a iancato su di lui. E cercate di tenergli gli occhi addosso. Pedro: E’ uniformemente a Uno Zero Sei? H: Negativo. Questo è un tratto non inizializzato. E’…a Edwards. Pedro: Roger. Vedo. Lo inizializziamo. H: Tenetelo d’occhio. L’ultima volta che l’abbiamo fatto s’è separato. Ricordi? O: Avevi ancora la ricerca a prisma? H: Torre, torna in linea. Signore. Sì, quel bersaglio è scomparso dal radar. H: Sta arrivando, puntando su di lui. O: Roger. Siete stati in grado di stabilire una traccia da quello? 103

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H: Negativo, Edwards ha stabilito una traccia…Ce l’avete ancora nel rilevatore di altezza? Hey, torre? A: Sì, signore. H: Zero Uno direzione Uno Due Zero per 10, in arrivo ora. A: Uno Due Zero a 10. Quale altitudine? H: Sta scendendo a Uno Cinque. A: Non ce l’ho. H: Okay. Zero Uno ha una visuale, un bersaglio lampeggiante, in basso rispetto alla sua posizione. A: Ne ha uno? H: Sì. A: Va bene. Zero Zero Otto. E’ nel posto giusto. … H: Vedremo, sta orbitando adesso, sembra che stia girando a dritta, direttamente su di voi. A: Ha un... H: Hey, Edwards? A: Sì? H: Avete Zero Uno, adesso? A: Sì, l’ho tracciato H: E’ ancora nei pressi del bersaglio? A: Non posso dire, con certezza, che si tratti di un bersaglio. L’abbiamo visto. Abbiamo quello che sta guardando ma non sembra lampeggiare, dalla torre. Penso che abbiamo quello che sta guardando. Abbiamo qualcosa là fuori. Non posso dire di cosa si tratta. (continuano terribili rumori di fondo) A: Ma non è un bersaglio, uh? 104

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A: Non sembra come gli altri. Sembra un po’ più lontano. Sembra che stia tornando indietro sul campo, ora. Punta ad ovest dalla mia posizione, giusto? H: Ripeti. A: E’ a ovest della mia posizione, giusto? H: Roger. O: L’intercettore ha avuto nessun contatto con il bersaglio Zero Uno Zero? H: Gli è passato sopra. Non penso. Non so se ha avuto un contatto visivo o no. A: …E’ stazionario… H: Stazionario? A: Roger. 16.000? … H: Hai ancora quel “pipistrello” sul radar? Pedro: Ce l’ho ancora in ricerca… ?: Cerca Uno Zero Nove e vedi cosa agganci. H: Ce l’avevi a 16.000, giusto? Pedro: Giusto. E’ stazionario, non si è mosso di più di un grado. E ancora lo stesso. H: Okay. Metti quel rilevatore di altezza in automatico, voglio mandargli una richiesta. Pedro: Lo farò. … A: Abbiamo un contatto radar, qua fuori, alla posizione Uno Tre Zero per 12. O: State facendo un ETM su di lui ora? H: A ermativo. 105

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O: Non ho contatto su di lui, ora…..Okay. Zero Uno ha un contatto visivo con queste cose? A: Sì. O: Okay. Copriremo Lima Zero Uno, allora. A: Non ne ho un altro in vista. H: Li hai persi tutti, huh? Zero Uno dice che ha visto riflessi sul terreno che sembravano lampeggiare. A: Riflessi nel terreno che sembravano lampeggiare? H: Esatto. Al di fuori del letto del lago. A: Huh. Non so cosa potrebbe essere, il mio faro? H: No, conosco il faro. Okay, signore…è possibile chiedere la linea. … FS: Che io sia dannato. H: Ce l’avevamo a ore 15, 25 e 40.000 piedi sull’oggetto visivo e, probabilmente ha volato a destra sotto di lui, secondo gli osservatori a terra, osservatori visivi e non ho registrato nulla che volasse al di sotto di esso. F.S: Okay, grazie tante. E’ stato interessante comunque. H: Sì. Eravamo curiosi come te. F.S: Sì. H: Credo che non sapremo mai. F.S: Sì. Credo di no. Okay, grazie per la chiamata. Testimonianza del Sig. Michael W. Smith, Aeronautica degli Stati Uniti Novembre 2000 Michael Smith è stato un controllore del tra ico aereo dell’Air Force in Oregon e, successivamente, in Michigan. In entrambe queste strutture lui ed altri sono stati testimoni di eventi UFO monitorati sul radar, che si muovevano a straordinaria velocità. Egli conferma, inoltre, che al personale 106

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era richiesto di mantenere il segreto in merito a queste osservazioni e che il NORAD, North American Air Defense Command, era pienamente al corrente di questi eventi. In e etti, in un evento avvenuto in Michigan, il NORAD è stato pienamente coinvolto, deviando dei B-52, di ritorno alla base, per intercettare questi UFO. Il mio nome è Michael W. Smith. Sono stato nell’Air Force dal 1969 al 1973 ed ho operato come controllore del traffico aereo ed operatore di allarme avanzato, sostanzialmente un controllore aereo. Il nostro lavoro era monitorare e comunicare altitudini agli aeromobili militari e di individuare eventuali aeromobili in arrivo nel nostro spazio aereo. Nella primavera del 1970, mentre ero dislocato a Klamath Falls, nell’Oregon, durante il turno serale sono arrivato al sito radar dove in genere sono presenti due o tre persone: in quel momento erano presenti un bel po’ di persone, dai cuochi al personale della manutenzione – personale di ogni genere. Ho chiesto che cosa stava succedendo e mi hanno risposto che stavano monitorando un UFO sul radar. Sono rimasto immediatamente attonito ed ho chiesto se il Pentagono era stato avvisato e se era stato chiamato il Presidente. Hanno risposto di no, che non si faceva. Io ho detto bene, dovremmo avvertire i mezzi di informazione, chiamare qualcuno, perché a mio avviso era una notizia da terremoto. Ma mi risposero: - No, datti una calmata - . Il NORAD, North American Air Defense Command, ne era a conoscenza. Avevano chiamato il NORAD. Il Sottufficiale più anziano mi ha preso in disparte e mi ha riferito che il NORAD era stato avvertito. Erano gli unici cui l’avevamo comunicato. Non dovevamo parlare di questa cosa e non dovevamo raccontarla a nessuno. Quelli che sapevano, sapevano. Dovevamo solo rimanere a guardare quello che succedeva e il gioco era fatto. Questo era il nostro lavoro. Ho insistito che fosse stilata una relazione o qualcosa di simile. Mi hanno risposto che esisteva una relazione da compilare, aveva circa un centimetro di spessore e le prime due pagine descrivevano l’avvistamento. Il resto era, fondamentalmente, un profilo psicologico di tutti noi, delle nostre famiglie, dei nostri gruppi sanguigni, tutto. Quando l’Air Force ne è alle prese può screditare chiunque, sia dicendo che qualcuno di noi è sotto l’influenza di droga, o che nostra madre è una comunista o qualsiasi altra cosa pur di screditarti. Non avremmo mai ottenuto una promozione ed avremmo potuto trascorrere i prossimi tre anni e mezzo al Polo Nord, vivendo in una tenda e controllando palloni meteo. 107

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Nessuna speranza di carriera. Quindi, il messaggio era piuttosto forte e chiaro: chiudi la bocca e non dire nulla a nessuno. Quest’UFO era stazionario, non si muoveva affatto. Poi si è abbassato lentamente fin dietro una montagna, cosicché se ne è perso il contatto radar. E rimasto giù per circa 15 minuti poi, successivamente, era tornato a 80. – 90. piedi. Alla successiva scansione del radioscopio era stazionario, completamente fermo. Se ne stava lì per 5 o 10 minuti, poi iniziava lentamente a discendere, fino a scomparire dal radar. Poi tornava. Questo lo ha fatto tre volte, da quello che ho visto. Che io sappia, è accaduto un’altra volta. Ho sentito che non è infrequente che succeda, là fuori. Li avvistano molto spesso, ma personalmente li ho visti due volte. Non c’è nessun aereo che può accelerare e decelerare così velocemente, senza che la faccia del pilota passi attraverso il parabrezza. Voglio dire, è impossibile operare in questo modo con la gravità… Così, ovviamente, si tratta di qualcosa che noi non abbiamo. Non abbiamo mai lanciato verso di loro degli intercettori, perciò si trattava di qualcosa che nemmeno i russi avevano mai avuto. Era un UFO, l’unica spiegazione possibile. Il NORAD sapeva di questo oggetto e lo trattava come UFO: guardare e vedere cosa succede. Non si interviene, non si dice niente a nessuno, non se ne scrive e non lo si divulga. Il NORAD è responsabile di tutto lo spazio aereo degli Stati Uniti e del Nord America. E’ compito loro individuare eventuali aeromobili in arrivo, eventuali minacce, aerei russi o di qualsiasi altro tipo. La prima cosa che fanno è verificare i piani di volo delle compagnie aeree o dei vettori privati. Tutto è identificato, cosicché quando qualcosa come questa appare sul monitor, senza piano di volo e con comportamenti irregolari, identificarla è compito loro. Hanno un collegamento con tutte le stazioni radar del Nord America. Tutto confluisce alle Cheyenne Mountain, in Colorado (NORAD HQ). Hanno un grande schermo e possono vedere qualsiasi area del paese, in ogni momento. L’altra esperienza che ho avuto è accaduta durante il terzo turno. Ero sul radar, ha chiamato il NORAD e mi ha informato che c’era un UFO che sorvolava in lungo la costa della California e che sarebbe arrivato, ben presto, nella mia zona. Ho chiesto: - Cosa volete che faccia? - e loro hanno risposto: - Niente, basta guardare e non scrivere niente -. Abbiamo un registro sul quale siamo tenuti a registrare tutto ciò che avviene al di fuori dell’ordinario, ma in quel 108

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caso mi hanno detto: - Non fare nulla, guarda e basta. Ti facciamo sapere. Stai in guardia -. Il NORAD era ben consapevole, ovviamente, che questi UFO erano in volo. L’atteggiamento di coloro che erano al radar, quando ho visto per la prima volta l’UFO, era come se la cosa avvenisse abbastanza spesso. La prima volta che vedete un UFO sul radar vi renderete conto che il governo ne è a conoscenza, allora perché non dire nulla alla stampa? Quando sono stato preso in disparte, mi è stato spiegato che, si, gli UFO esistevano, che il NORAD ne era a conoscenza, ma la cosa finiva lì. Era un segreto e non se ne doveva parlare. Non bisognava dire niente a nessuno, non occorreva compilare alcun rapporto. Non bisognava scrivere, occorreva stare zitti ed andare avanti, così avremmo avuto una promozione. Un altro incontro è avvenuto mentre ero di stanza nel Michigan. Fu nel 1972. Mi pare sia stato nell’autunno del 1972. Stavo lavorando da solo, quella notte. Da allora mi hanno promosso Sergente. Ho ricevuto una telefonata da un operatore del centralino, il quale mi ha detto che aveva in linea la Polizia di Stato e che volevano parlare con me. Era alquanto eccitato. Al telefono mi hanno riferito che c’erano tre UFO sulla torre nord del Ponte Mackinac. Il ponte Mackinac collega la penisola superiore ed inferiore del Michigan. Ho acceso immediatamente il radar, ma la mia risposta al funzionario è stata che non erano sul radar, ed ho riagganciato il telefono. Questo è solo qualcosa che sei programmato a fare: si suppone che tu dica – non c’è niente sul radar – anche se si vede qualcosa. In realtà, la torre nord, sembrava essere un po’ più grande e, quindi, ho realizzato che realmente c’erano degli UFO. Uno è decollato, lasciando gli altri due, ha girato intorno all’isola di Mackinac e poi è tornato dagli altri due. Successivamente, tutti e tre hanno cominciato a percorrere la Interstate 75, a nord di Saint Ignace. Nel frattempo ho ricevuto alcune chiamate dal Dipartimento dello Sceriffo. Erano frenetiche: - Siamo a caccia di questi UFO, lungo la strada -. La mia risposta, è stata che sul radar non risultava nulla. Diverse persone hanno chiamato, tra cui parecchi civili. Credo che fra di loro ci fosse un giornalista. Nel frattempo ho chiamato il NORAD e gli ho comunicato l’evento. Loro hanno controllato ed hanno risposto: - Oh, stanno risalendo l’Interstate 75? – Ho risposto affermativamente, dicendo che viaggiavano a circa 70-80 miglia orarie. Ora, circa a metà strada tra St Ignace e (incomprensibile), c’è la Base Air Force di Kincheloc, che è una base del S.A.C. (chiusa nel 1977). Lì hanno 109

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bombardieri B-52. Ne avevano due in rotta di avvicinamento, che stavano incrociando l’Interstate 75. Apparentemente, hanno fatto deviare quei due bombardieri perché non volevano – sia che avessero armi nucleari o no – che ci fosse una probabilità di un loro incontro con gli UFO, alla stessa altitudine, attraversando la zona. Così hanno deviato i due bombardieri B- 52. Come gli UFO si sono avvicinati, mi sono accorto che non stavano puntando nella mia direzione o seguendo la strada fino al mio sito radar, che era in cima ad una collina. Poi, ho visto un bagliore luminoso bluastro, passare in silenzio, seguito dalle luci lampeggianti rosse e blu delle macchine della polizia, che erano a caccia di questi oggetti. Se avessi detto di averli avuti sul radar, sarebbero arrivati i giornalisti per parlare con me ed io sarei stato, probabilmente, inviato alla corte marziale… Era solo istinto, dire che non c’era nulla sul radar, quando in realtà qualcosa c’era. Li vedevo arrivare su per la strada. Erano così vicini l’uno all’altro che sul radar sembravano un solo oggetto. In altre parole, sembravano essere un aereo che volava a bassa quota. Non importa se indossi un badge, oppure no. Non devi parlarne. Ho annotato l’evento sul registro e ne ho parlato con il sottufficiale più anziano, il giorno successivo. Questo è quanto si suppone si debba fare. Non dirlo a nessuno, non scriverlo, anche se io l’ho scritto. Ma, dubito che quel registro verrà mai fuori. Il governo, sono loro che coprono. Essi non vogliono che nessuno né parli, perché si tratta di una tale notevole tecnologia. Questi esseri provengono da chissà dove. Pensavo che la cosa si dovesse far sapere a tutti… Sul piano personale, dopo il primo evento avvenuto in Oregon, sono tornato a casa in licenza e ne ho parlato con mio padre. Era un patriota, un vecchio eroe della II^ guerra mondiale. Gli stavo raccontando di questi UFO, del fatto che li vedevamo spesso, ma lui mi disse: - No, il governo afferma che gli UFO non esistono -. Ed io: - Sto dicendo, papà, che ho visto queste cose sul radar con i miei occhi -. E lui: - Andiamo, il governo non mi mentirebbe mai -. Sapete? Io sono il figlio e neanche io gli mentirei mai. Così egli non sapeva a chi credere. Qualche anno più tardi, dopo il Watergate, egli mi chiese: - Hey, siediti e raccontami. Se il governo può mentire su una cosa così piccola come il Watergate, ovviamente può mentire su qualcosa di grosso -. 110

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Si tratta, di un cover up di governo che non ha più necessità di esistere. Non c’è più la Guerra Fredda. Credo nella stessa cosa in cui crede il Dott. Greer, cioè che la tecnologia che essi hanno potrebbe consentirci di smetterla di bruciare combustibili fossili e fermare così il danno all’ozono, ecc. Queste persone hanno tecnologie, devono averne. Ed il governo sa, hanno questi alieni, hanno questi veicoli spaziali, hanno questa tecnologia. C’è un sacco di retro ingegneria derivata, è piuttosto ovvio. Chi sono loro per coprire questo, quando altri governi si stanno facendo avanti, ammettendo e mostrando i loro file? Perché non lo fa il nostro governo? Mentre ero nell’Air Force c’era tutta una serie di altre persone che avevano avvistato UFO sul radar. Un certo numero di piloti, con i quali ho parlato, aveva dato loro la caccia o volato in formazione con loro. Per esempio, un mio amico era in torre e tre intercettori stavano volando in avvicinamento. Egli disse: - No, ce ne sono quattro -. Ed il Capitano gli disse: - No, siamo in tre -. Lui ribatté: - Beh, guardatevi intorno -. In effetti, c’era un UFO che volava in formazione con loro. Quando il Dott. Greer ci ha portato a Washington D.C., per il briefing con il Congresso (Aprile 1997), ero molto nervoso. Non sapevo cosa aspettarmi. Tuttavia c’erano circa altre 12 persone che mi hanno veramente stupito. La mia storia è molto meno importante rispetto a ciò che hanno vissuto loro e a ciò che hanno incontrato. E’ stato un vero e proprio “aprire gli occhi”, su come questo segreto sia profondo, su quanto spessa sia la copertura di questi fatti, da parte di astronauti, senatori, ecc, che sanno che sta succedendo qualcosa. Testimonianza del Comandante Graham Bethune, Marina degli Stati Uniti (in pensione) Novembre 2000 Il Comandante Graham Bethune è un pilota comandante della Marina in pensione con una abilitazione top secret. Era comandante di aerei per trasporto VIP e volava con la maggior degli alti funzionari e autorità civili di Washington D.C.. Nella sua testimonianza egli racconta che stava volando con un gruppo di VIP e di altri piloti verso Argentia (Terranova), quando è stato avvistato un UFO di 300 piedi di diametro che volava a 10.000 piedi di altezza e che in una frazione di secondo ha incrociato la rotta del loro aereo. Inoltre questo oggetto era monitorizzato sul radar. Egli ha documentato estesamente l’evento. Una selezione di questi documenti segue questa testimonianza. G.B.: Comandante Graham Bethune S.G.: Steven Greer 111

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(notare che questo caso è descritto anche nella sezione 6.5. Esso si è verificato il 10 febbraio 1951. S.G.) G.B: Il mio nome è Graham Bethune. Sono comandante pilota in pensione della Marina e sono passato attraverso il regolare programma di formazione piloti della Marina. Mi sono diplomato nel 1953, all’Accademia Aeronautica di Pensacola. Naturalmente, tutti i piloti addestrati dalla Marina sono navigatori, il che è molto significativo, considerando ciò che stiamo qui discutendo, perché dovevamo conoscere tutti i sistemi stellari e questo tipo di cose. Ho navigato forse per 13 anni intorno al pianeta, orientandomi con le stelle. Appena diplomato a Pensacola, nel 1943, sono stato inviato nell’Atlantico del sud a caccia di sottomarini tedeschi. Erano tutti voli notturni. Tutto ciò che facevamo era effettuare voli di pattuglia notturni. Sono stato trasferito allo Squadrone trasporti Uno, nel 1950. Sono stato inviato a Keflavik, in Islanda, insieme ad altri due ufficiali, dopo un incontro che ha avuto luogo a Washington, D.C., dove è emerso che in Islanda erano stati avvistati UFO su Keflavik, e si volevano inviare truppe a protezione. Durante il nostro incontro ci hanno spiegato il motivo per cui avevano richiesto le truppe e quello che avevano visto. Abbiamo chiesto loro se potevamo entrare più nel dettaglio riguardo al tipo di velivoli che erano stati avvistati. La loro spiegazione è stata che durante la notte erano stati visti velivoli illuminati, di forma circolare. Noi sapevamo, in quanto provenienti da un centro di raccolta prove della Marina, dove testavamo di tutto, che non avevamo mai sperimentato nulla di simile. Così ho chiesto loro, che spiegazione aveva dato loro il governo e loro hanno risposto che erano velivoli sperimentali, probabilmente bombardieri sperimentali russi (risate). Il volo durava normalmente circa dieci ore. Ma, quella particolare notte, avevamo un vento contrario di circa 16 nodi. A circa 3 -4 miglia da Argentia (Terranova) ho visto qualcosa sotto l’orizzonte, in acqua, che ricordava una città durante un approccio notturno da un aereo. Era una luce ambientale senza nessun tipo di contorno definito. Ma sembrava lo stesso tipo di luce che si può osservare quando vi state avvicinando ad una grande città di notte. Così sono rimasto a guardare per un po’ di tempo. Era all’incirca l’01: di notte. Alla fine ho richiamato l’attenzione di Kinden, che era seduto al posto di pilotaggio di destra. Stava controllando la rotta. Diede un’occhiata ma non sapeva cosa fosse. Non riuscivamo a capire…non c’era nulla là fuori. Avevamo già passato la nave faro. In quei giorni, c’era una nave faro tra 112

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l’Islanda e Terranova. La nave faro ci aveva appena trasmesso l’ultimo bollettino meteo. Il tempo era buono. Non c’era nessuna attività luminosa a nord, informazione che viene data come parte del meteo. Avevamo le posizioni nave. Non c’erano navi presenti in quella zona. Così chiedemmo al controllo volo se potevano darci di nuovo la situazione, per capire se eravamo sulla rotta. Abbiamo pensato che forse eravamo andati un po’ fuori rotta e che stavamo vedendo il Labrador o forse la punta della Groenlandia. Ci hanno riferito che invece eravamo sulla giusta rotta. Così abbiamo continuato ad osservare per un po’ ed abbiamo visto che stavamo passando alla destra della luce. La nostra direzione era tra 222 gradi e 225 gradi ad un’altezza di 10. piedi. Avrei detto che, originariamente, era a 40 miglia di distanza. Quando eravamo a circa 25 o 30 miglia di distanza dal fenomeno, abbiamo potuto vedere delle luci il cui contorno era ben definito, in acqua. Da quel contorno, siamo riusciti a capire che cosa stava accadendo. Abbiamo pensato che, forse, la Marina stava effettuando qualcosa di altamente classificato, come il recupero di qualcosa in mare o cose di questo tipo. La fonte aveva un contorno circolare ed era molto grande. Allora, ho inviato il capo equipaggio a chiamare l’altro comandante, Al Jones, perché volevano atterrare ad Argentia. Vi erano 31 passeggeri e due equipaggi VIP con piloti, piloti da pattugliamento. Quando ci siamo avvicinati le luci sono uscite dall’acqua ed in acqua non rimase più nulla. Erano a circa 15 miglia di distanza. Voglio dire che era scuro. Ora, dietro di me, c’era il navigatore, l’operatore radio ed anche il comandante del volo. L’abitacolo era pieno. Ad un tratto abbiamo visto, in acqua, un alone giallo molto piccolo, a circa 15 miglia di distanza. Questo alone è salito su fino a 10. piedi, in una frazione di secondo. (Notare la somiglianza di queste manovre dell’UFO con altri resoconti: 15 miglia in un secondo circa. S.G.) Ho pensato che stesse per investirci. Così ho disinserito l’autopilota e cabrato, per andargli sotto con l’angolo con cui l’oggetto stava venendo verso di me. Così, ciò che è successo nei minuti in cui ho compiuto questa manovra e quelli in cui l’oggetto è arrivato alla nostra altitudine, non l’ho potuto vedere, dalla cabina di pilotaggio. Non sapevo dove andare. Poi, ad un tratto ho sentito un gran rumore. Non sapevo cosa fosse. E ho detto: - Fred, che diavolo era? -. Egli ha guardato intorno a se ed ha risposto: - Sono tutti distesi per terra, la dietro, hanno sbattuto e sono tutti carponi 113

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come se si arrampicassero su un ponte. Quando ho di nuovo guardato fuori l’oggetto non era più lì. Ed il mio collega ha detto che era finito sul lato destro. Poi si è portato a circa 5 miglia in avanti ed è rimasto vicino a noi per un po’ di tempo. Quella è stata la prima volta che non era al di sopra della nostra altitudine: si trovava ora al di sotto della nostra quota, ma era ancora sopra l’orizzonte per cui lo si poteva vedere di lato. Si potava vedere la cupola ed i colori intorno al perimetro del velivolo. Capimmo che si trattava di un incontro amichevole. Sapevamo che sapeva che eravamo lì. Era venuto per osservarci. Ma non abbiamo pensato, a quel tempo, che il motivo per cui aveva effettuato quelle manovre era perché voleva mostrarci ciò di cui gli islandesi ci stavano parlando. Così, l’abbiamo osservato per un po’. Al mi ha chiesto di lasciargli il posto, io mi sono alzato e lui ha disinserito l’autopilota ed ha cominciato a dargli la caccia. Avevamo un vento contrario di circa 60 nodi, per cui la nostra velocità era forse di soli 120 – 130 nodi. In questo modo non avremmo raggiunti nessun risultato nella caccia di questa cosa. Ma lui ha virato lo stesso per inseguirlo. Ho deciso di andare nel retro per vedere come reagivano i passeggeri ed a parlare con il medico. Sono andato prima da lui e gli ho chiesto: - Doc, hai visto quello che abbiamo visto noi?-. E lui: - sì – poi mi guardò dritto negli occhi e confermò che si trattava di un disco volante, ma lui non avrebbe voluto guardare perché non credeva in queste cose. Beh, ci sono voluti un paio di secondi per realizzare ciò che stava dicendo. Egli non poteva credere, essendo uno psichiatra, in questo genere di cose. Quindi sono tornato in cabina ed ho detto ad Al di non raccontare a nessuno che avevamo visto qualcosa, altrimenti ci avrebbero rinchiusi appena giunti a terra. Lui mi rispose che era troppo tardi, perché aveva appena chiamato il centro di controllo a Gander per sapere se avevano visto l’oggetto tracciato sul radar. Questo è il motivo per cui la storia è venuta fuori. Così, quando siamo atterrati all’aeroporto di Argentia, l’Air Force era lì e ci ha interrogati. Il capitano che ha eseguito l’interrogatorio ha svolto davvero un buon lavoro. Ma si può dire che quella non era stata la prima volta che egli aveva interrogato qualcuno a proposito di questo tipo di avvistamenti. Ha fatto un’accurata relazione, che è arrivata al Quartier Generale delle Forze Aeree di Washington D.C.. Inizialmente, l’oggetto era di colore giallo. Poi ho imparato dai ragazzi del piano di sopra il motivo per cui avevamo visto colori diversi, quando 114

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l’oggetto era avanzato verso di noi. I colori erano intorno al perimetro e si sono trasformati da un giallo a un arancione a un quasi rosso fuoco per poi divenire rosso porpora. I ragazzi mi hanno spiegato che il cambiamento di tonalità aveva a che fare con la quantità di energia utilizzata o dissipata. Aveva a che fare con la potenza, per così dire. E così, quando ha rallentato, vicino a noi, in una frazione di secondo è tornato ad essere di colore giallo. C’era della nebbia intorno all’oggetto, come del plasma o qualcosa di questo tipo. Quando ci è stato chiesto delle dimensioni, mi è venuto in mente che fosse di circa 3 piedi. Quando ho visto la relazione, dall’Archivio del 1991, le altre persone avevano affermato che misurava dai 250 ai 350 piedi di diametro. Quando ho parlato con gli altri mi hanno riferito che si trattava di qualcosa di conosciuto e valutato. La sua velocità, quando si è allontanato, l’abbiamo stimata tra le 1 miglia e le 2 miglia orarie. Quando ho letto la relazione, Al Jones aveva stimato la velocità in circa 18 miglia all’ora. La mia valutazione era stata di circa 1 miglia, altri dicevano 15 miglia. Si è scoperto che la relazione del centro radar, che non ho mai visto, parlava di 18 miglia orarie. Noi, non avevamo nulla che andasse così veloce. Naturalmente sono stato al centro navale per i test aerei. E’ lì che avevamo la nostra scuola di piloti sperimentatori ed è lì che abbiamo svolto tutti i test altamente classificati degli aeromobili. Per quanto ne so, non avevamo nulla che si avvicinasse a quelle velocità o che fosse di forma circolare. Ora, questo velivolo percorse 15 miglia in quel breve periodo di tempo (un secondo circa). Sarebbe possibile calcolare la velocità con la quale è venuto verso di noi. Poi ha frenato di fronte a noi. Prendete qualcosa che abbia 3 metri di diametro, e non vedrete molto dal finestrino della vostra cabina. Sono stato in contatto, per diversi anni, con un ingegnere esperto in magnetismo che ha scritto un libro. Ha già raccolto circa 1 relazioni di piloti (su incontri UFO aventi effetti magnetici sugli aerei). Lui mi ha spiegato, dettagliatamente, tutto quello che è successo. Quando ho impostato di nuovo il pilota automatico la bussola magnetica che era al centro del pannello ha oscillato avanti e indietro. Ho detto a Fred: - Hai visto? – e lui: - avresti dovuto vedere quando l’astronave era vicina -. Mi ha riferito che la bussola era impazzita e così abbiamo esaminato le altre bussole. In quel momento l’oggetto si trovava a circa 5 miglia da noi. Avevamo ciò che chiamiamo “Bird Dogs”. Sono componenti radio a bassa frequenza che puntano alla stazione radio quando ci si sintonizza. Questi due Bird Dogs puntavano verso l’oggetto. Avevamo altre due bussole. Una 115

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era telecomandata, era posizionata sull’ala ed ha reagito. Avevamo un totale di cinque diversi giroscopi direzionali sull’aereo. E dei cinque, tre stavano reagendo. Mi è stato riferito che l’oggetto era stato monitorato dal radar. Chi mi ha informato ha detto che per quanto ne sapeva la relazione radar era stata spedita alla sede della Air Force a Washington, D.C. mentre di solito viene mandata alla Base Air Force di Wright Patterson. Il mio capo, però, trovo questa relazione negli archivi di Wright Patterson, nel Progetto Blue Book, dopo aver parlato con il Colonnello Watson, ed ha confermato che la velocità dell’oggetto era stata stimata in 18 miglia orarie. Ho chiesto al mio capo come lo aveva scoperto e lui ha risposto che era la relazione radar che lo affermava. E’ quindi accaduto qualcosa alla relazione radar, prima di essere microfilmata, perché nei microfilm in mio possesso, ricevuti dagli archivi radar, la relazione è mancante. Mi è stato riferito da un amico che conoscevo da anni che a Wright Patterson hanno permesso di microfilmare questa documentazione a Steven Spielberg, tra cui il Blue Book record ed altro, durante la lavorazione del film “Incontri ravvicinati del terzo tipo”. Egli (Spielberg) aveva un’autorizzazione di grado piuttosto elevato. Doveva essere associato con qualcuno del…beh, sapete chi, il gruppo di controllo interessato agli UFO. Molti anni fa ho rintracciato l’altro comandante, ma era in compagnia e non ha potuto parlare. Dopo essersi ritirato ho avuto sue notizie di nuovo nel 1966 e sono volato dove viveva chiedendogli di registrare su nastro la nostra discussione. Quindi, questo è ciò che è accaduto. Nella relazione che ho scritto c’è una sua dichiarazione. Diverse pagine della sua dichiarazione. Egli descrive schematicamente ciò che abbiamo visto. Ed è sorprendente come i fatti fossero coincidenti. (Abbiamo la relazione dell’altro pilota che corrobora gli eventi. S.G.) Il documento che ho trovato (si vedano i documenti del Governo) era quello ufficiale che l’Air Force aveva stilato. E, originariamente, è stato depositato nell’ambito del Progetto Grudge. (Consultare la testimonianza del Colonnello Charles Brown, che faceva parte del Progetto Grudge. S.G.) Ma sulla prima pagina di questo documento c’era scritto Progetto Twinkle, dove inseriscono molte relazioni quando devono nascondere qualche cosa. 116

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(Notare che il Colonnello Brown conferma, nella sua testimonianza, che casi sensibili sono stati collocati in un altro progetto, al di fuori del Grudge, ancora più inaccessibile. S.G.) Questo documento, secondo gli archivi, era formato da 18 pagine. Questo, quando l’Ammiraglio McCormick, che aveva sostituito Eisenhower, è diventato il comandante della NATO, il Supremo Comandante Alleato. I suoi collaboratori mi avvicinarono. Tutti parevano conoscere l’evento. Come l’Ammiraglio Radford, che divenne il primo Capo degli Stati Maggiori riuniti, i suoi collaboratori sapevano, perché ne avevano parlato con me. Quindi erano molto pochi coloro che sapevano. E da questo ho imparato molto su ciò che davvero non era “ufficiale” e che non era menzionato in nessun libro. (Notare che il Colonnello Corso, ed altri, riferiscono che il materiale sensibile è stato veicolato solo verbalmente, da “cervello” a “cervello”. S.G.) Qualche tempo dopo, nel mese di maggio, un funzionario dell’intelligence si è presentato a casa mia e mi ha mostrato delle immagini. Le prime non le avevo mai viste. Non vi era nulla, assolutamente nulla, che somigliasse all’oggetto che avevo visto. Ce n’era uno di 1 piedi di diametro. Non sembrava molto danneggiato. (Egli a erma qui, che si trattava di foto di oggetti recuperati, per via del commento riportato sull’entità dei danni. S.G.) A quel punto, è a lui che ho posto molte domande. Gli ho chiesto di ciò che accade a queste relazioni. E lui mi ha raccontato esattamente che cosa accade. Mi ha detto che esiste un comitato. Ora queste sono le sue parole: - C’è una commissione congiunta di intelligence…. - disse, -…e prendono loro le decisioni sulla direzione da prendere -. Queste persone sono venute da me molte volte mostrandomi delle fotografie. Molte di loro rappresentavano ciò che chiamavamo “foo fighters”. Altre sembravano solo un disco rotondo luminoso di qualche tipo. C’era un Segretario della Marina, Kimball… io ero quello che potremmo definire un comandante di aereo VIP della Flag Division, che portava in volo alte autorità civili e militari di Washington. Alcuni di questi funzionari, mi raccontarono ciò che avevano potuto vedere. Per esempio, c’erano due velivoli che volavano in coppia sul Pacifico. Un disco splendente giunse accanto ad uno di loro e rimase affiancato per un po’ di tempo, volando introno ad esso. 117

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Il nostro ufficio è transitato sotto il Quartier Generale di Wright Patterson. Era un distretto centrale. Qui incontravi altri piloti. Si facevano incontri di ogni tipo. Andavo laggiù almeno una o due volte al mese per delle riunioni e due o tre volte all’anno per partecipare a dei seminari… per una settimana o più. Una volta, mentre eravamo sulla linea di volo, dove avevamo parcheggiato il nostro aereo, ci siamo trovati non troppo lontani da ciò che sembrava un hangar in metallo ondulato. Questo era aperto per la maggior parte del tempo. Ogni volta che il mio capo ed io ci avvicinavamo, lui non riusciva a capire il motivo per cui non volevo andare a guardare ciò che c’era dietro la parete metallica. Egli sostanzialmente mi ha raccontato che dietro quella parete c’era una nave (UFO) e che lì c’erano dei corpi ET. Non era il primo che me lo diceva. Dalle discussioni che aveva avuto con l’Ammiraglio Forney, aveva saputo che l’Ammiraglio (che era il nostro capo missili ed aveva trascorso del tempo a White Sands) era convinto che velivoli provenienti da altri pianeti ci stavano visitando. E continuava anche a parlarmi del Colonnello Watson. Mi raccontò che il Col. Watson gli aveva lasciato visionare molti file ed era stato lui a rivelargli ciò che era custodito nell’hangar. Egli vide ciò che era lì (i velivoli ed i corpi) e, come ho già detto, non riusciva a capire il motivo per cui non ero interessato. Ho risposto, beh, che non avevo alcun interesse perché non sarei mai stato in grado di parlarne. Ne sapevo già abbastanza da ciò che avevo visto per sapere che erano reali. Si trattava di un velivolo rinvenuto alla Base di Wright Patterson. Era un velivolo che si era schiantato da qualche parte. S.G.: Extraterrestre? G.B: Velivolo Extraterrestre, esattamente. Sì. Ed i corpi di cui stava parlando erano extraterrestri. Ebbene, sono convinto di quello che ho visto. Per quello che so non avevamo nulla di quelle dimensioni. Sono certo che proveniva da un altro pianeta, non da questo. La nostra tecnologia era tale, a quel tempo, che non potevamo avere niente di simile a quel tipo di velivolo. Sono sicuro di questo. Avevo un’abilitazione top-secret. Ma qui arriviamo all’autorizzazione “necessità di sapere”. E sono sicuro che in molti casi altra gente aveva l’autorizzazione per sapere alcune cose in proposito, che io non avevo. Sono sicuro che se avessimo qualcosa di un altro pianeta alcuni di questi 118

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ingegneri sarebbero coinvolti, siano essi ingegneri aeronautici o specialisti in magnetismo o di qualsiasi altro tipo, sarebbero coinvolti. Per quanto riguarda il libro di Corso, sono stato coinvolto in alcune cose che sospetto fossero della stessa natura. Essi ci chiedevano di vedere se si poteva trovare un imprenditore della zona disposto a costruire qualcosa di simile a questo, di fare della retro ingegneria. E non ci abbiamo mai pensato, quando disse che, beh, non si trattava della nostra tecnologia. Successivamente, negli anni ’60, ci stavamo trasferendo in una nuova casa. Mio figlio aveva circa otto anni. Stavamo dissodando il giardino, mi sono recato in casa per lavarmi e lui è entrato in casa dicendo: - papà, la mamma vuole che tu esca fuori. – Ed io ho chiesto: - per fare cosa? – e lui: - sta vedendo dei dischi volanti -. Ho pensato: che cosa diavolo ne sapeva lui di dischi volanti? Quindi sono uscito e lei stava lì in piedi ed indicava qualcosa sopra le nostre teste. E sapete di cosa si trattava? Si trattava di una astronave e tutt’intorno ad essa volteggiavano navette più piccole. Allora sono rientrato in casa per prendere il binocolo perché volevo osservare meglio, sono tornato fuori ma l’astronave se ne era andata, ma ho avuto l’opportunità di vederne due o tre di quelle più piccole. Quando sono rientrato in casa ho chiesto a mia moglie come era venuta a sapere dei dischi volanti. Perché noi non potevamo parlare neanche con le nostre mogli dell’avvistamento che avevamo avuto nel 1951. Testimonianza del Sig. Enrique Kolbeck, controllore Senior del traffico aereo Ottobre 2000 Il Signor Enrique Kolbeck è un controllore di grado avanzato del tra ico aereo dell’Aeroporto Internazionale di Città del Messico. Nella sua testimonianza parla dei frequenti avvistamenti, visuali e sul radar, avvenuti all’aeroporto. Tali avvistamenti erano caratterizzati da incredibili velocità e repentine virate aeree. Dei 140 controllori del tra ico aereo in servizio all’aeroporto si stima che oltre 50 siano stati testimoni di questo fenomeno. Durante uno di essi, 32 controllori hanno veduto con i loro occhi le medesime luci rosse e bianche muoversi contemporaneamente intorno ad un aereo convenzionale in fase di atterraggio. Ci sono state segnalazioni di questi UFO da parte di tutte e quattro le sedi di controllo del tra ico aereo del Messico. Il mio nome è Enrique Kolbeck e sono uno dei controllori del traffico aereo dell’Aeroporto Internazionale di Città del Messico. Sono stato controllore per 25 anni. 119

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Presso il centro di controllo del Messico abbiamo avuto molti avvistamenti riguardanti il fenomeno UFO. Essi appaiono improvvisamente e spesso attraversano le rotte di volo degli aerei in arrivo. Li vediamo sul radar e, a volte, i piloti ci forniscono informazioni su ciò che avvistano. Noi, ovviamente, non abbiamo nessun tipo di controllo su questo tipo di fenomeni. E sicuramente i piloti si sentono insicuri circa il controllo dello spazio aereo intorno ai loro aerei. Dischi volanti: in passato sentirne parlare sarebbe stato molto divertente. Oggi è molto serio per noi. Soprattutto dopo l’incidente avuto con il volo Aeroméxico 109. Quattro anni fa, più o meno, si è verificato un incidente molto pericoloso che ha coinvolto un oggetto non identificato. L’UFO stava volando su un edificio molto importante della città, che si trova nella parte finale della pista numero cinque dell’Aeroporto di Città del Messico. Questo volo proveniva da Guadalajara verso Città del Messico ed io ho passato il controllo di questo aeromobile all’altro controllore. Egli stava giusto iniziando l’approccio alla pista cinque, quando abbiamo visto due oggetti sullo schermo, due velivoli molto vicini all’aereo, in quel momento. Ma improvvisamente e molto rapidamente sono scomparsi. Abbiamo rilevato il contatto radar per più o meno, trenta secondi. Ed il pilota non ha riferito nulla. Successivamente abbiamo scoperto che l’aereo, durante l’ultima virata, ha colpito con il suo carrello principale di atterraggio uno di questi oggetti. E’ importante che si sappia che abbiamo ricevuto queste informazioni due ore più tardi, da parte di persone che hanno osservato l’oggetto sorvolare l’edificio. Poi abbiamo sentito notizie a proposito del fatto che questo oggetto aveva colpito l’aereo e ciò era stato molto, molto pericoloso per noi, perché abbiamo la responsabilità di conoscere tutto ciò che vola nel nostro spazio aereo. Abbiamo raccolto numerose relazioni di UFO che volano molto vicini alla pista di atterraggio, a tre o quattro miglia dal punto di avvicinamento finale. Essi sono molto reali e sul radar, questi fenomeni vengono confermati con informazioni molto precise. Durante la stessa settimana dell’incidente del volo Aeroméxico, abbiamo ricevuto circa sette relazioni da parte di vari piloti, in momenti differenti. E’ importante che si sappia che questi UFO appaiono sui nostri schermi radar, e si mostrano come punti digitali. Essi si muovono in maniera molto veloce. I velivoli terrestri, tipo i Boeing 727 oppure i Boeing 757, si spostano in modo diverso e, naturalmente, la loro velocità è completamente diversa da quella degli UFO. Quando si osserva lo spazio aereo ed il radar, spesso si vedono UFO volare a venti o 120

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trenta miglia al secondo. Ciò è molto reale e, naturalmente, non è paragonabile ai velivoli umani. Gli UFO possono improvvisamente virare di quasi novanta gradi in un secondo o in mezzo secondo. Quando questo tipo di fenomeno appare, lo si può rivedere anche per dodici volte al giorno e ciò si può ripetere anche dodici volte in un mese o in una settimana, senza sapere quando essi appariranno. Inoltre, gli UFO posso volare orizzontalmente o verticalmente in maniera molto rapida. Il che è completamente diverso, naturalmente, anche dagli aerei militari. Ma questo fenomeno non ha un piano di volo. Nessuno sa nulla al riguardo. Essi arrivano, si manifestano quando vogliono. I piloti, a volte, si spaventano e richiedono informazioni immediate. Molti piloti raccontano di loro avvistamenti e riportano di problemi con i loro strumenti di volo, gli strumenti elettronici. Questi UFO si avvicinano ai loro aerei ad una distanza di 2-5 miglia. Ho avvistato questi UFO sul radar per circa sette anni. Molti avvistamenti sono stati segnalati vicino al vulcano situato al di fuori di Città del Messico. Una volta, vicino al vulcano, un pilota messicano ha avuto un’esperienza con tre oggetti volanti, intorno a lui. Due di questi volavano sopra la punta delle ali dell’aereo ed un altro lo precedeva. Abbiamo la registrazione radar di questo evento. Ci sono circa 140 controllori al Messico Center. Credo che almeno 50 di essi abbiano visto questo oggetti sullo schermo radar ed abbiano avuto un contatto visivo con gli UFO. In una occasione abbiamo avuto due aerei messicani che volavano verso terra provenienti da nord e, ad un certo punto, uno di loro ha segnalato di aver visto un piccolo oggetto di colore rosso passare accanto a lui molto velocemente. Anche l’altro aereo che volava ad una quota inferiore lo ha segnalato. Dopo un minuto lo abbiamo avvistato dalla torre e molte persone sono corse alla finestra per osservare il fenomeno. Uno era di colore rosso e altri due di colore bianco. Circa 32 controllori assistettero all’avvistamento di questo UFO! In Messico, abbiamo quattro Centri di controllo radar e 52 aeroporti. Nei quattro Centri di controllo abbiamo ricevuto informazioni monitorate dal radar su questo fenomeno. Sì, tutti e quattro. A Matzatlan, abbiamo raccolto informazioni sul fatto che circa quindici anni fa due voli commerciali ed un aereo privato stavano volando nello spazio aereo della zona, in prossimità della frontiera con gli Stati Uniti. C’erano quattro o cinque UFO che hanno 121

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volteggiato intorno a loro. I piloti erano così terrorizzati che hanno deciso di atterrare a Mazetlan. Essi non consideravano lo spazio aereo sicuro, in quel momento. Le nostre autorità messicane hanno inviato numerose informazioni circa le relazioni di piloti e controllori sugli UFO, nel nostro paese. Sono sicuro che il vostro paese (gli USA) abbia informazioni sugli UFO. Sono certo che, nel vostro paese, molti centri di controllo hanno informazioni su rapporti di piloti in merito ad avvistamenti. Ne sono sicuro. C’è anche il caso in cui una signora ha fotografato, con la sua macchina fotografica, un UFO nello stesso momento in cui avevamo una rilevazione radar, a 40 miglia di distanza. Abbiamo ricevuto informazioni, provenienti da fonti diverse, su questo avvistamento che è accaduto nei pressi di Metepec. Dopo questo caso abbiamo avuto una settimana molto impegnativa con questi avvistamenti che, sono avvenuti ogni giorno, per una settimana. Alcuni piloti hanno visto questi oggetti volanti o dischi scendere all’interno del vulcano. Esattamente come gli altri radar del mondo, il nostro radar non rileva la luce. Individua solo oggetti volanti solidi. Questo è molto importante. Quando si hanno informazioni dai piloti, dai controllori e da persone che camminano per strada, che vedono allo stesso tempo lo stesso oggetto, sicuramente si sta parlando di qualcosa di reale. E’ molto reale. Davvero, questa è la cosa importante per me e per i professionisti come me, che rappresentano il traffico aereo. Abbiamo registrato sul radar la presenza di dodici o quindici UFO nel medesimo istante! Nel medesimo istante! Essi erano molto vicini alla città ed anche all’aeroporto. Le relazioni dei piloti dicono che la dimensione di alcuni di questi oggetti era di circa 1 metri o più. Ricordo la relazione di un volo della Mexicana, da Santa Cruz a Città del Messico, che ha avvistato un grande UFO. Un altro pilota, in volo a 40 miglia dietro il primo aereo, ha osservato lo stesso oggetto. Parlavano di quanto fosse enorme. Nonostante la distanza di 40 miglia tra i due aerei, l’oggetto risultava essere enorme. 122

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Testimonianza del Dottor Richard Haines Novembre 2000 Il Dottor Haines è stato uno scienziato ricercatore della NASA dalla metà degli anni ’60. Ha lavorato ai programmi Gemini, Apollo e Skylab così come molti altri. Negli ultimi 30 anni, il Dottor Haines ha compilato statistiche su più di 3000 casi su insoliti avvistamenti visuali e radar e su inspiegabili fenomeni aerei. Egli osserva che numerosi casi avvenuti all’estero appaiono nella letteratura e sono molto simili, per la loro natura, a quelli raccolti nelle relazioni americane. In un caso, qui in America, un capitano di un B-52 gli raccontò che lui ed il suo equipaggio videro cinque sfere apparire vicino alle ali del loro aereo, sotto e sopra di esso. Esse rimasero vicino all’aereo, alla stessa quota e velocità di crociera. Il capitano cercò di seminare le sfere con manovre evasive, ma ciascuna sfera conservò la stessa posizione. Ci sono altri casi in cui i piloti hanno potuto osservare una cupola trasparente su degli UFO, all’interno dei quali si potevano vedere dei dettagli. …In molti casi, intercettori dell’Air Force sono stati inviati per individuare o studiare il fenomeno. E i piloti potevano chiedere la documentazione radar. Ho molti casi, registrati sul mio catalogo AIRCAT, dove c’è una buona e positiva corrispondenza radar. AIRCAT sta per Catalogo dell’Aria. Si tratta di una libreria piuttosto vasta. Sto raccogliendo informazioni, da quasi 30 anni ormai, da parte di piloti di aerei commerciali, militari, privati e sperimentali. Sono più di 3 casi. Ho le registrazioni su nastro o video delle interviste con alcuni dei piloti. Ho delle registrazioni F.A.A. che si possono ottenere tranquillamente come cittadini, utilizzando una richiesta attraverso la legge sulla libertà d’informazione (F.O.I.A.). E così, questo database è molto grande. Quei casi che non risultano completi sono di solito il risultato di una esitazione del pilota a divulgarli. Se foste un pilota commerciale, ad esempio, potreste avere delle preoccupazioni circa la sicurezza del vostro posto di lavoro o il ridicolo… Abbiamo un caso interessante, che coinvolge più aeromobili, con bussole impazzite, interferenze sulle frequenze radio e radar. C’è una gran quantità di dati. E mi stupisce che i miei colleghi scienziati, per qualche ragione, non si siano interessati a questo soggetto… C’è una qualche guida intelligente dietro il fenomeno? Beh, questa è una questione scientifica. Si tratta di una questione di valore scientifico. E per me, al punto in cui mi trovo ora nell’analisi dei dati, penso che ci sia. Sto 123

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acquisendo un sempre maggior numero di dati per definire questi avvenimenti, se ci sia un alto grado di intelligenza e di controllo dietro questo fenomeno… Ci fu un capitano pilota di B-52 che mi raccontò che stava volando nel suo aereo, nuovo di zecca, proveniente da Whicita, Kansas, dove era stato costruito dalla Boeing Corporation. Il suo lavoro consisteva nel portare l’aereo, con un equipaggio ridotto, ad una base dell’Air Force nella parte sud-occidentale degli Stati Uniti. Era una limpida giornata di sole, il cielo era bello e luminoso quando un oggetto, una sfera circolare, probabilmente di quattro o cinque metri di diametro, senza marcature, senza rivetti, senza nessuna giuntura, senza insegne e senza la scritta USAF sul lato destro, apparve sulla punta della sua ala sinistra. Ebbene, il suo co-pilota disse: - abbiamo un oggetto là fuori sull’ala destra – e lo descrisse della stessa forma e dimensioni di quello sulla sinistra. Così c’erano due oggetti che seguivano l’aereo, alla stessa altitudine e velocità di crociera. Ebbene, per farla breve, mi disse che un altro oggetto apparve dietro l’aereo, uno sopra ed uno al di sotto dell’aeromobile oltre ai due sulle rispettive ali. Erano cinque, in totale. E ho chiesto al pilota: - Bene, che cosa hai fatto dopo? - E lui mi ha risposto: - Ho premuto il pulsante del pilota automatico, sul pannello di controllo, ed ho iniziato ad effettuare manovre evasive, come da procedura operativa standard, per cercare di seminare questi oggetti. – Mi raccontò che se si fosse trattato di palloni meteo non avrebbero potuto tenere il passo con l’aereo, molto a lungo, e non poteva trattarsi di uccelli, perché erano troppo alti e viaggiavano ad una velocità di 3 o 4 miglia orarie, ecc.. Qui si nota il comportamento tipico del pilota, che riporta cosa non erano quegli oggetti. Egli disse che qualunque cosa facesse con l’aereo, gli oggetti rimanevano sempre con lui, perfettamente allineati. Questo si chiama mantenere la posizione. Dopo svariate manovre, stavano per esaurire il carburante ed il lavoro doveva andare avanti. Quindi aumentò la velocità e tornò ad una altitudine da crociera riattivando il pilota automatico. Dopo altri 15 minuti, gli oggetti si allontanarono dall’aereo, nello stesso ordine opposto in cui erano apparsi. Intelligenza. Per me questo non è casuale, è intelligenza. Ed è deliberata… Ora gli scettici diranno che si trattava di illusioni visive. Questo non posso dirlo. Non con tutti questi casi, non con tre testimoni nella cabina di pilotaggio, non con la conferma radar e la conferma dal radar di terra e di altri aeromobili nelle vicinanze… I piloti, essendo dei professionisti, hanno in gioco le loro carriere. E’ più facile non effettuare segnalazioni e non presentare rapporti. Il mio parere è 124

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che per ogni pilota che si fa avanti e redige un rapporto o una relazione pubblica, ce ne sono altri 20 o 30 che non lo fanno. Come risultato delle mie ricerche per il mio catalogo AIRCAT, ho trovato un certo numero di casi, risalenti agli anni sessanta, ad esempio, nei quali l’Air Force è stata pesantemente coinvolta in questa materia, facendosi avanti ed interrogando i piloti commerciali. Non solo i propri piloti militari, ma anche i piloti commerciali. L’Air Force, concludeva le interviste dicendo di non raccontare a nessuno ciò che avevano osservato… Molto spesso questi oggetti erano descritti con una specie di protuberanza sopra o sotto l’oggetto oppure in entrambe le parti e queste erano descritte come una cupola od una specie di cabina di pilotaggio. E molto spesso erano trasparenti. Alcuni dettagli potevano essere intravisti all’interno di esse. E’ molto emozionante, per un pilota, guardarti negli occhi e dirti che cosa ha visto a 1 metri di distanza, ad alta quota. Ciò, ha una grande impatto emotivo su di me, devo dire… Testimonianza del Sig. Franklin Carter, Marina degli Stati Uniti Dicembre 2000 Il Signor Carter è stato addestrato come tecnico radar elettronico dalla Marina Militare, negli anni ’50 e ’60. Egli racconta di un incidente durante il quale ha osservato una chiara ed inequivocabile traccia radar relativa al contatto con un oggetto che volava a 3400 miglia orarie. Ci sono stati altri operatori radar che in momenti diversi, nel 1957 e nel 1958, hanno assistito al movimento insolitamente veloce di questi oggetti. All’epoca il più veloce aeromobile umano volava a 1100 miglia orarie. In un caso un operatore Air Force ha monitorato uno di questi oggetti a 300 o 400 miglia di distanza nello spazio. Quando questi rapporti sono cominciati a pervenire ripetutamente alla General Electric, che fabbricava i radar, i tecnici intervennero, modificando l’elettronica in modo che il radar limitasse il suo raggio di segnalazioni a 12 o 15 miglia nello spazio. …Una notte abbiamo avuto un’esperienza insolita. Ero uno specialista radar ed il mio lavoro era quello di fare manutenzione al radar di bordo della nave… Smontai dal turno verso mezzanotte ed andai a dormire; mi richiamarono e mi chiesero di andare a controllare il radar, perché c’era qualche anomalia. Quando arrivai al CIC e chiesi quale era il problema, mi risposero che stavano monitorando un aeromobile che volava a 34 miglia orarie. Dissi: - Bene, allora c’è qualcosa di sbagliato -. Aprii il radar e cominciai a 125

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lavorarci su. Eseguii tutti i test e tutto risultò normale. Completai i test preliminari che si eseguono per testare il radar e verificai che tutto era assolutamente normale… Mi dissero che c’era stato un contatto assolutamente stellare – era un blip maggiore di mezzo pollice che indicava un obiettivo molto grande o qualcosa di molto vicino. Tracciai ogni scansione. In caso di anomalie, di solito, succede che una scansione sì ed una no si ottengono dei vuoti. Ma questo contatto era reale ed era presente ad ogni scansione, il che indicava un obiettivo solido… Poi una notte ero al monitor di bordo, forse tre o quattro mesi più tardi. Qui si verificò un altro contatto ed al secondo blip vidi che l’oggetto era in movimento. Si muoveva, forse, di tre o quattro pollici su una scala di 360 miglia, e sono abbastanza sicuro di averlo tracciato ad una velocità di 34 miglia orarie. Ma, ancora una volta, non facemmo alcun rapporto. Mi dissero che non c’era nulla di errato e che si trattava dello stesso velivolo che tornava. Non ne facemmo un grosso problema, ma ci sarebbe piaciuto sapere di cosa si trattava: 34 miglia orarie nel 1957! La cosa più veloce che possedevamo raggiungeva la velocità massima di circa 11 miglia orarie. Questi avvenimenti continuarono a succedere durante l’anno, l’ultima parte del ’57 e fino al maggio del 1958. Accadde almeno tre volte ed amici operatori radar mi raccontavano di aver avuto altri casi di oggetti così veloci. Succedeva sempre di notte… Li monitoravamo sempre a 34 miglia all’ora. La parte interessante era che li tracciavano a 3 o 4 miglia nello spazio e successivamente denunciammo la cosa alla Generale Electric, che aveva costruito il sistema. Iniziammo ad inviare rapporti su questi eventi e loro continuavano a rispondere che non dovevamo riferire quelle cose. Così dicemmo che quello che stavamo riportando era tutto vero. Allora venne il tecnico, prese i filmati dal videoscopio e li analizzò, e quando tornò aveva effettuato delle correzioni al radar cosicché il raggio d’azione nello spazio era stato ridotto a 12 o 15 miglia. Disse che quella era la massima altezza alla quale i missili balistici potevano arrivare. Non occorreva vedere oltre. Così limitò i ricevitori in modo che non potessero vedere oltre le 12-15 miglia nello spazio. Il nome del tecnico era Dave Wallace… Quando la gente sostiene che gli UFO possono essere il frutto della mia immaginazione, devo rispondere che era un tecnico elettronico dannatamente bravo. Conoscevo il radar. Era la mia passione in quel momento. Conoscevo il sistema e in esso non c’era nulla di sbagliato. 126

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Sapevo che i contatti monitorati erano reali. Conoscevo la differenza tra quello che chiamano “coniglio in fuga” e gli altri tipi di contatti che ricevevamo. Dubito molto seriamente che nel 1956 e 1957, gli Stati Uniti avessero velivoli, anche in fase sperimentale, in grado di volare fino a 34 miglia orarie, ripetutamente… Essi vogliono che nessuno sappia nulla di ciò che vedevano. E penso che in quel momento è iniziato il cover up. Che poi gli è sfuggito di mano. Ma so che l’unico popolo tenuto all’oscuro, oggi, è il popolo Americano. Tutti gli altri sanno ed accettano. Tutti gli altri governi del mondo, tranne l’Inghilterra e gli Stati Uniti in primo luogo, lo accettano. E’ molto irritante per me, personalmente, vedere che ciò continua… Credo sia importante che ci rendiamo conto che ci sono civiltà con le quali dobbiamo comunicare. E credo che abbiamo raggiunto un punto, nella nostra evoluzione come razza umana, in cui dobbiamo accettarlo. La cosa che mi disturba è che gli Stati Uniti stanno per diventare un paese del terzo mondo in questo campo se non stiamo attenti, a forza di mantenere tutto questo segreto e di rifiutare di creare un qualsiasi tipo di protocollo diplomatico come so che voi (S.G.) state cercando di attuare e nel quale io credo molto. Perché loro sono là fuori. Altre nazioni li riconoscono e stanno parlando con loro (ET) in quanto sono disposti a contattarci su base pacifica. Sto sperando che le persone vengano allo scoperto e la smettano di nascondere queste cose ai cittadini americani… Ho anche studiato un avvistamento militare avuto da un mio amico. Ci conoscevamo in questo campo, da circa sette o otto anni. Lui non sapeva che avevo interesse per gli UFO. Ed io non sapevo che lui sapesse cos’è un UFO fino a quando non l’ho visto redigere una relazione circa un avvistamento avvenuto. Così l’ho chiamato e ne ho discusso con lui. Egli mi ha raccontato del suo avvistamento, avvenuto quando era tenente dell’Air Force. Era navigatore su un RB-36, dotato di grandi telecamere, con le quali eseguivano tutte le fotografie scattate negli anni ’50. Egli svolgeva le mansioni di navigatore su uno di questi velivoli, con 22 persone a bordo. Si trovavano sopra il Nord Dakota e qualcuno chiamò dalla postazione del mitragliere di coda dicendo di guardare sopra l’ala sinistra. Era a circa 1 metri di distanza dall’ala sinistra. Era un disco di 1 piedi ed era chiaro come il giorno. Disse di aver contattato la torre di controllo radar e loro confermarono di averlo sul radar. Tutti i ragazzi dell’equipaggio scattarono delle fotografie, con le macchine fotografiche in dotazione. Ora, questa è 127

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un’altra parte della faccenda che riguarda il segreto. Avevano fotocamere da 35 mm e gli era stato spiegato come redigere un rapporto, se avessero osservato un UFO. Mi raccontò che tutti e 22 i ragazzi si alzarono e guardarono fuori dai finestrini, vedendo questo oggetto per circa cinque o sei minuti, dopodiché è scomparso… La cosa interessante è che, quando sono atterrati si sono incontrati con un gruppo dell’Air Force. Essi hanno radunato tutto l’equipaggio ed hanno detto loro che non potevano parlare dell’accaduto con nessuno, per almeno 12 anni essendo vincolati al segreto dal giuramento. Questi confiscarono tutte le videocamere, i film e tutto il resto. Quando fu messo in pensione dall’Air Force egli era diventato colonnello della riserva e gli fu ricordato, di nuovo, che aveva firmato un giuramento di segretezza su questi fatti. Il suo nome è Jim Lloyd. Testimonianza del Sig. Neil Daniels, pilota di linea Novembre 2000 Il Sig. Daniels è un pilota con oltre 30.000 ore di volo in 59 anni. Egli entrò nell’Air Force e divenne pilota di B-17, sopravvivendo a ben 29 missioni di combattimento. Dopo aver lasciato l’Air Force, ha lavorato per la United Airlines, per 35 anni. Egli racconta di quando, nel marzo del 1977, stava pilotando un volo commerciale da San Francisco a Boston. L’aereo volava con il pilota automatico, quando ha iniziato a virare a sinistra da solo. Egli ha guardato fuori dal finestrino ed ha notato una luce brillante. Anche il primo ed il secondo u iciale la videro. Erano perplessi, perché tutte e tre le bussole segnavano posizioni diverse. …L’unico avvistamento che ho avuto è stato nel mese di marzo del 1977. Pilotavo un DC-10 con rotta da San Francisco a Boston. Era il volo United 94. Eravamo a circa metà strada tra Buffalo ed Albany, a 37. piedi, sotto copertura di nebbia e in una notte oscura, quando tutto ad un tratto l’aereo su cui era stato inserito il pilota automatico, ha iniziato a virare di 15 gradi a sinistra. Naturalmente ho guardato fuori dal finestrino ed ho visto questa luce brillante. Il primo ufficiale la vide ed il secondo si alzò dalla sua sedia per dare un’occhiata. Al che il controllo del traffico aereo di Boston, volle sapere cosa stava succedendo. Gli rispondemmo che li avremmo richiamati dopo aver capito di cosa si trattava. Il primo ufficiale disinserì il pilota automatico e tornò al controllo manuale. Mentre guardavo fuori dal finestrino questo oggetto è scomparso dal lato dell’aereo ed è schizzato sulla parte 128

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posteriore, molto rapidamente. L’intero evento ha avuto luogo, probabilmente, in meno di tre minuti o giù di lì… Beh, il pilota automatico del primo ufficiale è collegato alla bussola del capitano e si trova sulla punta dell’ala sinistra dell’aereo. Apparentemente, per un motivo o per l’altro, la forza magnetica è stata interrotta causando l’uscita di rotta dell’aereo, perché (il pilota automatico) è collegato ad essa. Tutte e tre le bussole davano letture diverse, il che è molto insolito. Ciò che abbiamo capito è che c’era una forza magnetica in quella cosa che avevamo visto là fuori, in quella luce bianca. Dopo aver disattivato il pilota automatico ed aver raddrizzato l’aereo, l’interferenza magnetica, che ha causato le diverse letture sulle tre bussole, è terminata e tutto è ritornato alla normalità. L’oggetto è scomparso dalla nostra vista e quindi tutto è tornato ad uno stato normale… In passato, i piloti che avevano visto cose del genere e ne avevano parlato sono stati mandati via. Alcuni sono stati allontanati dai voli e trattati come stupidi e cose di questo genere. Così questa è stata l’ultima cosa che ho detto per molti, molti anni. Non pochi piloti mi hanno raccontato dei loro incidenti, dei loro avvistamenti e di ciò che è loro accaduto. Uno in particolare ha avuto un avvistamento sulla costa orientale ed ha visto un oggetto per molto tempo, qualcosa come 18 minuti. Quando lo ha riferito al suo capo, era una compagnia diversa dalla United Airlines, c’è stata una indagine ed il governo ha affermato che si trattava di gas di palude. A 18. piedi, a 25 nodi, gas di palude! Nessuno, davvero, vuole ammettere che c’è qualcosa là fuori. Testimonianza del Sergente Robert Blazina (in pensione) Agosto 2000 Robert Blazina è un militare in pensione, in possesso di un’autorizzazione di sicurezza top secret. Ha lavorato al trasporto di armi nucleari in tutto il mondo. Egli ha personalmente visto un UFO manovrare nel chiarore del cielo notturno e schizzare verso l’alto ad una incredibile velocità. Accadde una volta che lui ed un Boeing 747 civile avvistarono sui loro schermi radar un oggetto che viaggiava, secondo le stime, a 10.000 miglia orarie nella loro direzione. … La mia prima esperienza con gli UFO è stata nel 1952. Ero su un volo proveniente da Seattle e di ritorno verso Sacramento. Era tra le dieci e mezzanotte. La notte era chiara. Guardando davanti ho visto un bagliore arancione di fronte a noi… 129

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Abbiamo dato potenza e ci siamo avvicinati e l’oggetto è, naturalmente, diventato più grande, fino a quando non siamo giunti sopra Redding, in California. Ha iniziato a scendere e noi lo abbiamo seguito. La nostra velocità e aumentata in picchiata ed esso ha attraversato tutta la città di Sacramento, passando sopra l’edificio principale. Noi gli stavamo sopra ed avevamo portato l’aereo alla velocità limite, il più veloce possibile. A quel punto è salito su in verticale ed è sparito nel giro di due secondi, su in alto… Durante il periodo in cui facevo parte della Riserva dell’Air Force negli anni ’70, ero di ritorno dalla Germania su di un C-141 e volavamo ad oltre 35. piedi. Ci trovavamo a circa due ore da Dover, Delaware. Ancora una volta, il cielo era chiaro, ma buio. Abbiamo osservato un oggetto sul nostro radar. Avevamo due oscilloscopi a bordo, i piloti ne avevano uno e l’altro lo aveva il navigatore ed in entrambi si rilevava l’oggetto. Veniva verso di noi ma non abbiamo potuto osservarlo a vista in quanto è sparito dopo aver fatto diversi passaggi. In uno di questi, in effetti, si stava dirigendo direttamente su di noi, ed il pilota ha effettuato una manovra evasiva. In quello stesso istante, era presente anche un 747 civile, che potevamo rilevare alla nostra destra. L’abbiamo contattato ed i piloti hanno confermato che vedevano sul loro radar la medesima cosa che vedevamo noi, e non riuscivano a capire cosa fosse. Il nostro navigatore ha effettuato dei rilevamenti ed ha detto che l’UFO stava volando a 10. miglia all’ora, più o meno… Testimonianza del Tenente Frederick Marshall Fox, Marina degli Stati Uniti (in pensione) Settembre 2000 Il Tenente Fox era in Marina negli anni ’60 e pilotava aerei da combattimento. Aveva un’autorizzazione di sicurezza di livello top secret ed ha prestato servizio in Vietnam. E’ un pilota in pensione da 33 anni, dell’American Airlines. Nella sua testimonianza egli rivela che esiste una pubblicazione chiamata JANAP E 146, in cui è contenuta una sezione nella quale si a erma che non si devono condividere informazioni che riguardano il fenomeno UFO, sotto la pena di un’ammenda di 10.000 $ e 10 anni di carcere. Durante un incidente avvenuto nel tardo 1964, mentre pilotava un A4 Skyhawh, a erma che un oggetto scuro a forma di disco, di circa 30 metri di diametro, è apparso sulla sua sinistra. Ci sono stati molti altri eventi nel corso della sua carriera, durante i quali ha osservato UFO a forma di disco e di sigaro volare sopra installazioni militari; in particolare, una volta, ha potuto osservare due luci rosse attraversare il cielo notturno da un 130

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orizzonte all’altro in tre secondi. Aveva paura di parlare di questi eventi, a causa della possibile ridicolizzazione. …In Marina rivestivo il grado di tenente, ero un pilota addetto al trasporto di armi nucleari e possedevo un nulla osta di sicurezza di livello top secret. Il mio incarico era denominato Codice PUBS 4, cioè ufficiale addetto alle comunicazioni e pubblicazioni confidenziali. Esiste una pubblicazione, denominata JANAP E 146, nella quale c’è una Sezione che obbliga di non rivelare informazioni riguardanti il fenomeno UFO a rischio di una sanzione di 10. $ e di dieci anni di carcere. Quindi, era abbastanza chiaro il fatto che, qualsiasi esperienza si poteva aver avuto, non la si poteva pubblicare senza un particolare permesso… Mi trovavo a circa 180 miglia dalla portaerei, a 2 . piedi, quando un oggetto è apparso sulla mia sinistra. Non aveva alcun intento ostile, ma pareva osservarmi; anche io lo osservai, con molta tranquillità. Non ho mai raccontato nulla a nessuno, fino alla fine della mia carriera nelle linee aeree civili. Qualche tempo dopo ho scoperto che uno dei miei colleghi aveva avuto un simile incontro. L’oggetto aveva, forse, 30 piedi di diametro…Forse si trattava di un disco alla ricerca di vita intelligente. Aveva la forma di un piattino… L’argomento non è mai venuto fuori con il controllo del traffico aereo. In ogni caso io non avrei mai aperto bocca. C’era un capitano, Pete Killian, di cui si parlava su alcuni libri di UFO. Era un capitano dell’American Airlines degli anni ’50 che, evidentemente, aveva avuto degli avvistamenti e aveva testimoniato dinanzi alla commissione del Senato insieme ad un altro capitano che era riuscito a scattare delle fotografie di un UFO vicino alle ali del suo aereo. Entrambi furono ridicolizzati. Io non volevo fare la medesima fine, quindi non ho mai riferito nulla alla F.A.A. o ai militari. Molti piloti, semplicemente, non desiderano essere coinvolti in queste cose a causa delle pressioni e del ridicolo. Così il segreto è stato mantenuto… Ho un amico personale, che è stato pilota di B-24 durante la Seconda Guerra Mondiale, che è entrato nell’O.S.S.. Fu una delle prime persone ad andare in Giappone dopo lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki. E’ finito al Progetto Blue Book, Sezione 13, che penso fosse la parte top secret dell’inchiesta. A quel tempo era capitano dell’Air Force. A più di 70 anni è ancora in servizio attivo come capitano. Non so se viene retribuito, ma se è in servizio attivo egli dovrebbe rivestire il grado di generale a tre stelle, con anzianità e rango e come tale dovrebbe essere pagato. L’unica ragione per la quale lo hanno mantenuto in servizio attivo è 131

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la necessità di mantenere il giuramento di sicurezza nazionale valido, a causa di quello che sa. Ci sono alcune cose di cui non parlerebbe mai con me a causa del giuramento, anche se ho avuto un’autorizzazione di livello top secret con la Marina Militare e siamo entrambi molto interessati alla questione. Per qualche ragione, il governo o alcune agenzie di governo, ritengono necessario proteggere i loro progetti che, ovviamente, adesso, non sono più i nostri progetti. Credo sia giunto il momento, per noi, di agire per porre fine a questa farsa e di mettere in atto le misure necessarie per assicurare che la razza umana si evolva correttamente e goda i frutti di tale evoluzione. Testimonianza del Capitano Massimo Poggi Settembre 2000 Il Capitano Poggi è pilota di 747 per l’Alitalia. Egli riferisce di un evento in cui durante un volo da San Paolo a Roma nel luglio del 1999, ha avvistato un alone luminoso verde sfrecciare a soli 500 metri, sotto il suo 747. Il velivolo ha sobbalzato improvvisamente quando questo UFO gli è passato sotto. Durante questa esperienza rumori molto acuti di energia statica si sono verificati nelle sue cu ie. In un’altra occasione, in volo sopra Torino, Italia, nel 1992, ha osservato una sfera ellittica molto lontana, mantenere la stessa posizione rispetto alle nuvole, come se fosse stazionaria. Vide questo UFO attraverso un telescopio. Dopo averne parlato brevemente con il suo co-pilota, ha guardato indietro e l’oggetto se ne era andato. Il mio nome è Massimo Poggi. Sono capitano di Boeing 747 dell’Alitalia, la compagnia aerea italiana. Il 1° luglio 1999, volavo da Roma a San Paolo, in Brasile. Quasi a metà del tragitto, nell’Atlantico, abbiamo avvertito un rumore di fondo nelle nostre cuffie che andava crescendo e diventava statico, molto, molto rumoroso. Un paio di secondi dopo abbiamo osservato un alone, di colore verde incandescente e luce lampeggiante diffusa volare molto velocemente sotto il nostro naso e sotto il nostro aereo. Nello stesso tempo, il 747 ha avuto un improvviso sobbalzo, uno solo, un solo salto. Mezzo secondo dopo il rumore e la luce erano scomparsi. Questo è l’unico scossone che abbiamo avuto in undici ore di volo. Quest’oggetto era molto, molto vicino. Volavamo a 930 chilometri orari, circa 5 nodi, e l’oggetto che è passato sotto di noi era molto più veloce, 1 nodi o molto di più. 132

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L’oggetto era sotto di noi, ma non di molto, forse 5 piedi. Era molto vicino, si. Per un aereo in volo era vicino alla collisione. Testimonianza del Tenente Bob Walzer, Esercito degli Stati Uniti Ottobre 2000 Il tenente Walzer era 2° tenente nell’esercito. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha visto in un laboratorio NASA (a quel tempo NACA) un velivolo di 30 piedi a forma di disco, proveniente dalla Germania per essere studiato. In un’altra occasione stava pilotando l’aereo di una stazione televisiva, quando un oggetto a forma di disco è sopraggiunto da ovest. Egli aveva con sé la sua macchina fotografica ed è salito a 12.000 piedi per scattare alcune foto di quest’oggetto. Dopo l’atterraggio, ha sviluppato ed ingrandito le immagini e la cosa si è rivelata essere un oggetto argenteo a forma di pallone da football con punti a ciascuna estremità. Il suo filmato gli è stato successivamente sottratto, in circostanze molto insolite. Nella sua testimonianza parla anche di una volta in cui egli era ad una cena, a tarda notte, nei pressi di Fort Campbell, in Kentucky, ed ha ascoltato alcune conversazioni di poliziotti militari che parlavano di un disco volante atterrato accanto ad una fattoria; la polizia militare era stata inviata in quel posto per isolare la zona. Erano presenti alcune creature che avevano spaventato il proprietario della fattoria, che aveva aperto il fuoco contro di esse. …Mi è capitato di captare una strana trasmissione dalla torre. La torre diceva che un oggetto a forma di disco proveniva da ovest. Ho pensato: - Beh, questa è una buona opportunità, vorrei dare un’occhiata e vedere se posso osservare qualcosa”. – Immagino che adesso, se dovessi stimare l’altitudine dell’oggetto, direi che non era inferiore a 50. piedi. Così ho contattato la torre che stava allertando il traffico su ciò che stava sopraggiungendo nella zona. Dalla torre mi hanno risposto: - Che vuoi fare? - ed io: - Se non vi dispiace, fatemi passare da quota duemila a quota dodicimila, che è la mia massima altitudine, senza ossigeno”. – E loro: - Vai avanti -. Mi ci sono voluti diversi minuti per salire di quota, da due a dodicimila piedi, e mentre salivo una palla argentea è sfrecciata ed io ho scattato un certo numero di fotografie, su una pellicola da 35 mm, di quello che stava succedendo. Un attimo dopo se ne era andata. Dopo essere atterrato ho chiesto informazioni su cosa era accaduto e mi hanno risposto: - Beh, avevano allertato i caccia da Langley per dare un’occhiata su cosa fosse, ma il tempo di farli decollare ed arrivare a quella altitudine l’oggetto se ne era andato -. 133

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Io non l’ho raccontato a nessuno ma, in qualche modo, qualcuno sapeva che avevo quelle fotografie. Ho ricevuto una telefonata, probabilmente sei o otto settimane dopo, dove mi hanno detto: - Siamo incaricati di raccogliere informazioni sui possibili UFO ed abbiamo saputo che lei ha scattato alcune immagini; Le dispiace prestarcele in modo che possiamo dare un’occhiata?”- . Io non ho chiesto le loro credenziali o altro ed ho risposto: - Beh, oltre alle fotografie, ho anche un’interessante raccolta di notizie della A.P. negli ultimi cinque anni –. E loro: - Beh, le porti qui. Siamo interessati, ci piacerebbe dare un’occhiata -. La casa non era arredata come una casa. Era arredata solo superficialmente. Era una vecchia casa e in essa non c’era nulla di valore, ricordo. Niente antiquariato, tappeti orientali, nulla. In realtà era piuttosto scialba e mi ha incuriosito vedere quello che facevano e chi altro era in casa. Mi sono rivolto a lui e gli ho detto: - Chiamami, quando hai finito ed io tornerò a riprenderle. – Non mi hanno chiamato per due o tre settimane ed io ho pensato: - Bene, è passato abbastanza tempo -. Dal momento che non l’avevo più sentito e non avevo il suo numero di telefono, ho pensato di tornare in quella casa a riprendere le foto. Ebbene, sono tornato lì e la casa era vuota. Non ho idea di chi fosse quella persona. Sono stato molto ingenuo, perché non ho tenuto nessun negativo delle foto né una stampa. Quelli che avevo consegnato erano gli originali. Neanche il giornale né aveva una copia, perché quando ho scattato il materiale l’ho fatto per mio interesse. Non era destinato alla stampa o alla pubblicazione. Le foto sono scomparse dalla mia vita per sempre… In un’altra occasione, stavo intervistando il direttore della NASA a Langley e parlavamo di dischi volanti. Ho ricevuto le tipiche risposte nebulose, ma non evasive. Ed una delle cose di cui stavamo parlando era l’esistenza di diversi tipi di aerei e UFO e stavamo amalgamando bene insieme i discorsi. In quel momento ho detto: - Beh, perché non mi parli degli aeroplani del futuro? Come saranno? -. E lui: - In questo momento possediamo aerei, velivoli o aeromobili che possono volare, ma sono così unici e così non ortodossi che il pubblico non li accetterebbe -. Mi stava dicendo che quei velivoli non erano convenzionali. Penso che si riferisse al fatto che non possedevano timone, nessuna coda, niente ali, ecc… 134

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Testimonianza del Sig. Don Bockelman, Esercito degli Stati Uniti Settembre 2000 Il Sig. Bockelman era un tecnico elettronico di lancio dell’esercito americano. Egli è stato addestrato anche come analista di sistemi ed ha lavorato sui missili Nike Hercules. Per due anni ha lavorato per la Honeywell, alla costruzione di siluri nucleari. Il Sig. Bockelman ha potuto ascoltare numerosi resoconti di prima mano, provenienti da vari operatori radar, su avvistamenti di obiettivi estremamente veloci che si spostavano a 3.500 miglia orarie. Alcuni di questi compivano impossibili e strette virate. Una volta ha assistito al tentativo di abbatterne uno con un missile da difesa aerea, nei pressi di Mount Vernon, WA. …Ci sono tecnici ed operatori che si sono imbattuti in oggetti in movimento a velocità veramente elevate, classificati sul radar come UFO. Ho sentito parlare certi operatori di un certo numero di resoconti di questo genere. Questi oggetti erano stazionati in luoghi diversi di tutto il mondo. Il Fire Control è il posto dove sono collocati i radar in relazione ai missili, e sono un gran numero. I testimoni raccontavano storie di velivoli in avvicinamento, tracciati, che volavano a 7 miglia all’ora ed acceleravano fino a 3.5 miglia, nell’atmosfera, in maniera molto rapida. Si trattava di dati fuori scala, nei termini della tecnologia di cui potevano essere dotati i nostri potenziali obiettivi russi. Erano fuori scala. Voglio dire che gli operatori erano molto abili, addestrati a determinare la differenza tra gli obiettivi radar ed i disturbi atmosferici che possono sembrare obiettivi. Essi erano esperti. Quindi, quando tracciavano gli obiettivi, monitoravano oggetti reali, fisici, nell’atmosfera. Erano convinti, al 1 % che si trattava di obiettivi fisici, coinvolti in una varietà di tipi di evoluzioni. Quando ho letto queste relazioni erano gli anni ’60 ed esse risalivano fino agli anni ’50. Molti anziani operatori avevano prestato servizio ai siti AJAX ed avevano tracciato questi oggetti… Dopo aver lasciato l’Esercito, una sera, ero seduto nel mio salotto ed era l’ottobre del 1978; avevo spento tutte le luci e stavo lì seduto a pensare quando, piuttosto bruscamente ed all’improvviso, quattro luci color ambra brillante hanno iniziato a brillare dinanzi alla stanza e ad illuminarla con una diffusa luce ambra. Inutile dire, che mi sono girato abbastanza velocemente per determinare cosa fossero. C’erano tre luci, approssimativamente a uguale distanza l’una dall’altra, ed una quarta un po’ più in là ma sullo stesso piano… 135

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Poi è arrivato questo oggetto da ovest. L’ho osservato, in piedi sul portico del retro di casa mia, mentre veniva attaccato e gli sparavano contro un missile esplosivo da difesa aerea. Era un missile esplosivo dritto sul bersaglio. Schegge ricadevano sul terreno. Il missile era esploso e l’oggetto stava accelerando a velocità pazzesca dal luogo dell’attacco. L’effettivo attacco all’oggetto si è verificato a circa dieci Km a est di Sedro Woolley. Vorrei dire a circa tre miglia a nord della zona chiamata Lyman ed Hamilton. A proposito degli oggetti che abbiamo monitorato sui radar, mentre ero militare, a parte la velocità, la cosa più impressionante di questi obiettivi era la loro capacità di compiere brusche virate. Il personale della difesa aerea assisteva a tali manovre. Non avevamo nulla in grado di rilevare i loro minuscoli ratei di virata. Stiamo parlando di percentuali di virata virtualmente nulle, ad alte velocità e con angoli di virata di 90° gradi. Essi non solo giravano, ma salivano e scendevano molto rapidamente. Non sembrava fare alcuna differenza, per loro, la direzione in cui andavano… 3.8.3 Strategic Air Command/ Sicurezza nucleare. Introduzione. (Trascritto e curato da una presentazione orale, dal Dott. Greer). Questa sezione si occupa dello Strategic Air Command (Comando Aereo Strategico) e degli eventi UFO che coinvolgono siti nucleari. Vorrei sottolineare, ancora una volta, che i testimoni che abbiamo qui sono diversi. Essi vanno da persone provenienti dalla Commissione per l’Energia Atomica a persone che hanno lavorato nei siti dello Strategic Air Command e nei siti di controllo e lancio di missili, in tutti gli Stati Uniti e in Canada. Questi testimoni danno, inconfondibilmente, una chiara testimonianza del fatto che questi veicoli extraterrestri sembrano essere molto preoccupati delle nostre armi di distruzione di massa. E, di fatto, più di uno tra questi testimoni ha affermato di credere che questi velivoli alieni erano presenti perché interessati al fatto che potremmo farci saltare in aria o cominciare ad andare nello spazio e costituire, un giorno, una minaccia per altre civiltà. Credo che questo sia molto importante perché, mentre nessuno di questi testimoni ha dichiarato che ci sia mai stata una qualsiasi azione ostile intrapresa da questi oggetti, è chiaro che essi siano preoccupati per quello che potremmo fare con le armi di distruzione di massa. E questo, ci parla di qualcosa di molto profondo: abbiamo raggiunto il punto in cui l’unico futuro possibile è quello pacifico. Le armi sono troppo potenti e la posta in gioco è troppo alta per continuare ad andare avanti e contemplare l’uso di tali armi. Dobbiamo andare avanti nella conquista dello spazio, senza usare queste 136

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armi del nostro vasto arsenale contro qualsiasi forma di vita. Le civiltà extraterrestri che sembrano monitorare le nostre attività, e lo fanno da decenni, potrebbero considerare ciò una delle loro maggiori preoccupazioni. Ed è molto probabile che l’ingresso nella società inter-planetaria ha come principale requisito la capacità di un popolo di progredire nello spazio, pacificamente. Non stiamo parlando di moschetti, adesso, o cannoni e spade, ma di armi termonucleari, armi ad impulsi laser e tecnologie esotiche che possono lacerare il tessuto spazio-temporale. Deve essere chiaro a tutti, che l’unico futuro possibile per la sopravvivenza è un futuro di pace. Questa pace è il segno distintivo della maturazione della razza umana. E’ anche possibile che le persone all’interno della struttura di comando militare nazionale, così come l’apparato di sicurezza nazionale degli Stati Uniti e di altri paesi, abbiano travisato alcune azioni intraprese da questi velivoli extraterrestri, interpretandole come violazioni del nostro spazio aereo o della nostra sovranità. Penso che dovremmo dare uno sguardo più ampio e considerare il fatto che, se dovessimo imbatterci in un pianeta che, nel giro di un centinaio di anni fosse passato da una civiltà agricola ad una in grado di effettuare le prime fasi del volo spaziale e che avesse migliaia di dispositivi termonucleari capaci di distruggere i mondi, probabilmente saremmo preoccupati anche noi. Credo che dovremmo cominciare a guardarci nello specchio, come popolo, e chiederci che cosa dovremmo fare per assicurare un futuro di pace al nostro pianeta e garantire, anche, che terremo queste armi lontane dallo spazio, per sempre. Nel discutere la questione dei siti dello Stategic Air Command e degli eventi nucleari, sarete portati a conoscenza del fatto che, in alcune occasioni, questi oggetti che hanno sorvolato siti di controllo o silos di lancio dei missili, sono stati in grado di mettere fuori uso questi dispositivi: ovvero, sono stati in grado di rendere inerti i missili balistici intercontinentali. Non credo che questo sia un segno di ostilità da parte loro, ma il loro modo di dire: - Per favore, non distruggete questo bellissimo pianeta, e sappiate questo: non vi permetteremo di distruggere il nostro -. Penso che sia molto importante, per la gente, capire che queste azioni, tuttavia, potrebbero essere state fraintese da alcune autorità nel vuoto della segretezza e questo è qualcosa che dobbiamo considerare con molta attenzione, come civiltà. Che cosa accade, all’interno delle tenebre del segreto? Il segreto cresce su se stesso e si crea un vuoto di informazione e prospettive, dove non c’è abbastanza scambio di punti di vista diversi o diversi modi di vivere. In questo ambiente è molto facile che paranoia e fraintendimenti prendano piede e questo è uno dei grandi rischi inerenti la segretezza ossessiva, il tipo di segretezza sulla quale il Presidente Eisenhower ci ha ammonito, nel gennaio del 1961. 137

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Testimonianza del Capitano Robert Salas Dicembre 2000 Il Capitano Salas si è laureato alla Accademia Air Force ed ha trascorso sette anni in servizio attivo, dal 1964 al 1971. Egli ha lavorato anche alla Martin Marietta ed alla Rockwell ed ha trascorso 21 anni presso la F.A.A. Nell’Air Force è stato controllore del tra ico aereo ed u iciale di lancio di missili come pure ingegnere sui missili Titan 3. Egli ha testimoniato circa un incidente UFO avvenuto la mattina del 16 marzo 1967, durante il quale 16 missili nucleari divennero simultaneamente non operativi in due diversi impianti di lancio, dopo che il personale di guardia aveva avvistato degli UFO sorvolare la zona. L’Air Force non riuscì ad identificare questi oggetti, che erano ad una distanza di soli 30 piedi. L’Air Force e ettuò ampie indagini sugli incidenti e non trovò una possibile causa. Durante un briefing sull’incidente, un u iciale dell’U icio Investigazioni Speciali dell’Air Force gli chiese di firmare un modulo di non divulgazione e disse di non parlare del caso con nessuno, nemmeno con la propria famiglia o altro personale militare. In un momento della Guerra Fredda, durante il quale minori anomalie tecniche venivano comunicate apertamente al personale, questo incidente non è stato divulgato fino ad oggi e questo, per il Capitano Salas, è molto insolito. R.S.: Robert Salas S.G.: Steven Greer RS: Il mio nome è Robert Salas, mi sono laureato presso la l’Accademia Air Force ed ho trascorso circa sette anni e mezzo in servizio attivo nell’Air Force, dal 1964 al 1971. Successivamente sono andato a lavorare prima per la Martin Marietta a Denver e poi per la Rockwell International nella zona sud della California. Ho lavorato per la F.A.A. dal 1974, per circa 21 anni e nel 1955 mi sono ritirato dal servizio federale. Nell’Air Force ero uno dei controllori del traffico aereo (noi li chiamavamo controllori intercettori di terra). Poi sono stato ufficiale di lancio missili e, successivamente, sono diventato ingegnere addetto al sistema di propulsione del sistema Titan 3, presso la stazione Air Force di Los Angeles. L’incidente UFO accadde la mattina del 16 marzo 1967. Ero in servizio con il mio comandante, Fred Mywald. Entrambi prestavamo servizio presso Oscar Flight come appartenenti alla 490^ squadra missili strategici e c’erano cinque siti di controllo del lancio assegnati a quel particolare squadrone. Eravamo ad Oscar Flight. 138

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Era ancora buio fuori e ci trovavamo a sessanta piedi sottoterra (nel sito di lancio degli ICBM). Era mattino e ricevemmo una telefonata dalle guardie di sicurezza poste sopra di noi. Il controllore della sicurezza volo mi riferì che lui ed alcune delle guardie avevano osservato alcune strane luci volare intorno al silos di lancio ed intorno a tutta la struttura di controllo. Disse che queste agivano in maniera molto insolita e che stavano semplicemente volando sopra la struttura. Gli chiesi: - Vuoi dire UFO? – ed egli rispose che non sapeva cosa fossero quelle luci, ma erano realmente lì e volavano lì intorno. Non erano aerei, non emettevano alcun rumore, non erano elicotteri; stavano compiendo alcune manovre molto strane e lui non riusciva a spiegare il fenomeno. Beh, scossi la testa e gli dissi: - Chiamami, se succede qualcosa di più importante -. Fondamentalmente concludemmo la conversazione. Non passarono più di pochi minuti, forse una mezz’ora, che lui richiamò, questa volta molto spaventato. Capii, dal tono della sua voce che era molto scosso e mi disse:- Signore c’è un oggetto rosso lampeggiante in volo stazionario, proprio di fronte al cancello principale. Lo sto vedendo proprio adesso. Ho tutti gli uomini qui con le armi pronte -. Naturalmente era molto agitato mentre parlava, molto emozionato. Non sapevo cosa pensare, ma voleva che gli dessi istruzioni o ordini, su cosa doveva fare. Credo di avergli detto qualcosa di simile a: - Assicurarsi che la recinzione perimetrale sia sicura -. Lui mi rispose subito: - Devo andare, signore, una delle guardie è stata ferita – e chiuse la comunicazione. Andai subito dal comandante, che stava riposando (abbiamo una branda apposita, laggiù, per i momenti di riposo) e gli raccontai della telefonata che avevo ricevuto. Mentre gliene stavo parlando, i nostri missili cominciarono a spegnersi, uno alla volta. Per spegnersi intendo che entrarono in una condizione “no go”, nel senso che non potevano essere lanciati. Scattarono gli allarmi ed una luce rossa indicò una condizione “no go”. Pensai che in quel momento si fossero arrestati tutti i missili ma, successivamente, riparlando dell’incidente con il mio comandante mi disse che avevamo perso solamente sette o otto di queste armi. S.G: Puoi descrivere queste armi, per la registrazione? R.S.: Si trattava di missili Minuteman 1 e, naturalmente, erano dotati di testate da guerra nucleari. 139

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Come iniziarono a spegnersi, immediatamente saltò su ed iniziammo a fare i test sullo status di bordo. Avevamo la possibilità di interrogare e determinare quale fosse la causa dell’arresto. Ricordo che la maggior parte di essi aveva un blocco al sistema di guida. Successivamente il comandante cominciò a riferire al centro di comando. Nel frattempo chiamai il piano sovrastante per sapere notizie sullo stato dell’oggetto e la guardia rispose che se ne era andato, a forte velocità. La guardia ferita stava apparentemente tentando di scavalcare il filo spinato, e le ferite riportate non avevano nulla a che fare con i colpi assestati dall’UFO. Gli chiesi di descrivermi l’oggetto e tutto quello che mi raccontò fu che aveva una forma ovale, attorno alla quale brillava un colore arancio-rossastro. S.G.: Quanto era lontano e a quale altitudine? R.S.: Beh, disse che era in volo stazionario proprio sul recinto, a circa 30 piedi da lui. La recinzione era forse a otto piedi di altezza sotto di esso. Ci fu anche un altro episodio, successo la settimana successiva, nel quale ci furono rapporti radar ed un bel paio di altri testimoni. (Vedi la testimonianza del tenente colonnello Arne Arneson) L’Air Force aprì una vasta indagine su tutta la vicenda ma non fu in grado di determinare la probabile causa degli arresti. Esistono un bel po’ di osservatori che testimonieranno sul fatto - tra loro ci sono un paio di persone che avevano lavorato con il team investigativo. Posseggo la corrispondenza di un uomo che, in effetti, avrebbe organizzato il team investigativo. Non vi fu alcuna spiegazione plausibile per questo avvenimento (l’arresto degli ICBM). Ogni missile è, fondamentalmente, auto alimentato. La maggior parte di essi sono alimentati dalla luce elettrica commerciale, ma ogni missile ha il proprio generatore di corrente. L’unica connessione tra la capsula ed il sito missilistico stesso è ciò che noi chiamiamo linee SIN o linee di informazioni sensibili. Si tratta, fondamentalmente, di cavi sepolti all’interno della capsula stessa e queste linee vanno direttamente ai missili. I missili non sono collegati gli uni agli altri cosicché un guasto in un sito non inciderebbe sui missili di un’altra postazione. Nel nostro sito, circa da sei ad otto missili subirono un guasto in rapida successione. Questo, ancora una volta, è rarissimo. Raramente abbiamo avuto più missili guasti in una volta. E’ una rarità. Problemi meteo furono esclusi. Come ho detto, fu effettuata una vasta indagine e furono esclusi 140

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sovraccarichi di energia. C’era una sola possibilità esaminata da uno degli ingegneri della Boeing, che aveva compiuto alcuni test in laboratorio ed aveva pensato che un qualche tipo di campo o forza elettromagnetica poteva aver causato la perdita di segnale ma avrebbe dovuto passare attraverso il cavo sepolto, per raggiungere ciascuno dei missili. Dopo aver parlato con la guardia al piano di sopra, il mio comandante parlò con il posto di comando. Quando terminò si rivolse a me e disse: - La stessa cosa si è verificata a ECHO Flight -. ECHO Flight era un altro squadrone, si trovava probabilmente a 50-60 miglia di distanza dalla nostra posizione ma aveva avuto lo stesso tipo di problema. Avevano veduto un UFO in volo stazionario, non sulla struttura di controllo lancio ma proprio sopra le strutture di lancio dove erano situati i missili. C’erano guardie e personale di manutenzione e sicurezza là fuori e tutti osservarono gli UFO volteggiare su questi siti. Loro persero tutti e dieci i loro missili, tutti e dieci. S.G: E’ successo più o meno nello stesso momento? R.S.: E’ successo durante la stessa mattinata. E così, in una giornata abbiamo perso dai 16 ai 18 ICBM allo stesso tempo e c’erano degli UFO nella zona, osservati dagli aviatori. Quei missili sono rimasti fuori uso per tutto il giorno. Abbiamo la testimonianza del colonnello Don Crawford, che ha provveduto a sostituire il personale di ECHO Flight e lui era lì, quando i missili vennero portati fino allo stato di allerta, ed ha confermato che ci volle tutto il giorno. Presumo che ci sia voluto tutto il giorno per rimettere in efficienza anche i nostri. Quando ci dettero il cambio, mi recai al piano di sopra e la prima cosa che feci fu quella di guardare la guardia negli occhi e dire: - Hey, mi hai detto la verità su quest’oggetto? -. Egli giurò di aver detto la verità. Io gli credetti, per un paio di ragioni. Quando mi chiamò, e dopo averlo guardato negli occhi mentre mi raccontava la situazione, mi convinse a credergli. Ho scritto una relazione su questo incidente: era sul mio diario di bordo e la consegnai. Al mio ritorno alla base abbiamo dovuto riferire subito al nostro comandante di squadrone. Nella stanza, assieme al mio comandante, c’era un tizio dell’AFOSI (esisteva un ufficio dell’Air Force che si occupava delle indagini speciali nella base). Era lì, in ufficio con il comandante. Egli chiese di vedere il mio rapporto e volle un breve briefing, anche se sembrava già sapere cosa era accaduto. Ma facemmo un rapido briefing e poi chiese ad entrambi di firmare un accordo di non divulgazione, dicendo che queste erano informazioni classificate. Non dovevamo parlarne con nessuno e basta. Non potevamo parlare ed egli disse di non parlare di questo 141

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avvenimento con nessuno, compresi gli altri equipaggi, i nostri coniugi, le nostre famiglie, persino tra di noi. E’ andata a finire così. Rimasi lì a Malmstrom per altri due anni e, in tutto quel tempo non ci fu mai fatto un de-briefing sugli incidenti, né quello di ECHO né il nostro; cosa insolita, perché ogni mattina ricevevamo informative su qualsiasi anomalia veniva riscontrata sulle apparecchiature. Abbiamo discusso dei problemi tecnici che avevamo con le armi, ma non abbiamo mai sentito niente altro su questi incidenti. Questi sono stati gli avvenimenti più rilevanti. Possiedo la copia di un telex che ricevemmo dal FOIA, proveniente dal Quartier Generale del S.A.C. a Malmstrom e da altre basi, successivamente a quella mattina, dove si afferma che questi incidenti erano motivo di estrema preoccupazione per il S.A.C., poiché non si potevano spiegare. Nessuno poté spiegare ciò che accadde. Eppure non abbiamo mai partecipato a nessun de-briefing. Anche se godevamo di un alto livello di accesso alle informazioni riservate poiché avevamo a che fare con armamenti nucleari. L’allarme incursione di sicurezza scattò quando i missili si guastarono, Questo anche è insolito perché quando un missile va fuori uso per un qualsiasi tipo di guasto al sistema di guida, non si verificano attivazioni di allarmi incursione, cosa che invece difatti avviene quando c’è una violazione del perimetro, quando un oggetto che attraversa il recinto viola il sistema di allarme di sicurezza del perimetro intorno alla struttura di lancio. Inviai un paio di guardie verso tali strutture, per indagare su questo. Il motivo per cui credo che questa storia sia molto importante è che, tornando al mese di agosto del 1966, a Minot, ND, avvenne un simile incidente ad una delle strutture di controllo della Base Air Force della zona, che aveva lo stesso tipo di sistema d’arma, i missili M-1. L’UFO fu registrato sul radar e ci fu un guasto nelle comunicazioni. L’oggetto fu visto sorvolare l’impianto di controllo lancio. Questo accadde nell’agosto del 1966 e si trattò di un incidente ben documentato. Circa una settimana prima del mio incidente, nel marzo 1967, fu registrata la chiamata di una delle guardie addette alla sicurezza che si trovava fuori di pattuglia alla struttura di lancio, che vide un oggetto molto simile a quello da me descritto sopra la struttura di lancio. Il comandante né riferì al proprio Comando. Circa una settimana o dieci giorni dopo il nostro incidente, accadde un altro ben documentato incidente a Malmstrom. In questo caso, vicino alla Base, un UFO fu monitorato dal radar ed osservato a distanza relativamente ravvicinata da un autista di camion e da un 142

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poliziotto della stradale. L’Air Force fece un indagine ed esiste una esauriente relazione sull’inchiesta relativa a questo avvistamento, perché l’oggetto volò molto vicino all’installazione. Insomma, questi sono tutti gli avvenimenti accaduti, in relazione al medesimo sistema d’arma, i missili Minuteman. I rapporti che sono stati presentati dalle guardie erano rapporti ufficiali. Non si trattava di scherzi ed erano destinati a non essere altro che relazioni ufficiali, poiché si trattava di armi strategiche in un periodo di Guerra Fredda e durante la guerra del Vietnam. Quelle guardie erano professionisti, non erano tipi che scherzavano sui guasti delle armi o su quello che vedevano. I loro racconti non erano chiacchiere, sono state stilate relazioni ufficiali. Se scoperti, per qualsiasi motivo, questi uomini avrebbero potuto essere giudicati da una Corte Marziale per aver fornito rapporti falsi durante un incidente molto sensibile. E non è accaduto niente di ciò. Bob Kominski si mise a capo dell’organizzazione per indagare su tutti gli aspetti degli arresti. Kominski mi riferì, per iscritto, che ad un certo punto gli fu raccontato dal suo capo che l’Air Force aveva bloccato tutto.– Fermiamo l’inchiesta; non fate nient’altro e, in aggiunta, non scrivete alcuna relazione finale -. Ancora una volta ciò è molto insolito, soprattutto alla luce del fatto che il Quartier Generale del CINC-SAC affermava che era di estrema importanza sapere esattamente che cosa era accaduto. Anche al capo del team investigativo fu ordinato di fermare l’inchiesta e di non scrivere una relazione finale. Ho sentito che molte guardie che segnalarono l’incidente furono, di fatto, trasferite in Vietnam. So per certo, e posso affermarlo, che una delle guardie che inviai alle strutture di lancio vide un oggetto e tornò indietro molto scosso dall’esperienza. Da allora fu rimosso dal servizio di guardia ed inviato da qualche altra parte, perché era rimasto troppo scosso dall’incidente. (Vedi i documenti u iciali del governo per quanto riguarda gli UFO ed altri eventi avvenuti vicino ad impianti nucleari. S.G.) Testimonianza del Tenente Colonnello Dwynne Arneson, Aeronautica degli Stati Uniti (in pensione) Settembre 2000 Il Tenente Colonnello Arneson ha trascorso 26 anni nell’USAF. Possedeva un livello di sicurezza oltre il Top Secret SCI-TK (Special Compartmented Tango Kilo). Ha lavorato come analista di sistemi per computer alla Boieng ed è stato il Direttore della Logistica a Wright Patterson AFB. In un dato 143

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momento è stato U iciale addetto alla crittografia per l’intera AFB di Ramstein in Germania e mentre era lì, un giorno, ricevette un messaggio classificato che riferiva di un UFO schiantatosi a Spitsbergen, in Norvegia. Mentre era di stanza a Malmstrom AFB, in Montana, vide un altro messaggio che riferiva che un UFO metallico e circolare era stato visto stazionare nei pressi dei silos missilistici e che tutti i missili erano andati o line, in modo da non poter essere lanciati. D.A.: Tenente Colonnello Dwynne Arneson S.G.: Steven Greer D.A.: Il mio nome è Dwynne Arneson. Sono nato a Rochester, Minnesota nel 1937 ed ho frequentato la Rochester High School. Lì mi sono diplomato e poi al S. Olaf College di Northfield, Minnesota, ho ottenuto la laurea in fisica e matematica. Dopo la laurea ho concorso per l’accesso alla Scuola Addestramento Ufficiali dell’Air Force, nella quale sono entrato nel 1962. Ho trascorso ventisei anni nell’U.S. Air Force come Ufficiale alle comunicazioni elettroniche e sono andato in pensione nel 1986. Ho avuto incarichi in tutto il mondo, incluso il Vietnam, l’Europa – dite un nome e probabilmente ci sono stato. Possedevo un livello di sicurezza SCI-TK. Ciò significa Compartimento informazioni speciali Tango Kilo, che è al di sopra del Top Secret, se volete. Si è sottoposti ad accertamenti speciali, per ottenerlo. Al momento di lasciare l’Air Force, per andare in pensione da colonnello, nel 1986, ho presentato domanda di assunzione e sono andato a lavorare alla Boeing, come analista di sistemi informatici, e ho lavorato lì fin dal 1987. Mi sono ritirato dall’Air Force nel 1986 come Direttore della Logistica presso la Base Aerea di Wright-Patterson. Ho avuto varie opportunità di veder cose passare tra le mie esamine. Ad esempio, nel 1962, quando ero luogotenente presso la Base Aerea di Ramstein, in Germania. Ero ufficiale crypto per l’intera Base aerea di Ramstein. Ero ufficiale di controllo top secret. In quella veste mi capitò di veder passare per il mio ufficio comunicazioni un messaggio classificato, che informava che un UFO si era schiantato sull’isola di Spitsbergen, Norvegia, ed un team di scienziati erano andati ad indagare -. Non ricordo da dove provenisse il messaggio, né dove fosse diretto, perché in quel ruolo spesso ci veniva detto – quello che vedete qui, dovete lasciarlo qui -. Ma ricordo di averlo visto. Un’altra cosa che mi viene in mente è quella successa nel 1967. Ero responsabile del Centro comunicazioni della 20^ Divisione Aerea presso la Base di Malmstrom, Montana. Anche lì ero ufficiale di controllo top secret. 144

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Trasmettevo tutte le comunicazioni di lancio nucleari agli equipaggi missili del S.A.C., e quindi avevo un importante accesso alle informazioni top secret. Un giorno, mi capitò di veder passare presso il mio centro comunicazioni un messaggio. Ancora una volta, non posso citare la data, né da dove proveniva né dove era destinato, ma ricordo di averlo veduto e letto. Esso diceva, sostanzialmente, che un UFO era stato visto vicino ai silos dei missili…in volo stazionario -. Diceva anche che l’UFO era stato osservato sia dall’equipaggio che entrava in servizio, sia da quello che smontava. Tutti videro l’oggetto librarsi a mezz’aria. Si trattava di un oggetto metallico circolare e da quello che ho capito, tutti i missili erano stati disattivati. Poi, in seguito, anni più tardi, mentre lavoravo alla Boeing, ho sentito un uomo di nome Bob Kaminsky, andato in pensione dalla Boeing, dire: - Sì, ero l’ingegnere assegnato dalla Boeing per la verifica dei missili e per accertare che non si fossero disattivati per ragioni tecniche proprie -. E poi disse: - Ho dato loro un certificato di piena efficienza -. Ho lavorato per Bob alla Boeing e sono stato un suo buon amico. Anche prima della sua scomparsa, abbiamo avuto molte, molte conversazioni su questo argomento, e lui era un uomo incredibile. (Vedi la testimonianza del Capitano Robert Salas, per quanto riguarda questi eventi presso le stazioni missilistiche ICBM a Malmstrom AFB. S.G.) Quando dico – i missili si sono disattivati – voglio proprio dire che si spensero. Qualcosa ha disattivato i missili che quindi non potevano essere posti in modalità di lancio. In un’altra occasione, mentre ero comandante di una squadriglia radar in Maine, presso la Stazione Air Force di Caswell, nel Maine, ci trovavamo vicino alla Base Aerea di Loring. E’ da qui che decollavano B52 e Aerocisterne KC e cose di questo genere. Avevo molti amici alla sicurezza, laggiù a Lo ring, che mi hanno parlato di UFO in volo stazionario nei pressi dell’area di stoccaggio nucleare della Base. (Questo corrobora la testimonianza del Ten.Col Joe Wojtecki. Vedere la testimonianza riguardante un evento significativo avvenuto alla Loring AFB. S.G.). Vorrei tornare un po’ indietro nel tempo - non è per allontanarmi dal tema - a quando ero assegnato come Direttore della Logistica a Wright-Patterson, lasciando mia moglie ed i miei bambini ad Oklahoma City. Era l’ultimo anno di superiori di mia figlia, per cui andai a lavorare li da solo per circa un 145

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anno. E ricercando un appartamento, mi imbattei in una signora di nome Chris Weedon che aveva una tenuta all’inglese di cinque acri, nella periferia di Dayton. Aveva tre stanze da affittare, tre camere da letto. Così ne affittai una e sono diventato, per lei, una specie di figlio. L’aiutavo a tagliare l’erba, falciare il prato, ecc.. Aveva più di settant’anni. Suo marito, Spencer Weedon, era un tenente colonnello. Era morto circa dodici anni prima e tutti quelli che incontravo mi raccontavano che uomo brillante fosse. Aveva una mente fotografica, ed era uno degli investigatori di casi UFO a Wright-Patterson. Ho un nastro a casa, registrato nel 1950, di un dibattito tra Spencer Weedon ed il Maggiore Donald Keyhoe. E’ stato registrato all’Armostrong Circe Theater. Così egli era suo marito. Una persona che mi è capitato di incontrare e che mi ha molto colpito, cosi come l’ho colpito io, è stata il dottor Adolph Raum. All’epoca aveva ottantatre anni e penso che oramai sia morto. Una notte, dopo cena e dopo un paio di martini, gli chiesi scherzosamente – Adolph, che cosa sai tu dei piccoli uomini grigi che si troverebbero congelati qui a Wright Patterson? – Ricordo distintamente il suo viso divenire bianco, la sua voce farsi molto severa e dirmi – Arne, tutto quello che posso dirti è che non erano palloncini meteo e non ne parleremo più. Hai capito? -. Non vi era alcun dubbio nella mia mente che non ne avrebbe parlato più. Era di origine svizzera. Era presente al primo test atomico negli USA e conosceva il Dott. Oppenheimer personalmente. Anche se io possedevo un certo grado di accesso ad informazioni riservate, c’erano cose alle quali non potevamo avvicinarci e non abbiamo mai trovato nulla su queste aree a Wright-Patterson, nelle quali potessero trovarsi conservati alcuni organismi – o chissà cosa. Molti dei miei tecnici che lavoravano per me, come agenti di comunicazione elettronica, potrebbero raccontare storie di oggetti volanti che appaiono sugli schermi radar ad incredibile velocità. Non avevamo nulla che potesse andare così veloce. S.G.: In quali anni è accaduto? D.A.: Beh, questo risale alla metà degli anni settanta, quando ero comandante dello squadrone radar alla Stazione Air Force di Caswell, nel Maine. E’ stato allora che questi tecnici mi hanno parlato di eventi come questi. Come comandante di uno squadrone radar hai ai tuoi ordini personale operativo e personale tecnico che fa manutenzione ai radar. Abbiamo effettuato esercitazioni di guerra in quel sito. Eravamo l’unico squadrone radar negli Stati Uniti sotto il controllo operativo della Divisione canadese NORAD. Potevamo vedere i B-52 che scendevano dal Canada, i caccia 146

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intercettori diretti contro di loro e simili. Questi uomini sapevano a che velocità volavano gli oggetti. Conoscevano la velocità dei bombardieri. Conoscevano la velocità dei caccia che avevamo. I tecnici radar che avevo con me, gli uomini della manutenzione che lavoravano per me, erano in grado di dire: - Sì, il videoscopio era in condizione A-1 o il radar è in condizione A-1 -, in modo da rilevare gli oggetti. L’esperienza di tipo operativo, l’esperienza dei ragazzi della manutenzione, ha confermato che il sistema operativo funzionava perfettamente. E loro dicevano: - quella cosa sta viaggiando a due o tre mila miglia orarie -. Ho sentito da diverse fonti di simili eventi relativi a differenti stazioni radar in tutti gli Stati Uniti, non solo alla Stazione Air Force di Caswell. Avevamo stazioni ovunque, in quei giorni, e storie simili non sono affatto rare. Se ci pensate, in tutto questo vasto universo che abbiamo, se fossimo l’unica vita intelligente, Dio avrebbe certamente sbagliato! Testimonianza del Professor Robert Jacobs, Luogotenente dell’Aeronautica degli Stati Uniti Novembre 2000 Il Professor Jacobs è un rispettato professore di una delle principali università degli Stati Uniti. Nel 1960 egli era nell’Air Force. Era il responsabile della strumentazione ottica ed il suo lavoro era di filmare i test balistici di missili lanciati dalla Base Aerea di Vandenberg, in California. Nel 1964, durante il primo test di un missile che avevano filmato, rimase impresso sulla pellicola un UFO che volava proprio accanto allo stesso missile. Lo descrive come due piattini uno sull’altro con mezza palla da ping pong nella parte superiore. Il filmato mostrava un fascio di luce, indirizzato dalla palla verso il missile. Questo è successo quattro volte, da quattro diverse angolazioni, mentre il missile era a circa 60 miglia di quota e viaggiava da 11.000 a 14.000 miglia all’ora. Il missile è uscito fuori, nello spazio, e l’UFO è scomparso. Il giorno successivo egli mostrò il film al suo comandante che gli chiese di non parlarne. Se la storia fosse venuta fuori non avrebbe mai dovuto dire che l’UFO aveva colpito il missile con il suo laser. Jacobs pensò che la richiesta fosse insolita perché, nel 1964, i laser erano ancora prodotti solo in laboratorio, ma nondimeno accettò e non ne ha più parlato per 18 anni. Anni più tardi, dopo un articolo uscito sul filmato, il professor Jacobs cominciò a ricevere telefonate moleste, nelle prime ore del mattino. La sua cassetta postale fu atta esplodere di fronte a casa sua. 147

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Quello che filmammo alla Base Aerea di Vandenberg, mi colpì per il resto della mia vita ed ebbe un enorme impatto sulla mia comprensione del cosmo e della manipolazione governativa. Lo sfondo di questo evento erano i test di missili balistici, che dovevano portare le armi nucleari sul bersaglio. Questo era ciò per cui eravamo stati addestrati. Non lanciavamo vere e proprie armi nucleari, ma testate da esercitazione. Esse avevano le esatte dimensioni, la forma ed il peso di una vera testata nucleare. Ero il responsabile della strumentazione ottica nel 1369° squadrone fotografico della Base Aerea di Vandenberg e come tale era mio dovere controllare la strumentazione fotografica di ogni missile, utilizzato in quell’area occidentale del test. A quei tempi li chiamavano ICBM, missili balistici intercontea, perché la maggior parte di loro esplodeva al lancio. Il nostro lavoro era quello di determinare perché esplodevano, fornendo agli ingegneri buone sequenze filmate così che potessero vedere ciò che andava storto con i bruciatori che esplodevano in volo. Per le mie capacità nell’allestire le stazioni di monitoraggio di questi test mi conferirono l’onorificenza per i missili teleguidati dell’Air Force. Sono stato il primo fotografo dell’Air Force ad ottenere l’autorizzazione sui missili, e questa era una cosa molto ambita in quel periodo. L’incidente accadde sicuramente nel 1964, ed il Maggiore Mansmann lo confermò perché aveva registrato la data esatta dell’avvenimento. Dopo il conto alla rovescia sentimmo il rumore dei motori al decollo e capimmo che il missile era partito. Guardavamo in direzione sud, sud-ovest, ed il missile apparve attraversa la nebbia. Era uno spettacolo. I nostri ragazzi, a bordo di un cingolato M45 dotato di una lente da 180 pollici, filmavano il missile. Il grande telescopio BU si orientò su di esso e noi seguimmo la cosa. Certamente, tutti e tre potemmo vedere i bruciatori spegnersi e separarsi durante le fasi di volo. Poi, ad occhio nudo, tutto ciò che potemmo vedere fu una traccia di fumo andare nel sub spazio, diretta verso il suo obiettivo che era un isola del Pacifico. Beh, era la nostra prima ripresa di un lancio e l’abbiamo ottenuta. Inviammo il filmato alla base e non so esattamente quanto tempo passò dopo l’evento, forse un giorno o due, ma fui chiamato nell’ufficio del Magg. Mansmann, al Quartier generale della 1^ Divisione strategica aerospaziale. Entrai nel suo ufficio dove erano montati uno schermo ed un proiettore 16 millimetri. C’era un divano e Mansmann mi invitò a sedermi. C’erano due ragazzi, in abiti civili grigi, e ciò era abbastanza insolito. Il Maggiore Mansmann disse di guardare il filmato ed accese il proiettore. Guardai lo schermo e capii che si trattava del lancio del giorno o due giorni prima. 148

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Fu davvero emozionante. A causa della lunghezza del telescopio potevamo vedere tutto il terzo stadio del missile. Era un’ottica piuttosto entusiasmante. Vedemmo quello stadio spegnersi, poi vedemmo anche il secondo stadio spegnersi ed infine il terzo stadio. Poi, sul telescopio, vedemmo la finta testata esplosiva. Mentre stava volando, qualcos’altro apparve dentro l’immagine, qualcosa che proiettò un fascio di luce sulla testata. Ora, ricordate, tutta questa roba volava a diverse migliaia di miglia all’ora. Quindi, questa cosa (UFO) sparò un fascio di luce alla testata esplosiva, la colpì e poi (l’UFO) si sposto su un altro lato sparando un altro fascio di luce, quindi un nuovo spostamento e di nuovo proiettò un altro fascio di luce, infine scese, sparò un altro fascio di luce e volo via nel modo in cui era apparsa. La testata esplosiva si perse nello spazio. L’oggetto, i puntini di luce che vedemmo, la testata esplosiva e così via, finirono nel sub spazio a circa 60 miglia di altezza. Volavano ad una velocità tra le 11. e le 14. miglia orarie quando quest’UFO si avvicinò e volo intorno a loro per poi andare via. Io l’ho veduto! Non m’importa di cosa pensano gli altri. L’ho visto nel filmato! Ero lì! Ora, quando le luci si riaccesero, il Magg. Mansmann si girò verso di me e disse: - Siete stati voi, ragazzi, a fare questo casino lassù? – ed io ho risposto: - No, signore – e lui: - Che cosa era quello, allora? -. Io ho risposto: - A me sembra, che abbiamo visto un UFO -. Ora, la cosa che vedemmo, questo oggetto che era apparso, era circolare, modellato come due piatti accoppiati insieme con una palla da ping-pong in cima. Questo è quello che vidi nel filmato. Il Magg. Mansmann mi disse, dopo averne discusso per un po’: - Non devi parlare di questa cosa con nessuno. Per quanto ti riguarda, questo non è mai accaduto. Non ho bisogno di sottolineare le conseguenze di una violazione della sicurezza, o devo? – ed io ho risposto: No, signore -. E lui: - Bene, questo non è mai accaduto -. Come mi mossi verso la porta, egli disse: - Aspetta un minuto. Fra qualche anno, da oggi, se tu fossi mai costretto da qualcuno a parlare di questo, devi dire che erano colpi di laser, colpi di laser traccianti -. Ebbene, nel 1964 non possedevamo alcun laser tracciante. Non avevamo per niente un laser tracciante. I laser non erano ancora sviluppati, nel 1964. Erano giocattoli da laboratorio. Ho risposto: - Si, signore – sono uscito e quella è stata l’ultima volta che ne ho parlato, in 18 anni. 149

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Non ne parlai con nessuno, alla Base Aerea di Vandenburg, e nessuno nel mio squadrone ne fu al corrente. Nessuno vide il filmato, eccetto me. Il mio comandante, il Maggiore S. Lewis Clemente, non lo vide. Il mio addetto alle operazioni, il Capitano Kenneth R. Callahan, non lo vide. Il suo assistente, Tenente Ronald O. Baylor, non lo vide. Il loro assistente, Chief Ward Spooner non lo vide. Nessuno lo vide nella mia squadra. E non dovevo parlarne a nessuno per ordine diretto del Magg. Florence Mansmann e di conseguenza nessuno a Vandenburg, che io sappia, sa nulla di questo. Suona un po’ sospetto, no? Qualcuno deve aver visto. Qualcuno deve averne parlato. Beh, non l’hanno fatto in quei giorni, nessuno parlava di argomenti top secret o di cui ci era stato ordinato di non parlare. Ci sono cose di cui sono a conoscenza e che mi sono accadute durante il servizio di cui non parlerei nemmeno con voi adesso, perché sono top secret e potrei mettere a rischio la mia sicurezza per averne parlato. Dopo 18 anni so di poter parlare di questo episodio, perché nessuno mi ha detto che fosse classificato top secret. Se analizzate ciò che il Magg. Mansmann disse, cioè – devi dire che ciò non è accaduto -, ebbene questo non significa classificarlo top secret, vero? Ecco perché me la sono sentita di parlarne. Non è una storia di seconda mano. E’ accaduta a me. Io sono stato parte di un cover up da parte dell’USAF, per 18 anni. Dopo un articolo (uscito sul fatto), la merda colpì il ventilatore! Iniziai ad essere molestato sul posto di lavoro. Cominciai a ricevere strane telefonate, che arrivavano durante il giorno. Di notte, a casa mia, ricevevo telefonate, a volte per tutta la notte o la mattina verso le 3: , alle 4: , al mattino, a mezzanotte, alle 10: : qualcuno chiamava e iniziava ad urlarmi: - Stai per affondare, stronzo! Stai per affondare stronzo! -; questo è tutto ciò che dicevano e continuavano ad urlare fino a quando non riagganciavo il telefono. Una notte, qualcuno fece esplodere la mia cassetta postale, mettendoci dentro un grosso carico di razzi pirotecnici. La cassetta postale andò in fiamme. Quella notte, all’1: del mattino, il telefono squillò. Risposi, e qualcuno disse: - i razzi nella tua cassetta sono una bella vista, stronzo! -. Sono accadute altre cose simili dal 1982. Vi ho già detto che, dal momento che questo evento è venuto fuori su History Channel, e da quando hai iniziato a farmi domande, queste cose sono di nuovo accadute, ho iniziato di nuovo a ricevere telefonate. Mia moglie ed io riceviamo telefonate qui, in mezzo al nulla, nella fattoria dove ci siamo ritirati. Ed è strano…non dicono nulla. Prendo il telefono e dico: - Pronto, pronto? – e dall’altra parte si sente solo un – hmmmmm – e poi un clic. E’ sconcertante. Ma ho imparato 150

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a non darci peso. Non m’importa più. Che cosa faranno, mi uccideranno? Che vogliono fare, screditarmi? Faranno più di quello che Philip Klass mi ha già fatto? Stanno facendo di me un folle? Questo è tutto quel che possono farmi. Credo che questo guscio protettivo intorno agli UFO faccia parte di uno sforzo concertato per soffocare studi seri su di essi. Ogni volta che qualcuno cerca di studiare seriamente questo fenomeno viene soggetto al ridicolo. Sono professore ordinario di una università relativamente grande. E sono certo che i miei colleghi all’università ridono di me e si divertono alle mie spalle, quando sentono che ho un interesse per lo studio di oggetti volanti non identificati. Questa è solo una delle cose con cui devo convivere. L’Air Force ha negato tutto. Ero mai stato, io, nell’Air Force? L’Air Force ha negato. Sono stato a Vandenburg? Beh, naturalmente non ho potuto esserci se non ero nell’Air Force. Come potevo essere a Vandenburg? Ho installato un sito di monitoraggio lungo la costa della California? No, non esiste alcun sito di monitoraggio in California. Questa è una cazzata! Il sito di monitoraggio è ancora lì, proprio dove l’ho messo io e lo usano per mostrare la navetta spaziale, ogni volta che atterra in California. E da lì che la vedete, al principio. E da lì che fotografano ancora missili a Vandenburg, dal quel sito di monitoraggio. In ogni caso, a conferma della mia storia, Lee Graham ha rintracciato Florence J. Mansmann, lo stesso maggiore che mi aveva ordinato di chiudere il becco. E’, ora, dottore a Stanford e possiede un ranch a Fresno, California. Ha risposto a Lee, confermando che tutto ciò che dico nella mia storia è assolutamente vero. Egli ha confermato la mia storia ed ha continuato a farlo anno dopo anno, ogni volta che qualcuno l’ha tirata fuori, ogni volta che qualcuno lo ha contattato, lui ha confermato tutto dicendo che sì, era esattamente ciò che era accaduto. Ci vuole molto coraggio per farlo. Sono diventato un fan di Sonny (Mansmann), ma egli è ormai deceduto. E’ stato il mio eroe per un po’. Non ero nella stanza, in quel momento, ma ciò che è accaduto al film è una storia interessante, di per sé, per come il Magg. Mansmann ne ha raccontato a me e ad altre persone. Qualche tempo dopo che me ne ero andato, dei ragazzi in abiti civili (ho pensato che fosse la CIA, ma mi hanno detto che non lo era, si trattava di qualcun altro) hanno preso il filmato e tagliato la parte in cui appariva l’UFO. Hanno preso un paio di forbici e l’hanno tagliata via. L’hanno messa su un’altra bobina e posta in una loro valigetta. Hanno riconsegnato al Magg. Mansmann il resto del filmato ed 151

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hanno detto: - Non c’è bisogno di ricordare, Maggiore, la gravità di una violazione della sicurezza; noi consideriamo questo incidente chiuso – e se ne sono andati con la parte del film. Il Magg. Mansmann non lo ha mai più visto. E, per quanto ne so, nessun altro lo ha mai visto nuovamente, certamente non a Vandenburg. Sono certo che ha lasciato Vandenburg ed è finito da qualche altra parte. Il Magg. Mansmann, che è un ottimo lettore di film, ha dichiarato che doveva trattarsi di un oggetto extraterrestre. Si presume che il fascio di luce che ha colpito la finta testata fosse una sorta di fascio di plasma, perché sembrava un fascio di plasma. Il Maggiore Mansmann era un uomo di grande onore e con una grande reputazione scientifica, nella comunità. La sua conferma è una cosa positiva per me. Anche se non crederei a me stesso personalmente, crederei al Magg. Mansmann. Eravamo due ufficiali dell’Air Force in quel momento, abbiamo visto e confermiamo uno con l’altro ciò che abbiamo visto. E quello che ho da chiedere agli scettici o alle persone che non credono a ciò che sto dicendo è il motivo per cui dovrei fare questo, perché il Magg. (e Dottore) Mansmann dovrebbe mentire? Che cosa avremmo da guadagnare? Non ho ricevuto nulla se non dolore e sofferenza, per averne parlato. Sono stato molestato a casa mia. Tutto è stato usato contro di me, in parte, per farmi perdere il posto di insegnante. Ho avuto una vita d’inferno dopo che ho raccontato questa storia, ma io continuo a raccontarla perché penso che sia importante per la gente capire che questa tipo di merda passa attraverso il Governo. Che il Governo copre informazioni che abbiamo il diritto di conoscere, come cittadini di questo paese. Ecco perché racconto la mia storia, Ecco perché la sto raccontando a voi. Ora, continuerò a raccontarla finché vivrò, e la racconterò sempre allo stesso modo, perché è accaduta in un solo modo. Non ho mai cambiato la storia perché non posso, è la verità. Sono stato oggetto di lettere e telefonate umilianti da parte di scettici come James O'Berg alla NASA e Phillip J. Klass, che è un informatore pagato dal Governo degli Stati Uniti, che ha perseverato nello sminuirmi. E questo va bene, se vogliono sminuire me, ma non Sonny Mansmann! La posizione attuale dell'Air Force è che non c'è stato alcun incidente del genere e nessun film su di esso. La cosa importante per me, in tutta la faccenda, è semplicemente questa: il più grande evento nella storia dell'umanità è la scoperta che non siamo soli, che vi sono altre entità viventi, entità intelligenti, in questo universo e che 152

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noi non siamo soli. Questa è un'enorme, enorme scoperta. E' la scoperta più importante dell'intera storia dell'umanità, non è vero, scoprire che non siamo soli? Ecco perché credo che sia importante parlare di queste cose. Credo che sia emozionante. E credo sia importante per noi, come esseri umani, venire a patti, crescere e riconoscere che non dobbiamo paragonarli ad animali, dopo tutto. Potrebbe esserci qualcosa che è più grande ed emozionante di noi. E che forse, forse essi ci stanno dicendo qualcosa. Per questo, ciò che ho visto quel giorno era qualcosa che sparava ad una testata nucleare fittizia. Che messaggio devo interpretare da ciò? Non pasticciate con le testate nucleari. Questo è probabilmente il messaggio che ne trarrei. Forse qualcuno non vuole che distruggiamo Mosca; forse dovremmo smettere di fare questo. (Ho intervistato molti u iciali militari, che hanno raggiunto la stessa conclusione, dopo che velivoli extraterrestri sono apparsi presso gli impianti nucleari: forse altri che si sono evoluti fino al punto di intraprendere viaggi interstellari, sanno quanto queste armi siano pericolose e capiscono che il loro uso distruggerebbe la nostra civiltà. E certamente non ci vogliono nello spazio con tali armi. S.G.) Ronald Reagan, una sera, è apparso in televisione e ha fatto una cosa davvero sorprendente: era davanti all'America ed ha detto che stavamo per costruire uno scudo difensivo, chiamato SDI, Iniziativa di Difesa Strategica, e la sua missione sarebbe stata di proteggerci, proteggere tutti noi. Ronald Reagan ha detto che lo avremmo condiviso con tutti, con i nostri stessi nemici russi, quei ragazzi che solo pochi anni fa stavamo fingendo di annientare. Ora, improvvisamente ci accingevamo a proteggerli con uno scudo. Da chi li stiamo proteggendo? Forse è stato il primo tiro d’arco, il primo colpo di avvertimento da parte di qualcuno che ci ha detto – ragazzi, questo è il momento di crescere. Non volete annientare questo pianeta, non è vero? -. Le informazioni che ti ho appena dato, su ciò che è accaduto, sono basate non solo su mie speculazioni ma anche sulla lettura di altre cose e conversazioni con altre persone, negli anni trascorsi. Forse la nostra paranoia è infondata e, se ci incontrassimo con esseri dotati di tecnologie superiori, bisognerebbe accoglierli ed essere amichevoli con loro, perché potrebbero mostrarci come sopravvivere. 153

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Testimonianza del Colonnello Ross Dedrickson, Aeronautica degli Stati Uniti (in pensione)/AEC Settembre 2000 Dedrickson è un Colonnello in pensione dell’USAF. Ha studiato alla Stanford Business School dove ha studiato management. Negli anni ’50 parte delle sue responsabilità riguardavano il mantenimento e l’inventario delle scorte di armi nucleari per l’AEC e l’accompagnamento dei team di sicurezza al centro di controllo e icienza delle armi. Cominciarono a pervenire numerosi rapporti di osservazioni UFO su diversi impianti di stoccaggio nucleare e di produzione di manufatti. Ne è stato testimone egli stesso, molte volte, ed è stato presente al celebre volo sulla capitale avvenuto nel luglio del 1952. In quel caso egli ricorda di aver visto nove dischi volanti illuminati. Egli racconta anche di almeno due occasioni in cui gli Extraterrestri hanno distrutto armi nucleari nello spazio, una diretta verso la Luna per essere fatta detonare per prova. Vennero distrutte in quanto – le armi nucleari nello spazio…non sono accettabili per gli extraterrestri…-. R.D.: Col. Ross Dedrickson S.G: Dr. Steven Greer R.D.: Mentre ero in servizio all’A.E.C. nel 1952, ho assistito al mio primo incidente UFO, era metà luglio, quando volarono su Washington D.C. i primi nove UFO… Ero ufficiale di stato maggiore per il comitato di collegamento tra il presidente dell’AEC ed il Segretario della Difesa. Divenni pratico non solo dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica ma anche delle agenzie civili, della CIA, dell’N.S.A. e di altri contatti che sviluppai. Durante questo periodo di tempo uno dei miei compiti era quello di accompagnare i team di sicurezza presso tutti gli impianti nucleari, per verificare la sicurezza degli armamenti. Ci furono segnalazioni di osservazioni UFO sulle strutture di stoccaggio ed anche su alcuni impianti di produzione. E ciò avveniva di continuo… Così, questo assedio andò avanti per tutti gli anni ’50. Fui assegnato al Comando unificato sotto l’Ammiraglio Felt nel ’60. Ero responsabile del posto di comando alternato e coinvolto nella pianificazione di operazioni con armi nucleari. Durante quel periodo mantenevo i contatti con il NORAD, con le operazioni S.A.C. e fui coinvolto nei piani operativi per l’uso degli armamenti nucleari. In questo periodo venni a conoscenza di un certo numero di incidenti che coinvolgevano gli UFO. Successivamente lasciai, finalmente, l’Air Force ed entrai a far parte della Boeing Company, dove fui assegnato la programma Minute Man, come responsabile della contabilità di tutto l’arsenale nucleare, che comprendeva i Minute Uno, Due e Tre. Durante quel periodo di tempo venni a conoscenza di incidenti che 154

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riguardavano le armi nucleari. E tra questi c’erano quelli in cui un paio di armi nucleari erano state spedite nello spazio e distrutte dagli extraterrestri… S.G.: I voli sopra gli impianti nucleari erano presi sul serio? R.D.: Oh sì, sicuramente sì. In effetti, vennero presi così seriamente che gli osservatori spesso non li riportavano, perché coinvolgevano tanta burocrazia e protocollo, ecc. Essi non li riportavano deliberatamente. Per la maggior parte di quei casi in cui un UFO veniva almeno individuato dal radar o con avvistamento, si tentava di lanciare aerei per intercettarlo. Si potrebbe dire che la risposta era molto aggressiva, da parte del nostro governo. Ora, ci fu un incidente, quando esplose una testata nucleare nel Pacifico, e successe più o meno nel ’61, credo. La costernazione che ne è derivata è stata causata dal fatto (dagli ET) che sono state bloccate le comunicazioni, nel bacino del Pacifico, per un certo numero di ore durante le quali nessuna trasmissione era disponibile, in nessun momento. E’ stato molto significativo. E, naturalmente, questo era un lancio di cui gli extraterrestri erano davvero preoccupati, perché avrebbe influenzato la nostra ionosfera. In effetti, i veicoli spaziali alieni non sarebbero stati in grado di funzionare a causa dell’inquinamento del campo magnetico dal quale dipendevano. Capii che sia verso la fine degli anni ’70 che all’inizio degli anni ’80, tentammo di portare un’arma nucleare sulla Luna per farla esplodere a scopi scientifici ed altri motivi che non erano accettabili per gli extraterrestri. S.G.: E, che cosa è successo? R.D.: Gli ET distrussero l’arma nucleare mentre viaggiava verso la Luna. L’idea di una qualsiasi esplosione nucleare nello spazio, da parte di qualsiasi governo della Terra, non era accettabile per gli extraterrestri, e ciò è stato dimostrato più e più volte. S.G.: Come è stato dimostrato? R.D.: Con la distruzione di qualsiasi arma nucleare inviata nello spazio… E, successivamente, durante la nostra visita a Los Alamos e Livermore trovammo persone molto interessate alla tecnologia extraterrestre. S.G.: Quelle conversazioni indicarono che esistevano materiali extraterrestri oggetto di studi? R.D.: Oh sì, Oh sì. In effetti quello è stato quando l’Area 51 è diventata famosa… 155

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Testimonianza di Harry Allen Jordan, Marina degli Stati Uniti Novembre 2000 Il Signor Jordan ha trascorso 6 anni e mezzo nella US Navy ed è stato operatore radar sulla USS Roosevelt, nel 1962. Addestrato alle operazioni di intelligence, possiede un’autorizzazione di livello classificato ed ha anche lavorato nel campo delle contromisure elettroniche. Egli testimonia che, come operatore radar sulla Roosevelt, ha avuto un contatto radar con un enorme oggetto volante a 65000 piedi, che procedeva ad una velocità di circa 1000 nodi. Il comandante fece decollare due Phantom-2 ad indagare. Come i Phantom si avvicinarono all’UFO esso scomparve, per poi ricomparire mezz’ora dopo, ma questa volta più vicino alla nave. Egli descrive le intimidazioni che seguirono l’evento. Scoprì che nell’anno precedente la Roosevelt aveva già avuto un altro evento UFO, del quale erano state scattate delle fotografie, in cui la gente vide scendere un disco dalle nuvole. Ciò si è verificato più frequentemente, dopo che la Roosevelt imbarcò armi nucleari. Molti anni dopo che il Sig. Jordan si era dimesso dalla Marina Militare, racconta che mentre si trovava all’ascolto, con la sua radio HAM, delle comunicazioni con lo Space Shuttle STS 48, sentì dire loro di aver avvistato una nave spaziale aliena. Egli descrive le intimidazioni che seguirono, dopo aver reso noto ciò che aveva sentito. ...Comunque, ero a metà guardia, durante la mia seconda crociera. Era, oh, qualcosa come tra la mezzanotte e le 2: . Un contatto è apparso sul radar... Questo obiettivo era sopra i 65 piedi e la potenza del segnale era forte la superficie di contatto, sull'acqua, di una portaerei, per cui era davvero enorme. Ha attirato la mia attenzione, come quella degli altri che erano di guardia. C'erano quattro ragazzi di leva e due ufficiali, nel momento in cui è successo. L'abbiamo ingaggiato e verificato i codici. Non era commerciale. Poi ha iniziato a muoversi, abbastanza lentamente prima, poi molto rapidamente. Andava a più di 1. nodi. Quando l'ho avvistato sul radar, era in volo stazionario, dopodiché viaggiava a circa 1. nodi. Quando abbiamo cercato di contattarlo, era a più di 5 miglia di distanza... In questo caso particolare, l'oggetto era visualizzato sull'attrezzatura di rilevamento dell'altezza e sul radar. Il C.O. è venuto lì e ha voluto sapere cosa diavolo stava succedendo, ha guardato ed ha chiesto se sapevo cosa diavolo fosse. Al che ha informato il Capitano di quel tempo, il Capitano Clark, mentre il mio comandante era Gibson. C'era una sola persona di guardia all'ECM ed in circa 15 minuti la nave è stata messa in posizione e due Phantom-2 si sono preparati al decollo. 156

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A quel punto ho indossato un paio di cuffie e sono andato al ripetitore SPA- 8. Ho ascoltato le comunicazioni fra i piloti ed il Capo Operazioni Volo. Quando lavori ai quartier generali fai così ed io ero abituato a farlo, poiché uno dei miei compiti al Quartier Generale era di sedere accanto al comandante della nostra divisione e di ascoltare le comunicazioni dei velivoli, Il mio compito era quello di comunicare, tra l'altro, tutti i tally-no (un tally-no è un contatto con l'obiettivo, stabilito dai piloti da caccia). Il mio lavoro consisteva nell'essere esperto in ricognizioni oltre ad essere in grado di individuare i diversi tipi di navi della Marina, navi straniere, navi commerciali ed aerei. Non solo visivamente, ma per via elettronica e dovevo avere familiarità con i segnali digitali elettronici. In ogni caso, i Phantom-2 avevano acceso i post-bruciatori quando erano a circa 1 miglia dal contatto ed attivato la scansione conica per bloccarlo sul radar, ma quel contatto si era volatilizzato. Proprio scomparso. Potevo vedere i due Phantom-2 sul mio radar mentre la cosa era scomparsa. Hanno continuato a volare là intorno per circa 10 minuti e poi sono rientrati alla nave. Dopo che sono atterrati, circa 35 minuti più tardi, questa cosa è riapparsa di nuovo è si è posizionata a circa 12 – 15 miglia dalla nave, stazionando a circa 3 piedi... Naturalmente non potevo dire nulla. Non ho detto nulla perché mi è stato detto dai miei C.O., - Sai, Jordan, quello che c'è nel tuo registro non è accaduto – e non ero lì solo di guardia, quella notte. Quindi, chiunque era lì in quel momento sa di cosa sto parlando e sa qual'è la verità. Ma meno di una dozzina di persone sapevano cosa era successo quella notte. E quella nave aveva 5 uomini a bordo... In questo caso, il contatto radar non segnalava alcun tipo di traccia di calore. Non mostrava di fare alcun tipo di rotta. Non si muoveva a velocità usuali. Questa cosa si spostava di 10, 15 miglia in 30 secondi, 20 miglia, 30 miglia, 40 miglia e poi di 1 miglia. In tre minuti e mezzo si è spostata di quasi 5 miglia. Poi si spostava da un'altezza all'altra, in un modo che avrebbe provocato ad un normale pilota un black-out. Era un contatto reale. Questo contatto, a quella distanza e a quella altitudine, rifletteva un segnale forte quanto la stessa Roosevelt e la Roosevelt era lunga oltre 1 piedi Un tenente comandante che non conoscevo molto bene è venuto da me e mi ha chiesto:- Sa, cosa è successo Jordan? Che cosa ha scritto nel suo rapporto? - e poi, - Non è necessario che tu scriva di questa cosa -. Ora, questa era una cosa irregolare, era molto irregolare, ma in particolare, avevo registrato un contatto. Ed avevo scritto di aver visto un UFO... 157

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Anni più tardi, durante la missione STS 48 dello Space Shuttle, mentre erano in orbita, ero in ascolto sulla radio HAM. Avevo un'antenna OMNI e gli astronauti dicevano: - Abbiamo un UFO in contatto visivo - e poi li ho sentiti dire – Abbiamo una nave spaziale sconosciuta sotto osservazione -. Ero uno degli operatori HAM che avevano ascoltato tutto. Così ho interpellato il Dott. Kasher sul fatto. Egli era un mio amico, ed aveva un figlio che frequentava la scuola dove insegno. Gli ho riferito che stavano parlando di navi spaziali aliene. Essi hanno effettivamente usato questo termine, chiaramente. Questa cosa mi aveva colpito, mi aveva proprio stordito. Successivamente, ho visto delle automobili governative sulla mia strada e gente ben vestita che mi scattava fotografie. Hanno fotografato me e mia moglie anche a Kansas City quando siamo andati al World of Fun. Ne ho parlato con altre persone perché ero molto seccato da ciò che stava succedendo. Ho preso il numero di targa del veicolo ed ho scoperto che era registrato presso una base dell'Air Force. Un agente dell'Ufficio Intelligence dell'Air Force venne a farmi visita a casa mia... Il pianeta sta diventando intellettualmente celibe a mio parere. La gente va in giro instupidita. Essa non ha alcuna idea, nessuna idea di cosa sta succedendo. Molte aziende si sono arricchite (con la ricerca correlata ed i materiali UFO). Sì, essi stanno fornendo all'umanità, nel suo insieme, l'evoluzione tecnologica che dà benefici a tutti noi ma non stanno realmente condividendo con noi la fonte da cui proviene tutto ciò e, in definitiva, non stanno condividendo la verità sugli UFO. Testimonianza del Signor James Kopf, Marina degli Stati Uniti/N.S.A. Ottobre 2000 Il Signor Kopf si è arruolato nella Marina Militare nel 1969 ed ha lavorato alle comunicazioni, per qualche tempo, sulla USS JFK, che trasportava armi nucleari. Ha lavorato per l’N.S.A. dal 1980 al 1997. Nella sua testimonianza egli racconta di come, nell’estate del 1979, tutti i componenti elettronici per le comunicazioni a bordo della USS JFK smisero di unzionare quando un enorme UFO, di colore giallo-arancione ed incandescente, volò su di essa. Egli vide personalmente quest’UFO luminoso, così come molti altri. Tutte le otto telescriventi di bordo si misero a stampare in modo casuale e la nave fu allarmata in situazione di combattimento per due ore. Un operatore radar, suo amico, gli raccontò che gli schermi radar divennero incandescenti e si oscurarono fino al punto che non fu più possibile rilevare nulla. Dopo questo incidente, l’U iciale comandante e l’U iciale esecutivo apparvero 158

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nella televisione a circuito chiuso della nave e ricordarono all’equipaggio che certi eventi che si verificavano a bordo della nave erano da considerarsi classificati e non dovevano essere discussi con nessuno. Quando la nave, finalmente, tornò a Norfolk, VA, uomini ben vestiti interrogarono i vari membri dell’equipaggio. J.K. James Kopf S.G.: Steven Greer J.K.: …Tutte ed otto le telescriventi, stavano semplicemente stampando spazzatura. Totalmente incoerenti. Avevo visto uno o due errori nei messaggi, ma mai nulla di così vasto. Al che ho immediatamente chiamato il servizio di controllo con il citofono, per comunicare che le mie trasmissioni erano fuori uso; loro mi hanno informato di essere molto impegnati, perché tutte le comunicazioni si erano interrotte, su tutta la nave. Questo non si era mai verificato, in precedenza. Avevamo un citofono ed un sistema a tubo pneumatico che andava dalla sala comunicazioni al ponte segnalazioni, che si trova al vertice dell’isola della portaerei. Abbiamo udito una voce moto eccitata gridare: - Dio è qui. E’ la fine del mondo -. Ci siamo guardati ed abbiamo pensato che era strano. Che cosa era successo? Passarono un altro paio di secondi e parlò un’altra voce, più controllata. Questa persona diceva che c’era qualcosa sopra la nave. Beh, ho guardato un mio amico, un compagno, lui ha ricambiato lo sguardo ed abbiamo deciso di andare a dare un’occhiata… Così, siamo usciti dal Centro Comunicazioni, siamo andati sulla passerella di babordo della nave, sul ponte di volo, ed abbiamo osservato una grande sfera luminosa sopra la nave. E’ stato difficile interpretare le dimensioni di quest’oggetto, perché non c’era alcuna prospettiva. Era tarda sera, il sole era tramontato, era il crepuscolo, ma sembrava enorme… Dopo di che, ho parlato con alcuni amici marinai che avevo sulla nave. Uno, in particolare, lavorava nel dipartimento radar ed era di guardia durante l’incidente. Egli mi ha raccontato che tutti gli schermi radar sono divenuti incandescenti e poi il nulla. Non potevano rilevare alcunché sul radar. Abbiamo passato la maggior parte della notte a parlarne. Abbiamo sentito che le bussole sul ponte non funzionavano e che il sistema radar di navigazione si era disattivato… Pochi giorni dopo, l’Ufficiale comandante e l’Ufficiale esecutivo sono comparsi nel sistema televisivo a circuito chiuso che avevamo a bordo. Era l’unico modo che avevamo per parlare a tutto l’equipaggio di 5 uomini. Egli (l’Ufficiale comandante) ha guardato la telecamera – non potrò mai dimenticarlo – ed ha detto: - Vorrei ricordare all’equipaggio che certi eventi che si verificano a bordo di una grande nave da guerra sono considerati 159

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classificati. Non se ne deve discutere con nessuno che non abbia bisogno di sapere -. E’ questo tutto ciò che disse… L’UFO è rimasto sopra la nave, forse solo per cinque minuti o forse meno, ma le conseguenze delle interruzioni sono durate almeno un’ora. Questo è il motivo per cui ci siamo messi in assetto di guerra, per due ore. Immagino che erano in attesa di vedere se tornava. Stavano ancora cercando di riavviare i sistemi e riportare le cose allo stato pienamente operativo. Probabilmente, ci è voluta almeno un’ora. Non c’erano aerei in volo. Erano tutti a bordo quando è iniziato l’incidente. Sulla nave c’erano pronti due Phantom F-4 chiamati Ready PAC, Combat Air Patrol. Da quello che ho saputo, non sono decollati. Erano fuori uso… Avevamo un’organizzazione su questa nave, chiamata I.O.I.C., Integrated Operation Intelligence Comunications, qualcosa del genere. Ho sentito che hanno scattato delle foto di questa cosa, durante l’evento. Sono convinto che qualcuno nel governo sappia molto di più di quello che sappiamo. Ho le mie teorie sulle motivazioni per cui viene nascosta. Penso che ci siano molte ragioni per cui queste informazioni vengono mantenute segrete al pubblico. S.G.: Quali sarebbero? J.K: Probabilmente, ritengono che il pubblico in generale non possa gestire la conoscenza delle visite degli extraterrestri. Ritengo che dispongano di informazioni che potrebbero seriamente minare l’economia del paese. Penso che esistano dispositivi che potrebbero produrre energia a costi molto bassi e senza inquinamento, ma l’avidità delle aziende li proibisce. Questa sarebbe la parte che mi dà più fastidio di questo cover up. Penso a tutto l’inquinamento che c’è e tutto ciò che avrebbe potuto essere salvato… Testimonianza del Tenente Colonnello Joe Wojtecki Ottobre 2000 Il Tenente Colonnello Wojtecki ha trascorso 20 anni nell’Air Force ed è andato in pensione nel 1988. Egli ha trascorso la maggior parte del tempo presso lo Strategic Air Command ed il Tactical Air Command. Racconta di quando una notte dell’aprile 1969, mentre era assegnato alla base aeronautica di Loring nel Maine, lui ed il suo istruttore di volo videro tre luci, disposte come un perfetto triangolo equilatero, che silenziosamente si spostavano nel cielo. Essi stimarono che questo UFO si trovava al di sotto dei 3000 piedi. Egli scoprì, la mattina dopo, durante il suo briefing che per sei ore un UFO era stato avvistato in volo stazionario su di un gruppo di B- 52 che trasportava armi nucleari. Ogni volta che un aereo cercava di 160

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avvicinarsi alle luci, queste si staccavano, volando in modo non convenzionale. Quando gli aerei invece si allontanavano, le luci si riavvicinavano focalizzandosi sul gruppo di B52. Molti anni dopo, il Tenente Colonnello Wojtecki, partecipando ad una conferenza tenuta da Steven Greer, vide la foto di un UFO che aveva le medesime caratteristiche di quello che aveva visto anni prima. J.W: Tenente Colonnello Joe Wojtecki S.G.: Dott. Steven Greer J.W.: …Appena usciti dall’auto il mio istruttore di volo si è voltato a guardare in direzione nord est, verso la pista di volo ed ha esclamato: - Che cos’è quello? -. Mi sono girato a guardare il cielo da quella parte, sopra la pista. Ciò che abbiamo visto erano tre luci brillanti, ma indipendenti. Voglio dire tre luci distinte. Abbiamo supposto che fossero indipendenti e formavano un perfetto triangolo equilatero con una punta a sud e le altre due punte direttamente verso nord. La cosa curiosa di questa formazione di luci che ci ha spinti ad osservarle per un periodo di tempo prolungato – siamo rimasti ad osservarle per 10 o 15 minuti – era che, in primo luogo erano silenziose ed in secondo luogo si muovevano lentamente ma ad una altitudine perfettamente costante, a velocità perfettamente costante ed in direzione perfettamente costante, da nord a sud. Insieme abbiamo realizzato, più tardi, che provenivano dal punto in cui il mio istruttore di volo aveva osservato, precedentemente, un lampo di luce… La mattina successiva, ho presentato rapporto. Era la mattina del 18 aprile. Il primo dovere che avevo ogni giorno era quello di mettermi a rapporto al comando di squadriglia. Era una base dello Strategic Air Command equipaggiata, da come ricordo, con tre squadroni di B52, due squadroni di CK-135 (tanker) ed uno squadrone di intercettori F106. Quando sono arrivato al comando, la mattina successiva, più o meno alle 6.30 del mattino, questo era particolarmente attivo ed insolitamente pieno di personale. In realtà era un vespaio di attività. C’erano persone che avevano palesemente trascorso la maggior parte della notte lì, a giudicare dal loro aspetto esteriore e dal loro evidente livello di frustrazione. Ho capito, molto in fretta, che ciò che si era verificato nella notte era iniziato, più o meno, nel momento in cui il mio istruttore di volo ed io avevamo visto quelle luci. E sembrava che esse si fossero posizionate sopra una formazione di B52 che era in stato di allerta ed era configurata per una missione di guerra. Pertanto, si trattava di un area molto sensibile, naturalmente… E quando i voli sono rientrati, mi è stato riferito da coloro che avevano passato la notte là fuori, che gli era stato impartito l’ordine di avvicinarsi e cercare di identificare quelle luci. Questo riguardava i B52, i CK-135 ed alcuni intercettori F106 che erano stati fuori durante la loro particolare 161

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missione di addestramento. Il loro schema era sempre lo stesso: ogni volta che un aereo si avvicinava, le luci si separavano in modi che sfidavano ogni conoscenza aerodinamica conosciuta. Si verificavano accelerazioni rapide, rapidi cambiamenti di direzione, inclusi quelli verticali. Facevano cose che sfidavano le leggi dell’aerodinamica che conosciamo, e che qualsiasi velivolo non sarebbe mai stato in grado di compiere. Poi tornavano sempre nella posizione di partenza, sopra la formazione di aerei nell’area di allerta. Poi, nelle prime ore del mattino, la loro curiosità fu soddisfatta e sparirono rapidamente in linea retta. Vorrei sapere quante ore è durato questo evento, dall’inizio alla fine ma, probabilmente tutto si è svolto in un intervallo di sei ore o forse più. Così ho archiviato la questione, ci ho riflettuto sopra ne ho discusso con altre persone, nel corso degli anni, ma non tante. Fino a quando un giorno, nei primi anni ’90 – ho dimenticato l’anno e la data esatta, ma era tra il ’93 e il ’94 – ho avuto occasione di partecipare ad una conferenza del Dottor Steven Greer nei pressi di Hampton, in Virginia. Qui ho visto una foto di quello che ora comprendo essere un avvistamento molto frequente tra coloro che hanno il privilegio di vedere effettivamente un UFO. Quando ho visto la foto, sono letteralmente saltato dal mio posto, ho afferrato la mano di mia moglie ed ho detto: - E’ lui! -. Era esattamente ciò che avevo visto quasi 25 anni prima. Ma vedere quella foto mi aveva portato indietro in modo così sorprendentemente chiaro che non c’era più alcun dubbio nella mia mente. Era esattamente quello che avevamo visto sopra la pista nel mese di aprile del 1969. Ed è stato solo allora che ho avuto l’idea che si trattasse in realtà di una singola macchina e non tre macchine distinte. Deduco, con un certo grado di conoscenza, che devono essere state la causa dei ripetuti tentativi da parte degli aerei di avvicinarsi loro da altitudini e distanze dalle quali non avrebbero potuto avvistarli visivamente quella notte, a causa del buio incombente. E deduco da questo fatto che esse sono state monitorate sul radar, sia quello del controllo a terra sia dai radar di bordo degli aerei che stavano facendo ritorno alla base. Sarebbe una deduzione molto ragionevole dire che erano stati facilmente monitorati sul radar… Mi ricordo molto chiaramente che nessuna azione aggressiva è stata intrapresa dall’Air Force, nella squadriglia, in risposta alle luci, perché esse in realtà non hanno mostrato alcun atteggiamento aggressivo o minacce di alcun tipo. Esse, semplicemente, si trovavano in uno spazio aereo interdetto, ma non stavano facendo nulla che potesse provocare un qualsiasi tipo di risposta, per la sicurezza... S.G.: Era più grande di un aereo convenzionale? 162

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J.W.: Oh, assolutamente. Ecco perché sono rimasto così sorpreso, quando ho visto le fotografie, nel realizzare che quelle luci così lontane fra loro potessero essere parti di una singola macchina. Ecco perché avevo naturalmente concluso, e creduto per tutti quegli anni, di aver visto tre distinte macchine operare indipendentemente, sebbene la loro formazione fosse così perfetta che, in retrospettiva, non c’era alcuna ragione di dare per scontato che fossero tre, eccetto per il fatto che per loro essere parte di una sola unità avrebbe comportato di essere enormemente grande, paragonata a qualsiasi altra cosa. E, all’epoca, i B52 erano considerati aeroplani abbastanza grandi. Essa, certamente, rendeva minuscola qualsiasi cosa fosse parte di un B52. Testimonianza personale del Sergente Stoney Campbell, Aeronautica degli Stati Uniti Ottobre 2000 Il Sergente Campbell è entrato nell’Air Force nel 1966. Nell’estate del 1967, era di guardia ad un B52, in una Base del S.A.C. in Oklahoma, quando all’improvviso, su uno dei B52, apparve un’enorme oschia bluastra. Aveva la forma di ala a boomerang ed era luccicante e non solido. E’ stato monitorato sul radar e visto da numerose persone. …E’ successo più di 30 anni fa. E’ accaduto ad Altus, in Oklahoma, nella base S.A.C.. Ero di guardia ad un B52. Il S.A.C. è il Comando Aereo Strategico, ed eravamo di guardia ad armamenti nucleari. Ero in servizio di guardia, presso un bombardiere B52, nell’area bombardieri, che è divisa in due sezioni, con quella che chiamavamo “Hurry House” al centro. E’ la dove gli ufficiali e l’equipaggio stazionano in prontezza operativa, se sono in allarme, per raggiungere in fretta gli aerei. Era l’estate del 1967, nel periodo estivo. C’erano circa quattro aerei su ogni lato. Era di notte, probabilmente tardi, tra la mezzanotte e le prime ore del mattino, in quell’arco di tempo. Improvvisamente, su uno dei B52, che erano armati con ordigni nucleari, apparve una foschia bluastra, quasi a forma di boomerang o di un’ala. Ed in questa foschia c’era una luce scintillante. Non avevamo idea di cosa fosse. Le squadre S.A.C. furono messe in allarme e si diressero agli aerei. Ma prima che ciò accadesse, questo (oggetto) ha volteggiato sui velivoli, per un breve periodo di tempo e poi è svanito. Ci è stato detto che successivamente è stato avvistato sul radar. Non lo abbiamo visto effettivamente volare via. C’è stato come un “whoosh” e se n’é andato. Copriva la maggior parte dell’apertura alare del B52, era grande… 163

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3.8.4. Esponenti governativi/NASA/Personaggi profondamente connessi ai fatti. Introduzione. (Da una presentazione orale del Dott. Greer). In questa sezione potrete ascoltare coloro che sono stati coinvolti in eventi in cui gli oggetti di origine extraterrestre sono atterrati o si sono schiantati o sono stati forzati ad atterrare e che sono stati recuperati. Queste sono, naturalmente, testimonianze esplosive. Esse stabiliscono la realtà del fenomeno ed anche il fatto che lo stiamo studiando da anni. Molte persone potrebbero credere che tutto si limiti al cosiddetto “caso Roswell” degli anni ‘40; ciò non potrebbe essere più lontano dalla verità. In realtà ci sono stati più eventi, almeno un paio di dozzine, in cui gli oggetti di origine extraterrestre sono stati abbattuti, acquisiti e studiati. Riteniamo che si tratti di un fatto di estrema importanza perché non si può pensare che quei programmi sotto copertura, dopo aver speso centinaia di miliardi di dollari nel corso dei decenni, in ricerca e sviluppo, nella cosiddetta retroingegneria o ricerca ingegneristica di tecnologia extraterrestre, non abbiano avuto significativi risultati. Le testimonianze mostrano che, in realtà, è successo: abbiamo fatto scoperte che si sono diffuse nella nostra società sotto forma di alcuni passi avanti in elettronica, materiali e scienze. Tuttavia, la scoperta centrale, trattando con la conquista della fisica quantistica dello spazio vuoto – il cosiddetto fenomeno dell’energia “punto zero” così come l’antigravità e la propulsione elettrogravitazionale – è stata nascosta alla nostra società. In aggiunta, i programmi di studio di tecnologie extraterrestri e di forme di vita extraterrestre sono progetti tuttora in corso. Si tratta di qualcosa che sarebbe di grande importanza per la comunità scientifica, ma ancora di più è di grande importanza per i nostri funzionari pubblici che, sappiamo, non sono stati adeguatamente informati su questo tema. Testimonianza dell’astronauta Gordon Cooper 1999 (Siamo grati al Signor Fox per la condivisione di questa intervista con noi). Gordon Cooper fu uno degli astronauti della navicella Mercuri 7 e l’ultimo americano a volare nello spazio da solo. Nella sua testimonianza, egli racconta di aver visto degli UFO volare nella stessa formazione della sua squadriglia da caccia, nei cieli della Germania. Questi UFO compivano manovre che non potevano essere e ettuate da aerei da caccia 164

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convenzionali. Egli intuiva che erano sotto un controllo intelligente, per comunicare gli uni agli altri, a causa del tipo di manovre che eseguivano. In un altro momento, nel filmare aerei convenzionali eseguire atterraggi di precisione, un disco volo direttamente sulla loro testa ed atterrò davanti a loro, su un lago asciutto. L’intero evento fu filmato anche con dettagliati primi piani. Il film fu inviato a Washington e non fu mai più restituito. G.C.: Gordon Cooper J.F.: James Fox G.C.: Questi oggetti (gli UFO) vennero vicino a noi volando nello stesso tipo di formazione che adottavamo con i nostri caccia, quando volavamo sulla Germania. Volavamo sugli F86. Essi ci sorpassavano ed effettuavano le stesse manovre che facevamo noi tranne che, ogni tanto, uno di loro schizzava via veloce facendo manovre che non si possono effettuare con un caccia convenzionale. Ciò che ha dato inizio alla cosa è stato il fatto che il meteorologo stava controllando un pallone meteo ed ha visto questi oggetti con il binocolo. Così le persone hanno iniziato ad uscire e ad osservarli e noi abbiamo deciso di far decollare alcuni aerei per vedere cosa fossero. Ma non sono potuti arrivare fino a loro. Erano più alti e veloci. Quindi, non abbiamo potuto stabilire se fossero grandi e lontani o più piccoli e più vicini. Era difficile valutare esattamente quali fossero le loro dimensioni. (L’astronauta Gordon Cooper e gli altri conoscevano l’aspetto dei palloni meteorologici e questi UFO non erano palloni meteo, come gli assurdi comunicati del Governo hanno sostenuto per oltre 50 anni. S.G.) J.F.: Erano in formazione? G.C.: Erano definitivamente in formazione. J.F.: Che anno era? G.C.: Il 1951. J.F.: Pensi che i russi avevano questo tipo di tecnologia allora (che potessero farlo)? G.C.: No. J.F.: Sei definitivamente certo che erano oggetti controllati in modo intelligente? G.C.: Beh, sì. Essi non volavano a caso. Si disponevano in formazione da caccia in modo decisamente controllato. J.F.: Puoi descrivere come erano? 165

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G.C.: Avevano la tipica forma di un piatto, una forma a doppio piatto e d’aspetto metallico. Penso che fossero, sicuramente, velivoli pilotati. In ognuno di essi c’era un pilota. Penso che fossero decisamente in comunicazione fra loro perché facevano curve tali che dovevano per forza essere in contatto fra loro per coordinarsi. Alcuni compivano repentine manovre laterali… Successivamente, mi trovavo presso la Base Aerea di Edwards e c’erano con me alcuni cameraman che filmavano atterraggi di precisione. Eravamo sulla riva di un lago asciutto. Un disco è volato dritto su di loro, ha calato tre carrelli d’atterraggio ed è sceso a terra, sul lago asciutto. I cameraman si diressero verso l’UFO con le loro macchine fotografiche. Esso si librò in volo, ritirò i carrelli e volò via ad una velocità molto elevata, scomparendo. Mentre spulciavo i regolamenti cercando il numero di Washington da chiamare per fare rapporto, il cameraman è andato a sviluppare il filmato. Quando è tornato con il filmato sviluppato aveva già parlato con ufficiali di grado sempre più elevato. Alla fine un colonnello mi ha detto che quando il film sarebbe arrivato sulla mia scrivania avrei dovuto affidarlo ad un corriere. Un corriere sarebbe venuto nel mio ufficio ed avrebbero organizzato loro il volo alla base ed il ritorno a Washington con il filmato. (Il colonnello mi ha ordinato) di non eseguire stampe, ecc,. Così lo abbiamo riposto nel plico del corriere. J.F.: Hai visionato il film? G.C.: Non abbiamo avuto la possibilità di proiettarlo. Ho avuto solo la possibilità di guardarlo alla luce della finestra. Era certamente un buon filmato. J.F.: C’erano primi piani? G.C.: Buoni primi piani. Niente che avessi mai visto. J.F.: Il veicolo in primo piano era come quelli da lei gia visti? G.C.: Più o meno la stessa forma. Una forma di doppio piatto rovesciato. Non c’erano ali su di esso. Aveva praticamente la stessa forma (di quelli che avevamo visto in Germania). Beh, quando questo è successo ero coinvolto in attività di ricerca e sviluppo e in progetti altamente classificati presso il centro. Sapevo che non avevamo nessun veicolo (come quello) in quel momento. Sono certo al 99,9% che neanche i russi avevano nulla del genere. A quel tempo non c’era nessun dubbio nella mia mente che essi erano stati costruiti in qualche posto diverso dalla Terra. 166

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Ma tu mandi (le prove) come ti è stato detto di fare e fai ciò che ti dicono di fare. A quel tempo lavoravo su un piccolo programma che nessuno conosceva e del quale non ci era concesso parlare, né con la nostra famiglia né con altri. Era il programma U-2. (Questo evento) era della stessa categoria (di segretezza). Non so perché (sia stato tenuto così segreto). A mio parere, credo fossero preoccupati che ciò avrebbe provocato il panico pubblico, se si fosse saputo che qualcuno deteneva velivoli con questo tipo di prestazioni, subito dopo la seconda guerra mondiale. Così hanno cominciato a raccontare bugie su di esso. Poi, secondo me, hanno dovuto coprire con un’altra bugia, per coprire la prima ed ora non sanno più come venirne fuori. Ora sta diventando imbarazzante ammettere che tutte le Amministrazioni hanno raccontato un sacco di falsità. Sarà imbarazzante venirne fuori. J.F.: Pensi che vogliano farlo? G.C.: Penso che fondamentalmente ogni Presidente vorrebbe, probabilmente, venirne fuori, uscire allo scoperto per non continuare a raccontare falsità. Finalmente sta per succedere qualcosa che farà si che essi vengano presi a uova in faccia e debbano ammettere che non sono stati affatto sinceri. J.F.: Chi ha mantenuto questo segreto? G.C.: Beh, qualcuno lo ha mantenuto piuttosto segreto per un po’ di tempo, non credi? (Quando gli viene chiesto dell’incontro con il Segretario Generale delle Nazioni Unite e sugli UFO, negli anni ’70, Gordon Cooper dice:) Kurt Waldheim era veramente interessato al tema ed ha pensato che sarebbe stata una buona idea formare un comitato ed aprire un’inchiesta a tale livello (dell’ONU), ma non l’ha mai fatto. Era tipico dell’ONU. Hanno parlato bene, ma non hanno mai fatto nulla. Secondo le cifre della NASA, esistono almeno 4 . 0 altri pianeti, là fuori, che potrebbero essere abitabili. Non riesco a credere che Dio abbia reso abitato questo pianeta e lasciato tutti gli altri disabitati. La mia opinione personale è che noi siamo qui, nell’entroterra di tutte le galassie. Siamo lontani da tutto. Tutte le altre galassie sono vicine le une alle altre. Alcune volte qualche viaggiatore o girovago arriva qui da altre galassie lontane. Ho scritto una lettera (alle Nazioni Unite) suggerendo che si formi un gruppo, di livello internazionale, per iniziare la raccolta di informazioni in tutto il mondo e gestirle a quel livello. C’erano molti paesi che avevano informazioni. Ci sono molti paesi simili alla Russia odierna. Il governo russo, ora, lavora direttamente con i gruppi UFO civili. Ci sono differenze da paese 167

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a paese. Ma dovranno avere tutte queste informazioni, raccolte e correlate in un unico posto. Basta pensare a ciò che potremmo fare da un punto di vista tecnico: alcuni di questi oggetti potrebbero essere a controllo remoto, cioè essere radio- controllati, per così dire, come quelli che noi chiamiamo “senza equipaggio umano” o veicoli senza pilota. Credo che in alcuni di essi ci siano, indubbiamente, equipaggi e che queste persone siano probabilmente molto simili a noi. Penso che sicuramente, sia stato qualcosa di diverso da un pallone meteo a schiantarsi a Roswell. J.F.: Pensi che la verità sia andata persa? G.C.: Penso che la verità sia stata molto nascosta, da tutte le bugie che sono state dette. J.F.: Pensi che avrebbero potuto nascondere uno di quei dischi che avete visto? G.C.: Molto probabile. Mi piacerebbe pensare che la retro-ingegneria, abbia tratto qualche vantaggio da essa. Sarebbe la cosa logica da fare. J.F.: Sa dove sono finite quelle riprese del disco volante atterrato sull’asfalto? G.C.: Sono andate a Washington ed è tutto quello che so. J.F.: Si è mai tenuto in contatto, o discusso, con qualcuno di loro? G.C.: Come ho potuto rimanere in contatto con qualcuno? Non c’è modo, nel settore militare o nel governo, di seguire la traccia di qualcosa che è classificato, a meno che non si sia direttamente coinvolti in esso, ed io non lo ero. Non ho avuto modo di sapere che cosa è successo. J.F.: E’ stato coinvolto nell’indagine del Progetto Blue Book? G.C.: No, non lo ero. E questa è stata una delle lamentele che avevo da fare sul Progetto Blue Book. A mio parere, il Progetto Blue Book era una totale fesseria. (Altri testimoni di alto livello, quali il colonnello Brown ed il Dottor Wood, hanno concluso la stessa cosa: il Blue Book è stata una copertura, mentre la ricerca reale proseguiva altrove. S.G.) Ci sono state una serie di altre cose di cui ho avuto modo di venire a conoscenza, che non erano incluse nel Blue Book. 168

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Il mio parere è che provengano da un altro pianeta. Non vi è alcun dubbio nella mia mente. Credo che essi siano reali e credo che alla fine scopriremo che vengono regolarmente intrapresi viaggi su questa terra, da altri pianeti. Chi pilotava questi veicoli, che abbiamo osservato? Credo fossero piloti extraterrestri che li guidavano, senza alcun dubbio. (Quando interrogato a proposito dei progetti “neri” o invisibili, Gordon Cooper dice:) questa è stata una delle ragioni per cui abbiamo portato avanti il programma U-2 nel modo in cui lo abbiamo fatto. Non abbiamo classificato il programma perché, quando si classifica un programma, un senatore o un deputato pensa di potersene tirare fuori e raccontarne tutti i dettagli. Essi hanno il privilegio di essere in grado di farlo. Essi calpestano la sicurezza e raccontano i dettagli a chi vogliono. Non lo abbiamo classificato affatto, fino a quando Gary Powers fu abbattuto. Il mondo non sapeva veramente nulla degli U-2. Almeno negli Stati Uniti, non ne sapevano nulla. (Cooper ed altri mi hanno parlato di progetti classificati ed il Colonnello Corso ha parlato di progetti ET in essere di usi di “cervello in cervello”. Progetti tenuti estremamente segreti, come quelli che hanno a che fare con gli UFO, sono davvero oltre il Top Secret e l’accesso ad essi è interdetto al Congresso ed al pubblico. S.G.). Penso che possano apprendere potenzialmente molto da loro (gli extraterrestri). Se solo potessimo fissare un programma di come procedere a farlo. Possono venire ad atterrare nel mio giardino in qualsiasi momento. Se vogliono atterrare nel mio cortile li accoglierei. Penso che siano proprio come noi, solo un po’ più alti, migliori ed un po’ più veloci. Ho un buon amico che è pilota di aerei commerciali ed in circa tre occasioni un UFO gli si è piazzato sull’ala ed è rimasto in formazione con lui. Egli lavora in una grande compagnia aerea. Questa compagnia aerea ha una politica secondo la quale gli equipaggi non sono autorizzati a parlare di UFO. Testimonianza del Generale di Brigata Steven Lovekin, Esq. Ottobre 2000 Il Brigadier Generale Lovekin è entrato nelle Forze Armate nel 1958. Nel 1959 è entrato a far parte dell’Army Signaling Agency della Casa Bianca ed ha servito sotto la guida del Presidente Eisenhower e successivamente del Presidente Kennedy, con una autorizzazione di sicurezza oltre il Top Secret. Aveva familiarità con il Progetto Blue Book ed ha relazionato su come quel progetto documentasse casi UFO altamente scientifici e specifici da fonti assolutamente a idabili. Vennero esaminate foto scattate da piloti dell’Air 169

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Force, della Marine Air Corps e da alcuni piloti stranieri, e in più, rapporti di rilevamenti radar. Gli fu anche mostrato un pezzo di metallo, proveniente dai detriti dello schianto di Roswell. Mentre lavorava per il Presidente Eisenhower ha scoperto che Eisenhower aveva un vivo interesse per gli UFO, ma che finì per rendersi conto che aveva perso il controllo della problematica. S.L.: Generale di Brigata Steven Lovekin S.G.: Steven Greer S.L.: Mi sono laureato nel 1958 presso la George School che è una scuola privata co-educativa di preparazione che si trova a Philadelphia, e sono successivamente entrato nelle Forze Armate. Dopo aver concluso il corso di addestramento avanzato, per la fanteria, sono stato trasferito al Pentagono, dove ho lavorato per l’Ufficio Tecnico Radio-frequenze. Finito lì, sono entrato a far parte della White House Army Signaling Agency, nel maggio del 1959. Ho servito sotto la presidenza Eisenhower, dal maggio 1959, fino al termine del suo mandato e poi sotto Kennedy, fino a quando non ho lasciato il servizio, nel mese di agosto del 1961. Il mio compito era di imparare a trattare con i codici (e con la loro decifrazione). Durante questo periodo ho imparato molto sul Progetto Blue Book (che si occupava di UFO). Si parlava abbastanza apertamente del Blue Book, in ufficio. Venivano visionate sezioni del Blue Book per discuterne. C’erano anche altre questioni che venivano sottoposte alla nostra attenzione: un pomeriggio, quando eravamo quasi pronti a completare l’addestramento, il colonnello Holomon ha estratto un oggetto che sembrava essere un detrito metallico e somigliava ad un metro. Sopra c’erano delle iscrizioni. E queste furono segnalate dal colonnello Holomon a tutti coloro che erano in quella classe (eravamo sei o sette di noi, in quel momento). Ci fu detto che quest’oggetto proveniva da questioni legate all’operazione Blue Book. Ciò che stavano cercando di dire era: - Guarda, abbiamo questa prova fisica, insieme a ciò che avete visto nel Blue Book; siamo stati in grado di mettere le mani su questo materiale e mostrarvelo e questo è ciò che abbiamo fatto -. Egli ci diede ulteriori spiegazioni di come quel materiale provenisse dal crash del New Mexico, nel 1947, ed appartenesse ad un velivolo extraterrestre e di come se ne era discusso a lungo. Se non sbaglio abbiamo passato più di un’ora a discutere di questo. Il giorno successivo se ne è discusso di nuovo. Egli non ci descrisse le sembianze degli esseri, sebbene ci riferì del ritrovamento di corpi extraterrestri. Esistevano dai tre a cinque corpi…Ricordo chiaramente il “tre o cinque” come numero che ci fu detto. Uno di essi era ancora vivo, al momento del fatto e non so dire che cosa ne sia stato dopo. 170

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L’Air Force, a quel tempo, era molto, molto interessata al Blue Book e c’erano severi regolamenti che avevano a che fare con le segnalazioni di UFO o le dicerie su di essi. Ci fu detto che se volevamo rovinare la nostra carriera, parlare di UFO lo avrebbe reso più facile. Fui arruolato, allora, ed ero l’ultimo arrivato. Fummo abilitati al livello Top Secret ed oltre, ma certamente, con ciò, non eravamo autorizzati a trattare ogni tipo di materiale classificato che veniva consegnato. Abbiamo visto moltissimo. Abbiamo visto molte foto di UFO. Alcune immagini che ho visto penso fossero migliori di quelle che vediamo oggi. C’erano immagini di UFO scattate da piloti dell’Air Force. S.G.: Dunque, hai visto immagini ufficiali di UFO ripresi dai militari? S.L.: Oh, l’hanno fatto veramente. Sì. Non solo l’Air Force ha scattato quelle immagini, ma alcune sono state scattate anche da piloti civili ed altre dai piloti della Marine Air Corps e da piloti stranieri. Ci fu fatto capire, abbastanza chiaramente, che ce ne erano molte altre presso altre agenzie che venivano utilizzate in quel momento, ma non facevano parte del Blue Book. Da ciò ho dedotto che quelle immagini erano forse migliori di quelle che mostravano a noi. Credo che il colonnello Holomon fece a tutti la medesima impressione, in classe. (Si veda la testimonianza del colonnello Charles Brown del Progetto Grudge, che conferma che le prove davvero significative vennero estromesse dal Blue Book e perfino dal Progetto Grudge, in qualche caso. S.G.). Questo pezzo di velivolo extraterrestre era fatto di un materiale grigiastro laminato, lungo all’incirca dagli 8 ai 10 pollici. Sembrava gigantesco perché era la prima volta che vedevo qualcosa di simile e tutti gli occhi erano fissati su quella cosa particolare. E quando lui ci ha detto di cosa si trattava è stato spaventoso. Era misterioso. Avresti potuto sentir cadere uno spillo nella stanza, quando fu menzionato per la prima volta. S.G.: E che cosa vi hanno detto che era? S.L.: Beh, ci hanno raccontato che proveniva da una nave extraterrestre che si era schiantata nel New Mexico e che l’oggetto era stato preso da una scatola di materiali sui quali i militari stavano lavorando. Non utilizzarono il termine “retro-ingegneria” a quel tempo, ma era qualcosa di simile alla retro-ingegneria e loro sentivano di doverci lavorare sopra e che ciò avrebbe richiesto degli anni. Ricordo che i Genieri di Fort Belvoir effettuavano molte sperimentazioni e ciò mi ha sorpreso moltissimo. Le iscrizioni sembravano geroglifici. E’ difficile descrivere i geroglifici, ma se hai mai visto qualche antico scritto egiziano saprai che i geroglifici erano animati in qualche modo e questi sembravano a loro volta animati. Se 171

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avessi conosciuto il codice che doveva essere usato per capire come quella lingua dovesse essere interpretata, allora avremmo potuto comprenderla. La scrittura era molto espressiva, si potrebbe dire che era espressiva. (Lovekin ha raccontato, in un’altra occasione, che al suo gruppo nel Pentagono fu mostrato questo oggetto come esempio di un codice avanzato, di icile da decifrare. S.G.). Era in una cassetta di acciaio inox, con un lucchetto come quello da falegname, forse più grande. E da lì venne preso e riposto di nuovo. Ho capito che non era l’unica cosa presente in quella cassetta. Ma quella fu l’unica cosa che ci venne mostrata. Tutto ciò successe nel Radio Frequency Engineering Office. Al Pentagono, dovete ricordare, avevamo un istruttore, un tenente colonnello. Il suo lavoro non era solo quello di insegnare, ma anche quello di motivarci; così tirò fuori quel pezzo di materiale da ciò che sembrava una cassetta di acciaio. Era forse una specie di polveroso laminato grigio e sembrava essere stato cotto su una griglia. Egli ci disse che non era l’unico pezzo di informazioni che aveva, il solo oggetto che aveva, ma ne aveva diversi altri. Forse tutta la cassetta ne era piena. Ma fu l’unico pezzo che tirò fuori per farcene mostra. Il motivo per cui lo fece era di assicurarsi che noi capissimo che avevamo a che fare con qualcosa di completamente diverso da tutto ciò che avevamo conosciuto in precedenza, ma che avremmo di nuovo potuto vedere in futuro. Penso che intendesse farci sapere che il nostro futuro avrebbe avuto a che fare con questo soggetto, via via sempre di più. Egli descrisse le iscrizioni come simboli di istruzione e non sarebbe andato oltre, ma concluse che esse, qualunque cosa fossero, erano abbastanza importanti per i militari da continuare a lavorarci sopra in pianta stabile. Fu ben chiaro sul fatto che si trattava di una cosa di grande importanza. Eravamo nei sotterranei del Pentagono, in quei giorni. Era il 1959: c’era un elevato livello di sicurezza in quell’area del Pentagono. Chiunque ci ha lavorato sa di cosa sto parlando. Si sarebbe potuto quasi portare avanti tutta una guerra in quel seminterrato senza che nessuno, al piano di sopra, avesse saputo cosa stava succedendo. Era sicuro fino a questo punto. Lavoravo con un’autorizzazione al Top Secret. Avevo ottenuto l’accesso al “segreto” e da quando avevo terminato la scuola me ne era stato concesso uno “top secret”, ma successivamente me ne fu concesso uno superiore a quello, perché a quel tempo non avevamo un codice di segretezza dedicato specificatamente a questo problema (UFO). Se tratti un determinato problema ottieni un’autorizzazione di livello Q, che è il livello del “nucleare”. Forse, in seguito, ha deciso di cambiare, ma io ricordo che il grande 172

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interrogativo era: - Come faremo a concedere il nulla osta di sicurezza alle persone che hanno frequentato questo corso? -. Molto probabilmente, in quel momento c’erano circa 15. casi riportati che potevano essere inclusi nel Blue Book. I risultati che vi erano inseriti, erano altamente scientifici. Si trattava di informazioni che non sarebbero state rivelate a nessun altro ma destinate all’uso di personale militare specializzato. Quindi, ciò che vi era scritto era estremamente preciso e specifico. Questi casi erano in buona fede, quanto potevano esserlo. Parlavano di persone che avevano limpide reputazioni e possedevano un qualche tipo di capacità sia nel settore militare sia in quello civile, ma che non parlavano a casaccio. Erano informazioni estremamente accurate. Erano storie di agganci radar. Alcune di queste provenivano dalla Base Aerea di Wright Patterson ma molte altre dalla California, dal Texas e da Washington, da quello che posso ricordare. Stimerei che si sono verificati, probabilmente, tra i duecento ed i trecento casi di agganci radar (con gli UFO). Questo è il motivo per cui quegli avvenimenti si trovavano lì: perché erano autentici. Mi è stato detto che il materiale che ci venne mostrato, proveniva dal New Mexico, ma c’erano altri siti e si erano verificati altri schianti di navi extraterrestri. Non ci dissero dove. Non specificarono nulla ma era abbastanza chiaro che quello non era l’unico sito dal quale essi avevano ottenuto informazioni e materiali. (Si vedano le testimonianze di A.H., Cli ord Stone ed altri. S.G.). La Base Aerea di Wright Patterson è stata citata in molte occasioni. Apparentemente, sembra che ci siano stati più rilevamenti radar a Wright Patterson che in qualsiasi altra Base Aerea. La Base Aerea di Edwards era invece indicata come stazione sperimentale. Quando dico indicata, in questo contesto, voglio dire che Edwards era coinvolta nella sperimentazione di qualsiasi materiale ET che è stato rinvenuto. Ci è stato detto che era questo che si faceva in quella base. Gli agganci radar venivano dalla Base Aerea di Edwards (anche). (Si veda la testimonianza di Chuck Sorrels per quanto concerne il 1965 dove diversi UFO furono agganciati sul radar della Base di Edwards. S.G.). Vorrei far notare che ero lì al Pentagono quando anche il Colonnello Philip Corso era lì. Non ebbi più contatto con l’affare UFO fino a quando venni a contatto con il Presidente (Eisenhower). Avevo sentito dire che egli aveva disegnato una grande quantità di schizzi su carta, sui taccuini, in particolare durante le conferenze alle quali non era particolarmente felice di presiedere. Si 173

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metteva a disegnare ed una delle cose che faceva era di scarabocchiare varie forme di UFO. Non ho mai visto fare questo a Kennedy, ma il Presidente Eisenhower lo faceva e l’ha fatto in mia presenza, così come in presenza di altre persone che lavoravano alla White House Signaling Agency, alla quale ero assegnato. Quando andai a lavorare per il Presidente, non lo vidi che, probabilmente, un mese e mezzo dopo che era si era insediato. Quella volta fu una riunione molto formale. Subito dopo ebbi l’opportunità di viaggiare un po’ con il Presidente. Abbiamo fatto qualche viaggio verso la Florida. Ed ho avuto l’opportunità di vederlo all’opera, per così dire, e come gestiva certe persone che non gli piacevano; quando lo faceva si metteva a scarabocchiare. Era uno dei migliori scarabocchiatori del mondo e tutti ci scherzavano sopra. Io non l’avrei fatto e non ero in una posizione tale da poterlo fare, ma gli Ufficiali Superiori gli facevano piccole battute alle quali lui sorrideva e continuava a fare schizzi. Ebbene, in alcune di queste occasioni gli erano stati consegnati messaggi od informazioni riguardanti avvistamenti o riguardanti gli UFO ed io ne ero al corrente perché facevo parte del Centro Comunicazioni e vedevo quelle informazioni. Quando gli arrivavano tali relazioni lo eccitavano. Era come un bambino. Si eccitava moltissimo e cominciava a dare ordini come se il D- Day stesse avvenendo di nuovo. Era molto, molto interessato alle forme ed alle dimensioni degli UFO e a che cosa li facesse volare. La Casa Bianca ha un enorme Centro di Comunicazioni nel seminterrato. E’ gestito dall’Air Force ma c’è anche l’Esercito dentro. Ogni posto in cui il Presidente si recava aveva un Centro Comunicazioni, incluso Camp David, che si occupa specificatamente del traffico presidenziale. Le informazioni venivano di solito consegnate da un Sergente Maggiore. Il nostro Sergente Maggiore Capo era stato nell’Esercito, probabilmente per 30 anni o anche di più. Quando riceveva quel tipo di informazioni (riguardanti gli UFO) talvolta si chiudeva da solo per un po’ e poi chiamava nel suo ufficio chiunque potesse chiamare. Ma, parlando specificatamente di UFO, posso ricordare solo un paio di occasioni nelle quali le informazioni provenivano direttamente dal Centro Comunicazioni a lui. La maggior parte delle volte sembravano arrivare indirettamente al Presidente. La maggior parte di questo materiale, quando passa, è classificato “for eyes only” e ciò significa che se sei direttamente interessato ad esso lo vedrai. Si sapeva che c’erano avvistamenti UFO. Si sapeva che c’erano nuove scoperte. Se stavi vicino al Presidente abbastanza a lungo potevi dalla sua espressione cosa stava leggendo e cosa lo interessava. Lo sapevi solamente perché gli lavoravi intorno. 174

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S.G.: Ha mostrato un particolare interesse per questo argomento? S.L.: Molto, molto interesse. In realtà, vorrei dire che questo tema è stato probabilmente quello che lo interessava di più, a quel tempo. I rapporti su questi UFO non erano poi così rari. Succedeva piuttosto spesso. Non oserei dire quante volte, comunque accadeva frequentemente. Quello che è avvenuto è che un solo organo governativo non era in grado di gestire tutta la faccenda, poiché comprendeva vari aspetti come la parte relativa all’ingegneria, le informazioni di avvistamenti e l’inserimento nel Blue Book. L’intero processo che riguardava il fenomeno UFO non poteva essere più gestito da una sola agenzia e così, al fine di mantenerlo in vita è stato ceduto anche ad altri organi governativi, per lavorarci sopra. Immagino anche che credessero di poter tenere il fattore intelligence, il più segreto possibile, distribuendo le informazioni alle varie agenzie in maniera spezzettata. Questo tipo di compartimentazione viene spesso adottato con soggetti di questo tipo. Ma quello che è successo è stato che Eisenhower fu tagliato fuori, senza che se ne rendesse conto; egli perse il controllo di ciò che stava succedendo con l’intera situazione UFO. Nel suo ultimo discorso alla Nazione, penso che volesse dirci che il complesso militare-industriale ci avrebbe presi a calci nel sedere se non fossimo rimasti vigili. Credo che sentisse di essersi fidato di troppe persone. Eisenhower era un uomo che dava fiducia. Era un uomo buono. Penso che si sia reso conto che, ad un tratto, la questione stava finendo sotto il controllo di società che avrebbero potuto benissimo agire a danno del Paese. Questa frustrazione, da quello che posso ricordare, durò per mesi. Egli capì che stava perdendo il controllo del problema UFO. Intuì che il fenomeno o qualsiasi cosa ci trovassimo di fronte, non stava finendo nelle migliori mani. Per quanto possa ricordare, questa fu l’espressione che fu usata, - non sta per finire nelle migliori mani -. Era una vera preoccupazione. E tale si è rivelata. Ho discusso in numerose occasioni su ciò che sarebbe successo, da un punto di vista militare, se ne avessi parlato. Voglio dire che il governo ha fatto un buon lavoro nel far rispettare il segreto, mediante la diffusione di una abietta paura, come non è stato mai fatto in altri casi a memoria dell’uomo moderno. Credo veramente che abbiano fatto un gran lavoro. Un anziano funzionario discusse con me di ciò che eventualmente potrebbe accadere se vi fosse una rivelazione. Egli parlava di essere eliminati, ed io gli ho chiesto: - Hey, amico, che cosa significa essere eliminati? -. Ed egli ha risposto: - Sarai eliminato, scomparirai -. Io ho ribadito: - Come fai a 175

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sapere tutte queste cose? – ed egli ha risposto: - Lo so. Minacce del genere sono state fatte e realizzate. Queste minacce sono iniziate nel lontano 1947. All’Air Force è stato concesso il controllo assoluto e la gestione del problema. Era la più importante questione di sicurezza che questo paese avesse mai affrontato e ci sono state alcune eliminazioni -. Sapevo che era molto convincente mentre parlava e lui era in una posizione per cui conosceva le cose. Era molto più anziano di me ed aveva avuto a che fare con la CIA. Sapeva di cosa stava parlando. Non scherzava. Credo sia stata la paura a fare tutto. Non importa che genere di persone siete o quanto siete forti e coraggiosi, sarà una situazione molto spaventosa perché Matt (il funzionario) disse: - Essi non si occuperanno solo di te ma anche della tua famiglia -. Queste sono state le sue parole. Così posso dire solamente che il motivo per cui sono riusciti a tenere tutto così segreto, per tanto tempo, è perché hanno utilizzato la paura. Sono molto selettivi, nella scelta di qualcuno, per dare l’esempio. E so che è stato fatto. In questo paese, nel corso dei primi anni ’50, sono state costruite numerose basi per accogliere il Presidente, il Congresso ed i Vip, in caso di attacco. Allo scopo di garantire la funzionalità del governo e così via. Mt. Weather, in Virginia, era una di quelle, Fort Ritchie, nel Maryland, un’altra. Camp David, nel Maryland, un’altra ancora. Ce n’era una in West Virginia nota solo con il nome di “Concrete” (cemento). Era un nome in codice. Mt. Weather, per esempio, è sotterraneo. E’ stato progettato specificatamente per essere impenetrabile, per quanto ne sappiamo, dalle armi atomiche. Quando sono andato a visitarlo la prima volta mi è stato raccontato di apparecchiature speciali che possedevano. Siamo dovuti passare attraverso tutti questi luoghi con i quali il Presidente doveva familiarizzare, per sapere cosa fare e come farlo. Esisteva dell’equipaggiamento là, per fronteggiare specificatamente il problema UFO. C’era una procedura operativa standard su cosa fare. Alcuni UFO erano stati avvistati intorno a Mt. Weather, non solo in una o due occasioni ma in numerose occasioni, da quello che ho capito. Essi erano stati avvistati anche in West Virginia nel luogo denominato “Concrete” (cemento). Siamo entrati talmente a fondo con la segretezza che ha avvolto questa questione, che siamo esposti a essere spazzati via in un grosso scontro. E certamente non sono al corrente di cose delle quali mi piacerebbe esserlo ma, per come la vedo io, quando propaghi una menzogna la paura della verità ti mette in una situazione di vulnerabilità. Hanno tenuto questo segreto per così tanto tempo che, evidentemente, sanno come mantenerlo. Ma, ad un certo punto, nel tempo, a causa dell’interesse che credo i media stanno assumendo, verranno fuori persone 176

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che ne parleranno, persone che non avevano mai pensato di farlo, in particolare su Nellis e su ciò che sta succedendo lì. Non si può generare nulla di positivo con la paura. La paura degenera l’anima e la mente umana, se vogliamo. Credo che il segreto sia stato imposto perché ciò che si dovrebbe rivelare avrebbe potuto distruggere completamente un modello di economia che era stato progettato da alcuni capitalisti in questo paese molto, molto tempo fa, per mantenere loro e le loro cospirazioni da qui all’eternità. Credo che il petrolio abbia un interesse speciale nel mantenere la sua posizione, senza curarsi dell’inquinamento e degli effetti collaterali che si sono verificati e che continuano a verificarsi. Penso che abbiamo a che fare con dispositivi elettromagnetici, alimentati da fonti che non comprendiamo ancora abbastanza e che certamente loro non pubblicizzano. Ma tali dispositivi generano energia gratuita. E l’energia gratuita costituisce qualcosa che metterebbe le corporazioni nel panico. Credo che questo governo ne sia spaventato. Guardando la cosa da un punto di vista governativo, come si potrebbe tassare l’energia gratuita? E tutti coloro che hanno parlato con me, quelli che sono a conoscenza di questo argomento, credono che le fonti di energia che alimentano la propulsione di questi velivoli siano fonti libere. Esse non provocano alcun danno all’ambiente, non lasciano segni ovunque… Considerato il fatto che abbiamo un vero e proprio problema, su come comportarci con l’alto prezzo del petrolio arabo, proprio ora Bush, come sappiamo, sta provando ad insistere per andare a tirar fuori altro greggio dalle regioni artiche. Non credo che questa sia la risposta. Con il riscaldamento globale a questo punto, non sarebbe altro che un altro chiodo sulla nostra bara. Ma, ad un certo punto, dovremo condividere queste informazioni che ci permetterebbero di avere energia libera. Il governo lo sa. E’ sciocco, per loro, provare a farci passare tutti per imbecilli e dire che non può succedere. Beh, può succedere. … La questione era, - Ho mai sentito dire che abbiamo raccolto segnali non identificati, provenienti da velivoli alieni che, forse, ci stanno sorvegliando? - . Sì, l’ho sentito. Ho saputo ciò da almeno cinque o sei rapporti, contenuti nel Blue Book. In realtà, molti dei rapporti erano venuti fuori attraverso le comunicazioni radio dei piloti. Perciò, quale che fosse l’intelligenza con la quale avevamo a che fare in quel momento, essa sapeva come trattarci. Essi sapevano come comunicare con noi e noi sapevamo che erano di origine extraterrestre. (Vedi anche la testimonianza di John Maynard ed altri). 177

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Testimonianza di Merle Shane McDow, Comando Atlantico della Marina. Ottobre 2000. Il Signor McDow è entrato nella Marina Militare nel 1978 dove ha acquisito un livello di segretezza riservato “SCI” (Special Compartmented Intelligence” ed una autorizzazione denominata “Zebra Stripes”. Egli è stato assegnato al Comando Atlantico ed in particolare all’Atlantic Operational Support Facility, sotto il comando dell’allora Ammiraglio Trane. McDow era presente quando un UFO è stato monitorato sul radar e visto volare da alcuni piloti ad alta velocità, su e giù per le coste dell’Atlantico. Il Centro di Comando fu messo in allarme Zebra e l’Ammiraglio Trane diede l’ordine di costringere l’UFO ad atterrare. Il Signor McDow racconta delle minacce, delle intimidazioni e del sequestro dei giornali di bordo che si è verificato in seguito all’evento. M.M.: Merle McDow S.G.: Dottor Steven Greer M.M.: Mi sono arruolato nella Marina Militare degli Stati Uniti, nel mese di agosto del 1978 e sono stato assegnato all’unità USS America dove, purtroppo, ho subito alcuni infortuni sul ponte di volo, durante lo svolgimento delle mie funzioni. Sono quindi stato destinato al CINC-ANT Fleet, il Supporto Impianti del Comando Atlantico a Norfolk, Virginia dove sono stato assegnato direttamente alla 22^ Divisione AOSF; eravamo un gruppo di circa undici persone. Eravamo direttamente responsabili di informare l’Ammiraglio Trane, che era il Comandante in Capo del Comando Atlantico. Lo informavamo sulle operazioni militari in corso in tutto il mondo, che cosa facevano i sovietici quel giorno, quello che avevano fatto la notte precedente, ecc. L’AOSF è l’acronimo di Altlantic Operational Support Facility e CINC-ANT Fleet è un altro acronimo che indica il Comandante in Capo della Flotta Atlantica, che all’epoca era l’Ammiraglio Trane. Ognuno, sulla costa orientale, dipendeva da quest’uomo. Dopo un periodo di sei mesi di attesa, ho ottenuto un’abilitazione top secret, Special Compartmented Intelligence (SIC) ed un’autenticazione “Zebra” che permetteva l’accesso a tutte le infrastrutture della base, a quel tempo. Avevo libero accesso a qualsiasi struttura, in qualsiasi momento, così come al Centro Comando, al quale ero specificatamente assegnato. Il mio ufficio era al mezzanino o “terzo ponte” come lo chiamavamo al Comando. Il mio compito era quello di assicurarmi che ogni informazione audio/video al Comando, in entrata ed in uscita, fosse registrata e debitamente protocollata, nel caso se ne avesse bisogno in un secondo momento. 178

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Ho registrato tutti i dati audio e video – tutti quello che succedeva – anche quando veniva dichiarata una condizione di allerta “Zebra”. Generalmente si trattava di una forma di addestramento che veniva annunciata in precedenza con le parole: - Questa è un’esercitazione, questa è un’esercitazione, impostare la condizione Zebra – Il personale non autorizzato veniva scortato fuori del Centro Comando, se non era già a conoscenza del fatto che doveva andare via. La “Condizione Zebra” è il più alto livello di allerta che la Marina Militare ha – o lo era a quel tempo – per fronteggiare minacce nucleari, in modo particolare da parte dei sovietici. Bombardieri sovietici modello Bearcat, effettuavano pattugliamenti di routine su e giù per la costa orientale, osservando ciò che facevamo. Avremmo impostato una condizione Zebra se avessimo avuto necessità di far alzare in volo aerei, per scortare i Bearcat fuori della zona nel caso si fossero avvicinati troppo al nostro spazio aereo o se per esempio essi fossero entrati nella zona navale con comportamenti sospetti. Avevamo, per esempio, un allarme ogni volta che si tirava fuori il manuale MAD per ingaggiare una guerra nucleare. L’Ufficiale di guardia, il JOD, aveva le chiavi di una cassaforte dalla quale estraeva questi manuali, chiamati MAD – Mutual Assured Destruction – nei quali erano contenuti i codici necessari per trasmettere ai sottomarini, se necessario, l’ordine di scatenare un attacco nucleare. Non molte persone erano ammesse al Comando, quando succedeva questo, perché i codici venivano utilizzati realmente e così via. Sono sicuro che i sovietici e qualsiasi altro nemico degli Stati Uniti avrebbero voluto mettere le mani su quelle informazioni. La “Classificazione Zebra”- beh, senza di essa non era consentito l’accesso autorizzato a queste strutture, nel corso di questi allarmi, e l’allarme Zebra era specificatamente destinato per il livello più sensibile di informazioni segrete che venivano scambiate tra il Centro Comando e le navi o i sottomarini in mare. Per quanto riguarda l’incidente: la giornata era cominciata in modo piuttosto usuale. Direi che era la prima o la seconda settimana di maggio (1981) da come ricordo. Quindi, tutto stava scorrendo come da routine, quando le luci si offuscarono (cosa che succedeva quando veniva dichiarata una condizione di allarme Zebra al Centro Comando). La maggior parte delle volte, quando effettuavano queste esercitazioni, annunciavano: - Questa è una esercitazione. Si tratta di un’esercitazione. Impostare la condizione Zebra -. Ma, questa volta, oscurarono le luci senza fare l’annuncio “questa è un’esercitazione” e l’Ufficiale di guardia ed il suo sottoposto si guardarono l’un l’altro e chiesero ad alcuni dei loro assistenti di verificare se si trattasse di un’esercitazione oppure no. Il sistema di preallarme che credo venisse da una Base Air Force in Groenlandia o Nuova Scozia, comunicò che avevano 179

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un contatto non identificato nel nostro spazio aereo. Dissero anche che non si trattava di un’esercitazione, così la questione venne trattata con la massima sollecitudine e tutti hanno cominciato ad agitarsi come matti, dopo aver capito che non si trattava della solita esercitazione. Si era diffuso un clima completamente diverso. Pochi istanti dopo, l’Ufficiale di guardia fece chiamare l’Ammiraglio Trane perché tutto ciò esulava un po’ dalla sua area di competenza e richiedeva la supervisione dell’Ammiraglio Trane. Entro pochi minuti l’Ammiraglio si precipitò nel Centro di Comando, alla sua postazione di osservazione, che si trovava proprio sotto il mezzanino e la prima cosa che l’Ammiraglio volle sapere era quali contatti avevamo, dove erano, in quale direzione andavano e se i sovietici stavano rispondendo. Perché sapevano che non erano stati i sovietici a violare il nostro spazio aereo. Questo fu verificato con certezza fin dall’inizio. A questo punto, quando l’Ammiraglio fu certo che non si trattava dei sovietici, volle sapere come stessero rispondendo a loro volta a quella minaccia e quello fu il momento in cui diede l’autorizzazione a far alzare in volo due aerei che andassero ad indagare di cosa si trattava. Da quel momento è cominciato l’inseguimento su e giù, per la costa orientale. Lanciammo aeroplani dalla Groenlandia, e cioè dal NAS (Stazione Aeronavale Oceania) in Oceania. L’oggetto che avevamo sul radar, questo evento, durò quasi un’ora. Si potevano ascoltare le trasmissioni dei piloti dal vivo, che venivano convogliate al Centro Comando. E diedero conferma visiva dell’oggetto e ne fornirono la descrizione. I piloti sono stati in grado di avvicinarsi un paio di volte e sono stati in grado di vedere che l’oggetto non era un tipo di aereo che conoscevamo, ma era qualcosa che né noi né i sovietici avevamo. Questo fu stabilito molto rapidamente. Questo velivolo al quale davano la caccia, o quello che era, mostrava un assetto di volo molto irregolare e procedeva su e giù per la costa in volo veloce. Ad esempio, poteva trovarsi effettivamente fuori dalla costa del Maine e poteva lasciare lo spazio aereo così velocemente che dovevamo avere aerei provenienti dalla Base Aerea di Dover per intercettarlo, in pochi istanti. Bene, so per certo che ad un F14 occorrono probabilmente una trentina di minuti per compiere quel tragitto, ma quest’oggetto, o qualsiasi cosa fosse, appariva all’improvviso. Un minuto era qui ed il minuto dopo, bam, era a diverse centinaia di miglia più giù, lungo la costa. (Vedere i resoconti del Dottor Paul Czysz, del Comandante Bethune e di molti altri, per quanto riguarda questo tipo di straordinaria propulsione non lineare. S.G.). 180

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Se né andato giù, fino ad un certo punto, al largo della Florida, vicino Mayport, la stazione aeronavale che abbiamo laggiù a Cecil Field. Dopodiché ha virato prendendo una direzione verso est, dal nostro punto di osservazione, per ritornare verso le Azzorre, prima che effettivamente ne perdessimo le tracce. Per tutto il tempo abbiamo utilizzato satelliti KH-11, che di solito usiamo per la raccolta di informazioni. E questo satellite ha un’elevata capacità di effettuare foto davvero buone di cose che si trovano anche a pochi metri dal terreno, da un punto di vista fuori nello spazio esterno. Hanno provato ad usare il KH-11 per monitorare questa cosa ed avere alcune fotografie di essa. Le fotografie ci sono pervenute, successivamente, al Centro Comando e riguardavano il primo avvistamento che gli aerei avevano avuto con l’oggetto al largo della costa nordamericana. Gli sono arrivati abbastanza vicino da poter scattare alcune foto che, successivamente, sono giunte al Centro di Comando. Ebbene, dalle fotografie, ricordo che la forma era più simile ad un cilindro, era piuttosto piatto e lungo. Aveva estremità tagliate di netto. Non finivano rastremate come nella maggior parte degli aerei. Finivano bruscamente e sembravano riflettere la luce solare in modo da poter dire, chiaramente, che si trattava di un oggetto metallico. I piloti ci hanno fornito informazioni, come per esempio quella che non lasciava scie di vapore dietro di se e non c’erano luci distinguibili, né marchi, né portelli, né finestre, niente di simile. Sembrava essere una cosa solida, qualunque cosa fosse. Ciò che ha fatto infuriare l’Ammiraglio Trane, quello che lo ha scocciato veramente, è stato il fatto che questa cosa aveva il completo controllo della situazione e poteva essere ovunque volesse, in pochi secondi. Un minuto gli eravamo vicino, al largo delle coste del Maine, ed il minuto dopo era a Norfolk, in direzione sud verso la Florida. Tutto ciò che potevamo fare era inviare il radar di allarme preventivo su e giù per la costa e guardare questo fenomeno come se ci prendesse in giro. L’Ammiraglio Trane ed il suo staff erano molto preoccupati, per usare un eufemismo. Lo erano soprattutto una volta scoperto che non era roba russa e non era nostra e lui non conosceva nessun altro che avesse la tecnologia per costruire un simile velivolo, che poteva muoversi così facilmente e rapidamente. Lo ricordo, distintamente, guardare oltre la ringhiera del mezzanino ed il caos completo causato dalla loro incapacità d mantenere un occhio su questa cosa, qualsiasi cosa fosse. L’UFO si muoveva erraticamente e velocemente su e giù per la costa… Cercavano di attivare tutti i Comandi che potevano, lungo la costa, per tracciare quella cosa e mandare su un aereo. L’Ammiraglio Trane faceva 181

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decollare aerei su e giù, a destra e a sinistra, lungo l’intero litorale est per tagliare fuori l’oggetto e far arrivare altri aerei da nord per costringerlo all’atterraggio. Era chiaro che volevano catturarlo, farlo scendere con ogni possibile mezzo. Era stato dato l’ordine, dall’Ammiraglio Trane, di tirare giù dal cielo questa cosa con ogni possibile mezzo. Dopo aver scoperto, con certezza, che non era russo non gli importava più di chi fosse, purché non fosse russo. Non gli importava chi fosse né da dove venisse. Lo volevano e lo volevano con determinazione. Le informazioni provenienti al Centro di Comando ci arrivavano da diversi siti radar che avevamo su e giù per la costa orientale, a guardia del nostro spazio aereo. Descriverei gli ufficiali come spaventati. Erano terrorizzati, per dirla tutta. L’Ammiraglio Trane, di solito, era un uomo molto tranquillo dai modi miti, un tipo davvero gentile. Non lo si vedeva mai perdere il controllo o alzare la voce o eccitarsi per nulla. Ma questa cosa lo ha veramente sconvolto, per usare un eufemismo. Vorrei dire che questa era l’impressione che ebbi della maggior parte degli ufficiali. Brancolavano nel buio ed erano spaventati come chiunque altro. Non riuscivano a tracciarlo davvero, lungo la costa ricompariva a centinaia di miglia dal precedente avvistamento. I piloti dicevano che un momento era in un posto ed un momento dopo non c’era più. Penso che questa sia stata la cosa che ha fatto arrabbiare di più l’Ammiraglio Trane, perché non aveva il controllo né della situazione né dell’oggetto. Questa aveva una sua mente propria ed era causa di un grosso tumulto, su e giù per la costa orientale. L’Ammiraglio Trane era il responsabile ultimo, a quel tempo, e sono sicuro che la cosa lo stava stressando in larga misura. Lo si poteva capire dal suo tono di voce. Si poteva dire, ascoltandolo, che egli era molto, molto, molto preoccupato. Ma sul radar ne catturavamo la traccia per un minuto e poi lo perdevamo e poi lo recuperavamo. Appariva come un velivolo non autorizzato in uno spazio aereo militare. E, credetemi, i militari sanno sempre dove si trova ogni volo commerciale, in ogni momento. Sapevamo in ogni momento dove fosse ogni singolo aereo commerciale che attraversava il nostro spazio aereo. Semplicemente non c’era niente che si muovesse, di cui non sapessimo. Tutti gli aerei che furono fatti decollare provenivano da basi costiere; la Marina ha basi costiere come per esempio la Base Aeronavale in Oceania. 182

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Quando si attiva una condizione “Zebra”, che si tratti o no di una esercitazione, la gente priva di un badge di accesso “Zebra” non è autorizzata a permanere lì. Essa deve lasciare la struttura di comando e ci sono marines che pattugliano, dentro e fuori, l’edificio con l’ordine di sparare sul personale non autorizzato rimasto inavvertitamente nel Centro di Comando durante uno di questi episodi. Nell’interesse della sicurezza nazionale. Ad esempio, una volta fu dichiarata una condizione “Zebra” ed un marine venne a chiedere cosa stava succedendo. - E’ una esercitazione? -. Avevano l’ordine di iniziare a sparare alle persone non autorizzate. Ed io lo so, perché ebbi l’attenzione dell’Ufficiale di guardia e dissi: - Ehi, gente, dite qualcosa a questo tizio. Ha l’ordine di sparare alle persone -. Non gli avevamo ancora detto di stare giù, cosa che egli fece. Mi ricordo di aver desiderato di andarmene via da lì, perché egli venne dentro e mi disse: - Avete uno o due minuti, se non trovo qualcosa -. Era pronto ad iniziare a sparare alla gente, distruggere le prove. Quando questo evento, come lo chiamo io, si è concluso, l’oggetto a cui avevamo dato la caccia su e giù per il litorale, era andato oltre l’Atlantico, verso le Azzorre. Ricordo di aver sentito che aveva virato con un angolo di 66 gradi, durante l’avvicinamento alle Azzorre e che aveva compiuto questa virata senza rallentare per poi uscire dall’atmosfera e sparire nello spazio. Se n’è andato nello spazio, così, in uno schiocco di dita. Voglio dire che è semplicemente scomparso. Stiamo parlando di qualcosa che copre migliaia di miglia in un battito di ciglia e ci ha lasciato tutti lì seduti, a grattarci la testa. Mi chiedo che cosa fosse. In un certo senso è stato comico vedere come l’enorme potenza militare degli Stati Uniti fosse stata messa in ginocchio da qualcosa di cui nessuno aveva idea di cosa fosse, da dove venisse, dove andasse e quant’altro. L’unica cosa certa era che non era sovietico, ed erano molto convinti di questo. Così siamo usciti dalla condizione “Zebra”. Si sono riaccese le luci. Stavamo tutti lì seduti a parlare di questa cosa, negli uffici del Comando. Io ero da solo sul terzo ponte. L’ammiraglio Trane era nella sua aerea briefing. Sono rimasti lì alcuni minuti, prima di andarsene. Ho annotato l’avvenimento nel mio registro, come previsto. Dopodiché non ci ho pensato più. In seguito sono arrivati questi due tipi, in giacca e cravatta. Non erano in uniforme militare. Essi erano vestiti in borghese ed avevano un badge, ma non era quello striato a “Zebra”. Avevano un passi da visitatori. Si poteva supporre che non facevano parte del personale regolare. Non avevo mai visto prima questi tizi. Così, siamo scesi al primo piano dove c’erano diverse 183

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salette per le conferenze e mi hanno portato in una di queste, che avevano già preparato, mi hanno fatto sedere ed hanno tirato fuori il mio registro. L’avevano preso e portato giù con me. Questi due signori hanno iniziato ad interrogarmi sull’evento. Ad essere sincero erano piuttosto duri. Mi ricordo di aver letteralmente alzato le mani dicendo: - Aspettate un minuto, ragazzi, io sto dalla vostra parte. Un minuto -, perché non erano affatto gentili. Erano molto intimidatori e molto chiari sul fatto che nulla di ciò che era stato visto, sentito o assistito doveva trapelare e lasciare l’edificio. – Tu non ne farai parola con i tuoi collaboratori. E fuori dalla base dimenticherai tutto ciò che puoi aver visto o sentito riguardo a questo fatto. Non è accaduto -. Erano cattivi, immagino che sia un buon metodo. Mi ricordo distintamente che ero seduto sulla sedia, ho alzato le mani ed ho detto a questi tipi: - Aspettate un minuto, sono dalla vostra parte, ragazzi, non c’è problema -. Avevo l’impressione che altrimenti mi avrebbero fatto del male, anche se non mi minacciavano apertamente. Era il loro tono di voce tipo: - Hey, fai come ti diciamo, altrimenti…- Se quell’oggetto fosse stato ostile ed avesse voluto spararci missili o sganciare armi sarebbe stato abbastanza facile per loro farlo. Non c’erano dubbi in proposito. Non avevamo niente, a quel tempo, che potesse controllare quella cosa, qualsiasi cosa fosse. Ha fatto la sua corsa nel nostro spazio aereo e poteva fare tutto ciò che voleva, oltre a viaggiare. Noi, per questa cosa, non costituivamo un pericolo, di nessun genere. Ciò era dolorosamente evidente. Credo che anche l’Ammiraglio Trane lo sapesse e ne fosse abbastanza spaventato. In una sola parola direi che quel vecchio ragazzo era semplicemente spaventato. S.G.: Cosa è successo alle foto dell’UFO? M.M.: Questa è un’ottima domanda che mi poni in merito a ciò che è successo alle diapositive da 35 mm che avevamo. Davvero una bella domanda, perché non le abbiamo mai disposte sul Telesign per farle vedere all’Ammiraglio Trane. Erano solo preparate. Ricordo (il tecnico che si occupava delle diapositive) dirmi che erano stati da lui i due tizi in borghese e che avevano ritirato tutto il materiale, sviluppato e non, anche le diapositive. Non ho mai più rivisto il mio registro. Abbiamo ricevuto un registro nuovo di zecca, il giorno dopo, per ricominciare. Né io né altri sappiamo veramente cosa ne sia stato. Il tecnico mi disse anche che i due agenti gli avevano letto il “riot act”, avevano voluto tutto, avevano raccolto le loro cose e non erano per niente gentili. 184

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L’evento è passato per un UFO. Non hanno mai scoperto cosa fosse. Ricordo gli ufficiali di guardia, li ricordo guardarsi l’un l’altro mentre parlavano. Ho allungato l’orecchio per sentire e stavano parlando di come trascrivere la cosa sui loro registri. Dissero solo: - Scriviamo che era un oggetto volante non identificato e basta -. Direi che c’erano cinque diverse basi che avevano avvistato l’UFO sul radar, dalla Groenlandia fino alla Florida, ma potevano essercene altre di cui non so. Ne sono a conoscenza perché l’Ammiraglio Trane diede ordini al NAS Oceania. – Fate decollare gli aerei da lì, fate decollare dei caccia -. Poi ha allertato la Base Aerea di Dover, Patuxent River, Maryland, Cecil Field, giù in Florida … Quando sono andato via una lettera ufficiale con l’intestazione della Marina degli Stati Uniti. Mi hanno inviato questo documento che diceva che era assolutamente fuori questione per me, per un periodo di cinque anni, lasciare il Paese, per qualsiasi motivo. E che per lasciare la Virginia dovevo contattare l’Ufficio dell’F.B.I. di Roanoke e dire loro che volevo semplicemente attraversare il confine per entrare nel North Carolina. Tutto questo per un periodo di cinque anni, dopo il mio congedo. Voglio parlarvi anche di un membro della mia famiglia, che si chiama Jack Booth. Ora è morto, ma era nell’Esercito ed era di stanza a Roswell quando accadde l’incidente. Era lo zio di mia moglie, il fratello di mia suocera. Era di Bluefield, West Virginia. Ci ha raccontato che era un ragazzo e si trovava nell’Esercito a Roswell (New Mexico) quando quella cosa, qualsiasi cosa fosse, precipitò. Era in servizio di guardia quando uscirono per raggiungere il luogo dello schianto. Raccolsero un camion di detriti di quell’oggetto e lui si trovava veramente lì, quando riportarono i cadaveri. Ci disse: - Vi dico che misero dei piccoli corpi straziati in sacche per cadaveri e non erano umani. Erano dei piccoli omuncoli, dalle strane sembianze. Non avevano nulla di umano -. Li misero nelle sacche per cadaveri ed un paio di loro erano ancora coscienti o vivi, o qualcosa del genere, dopo lo schianto. Secondo lui ci furono realmente dei superstiti. Raccolsero tutti i piccoli rottami del velivolo e bonificarono tutta l’area dai detriti, raccogliendo ogni piccola cosa che trovavano. E lo fecero per giorni. Furono minacciati tutti. Disse che saltarono fuori: - Guarda, che se parli di questo fatto, domani potresti con essere più qui -. (Vedere le testimonianze di Glenn Tennis, John Weygandt e del Brigadier Generale Lovekin, tutte riguardanti tali minacce. S.G.) Disse proprio così. Non ci girarono intorno ed andarono dritti al punto, nel far sapere fino a che punto volevano tenere la questione segreta. 185

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Un’altra persona che ho incontrato, al corrente di questi fatti, era John Michael Murphy. Era un caporale dei Marines, quando mi trovavo in Marina. Era di stanza qui, alla caserma della sicurezza CINC-ANT. Faceva parte del dispositivo di sicurezza della Base. Murphy ha giurato di aver realmente fatto la guardia ad una astronave, un velivolo alieno, in una struttura non lontana dalla Base Aerea di Dover, nel Delaware. Conoscendolo, sono portato a credergli. Gli credo davvero. Credo fosse il 1979 o il 1980. (Tale testimonianza è di grande importanza, perché il testimone disponeva di un elevato livello di sicurezza, di tipo Zebra, e fu personalmente coinvolto in un incontro prolungato con un velivolo extraterrestre che, per circa un’ora, fu rilevato da almeno cinque radar, avvistato da piloti, ecc. Egli sottolinea la necessità di una rivelazione riguardante questa materia, perché le minacce alla pace mondiale ed alla sicurezza, dovute ai vari tentativi da parte delle nostre Forze Armate, di dare la caccia od abbattere questi velivoli, sono del tutto evidenti. Durante alcuni incontri che ho avuto con U iciali delle CIA e del Pentagono, mi sono reso conto spesso che essi non sono su icientemente informati sulla materia e potrebbero reagire in modo analogamente pericoloso a quello dell’Ammiraglio Trane, con i suoi tentativi di abbattere l’oggetto. Nel vuoto del segreto possono essere commessi errori terribili, a causa della mancanza di conoscenza e prospettiva. Per questa ragione, cominciamo a chiedere la cessazione della decretazione di questo argomento, in modo che i nostri militari, e quanti sono incaricati della sicurezza, siano adeguatamente informati, in modo che i diplomatici ed i leader possano formulare appropriate, sicure e pacifiche risposte alle civiltà extraterrestri che stanno osservando il nostro mondo. La posta in gioco è troppo alta per permettere che questa materia sia di esclusivo dominio di progetti segreti o di leader militari impreparati. Il pericolo, qui, non è rappresentato dalle navi extraterrestri di per se, ma da una mancanza di consapevolezza e preparazione su come a rontare propriamente la loro presenza. S.G.) Testimonianza del Tenente Colonnello Charles Brown (in pensione), Aeronautica degli Stati Uniti Ottobre 2000 Dopo essere ritornato da eroe dalla II^ Guerra Mondiale, il Col. Brown ha lavorato nell’U icio per le Indagini Speciali dell’Air Force. Fu incaricato di lavorare al Progetto Grudge nel quale era responsabile delle investigazioni UFO e giunse alla conclusione che per alcuni casi non esisteva alcuna spiegazione plausibile. In seguito finì per credere che il Progetto Blue Book fu un deliberato inganno per il pubblico. Tra l’altro era al corrente di casi in 186

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cui quattro radar indipendenti tracciarono velivoli che volavano a 5000 miglia orarie. C.B: Ten. Col. Charles Brown S.G.: Steven Greer C.B.: Sono un Tenente Colonnello in pensione dell’Aeronautica degli Stati Uniti. Ho trascorso circa 23 anni di servizio militare e questi ultimi sette anni in qualità di Ufficiale anziano in servizio estero. Nella mia carriera ho trascorso circa 15 anni all’estero. Ho iniziato come soldato di leva dell’Esercito nella Guardia Nazionale del West Virginia, nell’autunno del 1939, e fui arruolato nell’Esercito regolare nel Corpo delle Trasmissioni. Nel giugno del 1940 mi sono diplomato al liceo. Ho iniziato l’addestramento da pilota nel luglio del 1942 e, successivamente, sono stato nominato sottotenente pilota nell’aprile del 1943 e poi addestrato come Comandante pilota di B-17. Sono stato inviato in Europa, dove sono giunto i primi di novembre del 1943 ed ho iniziato le missioni di combattimento, come pilota di B-17, il 13 dicembre 1943. Ho completato un ciclo di 31 missioni, e durante quelle 31 missioni avemmo 235 vittime. Fui molto fortunato a completarle … Sono stato definitivamente arruolato, nei primi mesi del 1950, ed ho lasciato il servizio attivo nell’autunno del 1965, rinunciando alla promozione al grado di Colonnello, per accettare l’incarico di Ufficiale anziano in servizio all’estero. Ho poi lavorato 7 anni con l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale. Sei di quei sette anni li ho passati nel Sud-Est Asiatico, in qualità di Ispettore Regionale dell’Agenzia. Di regola, grazie al mio addestramento al controspionaggio ed al mio lavoro da poliziotto presso un’organizzazione chiamata Ufficio dell’Air Force per le Investigazioni Speciali e poiché erano pochi i piloti addestrati all’investigazione, ho intrapreso molteplici indagini sugli aeroplani, sugli incidenti aerei anomali, nei quali esisteva il sospetto di sabotaggio. E, di conseguenza, ebbi abbastanza familiarità con alcuni scienziati eccezionali e lavorai per il Centro Tecnico Aereo ad un progetto chiamato Grudge. A quel tempo, l’Ufficio per le Investigazioni Speciali era un’unità di investigazione mondiale dell’Air Force. Ci fu assegnata la responsabilità di condurre indagini sul fenomeno che divenne noto con il nome di oggetti volanti non identificati. Al centro di tutto c’era il Progetto Grudge. Lavoravo al Distretto D-05 della Base Aerea di Wright Patterson, dove ricevevamo questi rapporti da tutto il mondo. Il mio compito era di consegnare a mano queste relazioni presso il centro tecnico e coordinarle con i funzionari del progetto, nonché rispondere ad ogni domanda da un punto di vista investigativo. L’ho fatto per circa un paio di anni, fino all’autunno del 1951. 187

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Quando lasciai Wright Patterson, il Col. Dunn fu molto carino nel lasciarmi una lettera di referenze di due pagine, per il mio lavoro svolto al Progetto Grudge. E per quanto ne so, questo è certamente uno dei primi riconoscimenti assegnati ad un Ufficiale, nell’ambito del Progetto Grudge. Ora, fortunatamente, non avevo accesso agli sforzi effettuati dietro le quinte che venivano portati avanti simultaneamente, ma riuscii a sviluppare un certo feeling che normalmente, in gran parte delle investigazioni non è presente. Normalmente, in campo investigativo, si dispone di un’affermazione di qualcosa o, nel caso di UFO, di un avvistamento. Tu non la porti verso una conclusione ed un risultato. In molti di questi casi, sebbene sia stato molto tempo fa, so che non c’erano valide soluzioni scientifiche. E di conseguenza questo ha acceso il mio interesse nei confronti degli oggetti volanti non identificati. Avendo già volato per diverse centinaia di ore, a quel tempo, ho seguito la faccenda durante tutto il corso della mia carriera nell’Air Force. E nel Comando Aereo Strategico, ero Ufficiale coordinatore tra l’Ufficio di Intelligence ed il Comando Continentale delle Forze Armate che, all’epoca, aveva la responsabilità della difesa missilistica degli Stati Uniti. Quando un oggetto si muove ad alcune migliaia di miglia all’ora, 12-14 minuti, sono un lasso di tempo enorme. Ricordo grandissime velocità di quattro o cinquemila miglia orarie, che erano molte, molte di più di quanto potesse fare un velivolo conosciuto che avevamo noi ed i nostri nemici. Ed essendo un Ufficiale dell’Intelligence, una delle mie responsabilità era di avere, alla fine, almeno un’idea rozza delle capacità del nemico e dei suoi equipaggiamenti. Una volta, volammo fino alla Base Aerea di Nellis, ed io ed un altro pilota eravamo a bordo di un C-47 Skytrain. Il cielo era totalmente sgombro. Un oggetto transitò da sud ovest a nord est, passando per l’intero arco di cielo. Lo guardavo alla mia destra ed esso finì fuori della mia vista a sinistra, probabilmente in meno di 15 secondi. Si muoveva ad una velocità che non ero in grado di valutare. Dissi che non era certamente un satellite. Si trattava di un oggetto in volo controllato. Alcuni degli oggetti riportati erano segnalati sul radar. Avevamo oggetti confermati da varie fonti, con visuale dal suolo, radar terrestri, osservazione aerea e radar aerotrasportati e, per quanto ne so, non potevamo ottenere di più! (Abbiamo qui, un U iciale anziano, un eroe del nostro Paese che conferma l’eccellente natura delle prove radar e la realtà di questi UFO, per essere stato coinvolto nel Progetto Grudge dell’Air Force. Ciò contraddice fortemente con i proclami dell’Air Force e del Governo, che non 188

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esisterebbero prove adeguate a conferma della realtà degli UFO, e di conseguenza, non esisterebbe nulla da studiare. S.G.) Non stiamo parlando dell’immaginazione di qualcuno. Allo stesso tempo ho ascoltato i cosiddetti esperti dell’Air Force venir fuori inventando storie di gas di palude o roba del genere. Se c’è un aeroplano con le ali che non rispetta l’applicazione delle leggi della dinamica, non si può far finta di niente e rigirare la cosa come un battito di ciglia. E cose del genere accadevano. E’ strano, ma mandiamo gente in prigione o sulla sedia elettrica, sulla base delle testimonianze visive dei testimoni dei crimini. Il nostro sistema legale è basato ampiamente su questo. Eppure, nel mio inseguire fenomeni aerei inspiegabili, nel corso dei miei ultimi 50 anni, sembra esserci un qualche motivo per gettare discredito su testimoni seri ed affidabili, quando asseriscono che qualcosa non è identificato. Bene mostratemi un individuo in grado di identificare qualsiasi cosa che esiste ed io mostrerò il Secondo Avvento. Semplice. Perché non m’importa quanto tu sia tecnicamente qualificato, è un’assurdità esprimere un’opinione ed affermare Oh, vabbeh, hai visto questo o quello (non ha senso). E mi domando da dove vengono fuori, cosa li ha qualificati come esperti? E a me questa cosa non va giù. Credo davvero che questi fenomeni stiano visitando questo pianeta da lungo tempo, prima del Progetto Grudge. Credo che ci siano prove evidenti di questo. E più impariamo a proposito del nostro pianeta più ci rendiamo conto di quanto veramente poco conosciamo. Perciò l’avanzamento della scienza è una cosa che va mantenuta in evoluzione e noi dobbiamo continuare ad imparare. … C.B.: Non ricordo granché a proposito di questo. Non ho avuto il tempo di guardare i filmati della Gun Camera. Ho invece visto le fotografie. S.G.: Ha avuto notizie dell’esistenza di riprese UFO effettuate con la Gun Camera? C.B.: Avevo tutte le ragioni per credere che esistessero. Ma avevo anche ragione di ritenere che i film ripresi con la Gun Camera erano maneggiati con attenzione particolare, non per essere diffusi. (Notare che il Colonnello Brown ripete ciò che hanno già osservato il Comandante Graham Bethune ed altri: la natura compartimentalizzata dei progetti che hanno a che fare con gli UFO crea una situazione nella quale qualcuno, come il Col. Brown che lavorava all’interno del Progetto Grudge, non ha accesso ad altre prove, progetti ed informazioni. S.G.) 189

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… C.B.: Il Presidente Truman, che era un individuo piuttosto diretto, seppe di tali progetti al di sopra dello spazio aereo della Casa Bianca. Ho visto fotografie radar di luci organizzate di oggetti non identificati, palle di fuoco, se vuoi (sopra la Casa Bianca). Erano osservazioni radar, terrestri, aeree ed aeroradar. Ora, l’avvistamento aereo, abbastanza stranamente, nel momento in cui riusciva a far arrivare una coppia di caccia sul posto, terminava perché quelle cose apparentemente scomparivano dove volevano. (Egli si riferisce, qui, ad incontri multipli con gli UFO sopra la Casa Bianca e nelle aree circostanti, nel Luglio del 1952. S.G.) Così il Presidente Truman fu coinvolto. Egli vide i titoli dei giornali. Disse di volere l’uomo incaricato di investigare su queste cose. Penso che il Generale John Sanford fosse l’Assistente Capo dello Staff Intelligence dell’Air Force. Qualcuno disse, bene, il Generale Sanford è il responsabile dell’Intelligence dell’Air Force. Quindi il Presidente Truman disse: - E’ questo il responsabile di tutto questo? – Beh, gli risposero, - Sì signore, sostanzialmente ma… Truman disse: - E’ lui che conduce le indagini? – E loro: - No signore, dovrebbe essere qualcuno alla Base di Wright Patterson. - Truman rispose: - Lo voglio a rapporto -. Così so che volarono a Washington. Ed ho ogni ragione per credere che quell’uomo andò a rapporto dal Presidente. Più tardi, quando ero in Gran Bretagna, c’era un’esercitazione NATO nell’Area del Mare del Nord. Una coppia di queste piccole sfere di luce si fecero notare nel traffico della zona. Beh, potete immaginare cosa successe quando volarono sopra al ponte senza atterrare, non c’è bisogno di raccontarlo. Gettò la Marina nella costernazione più assoluta, come potete immaginare. I giornali ne vennero a conoscenza e in quei giorni furono abili nel parlare con i marinai e gli avieri coinvolti. Tutti chiedevano a gran voce un’investigazione. Loro (gli inglesi) dicevano di non avere alcun agenzia investigativa…bla, bla. Beh, per farla breve, qualche anno dopo, con il Comandante di Gruppo per il quale ho lavorato, che si è congedato con il grado di Vice Maresciallo dell’Aria… stavamo parlando di questo incidente. E lui mi disse che l’agenzia investigativa inglese che si occupava di indagare sugli UFO, era situata un piano sopra il mio nello stesso edificio nel quale ho lavorato per tre anni e mezzo, e ancora ne negavano l’esistenza! (Questa testimonianza è corroborata dall’U iciale del Foreign O ice britannico, Gordon Creighton il quale, sebbene non conosca il Col. Brown fornisce un racconto identico a proposito di un u icio segreto del Regno Unito incaricato di trattare la materia. SG.) 190

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Bene, questa è solo la punta dell’iceberg, perché molti degli avvistamenti più inusuali sono avvenuti in Gran Bretagna. (Si veda la testimonianza di Nick Pope, Larry Warren ed altri. SG.) Parlavano anche dei piccoli Foo Fighters che volavano sopra la Germania. I tedeschi pensarono che fossero nostri e noi pensavamo che fosse roba tedesca. Ora, nel mondo reale, non esistono sfere di luce guidate da un’intelligenza, che causino costernazione o che facciano scherzi. Non esiste altra spiegazione che vengano da un altro posto. Per quello che mi riguarda tutto ciò è inspiegabile, basandomi sul mio giudizio, la mia esperienza e le mie ricerche. So che esistono agenzie del nostro governo che possono manipolare dati. E uno può creare o ricreare (qualsiasi cosa voglia). Velivoli, velivoli guidati da un’intelligenza hanno violato tutte le leggi della fisica di questo pianeta. E lo hanno fatto per lungo tempo. Il fatto che il governo, a questo punto – so che abbiamo condotto indagini dal 1947 – non abbia ancora fornito una risposta mi indica che c’è qualcosa di gravemente sbagliato. La scienza è incompetente in questo? Non lo so. Siamo incompetenti in intelligenza? So che non lo siamo. Ora, da quando il Progetto Blue Book è stato chiuso dal gruppo del Dott. Condon, ho tutte le ragioni per credere che questo sia stato un atto totalmente deliberato. (Ciò è confermato da documenti governativi e dalle testimonianze del Dott. Robert Woods ed altri. S.G.) Il mio giudizio è che ci sia un’ottima possibilità che elementi del Governo degli Stati Uniti, per ragioni sconosciute, abbiano omesso di informare il pubblico di quanto era emerso. Gli UFO sono stati studiati nel corso di un esteso periodo di tempo ed il pubblico non è stato reso consapevole, totalmente consapevole, ma gli sono stati dati in pasto solo frammenti, risposte programmate e roba del genere. Così è strano che voi dobbiate intervistare me prima di una elezione nazionale (ottobre 2 ), perché tutto quello che dovete fare è accendere un televisore o ascoltare la radio e quello che vedete o sentite è il risultato di programmazioni professionali. Facciamo vedere uomini ciechi e camminare i mutilati e roba del genere. E facciamo parlare la gente in un certo modo, dando loro informazioni. Possiamo fare un sacco di cose. Possiamo anche nascondere un sacco di cose. S.G.: Per favore, ci dica del suo lavoro di ricerca sulle nuove fonti di energia ed il modo in cui è stato soppresso. C.B.: Sapevo, dai manuali di ingegneria, e da ricerche fatte presso il MIT che passando da aria totalmente asciutta ad aria totalmente satura, 191

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possiamo migliorare l’efficienza di un motore di circa il 2%. Bene, umidificando l’aria (grazie a questo processo che abbiamo scoperto) – all’epoca pensavo che fosse tutto ciò che stavo facendo – ottenevo dal 20 al 30% di miglioramento nell’efficienza del motore a combustione interna. Bene, ingegneri e scienziati, semplicemente, non vogliono crederci. Così sono andato avanti, senza saperne di più e cominciai a vendere questi apparati che miglioravano le prestazioni dei motori in modo così evidente. Beh, cominciarono ad accadere strane cose e agenzie governative iniziarono a muoversi, ed in particolare la Federal Trade Commision. L’EPA era soddisfatta che funzionasse, ma non c’era alcun aiuto governativo. Alla fine, l’amministratore dell’EPA aveva chiesto al direttore dei loro laboratori di ricerca in Nord Carolina se volesse lavorare con me. Così mi presentai senza sapere che lui lo avesse chiamato per un veicolo diesel. Risultati spettacolari, per quanto ne so era il primo diesel mai testato nei laboratori dell’EPA che riduceva simultaneamente tutti gli aspetti delle emissioni diesel ed in più migliorava il risparmio di carburante fino al 23%. Per quanto ne so, nessuno l’ha mai eguagliato. La Federal Trade Commision, più tardi, compì letteralmente un atto illegale. La sentenza, quella specifica, chiesta dal procuratore per un grande venditore di Washington diceva “non ci interessa se funziona o no. Semplicemente non vogliamo che la gente compri queste grandi auto americane”. Non potevo, quando ricevetti tale rapporto, immaginare che un funzionario del Governo degli Stati Uniti – era il 1979-80 – potesse dire questo. Così volai a Washington ed incontrai un Senatore del Comitato Tecnico Scientifico ed incontrai il Consigliere Generale. Mi interrogò a lungo sulla mia documentazione. Poi disse che avrebbe agito. Quando rimarcai l’ingiustizia da parte del FTC essi scrissero una lettera intimidatoria al Direttore della Federal Trade Commision e me ne inviarono una copia. Nelle tre settimane seguenti persi il mio veicolo, circa $1 . di attrezzature ed un veicolo di prova mi fu rubato. Avevo sponsorizzato la squadra corse dell’U.S. Army su una piccola auto da corsa. Rubarono il mio apparato da quella macchina proprio dopo che avevamo avuto la gara. Il Capitano della squadra corse era un Sergente dell’Esercito. Avevamo creato una super auto. E loro rubarono quell’auto all’Esercito, a Van Nuys, in California. Così, in tre settimane, fui fatto fuori psicologicamente. E questo non è più solo parlare. C’è un mondo reale là fuori. E per essere uno che ha passato nove anni della sua vita in combattimento o in zona di combattimento, dovevo subire tutto questo … Fu piuttosto traumatico. (Molti ricercatori con apparati in grado di rimpiazzare i combustibili fossili o di ridurre largamente la dipendenza da essi sono stati vittime di tali atti di 192

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sabotaggio e abuso. E’ inaccettabile per me che un eroe del nostro paese come il Col. Brown possa essere stato trattato in questo modo, e nessun elemento del Governo o della Legge l’abbia aiutato. Nel frattempo l’ambiente continua a degradarsi. S.G.) Avevamo anche un progetto con l’Amministrazione Marittima, che era un vero successo. La conclusione era che potevo aggiungere sia un 20% di cavalli o il 20% di riduzione del carburante contemporaneamente con una riduzione delle emissioni pari al 40%. (Posseggo i risultati di tali studi ed essi sono rimarcabili. Immagina: 20 anni fa avremmo potuto ridurre le emissioni del 40% ed aumentare l’autonomia del 20%, se non avesse avuto luogo tale soppressione. S.G.) Verso la fine del progetto, due mesi prima, mi dissero, il nostro patto è finito. Cancelliamo il progetto. Ed io ribattei che non potevano farlo. Mi risposero - l’abbiamo fatto -. Così risposi che avrei terminato il progetto da solo, pagando di tasca mia gli ultimi due mesi. Mi dissero che non avrebbero distribuito i risultati dei test. Non solo questo, dissero anche che volevano le copie delle mie annotazioni e della mia documentazione. Dissi loro che non ne avevano alcun diritto e loro dissero che sì, l’avevano. Li avrebbero pagati. Così non dovevo discutere con il Governo. Feci le copie di tutto ciò che avevo, diverse copie, le dispersi in vari posti e spedii a loro gli originali. Quello che non sapevo a quel tempo, tentai di contattare l’ingegnere capo che aveva realizzato il progetto ma non era mai disponibile. Il vice ingegnere non era rintracciabile. Così, alla fine, chiamai il controllore. Questi mi disse che gli ingegneri non facevano più parte del progetto. - Di che stai parlando?, - chiesi, e lui mi rispose che avevano eliminato la divisione ricerche dell’Amministrazione Marittima! Insomma, qualcuno non voleva che tale progetto fosse un successo. Successivamente durante un viaggio di lavoro, due minuti dopo la mezzanotte, proprio il giorno del mio compleanno, ricevetti una chiamata telefonica nel mio albergo proprio un attimo prima di mettermi a letto. Una voce mi disse - Per favore esci immediatamente dalla tua stanza -. - Beh,- risposi, - Se lei mi dice il perché e chi è lei allora uscirò -. Era il portiere dell’hotel e la voce del pover’uomo era rotta. Mi disse di aver ricevuto una telefonata che lo avvisava che c’era una bomba nella mia stanza. Dissi che non avrei discusso ulteriormente la cosa, riagganciai ed uscii fuori. Stavano evacuando l’intero hotel. Così dissi a me stesso che avrei preso una stanza all’Holiday Inn e così feci. Parcheggiai nell’area illuminata, proprio di fronte, la vecchia automobile che avevo, con l’apparato montato sopra. Avevo diverse migliaia di dollari di attrezzature che dovevo portare alla Purdue University per fare alcuni test all’aria. 193

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Comunque, la mattina seguente, verso un quarto alle sette, guardai fuori e vidi uno spazio vuoto laddove prima c’era la mia macchina. Me l’avevano rubata. La polizia la trovò due o tre settimane dopo, piena di buchi di trapano nel serbatoio della benzina e priva di tutto il mio apparato per intero. Avevo costruito un prototipo di carburatore. E’ stata l’ultima volta che l’ho fatto. Avevo davvero costruito la cosa con le mie mani. E tutto era andato. Ancora una volta, psicologicamente, la cosa mi aveva messo a terra. Insomma, abbiamo una telefonata che annuncia una bomba nella mia stanza, qualcuno mi stava seguendo, il mio telefono era sotto controllo. Non v’è alcun dubbio in proposito. E non c’era alcuna ragione logica per questo. Il mio apparato era offerto da questo venditore di auto, gratis, montato su qualsiasi modello di auto o di camion o di furgone acquistato. Avevo stipulato un patto affinché fosse costruito in America. La mia concezione aveva aperto le porte, interamente, ad un nuovo campo nella scienza. Non è solo una mia opinione, ma quella di almeno tre scienziati quotati in fisica, chimica ed ingegneria. In questo processo ci sono molecole che stimolano la combustione e i radicali. Questo crea una tempesta in una bottiglia (e genera molecole che aumentano notevolmente l’efficienza del carburante nonché una riduzione delle emissioni). Il mio concetto poteva funzionare come aggiornamento sui veicoli più vecchi, per coloro che volevano tenerseli. Ma particolarmente sui veicoli più inquinanti che sono i TIR, le auto diesel, gli autobus diesel delle città, navi rimorchiatori e vascelli oceanici. Credo che esista un potenziale anche per l’uso nelle centrali termoelettriche, basandomi su ricerche effettuate in Europa, in Inghilterra e da Max Planc, in Germania. Ho tutti i motivi per credere che possa essere installato nelle centrali che producono energia. Non vedreste più fumo bianco uscire da esse. Sono certo al 90% che ciò possa essere fatto con un investimento minimo. E poi, tra le altre cose, il mio processo aggiunge ossigeno all’aria. Tutto ciò che aggiunge è un ossidante. Aiuta il pianeta, riduce persino il CO2: se usi meno carburante riduci il CO2. Per quanto ne so è probabilmente il macchinario più esente da guasti, esistente. Essenzialmente ero stato avvisato diversi anni fa da un agente governativo, che se fossi riuscito a fare ciò che dicevo avrei aperto una nuova pagina della scienza. Sapevo che era un campo scientifico totalmente nuovo, dal fatto che non ho trovato mai concetti competitivi con il mio. E’ un metodo di arricchimento della miscela di combustione, di aggiungere aria ad ogni ciclo esplosivo del motore. L’ho testato con il propano ed eseguito test di milioni di miglia su gasolio e benzina. L’ho testato su benzina da 75 a 125 ottani. 194

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Posso far camminare un veicolo che richiede 92 ottani con 75 ottani senza problemi. E l’ho fatto per un periodo di tre mesi. In termini di potenzialità (di tale tecnologia) ho semplicemente “grattato la superficie”. All’inizio, 25 anni fa, se le compagnie petrolifere mi avessero seguito avrebbero potuto aumentare la vita utile del petrolio su questo pianeta, che è ormai una risorsa limitata. Testimonianza del Dott. Carol Rosin Dicembre 2000 Il Dott. Carol Rosin è stata la prima donna manager delle industrie Fairchild e portavoce del Dott. Wernher Von Braun negli ultimi anni della sua vita. Ha fondato l’Istituto per la Cooperazione e la Sicurezza nello Spazio Esterno, a Washington DC, ed ha testimoniato in molte occasioni sulle armi spaziali. Von Braun rivelò al Dott. Rosin un piano che giustificava la presenza di armi nello spazio per fronteggiare una minaccia extraterrestre. Fu anche presente ad incontri negli anni ’70 quando fu pianificato lo scenario per la guerra del Golfo degli anni ’90. C.R.: Dr. Carol Rosin S.G.: Dr. Steven Greer C.R.: Il mio nome è Carol Rosin, sono un’educatrice divenuta la prima donna manager di una compagnia aerospaziale: le Fairchild Industries. Sono consulente per la difesa missilistica e spaziale ed ho fornito consulenze ad una quantità di aziende, organizzazioni e dipartimenti organizzativi, perfino ai servizi segreti. Sono stata consulente alla TRW mentre lavorava per il missile MX, così entrai a far parte della strategia che divenne un modello su come vendere al pubblico le armi spaziali. Il missile MX è un altro sistema d’arma di cui non avevamo bisogno. Ho fondato l’Istituto per la Cooperazione e la Sicurezza dello Spazio Esterno, un serbatoio di menti con base a Washington DC. Sono un’autrice ed ho testimoniato davanti alla Commissione Congressuale e Presidenziale sullo Spazio. Quando ero manager alle Fairchild Industries, dal 1974 fino al 1977, incontrai l’anziano Dr. Wernher Von Braun. Ci incontrammo per la prima volta nel 1974. A quell’epoca Von Braun stava morendo di cancro ma mi assicurò che sarebbe vissuto ancora qualche anno per raccontarmi del gioco che stava mettendoin atto, gioco teso a militarizzare lo spazio, a controllare la Terra dallo spazio e lo spazio stesso. Von Braun aveva un passato lavorativo riguardo i sistemi d’arma. Fuggì dalla Germania per venire in questo paese, diventando vice presidente della Fairchild all’epoca in cui lo incontrai. Lo scopo di Von Braun durante gli ultimi anni della sua vita, gli anni del declino, era di educare il pubblico e le autorità sul fatto che le armi 195

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spaziali erano stupide, pericolose, destabilizzanti, troppo costose, non necessarie, un’idea non realizzabile e non desiderabile e, ancora, sulle alternative a disposizione. Praticamente dal letto di morte mi istruì su questi concetti e sui giocatori che partecipavano al gioco. Mi affidò la responsabilità, visto che lui era moribondo, di continuare i suoi sforzi per prevenire l’installazione di armi nello spazio. Quando Von Braun stava morendo di cancro, mi chiese di diventare sua portavoce e di apparire nelle occasioni in cui lui era troppo debilitato per parlare. E lo feci. Ciò che mi interessò maggiormente fu un concetto che mi ripeté più volte durante i quasi quattro anni in cui ho avuto l’opportunità di lavorare con lui. Diceva che la strategia usata per educare il pubblico, da quanti avevano potere decisionale, era basata su tattiche di paura... Ecco come individuiamo un nemico. La strategia di cui mi parlò Von Braun era che all’inizio i Russi erano stati considerati nemici. In effetti, nel 1974, loro erano il nemico, il nemico dichiarato. Ci veniva detto che essi possedevano “satelliti killer”. Ci veniva detto che sarebbero venuti a prenderci, che ci avrebbero controllato – che essi erano Commise (comunisti). Successivamente sarebbero stati individuati i terroristi e ciò sarebbe presto avvenuto. Ne sentimmo molte a proposito di terrorismo. Avremmo dovuto individuare alcuni paesi “pazzi” del Terzo Mondo. Quelli che ora chiamiamo Stati canaglia. Ma mi disse anche che ci sarebbe stato un terzo nemico contro il quale avremmo costruito armi spaziali. Il nuovo nemico erano gli asteroidi. Contro gli asteroidi avremmo costruito armi spaziali. E ora, asteroidi contro asteroidi, stiamo provvedendo a costruire armi situate nello spazio. E la parte più divertente di tutte era quella che riguardava quelli che lui chiamava gli alieni, gli extraterrestri. Quella sarebbe stata la paura finale. E ancora, ancora e ancora, durante i quattro anni che l’ho frequentato ed ho fatto discorsi al suo posto, ha tirato fuori quest’ultima carta. – E ricordati Carol, l’ultima carta è quella degli alieni. Dovremo costruire armi nello spazio per difenderci dagli alieni e tutto ciò è una menzogna. Penso di essere stata troppo ingenua all’epoca per capire la natura di quanto stava per essere introdotto nel sistema. E solo ora le tessere stanno iniziando ad andare al loro posto. Stiamo costruendo sistemi d’arma spaziali sulla premessa che si tratta di una menzogna. Wernher Von Braun stava cercando di farmelo capire nei primi anni ’70 e fino al momento in cui morì, nel 1977. 196

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Mi disse che c’era un’accelerazione in atto. Non menzionò mai un programma temporale ma disse che la questione stava per accelerare al punto di permettere alla gente di capirla, fino ad arrivare al punto di essere già avviata e troppo tardi per tornare indietro. Wernher Von Braun stava morendo davanti ai miei occhi. Il primo giorno che lo incontrai aveva cateteri che usciavano dal suo fianco, tamburellava le dita sul tavolo mentre diceva: - Verrai alla Fairchild -. Io ero un insegnante. Mi disse: - Verrai alla Fairchild e sarai responsabile dell’installazione di armi nello spazio -. Lo disse con questa intensità nei suoi occhi e aggiunse, quel primo giorno, la prima volta che lo incontrai, che le armi spaziali erano un’idea pericolosa, destabilizzante, troppo costosa, non necessaria, non verificabile e non realizzabile. L’ultima carta che aveva in serbo era quella dei nemici extraterrestri. L’intensità con cui me lo disse mi fece capire che egli era a conoscenza di qualcosa che aveva paura di rivelare. Aveva troppa paura per parlarne. Non mi avrebbe parlato dei dettagli. Non sono neanche sicura che sarei riuscita ad assorbire i dettagli, se me ne avesse parlato né che avrei potuto credergli, nel 1974. Ma non c’è dubbio che quell’uomo sapeva ed era deputato a sapere, lo scoprii più tardi. Non ho alcun dubbio nella mia mente che Wernher Von Braun era a conoscenza dell’argomento extraterrestri. Mi spiegò i motivi per cui le armi stavano per essere posizionate nello spazio, i nemici contro i quali stavano per costruire tali armi e che tutto era coperto da menzogna. Disse che gli extraterrestri stavano per essere identificati come l’ultimo nemico contro il quale stavamo per costruire gli armamenti spaziali, nel 1974. Visto il modo in cui me lo disse, non ho dubbi che fosse a conoscenza di qualcosa di cui aveva paura di parlare. Wernher Von Braun non mi parlò mai dei dettagli di cui era a conoscenza riguardo agli extraterrestri, eccetto il fatto che un giorno essi sarebbero stati indicati come i nemici contro i quali stavamo costruendo un enorme sistema di armi posizionate nello spazio. Wernher Von Braun mi disse veramente che si trattava di un falso – le premesse per le armi spaziali, i motivi che sarebbero stati adottati, i nemici che stavano per essere identificati – era tutto basato sulla menzogna. Sono stata dietro alle armi spaziali per circa 26 anni. Ho affrontato dibattiti con Generali e rappresentanti del Congresso. Ho testimoniato al Congresso e al Senato. Ho incontrato persone provenienti da 1 diversi paesi. Ma non sono stata in grado di individuare chi sono coloro che stanno realizzando questo sistema di armi spaziali. Vedo le notizie. Vedo prendere decisioni amministrative. So che sono tutte basate su bugie e falsità. 197

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Ma devo ancora riuscire a capire di che persone si tratta. E questo dopo essere stata dietro a questa faccenda per 26 anni. So che esistono grandi segreti che vengono tenuti nascosti e so che è ora che il pubblico e le autorità prestino attenzione a coloro che stanno cercando di scoprire la verità. E poi abbiamo bisogno di fare alcuni cambiamenti e di costruire un sistema spaziale che porti beneficio ad ogni singola persona, a tutti gli animali e all’ambiente di questo pianeta. La tecnologia è già qui. Le soluzioni per l’urgenza Terra ed i suoi problemi potenziali, a lungo termine, sono qui. Sento che non appena studieremo questa faccenda degli extraterrestri tutte le domande, che mi sono posta per 26 anni, troveranno una risposta. Però sono arrivata alla conclusione che tutto si basa su poche persone che stanno guadagnando un sacco di soldi e di potere. Si tratta di ego. Non c’entra niente la nostra essenza e chi siamo veramente su questo pianeta, non c’entrano amore reciproco, pace e cooperazione. Non si tratta di utilizzare la tecnologia per risolvere i problemi ed aiutare la gente del pianeta. Non si tratta di questo. Si tratta solo di poche persone che stanno davvero attuando un gioco vecchio, pericoloso e costoso a beneficio del proprio portafoglio e della propria sete di potere. E questo è tutto. Credo che tutto questo gioco di armi installate nello spazio sia iniziato proprio qui, negli Stati Uniti d’America. La mia speranza è che una volta rivelata questa informazione la nuova amministrazione faccia ciò che va fatto. Il che vuol dire trasformare il war game in uno space game in modo da usare le tecnologie disponibili non solo come tecnologie belliche ma come applicazioni dirette, per costruire un sistema di cooperazione spaziale che darà benefici all’intero mondo e che ci permetterà di comunicare con le culture extraterrestri che, ovviamente, sono là fuori. Chi trarrebbe beneficio dalle armi spaziali? Sono coloro che lavorano in quel campo, militari, industria, università e laboratori, la comunità dell’intelligence. Non solo negli Stati Uniti ma nell’intero mondo. Si tratta di un sistema di cooperazione mondiale. Le guerre sono cooperative proprio come lo sarà la pace quando scoppierà. Ma proprio adesso c’è molta gente che ne sta beneficiando. E’ ciò su cui è stata costruita la nostra economia in questo paese ed è stata diffusa nel mondo – la guerra. Il risultato è che la gente soffre. Non è giusto, non lo è mai stato. La gente ha urlato – fateci costruire aratri dalle spade, dateci la pace e diamoci la mano in tutto il mondo -. Ma non ha funzionato perché ci sono troppe persone che ci guadagnano sopra. Non solo finanziariamente ma per esperienza personale, so che c’è gente che crede davvero nell’Apocalisse e che quindi dobbiamo avere tali guerre. 198

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Va dal libretto tascabile ai diritti religiosi. C’è chi crede davvero che abbiamo bisogno di guerre per questi motivi religiosi. Ci sono persone che, semplicemente, amano la guerra. Ho incontrato guerrieri che adoravano andare in guerra. Poi c’è la brava gente, i soldati che prendono solo ordini. Devono nutrire i loro figli e mandarli al college, e così si tengono i loro lavori. La gente dei laboratori mi ha detto che non desidera lavorare a queste tecnologie di guerra ma che se non lo fanno perdono lo stipendio. Chi li paga? Vedo anche che non ci sono solo due possibili usi di tali tecnologie ma che ci sono innumerevoli usi delle stesse tecnologie. Possiamo costruire ospedali spaziali, scuole, alberghi, laboratori, fattorie agricole, industrie. Può suonare utopico, ma se non lo facciamo ci troveremo a costruire posti di combattimento e armi spaziali puntate verso la nostra gola. Apparentemente lo abbiamo già fatto in parte. Ora c’è una scelta che dobbiamo fare. Possiamo beneficiare tutti – tutta la gente di questo complesso militare – industriale, i servizi segreti, le Università e i laboratori degli Stati Uniti e del mondo intero. Tutti possiamo trovare benefici. Possiamo trasformare questa industria semplicemente con un’unica decisione basata sulle nostre più alte coscienze, la nostra spiritualità e sul fatto che non abbiamo altra scelta se non vogliamo morire tutti. E non vogliamo. Insomma, possiamo goderne tutti, finanziariamente, spiritualmente, socialmente, psicologicamente; è politicamente e tecnologicamente possibile trasformare questo gioco ora e ognuno ne trarrà giovamento. Nel 1977 ero ad una riunione alle Fairchild Industries in una sala conferenze chiamata la Stanza della Guerra. In quella stanza c’erano molte immagini sulle pareti che rappresentavano i nemici. I nemici identificati. C’erano molti altri nomi oscuri, nomi come Saddam Hussein o Gheddafi. Ma allora si parlava di terroristi, di potenziali terroristi. Nessuno ne aveva mai parlato prima ma si trattava del prossimo stadio, dopo i Russi, contro il quale stavamo costruendo queste armi spaziali. Mi alzai, nel corso di questo incontro, e dissi: - Scusatemi, perché stiamo parlando di questi potenziali nemici contro i quali stiamo costruendo armi spaziali se sappiamo che al momento essi non sono affatto il nostro nemico? -. Beh, continuarono la discussione su come avremmo progressivamente creato questi nemici e di come ad un certo punto ci sarebbe stata una guerra nel Golfo. La Guerra del Golfo. Eravamo nel 1977, 1977! Loro parlavano di creare una guerra nella Regione del Golfo mentre c’erano 25 miliardi di dollari investiti nel programma di armi spaziali che dovevano ancora essere identificate. Era chiamata Iniziativa di Difesa Strategica, alla fine. Non fino al 1983. Tale sistema di armi era andato avanti per un bel po’ d’anni ed io naturalmente non ne sapevo nulla, così mi alzai durante la 199

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riunione e dissi: - Vorrei sapere perché stiamo parlando di armi spaziali contro questi nemici. Vorrei saperne di più. Qualcuno può dirmi, per favore, di cosa si tratta? -. Nessuno rispose. Continuarono l’incontro come se non avessi detto niente. All’improvviso mi misi al centro della stanza e dissi: - Se nessuno sa dirmi perché stiamo pianificando una guerra nel Golfo, quando c’è un certo ammontare di soldi in bilancio per creare il prossimo sistema d’arma che sarà venduto pubblicamente e del perché abbiamo bisogno di armi spaziali, allora considerate questo: mi dimetto. E non me lo sentirete dire di nuovo! - . Nessuno disse una parola, perché stavano pianificando la Guerra del Golfo e tutto accadde esattamente come pianificato, nel tempo. S.G.: Chi era presente a questa riunione? C.R.: La stanza era piena di gente che giocava al gioco delle porte girevoli. C’erano persone che avevo visto una volta in uniforme, un’altra volta in abito grigio e ancora in tuta da operaio. Questa gente fa il gioco delle porte girevoli. Lavorano come consulenti, gente dell’industria e/o militari o agenti dell’intelligence. Lavorano nell’industria e si riciclano attraverso queste porte girevoli dritto fino a posizioni di governo. Mi feci avanti durante questo incontro chiedendo se quello che avevo sentivo era corretto. Che esistevano 25 miliardi di dollari nel budget per le armi spaziali, che ci sarebbe stata una guerra nel Golfo, stimolata, creata in modo che loro, successivamente, potessero vendere pubblicamente o alle autorità la prossima fase di ricerca sulle armi. Questa guerra stava per essere creata in modo da poter smaltire il vecchio arsenale e creare un nuovo arsenale. Così dovetti rassegnare le dimissioni. Non potevo più lavorare per quell’industria. Nel 1990 sedevo nel mio soggiorno, controllando quanti soldi fossero stati spesi in programmi di ricerca e sviluppo di armi spaziali e realizzai che si era giunti più o meno a quella somma, circa 25 miliardi di dollari, e così dissi a mio marito: - Adesso mi fermo, mi metto seduta e guardo la CNN aspettando che scoppi la guerra -. Mio marito rispose: -Beh, finalmente hai passato il limite. Sei uscita fuori -. Gli amici mi dissero: - Sei andata davvero troppo in là questa volta. Non ci sarà una guerra nel Golfo, nessuno parla di una guerra nel Golfo -. Io ho risposto: - Ci sarà una Guerra nel Golfo. Mi siederò ed aspetterò qui la guerra del Golfo - . Ed accadde proprio come era stato programmato. Come facenti parte del war game del Golfo, a noi del pubblico fu raccontato che gli Stati Uniti riuscivano ad abbattere i missili SCUD di fabbricazione russa. Sulla base di tale successo vennero approvati nuovi fondi. In effetti, come scoprimmo successivamente dopo che i budget per la nuova fase di 200

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riarmo vennero approvati, quella era una bugia. Non li abbattevano con il successo di cui parlavano. Era una bugia, detta apposta per chiedere nuovi fondi per costruire più armi. Fui una delle prime persone a recarsi autonomamente in Russia quando seppi che disponevano dei “satelliti killer”. (Vedere la testimonianza del Dr. Paul Czysz. S.G.) Quando mi recai in Russia nei primi anni ’70 scoprii che essi non avevano alcun satellite killer, era una bugia. In effetti i leader e il popolo russo volevano la pace. Volevano cooperare con gli Stati Uniti e con i popoli del mondo. In un’altra occasione chiamai Saddam Hussein, quando stava incendiando i pozzi di petrolio. Mio marito era in cucina mentre facevo questa telefonata. Ricevetti risposta dal suo Primo Attacchè che aveva Saddam nelle vicinanze e mi chiese: - Lei è un reporter? Un agente? Perché vuole sapere? -. Risposi di no, che ero solamente un cittadino che sosteneva un movimento per la demilitarizzazione dello spazio ed avevo scoperto che molte storie riguardanti sistemi d’arma e nemici non erano vere. Volevo scoprire cosa avrebbe soddisfatto Hussein allo scopo di farlo smettere di incendiare pozzi e mettere la gente contro. – Bene, nessuno gli ha mai posto questa domanda, cosa vuole -. … Così quando sento parlare di una possibile minaccia extraterrestre – e considero la storia di migliaia di anni di possibili visite extraterrestri, ed ascolto le rivelazioni di militari, agenti, industriali onesti che hanno avuto esperienze con gli UFO con atterraggi ed incidenti, con corpi vivi e morti di origine extraterrestre – so che si tratta di una bugia. E se mi fosse detto che essi sono i nemici contro i quali dobbiamo costruire le nostre armi spaziali, basandomi sulla mia esperienza, per aver lavorato all’interno del complesso militare–industriale su sistemi d’arma e strategie, so che si tratterebbe di una bugia. Una bugia. Non solo non ci crederò, ma uscirò allo scoperto e griderò più forte possibile alla gente di aprire gli occhi. Loro (gli ET) ancora non ci hanno spazzato via. Siamo ancora qui dopo migliaia di anni di visite. In effetti ci stanno ancora visitando e non siamo stati mai minacciati, perciò dobbiamo guardarli come qualcosa che non è un’emergenza ostile. E’ mia speranza ed intenzione fare tutto ciò che posso per collaborare con le persone che si prodigano per comunicare e cooperare con questi esseri 201

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extraterrestri. Essi, chiaramente, non sono ostili. Noi siamo qui. Questa è una prova sufficiente per me. Non ci sono limiti a come la gente può scegliere di vivere in questo pianeta. Abbiamo una possibilità di farlo e credo che la finestra si stia rapidamente chiudendo. Non credo che ci resti ancora molto tempo per prendere questa decisione. Siamo così vicini al vedere accadere qualche orribile disastro, veder scoppiare qualche tipo di guerra, sia ultra tecnologica o combattuta con qualche genere di sistema d’arma esotico. Ci occorre leadership, a cominciare dal Presidente degli Stati Uniti e ciò è tutto quello che dobbiamo raggiungere. Se sei internazionale, se sei in giro per il mondo, se sei negli USA, sia che tu appartenga a qualche partito o a qualche credo religioso, il Comandante in Capo, il Presidente degli Stati Uniti è la persona da raggiungere. Dobbiamo dire che vogliamo una definitiva, totale e verificabile moratoria su tutte le armi spaziali. Testimonianza del “Dr. B” Dicembre 2000 Il “Dr B” è uno scienziato ed un ingegnere che ha lavorato in progetti top secret quasi per tutta la vita. Nel corso degli anni ha lavorato direttamente o è stato coinvolto in progetti relativi all'antigravità, guerra chimica, telemetria e comunicazioni sicure, sistemi laser ad alta energia con base nello spazio e tecnologia degli impulsi elettromagnetici. Il “Dr. B” ha diretta conoscenza del fatto che certi gruppi hanno usato tali sistemi spaziali per abbattere con successo un'astronave aliena ed i suoi occupanti. In almeno un'occasione egli ha visto con i suoi occhi una nave extraterrestre. D.B.: “Dr. B” S.G.: Steven Greer D.B.: Quando ero ancora un Autonetics, prima dei miei giorni alla NASA con un contratto della Rockwell, lavorai su un progetto chiamato EYELASS. Esso divenne un laser da un miliardo di watt che sparammo nello spazio per abbattere alieni, che io ho potuto vedere. Insomma ci ho lavorato su... S.G.: Mi sta confermando che abbiamo veramente puntato e colpito navi aliene? D.B.: Oh si, assolutamente. Ho un amico che si chiama Norm Hayes, che vive in fondo alla strada, qui, il quale è un altro scienziato missilistico mio amico ed è veramente addentro il campo dei laser. Abbiamo sviluppato tali sistemi nel '62, '63. Andava davvero forte nei primi anni '60. 202

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S.G.: La prego, mi spieghi come lo stiamo facendo. D.B.: Si chiama Plasma. Si chiama raggio di luce all’elettro-plasma. S.G.: E sono posti su piattaformi spaziali? D.B.: Si, in effetti. Si trovano su piattaformi spaziali ma ora li hanno anche sui 747. Ce n'era uno sulla copertina di Popular Science circa un anno fa. E' un nuovo laser al plasma che hanno sviluppato... Lavoravo in una fabbrica della Hughes a Los Angeles – ed in quella che si trovava qui a Fullerton. Ho lavorato in entrambi gli stabilimenti in molti progetti nascosti, in quei giorni. S.G.: Di cosa si trattava? D.B.: Antigravità. In effetti andavo alla Hughes di Malibù. Avevano un gran numero di cervelloni lì. Importanti progetti sull'antigravità; parlavo con loro laggiù. Gli davo idee perché compravano tutto il mio equipaggiamento. Ma il pubblico americano non ne sentirà mai parlare. Ho amici che lavorano nell'industria aerospaziale. Ci incontriamo di tanto in tanto. E un mio amico ha pilotato un disco. Probabilmente avete visto quel disco, lo sapete, nell'Area 51. Questo disco volante è fornito di un piccolo reattore al plutonio che crea elettricità e alimenta le piastre antigravità. Possediamo anche il livello successivo di propulsione, chiamato campo virtuale, che si definisce a onde idrodinamiche... Non solo parlavo con le persone di questo argomento dell'antigravità, ne ho parlato anche con Von Braun. Voglio dire, mi conoscete, sono un tipo piuttosto rumoroso. E all'epoca non ero più tranquillo di oggi. Comunque, la prima notte che abbiamo portato il razzo Saturno fuori dall'hangar sono rimasto scosso. Sto seduto al mio computer, sonnecchio, sono le 4 del mattino. Uno dei miei ingegneri viene a scuotermi. - Mr. B., venga fuori, sta succedendo qualcosa di grosso, l'aveva detto che sarebbe successo -. Rispondo: - Cosa, cosa, cosa? - Hanno appena tirato fuori il Saturno e stavamo lì a scattare fotografie quando un grande disco è venuto giù da Seal Beach, California. Non ho una foto della nave sospesa la sopra, ma il disco venne giù e 4 impiegati lo videro alle 4 del mattino, all'inizio della primavera. Era il 1966, Aprile 1966. S.G.: Come è stato tenuto segreto tutto ciò? D.B.: So che certa gente con la quale ha lavorato è finita per scomparire dentro certi programmi e non se ne è mai più sentito parlare. Semplicemente scomparvero. Ci sono prove di questo durante tutto il 203

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periodo lavorativo. Sapete, la gente va a lavorare ad un progetto (e scompare). Ma (per proteggere me stesso da questo) non proseguii un certo progetto perché potevo prevedere che sarebbe accaduto qualcosa di strano. Così è scomparsa un sacco di gente, che è ai livelli più alti... Non importa chi ci sia (alla Casa Bianca) perché è l'industria che controlla tutto ora. Interessi speciali – ecco cosa sta succedendo a questa nazione, proprio ora. S.G.: Quali industrie in particolare? D.B.: Quali pensi che siano? Quelle del petrolio. Testimonianza del Caporale John Weygandt Ottobre 2000 Il Caporale John Weygandt si è arruolato nei Marines nel 1994. Di stanza in Perù, per provvedere alla sicurezza perimetrale di un presunto sito radar anti narco-tra ico, una notte a lui e a due sergenti venne ordinato di mettere in sicurezza un possibile sito di crash aereo, nella foresta. Quando arrivarono videro un UFO di 20 metri, di forma ovoidale, sepolto sul fianco di una gola. Quando fu richiamato dal sito della navicella, fu arrestato, ammanettato, minacciato ed abusivamente interrogato. Uno degli uomini gli disse che durante gli interrogatori facevano quel che volevano e che non erano sottoposti a legge costituzionale. Weygandt pensa che quell'UFO sia stato abbattuto da un missile HAWK. J.W.: Caporale John Weygandt S.G.: Steven Greer J.W.: Mi sono arruolato nei Marines sotto il programma ritardato di arruolamento nel Luglio 1994 mentre frequentavo ancora il liceo. Mi arruolai per un anno o giù di lì, arrivai al campo di addestramento il 18 Giugno. Mi sono diplomato l'8 Settembre 1995. E da allora il mio MRS è stato 0311, che è stato come un grugnito. Nel gennaio del 1966 mi furono assegnati nuovi ordini e mi fu dato un nuovo MOS, Military Occupation Skill, denominato 7212 Stinger Avenger. Fui così addestrato a diventare artigliere antiaereo operatore di missile FIM 92 Alpha Stinger, il missile superficie-aria. Fui addestrato da Febbraio fino alla fine di Maggio 1996. Dopo essermi diplomato a quella scuola, fui riassegnato ad una postazione di primo impiego, seconda squadriglia aerea dei Marines, 28° Gruppo di controllo aereo, 2° Battaglione di difesa aerea nella Carolina del Nord. Fui assegnato alla Batteria B nel giugno 1996 e partecipai ad alcune operazioni O.P.S. – Operazioni che chiameremo O.P.S. per brevità. Sostanzialmente ero assegnato lì e fui trasferito alla sezione laser nel febbraio del 1997. 204

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Quando rientrai mi fu chiesto se volevo andare ed io risposi – Certamente – così mi offersi volontario e fui inviato alla sezione. Fummo inviati in Perù nel marzo di quell’anno. Fummo mandati là per provvedere alla sicurezza perimetrale di quell’impianto radar. Fondamentalmente la stazione radar era adibita all’osservazione dei velivoli destinati presumibilmente al traffico di droga che entravano ed uscivano dallo spazio aereo del Perù e della Bolivia. Una notte il Sergente Allen ed il Sergente Atkinson vennero da noi e ci dissero: - Sentite, c’è una situazione giù in cui abbiamo un crash aereo e si tratta probabilmente di un velivolo amico, hanno bisogno che andiamo a mettere in sicurezza il sito -. Era notte fonda, le 23: e le 24: . Ero in servizio di guardia quella notte, così ero già alzato e toccava a me. Così ci muovemmo alle 3: o alle 4: del mattino e ci dirigemmo verso il sito a bordo di 5 o 6 hummer. Guidammo fino a dove potevamo, dopodiché dovemmo infilarci nella boscaglia. Arrivammo là verso le 6: o le 7: , proprio mentre stava albeggiando. Bene, trovammo l’area piuttosto facilmente perché c’era un’enorme voragine là dove qualcosa si era schiantato. Non so se siete mai stati presso il sito di un disastro aereo dove gli alberi sono tutti spezzati a metà. Tutto era bruciato ed era come se qualcosa avesse tagliato del burro caldo con il coltello. Era come se qualcosa in fiamme o in possesso di una qualche tipologia di energia come il laser, avesse tagliato tutto. Era davvero molto strano. Ad ogni modo, io ero davanti con il Sergente Allen ed il Sergente Atkinson. Eravamo a 10-20 metri davanti a tutti gli altri. Tutti avevamo mappe, radio e bussole per non perderci. Fummo i primi a vedere quella cosa. Era andata su per la collina e poi oltre sul fianco del pendio. Si tratta di una cresta di circa 2 piedi di solida roccia. Era sepolta sul fianco di una roccia. Comunque non andammo direttamente lassù, passammo per la sinistra e camminammo sino al ciglio della cresta e fu allora che vedemmo il velivolo. Era una nave enorme. E quando la vidi la prima volta ne fui spaventato. Mi spaventò a morte. Non sapevo cosa fare. Scendemmo giù ed era infilato con un angolo di circa 45° nel fianco della roccia. Era una roccia ripida. Stava sottosopra e gocciolava un liquido viscoso. Era ovunque. Era di colore rosso- verdognolo e sembrava fluttuare. La guardavi una volta, poi di nuovo e sembrava essere viva e cangiante, ma ogni volta che la riguardavi vedevi un profilo rosso-verdognolo diverso. C’era una luce sulla nave che girava intorno lentamente. E la macchina, potevo sentirla perché era ancora in funzione ed emetteva una specie di ronzio. Come il suono di un basso, come quando stacchi la chitarra 205

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dall’amplificatore, quel tipo di suono profondo e fluttuante, finché finalmente non si spense e tutto sembrò semplicemente fermarsi. Quando vidi la nave, questa era sepolta così potei vederne solo la parte posteriore e lì c’erano queste grandi cose che sembravano due aperture come due branchie di pesce viste da dietro. Non potei vedere l’altro lato ma immagino fosse uguale. Ancora, quel liquido che era fuoriuscito dalla nave raggiunse la mia tuta e inizio a scolorirla, mangiandosela come se si trattasse di un acido. Mi bruciò anche i peli delle braccia, cosa di cui mi accorsi più tardi. Ero lì con la nave. C’erano tre buchi in essa. Pensai che si trattasse di botole ma non c’era modo di assicurarsene. Non erano solidali col corpo principale della nave. Erano, non so, qualche centimetro al di sotto. Sapevo che c’e n’era uno sulla parte superiore perché lo si poteva a malapena vedere. Non vidi il lato opposto. C’era un’altra botola delle stesse dimensioni di quella superiore che sembrava incastrata su di un fianco e mezza aperta. Non vidi luci, non ne uscì nulla ma potevo avvertire questa… presenza. Era veramente strano. Credo che le creature mi abbiano chiamato. E’ stato strano e penso che stessero cercando di comunicare con me, credo, telepaticamente. E’ proprio strano, perché io di solito non credo a questo genere di cose. Fondamentalmente è come essere seduto in auto ed accendere una stazione a.m. che trasmette rumore di fondo e devi alzare di molto il volume. Questo è quello che ho provato quando arrivai all’inizio. La nave era larga circa 10 metri e lunga 20 ma questa è solo una stima di quanto ricordo. Ma era enorme. Aveva una forma tra un uovo ed una lacrima. Sembrava estremamente aerodinamica, per lo meno nella forma. Ero abbastanza vicino per osservare dei dettagli su di essa, ma non era solo liscia. C’erano bordi e rientranze ed altre cose. Era veramente armonica, quasi artistica. Sembrava qualcosa che qualcuno aveva creato in un laboratorio artistico, come fatto a mano ma con quali materiali non saprei. Certamente nulla di simile al titanio. Sembrava metallo ma non ne aveva i riflessi. Il sole splendeva su di essa e potei vedere le diverse ombre della nave e che non rifletteva nulla. Garantisco che se vi avessi puntato un fascio di luce sopra non l’avrebbe riflesso. Volevo entrare all’interno perché pensavo che qualcuno, le creature, mi avessero chiamato per aiutarle. Tutto sarebbe andato bene. Ero così ipnotizzato e preso quando all’improvviso il Sergente Allen ed il Sergente Atkinson cominciarono ad urlarmi di andare via da lì. S.G.: Perché ? 206

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J.W.: Penso che fossero spaventati e non volessero che mi facessi del male. Non so. Furono veramente duri con me. Quello che accadde fu che dopo che risalimmo, trovammo che il personale del D.O.E., il Dipartimento per l’Energia, era là. Essi sapevano della nave, perciò non ho ancora capito perché fummo mandati lì. Comunque, fui arrestato. Mi fu sottratto tutto il mio equipaggiamento da uomini vestiti di nero. Non portavano cartellini con il nome sopra. Erano uomini più vecchi di me, di 3 o 40 anni. Rimasi nel sito per circa una quindicina, venti minuti. Fummo i primi a raggiungere la posizione. Poi vennero altre persone che indossavano tute isolanti. Non so perché noi ci trovavamo giù nella gola. Quando siamo risaliti c’erano i tizi vestiti di nero. Mi presero e mi misero su un lettino che avevano, ammanettandomi entrambe le mani e legandomi le gambe con una di quelle fascette di plastica che usa la polizia. Sono come manette. Mi misero su un grosso CH 47 e decollammo. S.G.: Ti dissero perché ti stavano trattando in quel modo? J.W.: Mi urlarono che ero uno – stronzo idiota -. – Perché voi gente fottuta non fate mai attenzione agli ordini che vi vengono dati? Non dovevate essere lì. Non avreste dovuto vedere questa cosa. Potresti essere pericoloso se ti lasciassimo andare -. Pensavo, seriamente, che mi avrebbero ucciso. La tua domanda è ancora una volta per quanto tempo fui trattenuto o sottomesso. Non lo so. Per circa due giorni, penso. C’era un Tenente Colonnello dell’Aeronautica che non si era identificato. E mi disse, - Se ti lasciamo nella giungla, nessuno ti troverà mai -. (Vedere la similarità di tali minacce con quelle fatte a Glen Dennis a Roswell 50 anni prima. S.G.) Non volevo metterlo alla prova per vedere se l’avrebbe veramente fatto così dissi semplicemente: - Yeah – e lui disse: - Devi firmare queste carte. Non hai visto questa cosa. Io non esisto e questa faccenda non è mai avvenuta e se racconti qualcosa a qualcuno semplicemente sparirai -. Fu veramente duro. Solo uno stronzo cinico, penso sia il modo più giusto di chiamarlo. Mi isolarono con personale dell’Aeronautica per circa tre settimane dopodiché fui rispedito indietro. In questa struttura, vidi che c’erano americani ma anche un sacco di altre nazionalità. C’erano cinesi. Penso che ci fossero tedeschi. C’era molta gente in questa altra base. E tutto ciò che fecero fu di condurmi in una stanza per gli interrogatori. Sedetti lì per, non so, quindici ore con una luce. Mi misero questa luce in faccia e mi urlarono contro. Non potei identificare nessuna di queste persone ma sapevo che uno di loro era stato sul sito del disastro perché lo 207

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riconobbi ed era in tuta nera. Disse: - Cosa hai visto? – sembrava ruggire – Sei un patriota? Ti piace la Costituzione? – ed io: - Yeah -. Lui disse: - Noi abbiamo un nostro programma. Non obbediamo a nessuno. Facciamo tutto ciò che vogliamo -. E ringhiavano, ci provavano gusto. Mi urlarono, mi minacciarono e mi maledirono. – Non hai visto nulla. Ci facciamo te e tutta la tua dannata famiglia -. E’ andata avanti per almeno 8 o 9 ore. – Ti mettiamo su un elicottero e ti buttiamo fuori nella giungla a calci nel sedere e ti terminiamo -. Non mi alzarono fisicamente le mani addosso ma ero seduto su di una poltrona e mi ci avevano ammanettato così non potevo muovermi. Fondamentalmente si trattò di minacce. Non mangiai nulla per tutto il giorno. Niente acqua, niente di niente. Stavo solo seduto lì. Il gruppo, la mia sezione, era composta da otto a dieci ragazzi ma solo io, il Sergente Allen ed il Sergente Atkinson vedemmo la nave. Fummo gli unici a vederla. Gli altri videro l’area del crash dalla giungla. Videro tutto ciò ma non arrivarono sulla cima. Come ho detto eravamo dieci o venti metri avanti a loro e comunicammo via radio che avevamo trovato la cosa e che tutto andava bene. Era la fine di Marzo, i primi di Aprile del 1997 quando questo accadde… Quando tornai negli USA provai a parlarne con il Sergente Allen. Egli è sposato ed ha uno o due figli ed io andai a casa sua, nella base. Si arrabbiò molto e mi buttò fuori di casa. Disse che non voleva parlarne. Credo che abbiano spaventato anche loro. Dovete capire, non posso sapere degli altri Corpi delle Forze Armate ma nel Corpo dei Marines ogni cosa è monolitica: quando gli si dice di fare una cosa, loro la fanno. Se non vuoi collaborare, semplicemente ti spianano. Non volevo tenere la bocca chiusa su questa faccenda. Ne parlai al Primo Sergente Powell. Non credo che si trovi più lì. Parliamo di tre anni fa. Non c’erano detriti che potei vedere ma c’erano due grossi squarci sul retro della nave. Sembrava essere stata colpita da un missile di superficie-aria. C’erano un paio di batterie HAWK, che è un missile antiaereo per altitudini medio-basse. Basilarmente, esso non necessita di colpire direttamente il bersaglio. Quello che fa è arrivare in prossimità di esso e il missile ha una testata di guerra a frammentazione ad alto esplosivo che scoppia come un grosso fucile a canne mozze in prossimità dell’area del bersaglio. E frammentandosi il missile dovrebbe distruggere il bersaglio o danneggiarlo in modo da impedirgli di proseguire la sua missione. Così penso che l’abbiamo abbattuto noi. 208

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Questo è quello che penso sia successo. L’abbiamo abbattuto. Gli altri ragazzi (alla struttura radar) sapevano che stava volando. Sapevo che quel velivolo era in volo perché ero stato al centro di comando della stazione radar ed ho sentito un paio di donne dell’Aeronautica parlare di un aeroplano che volava dentro e fuori l’atmosfera a velocità superiori a mach 10. Questi aerei volavano lì intorno. Rientravano nell’atmosfera. Credo che in alto sapessero che volavano in quell’area. Quella nave non era una delle nostre. Alla scuola di addestramento all’uso degli Stinger ti insegnano a riconoscere i diversi tipi di aerei e comunque conoscevo molti tipi di velivoli. Essenzialmente, quando lo vidi dissi: - Questo non è niente che conosciamo -. In sostanza il radar ruotava in cima ad una collina. C’era un bunker sotterraneo di comando. Sembra di essere su Star Wars la sotto. E’ totalmente climatizzato. Davvero carino. Ci sono computer e pannelli di controllo del radar che credo siano collegati ad altri siti con i quali scambiano dati. Bene, una notte ero lì a controllare la gente che entrava ed usciva. Avevano i cartellini identificativi ed io li controllavo. Così arrivarono queste due ragazze che stavano chiacchierando – Bene, abbiamo di nuovo questi velivoli – e l’altra ragazza disse: - Si, vanno e vengono dall’atmosfera -. Loro avevano registrato questi voli in arrivo. Più tardi arrivò un uomo a prendere questi registri e dovetti firmare per farglieli prelevare. Quando si hanno questi oggetti che entrano nell’atmosfera, essi frenano nello spazio di una moneta, si rigirano e tornano nella stessa direzione dalla quale sono arrivati – questo è proprio strano. Le meteoriti non lo fanno. S.G.: Era una cosa rara o succedeva di frequente? J.W.: Oh, succedeva spesso. Ci sono stati almeno due o tre casi nei quali ero di servizio lì e lo stesso ufficiale dell’Aeronautica è venuto a ritirare i registri. Questi velivoli erano tracciati da quel particolare radar e venivano registrati. Credo che la ragione per la quale volevano quei registri era che non desideravano che la gente sapesse che queste navi venivano tracciate. Penso che sia così. Così come credo che loro sapessero che quella nave stava arrivando. Non la si può identificare. C’è una violazione dello spazio aereo. Possono aver chiamato i Peruviani e chiesto loro di tirarla giù. Sono certo che quando ho visto la nave, essa era sta colpita da qualcosa. Qualcosa l’aveva abbattuta. Non faccio questo per soldi o pubblicità o altro ma solo perché penso che debba essere detto. Penso che la gente debba saperlo. Che siano d’accordo con me o meno non fa differenza. 209

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Non era di questa Terra. Lo capii appena la vidi. Mi domando se quelle strutture siano state costruite allo scopo di tracciare gli UFO ed altri oggetti e se la tracciatura degli aerei dei narco trafficanti non sia solo una copertura. Non lo so, ma da quello che capisco facevano molto di più che tracciare aerei della droga. Erano equipaggiati con tracciatori laser e tutta la panoplia ad alta tecnologia che non avevo mai visto prima. Non riuscirei davvero a spiegarlo. I marcatori laser sembrano enormi telescopi ma li tenevano in un bunker e potevano salire in superficie e puntare tutt’intorno. Proprio un bel po’ di roba strana. La base in cui fui portato era definitivamente qualcosa tipo NATO o qualche struttura multinazionale. Guardo indietro e ci penso su. Perché ci sono tutti questi tipi, qui? Perché i Cinesi dovrebbero preoccuparsi della droga che viene contrabbandata negli states? So per certo che è il nostro governo che importa droga. Credo che quel Centro di Comando fosse permanente. Questa cosa è operativa già da un po’ di tempo… Nel sito del crash c’erano almeno una trentina di quei tizi con le tute isolanti. Mi passarono accanto quando fui portato via. Marciavano per scendere fino alla roccia. Credo che fossero lì per controllare quell’oggetto. Credo che siano andati li giù, abbiano preso tutto e l’abbiano rispedito a casa. Il comportamento di questa gente era come se per loro fosse routine e sapessero esattamente cosa stavano facendo. Erano stati addestrati a farlo già da prima. Quella era l’atmosfera: professionale, fredda, modesta. Siamo qui per fare un lavoro. – Levatevi dal cazzo – era l’atteggiamento dominante. (Vedere la testimonianza di Cli ord Stone che negli anni ‘70 e ’80 ha fatto parte di una simile squadra di recupero. S.G.) Sono quasi diventato matto dopo che successo questo fatto. S.G.: Perché? J.W.: Sono cresciuto in una casa cristiana, nella credenza che c’è un Dio che ha creato ogni cosa nell’Universo ed eccole qua – queste creature che non avevo mai visto prima che tutto ciò accadesse. Mi ha fatto quasi impazzire. Nessun impulso suicida, ma dovetti rivalutare tutto ciò in cui credevo. Come quando sei piccolo e sai che Babbo Natale esiste e poi scopri che non è vero. E’ come ora, che sai che non c’è ritorno. Non c’è rifiuto. Non c’è modo di dire: - Non l’ho visto veramente -. Cosa faccio? Lo racconto alla gente? Chi potrà mai credere che un Caporale dei Marines nel mezzo della fottuta giungla ha visto un velivolo come questo? 210

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Se dovessi andarmene vorrei andare via con queste creature proprio ora. Avevo questa ossessione, credo a causa di tutto il dolore e l’esperienza fatta nei Marines, ma volevo solo scappare via e pensavo di stare con queste creature e volevo andare via con loro, volevo andare via da lì. (Vedere la testimonianza di Larry Warren a proposito dell’Aviere Burris e come questi reagì dopo l’incontro alla Base Aerea di Bentwaters nel Regno Unito. S.G.) Queste agenzie operano per proprio conto. Non sono sottomesse alla legge. Sono canaglie. Credi che questo sia un progetto che riguarda tutto il governo ed ognuno ne sovrintende ad una parte? No. Penso che questa gente opera per proprio conto e nessuna sa cosa fanno. E’ facile a farsi oggi. E non c’è supervisione, non c’è controllo. Fanno quello che vogliono. Sono il male. Questa gente è cattiva. Se credo che la cosa passi per le mani di Bill Clinton e del Congresso? Forse c’è gente che ne è a conoscenza anche lì. Ma non diranno nulla. Se dicono qualcosa sono finiti. Sono state usate forze mortali, letali. Per quelli di voi che non lo sanno, conosco cecchini dei marines ed ho sentito altri ragazzi parlarne ed ho sentito dire che questa gente va in giro a spaventare le persone e ad ucciderle. So che i cecchini dei Paracadutisti dell’Esercito fanno le stesse cose. Usano la Delta Force per rapire le persone e ridurle al silenzio uccidendole. Se questa cosa va avanti, dove trovano i soldi per finanziare tutto questo? Molto semplice. Vendono armi. Vendono droga. Gran parte di questi affari riguarda le “spec ops” (operazioni speciali) ed è il modo con cui ottengono fondi illimitati. Ben, questi fondi non vengono dalle casse dello stato – provengono da droga e armi – dalla vendita di hardware e di tutto il resto. Ho vissuto in circostanze onorevoli ma confessai loro di aver fumato marijuana e così potei uscire dai Marines. Questo è ciò che gli ho raccontato perché volevo uscirne. Bene, c’erano due maniere per farlo. Potevo dirgli anche che ero omosessuale, ma ciò non sarebbe stato sufficiente. Così andai dal Primo Sergente Powell e gli dissi che volevo uscirne fuori e qual’era il modo più veloce per farlo e lui mi disse: - Digli che hai fumato marijuana. Digli che l’hai fumata una sola volta -. Così dissi loro questa cosa e loro mandarono il tizio del C.I.D. a parlare con me ed io gli dissi: - Yeah, ho fumato marijuana. Ho fatto un tiro e l’ho aspirato -. Volevo disperatamente venirne fuori… 211

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Testimonianza del Magg. George A. Filer III Novembre 2000 Il Maggiore George Filer è stato U iciale dell’intelligence dell’Air Force, il quale non solo ha vissuto uno straordinario incontro con innumerevoli UFO sul radar, sopra il Regno Unito, ma che in seguito, negli anni ’70 mentre era di stanza alla Base Aerea McGuire nel New Jersey, venne a conoscenza del fatto che un’entità biologica extraterrestre era stata oggetto di colpi di arma da fuoco a Fort Dix. L’extraterrestre fuggì fino all’adiacente Base Aerea McGuire, dove morì sull’asfalto della pista. Egli testimonia che questa forma di vita fu successivamente rimossa e portata alla Base Aerea di Wright Patterson. Dopodiché molti membri importanti del personale della base che avevano avuto a che fare con questo evento furono rapidamente trasferiti. Il Maggiore Filer sottolinea anche che il fattore ridicolizzazione è stato molto e icace per far tenere la bocca chiusa a quanti hanno visto UFO ed E.T., ed ha aiutato a mantenere il segreto. G.F.: Maggiore George Filer S.G.: Steven Greer G.F.: Il mio nome è George A. Filer III. Ero nell’Air Force nella quale ho raggiunto il grado di Maggiore. Sono stato navigatore su vari apparecchi da trasporto ed aerocisterne. Sono stato Ufficiale addetto all’intelligence per gran parte della mia carriera, e durante quel periodo ho avuto incontri frequenti con Generali e membri del Congresso, per discutere con loro delle nostre capacità e delle minacce alle nostre forze. Bene, ero Ufficiale addetto ai briefing, e andavo a lavorare alle 4: del mattino o giù di lì. La mattina del 18 gennaio 1978, attraversai il cancello principale della Base McGuire e notai che c’erano luci rosse sulla pista di decollo e che probabilmente stava succedendo qualcosa da quelle parti. Non gli diedi troppo peso finché non giunsi al 21° Posto di Comando dell’Air Force dove lavoravo. Ero Direttore dell’intelligence per il 21° Air Force che controllava metà degli aerei militari che trasportavano il presidente e vari VIP dal Mississippi all’India. Aveva circa 3 aeroplani, che volavano in ogni tipo di missione – quasi tutto quello che riguardava il trasporto aereo, lo facevamo noi. Quella particolare mattina, quando entrai al posto di comando, mi imbattei nel comandante che mi disse che era stata una serata veramente eccitante – che c’erano stati degli UFO sopra McGuire per tutta la notte, che uno di questi era atterrato o forse s’era schiantato al suolo a Fort Dix, e che un poliziotto militare raggiunto l’alieno aveva estratto la pistola e gli aveva sparato. Ed io dissi, che genere di alieno, uno straniero? Ero un po’ confuso nel sentirgli dire “alieno”. Ed egli disse: - No, un alieno dallo spazio esterno. - Fu molto preciso a proposito del fatto che un alieno spaziale era stato 212

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preso a fucilate a Fort Dix e che era fuggito dopo essere stato ferito e che si era diretto verso McGuire. Ora McGuire e Fort Dix sono divisi solo da una recinzione e questo alieno, apparentemente, aveva scavalcato la recinzione o era passato al di sotto di essa, aveva raggiunto McGuire ed era morto sulla pista. La polizia addetta alla sicurezza era lì ed aveva preso il corpo, per così dire, e lo stava sorvegliando. Mi disse che un C-141 stava arrivando da Wright Patterson per raccogliere il corpo. Questo mi mise in allerta perché non sapevo che Wright Patterson avesse a disposizione dei C-141 – pensavo che solo il Comando Trasporto Aereo disponesse di tali velivoli – così ero del tipo, diavolo, che sta succedendo qui? Egli disse: - Vorremmo che tu ci informassi al briefing generale giornaliero e spiegassi a tutti cosa è successo. – Ed io risposi: -Volete che dica al Generale Tom Sadler e a tutti gli altri al posto di Comando che abbiamo catturato un alieno?! -. Mi dissero: - Si, vogliamo che li informi oggi -. Bene, feci qualche controllo in giro e chiamai il Posto di Comando della 38^ Squadriglia Trasporti per controllare con loro se la storia era la stessa che mi era stata raccontata. Mi risposero, sì, avevano avuto le stesse informazioni, dissero che era successo veramente - che un alieno era stato trovato all’interno della base. Più tardi, quella mattina, fu deciso di non tenere il briefing generale giornaliero, così veramente non potei informare nessuno. Ancora più tardi, durante la mattinata, portai i codici di sicurezza giù all’ufficio del Generale Sadler e notai che c’era un po’ di agitazione e che alcuni membri della polizia addetta alla sicurezza erano lì e sembravano piuttosto scarmigliati. Poiché il Generale Sadler era un rompiscatole che voleva che tutti fossero in perfetto stato, era sorprendente vedere lì quella gente che evidentemente aveva bisogno di radersi e che ancora vestiva le tute da lavoro, così immaginai che tutto questo avesse a che fare con la storia di cui avevo sentito parlare. Dopo il briefing, mi recai al laboratorio fotografico, dove andavo quasi ogni giorno, perché in questi briefing hai quattro schermi e li devi tenere pieni di belle fotografie e così via. Al laboratorio mi dissero che avevano scattato fotografie a qualcosa di straordinario ed io chiesi loro di mostrarmele. Il sergente me le stava porgendo, quando il sottufficiale anziano disse: - Non le può vedere – così tutto ciò che seppi che avevano delle foto che non ero autorizzato a vedere – ma normalmente essendo l’informatore del Generale – non mi era mai stato impedito di vedere nessuna delle loro foto. Fu un’operazione piuttosto seria. C’erano materiali nucleari nella base – portavano armi atomiche avanti ed indietro dall’Europa ed io parlai con uno della sicurezza che aveva dichiarato di essere stato presente. Mi disse che essenzialmente aveva visto un piccolo corpo che sarebbe potuto 213

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appartenere ad un ragazzino ma che sembrava possedere una testa più grande del normale. Ma la cosa interessante è il fatto che molti dei personaggi chiave della base che avevano avuto a che fare con la faccenda furono rapidamente trasferiti – dal comandante di squadriglia in giù – rendendo chiaro che se ne sapevi qualcosa essi tendevano a promuoverti, per così dire, affinché tu non potessi parlare. Questo fu fatto nel giro di settimane. La guardia mi disse che sarebbe stata trasferita entro pochi giorni – e di fatti fu portato a Wright Patterson dopo un paio di giorni, istruito da un sacco di persone, e gli fu essenzialmente detto che non avrebbe mai più dovuto parlare. Ho anche sentito raccontare da qualcuno di aver sentito questa cosa mentre succedeva, alla radio, questa caccia e che l’alieno era stato colpito a Fort Dix. Gli diedero la caccia fino a McGuire – per qualsiasi ragione egli abbia deciso di scappare verso la base di McGuire – e sia la Polizia dello Stato, sia la Polizia Militare avevano dato la caccia a quest’alieno che proveniva da ciò che sembrava essere un UFO. Da quanto ho capito, si trattava di un velivolo a forma di disco. Mi dissero che quegli UFO erano stati nell’area per un bel po’ di tempo quella sera, che li avevano sul radar e che l’operatore alla Torre di Controllo li aveva visti. Apparentemente anche altri aerei nella zona lo avevano visto. C’erano sei o otto persone a guardia del corpo, poi il comandante delle guardie ed alcuni di noi del posto di comando (a conoscenza dell’evento). Presumo che il Generale Sadler ne sia stato informato. S.G.: Ha mai sentito di altri eventi UFO nel corso della sua carriera militare? G.F.: Beh, mi è successo di incontrare una signora, che era a White Sands, ed era un ingegnere che lavorava lì. Era in giro a passeggiare un giorno, e mi raccontò che lei ed una coppia di suoi amici erano saliti in cima ad una altura ed avevano guardato giù a valle, mostrando solo le loro teste oltre il ciglio della collina. Stavano guardando e giù lungo la pista videro un UFO sul terreno, con una coppia di piccoli alieni che raccoglievano rocce ed altre cose. Li guardarono a lungo; erano solo a poche centinaia di metri da loro e li poterono osservare piuttosto bene. Poi gli alieni li videro, saltarono sull’astronave e decollarono. Personalmente non ho visto niente fino al 1962, quando ero in volo con le aerocisterne sopra l’Inghilterra e il controllo di Londra ci chiese di intercettare un UFO. Successe che avevamo terminato la nostra missione di rifornimento ed accettammo il compito. Eravamo proprio sopra il Mare del Nord, e ci chiesero di volare fino al centro dell’Inghilterra. Raggiungemmo quasi 4 miglia all’ora in picchiata per intercettare quell’oggetto. Ci diedero 214

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le coordinate e si trattava di un’area piuttosto vicina a Stonehenge – Oxford lontana 20 o 30 miglia da lì. Ce l’avevo sul radar, ed era un segnale di ritorno piuttosto forte. Eravamo soliti volare sopra il ponte di Forth of Frith, che è simile al ponte di San Francisco - un ponte veramente grande – ed il segnale di ritorno di quell’UFO era simile in grandezza ed intensità. In altre parole, era un segnale radar veramente grande. Ovviamente, il Controllo di Londra l’aveva sul radar e ci guidava verso questo obiettivo. Quando fummo ad un miglio dall’UFO, questo se ne volò fuori nello spazio – a diverse migliaia di miglia orarie, quasi direttamente in verticale. Francamente, almeno per quanto riguarda le mie conoscenze, non avevamo niente che avesse quelle capacità. La mia migliore ipotesi è che fosse una nave a forma di disco, ma un disco grosso – per lo meno, e c’erano luci come queste sopra e sotto. Era qualcosa di più di un oggetto a forma di piatto, c’era una cupola sulla sommità. Se il segnale radar diceva il vero, aveva un diametro probabile di 5 yards (450 metri) o giù di lì. Voglio dire che era una cosa enorme. Lo scrivemmo sul registro di navigazione. Ho avuto un avvistamento anche qui, dove viviamo. A Briarwood Lake, Medford, New Jersey; c’eravamo appena trasferiti in questa casa. Stavamo dormendo – credo che fossero le 3: del mattino, dormivo con mia moglie – e improvvisamente la stanza divenne luminosissima nel bel mezzo della notte. Mi alzai dal letto, scostai la tenda, e guardai fuori. Non so quanti hanno visto un sottomarino emergere con tutta l’acqua che viene su – bene, questo era un disco di circa 30 piedi di diametro che emergeva, insieme a quella che mi sembrava essere acqua che ne fuoriusciva. Intorno alla nave c’era quest’effetto di ionizzazione – molto simile all’Aurora Boreale. Si mosse attraverso il lago per un po’, e poi volo via a velocità piuttosto sostenuta. A seguito di questo fatto ho interrogato molti vicini ed è sorprendente quante persone hanno veramente visto navi sopra questi laghi. Qualche volta, mi è anche capitato di informare generali a proposito di avvistamenti avvenuti in giro per il mondo. Uno che più mi si è fissato in mente risale al 1976 – qundo ci fu il famoso incontro vicino a Teheran. A quel tempo, questo particolare Colonnello mi diceva che l’F-106 aveva ottenuto il record mondiale di velocità. C’erano questi aerei che volavano più veloci che potevano e picchiavano su questo UFO che volava stazionario sopra una valle, in Colorado. Proprio come nella mia esperienza in 215

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Inghilterra, quando arrivarono vicino al velivolo, questi decollò e li lasciò di stucco. Raggiungevano circa 1.5 miglia orarie – quale che fosse a quei tempi la massima velocità di picchiata per quegli apparecchi – ma chiunque facesse volare quella cosa aveva capacità di gran lunga superiori a qualsiasi cosa abbiamo avuto per anni e anni – penso persino oggi. Credo che siano qualcosa di alieno: è un tipo di veicolo non umano con una diversa forma di propulsione e viene qui a fare ricognizioni. Ho parlato con molti astronauti che le hanno viste; ho parlato con altri piloti militari che le hanno viste e mi ricordo del Capitano Ramidge per il quale ho lavorato ad Atene, Grecia – ne vide uno durante la Guerra di Corea, volare appena fuori della sua ala, stare con lui per circa un’ora – non solo accanto alla sua ala ma fare anche delle evoluzioni attorno al suo aereo! Non conosco l’esatta percentuale di persone, ma qualcosa come il 10% dei piloti e degli equipaggi di volo a cui lo chiedi hanno avuto avvistamenti. Sedevo in questa stanza qualche anno fa, ed un colonnello che stava nell’intelligence mi disse di conoscere l’intero equipaggio di un B-52 che aveva visto un UFO. Sai, questa gente non viene da te volontariamente a mettersi seduta davanti alla telecamera per parlartene, ma c’è un’impressionante quantità di persone che li ha visti. Sanno che hanno capacità avanzate. Di solito vedono un qualche tipo di oggetto solido che sembra essere fatto di un qualche genere di metallo – di solito un metallo grigio. Di notte, in particolare, la gente di solito racconta di varie luci attorno ad essi. S.G.: Cosa è successo all’E.T., a McGuire? G.F.: Mi pare che mi fu detto che venne messo dentro qualche tipo di bara e portato via in volo. Penso anche che nel 1974, in quel periodo, qualcosa si schiantò ad ovest. Credo che successe qualche cosa lì, per lo meno basandomi su quello che se ne dice nell’ambiente militare. La tendenza è di classificare le cose quando non sai cosa sta succedendo – segreto, top secret o altro – e se proviene dal Presidente, è una classificazione molto alta: probabilmente una classificazione superiore al top secret -. In altre parole, bisogno di essere a conoscenza di quel tipo di cose, ed una volta che la limitazione o la classificazione è stata apposta al soggetto è molto difficile che venga declassificato. Puoi andare agli archivi e a dispetto di quello che ti diranno, hanno cose che risalgono alla II^ Guerra Mondiale che non sei autorizzato a vedere. Una volta che queste cose sono top secret, la cosa va avanti da sé e per sempre rimarranno top secret. Puoi basarti sul fatto, per esempio, che queste navi avevano capacità 216

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tecnologiche avanzate, così non si vuole che l’altra parte sappia cosa ne sai tu e come funzionano queste cose – è un tuo vantaggio tenerle segrete. Ma, credo che sia tempo che questi vari programmi vengano allo scoperto. Il modo in cui è stato mantenuto il segreto per tutto questo tempo è attraverso l’uso della ridicolizzazione. Sentirai qualcuno raccontare una storia come questa, e la gente dirà, bene, deve essere matto – crede negli UFO. E loro tirano fuori questo ridicolo quando qualcuno dice qualcosa, ma la mia esperienza mi dice che un sacco di poliziotti le hanno viste; un incredibile numero di uomini dell’F.B.I. le ha viste; un incredibile numero di militari le ha viste. All’epoca trasportavo testate nucleari. In altre parole, ero mentalmente addestrato a trasportare armi atomiche, ma non sono mentalmente a posto se vedo un UFO. Questo criticismo e questa ridicolizzazione hanno fatto di più di qualsiasi altra cosa per evitare che la storia uscisse fuori. (Abbiamo sentito dire questa cosa tante e tante volte dai militari o dagli altri testimoni: la ridicolizzazione da parte delle autorità e dei media è così intensa che è stata usata come una forza potente, per il silenzio ed il segreto. La maggior parte della gente non desidera esporre se stessa e la propria famiglia a tale ridicolizzazione e quindi decide di rimanere in silenzio. S.G.). Testimonianza del Sig. Nick Pope, Ministero della Difesa inglese Settembre 2000 Nick Pope è un funzionario del Ministero della Difesa Britannico, ancora regolarmente impiegato, il quale è stato a capo dell’U icio del Ministero per la ricerca e l’investigazione del fenomeno UFO per un certo numero di anni nel corso degli anni ’90. Nella sua testimonianza verremo a conoscenza di prove incontrovertibili riguardanti una serie di eventi, con un gran numero di oggetti in movimento e velocità straordinarie, osservati da personale militare di credenziali impeccabili e tracciati dai radar – oggetti che non sono stati costruiti su questo pianeta. Confermeremo anche il caso Bentwaters ed altri casi all’interno del Regno Unito e verremo a conoscenza dell’esistenza di un’estesa documentazione governativa sul fenomeno UFO. Il Sig. Pope è favorevole all’apertura totale e all’onestà sul fenomeno UFO ed è dell’opinione che dovrebbe essere messa in atto una totale rivelazione di tutte le informazioni sugli UFO, detenute dai vari governi del mondo. N.P: Nick Pope S.G.: Steven Greer N.P.: Il mio nome è Nick Pope, sono un funzionario del Ministero della Difesa, in servizio dal 1985. Ho fatto un certo numero di cicli di servizio presso il Ministero, il più rilevante dei quali dal 1991 al 1994, quando venni 217

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assegnato ad una Divisione chiamata Secretariat Air Staff. I miei compiti erano ricercare ed investigare il fenomeno UFO per il Governo Britannico. Ricevevo qualcosa come due o trecento rapporti UFO ogni anno. Il mio lavoro era di valutarli o di decidere se ci fosse prova di qualche minaccia alla difesa del Regno Unito. Dopo una profonda investigazione si scoprì che il 90% - 95% di questi avvistamenti hanno un qualche tipo di spiegazione, ma rimanevamo con un nocciolo duro di avvistamenti che sfidavano ogni tipo di spiegazione convenzionale. Si trattava di un certo numero di casi interessanti che comprendevano avvistamenti da parte di personale militare, quasi collisioni tra UFO ed aeroplani, situazioni in cui gli UFO sono stati tracciati sui radar e casi di immagini UFO catturati su video o filmati. Durante gli anni in cui il governo Britannico ha considerato il fenomeno UFO, ci sono stati numerosi casi in cui bersagli non correlati sono stati tracciati da controllori di volo militari e di certo, in un dato numero di tali occasioni, jet militari sono stati sia sottratti ai loro compiti previsti, sia fatti alzare in volo, su allarme, per provare ad intercettare tali oggetti - non per ingaggiarli in modo ostile ma semplicemente per avvicinarsi a loro e tentare di identificarli. Ora, in queste occasioni, devo dire che non abbiamo avuto successo nei nostri tentativi di intercettazione. Invariabilmente scoprivamo che la velocità e la manovrabilità degli UFO sono molto avanti rispetto alle migliori cose del nostro inventario, con particolare riferimento agli aerei. Francamente, ci giriamo attorno. Occasionalmente, quando dei jet militari hanno veramente provato a dare la caccia agli UFO per provare a riprenderli con la gun camera, o tentare di arrivare a corta distanza per identificarli o capire che genere di misteriosi veicoli fossero, queste cose hanno mostrato non solo di essere capaci di fenomenali accelerazioni di velocità, ma di avere anche la capacità di fermarsi e girare in un istante sfidando ogni sorta di argomento sulla forza G – implicita in tali manovre – una forza G che francamente, anche indossando la migliore tuta anti G, sarebbe troppa per permettere ad un uomo di sopravvivere. Ciò, di per sé, pone interessanti questioni su chi opera a bordo di queste cose. Per scegliere solo pochi casi di cui parlare, che sono particolarmente impressionanti, penso che uno risalga indietro nel tempo al 1956, con un avvistamento radar avvenuto vicino a Bentwaters. Incidentalmente si trattava di uno dei casi di cui si era scritto nel Blue Book e considerato particolarmente specifico. Per farla breve, ci furono dei controllori caccia che rivelarono un bersaglio su radar che non era chiaramente identificabile come uno dei nostri aerei. Così semplicemente guardammo quella cosa e 218

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giungemmo alla conclusione che in effetti si trattava di una struttura solida nell’aria. Viaggiava a velocità fenomenale se comparata a quella dei nostri caccia. Vennero lanciati dei jet e per la verità i piloti riuscirono ad avvicinarsi abbastanza da avere una visuale di questo oggetto. Lo descrissero come una sorta di veicolo con struttura forse a forma di disco, ma francamente era semplicemente troppo veloce e manovrabile perché loro potessero averne una vista veramente chiara. Di nuovo, girò loro intorno. Quindi quello fu un esempio interessante – uno dei molti in cui questi aerei hanno mostrato velocità e manovrabilità che non avevamo speranza di eguagliare. Per citare un esempio di un avvistamento (molto più) moderno nel quale io sono stato coinvolto direttamente nelle investigazioni, avvenne il 30, 31 marzo 1993 (quando) hanno avuto luogo una serie di incontri UFO sopra la Gran Bretagna – il più interessante dei quali fu un’occasione in cui due basi aeree militari furono effettivamente sorvolate da un grande UFO triangolare o a forma di diamante. I due siti coinvolti erano le basi RAF di Cosford e di Shorebury, nelle Midlands. Alla base aerea di Cosford, questa parte dell’avvistamento avvenne nelle prime ore del 31, circa dieci minuti dopo l’una del mattino. La pattuglia di guardia a Cosford vide quest’UFO volare direttamente sopra la base. Essi, ovviamente, telefonarono per un immediato rapporto e scoprirono, curiosamente, che non c’era traccia di avvistamento sul radar, anche se avevano questa cosa che volava sopra le loro teste. Telefonarono, tra gli altri, ai loro colleghi di Shorebury, che si trova a circa dieci o dodici miglia lungo la strada. L’Ufficiale meteorologo alzò il telefono. Dovete capire che c’è solo un abbozzo di personale in questi siti, così l’Ufficiale meteo prese la telefonata, uscì all’aperto, forse pensando che quella gente gli stava giocando uno scherzo. Ma dalla distanza egli vide una luce dirigersi nella sua direzione. Questa cosa era sempre più vicina. Il modo in cui me l’ha descritta, con la voce spezzata, la mattina seguente, era come un’enorme nave di forma triangolare, forse somigliante un po’ ad un diamante che è passata sopra la sua testa ad una altezza di circa 2 piedi, scivolando di lato ed emettendo un suono a bassa frequenza, mi disse, che poteva non solo ascoltare ma anche percepire. Curiosamente, questo vascello stava puntando un fascio di luce sul prato sottostante, proprio oltre il perimetro della base militare. Mi disse che quest’oggetto venne nella sua direzione ad una velocità probabilmente non più elevata di 20 o 30 miglia orarie - molto lentamente. 219

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Improvvisamente, la luce si ritrasse all’interno della nave ed istantaneamente questa sparì oltre l’orizzonte in pochi secondi. Tenete a mente che questi è un Ufficiale dell’Air Force con 8 anni di esperienza di servizio. Egli vede aerei e jet veloci ogni giorno della sua vita. Disse che la velocità di quella cosa era probabilmente dieci volte superiore alla velocità di un jet militare dell’Air Force. Quando gli chiesi di stimare le dimensioni di questa nave misteriosa, con tipica precisione militare, mi disse che probabilmente erano a metà strada tra quelle di un Hercules C-130 da trasporto e quelle di un 747 Jumbo jet. Lanciai un’intensa investigazione su questo incidente ed in effetti si trattava di una serie di avvistamenti avvenuti nell’intero paese quella particolare notte, che hanno coinvolto non solo la gente comune ma anche numerosi poliziotti, particolarmente nel sud ovest dell’Inghilterra e del Galles, così come nelle Midlands. Feci tutti i controlli usuali. Sequestrammo i nastri radar e li facemmo mandare all’edificio principale del Ministero della Difesa. Facemmo tutti i possibili controllo escludendo tutto - da detriti di satelliti in rientro nell’atmosfera terrestre a fenomeni atmosferici, palle di fuoco, esercitazioni aeree militari, lanci di palloni meteorologici - e tutto quanto oltre questo, noi lo verificammo. Questa era sempre la filosofia – controlla tutto in questo lavoro. Disegnammo un quadro completo ed alla fine di una settimana o giù di lì di lavoro piuttosto duro, inviai un rapporto per la catena di comando attraverso il mio Capo Divisione, fino al Vice Capo di Stato Maggiore dell’Air Force - un Vice Maresciallo dell’Aria a due stelle. Lo informammo della cosa, e fondamentalmente gli dicemmo che un bersaglio di natura sconosciuta, un velivolo non identificato – ma non solo una luce o un’ombra – un velivolo strutturato di origini sconosciute, aveva penetrato quello che chiamavamo l’UK ADR, Regione di Difesa Aerea del Regno Unito. Durante quella notte particolare, esso volo senza essere tracciato dai radar, senza che nessun aereo fosse fatto decollare, e volò in totale impunità sopra due installazioni militari e sopra larga parte del resto del Paese – e poi scomparve, oggetto non riconosciuto. Il Vice Capo di Stato Maggiore ci pensò fortemente a lungo. Suppongo fosse una situazione tipo comma 22. Tornò semplicemente indietro e disse: - E’ un caso molto interessante, ma voi avete fatto tutti i possibili controlli che potevate fare. Francamente non c’è molto di più che possiamo fare, ma è affascinante -. Penso che quando mandammo quella cosa su per la catena di comando, cambiammo la mentalità di qualche persona a proposito dell’intera natura del fenomeno UFO ed ottenemmo, penso, che un certo numero di ufficiali e funzionari civili realizzassero che davanti ai loro occhi, così com’era, questa 220

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cosa era successa e non era solo un non senso. Il fenomeno UFO non è solo luci ed ombre nel cielo. E’ reale, solido; può coinvolgere i militari così come chiunque altro. Credo che quello rimanga uno dei casi più significativi che siano mai accaduti in Gran Bretagna e che, francamente, mostri – se davvero rimangono dubbi in proposito – i seri problemi di difesa e sicurezza nazionale posti dall’intero fenomeno UFO. Nel corso degli anni è stato girato un gran numero di filmati da alcuni militari, attraverso le gun camera. Ora, sfortunatamente, questi filmati non sembrano più esistere, ma uno dei miei predecessori che aveva diretto la Divisione deve avevo lavorato con il grado di DS8, cioè Segretariato della Difesa 8, era un uomo di nome Ralph Noyes. E’ uno che, prima della sua morte, ed anche in veste di impiegato del Ministero della Difesa, parlò pubblicamente della realtà del fenomeno UFO e sottolineò per tutti coloro che volevano ascoltare che c’era un fenomeno serio e che esso necessitava e meritava studi seri. Ora, certamente Ralph vide alcuni frammenti di filmati (filmati presi dalla telecamera coassiale al cannone, negli aerei militari). Ralph mi disse – e per la verità credo che la sua testimonianza sia stata anche trascritta – che fu chiamato ad una riunione di personale dell’Air Force, e che tutti si affollavano per vedere alcuni di questi filmati, che erano giunti dopo una missione di caccia durante la quale un jet militare era stato inviato per provare a dare un’occhiata da vicino ad un UFO. Ralph Noyes mi disse che lui e tutte quelle persone dello Stato Maggiore sedevano attorno attoniti – meravigliandosi, guardandosi, domandandosi – ma veramente incapaci di andare oltre, eccetto, ancora una volta, l’implicita realizzazione che ci sono cose che operano nel nostro spazio aereo che hanno migliori capacità di quelle che abbiamo noi. Quando dico questo, di certo, includo lo stato dell’arte dei prototipi, perché uno dei punti che vengono spesso fuori con gli UFO è la domanda abbastanza ragionevole: non potrebbe essere che quello che vedete, quando parlate di velivoli strutturati capaci di alte velocità e straordinarie manovrabilità, siano semplicemente la prossima generazione di aerei dell’Air Force – prototipi, siano essi aerei o velivoli telecomandati? Bene, parlando da membro in servizio del Ministero della Difesa ed avendo lavorato sugli UFO per tre anni, posso rispondere a chiunque ponga tale questione che sì, certo, in ogni dato momento ci sono prototipi di aerei ed apparati che proviamo, ma noi sappiamo dove operiamo con essi. Li proviamo in aree ben controllate e definite e non confondiamo UFO e prototipi. Non andiamo a caccia di UFO se si tratta di un prototipo. Conosciamo la differenza. 221

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Così quando la gente comune vede qualcosa – chi sa? Dipende da dove lo vede, ma quando parliamo di avvistamenti militari e quando parliamo delle ricerche e delle investigazioni che ho fatto, se fossi incappato nel test di un prototipo, allora “A” l’avrei dovuto sapere, “B” se non l’avessi saputo mi sarebbe stato detto. E, certamente ce ne saremmo tirati fuori abbastanza velocemente. Il caso UFO più famoso in Gran Bretagna è quello dell’incidente della foresta di Randelsham, cui ci si riferisce a volte con il nome di Caso Bentwaters. Questo caso riguarda una serie di incidenti UFO nel corso di alcune notti nel dicembre 1980, che hanno coinvolto delle basi solo nominalmente della RAF, ma in realtà gestite da personale dell’USAF. Erano le basi di Bentwaters e Woodbridge, nel Suffolk. (vedere le testimonianze di Larry Warren, Lori Reh eldt, Cli ord Stone, Lord Hill-Norton ed altri. S.G.) Ora, in questo caso, ci fu una serie di incontri in cui alcune persone videro luci nel cielo compiere manovre straordinarie, ma molto più significativamente durante la prima notte di attività, le persone videro un velivolo metallico strutturato muoversi veramente – non su nel cielo - ma molto in basso, quasi a livello del suolo. Si muoveva attraverso la Foresta di Randelsham, che confina con le due basi militari. Ad un certo punto, questa piccola nave metallica, di forma rozzamente triangolare, sembrò davvero venire giù ed atterrare su di una particolare radura. Ora, tutti i testimoni qui sono militari: sono osservatori addestrati; non fanno errori. Alcuni degli scettici hanno suggerito che poteva trattarsi dell’avvistamento, per errore, del vicino faro. Non ha senso per due motivi: primo, si trattava di osservatori militari che avevano familiarità con il faro e lo vedevano spesso, ogni notte, durante i loro turni di servizio e, secondo, di certo, ad un certo punto di questo incontro, il faro era chiaramente visibile insieme all’UFO. Così, semplicemente, non poteva trattarsi del faro, come qualche volta suggeriscono gli scettici. Sebbene questo caso avesse avuto luogo dieci anni prima del mio periodo di servizio, ancora un po’, lo ripresi in mano e diedi un’occhiata alla documentazione. Tentai di riaprire le indagini su questo caso. La cosa più importante sulla quale potei concentrarmi era, in effetti, la prova fisica che qualche cosa era successo, perché dopo che questa nave fu atterrata, le persone si recarono con la luce del giorno sul sito dell’atterraggio e trovarono che, laddove avevano visto la nave toccare il suolo c’erano tre impronte triangolari sul terreno della foresta. Ciò che voglio dire è che c’erano tre impronte che, una volta collegate tra loro con delle linee, assumevano la forma di un perfetto triangolo equilatero. 222

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Una delle cose che furono fatte, fu una ricerca di radiazioni nell’aria. A questo punto intervengo io. Presi i risultati delle analisi che erano state fatte, ed è importante rilevare che tali analisi mostravano un picco in due posti nelle impronte stesse ed anche la presenza di alcuni danni arrecati agli alberi della radura – come se quella cosa durante l’atterraggio avesse strappato alcuni rami e lasciato e levato la corteccia, sia nel venire giù che nel risalire. Mandai i grafici che erano stati registrati a quel tempo dal Tenente Colonnello Charles Halt, che era il comandante incaricato dalla base - egli stesso testimone di alcuni di quegli incidenti. Mandai i dati di Halt e del suo team al Servizio di Protezione Radiologica della Difesa, che è parte del Ministero della Difesa. Quelli del Servizio tornarono da me, alquanto stupefatti, e dissero che le radiazioni nelle impronte sul terreno erano superiori di dieci volte a quelle dell’area – dieci volte a quello che sarebbero dovute essere. Ora ovviamente, è importante dire che i livelli erano ancora relativamente bassi: Halt ed il suo team non ne furono danneggiati. Era ancora un livello di radiazioni basso. Ma ancora, guardando la cosa da un punto di vista scientifico, non è questo che conta. Quello che conta è che comparato con i livelli intorno a quell’area, avevi questo picco di dieci volte il normale, laddove quella nave era scesa sul suolo della foresta. Credo che, questo caso sia estremamente significativo, in quanto comporta avvistamenti da parte di osservatori militari addestrati ed inoltre, ad un certo punto, il velivolo fu anche intercettato dal radar della vicina Base RAF di Watten. Insomma, hai avvistamenti radar, avvistamenti da parte di personale militare esperto, e successivamente all’evento, nella fredda luce del giorno l’inspiegabile, scientifica, metodologica prova della rilevazione delle radiazioni. Detto ciò, a tutti gli effetti, si è trattato di un evento estremamente significativo e prova, penso, al di là di ogni dubbio, che c’era una nave sconosciuta su quella particolare radura in quella particolare notte. Ho visto le dichiarazioni testimoniali del personale militare, e ho ascoltato testimoni tra quanti furono coinvolti che suggeriscono che quella notte successe molto di più di quanto riportato nella documentazione giunta al Ministero della Difesa. Ci sono anche incidenti nei quali è chiaro che gli UFO hanno dimostrato un interesse per gli impianti nucleari civili, per le installazioni militari dotate di assetti nucleari. (All’epoca, il fatto che ci fossero armi nucleari nella Base aerea di Bentwaters sotto controllo USA era un segreto. S.G.) 223

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Durante il mio servizio allo Stato Maggiore dell’Air Force, ho praticato una politica di massima apertura riguardo all’affare UFO. Divenne un mio impegno personale essere abbastanza aperto a proposito delle ricerche ufficiali e delle investigazioni che conducevo, e non sopprimevo alcuna informazione. Credo che governi e militari, così come ricercatori privati, politici – chiunque – dovrebbero mettere a disposizione del pubblico le informazioni che possiedono su questo tema. I governi non possono, penso, tenere i piedi in due staffe. Dire da una parte che il fenomeno UFO non ha rilevanti implicazioni per la Difesa e, dall’altra parte, tenere nascoste alcune delle informazioni in loro possesso. Semplicemente non possono farlo. O fai una cosa, o fai l’altra. E se, come ripetutamente sostengono i governi quando qualche politico ficca il naso, o i media fanno domande, non c’è davvero nulla di cui preoccuparsi, allora okay, vediamo tutti i dati. Valutiamo se tale decisione è valida o no, se sia stata raggiunta mediante un metodo valido. Personalmente, a sostegno di tale obiettivo, credo che debba essere messa in atto la totale divulgazione di tutte le notizie sugli UFO possedute dai governi di tutto il mondo. Penso che ci sia qualche segnale incoraggiante, che qualcosa stia incominciando a succedere. So, ad esempio, che all’inizio del 2 durante una conferenza a San Marino, che era in parte sponsorizzata dal locale Ministero per il Turismo, così da avere un’aurea di ufficialità, l’Aeronautica Militare Italiana ha davvero inviato una delegazione, in uniforme, a parlare di casi UFO raccolti durante glia anni dall’Aeronautica e dal Ministero della Difesa. So che una cosa analoga è accaduta in Cile. Come ho già detto, il mio personale sforzo di tentare di essere veramente aperto su questa materia e di diffondere le informazioni al pubblico, spero, abbia contribuito a fare un passo avanti in questa direzione. Si, sono un sostenitore dell’apertura totale e dell’onestà su questo tema. Chiaramente, è un argomento di estrema importanza che pone importanti questioni di difesa e di sicurezza nazionale, questioni che non possono essere di esclusivo dominio di una qualche cricca o gruppo di persone. Ci sono questioni di importanza globale che dovrebbero essere portate a conoscenza e dibattute da tutti. In verità, non potremo fare una valutazione accurata dei dati riguardanti il fenomeno che sono in nostro possesso, senza coinvolgere ogni tipo di persona – scienziati, politici, esperti militari – in modo più ampio di quanto non sia stato fatto finora. Non ho mai fatto segreto del fatto che credo che alcuni di questi UFO possano benissimo essere di origine extraterrestre. So che è un’affermazione straordinaria, fatta da un funzionario del Ministero della Difesa in servizio. Non ne faccio di certo un annuncio ufficiale – parlo solo 224

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per me stesso – ma parlo sulla base di tre anni di studio di nuovi avvistamenti che giungono, e dei 250 o 3 casi circa custoditi sia dal Ministero della Difesa che dal Public Record Office, alcuni dei quali all’epoca erano classificati segreti. Così, non faccio dichiarazioni simili alla leggera, né le avanzo sulla base di una fede cieca. Le faccio in base alla documentazione posseduta dal governo. E’ altrettanto importante, dire che non sono solo in questo proposito; anche all’interno del Ministero della Difesa in Gran Bretagna e dell’Aeronautica così come nell’ambiente politico, non sono una voce solitaria. Il Ministero della Difesa non è una grande organizzazione invisibile – come ogni altra cosa è un consesso di individui. Così, quando si parla di governo, forze armate, ed istituzione – qualsiasi sia il gruppo di cui stai parlando – ciò di cui parli veramente è un gruppo di individui. Ho scoperto che ci sono scettici e credenti in ambito governativo e che ci sono molti più credenti nella presenza extraterrestre di quanto uno possa aspettarsi - in modo particolare nell’Aeronautica. Quando parli con la gente dell’Aeronautica in Gran Bretagna, qualcuno può aver partecipato ad un avvistamento, qualcun altro può aver tracciato un bersaglio ignoto sul radar od averlo visto effettuare manovre che non potremmo mai eguagliare. Sia gente che ha avuto esperienze dirette, sia gente che sa di qualcuno - un amico , un collega che l’ha vissuta. All’inizio del mio periodo di servizio feci uno sforzo per stabilire un dialogo con i miei omologhi, soprattutto in America. Mi fu riferita la linea, credo, partigiana che l’America aveva ufficialmente interrato le investigazioni sugli UFO sin dal 1969, quando fu chiuso il Blue Book. Francamente, non ho avuto il tempo di indagare la cosa più a fondo. S.G.: Quanta assistenza hanno ricevuto le sue investigazioni da parte, per esempio, della struttura dell’N.S.A. che si trova a Menwith Hill o del programma satellitare di ricognizione del National Reconnaissance Office? Ha mai ricevuto conferme o assistenza da parte di tali enti? N.P.: Non voglio parlare, purtroppo, dei nostri rapporti con altre agenzie in questa cosa. Tutto ciò che dirò, in termini davvero generici, è che se avevo un caso particolarmente interessante per il quale sentivo di aver bisogno di assistenza da parte di un’altra agenzia dotata di qualsiasi altra particolare capacità o attrezzatura, allora avrei inoltrato la richiesta attraverso i canali richiesti. Ma in realtà, nella maggior parte dei casi UFO in cui mi sono imbattuto, ero contento delle risorse di cui disponevo, ed effettuavo veramente ricerche ed investigazioni quotidiane usando le risorse nazionali come le stazioni radar di Difesa Aerea, il centro di allarme missili balistici della RAF a Filingdales, e roba simile. Non voglio andare oltre su questo. 225

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E’ sufficiente dire che c’è stato un flusso costante di casi, nel corso degli anni, di buona qualità che credo potrebbero convincere qualsiasi osservatore dalla mentalità aperta, che davvero studiasse i dati, che siamo di fronte a qualcosa di più concreto che non semplici luci nel cielo. E’ qualcosa che, quali che siano le dichiarazioni che a volte vengono rilasciate a proposito di questo fenomeno, suggerisce che sta accadendo qualcosa di estrema importanza dal punto di vista della difesa, non solo nello spazio aereo del Regno Unito, ma davvero, io credo, nello spazio aereo del mondo intero. In Gran Bretagna, al Public Record Office, ci sono circa una trentina di casi UFO aperti al pubblico. In totale, credo, ci siano tra i 250 e i 3 documenti. Alcuni di questi furono classificati segreti; ora, certamente, sono stati declassificati. La Gran Bretagna avrà presto la sua Legge sulla Libertà d’Informazione. Spero e credo che la maggior parte, se non tutti, i documenti UFO in possesso del governo Britannico e dell’Aeronautica Militare saranno presto resi pubblici. Ciò di cui si tratta, comunque, è un corpo di prove che una volta analizzate nell’insieme e guardate da un osservatore spassionato, privo di esperienza scientifica o militare, costituirebbe prova della realtà di questo fenomeno. Una cosa importante a proposito dell’ondata di avvistamento del marzo 1993, è che accadde esattamente la stessa notte, tre anni dopo l’ondata di avvistamenti che scosse l’establishment in Belgio e condusse al lancio su allarme di caccia F-16. Questo, di nuovo, successe in tarda serata del 30 e nelle prime ore del 31 di Marzo. Così si tratta di uno di quei fatti interessanti che due delle ondate UFO più significative, in Europa, accaddero durante la stessa notte dell’anno, a tre anni di distanza una dall’altra. Sebbene fosse precedente al mio coinvolgimento, una delle più significative ondate di avvistamenti in Europa ebbe luogo in Belgio, nel marzo del 1990. In quella occasione degli UFO furono visti da un gran numero di persone da terra, e tracciati dai radar, con il risultato che due caccia intercettori F-16 furono fatti decollare. Questi aerei inquadrarono gli UFO sui loro stessi schermi radar ed ingaggiarono un intrigante gioco del gatto col topo nei cieli del Belgio per un’ora o giù di li. Sebbene sia successo prima che fossi nominato alla Stato Maggiore, presi contatto con lo staff dell’Aeronautica Britannica, a Bruxelles. Gli chiesi, in realtà per la mia pace mentale e per le mie ricerche, di confermarmi la verità di quel fatto. Essi avevano sicuramente parlato in prima persona con uno dei piloti degli F-16 e con il più alto Ufficiale in grado coinvolto nei fatti, il Col. DeBrouer. E quanto mi venne comunicato ufficialmente, tramite la 226

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nostra ambasciata, era che certamente questo incidente era avvenuto in modo molto simile a quanto riportato. Sì, c’era un velivolo a struttura solida, là fuori, che fece alcune manovre davanti agli F-16. E come una specie di residuo non ufficiale, c’era un commento che girava nello Stato Maggiore dell’Aeronautica Belga, che più o meno suonava così: - Grazie a Dio erano amichevoli -. (Vedere la testimonianza di Cli ord Stone a proposito degli eventi belga e sui documenti u iciali del governo. S.G.) Testimonianza dell’Ammiraglio Lord Hill-Norton Luglio 2000 (Siamo grati a James Fox per aver condiviso questa intervista) Lord Hill-Norton è un Ammiraglio a cinque stelle, a suo tempo a capo del Ministero della Difesa Britannico, che fu tenuto all’oscuro del soggetto UFO, nel corso del suo operato. In questa corta intervista egli a erma che tale argomento ha grande importanza e non dovrebbe essere più negato e tenuto segreto. Egli a erma enfaticamente, “…che c’è la seria possibilità che ci stiano visitando – che siamo stati visitati per anni – da popoli dello spazio esterno, da altre civiltà; che è doveroso per noi scoprire chi sono, da dove vengono e cosa vogliono. Questo dovrebbe essere oggetto di rigorose indagini scientifiche e non oggetto di spazzatura per i tabloid”. So qualche cosa a proposito dell’incidente di Bentwaters. Ho intervistato molte persone che vi hanno preso parte, e ciò che ho deciso dopo attente considerazioni è che ci sono due spiegazioni possibili a quanto accadde quella notte nel Suffolk. La prima è che la gente coinvolta – incluso il Col. Halt, che all’epoca era il comandante incaricato della base, e molti dei suoi soldati – dichiararono che qualcosa che veniva dall’esterno dell’atmosfera terrestre era atterrata nella loro base. Essi si recarono nei pressi di quella cosa, l’ispezionarono, e la fotografarono. Il giorno successivo eseguirono dei test sul terreno dove essa si era posata e trovarono tracce di radioattività; fecero rapporto su questo. Il Colonnello Halt scrisse un memorandum, che fu inviato al nostro Ministero della Difesa. Apparve sulla televisione britannica almeno una volta, per quanto ne so - forse anche di più – dove ripeté effettivamente ciò che aveva scritto in quel memorandum. Ciò che diceva è esattamente quanto ho appena descritto. Questa è una spiegazione – di ciò che è veramente successo – come riportato dal Colonnello Halt. L’altra spiegazione è che non sia successo. In tal caso si è autorizzati a ritenere che il Colonnello Halt e tutti i suoi uomini siano stati vittime di 227

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allucinazioni. La mia posizione è perfettamente chiara – entrambe le due spiegazioni sono del massimo interesse per la Difesa. E’ stato riportato e dichiarato – ed io stesso ho posto la questione a Ministri, al Ministero della Difesa di questa nazione – che nulla di ciò di cui sono stati informati a proposito degli UFO è di interesse per la Difesa. Certamente, a nessuna sensibile può sfuggire il fatto che entrambe le ipotesi siano di estremo interesse per la difesa. Che un colonnello dell’USAF in una base aerea a Suffolk ed i suoi uomini abbiano allucinazioni quando vi sono aerei con testate termonucleari nella base – questo è di interesse per la difesa. E se davvero ciò che egli dice essere accaduto è successo – e perché mai dovrebbe inventarsi tutto – allora certamente l’ingresso di un velivolo proveniente dallo spazio esterno (e certamente non fatto dall’uomo) in una base della difesa di questo paese, ricade nell’interesse della difesa. Semplicemente non va bene che i nostri ministri – ed in particolare il Ministro della Difesa – dicano che quella notte di Dicembre non successe nulla nel Suffolk o che non sia stato di interesse per la difesa. Semplicemente non è vero. Siccome il mio nome è stato collegato con la questione UFO in modo molto deciso, in questo paese e in uno o due altri paesi, mi è stato spesso chiesto come mai una persona con le mie referenze – ex Capo di Stato Maggiore della Difesa, ex membro del Comitato Militare della Nato – pensi che ci sia una copertura o perché pensi che il governo abbia interesse a coprire i fatti riguardanti gli UFO. Sono state date molte spiegazioni. La più frequente, e forse la più plausibile, è la preoccupazione del governo (principalmente quello degli Stati Uniti e quello del mio stesso Paese) sulle reazioni del pubblico qualora gli si raccontasse la verità – che esistono oggetti nella nostra atmosfera che sono tecnicamente a chilometri avanti a noi rispetto a qualsiasi cosa noi possiamo schierare, che non abbiamo intenzione di impedire loro di venire e che se fossero ostili non avremmo alcuna possibilità di difenderci da loro. Credo che i governi abbiano paura che se svelano questi fatti la gente andrà nel panico: la gente andrebbe in agitazione ed intaserebbe i centralini come fecero quel famoso giorno nel New Jersey, quando ci fu lo scherzo che i Marziani erano atterrati – le persone impazzirebbero e comincerebbero a saltare su e giù. Non ci credo per niente, l’ho detto a chiare lettere. Non credo che la gente, oggi, nel 21° secolo andrebbe nel panico a seguito di una tale informazione. Dopo tutto, si sono abituati all’introduzione delle armi nucleari ed alla distruzione di due città giapponesi, 50 anni fa. Danno per scontato che possiamo far atterrare veicoli su Marte – in un preciso istante, come comunicato anni addietro. Così perché mai dovrebbero andare nel panico? Sono molto più interessati alle elezioni o alla lotteria. 228

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Scuoterebbero le spalle e lo prenderebbero come una cosa normale. Comunque, per mia esperienza, la gente non crede mai ai politici. Ciò che vorrei dire è che c’è la seria possibilità che ci stiano visitando – che siamo stati visitati per anni – da popoli dello spazio esterno, da altre civiltà; che è doveroso per noi scoprire chi sono, da dove vengono e cosa vogliono. Questo dovrebbe essere oggetto di rigorose indagini scientifiche e non oggetto di spazzatura per i tabloid. Mi sembra che l’incidente di Bentwaters sia una caso classico in cui è avvenuta un’apparente intrusione del nostro spazio aereo – e per la verità, un atterraggio nel nostro paese – che è stata testimoniata da militari seri, gente responsabile. E Bentwaters è, in un certo senso, un esempio di come non comportarsi con queste faccende in futuro. (Si vedano le testimonianze di Larry Warren, di Nick Pope, Cli ord Stone, Lori Rehfeldt, ed altri a proposito dell’atterraggio di Bentwaters nel Regno Unito. Dovrei anche menzionare il fatto che io stesso ho passato un paio di ore con Lord Hill-Norton, ed egli era estremamente preoccupato del segreto che circonda questo soggetto e del fatto di essere stato ingannato, in proposito. Nonostante il suo status di Ammiraglio a cinque stelle e la sua posizione di ex Capo del Ministero della Difesa, egli non fu mai u icialmente informato su questo argomento. La cosa conferma l’esperienza che io stesso ho fatto con lo sta del Presidente Clinton e con il suo primo direttore della CIA, James Woolsey, con membri anziani del Congresso, con U iciali del Pentagono, incluso il direttore dell’Intelligence (J-2) degli Stati Maggiori riuniti ed un direttore in carica della Defence Intelligence Agency (DIA) – ho incontrato tutti loro personalmente e tutti erano stati tenuti fuori da questa importante questione - o gli erano state direttamente negate le informazioni richieste. Questa, naturalmente, è una situazione pericolosa. La segretezza in sé è una grave minaccia alla sicurezza nazionale - e mondiale – deride la democrazia e la nostra forma di governo costituzionale e deve essere corretta da azioni u iciali. S.G..). Testimonianza dell’Ufficiale alla Sicurezza Larry Warren, Aeronautica degli Stati Uniti Settembre 2000 Larry Warren è stato u iciale addetto alla sicurezza alla Base Aerea di Bentwaters, nel Regno Unito. Era presente durante un evento, nel 1980, in cui un veicolo extraterrestre atterrò, volò a bassa quota ed interagì con il personale della base. Successivamente, le varie persone che avevano testimoniato l’evento vennero intimidite, istruite, e fu loro imposto di firmare documenti che raccontavano una falsa versione della storia. La testimonianza di Warren è corroborata da molteplici altri osservatori militari 229

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che sono stati identificati. Esistono documenti u iciali riguardanti tale evento; esiste una fotografia correlata a tale evento e c’è la prova fisica delle tracce dell’atterraggio. L’intero evento è altresì corroborato dal funzionario del Ministero della Difesa Nick Pope, dall’Ammiraglio a cinque stelle, Lord di Mare, ex Capo del Ministero della Difesa, Lord Hill-Norton, e dal Sergente Cli ord Stone. L.W.: Ufficiale Larry Warren S.G.: Dr. Steven Greer L.W.: Mi chiamo Larry Warren. Nel dicembre del 1980 ero assegnato all’81^ Squadriglia Caccia Tattici nel Suffolk, East Anglia, alla base NATO di Bentwaters, che è vicina a Woodbridge. Ero specialista della sicurezza e lavoravo per la messa in sicurezza delle armi nucleari che all’epoca tenevamo segretamente lì. L’11 dicembre 1980, il mio livello massimo di sicurezza, PRP, venne approvato. La mia autorizzazione era un’autorizzazione segreta a quel tempo. L’incidente UFO accadde vicino a Woodbridge che è la nostra base sorella, lontana sei miglia e separata (da Bentwaters) da una foresta di pini conosciuta con il nome di Rendlesham Forest. Ero alla mia seconda settimana sulla linea di volo, e lavoravo al turno di notte. Avevamo appena terminato una pausa. Il volo precedente, C-Flight, aveva avuto un incontro UFO durante la mattina del Boxing Day (primo giorno della settimana dopo Natale) due notti prima del mio evento. Un poliziotto addetto alla sicurezza di nome John Burroughs e l’aviere Parker erano al Cancello Est di Woodbridge. Burroughs vide quello che sembrava essere un oggetto nella foresta oltre il margine est della pista, proprio tra gli alberi. C’erano luci multicolore ed egli ebbe il sospetto che fosse caduto un aeroplano. Chiamò la Centrale di Controllo Sicurezza di Bentwaters e riportò quanto stava vedendo. Gli rispose un Supervisore di turno di nome Jim Penniston – era un Sergente Maggiore – ed arrivarono altre persone. Io non fui coinvolto in questo ma questo è ciò che so: essi seguirono il fenomeno tra gli alberi – pensavano definitivamente che si trattasse di un crash aereo ed iniziarono ad eseguire le procedure previste… Scoprirono che non si trattava di un aeroplano, ma di un oggetto triangolare di circa sei piedi di base, e di nove piedi di altezza. Era come di vetro nero, molto denso apparentemente. Non sapevano se si tenesse su un tripode o su qualche tipo di zampe, ma c’erano luci multicolore attorno ad esso. So – basandomi sulla sua stessa testimonianza – che il Sergente Penniston e gli altri uomini portavano al loro fianco le loro pistole calibro 38 in dotazione ai poliziotti. Il Sergente Penniston estrasse il suo revolver quando si 230

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imbatterono nell’oggetto e disse chiaramente che non si trattava di nulla che gli fosse familiare. Si trattava di osservatori altamente addestrati – come lo eravamo tutti noi a quel tempo – per quanto riguardava gli aeroplani o le cose inusuali. Il Sergente Penniston estrasse il suo revolver e lo puntò verso l’oggetto. Ad un certo punto si avvicinò di molto (al fenomeno), ed osservò un pannello sulla sua fiancata sul quale erano incisi dei caratteri simili ai geroglifici. Gli erano in qualche modo familiari ma non riuscì ad identificare la scritta. Era al di sopra del suolo; egli ne toccò e sentì la superficie – sentì che era tiepida, ne provò la durezza e la consistenza del tessuto vetroso. Percepivano che c’era del movimento al suo interno, oltre quella specie di vetro opaco. Il Sergente Penniston udì una voce. Quegli uomini erano fuori da quattro ore e le loro comunicazioni radio con la base erano interrotte. Fortunatamente, qualcun altro venne a vedere cosa stava succedendo, e qualcuno portò una macchina fotografica e scattò qualche foto. (Vedere la testimonianza del Sergente Cli ord Stone sull’esistenza di tali fotografie e sul modo in cui vennero trattate. S.G.). Questi uomini vennero radunati il giorno successivo. Furono recuperati intontiti dalla foresta. Fecero immediatamente delle dichiarazioni. Gli furono fatte iniezioni di ciò che gli fu detto essere sodio-pentathol, da alcuni membri dell’Air Force. L’aviere Burroughs mi disse di sapere che entro i prossimi due giorni il fenomeno sarebbe ricomparso – e così fu. Il loro turno terminava quel giorno; iniziava il mio. Rimasero delle prove di questo incontro - segni di zampe al suolo. La polizia del Suffolk venne a sapere del fatto la mattina successiva, perchè si trattava di un incidente. Fu comunicato loro dalla scrivania dell'Ufficio Operazioni di Sicurezza della base. Il Colonnello Charles Halt può spiegare le cose accuratamente, perché era presente sul sito per le indagini. I segni del carrello erano distanti nove piedi l'uno dall'altro e formavano un perfetto triangolo. Era il risultato di qualcosa che pesava due tonnellate e mezzo, poggiata sul terrenon. C'era una breccia nel tetto di pini, laddove qualcosa era chiaramente discesa. Furono rilevate radiazioni di fondo e Nick Pope può fornire maggiori informazioni su questo attraverso il Ministero della Difesa. (Vedere l'importante testimonianza di Nick Pope che conferma la rilevazione di radiazioni che venne fatta. S.G.) Il risultato del test dava valori di radiazioni 25 volte superiori a quelli abituali per quell'area. Queste radiazioni vennero scoperte perché il Sergente Nevels, che era l'esperto in disastri della base a quell'epoca, aveva 231

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con se i contatori Geiger e sapeva come leggerli. I valori vennero presi a livello del suolo - e c'erano radiazioni residue sugli alberi e su tutto il resto. Io fui collocato presso un posto di guardia piuttosto remoto, alla fine della linea di volo della Base RAF di Bentwaters, chiamato Posto Perimetrale 18; era una postazione di sentinella. Arrivai alla mia postazione. Non successe nulla per un'ora e mezza. La prima cosa che notai fu un tramestio di animali laddove alcuni cervi corsero fino ad un basso steccato che a quel tempo circondava la base. Questo branco di cervi saltò lo steccato e trottò via, oltre la mia posizione, proprio sulla pista di decollo. Avevano un aspetto spettrale, o così mi sembrò. Improvvisamente, cominciai a sentire delle voci alla radio. Avevamo delle radio Motorola all'epoca. Avevamo a disposizione quattro canali per la polizia addetta alla sicurezza ed altri canali operazionali attivi. Iniziai a sentire commenti su delle luci sopra la foresta di fronte a Woodbridge: - Sono tornate quelle luci – ed io guardai in alto. All'improvviso, a questo punto, ricevetti una chiamata dal Tenente Bruce Englund, ufficiale alla sicurezza. Era il comandante del turno e mi disse: - Warren, abbandona la tua postazione, stai per essere rilevato da un GOV – che è un veicolo governativo operativo. Arrivò un camion e alla guida c'era il Sergente Bustinza che era il mio diretto superiore. Il Tenente Englund era al posto accanto al guidatore e c'era altro personale, personale nuovo - come me – nel retro. Mi fu detto di salire a bordo. Andammo immediatamente all'autorimessa di Bentwaters. C'era un gran parlare di gente che stava cercando di contattare il Comandante della base, e che diceva: Cambiate frequenza, spegnete tutte le radio -. Tutto questo, devo dirvelo, fu registrato al CSC sui nastri che vennero registrati quella notte. Furono poi rubati, così come i registri di quel periodo. - Il Col. Charles Halt conferma anche questo fatto. Sparirono pochi giorni dopo, quando andò a cercarli - la lista del personale in servizio e molte altre cose: rapporti sull'incidente e tutto il resto. Sparito... Nel nostro arsenale custodivamo le testate NATO, il che era piuttosto raro e c'era agitazione tra gli uomini anziani. Seguimmo un sentiero nella foresta e dopo aver percorso mezzo miglio vi trovammo un veicolo corazzato. Non ho mai parlato di questo perché l'ho scritto e pensavo che non avrei dovuto farlo. La sensazione nella foresta era veramente strana. I movimenti erano strani. La percezione si fece bizzarra nel momento in cui entrammo nella foresta. Vi dico la verità – c'era un problema. Qualcosa era sbagliato. Andammo oltre. C'erano altri veicoli. Ci tolsero le armi. Ci dividemmo in gruppi di quattro uomini e ci dirigemmo lungo una pista nella foresta. Il Colonnello Charles Halt era la fuori quella notte con altri ufficiali. Ad un certo punto il Tenente Englund si unì a loro. C'erano numerosi contatti 232

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radio, ma dovevamo mantenere il silenzio radio – noi dei bassi ranghi. Ma potei sentire sugli altri canali aperti (gli altri) dire: - Voi ragazzi che state arrivando dovete cercare quei punti caldi. Non vogliamo che andiate tutti incontro a loro -. Credo che avessero anticipato il ritorno di quegli oggetti. Il Sergente Burroughs, comunque – dalla prima notte – sapeva che sarebbe tornato ed arrivò sul campo, in abiti borghesi, ossessionato dall'idea di tornare vicino al fenomeno. Si può sentire sul nastro originale registrato dal Col. Charles Halt quella notte uno, degli addetti alla sicurezza del perimetro chiamarlo alla radio per comunicargli - che il Sergente Burroughs ed altri due civili vogliono incontrarla alla sua postazione. – E il Col. Charles Halt rispondere: - Dì loro negativo in questo momento; dirò loro quando possono venire. Non vogliamo nessuno qui, ora. – Avrete questo nastro, che dovrebbe essere ascoltato da tutte le parti interessate. Ciò che vidi - vorrei che fosse più semplice di ciò che era. Mentre ci muovevamo nella foresta in questo piccolo gruppetto, io ero con il Sergente Bustinza; c’era Robert Ball, supervisore di turno, e molta altra gente. Arrivammo ad una radura chiamata Capel Green alla fine della pineta, e sul suolo di questo campo c’era il fenomeno; era come foschia, sembrava nebbia al suolo. C’era una cinecamera – una cinepresa cinematografica – ed anche una grande video camera, per l’epoca molto grandi. Erano state fornite dagli affari pubblici di Bentwaters. Si era a conoscenza del ritorno del fenomeno. E’ stato provato che c’è una traccia di questo film. Non lo dico solo io. Tutto ciò che vi sto raccontando può essere benissimo sostenuto in qualsiasi tribunale – specialmente con le prove, e sono determinato a farlo. Osservavo la scena – era come guardare un film. La foschia era al suolo e sotto osservazione. Era presente una predisposizione al disastro. C’era una casa fuori, sulla sinistra, la casa di un contadino. Non era mai stato in questa foresta prima di allora. C’era una luce accesa in casa. Un cane abbaiava, lo ricordo chiaramente. Vidi una luce attraversare l’oscurità. Comunque, potevamo vedere il fascio di luce del faro di Oxford – molto chiaramente. Questo caso è stato descritto un errore di identificazione di quel faro – una esagerazione o altro. In realtà, il faro è stato lì per oltre 1 anni e non era una novità per nessuno. Quest’oggetto, un oggetto rosso a forma di pallone da basket, arrivò dall’aerea del Mar del Nord, sopra gli alberi. Pensai fosse la luce di coda di un aeroplano, ma si muoveva molto velocemente. La nebbia al suolo sembrava avere una sua struttura ed era di una larghezza di 50 piedi. Questa luce ambrata delle dimensioni di una palla da basket non sembrava solida – non so dirvi cosa fosse – ma stava 20 piedi sopra l’oggetto, questa foschia. Non appena io e tutti gli altri 233

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riuscimmo a fissare la cosa, la cinepresa era su di essa - quella gente ebbe una reazione. Ci fu un esplosione – molto difficile per me da descrivere: la cosa si frantumò in una miriade di frammenti di luce estremamente luminosa! Io ed altri subimmo ustioni agli occhi – ho la documentazione di questo perché la rubai da Bentwaters quando un ufficiale mi avvisò. Egli mi disse: - La tua cartella personale si vaporizzerà non appena lascerai il servizio -. Così i miei occhi subirono danni – bruciature da flash sulle retine e così via. E’ stato provato clinicamente – è stato come se avessi fissato l’arco di una saldatrice per 10 minuti, che non è consigliabile. Tutto a quel punto era davvero bizzarro. L’esplosione di luce fu molto silenziosa e laddove avvenne apparve una struttura, un oggetto solido piuttosto largo - probabilmente 30 piedi alla base, di forma piramidale. Era molto ruvido – creava distorsione mentre lo guardavi, con un effetto arcobaleno. Eppure, con una visione d’insieme, potevi avere un’immagine chiara. Vi dirò, c’è prova evidente di questo fatto – dove si è poggiato – ancora oggi. Questo caso – credetemi – non deluderà nessuno! Questa cosa era là, sul terreno – e fu filmata, fu fotografata. Nel nastro di Charles Halt erano presenti alcuni poliziotti inglesi. Ci sentivi la polizia del Suffolk spingersi nella foresta, con i suoi veicoli, perché le loro sirene erano accese da un po’. Questa polizia non è raggiungibile – non parleranno con nessuno. Avevano una fotocamera, ed una fu requisita dalla polizia inglese. Già stava fermentando un incidente internazionale. Il nostro Comandante di squadriglia, Gordon Williams – che credo fosse ad una festa quella notte – arrivò sul posto con altri ufficiali. C’erano militari Britannici presenti. Forse erano alla festa anche loro. E devo dire che sembravano sapere come comportarsi con un simile evento. Non ho ricordo di alcun suono emesso da quest’oggetto. Era quasi come un miraggio, e ancora, sapevo che era solido perché lasciava tracce e così via, ma era così al di là di qualsiasi cosa abbia mai visto, ed era proprio davanti a noi. Ad un certo punto ero solo a 30 piedi – troppo vicino. C’era una forma di vita associata ad esso - e posso tagliare corto: ricordo di aver pensato, cosa ci fanno questi bambini qui? E la mente cominciò ad agitarsi. C’era una luce limpida e c’era del movimento. Queste cose avevano un corpo, lo vidi chiaramente, e quando vidi muoversi un braccio – mio dio – a quel punto sei da un’altra parte. E quegli ufficiali erano davvero vicini a quel (fenomeno). 234

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Ciò che vidi sul lato destro di questa macchina bizzarra: una luce limpida venire fuori ed era oro-bluastra e ad un piede da terra. Si divise – era solo a quattro piedi di altezza dal suolo, ma si divise – e tre diversi bozzoli di luce oblunghi con tre individui dentro erano lì. S.G.: Ma sembravano umani? L.W.: Sì erano umanoidi. S.G.: Ne conosci l’altezza? L.W.: Sì, dovevano essere alti, circa, quattro piedi. Voglio dire che facevano pensare a dei ragazzi. La luce diminuì, e fu allora che potevi vedere cosa c’era dentro. Erano glabri, ma vestiti. C’era un apparato attaccato – che non posso descrivere – una cosa scura. Non potei vedere le estremità più basse a causa della luce – non camminavano al suolo – queste cose. E, vorrei non averle mai viste, ma c’erano membrane bianche attorno agli occhi – e la membrana bianca si muoveva, si adattava. Come i tuoi occhi quando si adattano alla luce. Il Comandante era lì – e qui giuro che deve esserci un protocollo, in caso di eventi di questo tipo. Egli si mosse avanti, e a quel punto noi fummo chiamati fuori dall’area dai superiori. In effetti molte persone dei gradi più bassi erano coinvolte in questo evento, e furono mandate indietro ai veicoli. Durante il nostro ritorno ci furono molti fenomeni nella foresta. Questi esseri di luce, o qualsiasi cosa fossero, erano là; e c’erano altre navi intorno, sopra gli alberi, come se stessero di guardia a questa cosa e la coprissero. Vi dirò che l’aviere Burroughs era nell’area di parcheggio dove erano tutti i veicoli. Non l’avevano lasciato andare nel sito. Charles Halt stava inseguendo altri fenomeni luminosi e c’erano fasci di luce sul suolo di fronte a lui – letteralmente – fasci della grandezza di una matita provenienti da quegli oggetti a forma di mezzaluna. Il Colonnello Halt stava registrando un nastro mentre tutto accadeva – quattro ore di audio; tu hai 18 minuti di dinamite! Il mio evento accadeva un mezzo miglio lontano. In effetti, su quel nastro, tu ascolti l’inizio del mio evento. Chiarirò questa cosa: ero sulla registrazione molto prima che l’intero nastro diventasse pubblico, e sono stato colui che l’ha reso pubblico. L’ho passato alla CNN e non ho mai ricevuto un solo penny per questo. Mai. Quando ce ne andammo, l’Aviere Burroughs mi disse che era apparso un altro oggetto – proprio in mezzo a un sacco di personale della sicurezza nell’area di parcheggio dove erano tutti i camion. Era apparso proprio in mezzo a loro. L’Aviere Burroughs aveva afferrato quest’oggetto e questo si era mosso dal suolo - di dieci metri - con lui attaccato! E’ un fatto assoluto: 235

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lui l’ha fisicamente toccato! S’è mosso con questa cosa su di lui. Poi è decollato. S’è allontanato da John… Venne giù un altro fascio di luce. C’era un tizio del personale di sicurezza in un pick-up. Quella cosa lo ha seguito – uno di quegli esseri e la luce – letteralmente lo hanno inseguito. E’ saltato sul pick-up, ha sbattuto la portiera, e quello ha attraversato il vetro di fronte a lui e lui s’è spaventato e ha calciato il parabrezza fuori dal veicolo! Quella cosa è venuta fuori dall’altro vetro. Conosco questa persona – la cosa è avvenuta anche davanti a molte altre persone! La cosa è uscita dall’altra finestra che era tirata su perché era Dicembre. Quando si è allontanata dal veicolo, un fascio di luce blu è sceso dalla cima degli alberi, e la cosa gli è andata incontro ed è corsa proprio su, dentro un qualcosa che sembrava una pigna con punti di luce bianca su di essa. Era scura come il cielo notturno, e controllava l’evento dall’alto. Un altro Ufficiale disse di aver sentito che quegli oggetti erano là per qualche motivo. Avevano condotto ricerche sistematiche la notte precedente. Ci furono tre notti di attività. Erano in quel luogo per una ragione, ed era come - ok, siamo qui per uno scopo; voi ragazzi ci state importunando, così noi vi faremo vedere quello che dovete vedere – ma poi faremo quello che dobbiamo fare -. Vi dirò che successivamente il Col. Charles Halt mi chiese se ero cosciente del fatto che c’erano tre enormi differenti oggetti triangolari sopra la base, sopra la foresta, e sopra la Base di Woolbridge per tutto il tempo. E ci fu tanto “missing time” per così tante persone per tutto il periodo – era stupefacente. Successivamente, notai che mi era venuto fuori un ciuffo di capelli grigi – letteralmente un ciuffo di capelli grigi sulla parte destra. I miei occhi lacrimavano a profusione. Avevo un sapore metallico in bocca, e ho sudato profusamente, avevo freddo e brividi. Mi decisi: stavo per chiamare mia madre, ma avevano messo i telefonini della base in sicurezza, ovviamente. Essendo piuttosto giovane ed ingenuo, non feci attenzione alle regole del COMSEC: sicurezza delle comunicazioni. Avevamo un telefono dove sapevo che avevano sempre ascoltato le nostre conversazioni, così andai ad una cabina pubblica (all’epoca ce n’era una dentro la base) ed addebitai la chiamata a mia madre. Le dissi - mamma, non ci crederai. La scorsa notte è atterrato un UFO dentro la base, e noi abbiamo visto tutto, e tu non ci crederesti! - Ed ho pensato, “non risponde”: - Mamma? Mamma? - E’ andata. Guardai Greg (un amico che era con me) e feci – Mio Dio, sono stato interrotto! – Chiamai l’operatrice, e le dissi: - Senti, puoi riconnettermi? – Lei fa : - Stai chiamando dalla base? – Gli faccio: - Sì – e lei mi fa: - Mi dispiace, la base è tagliata fuori -, e poi ha 236

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attaccato. Guardai verso Greg e dissi: - Amico, sono nei guai -. Così corremmo indietro verso il dormitorio. (Prima che chiamassi mia madre) fummo chiamati in ufficio. Malcom Zickler, un Maggiore, che era il Capo della Polizia di Sicurezza ed il suo sottoposto, il Maggiore Carl Drury – erano entrambi coinvolti in un modo o nell’altro in questi eventi. C’era una Jaguar fuori dall’ufficio, e c’era un’altra automobile lussuosa – non ricordo quale fosse, ora. Pensai, - ecco ci siamo, è il debriefing -. Bene, prima di tutto, c’erano tutti i gradi inferiori. Non c’erano persone al di sopra del grado di Sergente nel mio gruppo. Fummo istruiti in modo decompartimentato, cosa che capisco ora, ma non allora. E dissi, - oh mio Dio, stanno per dirci di starcene zitti; lo so! Farò i nomi! - C’erano persone in borghese che andavano e venivano dalla scrivania della Polizia di Sicurezza e questo era insolito. E così, ho pensato: - Oh, ragazzi! -. Essi dissero: - Qualcuno di voi ha preso o rimosso qualcosa dalla foresta mentre eravate la? Qualsiasi cosa, una roccia, ramoscelli, niente? – Presero a chiedercelo e richiedercelo. E dissero: - Se lo avete fatto e non ce lo dite siete soggetti all’U.C.M.J. con questi capi di imputazione: articolo XV, e oltre a quello, Jl-11, ogni cosa -. Eravamo giovani, eravamo tutti nuovi – eravamo in una situazione tipo: - Oh mio Dio, non abbiamo neanche cominciato qui e già siamo nei guai -. Fummo analizzati con un contatore Geiger, e ci fu una risposta su uno dei ragazzi, e qualcosa gli fu estratto dalla tasca. Quel tipo fu allontanato molto rapidamente – e lo giuro sulla mia vita – non lo vidi mai più! Fu rimosso. Questo è accaduto ad un sacco di persone. Ha causato un suicidio di cui l’Air Force è responsabile – si tratta di una persona vera, con un nome vero. Quella base, in ogni caso, dopo quell’evento ebbe il più alto numero di suicidi nella NATO – è un fatto conclamato. Uno dei Capitani coinvolti fu trovato impiccato ad un albero del suo giardinetto – sposato, con figli – Tutta questa gente cominciò a spararsi addosso e ad uccidersi l’uno con l’altro. Io sono sopravvissuto – e sono stupito di esserne uscito vivo. Insomma, fummo condotti nell’ufficio. C’erano alcune file di sedie, un piccolo tavolo della polizia. L’operatore della polizia quel giorno venne tenuto fuori dall’ufficio. Era tutto diverso nella base, adesso. Fummo portati dentro e c’erano file di fogli di carta sul tavolo. Eravamo una decina e c’erano uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette pile di documenti – prestampati. Uno era una dichiarazione prestampata generica, di ciò che avevamo visto – che non era quello che avevamo visto. Diceva che eravamo fuori servizio ed avevamo visto soltanto delle luci sconosciute aggirarsi tra gli alberi. Lo ricordo chiaramente. Chiesi: - che succede se non lo firmiamo Maggiore Zickler? - E lui disse: - Non avete scelta – e poi ancora – non ho 237

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altra scelta che chiedervi di farlo -. Cominciai a vedere altro personale nel suo ufficio, perché ci stavamo dirigendo lì, successivamente. Egli ci disse di firmare – credo che fossero quattro – i documenti. Uno era la questione della decretazione UCMJ – ho dimenticato JANAP 1… - che loro chiamavano chiaramente JANAP. Ma, c’erano altre cose che non potemmo leggere. Ci dissero: - Potrete leggerli più tardi, metteteci la vostra firma sopra ed il vostro codice fiscale -. Dopodiché fummo condotti nel suo ufficio. C’era uno schermo per vedere filmati. C’erano due file di sedie, sedie metalliche pieghevoli. Il Maggiore Zickler se ne andò e rimasero due tizi in abiti borghesi – gente grossa dall’apparenza molto importante: Americani. Avevano targhette identificative di plastica con una foto sopra ed una scritta che diceva Servizi di Sicurezza delle Forze Armate. Non so se fossero dell’Aeronautica – ci era stato detto che si trattava di una branca operativa dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale. Era gente che intimidiva. (Si veda la testimonianza di Merle Shane McDow ed altri al riguardo alla questione dei protocolli di interrogatori intimidatori. S.G.) Non sorridevano o roba simile. Noi eravamo in uniforme – ci avevano chiesto specificatamente di indossare le uniformi che avevamo sul campo. Credo fosse per via della cosa del contatore Geiger. Così ci sedemmo, e c’era lì un Comandante della Marina dell’Ufficio Intelligence dell’U.S. Navy (ONI) di Londra, che si chiamava Comandante Richardson. Teneva lui le redini. Era in uniforme e molto affabile con noi. Fondamentalmente, ci approcciò in questa maniera: io ero seduto accanto ad un mio amico dell’Alabama, che chiamavamo appunto Alabama. Alabama era un religioso e in quel momento così vulnerabile… aveva una Bibbia tascabile e la stava leggendo. Era completamente partito. Ed essendo giovane, avevo 19 anni, la condizione umana non è così chiara per molta gente – il dolore ed i traumi delle persone – eppure io vedevo questo ragazzo che conoscevo – accanto a me. E’ uno di quelli che non ce l’ha fatta – ed era un nome, aveva famiglia e tutto il resto. A loro non importava. Ma comunque ciò che il Comandante Richardson disse – in parole povere fu che noi eravamo tutti istupiditi – e ciò a quel punto era abbastanza chiaro. – Voi avieri siete stati esposti a qualcosa che noialtri conoscevamo da molto tempo prima che ognuno di voi in questa stanza ne sia mai stato al corrente -. E questa era la pura verità. Egli disse: - C’è un fenomeno che viene qui da molti, molti anni. Alcuni di loro vengono e vanno, alcuni sono una presenza permanente -. Non dissero fenomeno, dissero varie civiltà – civiltà avanzate. E ci fu un gran parlare delle ragioni di sicurezza – sicurezza nazionale. Egli disse: - E’ bene che voi proseguiate le vostre vite -. Uno della stanza disse: - Che succede se diciamo qualcosa? – e lui: - Sappiatelo. 238

1 commento:

  1. E' BELLO LEGGERE QUESTE COSE, SONO AFFASCINANTI, malgrado la mia retinopatia le ho lette tutte di un fiato

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