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venerdì 5 novembre 2010

Disclosure Project parte 2



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I vostri telefoni saranno controllati per tutto il tempo del vostro servizio militare -. Ed aggiunse: - Il modo migliore per affrontare la cosa è di non parlarne con nessuno, neanche tra di voi, d’ora in avanti. Vivete la vostra vita, dimenticatevi di questa faccenda. Andate pure avanti con la consapevolezza di aver visto qualcosa che solo pochi avranno l’occasione di vedere -. Ogni altra parola riguardava la lealtà alla sicurezza nazionale, il nostro giuramento, il servizio alla Patria – era un lavaggio del cervello, perché tutto d’un tratto era ripetitivo e c’era un automatismo nella sua voce. Dopodiché ci mostrarono un film. Dissero: - Vi mostreremo un film che potrebbe aiutarvi meglio ad entrare nella prospettiva di ciò che voi, Signori, avete visto ed aiutarvi forse a rassicurarvi un po’ -. Ci fu anche detto, comunque, che se qualcuno di noi avesse fatto qualche strano sogno, c’era un numero che avremmo potuto chiamare, ogni giorno per il mese successivo. Se qualcuno avesse cercato di carpirci informazioni avremmo dovuto avvisare (le autorità). Dissero che esisteva la possibilità di infiltrazioni Sovietiche nell’area - che potevano tentare di cercare informazioni da noi. A quel tempo c’era la Guerra Fredda, e loro ci dissero di stare attenti a tutto, che dovevamo fare rapporto immediatamente. Proiettarono il filmato – voglio dire era solo un film su di un rullo – senza commento; ne lui lo commentò. Cominciava con la ripresa di una gun camera che potei solo immaginare essere forse del 1940. Mostrava un aereo ad elica in piena luce diurna. Sembrava essere sulle Florida Keys ed una flotta di dischi argentei venne sotto l’aeroplano. Questi furono alcuni dei primi fotogrammi. Poi l’immagine cambiò. Passò di colpo al programma spaziale. La parte migliore del filmato mostrava i Berretti Verdi del 5° Forze Speciali in Vietnam su di una collina di creta rossa con degli spazzoloni ed un tizio con una cinepresa… Non so che anno fosse, ma era a colori. Egli puntò la cinepresa e questa cosa gigantesca, verde, a forma di delta, emerse dalla polvere, molto lentamente e deliberatamente,, sopra di loro, a livello delle loro facce, della cinepresa e poi continuò – ma terra e polvere cadevano da questa cosa enorme, ed uno stormo di pellicani od altri grossi uccelli andarono sotto di essa – non me lo scorderò per tutta la mia vita! Lo ricordo meglio dell’incidente sul campo. Il programma spaziale: giuro su Dio, quella cosa mostrava strutture sulla Luna – quelle cose a forma di scatola – che sembravano color sabbia. (Vedere l’importante testimonianza incrociata di Karl Wolf su queste strutture. S.G.) Mostrava un velivolo lunare che si muoveva. Lo ricordo chiaramente, perché ero un bambino quando questo accadde. Poi - a distanza – mostrava gli 239

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astronauti puntare a quelle cose a forma di scatola ed oggetti strutturali muoversi sulla superficie lunare – filmati della missione Apollo. S.G.: Come erano le strutture sulla Luna? Di che forma erano? L.W.: Le strutture sembravano essere una continuazione del colore lunare, ma erano strutture. Erano grandi come box – quadrate e con strutture angolari ma senza finestre. Esse erano artificiali, chiaramente, e sono state filmate; poi alcune luci strane sorvolavano le cime delle colline. S.G.: Erano in buone condizioni o antiche? L.W.: Oh no - erano incontaminate. S.G.: C’erano degli UFO in movimento? L.W.: Molto chiaramente, in diverse scene. Gran parte del filmato riguardava l’auto lunare – quella missione. Una parte mostrava gli astronauti passeggiare nello spazio, e qualcosa di scuro che si avvicinava loro da dietro, con punti di luce rossa. Me lo ricordo. Fu tutto molto veloce. Non lo mostrarono una seconda volta. Finiva con l’era delle missioni Apollo. Così, dopo questo incontro, e dopo aver chiamato mia madre ed essere stato interrotto, sapevo di essere nei guai. Fui chiamato alla sezione comunicazioni di Bentwaters. Sapevo che stava per accadere. C’era un Sergente Maggiore, e un Capitano che mi chiamò a rapporto. Mi furono fatte delle domande. C’era una macchina da scrivere e mi chiesero: - Hai passato informazioni sensibili per via telefonica? -. Ancora, e ancora. Ed io dicevo no, no. E loro: - Continui a negare? – Ed io dicevo, sì. Mentivo fra i denti. Così loro mandarono il nastro – ero io, - Sì mamma, non ci crederai mai… - Mi dissero: - Warren, devi capire, ogni telefono della base è controllato in ogni momento -. Mi fu detto che non mi sarebbe stato imputato l’articolo XV perché era tracciabile. Mi avrebbero fatto una multa di 3 , $e se avessi causato altri problemi avrei perso i miei gradi. C’era una ricevuta di carta di quella multa senza alcuna spiegazione. Più tardi fui accusato di IRS con tutto quello che ne consegue. Follia. Quelli sono pazzi. Tutta la questione è folle. Più tardi, stavamo mangiando, ed il Sergente Penniston era seduto lì. Qualcuno mi chiese: - Che diavolo ci è successo l’altra notte? – Ed il Sergente Penniston , che era un anziano, mi disse: - Stai zitto Warren, stai zitto cazzo -. Proprio così. Io mi sentivo come: oh mio Dio, poggiai il mio vassoio e semplicemente me ne andai fuori. Era tutto in discesa da quel momento, amico mio. Più tardi, quella notte, il Sergente Bustinza, ed io – giuro che accadde anche ad altre persone – ricevemmo una telefonata nella quale ci venne chiesto di 240

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raggiungere un veicolo nel parcheggio. Ci recammo al veicolo alle 05: del pomeriggio. A quell’ora era già scuro in Inghilterra. Andammo a piedi. Io dissi – Ciao, Bush, come ti va? - e lui – Bene -. Insieme ci avviammo verso questo veicolo. La portiera era aperta. C’era un tizio seduto all’interno. In verità ciò che accadde fu che due individui vennero dietro ognuno di noi – ricordo di qualcuno che camminava verso di lui – ed io sentii un suono come di aerosol e persi conoscenza. La mia memoria conscia è stata per anni che le luci all’interno dell’auto fossero troppo luminose e che perciò svenni. In realtà fummo colpiti da un qualche tipo di aerosol. Il mio naso sanguinò profusamente, e mi sentii stringere il petto. Ovviamente, non entrai nell’auto spontaneamente, così fui colpito – letteralmente colpito alle costole e spintonato. Facevo resistenza, e sentivo il Sergente Bustinza fare altrettanto. Ero diventato un problema. Venne fuori, anni dopo, che anche lui aveva fatto alcune telefonate. Fummo portati da qualche parte della linea di volo di Bentwaters. Lo so perché riconobbi i suoni di dove eravamo andati. Quando fui spostato dall’auto, mi lacerai al viso, perché caddi fuori – ovviamente immobilizzato - e colpii una toppa di cemento e ghiaccio, venni trascinato letteralmente – fisicamente, a faccia in giù. Ricordo il mio naso perdere profusamente, ed io non potevo ripulirlo o fare altro. Non sapevo se stessi sanguinando o cosa. So che scendevamo verso il basso. Vi dirò che c’era una struttura sotterranea in quella base e che è ancora lì. Ho molti ricordi di come si trattasse di una situazione clinica. Ora sappiamo che c’era molta gente esterna, nella base. C’erano squadre nella foresta. Aeroplani arrivarono a Woodbridge, e neppure i comandanti della base avevano il permesso di avvicinarsi, o chiedere perché fossero lì. Squadre equipaggiate con abiti protettivi bianchi andavano e venivano dalla foresta. C’era gente dei servizi segreti nella base che non si era mai vista prima. Tutte queste cose possono essere confermate, da molte altre persone. (Vedere la testimonianza del Sergente Cli ord Stone che fu coinvolto in uno di questi team esterni che investigavano sull’evento. S.G.) In ogni caso, ho venti minuti di ricordi e sono stato portato via per un giorno intero - e ciò è confermato da altre persone. La gente diceva che ero via, in licenza di emergenza, o semplicemente in licenza, o fuori della base - ma io ero proprio sotto la base - e c’era altro personale là sotto. C’erano un sacco di macchinari ad alta tecnologia, enormi volte, soffitti che sembravano di vetro, pannelli di vetro – come un muro di metropolitana – vecchi ma enormi pannelli di vetro. Fummo portati in un’area in cui ricordo consciamente, che sia reale o meno, di stare a guardare dentro una cavità 241

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molto scura in compagnia di qualcuno accanto a me che mi spiegava l’esistenza di tunnel dalla base al Mar del Nord. La mia memoria conscia successiva è la piena luce del giorno – il camminare sotto il sole splendente dal laboratorio fotografico della base. Una certa quantità di ragazzi più giovani ed io che passo tra di loro. Ricordo che ero su di un tavolo e vedevo Ufficiali dell’Air Force ed altra gente non identificabile, che mi parlava. So che li guardavo da sotto tra luci brillanti. Avevo dei segni, comunque, di un IV, o roba simile, quando uscii da lì. Avevo dei lividi ed una benda. Lo ammetterò. E’ la realtà. Ce l’avevo. Sono terrorizzato dall’idea di sapere o pensare cosa possa essere successo, così ho insistito solo un po’ su questi ricordi. Scrissi una lettera a mia madre, e la scrissi una settimana e mezza dopo che Charles Halt pubblicò il vero memorandum di Halt, che fu acquisito dall’Agenzia per la Libertà d’Informazione. E’ un documento che sembra fantascienza scritta su carta intestata dell’Air Force. Si tratta di un ridimensionamento dell’evento – credo intenzionale – ma sembra di leggere fantascienza. Fu diffuso nel 1983 dall’Associazione Cittadini contro il Segreto sugli UFO, che si era basata su informazioni da me fornitegli, dopo numerose smentite da parte della medesima Ari Force sulla sua esistenza. Furono fatte rivelazioni sulle tracce presenti laddove l’oggetto era atterrato la prima notte. Charles Halt è in possesso di una di esse, e la mostra alle persone e penso che la mostrerebbe anche ad una Commissione del Congresso. Molte di tali rivelazioni sono scomparse. Furono fatte analisi del terreno sul luogo dell’atterraggio, ma tutto è stato spazzato via. Anni dopo, tra il 1988 ed il 1990, prendemmo campioni di terreno per le analisi che furono studiati dallo Springborn Environmental Lab del Massachussets, da scienziati di livello. Ne abbiamo pubblicato i risultati nel libro “Left At Eats Gate”. Un fenomeno assoluto ebbe luogo solo in quel posto – fino ad un livello di tre piedi al di sotto del suolo. Le piante non crescono più in questo punto, non importa che tipo di pianta – ne abbiamo parlato con i contadini – da 20 anni. In ogni caso, il suolo è più scuro. Non assorbe acqua. E’ quasi cristallino, misto ad una polvere secca, come polvere di caffè asciugata per refrigerazione. (Vedere la testimonianza di Roberto Pinotti ed i risultati provenienti da siti di atterraggio in Italia ed in Francia, che mostrano cambiamenti similari. S.G.) Teoricamente, il suolo fu scaldato fino al livello ottenibile da un forno a microonde industriale - e subito dopo, istantaneamente, raffreddato ad una temperatura sotto lo zero – quasi in una direzione conica - verso il basso. La base RAF di Watten, ebbe avvistamenti di tali oggetti durante tutte le notti in questione. Watten individuò durante la terza e la prima notte, un 242

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oggetto che scendeva nella foresta. Il giorno successivo, l’U.S.A.F. andò a alla base di Watten, parlò con i controllori del traffico aereo, e disse loro che un vascello alieno era atterrato nella foresta di Rendlesham. Contattarono il comandante della base e presero in prestito le registrazioni, ma i nastri non vennero mai restituiti. E’ tutta gente reale che apparentemente ora sta parlando. So anche che durante una delle notti in questione, un piccolo oggetto apparve in prossimità del perimetro della base di Watten, non lontano dalla nostra base. Certamente, avevano un elevato livello di sicurezza per via del pericolo dell’IRA, a quel tempo. Un poliziotto cinofilo della Royal Air Force (squadra K-9) stava pattugliando il perimetro, quando il cane si appiattì sul terreno. Questa gente sta cominciando a parlare ora. Dopodiché videro due esseri accanto ad un oggetto triangolare – vicino alla recinzione – che la stavano punzecchiando. Punzecchiavano il reticolato con questi oggetti luminosi. Quando videro i poliziotti cinofili della RAF, scapparono verso la macchina che decollò dirigendosi verso la nostra base. Quando la gente chiede di film e fotografie, c’è la conferma – non è una storia che mi sono inventato. Il Capitano Mike Verrano ha confermato nel programma del canale tv Cable News Network “UFO – L’incidente di Bentwaters”, nel 1985, che egli realmente accompagnò il Comandante di squadriglia Gordon Williams, la mattina dopo, verso un jet in attesa. Il pilota aprì il tettuccio, e disse: - Cosa hai dentro quello zainetto? – Ed egli rispose: - Ho un vero filmato. Abbiamo un vero filmato e fotografie dell’UFO -. Così Gordon Williams personalmente passò il materiale in uno zainetto, al pilota (si dice) Mike Verrano. Io comunque chiesi dove stessero portando il filmato, e mi fu detto in Germania. C’era il Comando dell’Air Force, a quel tempo, laggiù. Dopodiché sappiamo che ne esisteva una traccia cartacea che fu successivamente spedita a Washington. Sono stato congedato con onore dalle Guardie addette alla Sicurezza. Ho un congedo onorevole. Ho sentito raccontare un sacco di cose cattive su di me, ma ho la mia documentazione. L’unico motivo per cui sono in possesso della mia documentazione di servizio è che mi fu suggerito di rubarne una parte – da un Colonnello dell’Air Force – perché mi disse, - ti vaporizzeranno -. Disse, - Stanno per bruciarti - . (Vedere la testimonianza del Brigadiere Generale Stephen Lovekin a proposito della quasi cancellazione dei suoi documenti. S.G.) Mi guardavano tutti quasi fossi un tipo alla Frank Serpico. Non facevo gioco di squadra perché parlavo con tutti quanti. Sfortunatamente, il mio amico Alabama si assentò senza permesso dal servizio nel tentativo di tornare a casa. Fu catturato dall’F.B.I. all’aeroporto di O’hare e ricondotto immediatamente in servizio. Tutto quello che voleva 243

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era ritornare a casa, ma fu rimesso in servizio di volo. Stavo guidando con un Sergente Maggiore anziano un veicolo da pattugliamento, ed ero totalmente depresso per tutto, quando Alabama chiamò – parliamo di una persona reale – e disse che si sarebbe ucciso se non avesse potuto fare ritorno a casa. Il tipo girò immediatamente il pick up e si diresse verso il posto di guardia. Disse: - Resta alla maledetta radio… - Vidi tutte le unità della linea di volo accorrere e tutto il resto. Non ho mai sentito il Sig. Halt commentare questa cosa e questo è il motivo per cui mi evita – perché forse gli rievoco cose che lo fanno stare male. Come egli stesso disse, l’Air Force era sotto pressione per tutto questo. Comunque, Alabama aveva un M16 corto, se l’era infilato in bocca e si era fatto saltare la testa. Quella fu la prima volta che vidi la morte – morte violenta – a 19 anni. Io e quel ragazzo, eravamo diversi come il giorno e la notte. Sapete - lui era del sud; io del Nord. Lui era molto religioso. Lo rispetto, ma non avevamo nulla in comune. Era un bravo ragazzo. E, loro non hanno fatto nulla per aiutarci… Ho avuto incredibili problemi telefonici per anni – cose tipiche – e la mia posta è ancora intercettata. In questo paese (il Regno Unito), è stata per anni aperta e restituita nella plastica con una lettera di scuse. Molti dei nostri pacchetti non giungono a destinazione. (Posso confermare questo aspetto in quanto abbiamo grandi di icoltà a farci pervenire da parte del Sig. Warren materiale fuori dall’Inghilterra. S.G.) Successivamente, il mio passaporto dovette essere rinnovato, ed io lo inviai per questo scopo. Scadeva proprio in un periodo nel quale avrei dovuto usarlo per un viaggio. Ma appena inviatolo per averne uno nuovo ricevetti una lettera di risposta che diceva: - Sig. Warren, il suo passaporto è stato danneggiato o alterato ed è necessario che Lei ne richieda uno nuovo -. Pensai – Dio mio, che diavolo è successo? - E subito feci domanda per quello nuovo. La risposta seguente fu: - Sig. Warren, lei deve riottenere la cittadinanza statunitense -. Ed io: - Cosa? - Chiamai quella gente. Finalmente, a Porthsmouth, nel New Hampshire, al Centro Nazionale Passaporti, una donna mi disse: - Non posso raccontarle cosa sta succedendo qui -. Dopo un po' dissi: - Senta, sto scrivendo un libro intitolato “Left At East Gate” - e lei disse - ... l'affare Betwaters -, - mi chiami a questo numero -. Era il suo numero telefonico di casa a Lebanon, nel New Hampshire. La chiamai, e lei mi disse: - Ho la risposta ufficiale: questo passaporto personale viene revocato per ragioni di sicurezza per avere l'interessato parlato ad un forum pubblico di affari sensibili riguardanti la difesa nazionale in suolo straniero, e poi c'era un qualche codice, un codice DOD in calce -. Sono in possesso di tutto, ed è alquanto bizzarro. 244

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Il nostro agente a New York a quel tempo, Perry Knowlton, era amico di Ramsey Clark, un vecchio Procuratore Generale degli Stati Uniti. Organizzò un incontro e mi vidi con il Sig. Clark in persona. Egli mi disse: - Farò qualche telefonata per te – ma poi, dopo aver saputo tutto, mi disse che gli avevano riferito che tutto questo era per via del fatto che avevo parlato di armi nucleari, ecco tutto. Il Sig. Clark disse: - La gente in Inghilterra ha sempre sospettato che ci fossero armi nucleari. Ti dirò questo. Il tuo passaporto è stato sospeso perché hai parlato di tutto il resto -, ed aggiunse che non voleva saperne di più. Fece un paio di telefonate, e il Dipartimento di Stato, con le scuse, disse che si era trattato di un errore. Insomma, abbiamo provato a fare del nostro meglio. Sono disposto a parlare e a giurare su questo di fronte a qualsiasi commissione del Congresso. Ho grande rispetto per il mio Paese, e credo che la gente abbia il diritto di sapere. (Abbiamo raccolto i nomi di numerosi testimoni pronti a parlare al Congresso di questi eventi. Questo caso da solo conferma la realtà degli UFO e la questione extraterrestre. Ci sono altresì documenti, nastri ed altre prove che corroborano i fatti, come gli e etti dell'atterraggio sul suolo e le misurazioni della radioattività). Testimonianza del Capitano Lori Rehfeldt Ottobre 2000 Lori Rehfeldt era distaccata presso l’81° Squadrone Polizia di Sicurezza alla Base RAF di Bentwaters in Inghilterra durante gli eventi UFO accaduti nel dicembre 1980. Lei ed un collega erano di servizio quella notte, quando vide in lontananza un oggetto che credettero essere un aeroplano in atterraggio sulla pista – proveniente dalla direzione del Mar del Nord. Essi lo videro anche esplodere silenziosamente, dividersi in tre parti e sorvolare velocemente la pista; dopodiché si innalzò verticalmente e scomparve. …Vedemmo questo velivolo…Il rateo di velocità con cui si muoveva quando attraversò la pista era tremendo. Si stava avvicinando come un comune aeroplano, quando si arrestò, fece questo movimento e si divise in tre. E quando accelerò attraverso la pista in direzione ovest, andava a velocità fenomenale. L’unica altra cosa che attirò veramente la nostra attenzione fu che non faceva alcun rumore. Non c’era affatto suono. Proprio non sapevamo cosa fosse… Quando si fermò, quello fu il momento in cui effettuò questi movimenti veloci: su, giù, sinistra, destra – il movimento era molto geometrico. Voglio dire che non era un movimento normale. Ciò probabilmente ci disorientò più 245

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di qualsiasi altra cosa perché era semplicemente così, insolito. Era molto più veloce di un aviogetto… Egli era un ingegnere elettronico dell’Air Force. Disse, - Sai se hanno trovato qualcosa là fuori? – disse - Bene, abbiamo lavorato sulla plastica, sul materiale che abbiamo recuperato da allora -. E disse anche che all’epoca era piuttosto grezzo, ma ora eravamo in grado di usarlo e raffinarlo. E sono stati in grado di usarlo, può sopportare un così alto grado di temperatura e calore. Accennò al fatto che si trattava di un materiale grigio. Ma confermava che c’era stato qualcosa là fuori. Disse che quel materiale non era originario di qui… Testimonianza del Sergente Clifford Stone, Esercito degli Stati Uniti Settembre 2000 Il Sergente Stone racconta un episodio stupefacente della storia degli UFO e degli extraterrestri che risale agli anni ’40 e probabilmente ancora prima. Il Generale Douglas McArthur organizzò un gruppo chiamato Unità per la ricerca sui Fenomeni Interplanetari nel 1943 per studiare tale argomento e ciò continua ai giorni nostri. Il loro scopo è di recuperare oggetti di origine sconosciuta ed in particolare quelli di origine non terrestre. Essi ottengono informazioni “sul campo” e le passano a coloro che sono i “detentori di tali informazioni”. Stone a erma che perfino nel Progetto Blue Blue Book esisteva una unità di élite, al di fuori del progetto stesso. Di questa unità si sapeva che lavorava in congiunzione con il BlueBook ma in e etti non era così. Stone ha visto extraterrestri vivi e morti durante il suo servizio in un team di recupero di astronavi ET precipitate. Egli crede che gli extraterrestri non ci permetteranno di visitare lo spazio esterno fintantoché non impareremo a crescere spiritualmente e che si faranno presto conoscere nel caso in cui noi non riuscissimo per primi ad avere coscienza della loro presenza. Il 20 febbraio 1942, comunemente chiamato “la battaglia di Los Angeles”, scoprimmo che c’erano dai 15 ai 20 velivoli non identificati che volavano sopra Los Angeles. Noi rispondemmo immediatamente cercando di abbattere questi oggetti. Il 37° Gruppo di Artiglieria Costiera esplose 1430 colpi. Ci organizzammo immediatamente per scoprire se ci fosse stata una qualche base nascosta dell’Asse dalla quale questi aerei potessero arrivare, un qualche aeroporto civile nel quale avessero potuto ospitarli. Niente di tutto ciò venne fuori. Ogni ricerca si dimostrò infruttuosa. Contemporaneamente nel Pacifico si stava verificando lo stesso fenomeno, i cosiddetti Foo-Fighters. Il Generale McArthur ordinò ai suoi servizi di intelligence di scoprire cosa stesse accadendo. Ho ragione di credere che nel 1943 McArthur scoprì che in effetti c’erano cose non di questo pianeta e 246

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visitatori da qualche altro pianeta che venivano sulla Terra ed osservavano questa cosa chiamata II^ Guerra Mondiale. Uno dei problemi che avevamo era che, se fosse stato così, e se si fossero dimostrati ostili, sapevamo molto poco su di loro ed avevamo veramente poche conoscenze per difenderci. McArthur organizzò ciò che fu chiamata Unità di Ricerca sui Fenomeni Interplanetari. (Vedere la testimonianza del Sergente Leonard Pretto riguardante il coinvolgimento di McArthur nell’a are ET e la sua conoscenza di navi spaziali ed ET recuperati dal crash del New Mexico. S.G.) Successivamente fu rilevata dal Generale Marshall. Ed essa continua fino ai nostri giorni. I nomi non sono cambiati e la documentazione non è ancora emersa. L’esercito dichiara che non si trattava di un’organizzazione ufficiale che provava ad investigare sugli UFO. Ma essa fu organizzata da un Generale, diede dei frutti, e giunse a conclusioni che non erano popolari, in altre parole: navi interplanetarie. Ed essi ai giorni nostri, continuano a fare esattamente ciò che facevano e questo fa parte di una operazione multi- intelligence per il recupero di oggetti di origine sconosciuta, in particolare quelli di origine non terrestre. Il loro scopo è di valutare le informazioni, raccogliere sul campo i dati grezzi, e processare tali dati in qualche tipo di prodotto informativo da disseminare sul campo per coloro che hanno necessità di sapere e per quanti sono, potremmo dire, i detentori di tali informazioni. Uno dei Generali dell’Air Force di McArthur, un Generale di Corpo d’Armata Aerea, andò all’epoca da McArthur e gli disse – Quello che possediamo è qualcosa che non è di questa Terra -. Suggerirei che a quel tempo perfino i Tedeschi avevano scoperto che eravamo visitati, e possedevano qualche tipo di prova fisica di ciò. Dalla documentazione che ho visto (mentre lavoravo a questo argomento nell’esercito), non fui in grado di accertare di quale prova esattamente si trattasse, ma era li. Una cosa che ho scoperto piuttosto unica è che i Tedeschi potrebbero aver provato a fare retro-ingegneria su uno di tali oggetti. Noi assolutamente ci provammo. Ma scoprimmo che per riuscirci la nostra tecnologia sarebbe dovuta essere alla pari con quella acquisita… Nel 1950, l’USAF aveva delle unità di élite che investigavano gli UFO al di fuori del BlueBook. Anche se BlueBook aveva la sensazione che tale unità lavorasse di comune accordo con loro, non era così. Tale unità fu inizialmente organizzata come 4602° Air Intelligence Service Squadron. Tra le sue missioni in tempo di pace ci fu l’Operazione Blue Fly. L’Operazione Blue Fly consisteva nel recupero di oggetti di origine sconosciuta che 247

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avevano impattato con la Terra. E’ molto importante che ricordiate che si trattava specificatamente di oggetti precipitati sulla Terra – perché noi non avevamo alcuna astronave lassù a quel tempo. Come risultato, avevano osservatori a Wright Patterson che quando ricevevano rapporti UFO vedevano se c’era una qualche possibile necessità di inviare squadre per recuperare qualcuno di questi detriti caduti. L’Air Force dichiara di non averne mai usate. Io vi dico che lo fecero. Ma l’intento del progetto Operazione Blue Fly in tempo di pace era di uscire e recuperare oggetti di origine sconosciuta che avevano impattato con la Terra. Successivamente nel 1957 fu implementata per coprire ogni tipo di oggetto di origine sconosciuta, intendendo così anche le astronavi. E divenne parte di ciò che nell’ottobre 1957 sarebbe stato chiamato, Progetto Moon Dust. Il Progetto Moon Dust è il tentativo globale sul campo di recuperare solo due tipi di oggetti: per primi, quelli di origine non statunitense che fossero sopravvissuti al rientro nell’atmosfera terrestre e all’impatto con la Terra o con altri oggetti. Naturalmente eravamo interessati a quelle cose su basi di intelligence tecnica, e scientifica per determinare, o provare ad accertare, le capacità tecniche di ogni potenziale nemico, poiché il nemico riconosciuto degli Stati Uniti, l’URSS, a quel tempo stava lanciando veicoli nello spazio. L’altra area di interesse erano gli oggetti di origine sconosciuta. Allora scoprimmo che c’erano piuttosto pochi oggetti di origine sconosciuta non correlati con qualche lancio spaziale, impatto, o qualsiasi detrito spaziale conosciuto, ricaduto sulla Terra. In breve, con (i Progetti) Moon Dust e Blue Fly, abbiamo recuperato detriti alieni non di questa Terra. Il livello di classificazione che abbiamo ora è mutato nel corso degli anni. Al tempo della Seconda Guerra Mondiale, diciamo fino al 1969, potevi avere almeno 11 classificazioni. Ora ce ne sono tre: confidenziale, segreto e top- secret. Comunque, se hai informazioni che sono così altamente sensibili da richiedere protezione sopra e oltre la norma di quanto previsto per quel genere di classificazioni, allora raggiungi il Programma d’Accesso Speciale. Non si rendono di pubblico dominio quel tipo di informazioni se non con una autorizzazione ufficiale. Durante le discussioni sugli UFO, la domanda che si pone ultimamente è se altri governi, a parte quello degli Stati Uniti, possano mantenere il segreto. E la risposta è inequivocabilmente si. Ma una delle armi più potenti a disposizione dei servizi segreti è una certa predisposizione del popolo americano, dei politici americani e dei debunker - persone che cercano di screditare l’informazione sugli UFO. Costoro se ne escono immediatamente 248

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dicendo: non possiamo mantenere segreti, non possiamo mantenere segreti. Beh, la verità è che si, possiamo. Il National Recognizance Office rimase segreto, per molti anni. La semplice esistenza della NASA è rimasta segreta. Lo sviluppo dell’arma atomica rimase un segreto fino a che, una volta esplosa, si dovette dire a qualcuno cosa stava accadendo. E noi siamo condizionati dai nostri paradigmi a non accettare la possibilità o la probabilità che una civiltà intelligente altamente avanzata, venga a visitarci. Abbiamo prove sotto forma di rapporti altamente credibili di oggetti che sono stati visti, delle entità all’interno di tali oggetti che sono state viste. Eppure cerchiamo una spiegazione prosaica e scartiamo i pezzetti e le parti di queste prove che non conciliano con i nostri paradigmi. Così è un segreto che si mantiene da se. Lo puoi nascondere in piena vista. E’ un suicidio politico andare a stuzzicare le agenzie di intelligence perché rilascino informazioni. Di conseguenza molti dei vostri membri del Congresso - ed io lo so perché ho lavorato con loro su questa linea - si tireranno indietro e proveranno a non farlo. Posso nominarvi tre membri del Congresso ai quali è stato chiesto a bruciapelo di organizzare un’inchiesta pubblica su quanto è successo a Roswell. Una delle dichiarazioni più ridicole che ho ricevuto era che occorre essere presidente per farlo. Così ho chiesto ad un Senatore del Mississippi se l’avrebbe fatto e lui senza alcuna esitazione mi ha risposto di no. Gli ho chiesto – Me lo metti per iscritto? – Ho ottenuto quello scritto ma sono esitante a rilasciarlo. Te lo mostrerò ma esito a pubblicarlo perché ho promesso di non farlo. Dobbiamo ottenere la documentazione così com’è negli archivi governativi. Dobbiamo ottenerla prima che venga definitivamente distrutta. Un buon esempio sono i files di Blue Fly e Moon Dust. Posseggo documentazione classificata che l’Air Force riconosce. Quando ho chiesto a membri del Congresso di aiutarmi ad aprire altri files questi sono stati immediatamente distrutti ed io posso provarlo. In qualche punto del percorso essi possono vedere quel materiale e realizzare che c’è qualche informazione altamente sensibile che potrebbe avere un effetto schiacciante sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti se fosse compromessa. Essa necessita di essere ulteriormente protetta per assicurare che ci sia solo un accesso limitato per un piccolo numero di persone. Così piccolo che puoi metterlo in una lista su un pezzo di carta, ed indicarli per nome. Di conseguenza ecco il Programma di Accesso Speciale. Non esistono controlli che dovrebbero essere messi in atto sul Programma di Accesso Speciale. Quando il Congresso ha revisionato il modo in cui 249

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proteggiamo i documenti ed il modo in cui procediamo nei nostri programmi di segretezza, ha scoperto che esiste un Programma di Accesso Speciale all’interno del Programma di Accesso Speciale, e che era essenzialmente impossibile controllarli tutti tramite il Congresso. Te lo dico qui e ora, è essenzialmente impossibile controllarli tutti. Quando si arriva agli UFO si applica lo stesso criterio. Conseguentemente, sono un piccolo nucleo all’interno della comunità dei servizi segreti consistente in un centinaio di persone – no, suggerirei meno di 50 – controlla tutte quelle informazioni. Non sono assolutamente soggette a revisione da parte del Congresso o supervisione. Perciò il Congresso deve andare avanti e porre domande dure ed organizzare un’audizione. Ci sarebbero poche missioni da descrivere, ma diciamo semplicemente che si, sono stato coinvolto in quel tipo di operazioni di recupero di oggetti ET precipitati. Un sacco di gente pensa che tu te ne stai semplicemente nella tua unità in attesa, aspettando il prossimo schianto di un UFO, un atterraggio a seguito del quale ci saranno rottami. Non funziona in quel modo. Tu hai una vita reale. Hai un lavoro vero nelle Forze Armate. Comunque, se sei in un’area nella quale ha luogo un evento e sei una di quelle persone che loro possono chiamare per via del tuo specifico campo di competenza, allora vieni chiamato. Ora, allo scopo di prepararmi per questo, molto presto nel corso della mia carriera mi mandarono presso la scuola NBC a Fort Cullen, in Alabama. E’ un corso di tre mesi. E’ per il personale NBC, significando NBC Nucleare, Biologico e Chimico. Ed era sempre nel contesto di una unità NBC che venivo chiamato per il recupero UFO. Andavi in avanscoperta come se si trattasse di un incidente nucleare. Ci sono procedure predeterminate in caso di incidente nucleare, biologico o chimico. Così procedi in quel modo. Se puoi andare là ed effettuare recuperi, se puoi arrivarci ed estrarre rottami che se ne stanno quietamente dietro le scene e nessuno lo sa, devi farlo. Se avevi bisogno di un programma di depistaggio da mettere in atto, tipo un rilascio di notizie false, potevi fare anche questo. Per esempio, in caso di incidente aereo, abbiamo procedure standard su come trattarlo. Le medesime procedure sono utilizzate quando effettui un recupero di un velivolo alieno schiantatosi o dei conseguenti rottami. E devo insistere su “rottami” semplicemente perché si tratta di macchine tecnologicamente molto avanzate. Non ci sono stati così tanti incidenti. Sono difettose perché essi sono mortali esattamente come me e te. Essendo mortali, siamo soggetti all’errore. Comunque, parliamo di civiltà intelligenti, non di civiltà altamente incompetenti. Noi facciamo le nostre mosse e loro fanno le loro. Ma 250

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comunque, quando esci, vai a fare un recupero. E quando fai quel recupero, lo gestisci come se si trattasse di un incidente aereo o una situazione con materiale di tipo pericoloso, perché funziona. E’ tutto organizzato. L’unico problema è che hai gente là intorno che realizza in fretta che si tratta di qualcosa che non è di questo pianeta. Per essere sicuro, nei recuperi Blue Fly, esegui la cosiddetta analisi sul posto. In breve, ci sono degli esperti con te che sanno di che missili od aeroplani si tratta. Controllano questo materiale. Ti dicono di cosa non si tratta. Ti portano ad una sola possibile conclusione, qualcosa che non è stata originata sulla superficie di questo pianeta. Questo era il compito delle squadre Blue Fly. Era molto importante fare un’immediata analisi sul posto. Ora, il modo in cui imballi il materiale, se si tratta di rottami, è lo stesso che si usa per i materiali pericolosi. Prendi precauzioni. Se avevi un veicolo intero prendevi precauzioni molto serie perché, mentre affermo ancora che gli ET non sono ostili, potevi comunque causare qualche incidente serio, che poteva essere mortale. Non voglio pensare a come era in famiglia, quando dovevo partire per queste operazioni, perché mi emozionavo pensando a ciò che sarebbe potuto succedere … Certo, provi a nascondere il materiale, in particolare se hai una grande nave e questa è a forma di disco o diciamo cuneiforme – che è una forma molto frequente che abbiamo osservato nel corso del tempo. E prendi precauzioni in particolare se devi metterla su di un camion per trasferirla. Se la devi mettere su un mezzo di trasporto per portarla in un’area sicura, quel mezzo viene tracciato. Il camion ha il numero 8 di modo che se c’è un guasto si può mettere il veicolo in sicurezza e rimanergli accanto. Ma essi hanno un numero che possono chiamare ed avere immediata assistenza per trasferirlo in un’area sicura. E per questo ci sono procedure delineate. Infatti, hai un documento di trasporto. E su quel documento c’è un numero da chiamare. Così usavano una parola in codice – ve ne dirò una che usavamo sempre: Tabasco. In caso di una nave ET, c’è una squadra di specialisti che sa cosa fare nell’eventualità che ci siano componenti biologiche. Una delle grandi preoccupazioni che avevamo era biologica, a causa della contaminazione risultante da ciò che era difatti di origini aliene. Sono pronto ad affermare di essere stato in località dove erano presenti veicoli di origine sconosciuta che non erano originari di questo pianeta. Sono pronto ad affermare che mentre ero lì, vedemmo corpi vivi e morti di entità che non erano nate su questo pianeta. Sono pronto ad affermare che veniva fatto ciò che chiamavano comunicare con tali entità. Sono pronto ad affermare che hanno una scuola nella quale indottrinano la gente. Non sono 251

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mai andato a quella scuola. Mi sono sempre rifiutato. Sono pronto ad affermare che quando ho lasciato il servizio, nel 1990, mi hanno trattenuto per due mesi per farmi riconsiderare se volevo restare e non andare via. Sono pronto ad affermare che avevo ordini che disponevano il mio congedamento nel Dicembre 1989 e che loro li hanno revocati. Ancora una volta, in violazione della legge, mi hanno trattenuto per due mesi in attesa dell’approvazione del mio pensionamento, che era stato già approvato. Lo scopo di ciò era convincermi a restare. Abbiamo contatti con alieni che non provengono da qualche paese straniero ma da qualche altro sistema solare. Ed io sono stato parte di ciò. Ci ho lavorato. Sono stato lì. E so che alcune delle cose che facciamo sono davvero, davvero, davvero, davvero terribili. Essi non ci sono ostili. Noi siamo i nemici, in questo caso – ma siamo nemici, mi piace pensarlo, per buone ragioni. Ci preoccupiamo per quello che qualche altro paese potrebbe fare. Ho concluso che sto lottando contro il tempo. Che ho solo poco tempo per cercare di convincere le persone che ci stiamo movendo sulla strada della militarizzazione dello spazio. Una volta militarizzato lo spazio avremo una nuova intera strada di tecnologie a noi aperte. La NASA sa che ci vorranno altri 14 anni per realizzare ciò che chiamiamo viaggi interstellari. Vi dico che alla fine di questo secolo li straremo già facendo. Se non cresciamo spiritualmente – e questa è per me una cosa difficile da affermare – se non faremo nulla per crescere spiritualmente non riusciremo ad effettuare i viaggi interstellari. Essi ci bloccheranno. Ciò che è peggio è che essi si faranno conoscere dalla inconsapevole popolazione di questo pianeta. Noi vogliamo acquisire una tale tecnologia. Vogliamo che questa tecnologia diventi parte della nostra tecnologia. Nel corso dei prossimi 25 anni militarizzeremo lo spazio. Come risultato della militarizzazione dello spazio acquisiremo nuove tecnologie e perfezioneremo tali tecnologie che ci porteranno ai viaggi interstellari. Come diretto risultato, noi diventeremo per loro un pericolo se non cresceremo anche spiritualmente. Ma io sento che se non cresceremo spiritualmente forzeremo la situazione al punto di costringere queste creature a rivelarsi. E loro si riveleranno. E nessuna potenza sulla Terra potrà impedire che accada. Gli ET lo faranno allo scopo di impedirci di uscire nello spazio e diventare per loro un pericolo. Se questo dovesse succedere, accadrebbe ad una popolazione mondiale inconsapevole e ciò potrebbe creare problemi molto seri. (Si veda la testimonianza del Dottor Carl Rosin sulle preoccupazioni di Wernher Von Braun sulla militarizzazione dello spazio. SG.) 252

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Ma questo non ha a che fare solamente con gli Stati Uniti. E’ una verità della quale deve essere informato il mondo intero. E la verità è che l’uomo non è solo, ci sono popoli di altri pianeti, di altri sistemi solari che vengono qui. Credo che i servizi segreti abbiano le loro buone intenzioni quando classificano le informazioni che hanno a che fare con gli UFO. Credo che si pongano domande molto serie e dure: che impatto si avrebbe se la gente nel mondo sapesse che non siamo più soli nell’universo, che ci sono intelligenze che visitano questo pianeta? E penso che le loro intenzioni fossero buone. Come tutti i servizi segreti del mondo, naturalmente vuoi andare avanti nell’acquisizione di tecnologia per applicazioni militari. Così vuoi provare a tenere parte di quella conoscenza il più possibile segreta classificandola nel modo più alto possibile, mantenendo l’informazione aperta solo ad una piccola manciata di persone, per cui ecco i Programmi ad Accesso Speciale. Comunque credo che mentre era frutto di buone intenzioni mantenere queste informazioni classificate, la cosa (ora) stia irritando le persone. Credo che nessun governo abbia il diritto di far apparire pazzo chiunque semplicemente veda un UFO. Credo che nessun governo ne abbia il diritto sapendo che la psicologia degli individui può condurre alla fine ad un tremendo accumulo di depressione, e portare, in ultima analisi, a molti, molti casi di suicidio o autodistruzione. Quando vediamo accadere questo genere di cose abbiamo l’obbligo di riconsiderare i nostri pensieri e le nostre posizioni. Suggerirei che dobbiamo abbattere i muri della segretezza, che dobbiamo essere responsabili nel far emergere la verità. Dobbiamo essere responsabili di come questa verità viene a galla. E dobbiamo essere sinceri. Non si tratta di una storia spaventosa. Imparerete che gli ET hanno una percezione della divinità. Scoprirete che hanno famiglie. Scoprirete che hanno culture. Scoprirete che ci sono cose che gli piacciono e cose che non gli piacciono. Cercherete ciò che hanno di simile a noi, non le differenze. E quello è il modo di iniziare sulla strada della verità. Il problema che abbiamo in questo momento è che li vediamo come qualcosa di cui parlare, qualcosa di cui meravigliarsi ed essere stupiti. Bene, tornando alla mia storia, avevamo appena finito l’addestramento per diventare sottufficiali NBC. Ed un mio amico mi portò a Fort Lee in Virginia. Lui stava andando a Fort Meade, nel Maryland e mi disse, - vieni con me, ti darò un passaggio alla tua base -. E discutemmo degli UFO sulla strada per Fort Lee. Diverse settimane dopo essere giunto a Fort Lee, ricevetti una chiamata da questa persona ed andai a trovarla a Fort Meade. Quando arrivai a Fort 253

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Meade dove egli sarebbe dovuto essere, mi dissero che stava per essere arrestato e che avrebbero parlato con me di questa situazione più tardi, qualora fosse stato liberato. Questa persona mi chiese, tra l’altro, - Sei mai stato al Pentagono? – Beh, all’epoca non c’ero mai stato. Così mi dissero, - Bene, è davvero un posto unico. Andiamoci e facciamoci il giro turistico dei venticinque centesimi -. Così ci andammo. Entrammo. Mi diedero un piccolo badge, senza fotografia. Ma il tipo che era con me, ne aveva uno con la fotografia e disse alle guardie che io ero autorizzato a seguirlo. Fu sempre lui a guidarmi. Alla fine arrivammo in un posto dove c’era un ascensore. Scendemmo con esso – non so quanto – verso il basso. Non so dirvi se ci sia un solo piano sotto il Pentagono, o due o cinquanta. Ma andammo sotto. Quando arrivammo giù, c’erano due monorotaie. Voglio dire, che ci sono delle monorotaie sotto il Pentagono. Sembrano come grossi tubi, piuttosto spessi al centro, uno per parte. Insomma ci sono queste piccole monorotaie con dei veicoli che somigliano a proiettili, dove possono sedere due persone avanti e due persone dietro. Salimmo su di una monorotaia e cominciammo a muoverci, mi sembrò per circa una ventina di minuti, ma posso solo tirare ad indovinare perché non ne sono sicuro. Quando scendemmo, mi disse, - Vieni, ti faccio vedere alcuni posti interessanti sotto questo corridoio. Così proseguimmo lungo il corridoio e sembrava esserci una porta alla fine di esso. Mentre ci avvicinavamo a quella porta, la mia guida si voltò verso di me e mi disse, - Sai, le cose non sono sempre come sembrano -. Mi disse che un sacco di gente non sapeva nulla di questi corridoi nei sotterranei del Pentagono. Solamente pochi erano a conoscenza del fatto che esistevano monorotaie sotterranee che collegavano vari siti. Disse, - E’ proprio come queste mura intorno, non tutte sembrano mura -. Ed io gli dissi, - Che intendi dire con non sono mura? Di cosa stai parlando? -. Pensavo stesse scherzando. In quel momento egli disse, - No, è come per il muro dietro di te -. Mi voltai e guardai ciò che sembrava essere un muro. Non c’erano fessure o roba simile che potessi vedere. Poi mi diede uno spintone. Provai ad aggrapparmi ma c’era veramente una porta che si aprì. Bene, oltre quella porta c’era come un tavolo da campo. E dietro al tavolo da campo c’era questo piccolo essere. Era un po’ più grande degli esseri alti 3 piedi, 3 piedi e mezzo, che vengono spesso citati. C’erano due uomini su entrambi i lati del tavolo appena dietro a quella piccola creatura. Quando mi voltai, guardai direttamente gli occhi di quella piccola creatura. E sai, era come se la stessi guardando ma tutto veniva tirato via dalla mia mente, egli stava scorrendo la mia intera vita. E’ difficile descrivere cosa provai veramente, la tua vita da quel momento trascorre in pochi secondi. E voglio dire che ti accorgevi di ogni cosa. 254

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Mi ricordo di essere andato giù ed essere caduto sul pavimento mentre mi tenevo la testa in questo modo. La cosa successiva che ricordo è che mi sono svegliato ed ero di nuovo nell’ufficio del mio amico a Fort Meade. E quando tornai lì, nell’ufficio di Jack mi venne detto che non era successo nulla e che ero stato lì per tutto il giorno. Ma io sapevo. Mi spingo oltre, fin qui, per affermare che c’è un’interazione tra queste entità e certe agenzie all’interno del Governo degli Stati Uniti. Non andrò così oltre per affermare che ci stanno fornendo le tecnologie per ucciderci. Non sono su quella linea. Il loro scopo è di essere qui per motivi scientifici ed umanitari. Siamo stati davvero pazzi per come abbiamo fatto certe cose e per come ci siamo messi in pericolo. Ora realizziamo di esserci messi in pericolo e stiamo cercando di prendere misure correttive. E proprio questa è una delle cose che gli ET stanno controllando. C’è una biosfera danneggiata. Non vengono qui per ripararla. Vengono per vedere come noi maneggiamo la cosa. Ma un governo non può essere l’unico ad accollarsi tutte le responsabilità e la conoscenza e il sapere. L’intera situazione richiede che dobbiamo lavorare all’unisono come popolo, un popolo unito. Dobbiamo andare avanti e prepararci per quando alla fine faremo il passo da gigante ed andremo là fuori a visitare altri pianeti in altri sistemi solari. Ed ancora una volta, lo ripeto, dobbiamo crescere spiritualmente come gruppo di persone, persone che rappresentano l’Umanità del pianeta Terra. Sì, c’è un qualche tipo – ed io non so a quale livello – c’è un qualche tipo di dialogo in corso tra i nostri visitatori di ogni specie, perché ce n’è più di una, ed i vari governi, non solo il Governo degli Stati Uniti, ma di tutto il mondo. Principalmente, si tratta delle nazioni più evolute del mondo, perché al momento le nazioni che hanno accesso allo spazio sono quelle che per loro rappresentano il pericolo maggiore. Un’altra esperienza che ho avuto all’inizio fu la visione accidentale di qualcosa che non avrei dovuto vedere. Eravamo in una struttura ed io ed un mio amico arrivammo ad una area sopraelevata che si affacciava sulla sala riunioni. C’era una finestra in plexiglass che separava la balconata da ciò che stava accadendo sotto – non si poteva udire ciò che veniva detto al piano di sotto. Ma notammo che stavano proiettando un film. Ed il film mostrava vari tipi di ciò che oggi chiameremmo UFO, oggi. Mostrava vari tipi di creature aliene, alcune delle quali somigliavano molto a noi, altre che ci somigliavano con marcate differenze. Non ci eravamo accorti che ad un certo punto c’era gente lassù con noi. Ed essi ci dissero, - Cosa state facendo lassù, ragazzi? -. E noi ripondemmo – Beh, sapete, noi ce ne stiamo quassù a mangiare le nostre merende perché non ci andava di andare al bar -. E loro replicarono, - Dovete venire con noi e dovete farlo 255

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ora -. Così ci presero per il collo e per le magliette e ci spinsero giù per le scale. Una volta in fondo alle scale, ci spinsero fuori e ci misero su un furgone. Il furgone era là che aspettava, un furgone chiuso, del quale chiusero la portiera. Ci portarono via. Non sapevamo dove ci avrebbero portato ma il posto dove arrivammo alla fine era un edificio con un aspetto di tipo militare. Ci portarono dentro, dentro questa stanza. C’erano delle brande militari. C’era un tavolo con una luce. E noi stavamo seduti cercando di immaginare perché ci stessero facendo quella cosa. Perché stava succedendo? Alla quinta notte uscii, e fui portato al mio alloggio. Feci rapporto e me ne andai a letto perché ero stanco morto e tutto quello che volevo era dormire un po’. La mattina dopo, che era un sabato, mi sveglia il responsabile della camerata. E mi dice, - Vogliono vederti -. Bene, fui condotto ad incontrare due uomini; uno di essi sembrava un bravo tizio. Quell’altro si fece avanti e disse, - ti dico che non dovremmo fidarci di lui. Facciamola finita. Spariamogli -. E il tipo più carino disse, - No, no discutiamone -. E mandò fuori il tipo cattivo – a volte usiamo questo sistema negli apparati di sicurezza – poliziotto cattivo, poliziotto buono. Il cattivo se ne andò a cercare da mangiare.. Il buono disse, - Ascoltami, tu un po’ ci lavori dentro il campo degli UFO -. Ed io risposi: - No. E lui: - Beh, tu hai una certa esperienza con la faccenda. Hai avuto qualche coinvolgimento. E sai, quelle non erano foto fasulle. -. Disse: - Ti piacerebbe lavorarci? Vorresti lavorare con noi? -. Io risposi – No, non voglio lavorarci -. Dopodiché egli continuo e disse, - Senti, se ci lavorerai potrai saperne di più - . Mi disse che le cose stavano al punto che entro l’anno avrebbero reso pubblico tutto ciò che sapevano. Ma che ora, il mondo non era più un posto sicuro. - Dobbiamo saperne di più da un punto di vista tecnologico e militare che non sui potenziali nemici di questo Paese – mi disse. – Perciò ti chiedo, lavora con noi -. Beh, io ci pensai su, e sapete, ero giovane. Pensai che era una cosa nella quale ero stato sempre potenzialmente invischiato durante tutta la mia vita, che sarebbe stato divertente, che potevo venire a conoscenza di certe cose, rispondere a certe domande, avere effettivamente una comprensione migliore degli eventi della mia vita. Credo che, uno, mi volevano nell’Esercito; due, volevano coinvolgermi in questo programma; tre, non c’era una reale preoccupazione del fatto che, successivamente, avrei potuto cominciare a parlarne. Erano solamente preoccupati dal fatto che avrei dovuto provarlo: se avessi avuto qualche prova da mostrare, quale impatto avrebbe avuto sulla storia che 256

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raccontavo. Ma so che non mi volevano cacciare dalle forze armate. Volevano che ci restassi, Volevano che andassi avanti e proseguissi in ciò che loro chiamavano la Scuola. Ma io non mi sarei mai invischiato in quella cosa che chiamavano la Scuola. Mi fu detto che se fossi andato alla scuola mi si sarebbe aperto un mondo nuovo, una strada totalmente nuova. Ma avrei dovuto accettare. Ed avrei dovuto firmare documenti specifici per farlo. Io non ero pronto ad andare in quella scuola. Avevo visto gente coinvolta nel programma che aveva frequentato quella scuola e lasciatemi dire solo che non mi piaceva la loro personalità. Non mi piaceva l’idea che per il fatto di andarci ti faceva sentire speciale, ti faceva diventare una personalità, se volevi. Non era ciò che volevo essere. Sentivo che una delle cose più grandi che potevi essere era un servitore e non viceversa. Così non mi piaceva la disposizione di alcune di quelle persone. Non mi piacevano i loro modi di comportarsi. E non volevo diventare come loro. Ed una delle mie paure più grandi era che se fossi andato alla scuola sarei potuto cambiare nello stesso modo. Ora, ci sono eventi, ci sono recuperi (di navi ET). Ma i recuperi sono pochi e distanti l’uno dall’altro. Uno degli eventi che accaddero nel 1969 fu il recupero di un velivolo a forma di cuneo che ebbe luogo ad Indian Town Gap. So che faceva freddo e quindi credo che fosse inverno ma non c’era neve. Prendevamo parte ad una esercitazione sul campo, al 96° Gruppo Affari Civili. Facevo parte della 96^ Compagnia Affari Civili. Ero il Sottufficiale NBC in carica. Ci fu notificato che c’era stato un incidente che aveva coinvolto un aereo abbattuto e noi dovevamo fornire assistenza per il recupero. La persona che si presentò sapeva esattamente dove stavamo andando ed arrivammo alla nostra area di stazionamento. Da lì, ci trasferimmo in un’altra area di Indian Town Gap. Non avemmo alcun problema con i civili o con i curiosi o roba del genere. La situazione fu che effettuammo il recupero. Realizzai che ciò che stavo vedendo non era di origine umana. Quando arrivammo, c’era già una squadra all’opera. Venivano sempre sistemati dei fari intorno all’oggetto. Mi fu chiesto di avvicinarmi progressivamente all’oggetto per fare i rilevamenti con l’APD 27. Come lo feci realizzai che ciò che stavo vedendo non era di origini terrestri. Esito ad andare avanti perché non voglio sentirmi coinvolto emozionalmente… Bentwaters è un altro caso interessante. A Bentwaters andammo a raccogliere alcune delle informazioni. Come prova fisica c’erano le fotografie. C’erano i filmati. C’era la prova di un livello di radioattività residua più alta del normale. Non così alta, ma al di sopra della norma. 257

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Trovammo che c’erano delle anomalie nella zona indicata come punto di impatto. Scoprimmo anche che le cime degli alberi erano state livellate. Quando andammo là, era il tardo Dicembre, direi che era il 28 Dicembre quando arrivammo. (Vedere la testimonianza su questo evento di Larry Warren, Nick Pope ed altri. SG) Raccogliemmo i materiali. Li portammo alla Base Air Force di Lindsay, tutte le prove fisiche che potemmo raccogliere, tutta la documentazione che c’era. C’erano stati rilevamenti radar. Sia il Governo Britannico che quello degli Stati Uniti sapevano degli avvistamenti. Le prove fisiche che avevamo furono portate alla Base di Lindsay. Là vennero selezionate quelle informazioni che potevano essere fornite al Quartier Generale dello SHAPE (NATO). Non so chi venne informato al Quartier Generale dello SHAPE. Ma so che dovemmo farlo. Le informazioni vennero affidate ad un corriere speciale. Credo ad una base vicino a Washington e che il materiale venne trasferito a Fort Belvoir, in Virginia, all’epoca Quartier Generale del Gruppo Attività Speciali sul Campo dell’Aeronautica, l’Air Force Field Activity Center. Questi presero il materiale, ci fecero qualsiasi cosa potessero farci, e ne trassero un prodotto finalizzato a scopi di intelligence. Il motivo per cui fu portato a Lindsay era che l’USAF Field Activity Center aveva distaccamenti sul campo. Il distaccamento sul campo più vicino a Bentwaters era la Base Aerea di Lindsay. Furono loro ad avere il materiale. Erano quelli incaricati di sorvegliarlo fintantoché non fosse trasferito negli Stati Uniti. Ponevano domande, domande dure, decisive. Ponevano domande tecniche sui tecnici coinvolti. So per certo che alcuni degli operatori radar, sia inglesi che statunitensi, furono interrogati. So che alcune persone erano state presenti ad entrambe le notti e vennero interrogate. Fui coinvolto anche nell’evento dell’UFO sul Belgio, nel luglio del 1989. Raccoglievamo informazioni, dati riguardanti il sorvolo del Belgio da parte degli UFO. Gli UFO volarono anche sulla Germania. Ci fu un incidente lì in prossimità della frontiera con il territorio sovietico. Vedemmo che i Sovietici erano piuttosto preoccupati perché si trattava di un oggetto enorme. Aveva una forma triangolare grande all’incirca come tre campi da football da un lato all’altro del triangolo. Volò sopra quella che chiamavamo la Terra di nessuno. Quando volò la sopra cominciammo a spaventarci a morte. Era estate, direi Agosto. Potevi sentire i tuoi capelli drizzarsi in testa. Era qualcosa di più che, lo sai, avere i brividi per la paura o roba simile. C’era un qualche tipo di effetto psicologico che accadeva. Quando avvenne questo incidente allertammo i caccia. Notificammo loro che qualche aereo sovietico 258

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avrebbe potuto sconfinare e ci preparavamo ad intercettarlo. I sovietici fecero la stessa cosa. L’oggetto volò nello spazio aereo sovietico e loro fece alzare in volo apparecchi per intercettarlo. Non volava per niente veloce. Ma in quella particolare notte nessuno gli sparò addosso. Furono scattate delle fotografie. Ci furono consultazioni con l’Unione Sovietica. Mentre succedeva il fatto, tutti ne furono informati. Alla gente venne detto che quello che stavano vedendo non era niente di più che un MIG 27 russo che aveva sconfinato all’interno della terra di nessuno allo scopo di procurare un allarme e causare un problema. Ma non era un MIG 27. Sapevamo esattamente quello che stavamo osservando. Ci sono schede che rappresentano le forme dei vari aerei sovietici e anche dei nostri. Perciò sapevamo precisamente ciò che stavamo guardando. Quello che vedevamo era un velivolo di origini inusuali. Non risuonava aerodinamicamente. E quando realizzai che non risuonava aerodinamicamente, capii che non c’era modo del perché se ne stesse così per aria senza un sostegno aerodinamico visibile, come un elicottero. Non c’era sostegno. Se ne stava perfettamente silenzioso, senza emettere alcun suono, ad almeno tre piani di altezza. Questo fu uno degli incidenti che mi preoccuparono un po’, che mi fece pensare di uscirne fuori ed andarmene dalla mia famiglia, di avere un po’ di vita familiare. L’incidente si aggravò. Si aggravò al punto che l’Unione Sovietica emise una nota di protesta attraverso il governo belga fino a quello degli Stati Uniti nella quale dichiaravano la loro preoccupazione sul fatto che il governo belga, ed altri vari governi, permesso ad un nostro aereo invisibile di effettuare una missione di ricognizione sull’Unione Sovietica. Ne discutemmo con l’Unione Sovietica. Informammo per lo meno la Missione di Collegamento Sovietica che questa cosa non aveva niente a che fare con l’invio di aerei invisibili sul loro territorio. L’Unione Sovietica era allarmata da quanto stava succedendo. Insinuarono perfino che si trattasse di un nostro aeroplano. Furono rassicurati che non lo era. Assicurammo al governo belga che non lo era. Le autorità belga avevano avuto i loro avvistamenti UFO. Lo abbiamo visto in TV. Quello che non sapete a proposito di quegli avvistamenti è che ci fu un tremendo – non voglio chiamarlo insabbiamento – ci fu un movimento per tenere sotto copertura le informazioni specifiche riguardanti quell’avvistamento. Furono fatti sforzi per alterare i filmati riguardanti gli avvistamenti radar fino al punto di mostrare l’UFO andare sotto terra, cosa che non fece. Credo che fu stimato che fosse arrivato fino a 6 piedi sotto terra. Questo non accadde, Era visibile. La gente lo vide. I piloti lo videro. L’aereo del pilota lo agganciò. Ma c’erano cose che avrebbero creato più domande di quanto eravamo 259

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disposti a rispondere. Così decidemmo di tenere la cosa lontano dalla stampa. E ci riuscimmo. (Vedere i documenti governativi al riguardo e quanto segue. SG) Un altro caso nel quale fummo coinvolti fu il caso iraniano del 19 Settembre 1976. Entrambi i caccia vennero portati a terra per vedere se c’era qualche maniera di capire cosa accadde loro per aver avuto malfunzionamenti nello stesso momento. La situazione fu che rilevammo alcune anomalie sul luogo dell’avvistamento, laddove i piloti dell’U.S. Air Force videro l’UFO andare giù nel suolo. Registrammo quelle anomalie con apparati audio. Filmammo l’area e dal film vennero fuori strane cose. Di cosa accadde nell’area di atterraggio, non ne sono al corrente. Non ho tutte le informazioni. Non era una cosa nella quale dovessi essere coinvolto. Ma posso dirvi che qualsiasi cosa accadde, c’è stata gente per due o tre settimane là fuori. Nel 1986, credo, sparammo ad un UFO in un paio di occasioni. Gli UFO si allontanarono come se niente fosse successo. Nell’86 c’è stato quell’incidente in cui ci furono venti o più UFO che volarono in cerchio intorno ad un aereo brasiliano. Quei documenti sono importanti. Non più di un paio di dozzine di UFO sono stati recuperati dal 1968, quando per la prima volta ne venni informato. Fummo informati che ce n’erano stati solo un paio di dozzine, che ce n’erano stati diversi negli anni 40 e nei primi anni 50. Per fare perfetta chiarezza su quegli eventi che avvennero allora, può suonare folle, ma i nostri radar scombussolarono il sistema di guida degli UFO e loro dovettero fare delle correzioni ai loro sistemi di guida per questo motivo. Quanti corpi sono stati recuperati? Non lo so. Quanti schianti sono avvenuti nei quali non siamo riusciti a raccogliere detriti perché gli ET li hanno recuperati prima che arrivassimo noi? Non lo so ma è successo. E’ successo. Quando hanno un problema, proprio come facciamo noi, loro mandano un segnale di allarme, il che è una cosa a cui molti non pensano; una domanda che non è stata mai posta. Ma ancora una volta noi pensiamo a loro come a qualcosa di intangibile, come a quegli animali imbalsamati. Ma essi sono creature viventi che respirano, mortali come lo siamo noi, io e te. Pensano, amano, provano piacere, dispiacere, hanno una cultura sociale. E’ così importante cercare di far capire alla gente che le cose stanno così. Voglio reintrodurre il fattore umano nella questione degli UFO. E quando dico fattore umano voglio dire che si tratta di gente reale. Puoi chiamarle entità, puoi chiamarle creature. Ma prima o poi finisci per chiederti: cho è più reale, noi o loro? E queste sono cose che bisogna mettere in risalto – il fatto che essi sono proprio come me e te. Dobbiamo scoprire le somiglianze, non le differenze e pervenire ad una più ampia comprensione. Perché prima 260

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o poi, in un futuro non distante avremo il contatto finale che ci aprirà nuove porte. Molta gente afferma che essi non hanno basi qui. Oh, si che le hanno. Fummo coinvolti in un incontro di grande portata nel 1970 con una delle loro basi maggiori, approssimativamente a sette miglia dal confine cambogiano. Se ne vuoi sapere di più, ho registrato un nastro audio sulla cosa. Te ne farò una copia. Mi scuso per il mio trattenermi un po’ dal raccontare tutte le storie, ma lo faccio perché se cominciassi a parlarne tu cominceresti a rivelarle. E tu non capisci, davvero, non capisci. Testimonianza del Maggior Generale Vasily Alexeyev Marzo 1997 (La nostra più profonda gratitudine a Valery Uvarov per aver intervistato il Maggior Generale Alexeyev e a Michael Hesemann per aver condiviso questa intervista). Il Maggior Generale Vasily Alexeyev del Centro Comunicazioni Spaziali in Russia, è considerato uno dei generali russi più informati. Egli a erma che se gli extraterrestri sono capaci di attraversare vaste distanze, essi sono probabilmente ad un livello di civiltà più elevato. E se questo è vero essi dovrebbero essere interessati allo sviluppo di relazioni tra i popoli – progresso costruttivo, non distruttivo. Egli dice che se osserviamo la storia della Terra noi vediamo un racconto di autodistruzione, omicidio e morte di intere popolazioni. Egli crede che una civiltà avanzata non tollererebbe tale comportamento perché la sua esistenza avrebbe un diverso significato e sarebbe compreso in un contesto più ampio. Il Maggior Generale Alexeyev è al corrente di molti rapporti di testimoni riportanti velivoli inusuali documentati in specifici documenti sovietici. Molti dipartimenti all’interno del governo hanno cominciato ad investigare questo fenomeno, inclusi il Ministero della Difesa e l’Accademia delle Scienze. Essi sono in possesso di molti rapporti UFO avvistati sopra località contenenti alte concentrazioni di tecnologia avanzata, come i siti nucleari. In alcuni casi essi hanno appreso come creare qualche situazione con la quale potevano deliberatamente provocare l’apparizione di UFO e durante tali contatti, per esempio, essi puntavano le loro armi in una qualche direzione e gli UFO rispondevano appiattendo le loro sfere nella medesima direzione. Ci fu un caso proprio fuori Mosca in cui un u iciale si trovò in un sito di atterraggio di un UFO e gli extraterrestri attivarono un contatto telepatico con lui, chiedendogli se avesse gradito visitare l’interno dell’astronave. V.A.: Vasily Alexeyev V.U.: Valery Uvarov 261

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V.A.:…Le informazioni provenienti dalle basi erano di interesse solo se non costituivano mere chiacchiere o sentito dire; c’erano testimoni oculari del fenomeno e tutto era riportato su specifici documenti e sui rapporti delle autorità. All’epoca queste informazioni erano di una natura così affascinante che era impossibile non crederci. Successivamente la questione diventò non più così fantastica e cominciò ad essere investigata a livello non solo del Ministro della Difesa ma anche da altri dipartimenti governativi. Tale interesse si concretizzò nell’invio di alcuni esperti ad investigare, specialmente in quelle località nelle quali gli UFO, chiamiamoli così, sembravano apparire abbastanza spesso. Conosco un gran numero di basi militari che rientrano in questa casistica. Regolarmente si tratta di siti di rilevanza strategica, complessi missilistici, località di interesse scientifico, in altre parole, pericolose. Perché ogni missile nucleare, ogni nuova installazione aeronautica rappresenta un passo avanti sia da un punto di vista militare che scientifico; si tratta in primo luogo di un picco, la vetta dei progressi umani. E quello è il momento in cui gli UFO appaiono abbastanza spesso. Per di più, singoli ufficiali e comandanti del posto che sono a conoscenza del fenomeno e non hanno alcuna istruzione ufficiale sulla materia, agivano di propria iniziativa nell’investigare gli UFO, raccogliere dati, e così via. So che in alcuni luoghi hanno perfino imparato a creare situazioni con le quali possono provocare deliberatamente l’apparizione degli UFO. Un UFO sarebbe apparso dove ci fosse stato un incremento dell’attività militare connessa, diciamo, con il trasporto di carichi speciali. Era sufficiente stimolare artificialmente o programmare tale movimento per causare l’apparizione di un UFO. In altre parole è emerso un certo tipo di relazione condizionata. E ciò fu rilevato. Siamo una nazione intelligente, non ci sfugge nulla. So che in certi poligoni di test – di cui non farò il nome altrimenti non sarebbe più un segreto – hanno perfino imparato a creare un contatto di un certo tipo. In cosa consisteva? Per cominciare appariva l’UFO; in molti casi si trattava di una sfera, ma ce n’erano di altri tipi. Il contatto veniva stabilito mediante l’aiuto di indicazioni fisiche o di un certo comportamento, diciamo, puntavano le armi tre volte, ed anche l’UFO si sarebbe appiattito a sua volta in verticale per tre volte. Nei primi anni del 1980, su indicazione dei leader sovietici, furono condotti esperimenti usando apparati tecnici (teodoliti, stazioni radar e così via) con il risultato che gli oggetti non identificati furono concretamente registrati sotto forma di dati strumentali… Rapporti di avvistamenti UFO arrivavano regolarmente. Ed evidentemente nei pressi del centro del potere, nella sfera del Ministero della Difesa, dell’Accademia delle Scienze e così via, si cominciarono a concentrare un gran numero di tali informazioni. E non solo da parte di persone comuni, ma 262

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anche di scienziati e professionisti. I militari non sono generalmente inclini a fantasticare. Essi riportano solo ciò che vedono, ciò che accade realmente. E’ gente alla quale si può credere. Non bisogna dimenticare che c’era ancora la corsa agli armamenti all’epoca, una lotta per il potere militare ed altre priorità. Venivano fatte continuamente nuove scoperte scientifiche e tecnologiche a quell’epoca. Gli UFO erano qualcosa di nuovo ed incomprensibile. E c’era veramente l’idea che si trattasse di un qualche tipo di spionaggio… Ma è interessante notare che una delle versioni ufficiali della commissione, tra le varie conclusioni, era la possibilità che gli UFO appartenessero ad una civiltà extraterrestre. Questo era interessante!… Per la natura del mio lavoro ricevevo informazioni da varie unità militari da tutta l’Unione Sovietica, così come era allora. So che quel materiale era inviato senza annotazioni o spiegazioni alle competenti e più alte autorità. Ero al corrente che esistevano gruppi di investigazione sugli UFO e forse qualche cosa di più di questo, ma a quel tempo il livello di segretezza su questa questione era tale che tutto ciò che accadeva era una raccolta di informazioni che veniva successivamente inoltrata a livello superiore: la gente veniva a trovarmi ma poiché eravamo militari, non venivano fornite spiegazioni di alcun tipo. Si diceva semplicemente che eravamo interessati a questa cosa o quell’altra. Poi se ne uscirono con una tabella mostrante tutti i profili di UFO che erano stati avvistati – circa cinquanta – che variavano da ellissi a sfere fino a qualcosa che somigliava ad astronavi. Ai testimoni veniva chiesto, come apparivano, poi l’area veniva bloccata e così via. Dopodiché tutto il materiale veniva inoltrato. Di conseguenza è difficile dire come il lavoro proseguisse, a quale livello scientifico. Sapevo che qualche tipo di lavoro era in corso al Ministero della Difesa, all’Accademia delle Scienze e presso i servizi segreti. Le cose stavano in modo che chi non era direttamente connesso con l’investigazione non sapeva cosa stesse accadendo. Noi procuravamo solo le informazioni. Devo ammettere che ce n’erano una gran quantità. E qui, nei dintorni di Mosca, sopra una serie di siti per la difesa aerea, poligoni ed altre installazioni, erano i luoghi nei quali gli UFO apparivano più spesso. E’ una materia globale, materia geopolitica. Sono certo che gli Americani ed altri Paesi hanno raccolto una gran quantità di questo genere di informazioni. E comunque questa faccenda, così come per le armi termonucleari, è globale. Riguarda la sopravvivenza dell’umanità, considerando quanto scarse siano le nostre concezioni su ambiente e risorse energetiche, sui problemi ambientali che stanno emergendo. Bruciamo l’ossigeno e facciamo molte altre cose ed in ultima analisi è diffcile dire dove andremo a finire e quanto irreversibili siano tali processi. Deve essere trovata una via d’uscita; ci deve essere un qualche tipo di evoluzione. Con 263

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questi problemi in mente, lo studio degli UFO potrebbe rivelarci qualche nuova forma di energia, o almeno portarci più vicini ad una soluzione. Perciò le questioni che hanno a che fare con gli UFO e tutti i fenomeni che li accompagnano, sono, credo completamente, di interesse per tutta l’umanità. Ed i nostri leaders, ad alto livello, dovrebbero prendere questa cosa sul serio e trovare una soluzione accettabile. Molti scienziati di alto livello mondiale hanno parlato della necessità di un simile approccio. Perché non sia ancora successo è difficile da dire…Molti paesi, oggi, hanno raggiunto un certo livello scientifico e nello studio di questa questione. Abbiamo ottenuto un certo numero di risultati ed al momento la tendenza è verso la creazione di un’unica entità che possa raccogliere tutta la nostra conoscenza su questa materia. Penso che le cose diventerebbero facili dopo. Gli Americani hanno cose interessanti e noi anche. Sono state raggiunte conclusioni e sono stati raccolti dati, per anni ed anni, che sono stati posti da qualche parte. Forse sarebbe sufficiente mettere una cosa accanto all’altra perché l’intera faccenda possa essere vista sotto una luce completamente nuova… Ci fu un caso, appena fuori Mosca, durante il quale due poliziotti sentirono l’impellente urgenza di uscire all’aperto. Ed uno di essi si ritrovò direttamento nel sito di atterraggio di un oggetto volante. Fu stabilito un contatto mentale – non parlato, ma telepatico, sotto forma di pensiero. Egli fu invitato a visitare la nave, ma a causa della paura o per ragioni puramente personali egli non accettò l’invito. Successivamente fece alcuni disegni interessanti della nave. Io lessi i loro racconti e vidi i disegni che descrivevano ciò che avevano visto. I loro racconti erano supportati dai rapporti e dai disegni degli ufficiali in servizio, dei loro sottoposti e di un gran numero di coscritti che erano di guardia. In tutti i racconti gli spazi ed i tempi erano compatibili ed i disegni della nave che volava via avevano molto in comune… Quando sei in possesso della massa di materiale documentato con la quale ho lavorato io, proveniente da singoli individui, testimoni oculari e che copre uno spazio temporale di diversi anni, in diverse regioni, allora le tue opinioni sugli UFO cambiano naturalmente. Sai, ho conservato alcune fotografie per me… C’è un gran numero di fatti come quello, inspiegabili per la scienza contemporanea. Come se un qualche tipo di intelligenza stesse reagendo. V.U.: Cosa ne pensa – gli UFO sono rappresentanti di altre civiltà? V.A.: Credo che se il loro livello di civilizzazione gli consente di muoversi nello spazio attraverso distanze enormi, forse in altre forme di materia – e questo è davvero il caso – allora, al loro livello di sviluppo, quando si arriva 264

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a quel punto, essi sono altresì preoccupati delle normali relazioni tra le genti, a qualche forma di progresso ed in fondo alla sopravvivenza della vita intelligente laddove esista, nel mondo. E se guardiamo alla Terra da quel punto di vista, allora la nostra intera storia è un racconto di autodistruzione e non di creazione. E’ la storia dell’omicidio e della morte di intere popolazioni. Nessuna società potrebbe ignorare un bimbo che sta annegando. La gente lo salverebbe se non altro perché egli rappresenta il loro futuro. E più grande è il livello di civiltà, più grande è la preoccupazione. Se questo funziona a livello dei singoli individui, allora deve funzionare anche a livello di civiltà. Non di meno essi non interferiscono perché ogni civiltà deve svilupparsi in modo indipendente, secondo certe leggi. Interferenze esterne nei processi naturali sono sempre rischiose. Ma qualche tipo di correzione, che impedisca ai processi di disintegrazione di portare la storia della civilizzazione alla fine, è evidentemente implicito nei piani dell’Intelligenza Superiore. Testimonianza del Sergente Maggiore Dan Morris, USAF (in congedo)/NRO Operative Settembre 2000 Dan Morris è un Sergente Maggiore in congedo dell’Air Force, che è stato coinvolto nei progetti extraterrestri per molti anni. Dopo aver lasciato l’Air Force fu reclutato nella super segreta National Reconnaissance Organization, o N.R.O., e durante quel periodo ha lavorato specificatamente in operazioni connesse con gli extraterrestri. Possedeva un livello di segretezza “cosmic” (38 livelli sopra il topo secret) che, egli a erma, nessun Presidente degli Stati Uniti, per quanto ne sa, ha mai posseduto. Nella sua testimonianza egli parla di omicidi commissionati dall’N.S.A.; racconta di come le Forze Armate abbiano deliberatamente provocato gli abbattimenti di atronavi nel 1947, vicino Roswell, e catturato uno degli E.T. che fu tenuto a Los Alamos per tre anni, fino alla sua morte. Egli parla di squadre dei servizi segreti incaricate di intimidire, discreditare e persino eliminare testimoni di eventi UFO/E.T. Parla della retroingegneria tedesca sugli UFO, persino prima della II^ Guerra Mondiale. Parla della nostra crisi energetica attuale – e del fatto che non avremmo avuto bisogno di combustibili fossili fin dagli anni ’40, quando furono sviluppate tecnologie per energia gratuita che vennero tenute nascoste. Questo è il vero motivo della decretazione del soggetto UFO/ET. “Ciò che ci comanda ora non vuol arci sapere che l’energia gratuita è disponibile per ognuno” In conclusione egli mette in guardia dalla militarizzazione dello spazio e dall’abbattimento di navi E.T. – cosa che potrebbe portarli a rappresaglie e ciò costituirebbe la nostra distruzione. 265

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Avevo un’autorizzazione di 38 livelli al di sopra del “top secret”, cioè il “cosmic top secret”. E’ per gli UFO, gli alieni, ecc. Nessun presidente è mai stato autorizzato a quel livello. Eisenhower è stato quello che più ci si è avvicinato. Dunque, c’erano diverse agenzie segrete, l’Esercito le aveva, l’Aeronautica le aveva, la Marina le aveva. E così c’erano diverse agenzie segrete. Una che era così segreta da non esistere era l’N.R.O.. Si tratta della National Reconnaissance Organization. Se sei a quel livello allora c’è un’organizzazione mondiale chiamata A.C.I.O., Alien Contact Intelligence Organization. Se paghi le tue quote e segui le regole, il tuo governo è autorizzato a beneficiare delle informazioni fornite da questa organizzazione. Ora, certa gente la chiama “l’alta frontiera” I servizi segreti della Marina, a volte, si riferiscono a se stessi in quella maniera. E lavorano tutti insieme. L’intelligence dell’Aeronautica, della Marina e l’N.R.O., una volta erano tutti insieme in una certa parte della base di Langley, in Virginia. E molti degli interpreti dei satelliti erano lì, molti degli interpreti dell’Aeronautica, dell’Esercito, della Marina erano lì, lì lavoravano ed interpretavano. Ora, Eisenhower voleva qualcuno che li comandasse, provò con il direttore della CIA e non funzionò. La CIA lavora principalmente per se stessa. Molti dei direttori dei servizi segreti lavoravano per se stessi. Così egli disse: - Voglio che sia indipendente, voglio che sia civile. Voglio che sia composto dai nostri migliori scienziati -. Così fu organizzato, ma il nome N.R.O. rimase segreto per anni. Fu più o meno nel 1968 che cominciò a diventare indipendente. Prima di allora, durante la guerra, avevamo l’O.S.S., l’Office of Strategic Services, e, sapete, quello era composto principalmente da spie militari, uomini di tutte le forze armate formatisi sotto l’O.S.S.. Io ero nei servizi segreti dell’Aeronautica. Ed un altro motivo per cui avevo un coasì alto livello di segretezza era che ero un corriere CONRAD… Così quando mi congedai dall’Aeronautica, sapevano che ero al corrente di un po’ di questa roba, e fu allora che mi fecero la proposta di lavorare per qualcun altro che ne sapeva – e quello era l’N.R.O. La National Security Agency – ci lavorano dei killer. Sono delle persone che quando è necessario rimuovere un problema, sono…se vedi James Bond, sono agenti a doppio zero, se capite ciò che intendo. Ed il Segretario alla Difesa Forestall fu la prima persona realmente potente ad essere eliminata perché stava per rivelare le informazioni. E nessuno ha mai pagato per quel crimine, quel crimine non è mai stato veramente investigato per capire cosa gli era successo. Ma la maggior parte della gente sa che è stato gettato giù 266

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dalla finestra di un ospedale – ma non fu ucciso gettandolo fuori da essa, non ci arrivò vivo… Ci sono state altre persone che sono state eliminate a causa di ciò che sapevano. Uno era un mio amico, Phil Snyder, che aveva lavorato qui in New Mexico costruendo tunnels – il più grande nei quali è stato coinvolto era l’impianto sotterraneo di Dulce… Ed io so che Phil amava il suo paese e che pensava che questi programmi bay passavano la nostra struttura di governo. Il modo in cui è stato organizzato, c’erano troppi programmi oscuri, nessuno dei quali approvati dal Congresso. (Vedere la testimonianza di Cli ord Stone. S.G.) Nessun Congresso ha mai votato nessuno di questi programmi oscuri ed egli credeva che gli Americani avessero diritto di sapere come venivano spesi i loro soldi e cosa eravamo capaci di fare. E cominciò a parlare, così si stancarono di lui… Per me, ho 73 anni ed ho avuto una buona vita e nessun rimorso ed ho amato questo paese e sono stato cristiano per tutta la vita, sin da quando avevo 11 anni, perciò credo che Dio voglia che queste cose si sappiano e che il cosmo vuole che queste cose si sappiano. Credo che se non spezziamo il segreto, qualcun altro lo farà. Qualcuno all’esterno di questo pianeta. Credo che qualcuna delle persone che è stata con noi negli ultimi anni cinquanta romperà il segreto… Ora, ai due tizi che erano laggiù dissi: - Avete le vostre macchine fotografiche? Quelle ufficiali, dell’Air Force? Uscite e fate fotografie, andate là fuori e ditemi cosa vedete –. Ed essi tornarono indietro e mi dissero: - Ci sono degli UFO là fuori che se ne stanno in formazione - ed io risposi: - Bene, fate delle fotografie, prendete le macchine fotografiche e scattate fotografie -. Poi dissi agli altri due: - …accendete le fotocamere del radar… - perché avevamo anche delle fotocamere collegate ai radar, che scattavano foto. Insomma, era tutti lì, e l’edificio nel quale eravamo aveva un’intera parete che era fatta di finestre di vetro alla francese, perciò se regolavi il radioscopio, guardavi fuori e vedevi che c’erano degli UFO. Così chiamai il Quartier Generale. Dissi: - Ok, abbiamo un contatto -. Quell’altro disse: - Vuoi dire che è il S.A.C. che sta operando una missione contro di voi? -. Io risposi: - Non il S.A.C., non il S.A.C. -. Lui disse: - Allora cosa?. Io risposi: - Cosmos -. E lui: - Aspetta un minuto. Descrivimeli al telefono -. Così c’era un interruttore che azionato disturbava tutta la comunicazione. Così dissi: - Il mio telefono è disturbato. Il vostro telefono è disturbato? - ; - Il mio lo è 267

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– rispose lui. – Cosa vuoi dire, che hai un contatto cosmic? -. Io risposi: - Voglio dire che ci sono tre UFO che se ne stanno proprio qua fuori -. – State scattando fotografie? -. – Stiamo scattando forografie -. – State scattando foto con il radar? -. – Stiamo scattando foto con il radar, delle vere foto -. Lui disse: - Ok, non dire un’altra parola, manderò un corriere lassù, sarà lì fra in circa sei ore, dagli ogni cosa -. Ed io risposi: - Okay -. Così circa sei ore dopo, quello arrivò, noi avevamo preparato tutto per lui e glielo consegnammo. Lui tornò indietro al Air Proving Ground Command e a noi non fu ufficialmente notificato se avessero ricevuto quelle fotografie. Era diventato un segreto, era diventato oscuro, come se non fosse mai successo. Ma noi avevamo copie delle foto. Perciò dissi ai cinque ragazzi: - Okay ragazzi, ecco qui una copia per ognuno di voi. Tenetele per i vostri nipotini… Sapete perché abbiamo smesso di far esplodere le bombe nucleari? Ci è stato ordinato dagli E.T. di Orione. Da Orione, sono venuti giù e ci hanno detto: - Guardate che potreste autodistruggervi, perciò noi non lo permetteremo. Se lo fate, se fate esplodere l’intero pianeta, e ne avete la capacità adesso… -. E’ stato allora che abbiamo attratto veramente la loro attenzione e loro sono venuti e ci hanno intimato: - Sappiate che non vi lasceremo distruggere il pianeta. Perciò vogliamo che interrompiate tutti i vostri test nucleari -. Essi avevano già fermato il nostro uso delle armi. E ci intimarono: - Niente più test nucleari -. Ora, la Russia e gli Stati Uniti, eravamo entrambi fermamente convinti che quella gente avrebbe potuto fare quello che diceva. Avete visto quando si sono mostrati su Washington D.C. e gli abbiamo lanciato dietro i nostri jet; ogni volta che i nostri jet si alzavano in volo, gli UFO sfuggivano o se se andavano in un’altra dimensione. I jet tornavano alla base e gli UFO tornavano sopra Washington. Hanno spaventato tutti a morte a Washington… che stavano facendo? Ciò che è successo è stato che noi scoprimmo che i radar ad alta potenza interferivano con la loro stabilità, perché potevamo vedere i loro amplificatori e stabilizzatori andare giù quando loro erano lenti e bassi. I radar influenzavano gli UFO quando volavano bassi e lenti. Noi già lo sapevamo, lo sapevamo dal ’47, prima che venissero giù. E dov’era la maggior parte dei nostri radar? A White Sands e a Roswell. Chi era di stanza a Roswell? L’unico squadrone di bombardieri nuclerari al mondo. Perciò loro erano interessati e noi avevamo lì un sacco di radar, perché ci proteggevamo più che potevamo. Bene, abbiamo puntato diversi radar potentissimi su di loro, e questo ha provocato una collisione tra due di loro. Uno era quello che è caduto sul ranch e l’altro era quello caduto sull’argine e conteneva due alieni che giacevano fuori, quando arrivammo. Uno di loro 268

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era ferito, l’altro ancora vivo ma, a quel punto, prima che potessimo caricarlo da qualche parte era morto. Ma l’altro, l’abbiamo tenuto a Los Alamos per cica tre anni. Si ammalò. Comunicammo su ogni possibile frequenza che era ammalato, che non eravamo stati noi, che potevano anche venire a prenderselo, se volevano. Ma lui morì prima che arrivassero. Essi vennero e presero il corpo, e questo è stato quando hanno volato in formazione su Washington. Fu così che recuperarono il suo corpo. Una volta ne abbattemmo uno e stavamo per passare l’inferno a causa di ciò. Ma cosa credete che facessimo che tutte quelle armi nucleari che avevamo noi ed i Russi? Mettevamo fuori nello spazio le armi nucleari come una linea di difesa. Ed eravamo pronti a farle esplodere se loro avessero cominciato a venire… Divenni membro di un gruppo che doveva investigare, raccogliere le informazioni, e all’inizio era ancora all’interno del Blue Book, Snowbird ed altri differenti programmi sotto copertura. Andavo ad intervistare le persone che avevano dichiarato di aver visto qualche cosa e cercavo di convincerli che non avevano visto nulla o che erano allucinati. Bene, se questo non funzionava, veniva un’altra squadra e faceva loro delle minacce. E minacciavano loro e le loro famiglie e così via. Poi, se non funzionava, c’era ancora un’altra squadra che risolveva il problema, in un modo o nell’altro… Così c’erano storie di copertura tirate fuori appositamente e poi smentite. Informazione e disinformazione sono andate avanti per 50 anni. Ci serve l’aiuto di quanti hanno firmato il giuramento di segretezza. Questa è la ragione per cui fa quello che fa, sapete, Steven Greer. E ci tira fuori da là sotto. Questa cosa deve uscire allo scoperto. La Germania aveva recuperato un paio di UFO, a suo tempo. Era il ’31, ’32 e li hanno portati in Germania per iniziare come abbiamo fatto noi il processo di retro ingegneria. Erano andati avanti e già prima che iniziasse la guerra avevano un UFO su cui lavorare… Abbiamo archivi pieni di filmati, documentari, che mostrano questa cosa. E ne abbiamo ottenuti molti di più dalla Germania dopo la guerra, perché ci siamo presi, non solo Von Braun, ma anche Scharberger ed alcuni di quelli dell’elettromagnetismo che stavano lavorando sull’UFO. E ciò ci ha dato un vantaggio su tutti quanti gli altri. Anche i Russi avevano preso delle persone, ma a noi sono capitati i migliori. Scharberger era qui in New Mexico, e ci ha aiutato a White Sands ed in altri posti in giro per il New Mexixo. Finché non ritenne che ci eravamo comportati male con lui e se ne tornò a casa, e due settimane dopo essere tornato a casa fu ucciso. 269

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Gli UFO sono sia extraterrestri che di fattura umana. Beh, la gente che costruiva gli UFO non dormiva, e Townsend Brown era uno dei nostri quasi al pari con i tedeschi. Perciò avevamo un problema. Dovevamo tenere Townasend Brown e quello che stava facendo sulla propulsione elettromagnetica antigravitazionale, segreti. Perfino al tempo di Tesla eravamo in possesso di energia trasferibile gratuita. Tutto ciò che dovevi fare era mettere un’antenna e poi un palo nel terreno e potevi accendere un’intero edificio ed avere tutta l’energia di cui avevi bisogno. Ma dove siamo andati a parara? Per tutto il ventesimo secolo abbiamo usato il petrolio. Chi controlla il pertrolio nel mondo? Molta gente pensa che solo l’Iraq, l’Iran e così via. Non sono loro. Noi lo controlliamo. Noi e gli interessi Britannici. C’è certa gente che chiama questa cosa Governo Segreto. Un gruppo dei più ricchi uomini della terra controlla il petrolio. E non ti servono automobili se non hai il motore a combustione interna. Se possiedi uno di questi generatori lunhi sedici pollici, alti circa otto pollici e larghi circa dieci pollici, allora non hai bisogno di collegarti alla compagnia elettrica locale. Questi apparati non bruciano nulla. Niente inquinamento. Non si guastano mai perché non ci sono parti in movimento. Quello che si muove sono gli elettroni, nel campo gravitazionale, nel campo elettronico ed essi corrono in direzioni opposte. Okay? Ne metti uno in una macchina e quella si arrugginirà e cadrà a pezzi prima che lui si guasti. Perciò cosa è che fa correre l’economia mondiale basata sul petrolio? Non è che il nostro governo ed il mondo non voglia che noi sappiamo che c’è vita in altri pianeti, che esiste da migliaia di anni. Quello che chi detiene il potere non vuole che si sappia è che c’è energia gratuita disponibile per tutti… Il popolo Americano è più forte di quanto il governo sia disposto ad ammettere, ed io credo, ho deciso per me, che il popolo americano sia in grado di sopportare la verità, e che debba conoscere la verità, e questo è uno dei motivi per cui vado avanti. Voglio che sappiano che una vita migliore è possibile… Sapete che il Governo Sudafricano ha ammesso di aver recuperato una nave E.T.. Non lo nascondono. Hanno diffuso un documentario che mostra un sergente della polizia che ammette che ne hanno recuperata una – vengono addirittura mostrate le immagini del recupero e tutto il resto. Ho letto che è stato fatto un patto tra il nostro governo ed il loro, secondo il quale noi non avremmo detto nulla a proposito dello sviluppo e dell’uso della loro prima arma nucleare. Che se non li avessimo denunciati alle Nazioni Unite, se avessimo tenuto la bocca chiusa, loro ci avrebbero consegnato la nave, e noi abbiamo accettato e loro anche. Abbiamo mandato un C-5 Galaxy laggiù e ci siamo portati qui la nave così come i due 270

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alieni che ne avevano tirato fuori. L’hanno portata alla Base Aerea di Wright-Pattersone a Dayton in Ohio, dove di solito portiamo gli oggetti che recuperiamo. Ci sono almeno nove livelli sotterranei e li conserviamo li. Perciò, chi è il nostro nemico adesso? A qualcuno piacerebbe che noi credessimo e sviluppassimo l’idea che i nostri nemici sono gli alieni. Non esiste alcuna prova che io abbia letto su alcun documento ufficiale che dimostri che essi abbiano sparato a meno che non fossero attaccati. E un caso di cui vi dirò ha coinvolto la Russia. Era implicato un Ammiraglio che aveva un figlio pilota di MIG nelle loro forze aeree. Avevamo un F-18 in volo sull’Alaska. I russi avevano mandato su i loro Badger e Bears, avevano fatto alzare in volo i loro MIG, così il 21° Squadrone in Alaska era andato ad intercettarli. Erano tutti armati. Per fortuna nessuno ha sparato. Il nostro controllore vide che mentre quei MIG si stavano mettendo in formazione, c’era un’altra nave con loro, e sentì i Russi dire di – intercettare la nave -. Si riferivano ad essa come ad una nave, nono era niente che noi o loro conoscessimo. Così due MIG cominciarono l’intercettazione. Al nostro pilota su detto dal controllore di tenersi a distanza, di rimanere in vista ma di non intercettare la nave. Così non appena i caccia russi attivarono le loro armi inquadrando l’UFO, i missili vennero distrutti, uno dopo l’altro. Al nostro pilota non fu sparato contro e se ne tornò a casa. Fu un generale russo a due stelle a raccontare questa storia. Ed hanno anche intervistato l’Ammiraglio il cui figlio gliela aveva raccontata. Credo che gli alieni siano al corrente che stiamo cercando di costruire armi contro di loro. Adesso vi dico, abbiamo una difesa, siamo in grado di abbatterne qualcuno. Abbiamo sviluppato questa capacità. Eisenhower aveva avvisato il pubblico americano: - Non lasciate che i militari e l’industria degli armamenti prendano il potere -. Ha sempre temuto questo pericolo e se ascoltate il suo ultimo discorso, egli dice proprio questa cosa al pubblico. Non lasciateli diventare troppo potenti. Perciò è meglio che ci svegliamo. Abbiamo provato ad abbattere diversi UFO. E ci siamo riusciti, ne abbiamo tirato giù uno a White Sands, in New Mexico. Lo stavamo seguendo quella volta e siamo riusciti a danneggiarlo abbastanza da farlo precipitare. E sì, c’erano degli alieni dentro e sì, li abbiamo catturati. E’ successo più o meno nel ’68 – ’69 all’incirca quando anche i sudafricani l’hanno fatto… La Russia non ci minaccia più, ma se cominciamo a sparare addosso agli alieni essi potrebbero arrivare a minacciarci. Dobbiamo smetterla. Dobbiamo chiedere al nostro governo di smetterla di cercare di abbattere questi alieni. Dovremmo cooperare. 271

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Testimonianza del Sig. Don Phillips – collaboratore della Loockeed Skunkworks, dell’USAF e collaboratore della CIA. Dicembre 2000 Don Phillips era nell’Air Force alla Base Aerea di Las Vegas nel corso di un evento nel quale degli UFO furono visti in movimento ad altissime velocità vicino al monte Charleston, a nord ovest di Las Vegas. Inoltre, ha lavorato con Kelly Jonnson alla Loockeed Shunkworks – sulla progettazione e la costruzione dell’U-2 e dell’SR-71 Blackbird. Egli testimonia che non solo siamo in possesso di questi dispositivi extraterrestri, ma che abbiamo anche raggiunto enormi progressi tecnologici dal loro studio. Egli a erma che negli anni ’50 e ‘60 la NATO ha fatto ricerche ssulle origini delle razze E.T., ed ha di uso le relazioni ai leaders di vari paesi. Il Sig. Phillips attesta inoltre che ci sono registrazioni e documentazioni filmate delle riunioni in California nel 1954 tra gli E.T. ed i leader degli Stati Uniti. Egli elenca alcune delle tecnologie che fummo in grado di sviluppare grazie agli E.T.: chip per computer, laser, visione notturna, giubbotti antiproiettile e conclude: - sono ostili questi popoli ET? Beh, se fossero ostili, con le loro armi avrebbero potuto distruggerci molto tempo fa – o avrebbero potuto fare qualche danno -. Il Sig. Phillips ora sviluppa tecnologie che possono aiutare ad eliminare gli inquinanti ambientali e ridurre la necessità di combustibili fossili: i sistemi di produzione energetica che utilizzano energie naturale dal pianeta Terra. D.P.: Mr Don Phillips S.G.: Dott. Steven Greer D.P.: Allora, Angel Peak era un impianto radar classificato. E molti degli impianti radar, per come noi li conosciamo, sono in alto, nel bel mezzo di non si sa dove. Monitoravamo gli aeromobili provenienti da Las Vegas verso l’Area 51, o qualsiasi altra cosa passava. E fu qualcosa che passò, una notte, a diventare molto interessante, nel 1966, fino al ‘67. Quella notte sentii parecchio chiasso verso l’una del mattino. Eravamo a 8 piedi; le cupole radar erano a 10.5 0 circa. Così decisi di alzarmi e camminai fino alla strada principale, fin su vicino al mio ufficio. Arrivai all’area dove si trovavano quelle persone – c’era un gruppo di circa cinque persone – e stavano guardando in aria. Guardai verso l’alto e vidi questi oggetti, oggetti illuminati, che si muovevano ad incredibile velocità… Proprio in quel momento vidi queste cose fare degli angoli acuti, viaggiando direi a 3 , a 4 miglia all’ora. E poi fare subito acute inversioni. Sapevo che non erano nostri... Poi, tutto ad un tratto, sembrarono raggrupparsi, da ciò che sarebbero centinaia di chilometri nel cielo ad ovest. E si disposero a cerchio, rotearono formando un cerchio, e poi scomparvero. Ed pensai, - Wow, che spettacolo.- 272

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Dunque accadde che il Sergente della sicurezza era in servizio. E ci guardammo l’un l’altro dicendo: - Caspita, questo è davvero qualcosa di importante - e lui disse: - Beh, non dovremmo in effetti dire nulla su tutto ciò -. Beh, ho avuto un compagno che è stato capo operatore radar, di nome Anthony Kasar… Era quasi bianco come un lenzuolo. Fece un passo giù per le scale, mi guardò e disse: - Hai visto quelle cose? - ed io dissi: - Si, lì stavamo osservando da quattro/cinque minuti. E li ho visti per poco più di 90 secondi -. Egli mi disse: - Li abbiamo visti sullo schermo radar e li abbiamo documentati -. Disse - Non sono spauracchi. Non sono apparizioni. Sono reali oggetti solidi. E, naturalmente, dovrebbero essere in ordine per ottenere un’intercettazione con il radar, il tipo di radar che abbiamo usato lì, dovrebbe essere un oggetto solido. E non è che li abbiamo tracciati col radar – entravano ed uscivano dal segnale e sono stati registrati in questo modo. –Infine documentò che ne erano sei o sette. La velocità che stimammo fu la stessa stimata dagli operatori radar e dalle loro sfere. S.G.: Cos’hanno stimato? D.P.: Stimarono intorno alle 38 , alle 42 miglia orarie equivalenti, velocità al suolo. Queste cose guizzavano attraverso il cielo. Prima appaiono come una stella. E poi si muovono, in qualsiasi direzione o fanno qualsiasi tipo di linea retta, o semplicemente rimangono sospesi… Questi UFO erano enormi. E si sarebbero completamente fermati per poi effettuare un’inversione di 60, 45, 10 gradi dopo essersi fermati. E poi subito invertivano questa manovra… SG: Avevi sentito parlare di lavori su sistemi di propulsione antigravitazionale mentre eri alla Lockheed Skunkworks? DP: Il sistema di propulsione di cui stai chiedendo, avevo sentito che esisteva. Ma la mano sinistra non sapeva mai quello che stava facendo la destra, e per una buona ragione… Abbiamo registrazioni dal 1954 di incontri tra i nostri stessi leader di questo paese e gli ET, qui in California. E, da quanto mi risulta dalla documentazione scritta, ci è stato chiesto da loro se gli avremmo permesso di essere qui e fare ricerca. Ho letto che la nostra risposta è stata - Beh, come possiamo fermarvi, se siete così all’avanguardia? - E dirò davanti a questa telecamera che è stato il Presidente Eisenhower che ha avuto questo incontro. Ed è stato registrato, un po’ come quello che stiamo facendo 273

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adesso. Arrivando ad oggi, il rapporto della NATO aveva affermato che vi erano 12 razze. Per fare una sintesi finale, dovevano avere contatti per andare da queste razze e capire chi erano, cosa stavano facendo, e cosa potevano fare… Sono questi esseri ET ostili? Bene, se fossero ostili, con le loro armi avrebbero potuto distruggerci un sacco di tempo fa, o avrebbero potuto fare qualche danno… Il motivo per cui si schiantarono è che il loro meccanismo di guida fu interrotto dal nostro radar e da alcune attrezzature che abbiamo. Ancora più convalidante per me è stato il fatto che uno dei nostri scienziati a contratto per la nostra azienda privata, la Light City Technologies, Incorporated, lavorava con queste tecnologie. Ha lavorato con un paio di queste tecnologie, mentre era con un organismo molto importante di intelligence del governo degli Stati Uniti. L'unica persona con cui ho parlato al di fuori del campo militare o del governo è Steven Greer. E il motivo è perché rende l'approccio professionale, che è più in linea con il modo in cui eravamo in campo militare. Sulle lenti ET: c’erano alcune coperture oculari che hanno consentito alle persone dentro il velivolo, che hanno fatto il viaggio attraverso lo spazio, di vedere in condizioni di luce minima, condizioni che ora sappiamo essere presenti durante i viaggi nello spazio. Queste lenti amplificavano la luce, ma portavano anche un certo tipo di chiarezza. E la mia ragione nel menzionare ciò è che furono medici e specialisti terrestri ad indurre loro alla rimozione e allo studio di queste lenti. Penso che molto di tutto ciò sia stato ben documentato dal Colonnello Corso. Sai che era lì con lui? Bene, c’erano molte persone lì con lui. Ma molte delle cose che sono raccontate nel libro dal Colonnello Corso, posso verificarle, sono corroborate da persone con cui ho lavorato e con quali lavoro ora. Quindi posso dire che quello che so in merito è molto vero. Il percorso che aveva preso, questa è un'altra storia. Si parla di tecnologie e del perché non lasciano che la gente lo sappia? Beh, lo nascondono al pubblico. E, hey, vi è probabilmente una buona ragione per una parte di ciò. Lo stesso governo non lo capiva. Essere nell’Air Force, forse non eravamo 274

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pienamente consapevoli di cosa fosse. Prendi quelle tecnologie provenienti da Roswell, ci è voluto un po’ per capire come funzionavano prima di trarre conclusioni e poi introdurle nell’industria, per capire come poteva beneficiarne il popolo… Ho imparato una cosa da un collega scienziato - qualcuno per cui ho il più grande, il massimo rispetto - che era con la CIA. Egli dice che la prima cosa da determinare è chi è che gira le ruote di un qualsiasi progetto - questo è quello che ho fatto quando ero con la CIA. Vedi, chi sta girando le ruote? Qual è la motivazione? Perché lo si sta facendo? Ho chiesto, subito dopo aver parlato per la prima volta - Perché il Dr. Steven Greer sta facendo questo? - Ho fatto le mie ricerche, forse un bel po’ di ricerche. E ho osservato ciò che sta accadendo. S sei stato molto dedito a quello che stai facendo, professionale. Ecco perché sono qui stasera. È per questo che parlo con te… Beh, Steven Greer, uno dei motivi per cui avevo fondato questa società di tecnologica nel 1998, era quello di portare avanti queste tecnologie che possono contribuire a sbarazzarci delle tossine – che sono in grado di pulire l'aria, che aiutano a liberarsi del bisogno di così tanto combustibile fossile o aiutarlo a diventare più efficiente. Sì, è il momento. Vi posso dire, personalmente, che è già iniziato. E posso dimostrare ciò che abbiamo elaborato. Siamo in grado di provarlo… Testimonianza del Capitano Bill Uhouse, USMC (rit.) Ottobre 2000 Bill Uhouse ha servito per 10 anni nel Corpo dei Marines come pilota di caccia, e quattro anni con l'Air Force presso la Base Aerea di Wright- Patterson civile nel testing di volo di velivoli esotici sperimentali. In seguito, per i successivi 30 anni, ha lavorato per gli appaltatori della difesa come ingegnere di sistemi di propulsione antigravitazionali: su simulatori di volo per aerei esotici - e su dischi volanti e ettivi. Egli testimonia che il primo disco testato fu il velivolo ET riprodotto tramite retro-ingeneria schiantatosi a Kingman, Arizona, nel 1958. Egli testimonia inoltre che gli ET presentarono un velivolo al governo degli Stati Uniti; questo velivolo fu portato all’Area 51, che all’epoca era in costruzione, ed i quattro ET che accompagnarono il velivolo furono portati a Los Alamos. La specialità del Sig. Uhouse era la cabina di pilotaggio e gli strumenti sul ponte di volo – era 275

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pratico del campo gravitazionale e di ciò che occorreva a inché persone addestrate sperimentassero l’antigravità. Egli incontrò in e etti più volte un ET che aiutò i fisici e gli ingegneri con la progettazione del velivolo. Ho trascorso 10 anni nel Corpo dei Marines, e quattro anni di lavoro con l'Air Force come civile facendo prove sperimentali a bordo degli aerei, dopo i miei giorni nel Corpo dei Marines. Sono stato un pilota in servizio, e un pilota di caccia; Ho combattuto nel… dopo la seconda parte della Seconda Guerra Mondiale ed il conflitto nella Guerra di Corea, fui congedato come Capitano del Corpo dei Marines. Non iniziai a lavorare su simulatori di volo fino a circa – beh, l'anno fu il 1954, nel mese di settembre. Uscito dal Corpo dei Marines, ebbi un posto di lavoro con l'Air Force a Wright Patterson per fare voli sperimentali e testare varie modifiche su diversi aerei. Mentre ero a Wright Patterson fui avvicinato da un individuo che - e non ho intenzione di menzionare il suo nome - [voleva] capire se avevo intenzione di lavorare in un settore di nuovi dispositivi creativi. Okay? E questo era un simulatore di disco volante. Quello che avevano fatto: avevano scelto molti di noi, e mi riassegnarono alla A-Link Aviation, che era un produttore di simulatori. In quel momento stavano costruendo quello che chiamavano il simulatore C-11B e F-102, il simulatore B-47, e così via. Volevano che acquisissimo esperienza prima di lavorare sul simulatore del disco volante, sul quale ho trascorso circa 30 anni di lavoro. Non credo che entrò in funzione alcun simulatore di disco volante fino ai primi anni ‘60 - intorno al 1962 o 1963. Il motivo per cui dico questo è perché il simulatore non è stato effettivamente funzionale fino a circa il 1958. Il simulatore utilizzato era per il velivolo extraterrestre che avevano, un velivolo di 30 metri schiantatosi a Kingman, Arizona, nel 1953 o 1952. Questo fu il primo ad essere tirato fuori per la prova di volo. Questo velivolo ET era un velivolo controllato che gli alieni volevano presentare al nostro governo – gli Stati Uniti. E 'atterrato a circa 15 miglia da quella che era una base aerea dell'esercito, ora una defunta base dell’esercito. Ma con quel particolare velivolo ci furono alcuni problemi: primo – tenerlo in piano per portarlo su fino all’Area 51. Non riuscirono a fargli attraversare l’argine a causa della strada. Dovette essere traghettato attraverso il fiume Colorado, a quell’epoca, e poi portato dalla Route 93 all’Area 51, che in quel periodo era in costruzione. C’erano quattro alieni a bordo di quella cosa, e quegli alieni andarono a Los Alamos per il test. Attrezzarono Los Alamos con uno spazio particolare per quegli alieni, e 276

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misero alcune persone lì dentro con loro - persone che erano astrofisici e scienziati generici - per far loro delle domande. Il modo in cui la storia mi è stata raccontata è: solo un alieno avrebbe parlato a qualcuno di questi scienziati messi in laboratorio con loro. Gli altri non parlarono con nessuno, non ebbero nemmeno una conversazione con loro. Sai, inizialmente pensarono che era tutto ESP o telepatia, ma sai, gran parte di ciò è una specie di scherzo per me, perché in realtà parlano - forse non come facciamo noi - ma difatti parlano e conversano. Ma solo uno di loro lo fece [a Los Alamos]. La differenza tra questo disco e gli altri dischi che avevano osservato era che questo era un progetto molto più semplice. Il simulatore del disco non aveva un reattore, [ma] aveva in esso uno spazio che sembrava il reattore, non era il dispositivo con cui abbiamo operato nel simulatore. Abbiamo operato con sei condensatori di grandi dimensioni caricati con un milione di volt ciascuno, quindi c’erano sei milioni di volt in questi condensatori. Erano i condensatori più grandi mai costruiti. Questi particolari condensatori avevano una durata di 30 minuti, così ci si poteva entrare dentro, lavorare sui controlli e fare ciò che si doveva – affinché si rendesse operativo il simulatore, del disco. Quindi non è stato così semplice, perché avevamo solo 30 minuti. Okay? Ma nel simulatore si noterà che non ci sono le cinture di sicurezza. Giusto? E’ la stessa cosa con il velivolo reale - niente cinture di sicurezza. Non hai bisogno di cinture di sicurezza, perché quando si fa volare una di queste cose a testa in giù, non è a testa in giù come in un aereo normale - semplicemente non lo si sente. C'è una spiegazione semplice per questo: hai il tuo campo gravitazionale all'interno del velivolo, quindi se stai volando a testa in giù - per te - sei diritto all’improvviso. Voglio dire, è davvero molto semplice, se la gente lo guardasse. Sono stato dentro il velivolo alieno per avviarlo... Non c'erano finestre. L'unico modo con cui avevamo visibilità era tramite telecamere o dispositivi di tipo video. [Vedi la testimonianza di Mark McClandlish. S.G.] La mia specialità era la cabina di pilotaggio e gli strumenti nella cabina di pilotaggio. Sapevo del campo gravitazionale e quello occorreva per addestrare le persone. Poiché il disco possiede un campo gravitazionale proprio, ci si sentirebbe male o disorientati per circa due minuti dopo esserci entrati, dopo averlo attivato. Ci vuole molto tempo per abituarsi. A causa dell’area e delle sue piccole dimensioni diventa complicato anche semplicemente alzare la mano. 277

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Bisogna essere addestrati - addestrati con la mente, per accettare ciò che effettivamente si sentirà e si sperimenterà. Anche solo muoversi è difficile, ma dopo un po’ ci si abitua e lo si fa - è semplice. Bisogna solo sapere dov’è il tutto, capire cosa accadrà al proprio corpo. Non è diverso dall’accettare la forza G quando si vola in un aereo o si esce da una picchiata. E’ un gioco tutto nuovo. Ogni ingegnere che aveva avuto qualcosa a che fare con il progetto è stato parte dell’equipaggio che lo ha messo in moto. Dovevamo verificare tutte le attrezzature che vi avevamo messo dentro - essere sicuri che avrebbe funzionato come doveva, ecc. Sono sicuro che i nostri equipaggi hanno portato questi velivoli nello spazio. Sto dicendo che probabilmente ci è voluto un po’ per addestrare persone in modo sufficiente, per un periodo di tempo sufficiente. L’intero problema con il disco è che è così esigente nel suo modello e così via. Non può essere utilizzato come usiamo oggi gli aerei, con la caduta di bombe e mitragliatrici dalle ali. Il modello è così esigente che non si può aggiungere nulla – deve essere preciso in ogni cosa. C'è un grosso problema nel modello riguardo a dove sono poste le cose. Per esempio dove si trova il centro del velivolo, e cose di questo tipo. Anche il fatto che lo abbiamo innalzato di tre piedi in modo che i ragazzi più alti potessero entrarci - la nave effettiva è stata estesa alla sua configurazione originale, ma deve essere rialzata. Abbiamo avuto incontri, ed ho partecipato ad un incontro con un alieno. L'ho chiamato J-ROD - certo, è così che lo chiamavano. Non so se questo era il suo vero nome o no, ma questo è il nome che gli diede il linguista. Ho fatto un disegno, prima di partire, di lui in una riunione. L’ho dato ad alcune persone e quella è stata la mia impressione di ciò che ho visto. L’alieno era utilizzato per parlare con [Dr. Edward] Teller e alcuni degli altri ragazzi e, occasionalmente, per gestire le domande che forse avremmo avuto. Sai? Devi capire che tutto era specifico per il gruppo. Se non era specifico per il gruppo, non se ne poteva parlare. Si basava sulla necessità di sapere. E [l’ET] rispondeva. Ne parlava, ma aveva la voce proprio come la tua, come se parlassi – sarebbe sembrato te. Sai, lui è come un pappagallo, cercherebbe comunque di rispondere alle tue domande. Molte volte aveva difficoltà a capire, perché se non mettevi tutto su carta, spiegandoti, la metà delle volte non poteva dare una risposta adeguata. 278

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La preparazione che avevamo prima di incontrare questo alieno era, sostanzialmente, passare attraverso tutte le diverse nazionalità del mondo. Poi iniziarono con l’analizzare altre forme di vita, persino gli animali e cose di questo tipo. E … questo J-ROD - la sua pelle era sul rosa, ma un po’ ruvida - questo genere di cose; non era di aspetto orribile, sai - per me, non era di aspetto orribile. Alcuni dei ragazzi che erano nel particolare gruppo in cui ero io - non ci sono nemmeno riusciti. Sai, quando mi facevano domande psicologiche, rispondevo nel modo in cui mi sentivo e non ho avuto alcun problema. Questo è ciò che volevano sapere - se li infastidivi - ma non mi dava fastidio. Non fu una gran cosa. Quindi, fondamentalmente, l’alieno stava solo dando consulenze di ingegneria e consulenze scientifiche. Per esempio, avevo eseguito dei calcoli ma avevo bisogno di più aiuto… ha parlato di un libro che – beh, non è un libro - è una grande assemblea con varie divisioni che si occupano di tecnologia gravitazionale, e gli elementi chiave sono tutti lì dentro, ma tutte le informazioni non erano lì. Anche i nostri matematici, all'inizio, non riuscivano a capire alcune di queste cose, così l’alieno li assistette. A volte arrivavi ad un punto in cui provavi, provavi, riprovavi, e non funzionava. Ed è lì che subentrava l’alieno. Gli dicevano di analizzare e vedere cosa avevamo sbagliato. Nel corso degli ultimi 40 anni o giù di lì, senza contare i simulatori - sto parlando di velivoli reali - ce ne sono probabilmente due o tre dozzine, e di varie dimensioni, che abbiamo costruito. Non so molto circa gli ET che hanno portato qui. Conosco quell’unico velivolo di Kingman, ma è tutto qui. E conosco l’azienda che l’ha tirato fuori di lì - che è qui oggi - ma ... Ma ce n’è uno che opera con alcune sostanze chimiche. Penso che questi velivoli triangolari che le persone vedono sono due o tre velivoli di 30 metri, che sono al centro di esso [triangolo]. Ed il perimetro esterno – beh, si potrebbe mettere tutto quello che si vuole, fintantoché queste in particolare soddisfino i criteri di progettazione, e funzionino. Sai, c’erano alcune ragioni per la segretezza. Questo potevo capirlo; non era diverso dalla prima bomba atomica che avevano costruito. Ma stanno andando così tanto avanti, ora, con la progettazione degli aeromobili. E 279

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come vi ho detto in precedenza - entro il 2 3 la maggior parte di questa roba sarà fuori affinché la vedano tutti. Forse non nel modo in cui tutti si aspettano, ma in qualche modo che credono ... sia appropriato per dimostrare a tutti. Sai, una grande sorpresa. Il motivo per cui ho detto questo è perché il documento che ho firmato si conclude nel 2 3 e non sono l'unico ad averlo firmato. Ma quel manuale sull’energia gravitazionale - se mai ti procurassi uno di questi volumi di documenti, potresti essere in cima al mondo. Sapresti tutto. [Vedi la testimonianza di Marco McCandlish che veri ica i velivoli antigravità fatti dall’uomo e anche l'uso di macchine fotografiche al posto delle finestre per l'imaging. SG] Testimonianza del tenente colonnello John Williams Settembre 2000 Il colonnello Williams entrò nell'Air Force nel 1964 e divenne pilota di salvataggio elicotteri in Vietnam. Ha una laurea di ingegneria elettronica ed è stato responsabile di tutti i progetti di costruzione per il Military Air Command. Durante la sua permanenza in campo militare ha saputo dell’esistenza di un impianto interno alla Base Aerea di Norton in California, che nessuno doveva conoscere. Aveva sentito che lì era immagazzinato un velivolo UFO e che alcune persone, come alcuni senatori compresi Bob Dole, avevano visitato l'impianto. Il colonnello Williams si riferisce anche ad un'altra storia raccontata da suo padre: una volta durante la partecipazione ad una cena aveva avuto un colloquio con un funzionario RAND di alto livello il quale gli disse che il governo stava spendendo più soldi per i dispositivi antigravitazionali rispetto a qualsiasi altro progetto nella storia di questo paese. JW: Tenente Colonnello John Williams SG: Dr. Steven Greer JW: C'era un impianto alla Base Aerea di Norton, che era tenuto ‘chiuso’ - nemmeno il Tenente poteva sapere cosa stava accadendo. Durante tale periodo di tempo si diceva tra i piloti che era in realtà una copertura per l’ubicazione di un velivolo UFO. La ragione di tale collocazione era che la gente poteva venire fuori, atterrare a Norton, giocare a golf, essere parte di un torneo di golf e così via, e durante questo processo poteva passare 280

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accanto alla struttura di deposito e vedere in effetti l'UFO. Ma non mi fu mai consentito accedere a quella zona, quando ero lì alla Base Aerea di Norton... [Vedi la testimonianza di Marco McCandlish che stabilisce che in e etti un UFO è stato custodito in questa struttura a Norton AFB. SG] SG: Lei è in grado di confermare che esisteva? JW: Corretto, perché ero responsabile delle strutture della base nel 1981- 82. SG: Che tipo di vip vi aveva accesso e quali di loro potrebbero aver visto quest’UFO? JW: Potrebbero essere in effetti alcuni senatori. Infatti è a mia conoscenza che Bob Dole fosse in tale impianto. È anche possibile che, già nei primi anni '50, Eisenhower abbia difatti visitato quell’impianto... Durante una cena con un amico molto intimo, fu invitato un dipendente della RAND. Questa è situata nell’area di Ventura, che è vicino al loro stabilimento operativo RAND. Questa storia colpì mio padre e lui me la raccontò molte volte. Mi disse che durante quella cena, dopo diversi bicchieri, questo funzionario RAND disse che il governo stava spendendo più soldi sull’antigravità rispetto a qualsiasi altro progetto nella storia di questo paese. Per cui , all’epoca, avevamo effettivamente sviluppato sistemi operativi antigravitazionali. Penso che quella spesa sia probabilmente iniziata poco dopo la Seconda Guerra Mondiale. Che ci sia stato uno sforzo continuo per molti anni. Credo fondamentalmente che la persona che ha riferito questa informazione era ad un livello elevato lì alla RAND Corporation.... Testimonianza del Sig. Don Johnson Dicembre 2000 Il Sig. Johnson era occupato all'Università e lavorava alla Century Graphics nel 1971/72. Parte del suo lavoro era quello di eseguire cianografie con una macchina di stampa di grandi dimensioni. La Century Graphics usava ottenere lavori da varie aziende di elettronica militare, come Lockheed, Litton, Hughes e RCA. Nonostante avesse un’autorizzazione alla segretezza di basso livello, c’erano stati dei momenti in cui il suo aiuto è stato 281

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necessario per i documenti top-secret. In un caso, stava lavorando sul negativo di una litografia delle rotte per tutti i sub americani e russi. Nella sua testimonianza a erma anche di aver lavorato su un enorme diagramma elettronico alla Hughes-Suma Corporation. Nel centro del diagramma in un grande rettangolo c’era scritto "camera antigravità". Quando terminò il suo lavoro si voltò verso l’uomo che lo aveva formato mostrandogli la frase. Quest’uomo gli disse che non avrebbe dovuto lavorarci, di rimetterlo al suo posto e di dimenticarsene. Testimonianza di A. H., Boeing Aerospace Dicembre 2000 A.H. è una persona che ha acquisito informazioni significative all’interno dei gruppi UFO-extraterrestrI nelle nostre agenzie di governo, militari e civili. Ha amici nell’NSA, la CIA, la NASA, JPL, ONI, NRO, Area 51, l'Air Force, Northrup, Boeing e altri. Ha lavorato alla Boeing come tecnico di superficie. E’ stato presentato al Generale a 4 stelle Curtis LeMay, e un giorno andò a casa sua a Newport Beach, California, e parlò con lui di questo argomento. Lemay confermò l'incidente ETC a Roswell. Il contatto NSA di A.H. disse che Henry Kissinger, George Bush, così come Ronald Reagan e Mikhail Gorbachev erano tutti a conoscenza dell’argomento ET. Il contatto della CIA gli disse che l'USAF aveva abbattuto alcuni di questi veicoli spaziali. Un amico di AH, che ha lavorato presso la Boeing, prese parte al recupero di un crash e aveva personalmente visto e trasportato corpi ET. AH dice che un gruppo dell’FBI scoprì che i test radar causavano interferenze con alcuni degli ETV e che questo era ciò che stava causando così tanti crash. Dice anche che ci sono basi sotterranee che eseguono prove sperimentali e conservano la tecnologia extraterrestre nello Utah (raggiungibile solo per via aerea), Enzo California, Lancaster / Palmdale California, Base Aerea di Edwards in California, March AFB, Eglan AFB in Florida, Londra, Inghilterra, e molte altre località. AH: A.H. SG: Dr. Steven Greer AH: ...e chiesi a Curtis LaMay, gli dissi - Curt, quando eri nell’Air Force sul 1 % degli avvistamenti [di UFO] esaminati dall’Air Force, quanti di loro rimasero non identificati? - Mi disse che dal 1 % esaminato solo il 35% di essi non poteva essere identificato. E chiesi - Beh, perché non potevano essere identificati? - Mi disse - Perché i velivoli erano troppo maledettamente veloci. Non potevamo prenderli. - In effetti usò un linguaggio scurrile in quella sua spiegazione. 282

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E poi gli chiesi dell'incidente di Roswell, se si era davvero verificato. E lui mi guardò e scosse la testa dicendo sì, che si era verificato. E dissi che ero particolarmente interessato alle strane scritte che erano stati trovate all'interno. Chiesi se fossero mai state decifrate. E mi disse che, da quanto ne sapeva, non furono decifrate fin quando era stato in servizio... Poi Curtis LaMay iniziò ad aprirsi e a parlare di Roswell e dell'incidente che si era verificato. E mi disse che era consapevole del fatto che non era nostro, non era dei militari, dell'Air Force, dell'Esercito o della Marina, ma che era un veicolo molto strano che si era schiantato... E a proposito, il Majestic 12 è reale. MJ12 esisteva. Ma non esiste più oggi. Il nome è stato cambiato. Le posizioni sono sempre le stesse. Henry Kissinger è molto informato su ciò che sta accadendo. Mi è stato detto che Henry Kissinger era nel giro. SG: Chi ti ha detto questo? AH: Me lo ha detto un mio amico che lavorava alla NSA [National Security Agency]. Vide il nome di Henry Kissinger su alcuni documenti. Vide il nome di George Bush su alcuni dei documenti. Egli era a conoscenza di quello che stava accadendo. Nel 1978 circa, Reagan fu pienamente informato sulla presenza aliena. Reagan parlò a Mikhail Gorbachev della Russia, gli raccontò circa il 75% di quello che stava accadendo. Gorbachev poi si avvicinò molto, molto vicino a noi ... Un reporter della CNN a Washington, DC, la seconda volta che Gorbachev venne in America, è riuscito ad intervistare Gorbaciov e sua moglie. Quando uscirono in strada parlarono molto dei dettagli sulla sicurezza. Ed il giornalista della CNN chiese a Gorbachev - Pensa che dovremmo sbarazzarci di tutti i nostri armamenti nucleari? - E sua moglie si fece avanti e disse - No, non credo che dovremmo sbarazzarci di tutte le nostre armi nucleari, a causa dei velivoli alieni. Ora la CNN rese nota questa storia per mezz'ora, nel sommario delle notizie CNN; sentii questo e balzai in piedi, e misi un nastro vuoto a registrare la mezz'ora successiva. Bene, quel racconto scomparve e sai chi lo intercettò. Fu la CIA ad essere coinvolta in questo, perché so che stavano monitorando la CNN e tutti i titoli internazionali a quell’epoca. Lo soppressero, ma io lo sentii. E ciò mi dice che le mie informazioni sono corrette su Ronald Reagan, provenienti dalla mia fonte NSA. La segretezza è semplicemente un 283

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provvedimento eccessivo, per quanto mi riguarda. E il Congresso ha bisogno di sapere queste informazioni ... L'agente della CIA, Brett Merrill, mi disse che aveva avuto a che fare con la United States Air Force per quanto riguarda i missili, per provare a colpirli, quando entravano nel nostro spazio aereo. Mi disse che era a conoscenza della situazione e che è estremamente classificata, ma era consapevole di ciò che stava accadendo. Egli era un agente di intelligence nazionale. Disse che colpimmo molti di loro in Nevada su Ely, Nevada, ed in altre parti del Nuovo Messico, nei pressi di Albuquerque. SG: Ha indicato i tempi in cui sono accadute queste cose? AH: Questo successe alla fine degli anni '60 e '70 ... Sì. Incontrai un signore che era nell'Esercito e che era coinvolto con vari recuperi di crash quando era nel CID. Nel 1947, quando entrò nell’Esercito degli Stati Uniti molti dei suoi amici erano nel CIC, contro-spionaggio, e divennero molto vicini l'uno all'altro. Egli scelse un mio amico che lavorava alla Boeing Aircraft Company a Long Beach per farlo diventare parte di una squadra di recupero crash ET nel nord del Nuovo Messico. Vide alcuni degli alieni e testimoniò che di aver sorvegliato questo disco schiantato, gli diedero un fucile M1 per far la guardia per intervenire contro chiunque avesse cercato di avvicinarvisi. E fu dato l’ordine di sparare a chiunque fosse senza autorizzazione. Si ricordarono di lui in numerosi altri crash. Dovettero farlo volare con i finestrini oscurati in diversi siti di questi crash ... Il mio amico vide personalmente gli alieni morti. Avevano gli occhi scuri a mandorla, una testa piuttosto grande, un po’ più grande di una testa umana. I loro corpi avevano all’incirca le dimensioni di un bambino di nove anni. Avevano quattro dita, nessun pollice. Egli mi disse che sembravano tutti come venuti fuori da uno stampo, perché sembravano tutti uguali. E le loro bocche erano solo delle piccole fessure. Avevano orecchie davvero piccole, niente capelli sulla testa, secondo lui avevano solo una strana apparenza. Pensava che fossero probabilmente parte della ricerca genetica. Ma la tecnologia che vide nel velivolo non poteva essere di origine umana a causa delle fibre ottiche trovate all'interno. E anche per alcuni degli interruttori a slide che c’erano dentro il velivolo e che noi non avevamo, nessun altro sulla Terra aveva mai avuto questo tipo di tecnologia... 284

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L'incidente del 1949 coinvolse un velivolo piuttosto grande e le persone all'interno erano un po’ più alte. Erano alte circa 5'8 " piedi. Assomigliavano all'antica razza esistita nei pressi della Palestina, probabilmente intorno al 3 a.C. Mi disse che aveva preso uno di questi alieni e lo aveva messo a bordo di una delle jeep. E raccontò che sembrava pesasse solo circa 45 libbre al massimo, forse 40. Li misero in sacchi per cadaveri e li portarono alla Base Aerea di Wright Patterson, in quel periodo. Successivamente iniziarono a portarne alcuni in Colorado e nel Nuovo Messico settentrionale, e poi successivamente all’Area 51 alla fine degli anni ‘6 . Tutti i detriti degli incidenti e la tecnologia e tutto ciò che aveva avuto a che fare con il fenomeno della connessione aliena, tutto andò all’Area 51 dopo questa data. Scoprirono che la sperimentazione radar nel Nuovo Messico fu la causa degli incidenti per molti di loro. Quando si avvicinavano troppo ai trasmettitori ad alta tensione questi interferivano con il loro controllo di guida e semplicemente si schiantavano. L'altro velivolo che si schiantò lo avevamo colpito con le nostre armi militari. Una delle cose che mi ricordo mi raccontò è che c’era un altro gruppo alieno che assomiglia molto alla razza umana, e sono chiamati gli Orange... Ma mi disse che aveva difatti lavorato sul velivolo per riprodurli con la retro- ingegneria. Era consapevole della loro esistenza. Sa che ho incontrato il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, il Generale Lemay. Mi disse più volte della sperimentazione che aveva avuto luogo presso l'Area 51, che alcuni di loro si alzano in volo da dietro la montagna. E semplicemente si annullavano e scomparivano e poi riapparivano a circa 15, 20 miglia di distanza in circa 20 secondi. E lo facevano andando avanti e indietro... S.G.: Questi, sono costruiti dagli esseri umani? A.H.: No, questi sono i velivoli veri. Questi sono i velivoli su cui ha lavorato. Qui sono i nostri militari che sperimentano questi velivoli E.T. nell’Area 51... Egli stava lavorando per la Northrop. Direttamente per la Northrop. Non stava lavorando per i militari. Riceveva il suo stipendio dalla Northrop. S.G.: Quindi Northrop ha un coinvolgimento con l’Area 51. A.H.: Oh, sì. Così anche la Lockheed Martin, la Boeing Aircraft. La Boeing 285

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effettua trasporti con camion per l’Area 51. Anche Hughes è coinvolto. La maggior parte dei grandi appaltatori della Difesa hanno qualcosa a che fare con l’Area 51. La Boeing trasporta per l'Area 51. Lo so per certo. Lo scoprii da un amico della Boeing che mi disse che erano lì per l'assunzione di autotrasporti per alcuni siti militari. E seppi da lui che era personalmente andato all’Area 51, scortato fino all’Area 51, dalla strada principale. Questo testimone è ancora vivo. Infatti sa da dove gli alieni provengono. Per quanto ne sa esiste un'area sotterranea e ci sono un sacco di detriti extraterrestri sotto l’Area 51, conservati in una sorta di area di contenimento. Ma non ha mai visto alcun extraterrestre presso l'Area 51 andarsene in giro e conversare con qualcuno. Ha visto solo il velivolo e la tecnologia che stanno cercando di estrarre da questi veicoli, per integrare quella tecnologia nei nostri aerei da combattimento e forse in alcuni dei nostri programmi spaziali. Essi hanno sviluppato una tecnologia laser e meccanismi di difesa ad onde sonore dagli studi di tali velivoli ET. Possono usare le onde sonore per far saltare carri armati ed edifici. E una parte della tecnologie laser è venuta da questi velivoli di cui mi aveva parlato. Ed ho anche scoperto che stanno spostando molto personale e alcune delle attrezzature, e una parte del materiale e dei velivoli della tecnologia extraterrestre, ad una base nello Utah… [Ho sentito dire da altri addetti ai lavori che questo è vero e che l’edificio più importante ora è completamente sottoterra e nello Utah, accessibile solo per via aerea. SG] Il Progetto Red Light è un programma per testare questi veicoli ed estrarre quante più informazioni possibili dai progetti collegati agli alieni per scoprire come funzionano queste cose. Vogliono ottenere quante più informazioni possono per i nostri caccia e bombardieri e per i nostri progetti legati allo spazio. Mi fu detto ciò da persone che erano nell’Esercito e nell'Aeronautica e da persone che avevano lavorato presso l'Area 51, i quali confermano ciò che stava accadendo in merito al Progetto Red Light. Ed il Progetto Red Light è ancora oggi in corso. Così la Northrop lo assunse per andare lassù ad aiutare la causa dell’Area 51, per cercare di scoprire come funzionano queste cose. E credo che iniziò nel 1980. E se ne andò da lì circa nel 1997. E a proposito, il Progetto Red Light ed il Progetto Grudge, sono tutti 286

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mescolati. Me lo disse il direttore del Progetto Blue Book, Robert Friend. Egli era pienamente consapevole del Progetto Red Light e del Progetto Grudge ed il Report n. 13 del Blue Book fu scritto da lui. Robert Friend aveva lavorato alla Fairchild a Redondo Beach sui trasporti aerei e Rosecranz. Parlammo per circa un'ora al telefono - fu anche riluttante a parlare del fenomeno con me, fino a quando gli dissi di aver incontrato il Generale Lemay, e naturalmente gli agenti CIA e FBI. Così iniziò ad aprirsi e a parlare con me di UFO. Gli chiesi di alcuni dei detriti del crash che furono portati alla Base Aerea di Wright Patterson, dopo l'incidente di Roswell. Mi disse che sì, alcuni dei detriti e gli organi furono portati alla Base Aerea di Wright Patterson a Dayton, Ohio, ed alcune delle altre cose furono portate in una base in Florida. E ciò mi sorprese perché non avevo mai sentito parlare di una base in Florida ... Disse che stavamo cercando di mettere un ‘coperchio’ su questa cosa, per cercare di ridurre al minimo gli avvistamenti e sedare i media e le testimonianze che riportavano tali avvistamenti ai mezzi di informazione. L'Air Force voleva spazzare coprire questa cosa sotto un tappeto e continuare a svolgere ricerche per ottenerne semplicemente il controllo. Confermò che l'Air Force aveva indirizzato i mezzi di informazione su qualche folle idea che questi avvistamenti erano stati creati da monelli da college e palloncini meteorologici ... Ciò che mi disse riguardo le implicazioni sulla sicurezza fu che se il loro personale militare avesse parlato avrebbero potuto essere giudicati dalla Corte Marziale o almeno minacciati di essere giudicati dalla Corte Marziale, affinché si convincesse a fare marcia indietro. Altre intimidazioni avrebbero riguardato la trattenuta sul loro stipendio, il trasferimento ad altre basi, dove un sacco di gente non avrebbe voluto andare, come in Alaska. Il mio contatto N.S.A. era nell'Esercito. L’N.S.A. è una parte dell'esercito e lui faceva parte dell’intelligence avanzata. Aveva un’autorizzazione top secret Umbra. Fu addestrato presso l'N.S.A., a Fort Meade, MD. e poi lo trasferirono alla stazione di monitoraggio satellitare. Ricevette diverse trasmissioni dal Pentagono e da altri stazioni di monitoraggio satelliti dell’N.S.A., sul fatto che stavano di monitorando ETVS [veicoli extraterrestri]... Intercettarono molti dei loro segnali durante gli anni ‘60 ... Ma Carter fu in gran parte lasciato fuori dal giro - il gruppo di controllo non si fidava di lui per qualche ragione. Avevano paura che sarebbe venuto allo scoperto e che avrebbe fatto delle dichiarazioni finora “nascoste” ai mezzi di 287

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informazione, semplicemente non si fidavano di lui. Lo lasciarono fuori dal giro ... Questo testimone dell’N.S.A. entrò nel 1974 e lasciò l'esercito, l’N.S.A. nel 1985. Disse che Henry Kissinger fu coinvolto con il gruppo di studio negli anni '50 per studiare le conseguenze di queste informazioni, e per determinare che cosa sarebbe accaduto se l'informazione fosse trapelata attraverso una fonte credibile. Dovevano fare uno studio e passare informazioni classificate ad alcuni gruppi al di fuori, come la Rand Corporation e altri gruppi di questo tipo. Fondamentalmente questi progetti furono controllati dal gruppo Majestic 12, che non si chiama più MJ12. Sto cercando di scoprire il nuovo nome di questo gruppo. Il mio contatto che ha lavorato presso l'Area 51 conosce il nome del gruppo, ma ha rifiutato di dirmelo. Fondamentalmente si tratta di un gruppo di controllo interconnesso con il Consiglio di Sicurezza Nazionale e la National Security Planning Group in Washington, DC. C'è un gruppo chiamato National Security Planning Group che sovrintende a tutto. E Majestic 12 è interconnesso con queste persone, la National Security Planning Group. Essi hanno il pieno controllo. Mettono in guardia il Presidente in merito a ciò che sta avvenendo e o lui autorizza o dice solo, hey, ragazzi, fatelo. Hanno il pieno controllo. Non hanno alcuna supervisione del Congresso. Non rispondono a nessuno, tranne che al Presidente degli Stati Uniti. Ma stanno cercando di eludere anche lui, di tenere tutto lontano dal Presidente, da quanto ho capito. I presidenti non hanno più tanto controllo su questi gruppi. E 'come un’entità separata ... E il presidente sta perdendo il controllo. Ha iniziato assolutamente a perdere il controllo su questo. È per questo che Carter non fu inserito nel giro... L’N.S.A. collabora anche con l’N.R.O., il National Reconnaissance Organization, in materia di monitoraggio ed intercettazioni, insieme con il NORAD, l'aviazione e l'esercito. Sono tutti dentro tutti ed è tutto collegato con il gruppo top secret chiamato MAJI Control. S.G.: Che cosa ti ha detto sul MAJI Control e su come opera? A.H.: MAJI Control è controllata dall’Office of Naval Intelligence. E’ un 288

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gruppo d’insieme top secret, come la Central Intelligence Agency e l’N.S.A.. Infatti, la O.N.I. è proprio come la CIA. E’ un’organizzazione top secret all'interno della Marina Militare. E’ simile alla N.S.A. e al C.I.D. Le informazioni sono tutte criptate. Hanno agenti nel settore, proprio come la C.I.A., che raccolgono informazioni. E’ tutto molto, molto top-secret ... La maggior parte dei velivoli operano sull’antigravità e sulla propulsione elettro-gravitazionale. Siamo quasi alla fase finale in questo momento per quanto riguarda l’antigravità. Darei forse circa 15 anni e avremo vetture che leviteranno utilizzando questo tipo di tecnologia. Lo stiamo facendo all’Area 51 adesso. Queste sono alcune delle cose a cui il mio amico ha lavorato nell’Area 51 con la Northrup, e che ora vive a Pahrump, Nevada. Stiamo facendo volare veicoli anti-gravità, lassù nello Utah, proprio adesso ... Per esempio, le informazioni che siamo riusciti a raccogliere riguardo alla faccia su Marte, che so per certo essere vera, avrebbe un grande impatto. Ho un altro contatto alla NASA, JPL che non ho menzionato. Non posso parlare troppo di questo, perché sta ancora lavorando lì. Questa persona che conosco è ad un alto livello nella NASA. Ha detto che loro sanno che è un volto. Sanno che è stato scolpito da qualcuno diverso da noi. In uno spazio di imaging, sanno per certo che la faccia su Marte è reale e che non è stata fatta da tempeste di vento o trucchi di luce qualcosa di simile. Sanno per certo che la faccia su Marte è stata fatta da una razza extraterrestre che è venuta qui sulla Terra circa 45. anni a.C. ... Testimonianza dell’Ufficiale di Polizia Britannica Alan Godfrey (in pensione) Settembre 2000 L’U iciale Alan Godfrey è un poliziotto in pensione che ha prestato servizio nel West Yorkshire Metropolitan Police in Inghilterra dal 1975 al 1984. Il 28 Novembre 1980, lui ed altri cinque u iciali videro un UFO. Egli vide un oggetto a forma di diamante, a circa 75 metri di distanza, sospeso a soli cinque metri dal suolo e stima che fosse di circa 20 metri di larghezza e di circa 14 metri di altezza. La metà inferiore apparve roteare e la parte superiore rimase immobile e non fece alcun rumore. Mesi dopo aver riferito di questo episodio, iniziò ad essere molestato. Fu trasferito a 50 miglia di distanza ed alla fine gli fu impedito di entrare nella sua stessa stazione di polizia. Furono collocate nel suo armadietto droghe di contrabbando. Ero nell’auto di una pattuglia della polizia in direzione Burnleigh, sulla A646. Alzai gli occhi dalla strada principale su cui ero in viaggio e vidi un oggetto 289

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davanti a me a circa 150 yard. La mia prima reazione fu quella di pensare che si trattasse di un autobus a due piani. In ogni caso mi diressi verso questo oggetto. Mi avvicinai ad esso, a circa 25 yard dall’oggetto, e quello che vidi mi perplesse molto. Pensai che fosse venuto giù uno di quei palloni ad aria calda. Poi pensai – Sono le cinque del mattino. - Capii che quest’oggetto era effettivamente sospeso da terra, per come ero seduto nella macchina della polizia riuscii effettivamente a vedere sotto l'oggetto. Era sospeso a circa 5 piedi da terra. Le sue dimensioni coprivano gran parte della strada, quindi era largo circa 20 piedi, perché la strada è abbastanza stretta in quel punto. E al di sopra della cima vidi le luci della strada, quindi ho stimato che l’altezza dell’oggetto fosse di circa 14 piedi. Mi sedetti a circa 25 yard di distanza guardandolo. Misi le luci blu della vettura di pattuglia, i fari, le luci di emergenza, e qualsiasi cosa tu possa pensare. Questa cosa stava bloccando la strada completamente. Aveva la forma di un diamante. Sembrava essere unita da due metà. La metà inferiore sembrava roteare, la metà superiore sembrava ferma, e pensai anche che avesse finestre scure o pannelli che lo circondavano tutto intorno. Fui assolutamente sbalordito. I cespugli e gli alberi che costeggiavano la strada tremarono molto, molto violentemente, come se ci fosse stato un vento forte che soffiava, ma la mia macchina era apparentemente ferma. Non sentii alcuna vibrazione in macchina, non sentii alcun rumore, non stava facendo alcun rumore, per lo meno non un rumore che potessi sentire... Non aveva assolutamente nulla di un aereo. Vedi, gli aerei volano, non è vero? A meno che non sia un jump jet. Questa cosa era effettivamente sospesa e stava muovendosi e suppongo che fosse il classico UFO, un oggetto volante non identificato. Col passare del tempo divenni consapevole degli avvistamenti di altri ufficiali di polizia, e fu un grande sollievo per me. Non puoi immaginare quanto grande fosse stato il sollievo per me, perché puoi capire cosa significa essere un poliziotto e quali avrebbero potuto essere le reazioni dei miei colleghi, all'interno di quella piccola comunità... Esisteva una scheda, che tu ci creda o meno, nella nostra stazione di 290

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polizia, sulle modalità per segnalare un avvistamento UFO al Ministero della Difesa... Fui assolutamente stupito di quello che successe dopo. La mia vita fu capovolta in un istante. Dall'essere un tipo molto spensierato, nell’arco di sei mesi mi ritrovai all'inferno e mi trasformai in una delle persone più orribili nelle quali si possa immaginare di imbattersi. Vittima di molestie, dello stress, del vittimismo, citane una qualsiasi, Io c’ero dentro... Testimonianza di Mr. Gordon Creighton, ex Ufficiale in servizio del Ministero degli Esteri britannico Settembre 2000 Il Sig. Creighton ha trascorso molti anni nel British Foreign Service. Ha trascorso 10 anni in Cina e nel 1941 vide un UFO, mentre si trovava all'ambasciata. In pieno giorno vide un silenzioso UFO a forma di disco, con una luce blu-bianca sulla parte superiore, mentre volava ad alta velocità. Nel 1953 trascorse qualche tempo con la Difesa militare a Whitehall e lavorò al piano inferiore di un dipartimento, l’Air Technical, occupandosi di UFO. Dice che un UFO atterrò nella tenuta di Lord Mountbatten, nel sud dell'Inghilterra vicino a Southampton. ... Ora sappiamo che all’inizio Stalin fu più veloce degli americani. Stalin divenne consapevole molto presto, nel '47, dopo l'UFO precipitato nel Nuovo Messico. Stalin stava raccogliendo relazioni provenienti da ogni luogo. E un giorno chiamò il loro astronomo più importante e gli mostrò tutte queste relazioni. E Stalin disse - Siediti lì, guarda, cosa ne pensi? - E, a quanto pare, egli rispose - Bene, posso portarlo a casa per guardarli? - Stalin disse - No, rimarrai seduto qui, al Cremlino, fino a quando non riceverò la tua risposta. - Così, sembra che gli diede una risposta. Disse - Sì, non è di questo mondo. Non è di questa Terra, è extraterrestre -... Chiesi a J. Allen Hynek, mio buon amico - Cosa pensi abbia causato l’inizio di tutti questi eventi UFO? Supponendo che ci sono sempre stati, cosa ha causato questo grande interesse dopo il '47? - E mi ricordo che pensò per un momento e mi disse, - Beh, ovviamente la bomba atomica. Se si pensa, se si accetta la teoria multi-dimensionale, è molto probabile che abbiamo fatto un sacco di danni. In alcune zone abbiamo forse fatto ancora più danni rispetto a quelli fatti qui. E, se calci un alveare, non devi stupirti se le api vengono fuori e ti guardano. E se a loro hai fatto del male potrebbero anche 291

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pungerti. Quindi la mia risposta è che questo è un problema estremamente complesso. Se l'uomo continua a comportarsi così, distruggerà se stesso. L'uomo avrebbe potuto sopravvivere per sempre con archi e frecce. Non esisterà per sempre con questa tecnologia attuale. Se ne andrà o l’uno o l'altra. Sono certo che sono state adottate delle misure da alcune agenzie, per terminare le persone che sembrano essere scomode o fastidiose per quello che sanno ... Kennedy potrebbe essersi impegnato in una contesa con la C.I.A. per cercare di ottenere maggiori informazioni sul tema UFO. E si dice che avrebbe pensato di farlo emergere insieme ai russi. Ora, se avesse pensato di farlo con i russi, la C.I.A. potrebbe aver pensato che questa fosse una cosa prematura e molto pericolosa da fare, e ciò potrebbe spiegare la sua terminazione... Testimonianza del Sergente Karl Wolfe, US Air Force Settembre 2000 Karl Wolfe è stato nell’Air Force per 41/42 anni a partire dal Gennaio 1964. Ha avuto un’autorizzazione top secret Crypto ed ha lavorato con il Comando Aereo Tattico a Langley AFB in Virginia. Mentre lavorava in un impianto NSA gli furono mostrate le fotografie della Luna scattate dal Lunar Orbiter, che mostravano dettagliate strutture artificiali. Queste foto furono scattate prima dell'atterraggio dell’Apollo nel 1969. Mi fu chiesto di andare in questa struttura alla Base Aerea di Langley, in cui la N.S.A. stava portando le informazioni del Lunar Orbiter... Come entrai vidi persone provenienti da altri paesi, molte persone straniere provenienti da altri paesi in abiti civili, con i loro interpreti, con i badge di sicurezza appesi al collo... Ed erano molto silenziosi, molto riservati, e c’era un’atmosfera molto particolare che incombeva su di loro. Avevano un contegno molto preoccupato ... Camminammo verso un lato del laboratorio e la persona che era con me mi disse: – A proposito, abbiamo scoperto una base sul lato oscuro della Luna. – Chiesi - Di chi? - Cosa vuol dire, di chi? – disse - Sì, abbiamo scoperto una 292

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base sul lato oscuro della Luna. - E a quel punto mi spaventai e mi sentii un po’ terrorizzato, pensando tra me che se ora qualcuno fosse entrato nella stanza sarebbe stato pericoloso, che eravamo nei guai, perché non avrebbe dovuto darmi questa informazione. Ne fui affascinato, ma sapevo anche che stava oltrepassando un confine che non avrebbe dovuto. Poi tirò fuori uno di questi mosaici e mi mostrò questa base sulla Luna, che aveva forme geometriche – c’erano torri, c’erano edifici sferici, c’erano torri molto alte e cose che sembravano un po’ come dischi radar, ma erano strutture grandi... Questa persona ed io eravamo dello stesso rango, credo che fosse molto angosciato. Aveva lo stesso pallore e contegno degli scienziati fuori della sala, che come lui erano altrettanto preoccupati. E aveva bisogno di parlarne con qualcuno ... Alcune delle strutture avevano mezzo miglio di dimensione. Quindi erano strutture enormi. Erano tutte strutture di dimensioni diverse in diverse fotografie. Alcune delle forme, come ho detto, - erano degli edifici molto alti, strutture sottili. Non so quanto fossero alte, ma dovevano essere molto alte. C’erano scatti angolari con delle ombre. C’erano edifici sferici e a cupola ed erano molto grandi. Risaltarono molto chiaramente, erano oggetti di grandi dimensioni. E’ interessante perché cercai nella mia mente di relazionarle alle strutture qui sulla Terra, e non potevo paragonarle a nulla di ciò che si vede qui, per scala e struttura ... Non volli guardare più a lungo di come avevo già fatto, perché sentii che la mia vita era in pericolo. Capisci cosa sto dicendo? Mi sarebbe piaciuto guardare più a lungo, mi sarebbe piaciuto averne delle copie. Mi sarebbe piaciuto averne parlato di più, discusso di più, ma sapevo che non potevo. Sapevo che il giovane che stava condividendo tutto questo stava davvero, a quel punto, superando i suoi limiti. Sentii che aveva solo bisogno di qualcuno con cui parlare. Non ne aveva parlato, non ne poteva parlare, e non lo fece per qualsiasi altro motivo diverso dal fatto che credo sentisse il peso di questa cosa su di lui, e che ciò era doloroso per lui ... Sapevo di non poter andare ovunque, per almeno cinque anni, senza dire al Dipartimento di Stato dove mi trovassi, dopo aver lasciato l'Esercito. [Vedi la testimonianza di Merle Shane McDow e altri che avevano simili restrizioni. S.G.] 293

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Ogni volta che viaggiavo dovevo informare e chiedere il permesso, anche negli Stati Uniti. Dovevano sapere dove mi trovavo tutto il tempo. Per fare un esempio, se andavamo in Vietnam c'era sempre qualcuno lì con noi, con una pistola, pronto difatti ad annientarci se fossimo caduti nelle mani del nemico. Non volevano che il nemico ci prendesse; piuttosto ci avrebbero ucciso. Così sapevamo che stavamo operando in questo tipo di condizioni. La tua vita era sempre in pericolo, se fossi caduto in mani sbagliate. Quindi eravamo consapevoli di questo. Mi fu detto, quando lasciai, che sarei stato sorvegliato regolarmente per assicurarsi che non fossi coinvolto in qualche strana attività che non rispondeva alle esigenze del governo. Testimonianza di Donna Hare Novembre 2000 Donna Hare disponeva di un’autorizzazione alla segretezza mentre lavorava per la contraente NASA, Philco Ford. Ella testimonia che le fu mostrata una foto di un’immagine con un UFO ben distinto. Il suo collega le spiegò che quello era il suo lavoro, cioè di aerografare dalle fotografie queste prove sugli UFO prima che fossero rilasciate al pubblico. Venne a conoscenza di informazioni provenienti da altri dipendenti del Johnson Space Center sul fatto che alcuni astronauti avevano visto i velivoli extraterrestri e che, quando alcuni di loro avevano voluto parlarne, erano stati minacciati. Il mio nome è Donna Hare. Durante il '70 ed il '71 ho lavorato nell’Edificio 8 della NASA per un contraente, la Philco Ford. Hanno cambiato il loro nome diverse volte. Nel corso degli anni ho lavorato in un laboratorio fotografico e in diverse aree dell’azienda dentro e fuori sede. Durante gli anni '70, non so la data esatta, sono entrata nel laboratorio fotografico, in una delle aree riservate, avevo difatti un’autorizzazione alla segretezza. Entrai in una area riservata che non era della mia società, era il laboratorio fotografico della NASA. Lì hanno sviluppato il film della Luna e le immagini satellitari, tutto ciò che è stato fatto dalla NASA. Uno dei signori con cui ero amica e con cui di tanto in tanto mi sento ancora, diresse la mia attenzione su un’area di questo mosaico. Era un pannello di un mosaico che aveva più pannelli messi insieme per formare un quadro più grande. Credo che fossero immagini satellitari, ma non ne sono 294

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sicura. Erano immagini aeree riprese verso il basso. E dissi - Questo è veramente interessante. Mi spiegò tutto. E poi, con un sorriso sul volto, mi disse - Guarda lì. – E guardai. In uno dei pannelli della foto vidi un puntino rotondo e bianco. E a quel tempo era molto increspato, aveva linee molto marcate. E gli chiesi - Che cos'è? E’ un puntino sull’emulsione? Poi ghignò e disse - Punti sull’emulsione non lasciano ombre circolari sul terreno. - C'era un ombra rotonda nell’angolo giusto con il sole che splendeva sugli alberi. Lo guardai e fui molto sorpresa, perché avevo lavorato lì da diversi anni e non avevo mai visto niente di simile, mai sentito parlare di qualcosa di simile. E dissi – E’ un UFO questo? - E lui mi sorrise e disse - Non posso dirti questo. Non posso dirti questo. Quello che voleva dire è che era [un UFO] ma non poteva dirmelo. Così chiesi - Cosa hai intenzione di fare con questa informazione? - E lui disse - Beh, dobbiamo sempre aerografarli fuori prima di venderli al pubblico. – Ed ero semplicemente stupita del fatto che avessero in vigore un protocollo per sbarazzarsi di immagini UFO su queste cose... Disse che alcuni [degli astronauti] che volevano parlare furono minacciati. Avevano firmato dei documenti, non ne avrebbero parlato. Avrebbero visto ritirare le loro pensioni. Fui semplicemente sopraffatta da quel pezzo di informazione e così iniziai a fare domande. Alcune persone che conoscevo erano personaggi chiave dell’organizzazione, così le allontanavo dal sito. Saremmo andati a pranzo e avrei parlato con loro. E ora, soli, mi avrebbero detto delle cose e poi giurato che se mai avessi detto che me lo avevano riferito avrebbero dichiarato che stavo mentendo. Un signore che conoscevo molto bene fu in quarantena con gli astronauti. Disse che tutti loro, o quasi, videro delle cose quando andarono sulla Luna. Infatti uno di loro disse che c’erano dei velivoli sulla Luna, al momento dello sbarco. Ma quest’uomo è scomparso dalla faccia della Terra. Ho provato a cercarlo ma ho solo il suo nome. L’ho dato a Steven Greer. Ho anche incontrato una guardia della sicurezza che fu costretto a bruciare molte foto di UFO. Venne nel mio ufficio ed era molto spaventato. Disse - Donna, ho sentito che ti sei interessata a questo argomento. - Disse – Ho lavorato là fuori. E un giorno sono venuti alcuni soldati in uniforme e mi hanno fatto bruciare le immagini. - Disse che mentre le stava bruciando fu costretto a non guardarle. Ma egli fu tentato. Ne guardò una e si trattava di un UFO sul terreno. Poco dopo fu colpito alla testa con il calcio del fucile, e aveva ancora la cicatrice sulla fronte. Ora, questo signore era terrorizzato. 295

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Era spaventato da morire. E disse anche che nella foto c’era un UFO con sopra delle piccole protuberanze. Sembrava che fosse appena atterrato... Ci furono dei momenti in cui saltarono fuori alcune persone, dicendomi che non avrei dovuto parlare di questo. Non minacciarono di uccidermi, ma afferrai il messaggio, non avrei dovuto parlarne. Ma ne avevo già parlato così tanto che in realtà non importava più. E come ho detto nel briefing del Congresso, nel 1997, iniziai davvero a sentirmi come se questo argomento fosse come il sesso. Sai, lo sapevano tutti ma nessuno ne parlava in compagnia di altri. Sono in attesa di dirne di più ogni qual volta c'è un’audizione al Congresso, dove potrei essere protetta. Mi fido di Steven Greer. Sento che ha fatto tutto ciò che ha promesso di fare, per quanto riguarda la protezione e la segretezza di ciò che gli ho dato, per ora. Voglio uscire allo scoperto quando è necessario ed appropriato e quando si può fare qualcosa di buono. Non voglio che la gente se ne vada in giro cercando di sbarazzarsi di queste persone, o danneggiarle o metterle in discussione o spaventarle tanto da allontanarle, come questo uomo in particolare che ho conosciuto e che è appena scomparso dalla faccia della Terra. Questo singolo uomo è scomparso. Semplicemente non voglio che accada. Una delle cose che mi turba è che le brave persone sono costrette a fare cose illegali. E credo che questa informazione debba essere data al popolo americano. Testimonianza di John Maynard, Defense Intelligence Agency (in pensione) Ottobre 2000 John Maynard era un analista di intelligence militare per la Defense Intelligence Agency. Nel corso dei suoi 21 anni di carriera ha visto prove dell’interesse dei militari per gli UFO in vari modi: comunicazioni elettroniche, che non originavano dalla Terra; foto militari di UFO. Mentre alla DIA ebbe familiarità con il processo di compartimentazione del mantenimento del segreto. Ha visto foto di aerei spia con gli UFO. JM: John Maynard SG: Dr. Steven Greer JM: Il mio nome è John Maynard. Sono un ex analista dei servizi segreti 296

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militari e sono andato in pensione nel 1980. Sono stato nell'Esercito per 21 anni ed ho iniziato con l’Army Intelligence Security Agency come analista. Da lì ho continuato lavorando per diverse organizzazioni militari, e sono finito alla DIA, alla fine della mia carriera, come amministratore responsabile della maggior parte dei documenti per la Divisione Requisiti e Valutazioni. Per quanto riguarda la consapevolezza di quello che c’era nel mondo dell’intelligence riguardo gli UFO e gli extraterrestri, la acquisii presto nei primi anni della mia carriera, agli inizi degli anni ‘60. Alcune delle comunicazioni radio che stavo analizzando per l’Army Security Agency erano poco più rispetto al normale tipo di traffico. Credo fu a quel punto, quando divenni troppo curioso, che decisero di lasciarmi andare avanti da quella posizione. Da lì iniziai ad indagare i diversi aspetti di quello che stava accadendo con gli UFO. Quando arrivai in Europa fui avvicinato da alcune persone del controspionaggio che avevano informazioni sulla mia esperienza per quanto riguardava l'analisi. Venni coinvolto nel controllare dove le persone muovevano avanti e indietro la droga, dal punto di vista militare e, al tempo stesso, mi imbattei nei problemi che le persone stavano avendo con gli UFO - in particolare gli avvistamenti in Europa. Facevo delle indagini preliminari per queste persone e riportavo relazioni su ciò che diceva la gente, quello che stava succedendo. Ma tornando alla mia iniziale esposizione sugli UFO - quello fu collegato ad un lavoro ad Okinawa, dove stavamo analizzando i modelli di traffico [comunicazioni elettroniche] dei Cinesi in quel particolare periodo. Di tanto in tanto mi imbattevo in un’anomalia che non apparteneva, in realtà, al tipo di traffico conosciuto all'interno della nostra rete militare. Quando ponevo domande in merito a questo venivo sempre spinto da un lato, e mi dicevano “ Beh, non devi preoccuparti di cose del genere." Ma non potevo lasciar perdere - non posso farlo nemmeno ora. Lo perseguii fino al nono grado, senza mettermi nei guai. Ma quella volta finii nei guai. Scoprii che c’era di più dietro queste comunicazioni, rispetto al normale, e che sostanzialmente non provenivano dalla Terra. E più vi scavavamo dentro, più ci accorgevamo che non appartenevano al normale traffico trasmesso. Non riuscivo a rintracciarne un’origine in particolare, e fu questo che mi fece davvero interessare alla fonte di provenienza. Conoscendo alcuni amici che lavoravano nel dipartimento delle 297

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comunicazioni, cercai la loro assistenza sul modo in cui stavano andando le cose. Credo fu la mia rovina, perché non si rivelarono i buoni amici che pensavo fossero. SG: E che cosa hai imparato da questo? JM: In sostanza che le comunicazioni non provenivano dall'interno della Cina - provenivano da un altro luogo, ma in realtà non volevano divulgarlo. Uno dei miei amici mi fece una sorta di segnale, alzando il pollice in aria. E gli chiesi: - È un buon segno o no? - Ed egli rispose: - No. - Ed in privato, colloqui molto privati, ammise che non erano segnali provenienti dalla Terra. Non avevamo, in realtà, un programma spaziale che potesse movimentare quel tipo di traffico, né avevamo i sistemi di comunicazione ed i satelliti in quel periodo che potessero... Sto parlando della fine degli anni ‘50, primi anni ‘60. Quindi per quanto riguarda la situazione temporale, doveva esserci qualcos’altro a parte noi. Lo Sputnik non era stato lassù così a lungo e nemmeno i satelliti americani. Credo che quella fu davvero la mia rovina - mi resi conto che doveva essere extraterrestre - così trovarono un modo per liberarsi di me, e lo fecero molto bene. Comunque, mentre ero in Europa ricercai queste relazioni sugli UFO, ed ottenemmo un bel po’ di informazioni sugli avvistamenti. Ottenemmo disegni di come apparivano i veicoli, se fossero atterrati o meno, se avessero visto delle persone con loro - extraterrestri, cose del genere. E divenne semplicemente un lavoro entusiasmante nei due anni a seguire, mentre ero lì. SG: E per chi stavi facendo queste relazioni in quel periodo? JM: In pratica stavano andando alla CIA, alcune alla DIA, e alcune all'Air Force, OSI - Office of Special Intelligence. Per cosa stessero utilizzando le informazioni non l’ho mai saputo. Ci furono diversi progetti che incontrai più tardi negli anni, quando ero in Turchia nella metà degli anni ‘70 - 76, 77, [e] i primi del ‘78, quando lasciai. Ero un amministratore e lavorai per la NATO, Land Southeast Headquarters. Chiesi ad un paio di miei amici militari turchi, e finalmente un generale ammise che in effetti c’era attività UFO in questa zona della Turchia. Disse: 298

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- Ah, sì, è un grande spazio, se vuoi vedere un UFO ti ci porterò un giorno. – Una volta, mentre ero al Pentagono, fui mandato a cercare alcuni file dal Colonnello Corso, e lui a quel punto fece un commento davvero divertente. Davvero non riuscii a capire se non più tardi. Disse - Tu non hai alcuna idea di cosa stiamo facendo, non è così? - E gli risposi - No, signore, non lo so.- Disse: - Beh, un giorno verrà fuori una tecnologia totalmente riprodotta dalla retro-ingeneria -. Mi entrò in testa in quel momento, ma dissi semplicemente - Sì, signore - e me ne andai, da buon privato, dove dovevo andare. Non raccontai a nessuno ciò che mi disse. Lo conservai semplicemente nella mia mente. Riferii ai superiori che mi avevano mandato che il Colonnello Corso mi aveva prontamente congedato dal suo ufficio e lasciai le cose così. Questo succede continuamente al Pentagono. I materiali sono tenuti ben stretti dai proprietari. Anni dopo, mentre ero alla DIA, vidi alcuni documenti che riguardavano gli extraterrestri. Erano formulati in codice. Leggendolo, una persona normale non poteva afferrarne il senso - sarebbe andato oltre la sua comprensione. Questi erano documenti top secret. Immagino che la maggior parte di essi siano ancora classificati. Molti di essi si riferivano a Salt 1 e Salt 2 – i trattati sulla limitazione delle armi strategiche con la Russia. Vidi anche delle immagini di UFO del - credo fosse chiamato - National Intelligence Photographic Center [NIPC]. Di tanto in tanto si presentava un’anomalia sulle immagini che non gli apparteneva - un oggetto rotondo, un oggetto triangolare. Non erano marcature sulla fotografia che indicavano luoghi o qualcosa di simile. Questi erano al di sopra del suolo. Queste anomalie venivano fuori in certe fotografie ed in cose che ricevevamo presso il nostro ufficio alla DIA, abbiamo sempre pensato che fossero interessanti. Venivano dal NIPC, che a mio avviso era il National Intelligence Photographic Center a Hayes Street, lì ad Arlington. Intuivi che non erano parte di qualcosa collocato sulla fotografia, come un marcatore. Non era un tipo normale di oggetto, in particolare quelli allungati o quelli a cerchio o quelli triangolari - i triangoli erano un po’ strani, con un angolo arrotondato alla fine della coda. Questi venivano generalmente ripresi con i satelliti Talent Keyhole, e avrebbero mostrato questi oggetti - questi UFO. Erano gli oggetti ripresi dagli scatti del TK11, TK12 che mostravano le anomalie. A volte li si poteva effettivamente rintracciare 299

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fotografia per fotografia mentre si muovevano attraverso il cielo – sapevi che si stavano muovendo. Mi è capitato un caso piuttosto interessante, non nell’organizzazione a cui appartenevo, per quanto riguarda la DIA, ma riguardava un ufficio posto all'interno della mia zona alla DIA. Da che si trovava nella mia zona di sicurezza, ricevetti il nome in codice per entrarci e per controllare l’ufficio. Era chiamato Omni Project ... Si trattava di satelliti radar. Stavo parlando con uno dei Sergenti laggiù in una piccola sala mostre, e notai il posizionamento del satellite. Chiesi - Ora questo dovrebbe essere un sistema che tiene traccia radar delle anomalie sulla Terra, giusto? – Rispose - Sì, questo è ciò che fa. -Allora chiesi "Allora perché la metà di loro è puntata verso lo spazio esterno, verso la Luna, verso le aree che sono solo uno spazio vuoto? – e dissi - Almeno la metà di quei satelliti che avete lassù non stanno puntando la Terra, che cosa stanno cercando? – Disse - Beh, bisogna avere un’autorizzazione per saperlo. - Dissi - Capisco, in altre parole, chi sta arrivando?” E lui disse: - Non lo sappiamo. - Pensai semplicemente che fosse piuttosto strano che stessero monitorando delle cose nello spazio. Lavorai anche con gli accordi di Camp David e l'assegnazione del SR-71S, il Blackbird, per mappare il Sinai, e ci furono diversi rapporti in quel periodo che il Blackbird era stato accompagnato in volo da qualcosa che non era di questa Terra. Le foto del Sinai mostravano anomalie che non facevano parte del terreno, non erano parte della popolazione, non facevano parte dell'atmosfera. Nell’intelligence la compartimentazione è probabilmente tutto. Esiste ed è un’idea impropria qui nel mondo civile riguardo alla classificazione. Ci sono fondamentalmente tre classificazioni: confidenziale, riservato, e top secret. E basta. Non va oltre il top secret. Saltano fuori chiamandole “Umbra” e chiamando questa qui, l’Omni. Le hanno chiamate TK, Talent Keyhole e altri progetti del genere. Beh, la gente deve sapere che avevo documenti “Umbra” che erano solo riservati, non semplicemente top secret. Non era la stessa cosa. Entrerò in merito a ciò che fa l’intelligence, come rompono le cose: rendono praticamente ogni organizzazione un'isola a sé. Non departimentalizzano molto all'interno dei programmi. Mettiamo che ho un’autorizzazione Umbra. Beh, la gente dice che è molto più in alto rispetto al top secret. No, non lo è. Si tratta di un compartimento - è rigorosamente un compartimento - non di più. Top secret è il più alto. Ultra è un altro compartimento. Questo è 300

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qualcosa del tutto diverso ed ha a che fare sostanzialmente con il Presidente. Così non si può scherzare. E basta. Si hanno delle isole. Ognuno fa il suo particolare tipo di analisi. Quello per cui ho lavorato era chiamato Requisiti e Valutazioni, alla DIA. Eravamo quelli che prendevano la decisione di far volare gli aerei fuori da Wallops Island o da qualche altra parte – di andare su e mettere un satellite. Eravamo DC3. Ci fu poi un DC4, e ci fu un DC5. Dovrei davvero scavare a fondo tra le mie carte per darti i nomi esatti di ciascuno di essi – ecco come e quanto diventano compartimentalizzati. Uno di loro faceva rigorose analisi - è tutto ciò che facevano, e lo passavano a noi della Requisiti. Ma non vedevamo, in realtà, tutto ciò che facevano, e non vedevamo tutto il materiale che vedevano loro. Ci davano il prodotto finito, e guardavamo il prodotto finito e prendevamo le nostre decisioni in merito a quello che dovevamo farne, da quel punto. Funziona fondamentalmente così. Il Progetto OMNI, che riguardava il satellite radar - era un'isola. Se non avevi un timbro della OMNI sul tuo badge, non entravi nel loro ufficio - punto, fine della questione. Stessa cosa con le persone con i TK o molte altre cose - Umbra, Ultra - lo stesso diritto su tutta la linea. L’NRO, il National Reconnaissance Office, è sostanzialmente gestito dall’Air Force. L'Ufficio di Ricognizione, per quanto ne so, da parte di persone con cui ho avuto contatti, da quando sono andato in pensione, aveva assunto molta più responsabilità - in particolare verso le attività UFO ed extraterrestri. Si può dire che ripresero da dove il Blue Book lasciò. Blue Book era fondamentalmente un progetto dell’Air Force, ma quelle attività caddero infine sotto la competenza del National Reconnaissance Office. Oggi è fondamentalmente un servizio congiunto, ma è gestito dall’Air Force e dal Joint Chiefs of Staff. Hanno un lavoro molto inquietante. Non si sa mai molto su ciò che fanno esattamente, ma stanno lavorando sul successore del SR-71, che dovrebbe essere un aereo di tipo Delta in grado di volare da Los Angeles a Londra in circa 18 minuti - quindi si avvicina allo spazio. E’ piuttosto veloce. Le immagini satellitari sono praticamente passate in secondo piano. C’è ancora il Talent Keyhole. C’è ancora l’OMNI. Ora ne hanno un altro paio lassù, di cui adesso non ricordo più i nomi in codice, ma la maggior parte della ricognizione è fatta con gli aerei. Per quanto riguarda l’antigravità, ci hanno lavorato per un tempo molto lungo – questo lo so - ma fondamentalmente quello che ho visto è il motore 301

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ad impulsi magnetici. Ha un marchio molto particolare quando vola. Ha un tipo normale di carburante, ma vi è installato anche un impulso magnetico. Il marchio è una scia di condensazione del tipo sapone su una corda, dietro di esso. Il governo è molto diffuso, come tutti sanno. E’ nelle tasche di tutti e nella vita di tutti, ovunque. La stessa cosa vale per l'argomento UFO/extraterrestre, ma pochissime persone hanno davvero la piena conoscenza di ciò che sta accadendo. Tutto è tenuto molto stretto all’interno delle operazioni oscure nascoste. Se si vuole dare un’occhiata da vicino ad alcuni dei loro ‘background’, si può andare alle organizzazioni civili al di fuori della NSA, che sono contraenti diretti della NSA - come la Drydon Industries. Perché stanno mandando l’SR-71 in missione di ricognizione con i piloti della Marina? Cosa stanno osservando? Cosa sta osservando l’NSA , a chi si pensa? Perché stanno facendo queste cose in particolare? Non lo stanno usando per l’addestramento, è per una cosa sola. All'interno dell'organizzazione a livello esecutivo, oserei dire che il National Security Advisor, quando arriva a bordo, è abbastanza ben trattato come colui-che-sa, da quelli che sono in cima all’NSA. La sua conoscenza è ancora limitata perché è solo un incaricato, ed a questo punto, per un nuovo incaricato presso la CIA, è la stessa cosa. Avranno la conoscenza, ma una conoscenza molto limitata. Solo alcune persone all'interno delle aree oscure segrete disporranno di informazioni molto specifiche su ciò che sta accadendo. Ma non si sa molto dell’NRO - è una di quelle organizzazioni dal profilo molto basso ... Ogni volta che emerge la domanda, è rigorosamente un ente che fa ricognizione nell’Air Force, punto. Lascia aperte molte domande. Ma per quanto riguarda il tema UFO, intelligence ed extraterrestri, è proprio in cima - e direi che il Presidente ha di esso una conoscenza limitata. So che Carter non ne aveva la benché minima conoscenza. E ho lavorato lì con l'organizzazione, l'organizzazione del presidente Carter. L’hanno tenuto piuttosto segreto. SG: Perché pensi che sia tenuto così segreto? JM: Penso che commisero un errore a Roswell. Piuttosto che ammetterlo, l’hanno occultato, e l’hanno occultato perché l’attività UFO ed extraterrestre è andata avanti molto più a lungo di quanto voglia ammettere il governo. Ho pensato che fosse buffo il modo in cui Bush - George W. - ha lanciato la 302

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palla nella corte di Cheney dicendo che, di tutti quelli che probabilmente ne saprebbero più di chiunque altro, sarebbe Cheney a possedere la conoscenza più interessante ... Di società coinvolte in questa vicenda, la Atlantic Research Corporation è una delle più grandi. Non se ne sente parlare molto. Si tratta di un insider, un bandito che fa da raccordo, se così lo si vuole chiamare – ha un profilo molto basso - ha in gran parte tutto il suo lavoro svolto all'interno dell’intelligence. RW, Johnson Controls, Honeywell: tutti questi in un modo o nell’altro furono nel campo dell’intelligence. Alcuni lavori, attività, furono appaltati a loro. L’Atlantic Research fu uno di loro – molto tempo fa. Questi sono enti creati da persone del Pentagono per diventare un bandito-di- raccordo: ricevevano progetti, concessioni e fondi per eseguire certi progetti così altamente classificati e compartimentalizzati che sì e no quattro persone sapevano cosa stava accadendo. Era così strettamente controllato. Si dovrebbero considerare le società avviate da persone che sono andate in pensione da militari. Bobby Inman e il suo piccolo gruppo di controllo in California [SAIC], per esempio. Altre cose del genere. Così potremmo porre la domanda “Chi sta in realtà controllando la JPL? Perché fu iniziata la JPL? Ed altri: la Ames Laboratories, Fort Detrick. Alcune cose molto interessanti escono fuori da Fort Detrick. E la Harry Diamond Laboratories ... è in giro da molto tempo. Non se ne sente parlare molto, perché sono tutti sostanzialmente sotto contratto militare, e si occupano di una specialità in particolare. Non so se tu abbia mai visto qualche nota di retro-ingegneria - come lo fanno e roba del genere. Davvero unico. Puoi reperire un ingegnere affinché ti informi su come lo fanno, e le note specifiche che si prendono. Si procede dalle note di qualcuno, e si può costruire l’oggetto - solo dalle note riprodotte. Bisogna smontarlo per scoprire come funziona. Posso pensare ad alcune cose che tirammo fuori da Roswell. Ci fu anche un incidente in Canada a metà degli anni '50 che è stato tenuto molto nascosto. C’erano sicuramente alcuni progetti di ingegneria che si occupavano di queste cose. A proposito di armi e lo spazio: penso che si possa tornare ad un commento fatto da uno degli astronauti, quando mise piede sulla Luna. Fu il giorno dopo che arrivarono, ed fu il volo originale, e disse - Hai ragione, sono già qui -. E’ uscito sulle onde radio. Conosco diverse persone che lo 303

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registrarono. Ma il commento fu davvero unico, perché fu rapidamente tolto da tutti gli altri nastri che furono trasmessi al pubblico. Le armi nello spazio sono ancora un grande enigma. Oscure operazioni segrete hanno sempre cercato di fare qualcosa di simile, in fondo. Star Wars fu una grande mistificazione. Molto di esso non esisteva. Era semplicemente tutto sulla carta. Armi laser ... beh, questa è una storia completamente diversa. Ci sono nuovi progressi fatti nel campo del laser. Non solo da taglio, ma laser ad impulsi che distruggono praticamente qualsiasi cosa colpiscono. SG: Lei pensa quindi che abbiamo armi nello spazio? JM: Sono sicuro che abbiamo armi nello spazio. Probabilmente non c'è alcun dubbio nella mia mente su questo. Stavano cercando di svilupparle molto prima che Star Wars divenisse un entità, già alla fine degli anni '60, inizi anni '70. Nixon voleva qualcosa che seguisse quella linea per la produzione di armi per lo spazio. Il progetto iniziò allora. (Non Nixon di per sé, l'individuo stesso, ma all’interno della sua amministrazione.) Delle persone volevano che fosse fatto. All’epoca vi era una paura di qualcosa là fuori. Fu allora che uscirono le prime storie sugli asteroidi che impattavano la Terra, e in realtà non divenne un progetto consistente se non fino a poco tempo fa, ma a quanto pare abbiamo avuto, allora, qualche telefonata piuttosto ‘intima’, molto più intima di quello che chiamano oggi una chiamata intima. Così divennero una grande preoccupazione, gli asteroidi, gli UFO, le persone provenienti da altri posti. [Vedi la testimonianza del Dr. Carol Rosin.] I concetti erano lì. Le idee erano lì. C'era anche la paranoia all'interno del governo. A certi livelli lo si poteva sentire. Si sapeva cosa stava accadendo. Avrebbero detto la verità su tutto questo? Ne dubito. Forse tra qualche anno. Forse glielo dirà il vostro progetto. La Gran Bretagna, gli Stati Uniti e il Canada erano le più grandi parti in questi segreti. In seguito coinvolsero gli australiani. I media sono molto unilaterali quando si tratta di segnalazioni. Non pestano i piedi del vicino quando si tratta di cose che potrebbero essere controverse - come gli UFO e gli extraterrestri. Sono moltissimi gli avvistamenti che hanno coinvolto i media ufficiali, ma sono morti molto rapidamente. Perché muoiono? C'è un maggiore interesse in corso a cui i media potrebbero dare 304

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seguito, ma si rifiutano semplicemente di farlo. Perché? Sono manovrati da dietro le quinte? Non lo so. Non posso dirlo. E nemmeno loro... E’ la stessa cosa con questi banditi-da-raccordo. Si può arrivare a fargli dire qualcosa? No. E’ la loro area protetta. Non calpesteranno i loro stessi piedi, non si daranno un pugno in faccia. La verità è che ci hanno nascosto cose come gli UFO e le informazioni extraterrestri per anni - non solo nell’era attuale, ma anche prima del 19 . Quindi è lì. E’ giunto il loro momento per farsi avanti e dire “Hey, le cose stanno così”. Testimonianza del Sig. Harland Bentley Agosto 2000 Il Sig. Bentley è stato coinvolto in lavori su progetti classificati con diverse agenzie di governo tra cui la NASA e il DOE. Ha conseguito una laurea BS- EE e possiede una formazione completa in ingegneria nucleare. Il Sig. Bentley racconta la storia di aver assistito di persona ad un incidente UFO dall’edificio missilistico della Nike Ajax, nel Maryland, e di aver visto un gruppo di UFO su radar decollare ad una velocità calcolata di 17.000 miglia, un'ora dopo essere stato in sospeso sul terreno. Parla anche di un incidente nel 1967/68 dove ha ascoltato una conversazione tra il Controllo di Houston e gli astronauti in volo sull’modo di evitare una collisione con un velivolo spaziale UFO, e su cosa i nostri astronauti videro in e etti: degli esseri viventi muoversi tra i portali dell’UFO. Dal 1957 al 1959, ero nei dintorni di Olney, Maryland, a nord di Washington DC presso un edificio missilistico della Nike Ajax. Ero un operatore radar. Nel maggio del 1958, all’incirca verso le 6: percepii inizialmente un suono che sembrava quello di un trasformatore pulsante. Guardai fuori dalla finestra al di là del campo e vidi questo oggetto [a forma di disco] dirigersi verso terra e lo vidi schiantarsi. Si ruppe in pezzi e poi prese di nuovo il volo... Il pezzo più grande che vidi era in realtà di un bianco splendente e caldo ed aveva probabilmente le dimensioni di una lavatrice... Quando il velivolo riprese il volo, dopo essere caduto, passò attraverso un boschetto di alberi e di fatto tagliò tre, quattro o cinque pollici di cime, in un solo colpo, come un coltello o un machete... 305

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[Notare la somiglianza con l'arresto di un veicolo extraterrestre in Perù nel 1997, come raccontato da Lance Cpl. John Weygandt. SG] La parte davvero entusiasmante successe la sera dopo, mentre ero in servizio. Erano circa le 10: o le 11: di notte e ricevetti una chiamata dall’edificio di Gaithersburg, dicevano che avevano da dodici a quindici UFO, a 50-1 piedi da terra. Così chiesi al signore che era alla radio con me, - Che suono hanno? - Prese la sua cuffia, la mise fuori dalla finestra del furgone e sentii di nuovo quel suono pulsante, tranne che ve ne erano di più. Stava descrivendoli in diverse forme e così via. Avevo il radar acceso, il radar M-33, e proprio accanto alla zona del frastuono dove si trovava Gaithersburg, trovammo il blip in cui questi veicoli erano posizionati. Poi ad un tratto decollarono tutti nello stesso momento. Il mio radarscopio segnalò un blip. Era un trentatrè e un terzo RPM. Per arrivare a quella distanza, dal centro verso l'esterno, da dove avevo ricevuto il seguente blip nel primo passaggio, ad una velocità costante, dovrebbero essere 17. miglia all'ora, valore che abbiamo calcolato dal nostro computer analogico... Ne ricevetti un altro, di cui non posso dire molto. Non posso dire dove mi trovavo. Ero in un impianto in California, è tutto ciò che posso dire, e che stavo facendo un particolare lavoro classificato. L'unica cosa che posso dire è che si verificò nello stesso periodo in cui i nostri astronauti stavano facendo un giro intorno alla Luna e ritorno. Nello stesso viaggio verso la Luna li sentii dire che avevano un bogey (termine usato per obiettivo ignoto, e spesso utilizzato in modo specifico per indicare un UFO) che stava arrivando a ore 11: . Beh, familiarizzai con questo particolare termine, rizzai le mie orecchie e cominciai ad ascoltare e scoprii che Houston e gli astronauti stavano parlando di una collisione. Gli astronauti chiesero il permesso per evitare una collisione e Houston che infine concesse loro il permesso di farlo. Più tardi gli astronauti dissero - Non è necessario. Sono ora in parallelo alla nostra rotta - e ci fu una discussione su ciò che era in parallelo al loro corso. C’era un altro tipo di nave. C'erano dei portali lì dentro da cui si poteva vedere. Potevano vedere degli esseri di qualche tipo. Non descrissero questi esseri. Semplicemente scattarono delle fotografie. E dopo un po', qualche migliaio di miglia, il ‘bogey’ decollò dalla capsula in cui stavano volando e se ne andò. Dissero che era un velivolo a forma di disco. Stava in effetti 306

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volando in parallelo col loro velivolo. Videro del movimento. Videro qualcosa o qualcuno che si spostava all'interno di quella nave. Questo accadde prima dello sbarco lunare ... Poi dissero - Ecco che vanno -. E il bogey uscì dalla loro vista quasi immediatamente, da quello che avevo potuto percepire dalla loro conversazione. Questo evento fu inedito a causa del posto in cui mi trovavo [un posto di ascolto segreto]. Era un canale estremamente riservato... C'era un solo signore lì con me, quando accadde questo. Disse qualcosa come - Lei non ha sentito nulla. - Ed io dissi - Sentito cosa? - E la cosa finì lì. Infatti l’uomo era molto infastidito dal fatto che fossi lì ad ascoltare tutto questo. Gli astronauti erano a circa metà strada dalla Luna quando accadde questo... Testimonianza del Dr. Robert Wood, Ingegnere del McDonnell Douglas Aerospace Settembre 2000 Il Dr. Robert Wood ha lavorato in qualità di senior come ingegnere aerospaziale presso la McDonald Douglas per tutta la durata dei suoi 43 anni di carriera. Nella sua testimonianza egli a erma di essere stato coinvolto in un progetto specifico alla McDonald Douglas per studiare i sistemi di propulsione degli UFO. Inoltre, egli conferma l'esistenza di altri progetti nel settore aerospaziale, e dà la sua valutazione del fatto che questo tema non solo è reale, ma è di natura extraterrestre. Egli conferma inoltre l'estrema segretezza che circonda il soggetto. [Vedi sezione Citazioni di Segretezza 3.3] Testimonianza del Dott. Alfred Webre, Esperto analista politico Agosto 2000 Il dott. Alfred Webre possiede la laurea in legge della Yale ed un master in Educazione alla Professione di Avvocato dell’Università del Texas. Ha ricoperto il ruolo di analista politico esperto al Centro Studi di Politica Sociale allo Stanford Research Institute. Nel 1977 ha lavorato al progetto Carter White House Extraterrestrial Communication Project attraverso la S.R.I.. Il suo scopo era di acquisire conoscenza sull’argomento per poi produrre raccomandazioni di carattere politico. Erano coinvolti il Direttore della Nasa, James Fletcher, e la National Science Fondation. Il progetto fu chiuso illegalmente e prematuramente dal Pentagono perfino dopo il suo 307

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inizio, nonostante fosse stato approvato dal Domestic Policy Sta della Casa Bianca. Ho lavorato nel Carter White House Extraterrestrial Communication Project nel 1977… Quando [Carter] si insediò alla Casa Bianca nel Gennaio del 1977 io entravo al Center For the Study Of Social Policy alla R.S.I. Durante l’intervista dichiarai esplicitamente che mi sarebbe piaciuto avviare un progetto di comunicazione extraterrestre presso il centro. Fui ammesso con quell’accordo specifico e me ne andai in giro facendo interviste a chiunque nello staff della Casa Bianca fosse interessato a questa materia. Contattai quelle persone e fissai appuntamenti che riguardavano fondamentalmente progetti extraterrestri. Così, questo progetto fu accettato apertamente ed era di natura civile e trasparente, non c’erano aspetti classificati. Iniziò nei miei uffici allo Stanford Research Institute… Quando fu emesso un rapporto finale si tratto di un documento della Casa Bianca e fu emesso sotto la loro agenzia e le loro raccomandazioni politiche. La Nasa fu una delle agenzie con le quali lavorammo a livello di contratto. Ho informazioni dirette dal personale della Nasa che la proposta era nell’ufficio del direttore, James Fletcher, che ne era in possesso all’epoca. La National Science Fondation doveva essere a sua volta parte della proposta in termini di essere in grado di lavorare con una National Science Board ed una Board of Advisors che dovevano controllare la ricerca. L’intero staff manageriale e l’istituto di ricerca si erano aggregati alla proposta consapevolmente alla proposta al Center For the Study Of Social Policy alla S.R.I. Tomas, che era il supervisore al Centro, si era aggregato. Peter Schwartz che era, insieme a me, un esperto analista politico, e che era un consulente della proposta, ne era a piena conoscenza. Egli attualmente è membro del Global Business Network… Il progetto durò dal maggio 1977 quando vennero presi i primi contatti con la Casa Bianca, fino alla fine del 1977 quando fu chiuso per l’intervento del Pentagono. Lo scopo dello studio era di colmare il vuoto di conoscenza su questo soggetto e produrre raccomandazioni politiche per il futuro… 308

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La proposta fu conosciuta ed approvata all’interno dello staff per la politica nazionale della Casa Bianca e circolava nell’ufficio del Consulente scientifico della Casa Bianca. Queste erano le agenzie citate nella proposta. Fu attraverso il White House Domestic Polocy Staff, sotto Stewart Eisenstatt, che avemmo i contatti iniziali. Visitai la Casa Bianca di Carter ogni venti giorni e mi incontrai con lo staff della Casa Bianca ogni 2-3 settimane sviluppando la proposta durante il periodo da maggio a settembre del 1977. I miei incontri avvenivano alla Casa Bianca nell’Executive Office Building con lo staff della Casa Bianca appartenente al Domestic Policy Staff… Di ritorno dal mio incontro alla Casa Bianca, durante il quale era stata data l’approvazione finale, una volta giunto ai miei uffici alla S.R.I. fui richiamato nell’Ufficio del Senior R.S.I Official. Egli era un afro-americano e mi riferii a lui, nella mia dichiarazione giurata, come John Doe. L’altra persona in quest’incontro preliminare era Peter Schwartz che lavorava nel mio stesso ufficio ed era consulente del progetto. Il Senior S.R.I Official mi dichiarò che in pochi minuti sarebbe giunta una seconda persona che era il collegamento del Pentagono presso l’S.R.I. Il progetto doveva essere chiuso. Essi avevano ricevuto comunicazione diretta dal Pentagono che se lo studio fosse andato avanti, i contratti dell’S.R.I. con il Pentagono sarebbero stati cancellati. Questi contratti erano una parte sostanziale degli affari della S.R.I. a quel tempo, in termini di studi, soldi, contratti di ricerca missilistica ed altri contratti. Il Senior Official mi avvisò, e lo sto citando, “di dissimulare” e di attenermi al fatto implicando che se avessi fatto così avrei conservato il mio lavoro. Ciò che accadde allora fu che l’uomo del Pentagono che ho chiamato nella mia dichiarazione giurata John Doe II, entrò e dichiarò che se questo progetto non fosse stato terminato, i contratti di ricerca per il Pentagono sarebbero stati cancellati. Dichiarò quindi che il progetto era concluso, il progetto che era stato appena approvato dalla Casa Bianca era concluso perché, e sto citando lui stesso, “non ci sono UFO”. A quel punto obiettai animosamente. Citai dati di base secondo i quali gli UFO esistono. La cosa non mi aiutò. Il Senior Official si schierò con l’uomo del Pentagono ed il progetto fu concluso. Per quanto ne so, l’S.R.I. non ha nessuna abitudine – e non esistono casi – di cancellare progetti esplicitamente approvati dalla Casa Bianca. Piuttosto il contrario, sono estremamente affamati di dollari per la ricerca che quando 309

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la Casa Bianca approva un progetto, il che significa che certamente sarà finanziato, essi ci si gettano sopra… Sentii che l’intera conclusione del progetto era, per se stessa, un’operazione di copertura… Abbiamo qui un Presidente degli Stati Uniti che apre uno studio sugli UFO; e uno studio aperto alla Casa Bianca e tutto ciò fu cancellato… Un collega che copre una posizione molto importante alla NASA, contemporaneamente, se n’è uscito con la conferma che l’amministratore della NASA stava analizzando questa proposta e ciò corrobora i fatti. Testimonianza di Denise Mckenzie ex impiegata S.A.I.C. Marzo 2001 La Sig.ra Mckenzie era impiegata presso il S.A.I.C. (Science Application International Corporation) a San Diego, una grande azienda della Difesa. Durante il suo lavoro realizzò che esistevano milioni di milioni di dollari assegnati al S.A.I.C. per contratti e in quasi tutti i casi nessuno di questi contratti sembrava avere una qualche forma di attività associata ad essi. Ella spiega in che modo budget oscuri sono nascosti all’interno di progetti apparentemente legittimi. Ella subì un tentativo di molestia sessuale dopo aver fatto presente questo fatto ad un superiore. …Quindi aprii i file e questi contenevano solo lettere formali, forse due o tre, e per di più questi contratti erano vecchi di diversi anni. Le lettere in essi contenuti avevano date di diversi anni addietro e dicevano tutte la stessa cosa: “si sta lavorando a, bla, bla, bla,..” e parlavano di milioni di dollari in contratti… Sembrava come se tutti quei differenti contratti necessitassero di essere aggiornati, ma non c’era niente di concreto in essi. Non c’era attività, e questo mi sembrò molto strano… Pensai, “questo è il posto più strano che ho mai visto. Come fanno a fare affari? Come fanno ad ottenere tutti questi contratti da milioni di dollari quando le cose sono così disorganizzate e nessuno sembra fare niente” – e pensai, “niente sembra reale qui”, è come se ci fossero quattro mura. Siamo seduti in un edificio molto costoso, molto lussuoso. Io non ho niente da 310

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fare. Neanche faccio la punta alle matite. E’ una follia e non appena comincio a fare qualcosa, non c’è nulla nemmeno in questi file. Pensai che prendevano soldi per fare niente e non sapevo dove finivano quei soldi. E’ come un paravento, un paravento per qualcosa. Voglio dire, è come se volessero nascondere i fondi o farli passare attraverso… Il SAIC è in una situazione perfetta per fare qualsivoglia ricerca sotto copertura – e darle il nome che vogliono. E assolutamente non lavorano solo li. Sono ciò che si chiama un conglomerato. Esiste il SAIC ma esso è fatto di numerose corporazioni individuali. Siccome sono corporazioni private, le solo persone a cui devono rendere conto solo coloro con i quali fanno affari e con i quali hanno contratti. E così, se coloro con i quali hanno contratti vogliono fare qualcosa che magari non è di interesse collettivo, nessuno ne sa niente. Tutto è tenuto nascosto: i fondi, i finanziamenti, i contratti. Dovrebbe essercene memoria. Dovrebbe esserci documentazione ed una regolare cronologia di eventi su ogni progetto che invece non esiste per niente, e se lavoro in una divisione militare ed ho accesso a tutti i file, dov’è tutta questa documentazione? Così questa cosa mi rese molto sospettosa su dove finissero tutti questi soldi… [Nota: ho condiviso questa scomoda occhiata all’interno del mondo dei contratti militari-industriali per illustrare come l’USAP (Unacknovledged Special Access Projects) nasconde i soldi in progetti fantoccio mentre i veri soldi sono deviati verso progetti super segreti non a conoscenza del Congresso, del Presidente o del popolo americano. Questo non è il solo testimone con cui ho parlato che è a conoscenza di tali schemi. Nel 1994, Dick D’Amato che era un exconsulente per il Senate Appropriations Committee, sotto l’allora membro senatore Byrd, mi ha personalmente detto che qualcosa come tra i 40 e gli 80 miliardi di dollari finiva in progetti su cui loro non potevano investigare – perfino con un’autorizzazione al Top Secret ed un mandato del Senato. Mi disse di essere sicuro che i soldi finivano in progetti correlati agli UFO ma che non potevano controllare. Mi ricordo che disse, “S.G., ti stai confrontando con lo squadrone di tutti i progetti oscuri – buona fortuna…” Dovrei anche commentare la bizzarra atmosfera e gli abusi sessuali si cui parla la Sig.ra Mkenzie: in queste operazioni è una cosa comune, non rara come lei dice, si tratta di un clima irreale. Anche la storia del suo reclutatore/supervisore, che ha un cognome di erente e che dovrebbe essere morto anni prima, è uno schema comune. La gente scompare da un 311

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progetto, apparentemente sono morti, riappare in un’altra operazione super segreta con un nome diverso, come Dott. “B” sottolinea nella sua testimonianza. Essenzialmente il SAIC è uno dei gioielli della corona nel mondo dei progetti oscuri e super segreti ed è connesso alle tecnologie UFO ed ai finanziamenti segreti. Dovrebbe essere sottolineato che l’ex capo dell’N.S.A., l’Ammiraglio Bobby Inman, è pesantemente coinvolto con il SAIC. Ancora una volta, qui, vediamo le porte girevoli tra i militari e i progetti corporativi descritti dal Dr. Rosin. Dopo un incontro con il Senatore Barry Goldwater nel 1994, gli chiesi di far collaborare l’Ammiraglio Inman con la rivelazione. Egli rifiutò. Speriamo che lui e gli altri escano al più presto fuori con la verità]. Testimonianza del Colonnello Phillip J. Corso, Senior US Army (in pensione) [La nostra più profonda gratitudine va a James Fox per aver condiviso questa intervista] Il Colonnello Phillip Corso era un U iciale dell’intelligence dell’Esercito che ha prestato servizio presso l’Eisenhower’s National Security Council. Dopo i suoi ventuno anni di carriera militare ha prestato servizio come analista militare. Il Col. Corso ha personalmente visto extraterrestri deceduti nel crash di Roswell del 1947 ed un’astronave UFO in una Base Aerea. Ha anche avvistato UFO viaggianti a 4000 miglia orarie sul radar. Mentre lavorava nella R&D gli furono messi a disposizione frammenti di tecnologia extraterrestre provenienti da vari disastri ed il suo lavoro era di seminare l’industria con queste tecnologie sostenendo che provenivano da risorse esterne alla Terra. Questi ET sono di un’altra intelligenza, sono avanti a noi e l’hanno provato – per una semplice ragione – possono viaggiare nello spazio e noi non possiamo. Tutto si riduce semplicemente a questo. Come fai a battere questa cosa? Non ne sappiamo niente così dobbiamo cominciare da ciò di cui siamo a conoscenza. Quel poco che sappiamo è il più grande regalo che ci hanno fatto – l’aspetto extraterrestre non l’aspetto materiale. Il vascello che ho visto era in una delle Basi Aeree. Non dirò dove si trovava ma stava lì e questo è tutto. Non ci sono entrato. Ho avuto molte informazioni su cosa si trovasse dentro. Non ci guadagnavo niente ad entrare e guardare. Avevo i disegni di come appariva dentro. Avevo ciò che conteneva. Veramente entrarci sarebbe stata solo curiosità ed in quei giorni non avevo molto tempo per la curiosità. 312

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L’extraterrestre, lui è un po’ differente. In un certo senso è fatto di cellule come lo sono gli umani. E la nave è veramente quasi un tipo biologico di struttura perché l’extraterrestre ci sita dentro. Ricordatevi che questi costruttori che hanno creato queste cose le hanno fatte in modo da potersi adattare nella maniera in cui volevano adattarsi. La nave stessa è una struttura di tipo biologico… Ora, quando questo essere viene in questo mondo, egli indosserà una tuta – una tuta aderente alla pelle, che abbiamo trovato. La sua pelle aderisce atomicamente e la sua tuta altrettanto. Questo allo scopo di respingere radiazioni e conseguenze pericolose – perfino la radiazione cosmica. Siccome non respirano l’aria, quelli che arrivano vivi in questo mondo, indosseranno una sorta di casco. Siccome non parla, non ha corde vocali, così avrà qualche cosa che intensifica la trasmissione allo scopo di comunicare… Vi racconterò questa storia ora. Nel ’47 non ero a Roswell. Nel ’47 ero appena ritornato dall’Italia dove ero stato Capo della sicurezza dell’intelligence a Roma e nelle questioni di intelligence ero stato addestrato dagli inglesi. Ero un MI19. Quando tornai andai a Fort Riley, nel Kansas. Ero di stanza lì. Ero istruttore alla scuola di intelligence ed avevamo una forza di aggressione. Una notte ero il primo ufficiale in servizio. Essere primo ufficiale in servizio significa che ero di controllo quella notte e controllai tutte le guardie, tutte le aree di sicurezza – controllai l’intero posto. Così arrivai alla Sezione veterinaria ed un Sergente che conoscevo molto bene era il Sottufficiale di guardia quella notte. Gli dissi – Sergente, come va qui? – Lui rispose – tutto bene, signore – Gli dissi: - Mi hanno detto di fare attenzione, di controllare quest’area, perché hai qualcosa di sensibile qui -. Mi rispose: - Lo vuole vedere, signore? – Gli dissi: -Yeah -. Mi disse: - Andiamo a dare un’occhiata -. Conoscevo il Sergente Maggiore. Entrai e c’erano cinque casse, cinque o sei, ma penso fossero cinque. Ne aprii una e c’era questo corpo che galleggiava in un fluido. Lo guardai per circa dieci, quindici secondi, non molto di più di questo, poi la richiusi e dissi: - Sergente, usciamo di qui adesso, non voglio crearti problemi. Io sono l’Ufficiale in servizio e posso stare qui ma tu potresti avere guai per questo. Vieni via con me -. Uscimmo e gli dissi: - Da dove vengono, Sergente? - . Mi rispose: - Beh, sono arrivati cinque camion dal New Mexico e sono diretti alla Base Aerea di Wright Patterson -. 313

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Ora a quei tempi la statale 40 era l’unica che attraversasse il paese ed essi presero la statale 40 passando per Fort Riley, nel Kansas, fino a Wright Patterson. Così dissi: - Stagli lontano, Sergente, non voglio che tu abbia problemi -. Gli dissi: - Faccio io un giro - . Cominciai a cercare di immaginare di cosa si trattasse. Dapprima pensai che era un ragazzo perché era piccolo, poi osservai la sua testa e tutto il resto e questo accadde in pochi secondi, poi lo richiusi. La testa era diversa, le braccia sottili, il corpo era grigio, così pensai che non sapevo di cosa si trattasse. A causa dei miei affari di intelligence misi la cosa in un angolo della mia testa ed aspettai di vedere se in futuro avessi ricevuto altre informazioni che mi consentissero di valutare la cosa. Me ne dimenticai prontamente. Poi anni dopo, ero giù a Command Range, nel New Mexico, a White Sands al Poligono di tiro missilistico dell’Esercito presso il sito Trinity, il mio quartier generale. Cominciai ad intercettare sul mio radar oggetti che viaggiavano a 3 -4 migli all’ora su quest’area. Avevo un radar a raggio lineare che agganciava il bersaglio ed i ragazzi mi dissero che questi oggetti viaggiavano a circa 3 /4 miglia all’ora. Quando lo feci presente al Quartier Generale, quelli mi risposero: ”Dimenticatene, non siamo interessati alla cosa”. Così pensai che non avrei detto loro più niente. Ogni volta che accadeva dicevo ai ragazzi di portarmi i nastri. Tutti i miei computer avevano un nastro, che dava l’intera sequenza di fuoco per poter controllare se qualche cosa andava storto. Dissi loro di portare a me personalmente i nastri. Successivamente partii e andai in Germania, dove cominciai ad avvistare lo stesso genere di cose che volavano a 3 , 4 miglia all’ora sulla Germania. Ancora una volta i radar a raggio lineare li intercettavano e tutti gli UFO sui quali ci fissavamo rompevano il contatto. Successivamente sono stato per quattro anni alla Casa Bianca dove ho cominciato a ricevere rapporti, ma erano solo rapporti. Avevo tutte le autorizzazioni così li ricevevo, perfino quelli classificati. Una volta ricevetti un rapporto che l’N.S.A. riceveva segnali dallo spazio e non erano solo rumore spaziale o qualche cosa di illeggibile – erano davvero perfetti e sembravano qualcosa che recava un messaggio reale. Ma non fummo mai capaci di decodificarlo. Era un messaggio molto coordinato. Non era rumore spaziale o “fesserie” o solo rumore in arrivo. [vedere la testimonianza di John Maynard e di A.H., S.G.] 314

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C’era uno schema. La valutazione fu che poteva venire da esseri dello spazio esterno ed io ricevetti questo rapporto alla Casa Bianca perché avevo le autorizzazioni dell’N.S.A. Successivamente tornai indietro ed il Generale Trudeau mi spinse dentro. Aveva organizzato un progetto di ricerca e sviluppo da un secondario… All’inizio, quando mi presentai, ero un’assistente speciale. Poi, circa una settimana dopo, egli creò una Divisione Tecnologie Straniere e mi mise al comando di essa. Lì cominciai a ricevere rapporti di autopsie ET e cominciai a ricevere i rapporti di altri crash ed i reperti relativi. Visitai questo sito [vicino a Roswell in New Mexico] un paio di volte… Quando entrai nella Divisione Ricerche e Sviluppo ereditai tutti questi artefatti, così come i rapporti di autopsia del Walter Reed Ospital. Al Walter Reed c’è un laboratorio che era il nostro laboratorio, finanziato da noi. Furono loro a fare le autopsie per noi. Ma non lasciammo nessuna copia lì. Tutte le copie dovettero pervenire a noi perché era il nostro laboratorio, finanziavamo tutto noi. Così cominciammo ad avere le prove che qualcosa veramente si schiantò lì. Certo lo tenni nascosto per trentacinque anni, lo avevo giurato al Generale e non rivelai nomi di persone. Mio figlio mi ha detto: - Hai tenuto un segreto per 35 anni e non lo hai detto nemmeno alla tua famiglia -. Pensavo: - Perché dovrei dirlo a qualcuno -. Il generale mi aveva detto: - Teniamolo segreto ma quando muoio ti libero dal giuramento - . Tre anni fa il generale è morto ed io ho cominciato a mettere tutto questo su carta. Mio nipote mi ha chiesto: - Cosa hai fatto durante la guerra? .- Pensai che avrei fatto meglio a lasciargli un lascito. Non avevo intenzione di scrivere un libro mentre ero nell’Esercito. Ma alla fine la cosa si è evoluta e ho cominciato gradualmente a scriverne ed essa si è trasformata in questo. Perciò questo è il mio passato e come ho detto ho avuto le prove che c’è stato un crash. Wilbert Smith era un genio ed il governo lo ha trattato veramente male. Sarei dovuto andare nel suo laboratorio perché il generale gli aveva detto: - Smith, lei ed il Colonnello avete molto di cui parlare. Farò venire il Colonnello presso il vostro laboratorio sul lago Ontario -. Nel ‘62 decisi di andarci. Li chiamai e mi dissero che il Signor Smith era morto di cancro così non andai mai veramente al suo laboratorio. Ci fece avere un pezzo di metallo che aveva preso da un disco volante. [Vedere la memoria di Smith e le testimonianze di altri incluso il Dott. “B”] 315

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Ci scambiammo reperti metallici (da UFO distrutti) e successivamente lui ci riportò indietro i nostri. Direi al Congresso: - E’ successo – Aggiungerei anche a questo: - Date questa informazione ai giovani del mondo – essi vogliono sentirla, la vogliono. Dategliela. Non nascondetela dicendo bugie ed inventando storie, essi non sono stupidi. Non sono giovani uomini che cadranno nel panico -. In effetti il mio stesso nipote è direttore della ricerca al DECO Corporation. Mi ha chiamato e mi ha detto: - Zio Phil, perché non ci dicono la verità? Non andremo nel panico e non ci strapperemo i capelli -. Un buon esempio di questo, che racconto sempre per provare questo fatto che i giovani non si spaventerebbero, lo provo sempre in questo modo: comandavo un battaglione di 15 uomini, un battaglione da combattimento, l’età media dei miei soldati era di 19 anni. Dissi al mio Capo di Stato Maggiore: - Mio Dio mandiamo bambini in battaglia. – Questi ragazzi combatterono contro i più grandi eserciti del mondo. E non fuggirono, non andarono nel panico. Rimasero lì e combatterono. Perché pensate che si spaventerebbero? Essi vogliono questa informazione e la meritano. E la loro informazione. Non appartiene all’Esercito o al Dipartimento della Difesa – è la loro. Se è classificata, rimuovete la classifica e datela a loro. Dico sempre questa cosa – il governo è così grande, così vasto che se lo lasciate da solo si coprirà da se stesso. Quando ho testimoniato davanti alla Commissione per i prigionieri di guerra scomparsi davanti al Congresso, al Senato, e non molto tempo fa davanti alla Casa Bianca e mi hanno fatto un domanda come questa. Gli ho detto: - Guardate che mi lascia stupito quando il Generale Skolcraft e Kissinger vengono qui davanti a voi, signori, dicono che non c’è nessuna informazione. Io stesso l’ho mandata da Tokio in teleconferenza per un periodo di due anni, Come possono dire ciò? -. E tutte le famiglie che sedevano lì volevano sentirlo. Più tardi abbiamo fatto ricerche e l’abbiamo scoperto. Era emerso dalle fratture. Ai politici non importa, hanno il loro piccolo ego, e fanno il loro piccolo lavoro per apparire nei giornali. Se un prigioniero di guerra è disperso a loro non importa e queste cose accadono che siano coperte semplicemente perché nessuno fa niente – si coprono da sole ed emergono dalle fratture per come la vedo io. Non abbiamo mai creduto alla CIA perché durante il mio periodo Stalin dette ordini per avere informazioni che provenissero da Roswell da dare ad alcuni 316

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dei suoi scienziati di punta e ad agenti. Si seppe di quell’ordine e eravamo a conoscenza del fatto che il KGB cercava di penetrare la cosa. Ma non ce la fecero mai. Sapevamo che Stalin aveva mandato agenti in tutta l’area per cercare di avere informazioni su Roswell e ancora siamo qui come dei matti a dire che questa cosa non esiste - diciamo che si tratta di un pallone meteorologico. Essi non pensavano che fosse un pallone meteorologico perché avevano indicazioni che quest’evento era accaduto. [Vedere anche la testimonianza di Gordon Grighton. S.G.] Le nazioni europee prendono questa cosa molto seriamente. Non sono come noi. Non tirano fuori storie di manichini che vengono fuori dall’aria o che si trattava di gente con grosse teste. Quella gente è più seria di quanto lo siamo noi. Ma non sono sorpreso di vedere la reazione di questa gente intorno. Alcuni sono come me, ma non se ne sono mai usciti in questo modo, dopo essere stato nelle Forze Armate non te ne esci con interviste e libri. Abbiamo rilasciato informazioni sulle tecnologie ET ed insistito che loro (le corporazioni) prendessero i brevetti. Abbiamo fatto anche qualche piccola richiesta: restituiteci indietro la punta di diamante dell’Esercito – prendetevi i brevetti, fateci tutti i soldi che volete, ma date qualcosa agli americani ed al mondo. I giapponesi mi hanno intervistato ed io ho detto loro – Quando abbiamo tirato fuori i circuiti integrati, gli abbiamo dati anche a voi – ho testimoniato davanti a sei Comitati del Congresso. Se vogliono che lo faccia testimonierò a patto che essi siano seri e non mettano tutto quanto in qualche archivio da parte… Non andrò per aiutare un Senatore o un Deputato ad essere eletti. Guardate che c’è coinvolta un sacco di stupidità. Rendiamocene conto. Forse anch’io sono stato un po’ stupido a tenere tutto nascosto così a lungo ma avevo giurato al generale che non ne avrei parlato finché egli non fosse morto, tre anni fa. E poi c’erano altre persone coinvolte e non vi parlerò di loro a meno che essi non vogliano venire allo scoperto. Ma avremmo dovuto fare di più. La testa (dell’E.T.) non era veramente così grande, ma in proporzione al piccolo corpo sembrava enorme. Successivamente misi le mani su un rapporto di autopsia del ’61 del Walter Reed Hospital, quando divenni Capo della Divisione Tecnologia Straniera. Da quel momento cominciai a mettere tutto insieme, la natura dell’interno del corpo era scritta nel rapporto dell’autopsia. Essi fecero l’autopsia e gli aprirono il cervello e tutto il resto. Il 317

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cervello era diverso, e la maggior parte del corpo era diverso – niente naso, niente bocca, niente orecchie, niente corde vocali, nessun sistema digestivo, niente organi sessuali. Così concludemmo che si trattava di un clone umanoide. Come ho già detto, quando vidi il corpo, non potei trarre conclusioni. Più tardi, ebbi i rapporti di autopsia che avevano fatto i nostri esperti. Ma ce lo tenemmo per noi – solo alcune persone ne erano a conoscenza, testa a testa, cervello a cervello, nessuna traccia su carta. Fummo in grado di raggiungere qualche risultato. Avemmo discussioni con gli scienziati tedeschi (portati qui dopo la seconda Guerra Mondiale nell’Operazione Paper Clip). Il Generale Trudeau mi disse un giorno: - Ci sono voluti cinque anni per sviluppare completamente un transistor ed il circuito integrato sul quale qualcun altro aveva cominciato a lavorare. Se non avessimo avuto l’aiuto di gente come Hermann Oberth e Wilbert Smith e dei ragazzi di sopra ci sarebbero voluti 250 anni. Il messaggio che vorrei veder venire fuori dal mio libro è che le giovani generazioni guardino a questa cosa e vedano ciò che abbiamo fatto e sapere dell’aiuto che abbiamo ricevuto dallo spazio esterno e che questi esseri esistono. Lasciate che i giovani sappiano che questo è il futuro che stanno per vedere e che stanno per vivere. Penso che sia questo il messaggio del libro e mi piacerebbe vederlo realizzato: lasciate che i giovani lo abbiano, noi siamo vecchi, stiamo per andarcene, lasciamo che questi giovani sappiano… essi hanno bisogno di questo aiuto, saranno loro ad andare avanti. Testimonianza di Glen Dennis Settembre 2000 Il Signor Dennis era un impresario funebre a Roswell, New Mexico. Nel luglio del ’47 al tempo del famoso crash di Roswell, l’U iciale addetto all’obitorio dell’aeroporto di Roswell lo chiamò chiedendogli delle bare da bambino chiuse ermeticamente ma non gli spiegò mai il perché. Più tardi, quel giorno, mentre era all’aeroporto per una emergenza egli vide rottami di origine sconosciuta. L’infermiera che lui conosceva, gli descrisse i corpi degli extraterrestri di cui si era appena occupata alla Base. G.D.: Mr Glen Dennis R.S. Ralph Steiner 318

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G.D: Ebbene la nostra impresa funebre aveva un contratto per I servizi militari all’aeroporto di Roswell. Questo signore chiamò e disse che era un Ufficiale addetto all’obitorio della base ed aveva bisogno di alcune informazioni. Gli chiesi cosa volesse. Mi chiese quante bare per bambini ermeticamente chiuse avessi in magazzino della grandezza di 3,5 – 4 piedi. Gli risposi che non ne avevo nessuna. – Quanto ti ci vuole per procurartele? – Dissi – Beh, posso chiamarli alle 15,30 questo pomeriggio ed averle qui in mattinata. – Chiesi: - Che succede? – e mi rispose che non era importante. Mi chiamò più tardi e mi disse che aveva bisogno di altre informazioni. E voleva sapere notizie dei prodotti chimici per l’imbalsamazione che alterassero i tessuti, il contenuto dello stomaco e quale fosse la nostra ricetta per prendersi cura di corpi che erano stati esposti agli elementi per diversi giorni. Ed io dissi: - Lei è l’Ufficiale dell’obitorio e lo sta chiedendo a me? – Stavo cercando di capire con chi stessi parlando. Più tardi, in quella giornata, fui chiamato per una emergenza. Quando arrivai alla base c’erano tre ambulanze dell’Air Force allineate sulla rampa. Mentre camminavamo sulla rampa vidi una quantità di rottami. E quando entrammo dissi: - Signore, sembra che abbiamo avuto un crash -. – Devo prepararmi per questo? -. Ed egli mi chiese chi diavolo fossi e cosa stessi facendo lì. Ed io risposi: - Beh, c’è stata una chiamata d’emergenza e noi abbiamo il contratto per i servizi ai militari. E sembra proprio che abbiate avuto un crash. Mi disse solo di aspettare li. Di non muovermi. Così rimasi lì. E abbastanza presto egli tornò indietro con due poliziotti militari e disse loro: - Portate questo tizio fuori dalla base, non dovrebbe stare qui. – Qualsiasi cosa fosse successa a tutti i dottori e le infermiere di stanza in quell’area vennero dati ordini di non fare rapporto. Capii che la ragione era che c’erano tutti quegli specialisti che erano stati mandati lì da Wright Patterson. Così evidentemente ero coinvolto in cose in cui non avrei dovuto essere coinvolto. Conoscevo questa infermiera. E questa infermiera non ricevette gli ordini di non fare rapporto. Ella incontrò due patologi di Wright Patterson. Essi stavano esaminando ciò che era stato recuperato dal crash UFO, quello che chiamiamo il crash di Roswell. E le dissero: - Tenente, abbiamo bisogno ancora di aiuto. E questo è ciò che devi fare -. Volevano lei. A questo punto girarono una mano (dell’E.T.) che lei descrisse composta di quattro fragili dita, di tot centimetri ecc. Disse di essere stata lì per venti o trenta minuti al massimo e poi i loro occhi iniziarono a bruciare e la loro pelle a diventare 319

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veramente calda. Non avevano idea di cosa avessero, i due patologi dissero che non c’era niente di simile nei libri di anatomia. Non c’era niente come quella cosa nelle scuole di medicina. Non avevano visto mai niente di simile. Immediatamente dopo ciò, i corpi degli E.T. vennero messi in queste sacche. R.S.: L’infermiera le ha veramente descritto che aspetto avevano? G.D.: Sì, mentre gli MP mi stavano portando fuori ella uscì dalla stanza con un asciugamano sulla faccia e urlando, : - Glen, esci fuori di qui più velocemente che puoi -. La incontrai la mattina dopo al circolo ufficiali in una stanzetta privata e fu allora che mi diede un piccolo disegno di ciò che stava succedendo e di come apparivano. Ed era proprio come ciò che vedi oggi, la maggior parte dei piccoli disegni, sai le quattro piccole dita, le lunghe braccia, i larghi occhi. Mi disse che le teste erano quasi completamente distrutte ma potevano vedere che avevano solo due orifizi. Non avevano i lobi alle orecchie; avevano due canali uditivi. La bocca era grande solo circa un pollice. E così è come me li ha descritti. Rimasi con lei fino a quasi le undici e mezza quel giorno e poi alle tre e mezza del pomeriggio la sua superiore mi chiamò e mi disse: - La tua amica è stata trasferita -. Ed io conosco il suo numero di matricola e tutto il resto ma non l’ho mai trovata fino ad oggi. Non l’ho mai contattata. Aveva in progetto di andare in convento ed immagino che l’abbiano dimessa e lasciata andare. E’ un buon posto per tenere zitto qualcuno. [C’è uno schema ripetuto di gente testimone di eventi extraterrestri improvvisamente trasferita e separata da altri testimoni. S.G.] Uno degli MP mi prese da parte e mi disse: - Senta signore, non alzi troppa polvere. Non è successo niente qui. – e disse anche – Se lo fai sappi che ci saranno veramente dei problemi seri -. Per come ero fatto a quel tempo, gli risposi proprio, - io sono un civile e tu puoi andare all’inferno. – Ed è stato allora che mi ha detto, - Potresti essere tu quello che va all’inferno -, disse, che qualcuno avrebbe ritrovato le mie ossa fuori nel deserto se avessi parlato. Il materiale del crash che vidi non sembrava alluminio o acciaio inossidabile. Ciò che sembrava, certamente, noi non lo avevamo in quei giorni. Era di un grigio leggero, quasi bianco ed una parte di esso era molto scuro. Sembrava piuttosto come la fibra di vetro potrebbe apparire oggi. E non era per niente ammaccato. Era contorto e spezzettato e così via. Ma non aveva nessuna 320

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apparente ammaccatura. So che era molto sottile. Potevo vedere che era molto, molto sottile. Uno di quei Sergenti, lì, disse: - Beh, lascialo andare al diavolo, nessuno gli crederà comunque. Nessuno crederà che questa cosa è successa -. [In e etti, la verità a proposito di questa materia è così lontana dalla realtà della gente che questo fatto è la sua miglior copertura. La verità nasconde se stessa anche se posta in bella mostra] Testimonianza del Sottotenente Walter Haut, U.S Navy Settembre 2000 Il Sottotenente Haut era l’U iciale addetto alle relazioni alla Base Aerea di Roswell nel New Mexico quando un veicolo extraterrestre si schiantò nella vicina Corona. Egli fu colui che raccontò la storia originale che in quel luogo si era schiantato un disco volante. Quella storia u smentita il giorno dopo. …Avevamo in nostro possesso un disco volante. Esso fu trovato in un ranch a nord di Roswell. Esso fu trasportato all’Ufficio del Generale Ramey essendo egli il più vicino alto comandante dell’ottava forza aerea . E questa fu la conclusione. Le informazioni che ho avuto mi furono date, a voce, dal Col. Blanchard. Egli leggeva da un foglio che aveva di fronte ed io lo scrivevo. Quando finimmo con tutto questo ero un po’ scioccato… Ho saputo che hanno messo tutti i piccoli pezzi e rottami [dell’ETV precipitato] in un aeroplano e li hanno portati via. Ma (dopo aver rilasciato le dichiarazioni alla stampa) ricevetti chiamate dopo chiamate… La [copertura] era piuttosto ben orchestrata. Penso che l’idea di maneggiare la cosa in quella maniera venne da Washington per via gerarchica e ci fu detto che avevamo sbagliato tutto, che si trattava solo di un pallone meteorologico… Credo che ci siano state molte coperture. La mia sensazione genuina è che quella cosa proveniva dallo spazio esterno. E che i militari decisero che la nostra gente non avrebbe accettato tranquillamente che, qualcosa proveniente dallo spazio aveva colpito la nostra terra. E’ un po’ duro fare accettare a molta gente questa casa… 321

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Testimonianza del Sergente Leonard Pretko, U.S. Air Force Novembre 2000 Il Sergente Pretko era addestrato in comunicazioni e prestava servizio a Hickham Field nelle Hawaii. Nei primi anni cinquanta in un teatro all’aperto con più di duecentocinquanta persone presenti nove dischi d’argento furono visti da ognuno muoversi a casaccio all’entrata di Pearl Harbor. L’evento durò per circa dieci minuti. Successivamente racconta che divenne amico di una delle guardie del corpo del Gen. Douglas MacArthur il quale gli disse che MacArthur aveva visto i corpi dell’astronave extraterrestre dell’incidente di Roswell. … Tutti si girarono e guardarono verso la destra e sopra l’ingresso di Pearl Harbor c’erano nove dischi d’argento. A prima vista sembrarono la lettera L, e prima di poter realizzare essi vennero verso di noi facendo tutti i tipi di manovre. Durò circa dieci minuti. Tutti noi guardavamo. C’era un Colonnello con noi che disse – Non vi preoccupate di questa cosa ragazzi, sono solo lampi -. Beh, essendo l’idiota che sono saltai su e dissi – Colonnello che cosa vuol dire con lampi? Non ci sono nuvole, non c’è nessun raggio di luce che viene da nessuna parte -. Egli mi disse di stare zitto. Subito dopo un altro colonnello si alzò, il suo nome era Miller, e disse: - Stia zitto lei colonnello, non prenda in giro questa gente qui. Sono tutti soldati -. Così guardammo quelle cose per circa dieci minuti dopodiché esse semplicemente se ne andarono. Erano molto veloci. Una volta leggemmo in un giornale di Honolulu che questi oggetti erano stati tracciati in rotta dalle Hawaii al Giappone in otto minuti… Egli mi disse: - Sai che sono un membro delle guardie del corpo del Generale MacArthur. Il generale sapeva molto dell’incidente di Roswell, del materiale del crash e dei i corpi, perché egli stesso li aveva visti. Questo è ciò che mi ha detto. Da quel giorno non ho mai detto una parola fino a cinque anni fa. Nell’Esercito ti ridicolizzano ed io fui ridicolizzato diverse volte a causa di questi eventi UFO. Mi è stato detto che non sarei mai diventato Sergente Maggiore se avessi parlato ancora di questa merda. Il mio superiore mi ha detto – Se continui con questa robe non diventerai mai Sergente Maggiore, ti saranno dati ordini per il TECH ma non diventerai mai Sergente Maggiore. Ti butteranno fuori dall’Esercito -. 322

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Testimonianza del Sig. Dan Willis, U.S. Navy Marzo 2001 Il Sig. Dan Willis è stato in Marina dal 1968 al 1971 con un’autorizzazione Top Secret di livello cripto 14. Successivamente ha lavorato per tredici anni al Centro di Ingegneria Elettronica Navale a San Diego. Racconta di una volta in cui ha ricevuto una comunicazione molto insolita da una nave mercantile vicina alle coste dell’Alaska. Il messaggio diceva che c’era un oggetto ellittico lampeggiante rosso arancione di circa 70 piedi di diametro che era venuto fuori dall’oceano ed era schizzato via nello spazio. Fu tracciato dal radar che viaggiava a 7000 miglia orarie. Molti anni dopo il Sig. Willis raccontò questa storia a qualcuno che sapeva che aveva precedentemente lavorato al NORAD. Egli disse che c’erano state occasioni in cui oggetti erano stati tracciati dal radar del NORAD che viaggiavano così veloci da andare fuori scala, ed un volta che successe così uno dei suoi supervisori anziani gli disse casualmente che – era solo la visita di uno dei nostri piccoli amici -. …Il messaggio aveva il seguente contenuto… ricordo molto vividamente i dettagli del contenuti del messaggio. Il messaggio rivelava che proveniente dall’oceano, molto vicino alla nave, a babordo, un oggetto ellittico lampeggiante rosso-arancione, approssimativamente di 70 piedi di diametro venne fuori dall’acqua e schizzò nello spazio. Il radar della nave lo tracciò. Viaggiava a più di 7 miglia per ora. Questa cosa mi ha sorpreso fino ad oggi… Ho collaborato con qualcuno del personale che lavorava al NORAD. Parlavamo di UFO. Ed egli disse, - Quando cominciai a lavorare al NORAD – raccontava – gli schermi che monitoravano i radar in tutto il paese registravano cose che attraversavano lo schermo ad una velocità fuori scala…- Ed uno dei suoi supervisori anziani gli disse, - Oh, è soltanto la visita di uno dei nostri piccoli amici – come se fosse una cosa normale. Testimonianza del Dott. Roberto Pinotti Settembre 2000 Nella sua testimonianza, il Sig. Pinotti parla dei duecentocinquanta eventi UFO registrati dall’Aeronautica Italiana. Egli ha ottenuto documenti u iciali italiani degli anni ’30, specificatamente del 1936, in cui l’allora governo fascista registrava e documentava avvistamenti UFO. Mussolini era molto 323

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preoccupato di questi inspiegabili aeroplani a causa dell’e etto che avrebbero potuto avere sulle Forze Aeree italiane. I documenti parlano di vascelli oblunghi che espellevano dischi volanti più piccoli. Un avvistamento avvenne sul cielo di Venezia. L’Aeronautica tentò di intercettare questi oggetti ma non poté in quanto erano troppo veloci. Recentemente il Capo dell’U icio Intelligence dell’Aeronautica Militare Italiana, il Gen, Olivero, ha parlato di questo argomento dicendo che il problema degli UFO esiste e che l’Aeronautica ci si confronta dal 1978, Ci sono stati perfino due tracce di atterraggio in Campania, vicino Napoli, in cui il terreno è stato bombardato con microonde di alta intensità ed alta frequenza. C’è stato anche un altro importante evento documentato dal Gen. dell’Aeronautica Salvatore Marcelletti nel 1976 durante il quale, a Lecce, egli era in volo ed incrociò un enorme oggetto verde che comparve al di sopra del suo aeroplano. Immediatamente l’UFO prese quota a velocità terrificante. Dal punto di vista della natura degli avvistamenti, i documenti dell’Aeronautica mostrano che abbiamo davanti oggetti definitivamente reali e che questi oggetti sono avvistati dai radar. I piloti militari italiani hanno avuto incontri sui cieli dell’Italia esattamente come negli Stati Uniti ed altrove. Quando L’Aeronautica militare italiana dice che è in possesso di 215 casi non spiegati ciò significa che si tratta di avvistamenti di UFO che hanno caratteristiche sconosciute. Ci sono per esempio casi di aeroplani militari che hanno tentato di intercettare questi oggetti nei cieli italiani. Ma questi oggetti sono fuggiti evitando l’intercettazione… Recentemente c’è stato un Ufficiale dell’Aeronautica italiana che ha parlato ufficialmente ed in uniforme del caso UFO. Egli era il Generale Olivero. Si tratta del Capo dell’intelligence dell’Aeronautica militare italiana, che è incaricato di seguire i casi UFO. Egli ha detto che il problema esiste e che le forze aeree italiane trattano questa difficile materia dal 1978. Egli ha detto che esistono almeno 215 casi UFO, e che si tratta veramente di casi inesplicabili. Gli è stato anche chiesto ufficialmente dalla stampa che cosa ne pensasse personalmente. Egli ha risposto che, essendo egli stesso un pilota, egli conosce colleghi e piloti seri che hanno raccontato di incontri con gli UFO e che egli crede loro. Negli anni ’90 ci sono stati due atterraggi in Italia ed entrambi in Campania, vicino Napoli. Le tracce di atterraggio lasciate da questi due diversi oggetti furono analizzate in laboratorio dai nostri esperti. Abbiamo i risultati specifici. Abbiamo scoperto che gli oggetti, dopo l’atterraggio, hanno realmente bombardato la superficie del suolo con microonde ad alta intensità ed alta frequenza. Abbiamo potuto rilevare e definire questi effetti. 324

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Abbiamo poi comparato questi risultati con il famoso caso di Trans en Provence, in Francia, accaduto nel 1981, e che è un classico da questo punto di vista. Era molto importante perché quando siamo andati a Tolosa a confrontare i dati abbiamo visto che erano veramente molto simili. Ciò era molto, molto importante. Abbiamo ottime relazioni con l’Ufficio del governo francese che si occupa della materia UFO in Francia. Il Sig. Valesco è il capo del gruppo che si occupa del problema UFO in Francia. I francesi pensano che il problema sia reale, che abbiamo di fronte un fenomeno reale, un fenomeno tecnologico di natura sconosciuta. La posizione della Francia è estremamente aperta ed estremamente realistica… Un altro importante caso è quello del Generale dell’Aeronautica – ora in pensione – Generale Salvatore Marcelletti. Quando era il Capo della Scuola di Volo a Lecce, gli successe di incontrare un oggetto terribile durante un volo. Era in volo ed improvvisamente vide quest’oggetto verde su di lui – sopra il suo abitacolo. Egli capì che qualcosa di enorme, gigantesco, era sopra l’aeroplano. Non sapeva cosa fare. Dopo qualche secondo, o dopo qualche minuto – egli ancora non sa dire quanto durò quell’esperienza – egli vide improvvisamente questa massa alzarsi a velocità tremenda. Solo dopo aver lasciato l’Aeronautica Militare ha raccontato questo caso… Da un punto di vista logico, non credo che abbiamo nulla di cui avere paura, perche se avessimo di fronte a noi creature ostili, certamente esse ci avrebbero già invaso o avrebbero fatto accadere cose incredibili in passato—essi potrebbero, davvero. Se ciò non è successo, sicuramente è perché non abbiamo nulla di cui avere paura. Probabilmente ci sono, in ogni parte del mondo, collegamenti invisibili con un determinato organismo che mantiene questo segreto. Essi trattano questa materia dal punto di vista della ricerca segreta allo scopo di acquisire tecnologie da applicare in vari modi. Il problema UFO non è solo un problema scientifico, è anche un problema di intelligence. Questa è il secondo aspetto importante della realtà degli UFO. Quando cominceremo a capire questo, potremo comprendere un sacco di cose perché tutto ciò ha a che fare con il potere. Potere dappertutto, in ogni paese, con ogni governo, in ogni situazione. 325

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3.8.5 TECNOLOGIA/SCIENZA. Testimonianza del Sig. Mark McCandlish, U.S. Air Force Dicembre 2000 Mark McCandlidh è un ra inato illustratore aerospaziale che ha lavorato per molte delle maggiori corporazioni aerospaziali negli Stati Uniti. Il suo collega, Brad Sorenson, con il quale egli ha studiato, è entrato all’interno di un edificio alla Base aerea di Norton, dove ha potuto vedere la riproduzione di veicoli alieni, detti A.R.V. che erano pienamente operativi e volanti. Con la sua testimonianza verrete a sapere che gli Stati Uniti non solo sono in possesso di congegni antigravità operativi, ma che li abbiamo avuti, per molti, molti anni e che sono stati sviluppati attraverso lo studio, in parte, di veicoli extraterrestri nel corso degli ultimi cinquanta anni. In più siamo in possesso dei disegni di Brad Sorenson degli apparati che egli vide così come uno schema di una di queste riproduzioni di veicoli alieni in dettaglio. Io lavoro principalmente come artista concettuale. Molti dei miei clienti sono nell’industria della Difesa. Occasionalmente lavoro anche direttamente per i militari, ma nella maggior parte del tempo lavoro per corporazioni civili che lavorano per la Difesa costruendo sistemi d’arma e quant’altro per le Forze Armate. Ho lavorato per tutte le maggiori industrie della Difesa: General Dynamics, Lockheed, Northrop, McDonnel Douglas, Boeing, Rockwell International, Honeywell, Allied Signet Corporation. Nel 1967, mentre ero alla Base Aerea di Westover, una notte prima di andare a dormire vidi una luce muoversi attraverso il cielo; poi all’improvviso si fermò, e non emetteva nessun rumore. Portai il cane in casa e portai fuori il mio telescopio e guardai questa cosa attraverso il telescopio per circa dieci minuti. In effetti, era in volo stazionario direttamente sopra l’edificio dove erano tenute le armi nucleari – al magazzino accanto agli hangar di all’erta della base aerea di Westover. Cominciò ad allontanarsi e si allontanò lentamente, quasi indugiando in cielo. Poi, all’improvviso è scomparso, come se fosse stato sparato da un cannone. Era fuori di vista in appena un secondo o due. Ebbene, è cominciato tutto insieme mentre lavoravo alla Introvision e John Eppolito parlò di questa intervista che aveva fatto con una persona che, per qualche ragione, era andato a finire nei pressi di un hangar di una sezione di una Base aerea militare. Egli aveva visto un disco volante in un hangar, e per questo motivo era stato arrestato, ammanettato, bendato, ed 326

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interrogato – tutto questo genere di cose. Seppi poi che questo tizio, Mark Stambough, aveva sviluppato un esperimento che creava una specie di levitazione. In alcuni ambienti è chiamata levitazione elettrogravitazionale, o antigravità. Ciò che egli fece, apparentemente, fu di acquisire una fonte di corrente ad alto voltaggio – una fonte di corrente continua, e di prendere un paio di piatti di rame spessi un quarto di pollice, di quasi un piede di diametro, con una guida che fuoriusciva dal mezzo di ognuno di loro, sopra e sotto. Poi, basilarmente, egli li ha avvolti in una specie di resina plastica, tipo policarbonato o plexiglass o qualche altro tipo di resina trasparente attraverso la quale si potevano vedere i piatti e il materiale. A quanto pare egli fece di tutto per fare uscire tutte le piccole bolle d’aria e tutto il resto fuori di lì in modo che non ci fossero vie d’uscita per l’elettricità attraverso il materiale. L’esperimento consisteva nel vedere quanto voltaggio si poteva inserire in questo condensatore in questo modo; quanto voltaggio si poteva mettere in questa cosa prima che il materiale isolante cominciasse a rompersi? Bene, egli arrivò a circa un milione di volt, e la cosa cominciò a galleggiare così come descritto in un brevetto dei tardi anni ’50, primi anni ’60 di un Signore chiamato Thomas Townsend Brown. Brown ed un altro tizio di nome Biefield avevano fatto questo, perciò quest’effetto divenne noto come l’effetto Biefeld-Brown. Dunque, [Stamborgh] apparentemente replicò l’esperimento fatto da Biefeld-Brown, [e] una cosa che scoprirono a proposito fu che la levitazione o il movimento avvenivano nella direzione del piatto caricato positivamente. Perciò se hai due piatti, uno è negativo ed uno è positivo, a causa del sistema di corrente continua. Se hai il piatto positivo nella parte superiore, esso si muoverà in quella direzione. Se lo installi in un pendolo esso oscillerà sempre in quale che sia la direzione in cui il piatto positivo è orientato. Successivamente, ebbi una chiamata da un ragazzo che avevo conosciuto a scuola, un tipo di nome Brad Sorensen. A quanto pare egli aveva riconosciuto il mio nome [da un qualche lavoro che avevo fatto in una rivista], ed aveva contattato il direttore artistico che gli aveva dato il mio numero di telefono, e mi aveva chiamato. Venne fuori che era andato a lavorare per una ditta di designer nell’area di Glendale Pasadena, in California, ed alla fine era finito per acquisire la maggior parte della clientela di questa particolare agenzia. Nel mentre aveva sviluppato una pratica affaristica nella quale creava disegni concettuali ed altri prodotti per diversi clienti. Il modo in cui aveva organizzato il suo lavoro era di fare in modo che 327

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se, fosse venuto fuori qualche tipo di design nuovo, qualcosa che fosse brevettabile, il cliente avrebbe dovuto pagare per avere il brevetto assicurato. Dopodichè egli avrebbe acconsentito, se il brevetto fosse stato in suo nome, di dare l’esclusiva a loro e a nessun altro ed essi gli avrebbero pagato i diritti. Così aveva tutti questi clienti che pagavano per questi brevetti ed aveva tutti questi diritti, ed era diventato milionario prima dei trent’anni. Così ecco Brad Sorensen che se ne esce fuori otto anni dopo la scuola, e ci facciamo una chiacchierata e lui mi racconta tutte queste storie interessanti. Ci fu uno show aereo alla Base Aerea di Norton, che era una base attiva dell’Aeronautica ad est di San Bernardino nella California del Sud. Suggerii di andare insieme a questo air show. Avevo sentito che avrebbero effettuato una dimostrazione in volo dell’SR-71 Blackbird ed egli sembrava sapere un sacco di cose su quell’aereo, così gli dissi - andiamo. Venne però fuori all’ultimo minuto che la rivista Popular Science se ne uscì fuori dicendo che avevano veramente poco, poco tempo, e che gli serviva un’altra illustrazione e volevano sapere se avessi potuto farla durante il weekend, così dovetti lasciar perdere con questo air show. Brad si era già organizzato per andare e ci andò portando con sé uno dei suoi clienti. Venne fuori che questo suo cliente era un uomo alto, magro, con i capelli bianchi, occhialuto e con un cognome italianizzante. Egli era già milionario di per sé ed era tornato alla vita civile dopo essere stato o Segretario o Sottosegretario alla Difesa. Brad voleva che incontrassi questo signore, e se lo avessi saputo all’epoca, probabilmente avrei detto alla rivista di aspettare, perché non avevo idea in quel momento di cosa stavo per perdermi. Credetemi, mi sono preso a calci fin da allora, perché la settimana successiva, dopo che Brad fu tornato a casa, mi chiamò e mi disse dell’air show. Mi raccontò cosa aveva visto lì: apparentemente proprio nel momento in cui la squadriglia acrobatica dell’Aeronautica, i Thunderbirds, avevano pianificato di iniziare il loro spettacolo, questo signore con cui era Brad gli disse di seguirlo e se ne andarono a piedi sull’altro lato del campo di aviazione lontano da dove era la folla, verso questo enorme hangar che c’è alla Base Aerea di Norton. Non ricordo il numero dell’edificio, ma è uno dei più grandi hangar nell’inventario dell’Aeronautica. 328

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In effetti alla base lo chiamavano il grande hangar. Somiglia a quattro gigantesche baracche Quonset tutte collegate nel mezzo con officine ed aree di lavoro intorno alle estremità e con una sorta di divisorio nel mezzo. [Vedere la testimonianza del T.Col. John Williams. S.G.] Questo signore portò Brad laggiù. Egli disse – Sono qui per parlare con il tipo che organizza lo show – e così la guardia entrò e venne fuori con un signore con un vestito con gilet che riconobbe immediatamente il tipo con cui Brad era: questo tizio di cui vi sto parlando era probabilmente Frank Carlucci. Così entrarono ed immediatamente dopo la porta il tizio presentò Brad come suo assistente al tipo che dirigeva lo show all’interno di quest’hangar. Questa esibizione era a beneficio di alcuni politici locali che erano autorizzati ad accedere ad informazioni di sicurezza e ad alcuni militari locali. Così appena entrati dentro, questo tizio con cui era Brad gli dice – Ci sono un sacco di cose qui, che non mi sarei mai aspettato che avessero, roba che tu probabilmente non dovresti vedere. Perciò non parlare con nessuno, non fare domande, tieni solo la bocca chiusa, sorridi ed annuisci, ma non dire niente, goditi soltanto lo show. Usciremo di qui più presto che potremo -. Nel frattempo, l’ospite o colui che dirigeva lo show era molto indaffarato con la persona con cui era Brad, perciò entrarono e gli mostrarono tutto. C’era il prototipo perdente del bombardiere stealth B2. C’era anche ciò che chiamavano il Lockheed Pulsar, soprannominato l’Aurora. Questi oggetti avevano la capacità di poter essere pressoché ovunque nel mondo, trenta minuti dopo il lancio, con la capacità di 121 testate nucleari – sai probabilmente armi di 10/15 megatoni – un veicolo di rientro per armi nucleari tattiche. Insomma, per tornare alla storia di Brad, alla Base Aerea di Norton: una delle altre cose che disse fu che dopo aver mostrato loro tutti questi aeroplani, li portarono presso un enorme tenda nera che divideva l’hangar in due aree differenti. Dietro questa tenda, c’era un’altra grande area, e dentro quest’area tutte le luci erano spente; così essi entrarono e le luci furono accese e qui c’erano tre dischi volanti che fluttuavano sopra il suolo – nessun cavo attaccato al soffitto che li reggesse, e nessun carrello di atterraggio sotto – proprio fluttuanti, galleggianti sopra il pavimento. C’era una piccola dimostrazione con un videotape che mostrava il più piccolo dei tre velivoli atterrato nel deserto, presumibilmente su un letto di lago salato – qualche posto tipo l’Area 51. Mostrava questo velivolo che faceva tre 329

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piccoli movimenti saltellanti poi accelerava dritto verso l’alto e fuori dalla vista scomparendo completamente solo in un paio di secondi – nessun suono, nessun bum sonico – niente. C’era anche una illustrazione in sezione, molto simile a quella che vi mostrerò fra poco, che mostrava com’erano i componenti interni di questo velivolo, e c’erano anche alcuni pannelli rimossi e così potevi vedere veramente dentro ed osservare i serbatoi di ossigeno ed un piccolo braccio robotico che poteva estendersi all’esterno del velivolo per raccogliere reperti ed oggetti. Così ovviamente si tratta di un velivolo che non è solo capace di volare attraverso l’atmosfera, ma è anche capace di andare nello spazio, raccogliere reperti, ed usa un sistema propulsivo che non fa alcun rumore. Per quanto egli vide, non c’erano parti in movimento e non c’era nessun gas di scarico o carburante da bruciare – era proprio lì che galleggiava. Insomma, ascoltò attentamente e raccolse quante più informazioni poteva, e quando tornò indietro mi disse di come aveva visto questi tre dischi volanti in questo hangar alla base aerea di Norton il 12 novembre 1988 – era un sabato. Disse che il più piccolo era in qualche modo a forma di campana. Erano tutti identici per forma e proporzioni eccetto che erano di tre differenti dimensioni. Il più piccolo, nella sua parte più larga, era piatto sotto, a forma di campana e con una protuberanza od una semisfera nella parte superiore. I lati erano angolati a circa 35 gradi. I pannelli applicati intorno allo scafo erano stati rimossi, così egli poté vedere grandi serbatoi di ossigeno all’interno. Fu molto preciso nel descrivere questi serbatoi di ossigeno che erano dai 16 ai 18 pollici di diametro, lunghi circa 6 piedi ed orientati radialmente come i raggi di una ruota. La protuberanza visibile nella parte superiore, era in effetti la metà superiore di un enorme compartimento sferico per l’equipaggio che era al centro del veicolo, ed intorno alla parte centrale dello stesso c’era un largo supporto di plastica con queste grandi bobine di rame. Disse che era circa largo 18 pollici in cima e spesso dagli 8 ai 9 pollici. C’erano dai 15 ai 20 strati sovrapposti di bobine di rame all’interno. La parte inferiore del velivolo era spessa 11 o 12 pollici. In entrambi i casi la bobina e il largo disco sotto erano come plastica fusa – una specie di blu verdastro, di plastica trasparente o avrebbe potuto essere vetro. Ho determinato grazie alle mie capacità di artista concettuale, che c’erano esattamente 48 sezioni, come sottili fette di pizza, ed ogni sezione all’interno di questo supporto probabilmente pesava quattro o cinque tonnellate. Considerando lo spessore ed il diametro. Deve aver avuto un 330

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peso mostruoso. Era pieno di piatti di rame spessi mezzo pollice, ed ognuna delle 48 sezioni aveva otto piatti di rame. Insomma eccoci di nuovo ai condensatori a forma di piatto, alla prospettiva di qualcuno che ha trovato un modo per usare l’effetto Biefeld-Brown – quest’effetto levitazione nel quale carichi un condensatore fino a farlo sollevare. Ora, quando hai otto piatti concentrati, essi si alternano. Vanno: negativo-positivo, negativo-positivo, negativo-positivo. Quattro volte, così alla fine ti ritrovi sempre con i piatti positivi su un set di piatti negativi mentre sali. All’interno del compartimento dell’equipaggio, c’era una grande colonna al centro con quattro sedili eiettabili montati schiena a schiena nella metà superiore di questa colonna. Poi proprio al centro della colonna c’era un certo tipo di volano. Ebbene, questo velivolo era ciò che chiamavano riproduzione di velivolo alieno; era anche soprannominato il flux liner. Questo sistema di propulsione ad antigravità – questo disco volante – era uno dei tre che era in questo hangar alla Base Aerea di Norton. Il suo sistema di visione artificiale usava lo stesso tipo di tecnologia del controllo di tiro del cannone che hanno nell’elicottero Apache: se il pilota vuole guardare dietro a lui può dirigere lo sguardo in quella direzione e la telecamera si muove di conseguenza. Il pilota ha un piccolo schermo davanti al suo casco che gli da una vista alternativa. Egli indossa anche dei piccoli occhiali – in effetti, si può davvero comprare un sistema di vista 3D per la videocamera che fa la stessa cosa – così quando egli si guarda intorno egli ottiene una perfetta visuale 3D dell’esterno ma senza finestratura. Perciò, perché non hanno finestre? Beh, probabilmente perché il voltaggio di cui parliamo usato in questo sistema è probabilmente qualcosa tra, diciamo, mezzo milione e un milione di volt di elettricità. Ora, egli mi disse che c’erano tre velivoli. Il primo – il più piccolo, quello che era tenuto parzialmente in disparte, quello mostrato nel video proiettato in questo hangar il 12 novembre 1988 alla Base Aerea di Norton – aveva circa 24 piedi di diametro nella sua parte più larga, proprio alla base. Quello successivamente più grande era di 60 piedi di diametro alla base. Ora, cominciai a guardare il disegno di questa cosa e mi resi conto che stavo guardando un’enorme bobina di Tesla, che è una specie di trasformatore all’aria aperta. Ciò che succede è che quando tu fai passare l’elettricità attraverso questa bobina di grande diametro si crea un campo. 331

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Questo è ciò che fa questo sistema: prende elettricità, usando due grandi batterie da 24 volt. Fondamentalmente, si fa passare corrente alternata attraverso queste spire. Successivamente trasmetti questa elettricità attraverso la bobina secondaria, che è nella colonna di centro ed ottieni questo voltaggio estremamente alto. Si può selettivamente trasmettere tale voltaggio in ognuno di questi 48 trasformatori. Bene, perché dovresti voler fare questo? Se stai usando una normale bobina Tesla, di solito hai uno o due trasformatori in tutto l’intero sistema. Ma qui si sta parlando di un tipo diverso di condensatore – parliamo di condensatori fatti a forma di piatto – piatti che sono modellati come triangoli lunghi e sottili e sono orientati radialmente come i raggi di una ruota, proprio come i serbatoi di ossigeno, proprio come le linee di campo delle bobine di grande diametro. Se osservi questo sistema, se sei un elettricista o qualcuno che sa qualcosa a proposito delle bobine di Tesla e del modo in cui esse sono costruite cominci a capire che l’orientamento dei componenti è la vera chiave affinché tutto il sistema funzioni. Come mai così tante sezioni condensatore? Se hai solo un grande disco come fece Mark Stambough con il suo esperimento all’Università dell’Arizona - il quale tra l’altro fu confiscato da uomini che si dichiararono appartenenti al governo accampando privilegi derivanti dal National Securuty Act. Hanno requisito tutto il materiale, interrogato tutta la gente che aveva assistito agli esperimenti e detto ad ognuno di tenere la propria bocca chiusa e di non parlarne con nessuno. Ma io ne ho sentito parlare dal mio compagno di stanza che sapeva cosa era successo – [allora], in questo caso tu hai la levitazione ma non hai nessun controllo su di essa, hai questa cosa che fluttua in giro, ed è proprio il tipo di levitazione casuale che questo campo produce ma tu non ne hai alcun controllo. Così cosa succede? Suddividi questo disco in 48 differenti sezioni, e poi decidi quanta elettricità tu vuoi mettere in questa o in quella parte, così puoi controllare la quantità di elettricità e di accelerazione e direzionalità che ottieni. Puoi farlo andare direttamente verso l’alto, lo puoi far inclinare e girare e beccheggiare – qualsiasi cosa tu voglia, in virtù del fatto che puoi controllare dove l’elettricità va in quelle 48 differenti sezioni. Se prendi un cerchio e lo dividi in 48 sezioni uguali, scoprirai che queste sono veramente fette molto sottili. Così hai questi 48 condensatori individuali, ed una sola grande bobina Tesla. Ti serve anche una qualche specie di congegno che roteando distribuisce contatti, proprio come lo spinterogeno della tua macchina, che manda l’elettricità verso ognuna di queste sezioni. Dopodiché 332

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devi avere qualche modo per controllare quanta elettricità va in ognuno di essi. [Un velivolo a forma di disco come questo ha un movimento omnidirezionale – non è limitato a muoversi in una sola direzione come un jet con un muso ed una coda. L.W., dopo aver parlato a McCandlish] Ora quando Brad descrisse il sistema di controllo, disse che in un lato c’era questo enorme potenziometro ad alto voltaggio – come un reostato, un grande strumento di controllo. Esso ti consente di immettere progressivamente più elettricità nel sistema mano a mano che spingi la leva. Dall’altra parte del sistema di controllo, c’era una specie di barra metallica fatta come il collo di una cicogna, e proprio sull’estremità di questa una specie di pallina apparentemente metallica. Attaccata a questa palla c’era una specie di tazza che sembrava quasi afferrare il fondo della palla, quasi come se fosse magneticamente attaccata ad essa. Egli disse che l’intera cosa era lì sospesa quasi ondeggiava come una grande nave all’ancora in una grande baia dell’oceano, galleggiante sull’acqua. Era letteralmente su un mare di energia. Il dottor John Moray fece esperimenti con diversi tipi di energia – qualcosa che potrebbe essere stata energia scalare – credo che fossero gli anni venti o trenta. Egli scrisse un libro intitolato “Un mare di energia” e vi descrisse questo tipo di energia. Brad disse che quando questa cosa si muoveva, il sistema non era energizzato alla sua massima forza di modo che i componenti all’interno della nave erano ancora soggetti a qualche tipo di influenza gravitazionale. Disse che se la cosa cominciava ad inclinarsi in una direzione, la tazza, a causa della influenza della gravità, si piegava nella stessa direzione. Non appena iniziava ad inclinarsi faceva contatto dando energia al sistema da quella parte riportando il tutto nella giusta posizione. Autonomamente se ne stava ferma lì, correggendo da sola il suo assetto nel mentre. Era tutto connesso con cavi a fibra ottica. Perché ciò dovrebbe fare differenza? Perché ti serve un sistema cablato a fibra ottica? Il motivo è che se trovi un modo per controllare la gravità ne riduci la massa. Se sei in grado di fare questo, quali sono i benefici che ottieni dall’altra parte? Che succede se in qualche maniera trovi il modo di sfruttare su questo campo scalare, questa energia punto zero? Se ciò che gli scienziati credono è vero, allora l’energia del punto zero è veramente ciò che tiene gli elettroni attaccati alla struttura atomica di ogni cosa nel nostro universo. Li mantiene 333

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carichi di energia – mantiene quei piccoli elettroni nelle loro differenti orbite intorno al nucleo di ogni atomo nel nostro mondo, lì fa muovere, impedisce loro di collassare nel nucleo così come un satellite che orbita intorno alla Terra viene attratto nell’atmosfera dal campo gravitazionale. Ebbene se hai il modo di interferire con quella interazione, quell’assorbimento di energia a punto zero da parte degli elettroni, essi cominciano a rallentare. Ogni atomo dell’universo è come un piccolo giroscopio: possiede tutti questi elettroni ruotanti intorno al nucleo e aventi un effetto giroscopico, che è l’effetto che noi chiamiamo inerzia e massa. Abbiamo un nucleo con un protone ed un neutrone ed un elettrone che gli gira intorno in questo modo – l’idrogeno - non molta massa, non molta inerzia. Se prendi l’uranio 235, con i suoi duecentotrentacinque elettroni che gli girano tutti intorno nelle loro diverse orbite, c’è un sacco di massa, una gran quantità di inerzia perché è come se fosse un enorme giroscopio, in un certo senso. Perlomeno questa è l’analogia che mi sembra di vedere qui. Ma se hai modo di interferire con l’assorbimento di questa energia di punto zero, allora quegli elettroni cominciano a perdere energia, cominciano a rallentare. L’effetto di quella inerzia, quell’effetto giroscopico, comincia a diminuire, e la massa diminuisce allo stesso modo anche se la struttura atomica è intatta ed è ancora lì – è ancora uranio ma non è più così pesante. Una delle cose che ha detto Einstein era che non si può accelerare niente oltre la velocità della luce. Per farlo dovresti avere a disposizione tutta l’energia dell’universo, perché mentre tu acceleri nello spazio la massa aumenta. Uno dei vecchi film che mostrano questo concetto, mostra un treno che va sempre più veloce verso la velocità della luce, ma il treno diventa sempre più grande fino a che il motore non lo può più spingere, cosicché non potrà mai oltrepassare la velocità della luce. Ma che cosa succede se hai un sistema, un apparato, che assorbe quella energia a punto zero prevenendo l’interazione con la struttura atomica del velivolo? E nello stesso tempo rifornisce energia addizionale alla sezione dei condensatori – l’intero sistema elettrico che funziona nel veicolo, è quello che si muove. In effetti più veloce vai, più facile diventa accelerare e superare la velocità della luce. Brad disse che durante questa esibizione alla Base Aerea di Norton, un Generale a tre stelle disse che questi velivoli erano in grado di raggiungere la velocità della luce ed oltre. Oh, comunque, il più grande di questi velivoli era di circa 120 – 130 piedi di diametro. Voglio dire è impressionante quando ci pensi – è proprio enorme. 334

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C’è uno scienziato nello Utah chiamato Moray B. King che ha scritto un libro intitolato “Sfruttare l’energia a punto zero”. Ciò che sostiene è che questa energia è mischiata nello spazio tempo intorno a noi; è in tutto ciò che vediamo. Penso fosse James Clerk Maxwell che argomentava che c’era abbastanza di questo flusso, di questa carica elettrica, nel vuoto dello spazio che se tu potessi catturare tutta l’energia contenuta in una solo miglio cubico di spazio, avresti abbastanza energia da far bollire gli oceani del mondo intero. Ecco come, così tanta energia è lì che aspetta di essere sfruttata. Ora, una delle cose che Moray B. King diceva era che il miglior modo di sfruttare questa energia consisteva nel portarla fuori equilibrio. E’ come una nuvola di fumo di sigaretta in una scatola, se qualcuno la scuote la può increspare forzatamente. Così se hai un modo per raccogliere quell’energia d’altra parte, hai il modo di sfruttarla ed usarla. Questa riproduzione di veicolo alieno, questo Flux Liner, possiede un modo di fare ciò in qualche modo elettronico. Ora , Brad, ha descritto il fatto che questa colonna centrale conteneva una specie di camera sottovuoto. La camera sottovuoto è una delle cose che tutti gli scienziati descrivono in questi apparati ad energia libera che costruiscono. Hanno tutti un qualche tipo di condotto sottovuoto, qualche tecnologia del sottovuoto. Brad sosteneva che dentro questa enorme camera sottovuoto nella colonna centrale, che è dentro ogni altra cosa – dentro la ruota volante, dentro le bobine secondarie della bobina Tesla, dentro lo scompartimento dell’equipaggio – c’è vapore di mercurio. Il vapore di mercurio è conduttore di elettricità ma produce tutti i generi di effetti ionici. Queste piccole molecole di mercurio si caricano in modo inusuale, e se tu spari una gran quantità di elettricità, attraverso il vapore di mercurio che è in un vuoto parziale, c’è qualcosa di inusuale che succede in questo processo. Credo che si tratti del processo che Moray [King] descrisse quando [propose] di forzare l’energia nel vuoto fuori equilibrio, facendo passare un qualche tipo di onda attraverso di esso. Ora, l’altra cosa che credo succeda qui, è che quando questo sistema inizia a sfruttare questa energia del punto zero ed è attratta fuori dall’ambiente locale, l’intera nave comincia ad alleggerirsi nel peso, diventa parzialmente senza massa se vuoi, il che è uno dei motivi per cui solo una piccola quantità di energia nei condensatori la può spingere in tutte le direzioni. Una delle cose che credo succedano è che quando prendi un sistema come questo e lo accendi, ogni cosa nel sistema inizia a diventare privo di massa. 335

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La cosa successiva che succede è che gli stessi elettroni che passano attraverso il sistema iniziano a diventare privi di massa. Che significa? Significa che quando il sistema e tutti gli elettroni che passano attraverso la grande bobina di Tesla diventano privi di massa, allo stesso modo esso diventa il perfetto superconduttore, il che significa che l’efficienza del sistema schizza in alto. Ottieni una terribile efficienza, proprio come se l’intera cosa fosse nel nitrogeno liquido o fatto di puro argento o puro oro, che a certe temperature sono conduttori perfetti – diventa più leggera e può accelerare a velocità incredibili. [Più veloce va più leggera diventa, e più è capace di andare veloce. L.W., dopo aver parlato con McCandlish] Nel’92, ho incontrato un uomo di nome Kent Sellen e venne fuori che Kent Sellen ed io avevamo un amico in comune: un tizio di nome Bill Scott, o William Scott, che era un editore locale per una pubblicazione commerciale chiamata “Aliation week and space technology”. Bill Scott era un pilota collaudatore alla Base Aerea di Edwards nei primi anni ’70 e Kent Sellen era stato un capo equipaggio nell’aereo che pilotava Bill Scott. Così stavo parlando a Kent Sellen a proposito di questo ed egli annuì con la sua testa e fece un grande sorriso, fece l’occhiolino e disse tipo – Sì, so di cosa stai parlando - . Io [chiesi], - Come sai di cosa sto parlando? – ed egli [disse] – Perché ne ho visto uno -. A questo punto mi venne in mente una cosa di cui John Eppolito della Introvision mi aveva detto a proposito di qualcosa in un hangar – qualcosa che qualcuno aveva visto in un hangar. Così, [chiesi] a Kent, quando lo incontrai a questo air show ad Edwards nel 1992, - Era piatto sotto ed aveva i lati inclinati ed una cupola sulla cima e piccole telecamere? - ed egli disse – Oh, ne hai vista una? – Io dissi – prestami la tua penna -. Presi un piccolo pezzo di carta, disegnai uno schizzo, e [chiesi] – Somigliava a questo? – Egli rispose: - Si, ecco – era proprio così - [Chiesi] – Quando l’hai visto? – Egli [rispose] – Lo vidi nel 1973 - . [Chiesi]: - Dove, quando l’hai visto? – ed egli [rispose]: - Ero capo equipaggio, [e] lavoravo sull’aereo di Bill Scott, quando era un pilota collaudatore -. Egli [mi disse] che una notte [il suo] supervisore [gli aveva detto], - Vai alla base North, hanno un generatore per un aereo che ha un guasto o qualcosa del genere, perciò abbiamo bisogno che tu vada laggiù a prendere un veicolo da rimorchio. Va là, prendilo, portalo qui, e lascia tutto al deposito riparazioni; poi te ne puoi andare per questa notte, perché abbiamo terminato tutti i nostri lavori -. Beh, invece di percorrere la grande strada 336

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perimetrale che porta all’entrata principale della Base di North, Kent Sellen guidò dritto attraverso il lago secco da Edwards all’impianto della Base di North. Egli venne fuori dal letto del lago salato si immise di nuovo sull’asfalto, e stava percorrendo queste file di hangar – erano tutte baracche stile quonset allora. Si [fermò] davanti alla prima che aveva le porte danneggiate, aspettandosi di trovare questo generatore difettoso, che cosa vide? [Vide] questo disco volante adagiato nell’hangar che galleggiava sopra il pavimento. Questo mi riportò alla storia di John Eppolito a proposito di qualcuno che aveva visto un UFO in un hangar prima del 1982, quando lo incontrai. [Chiesi] - Cosa è successo? – Egli [disse] – Questa cosa era piatta al di sotto, con le fiancate inclinate, piccole fotocamere situate in queste cupolette di plastica tutto intorno [e] c’era una porta su un lato. Ero lì da meno di quindici secondi, [quando] sentii un rumore di passi venire nella mia direzione, e prima ancora che potessi girarmi e guardare, c’era la canna di una mitragliatrice alla mia gola -. Una voce burbera [disse], - Chiudi gli occhi e scendi, o ti facciamo saltare la testa -. Gli misero un cappuccio, lo ammanettarono, lo bendarono e passarono 18 ore ad interrogarlo. Mentre lo facevano gli dissero cose a proposito di questo velivolo che nemmeno il mio amico Brad conosceva. Brad aveva detto che tutti i componenti del sistema erano componenti comuni – cose che potevi trovare in inventario. C’erano gli erogatori di ossigeno che si attivavano sotto i 15. piedi. Le sedie individuali uscivano dalla colonna centrale su un set di binari simili a quelli dei piccoli vagoni ferroviari. Erano separati uno ad uno con i loro paracadute. Pensai a tutte queste informazioni avute da Brad e realizzai che c’era un braccio meccanico che poteva estendersi fuori da queste piccole porte che si aprivano sul lato del velivolo. Era ovvio che queste cose erano in grado di viaggiare nello spazio. 10 o 15 anni fa parlavo con Tom Bearden a proposito dell’effetto scalare. Una delle cose che egli disse era – Ti sei mai chiesto perché il budget della NASA è stato tagliato così severamente? – E’ perché essi sono entrati in possesso di tutta quest’altra tecnologia che è molto meglio, molto più veloce. Molto meglio delle navi spinte da razzi a cui occorrono mesi, a volte anni, per raggiungere gli spazi esterni del sistema solare. Perché spendere milioni e milioni di dollari in un programma pubblico per scienziati? Perché investire tutti quei soldi quando hai questi sistemi segreti usati esclusivamente dalla N.S.A., dalla C.I.A. o dai servizi di informazione dell’Air Force? Puoi arrivare ovunque nel sistema solare in ore 337

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paragonate a mesi o anni. Perché spendere tutti quei soldi per la NASA, quando puoi arrivarci subito? Quando la gente si domanda se ci possono essere basi umane sulla parte oscura della Luna o su Marte posso dirti che sono quasi sicuro di sì. In effetti sono sicuro che è vero. Ho incontrato un altro uomo al corrente di questi fatti. Mi ha detto – Lavoro alla struttura dei bombardieri B2 al Plant 42 a Palm Dale and Lancaster. Poco lontano dalla grande fabbrica dei bombardieri B2, nell’angolo sud ovest del campo c’è il Lockheed Skunkworks – è un enorme complesso lassù – Gli ho detto – Sì, so esattamente dov’è – e lui - Nell’estate del 1992 ero all’aperto verso le 10,30 di notte, perché ero di turno tardi, e stavo fumando una sigaretta, e notai che i collaboratori dello sceriffo stavano bloccando tutte le strade che circondano Plant 42. Lo fanno ogni volta che c’è un aereo segreto che sta atterrando o partendo da Plant 42 – Egli continuò – Notai che tutte le strade venivano chiuse e, parcheggiati in fondo a questo hangar, c’era questa formazione di velivoli circolari – ma erano velivoli veramente strani. Sembravano piccoli trattori con una torretta e sulla torretta c’era un grande braccio meccanico con un cesto alla sua estremità. E’ quella specie di cosa che usano gli elettricisti per lavorare sui cavi di alta tensione, ma i cesti erano tutti in aria e attaccato ad ognuno dei cesti in questo enorme cerchio c’era una tenda nera che scendeva ed una corda che legava tutto insieme -. Egli disse – Guardai al di sopra di questo veicolo circolare e a circa cinquecento piedi c’era questo enorme e nero disco volante a forma lenticolare, parcheggiato là proprio sopra i velivoli. Fuori dal mezzo di questo gruppo di velivoli venne un uomo che aveva una grande lampada portatile blu-verde. La puntò al veicolo e lampeggiò tre volte. C’erano tre luci blu-verdi al di sotto del velivolo che gli risposero lampeggiando tre volte -. Poi questa cosa si abbassò giù, all’interno del gruppo di veicoli, tutti i bracci si estesero per coprire questo velivolo con il telone – dopodiché tutti quanti rollarono dentro l’hangar. Le porte si chiusero, le luci si accesero ed i poliziotti se ne andarono -. Mi disse che fumò un sacco di sigarette nella settimana successiva, aspettando di vedere qualcos’altro, ed una settimana dopo la sua pazienza fu ricompensata quando l’intero procedimento si ripeté all’inverso. Mi raccontò che le luci si spensero, le porte si aprirono e questo gruppo di veicoli venne fuori; i bracci tutti alzati, e dopo un po’ questa cosa, silenziosamente, salì fino a cinquecento piedi sopra i veicoli. Il tizio venne 338

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fuori con la lampada, lampeggiò tre volte, ed il velivolo lampeggio a sua volta per tre volte. Poi mi disse che questa cosa decollò, coprendo l’intera lunghezza della pista, che è accanto alla fabbrica dei B2. Gli passò accanto e scomparve nell’oscurità in meno di due secondi – e lo fece senza un rumore. Senza un’onda supersonica, nessun boom sonico, niente – proprio come se fosse stato sparato da un cannone. Mi disse che la cosa cambiò la sua vita. Cambiò la sua intera prospettiva, perché da allora egli sapeva che essi erano in possesso della propulsione antigravità. Disse che avevano la tecnologia che poteva essere stata recuperata da qualche specie di nave spaziale proveniente da solo Dio sa dove – da qualche altro sistema solare – ma disse: - Il fatto era che loro l’avevano - . Abbiamo trovato un brevetto attribuito a James King Jr., e questo brevetto sembra proprio come questo sistema eccetto per il fatto che invece di avere una cupola per il compartimento dell’equipaggio, ha un cilindro nel mezzo. Ha la stessa forma, la parte inferiore piatta ed i fianchi inclinati. Le bobine interno alla circonferenza ed i piatti condensatori tutti orientati radialmente. Questo brevetto fu registrato inizialmente nel 196 e fu assicurato nel 1967 – lo stesso anno in cui una foto fu scattata vicino Provo nello Utah che sembrava proprio come questo velivolo. L’argomento decisivo è il fatto che il tizio che registrato il brevetto lavorava con Townsend Brown. Townsend Brown ha lavorato in un laboratorio vicino Princeton, nel New Jersey, con uno scienziato di nome Agnew Bahnson, nei laboratori Bahnson. Facevano tutti questi esperimenti che chiamavano propulsione elettrogravitazionale. C’è un video, convertito da un film in 16 mmm, girato dalla figlia di Agnew Bahnson. Originariamente si intitolava “Il laboratorio di papà” e mostrava tutti questi esperimenti che facevano Bahnson e Tomas Townsend Brown insieme al loro assistente James King [J. Frank King], che registrò il brevetto. Quel film mostra piccoli dischi che fluttuano emettendo scintille e così via. Così il cerchio si chiude. Insomma vedi ora, non solo hanno la tecnologia, hanno la tecnologia in spiegamento. Non solo vola, ma somiglia anche ai brevetti registrati negli anni ’60 – lo stesso hanno delle foto prese vicino l’Area 51 – tra l’Area 51 e Provo, Utah, da un pilota militare. Esso mostra tutte le stesse caratteristiche; tutte le stesse forme. Così la cosa più importante per me è che anche se non si comprendono tutte le raffinatezze della tecnologia, essa esiste e ci sono persone che l’hanno vista. Io stesso ho visto queste cose, così per me è soltanto una questione di tempo prima che queste tecnologie 339

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vengano mostrate e si inizi a permetterci di usarle per altri scopi come la produzione di energia non inquinante. Probabilmente puoi prendere un paio di queste piccole cose che sembrano dischi volanti, sistemarle intorno ad un albero ed usarle per muovere un motore, senza inquinamento, senza uso di carburante. Comunque l’unica altra cosa che potrei dire, è che quando parlavo del sistema di controllo a fibra ottica, quella è un’altra delle cose che vengono fuori dai racconti originali di Roswell, che c’erano tutte queste piccole fibre attraversate dalla luce, e non si potevano spiegare che cosa fosse quella roba. Beh, perché ti serve un sistema a fibre ottiche in una astronave? Se, improvvisamente, ogni cosa diventa privo di massa, e perfino gli elettroni diventano privi di massa, vuol dire che tutta la telemetria del tuo sistema va in tilt. Succederà improvvisamente che il sistema attraversa un cambiamento di fase, ed ogni cosa è superconduttiva. Così devi avere qualche modo di mantenere lo stesso livello di controllo – il controllo di quantità di elettricità che esce dai condensatori – in modo che quando tu muovi la barra di controllo, ottieni ancora la stessa quantità di movimento e deviazione del sistema, anche quando sei in uno stato di totale o parziale assenza di massa, perché gli stessi elettroni sono privi di massa, così diventano circuiti superconduttivi. Perché usare le fibre ottiche? Perché i fotoni non hanno massa, così non sono influenzati. Il che significa che tutte le informazioni, tutta la telemetria che mandi avanti ed indietro con i tuoi computer, passa di lì. Non importa sei il computer funziona a livello superconduttivo, perché ciò lo rende estremamente più veloce, più efficiente e più intelligente. Vuoi essere in grado di controllare il velivolo in modo che non precipiti e qual è il miglior modo per farlo? Con le fibre ottiche. Testimonianza del Professor Paul Czysz Novembre 2000 Il Dott. Paul Czysz, è un professore di Ingegneria Aeronautica al Parks College di St Louis. Ha passato otto anni nell’Air Force alla Base Aerea di Wright Patterson, ed altri 30 anni lavorando per la McDonnell-Douglas nel campo delle tecnologie esotiche. Mentre era alla Base Aerea di Wright Patterson gli accadde di tracciare degli UFO sul Missouri, l’Ohio ed il Michigan. Questi UFO furono visti da molte persone: militari, polizia locale e civili, e furono stimati viaggiare a velocità di circa 20.000 miglia orarie mentre praticavano manovre inusuali e silenziose. Il Dott. Czysz ha passato più di metà della sua carriera alla McDonnell-Douglas lavorando su progetti 340

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classificati e compartimentali, e pone la sua testimonianza sui metodi usati per mantenere segreti questi progetti. Egli mette in guardia contro la tendenza umana di trasformare ogni nuova tecnologia in arma, sottolineando che la nostra militarizzazione dello spazio non ha niente a che vedere con la minaccia dei terroristi terrestri e che l’idea di usare queste armi contro bersagli extraterrestri sarebbe suicida. P.C. : Prof. Paul Czysz I: Intervistatore P.C.: Mi sono diplomato al Parks College. Ho cominciato nell’Air Force alla Base Aerea di Wright Patterson e sono rimasto nell’Air Force per due anni, più altri sei anni lavorando nella ricerca. Dopodichè sono ritornato alla McDonnell–Douglas e sono rimasto lì per trenta anni. Alla fine ho concluso la mia carriera ritornando al Parks College come membro fisso. Alla McDonnell Douglas facevamo un sacco di lavoro sull’alta velocità – l’ipersonica. Lavoravamo su cose che potessero volare da mach 4 a mach 12, e ad alcuni aeroplani che volassero a mach 12 tutto intorno al mondo. Lo abbiamo quasi costruito. Una delle notti più interessanti che ho passato a Wright Patterson è stata quando sono stato assistente dell’Ufficiale di giornata al campo di volo Patterson. Ricevemmo 151 telefonate riguardanti oggetti non identificati che volavano lungo la statale 40 – per poi girare a Columbus e risalire verso Detroit. Queste chiamate venivano da poliziotti dello stato, alcuni dottori che lavoravano fino a tardi la notte, tutte persone che ci riportavano di aver visto queste cose. Avevamo radar puntati su di loro ed aerei di linea che ci chiamavano per dirci che li avevano visti. E’ stato molto, molto interessante. Tutta questa gente dava una descrizione molto chiara di ciò che vedeva. Sapete, probabilmente più di metà della mia carriera è trascorsa in progetti che erano classificati e compartimentali. I: Può descriverci come funzionano questi processi di lavoro? PC.: In genere, a seconda del livello di compartimentazione e di segretezza, devi passare attraverso un significativo controllo della tua persona. Ci vogliono tra i sei mesi ed un anno per questi controlli. Successivamente dopo questa fase, se sei in un compartimento molto riservato, devi firmare una dichiarazione nella quale attesti che non divulgherai l’esistenza del progetto e che nemmeno risponderai a domande che potrebbero rivelare l’esistenza del progetto. Non è neanche basato sul 341

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fatto che tu debba esserne a conoscenza; è basato su persone specificatamente identificate per sapere su cosa si stia lavorando e direttamente associata al progetto, così si tratta di materiale strettamente riservato. Se hai un progetto coperto, i finanziamenti arriveranno attraverso una quantità di risorse governative, nessuna delle quali identificabile dai lavoratori. Quale che fosse il livello della gente coinvolta, nessuno poteva sapere da dove provenivano i fondi. Funziona soltanto che tu firmi un contratto con il Governo degli Stati Uniti, ed i soldi verranno fuori nel posto giusto ed al momento giusto. Se esistevano fonti d’informazione “non terrestri”, la gente che faceva il lavoro di progettazione o di analisi non avrebbe mai avuto saputo da dove provenisse il materiale. Tutto ciò che avresti dovuto fare era di visitare la Russia per vedere come lo facevano loro. Compartimentavano ogni progetto dentro ciò che io usavo chiamare silos, e c’era sempre un Colonnello o un Generale che ne era a capo e che letteralmente non poteva parlare con nessuno al di fuori di quel silo. Se qualcun altro aveva bisogno di aiuto, una persona sarebbe stata mandata in un altro posto, si sarebbe seduta ad un tavolo, guardato un pezzo di carta, detto, “si, so qual è il problema; ecco qual è la risposta” per poi andare via. Non avrebbe nemmeno mai saputo su cosa stava lavorando. I triangoli giganteschi comparsi sopra Palmdale si muovevano molto lentamente – erano molto grandi e molto lenti. Erano diversi, penso, [da] quelli apparsi su tutto il Belgio e che si muovevano molto velocemente. Non si può spiegare con la fisica convenzionale. Per fisica convenzionale, intendo dire motori, motori a jet e motori a razzo e sistemi di propulsione così come li conosciamo oggi. Ci metti il carburante, bruci qualcosa, e ciò produce spinta ed accelera l’oggetto. Nella fisica convenzionale, non puoi spiegare come gli esseri umani potrebbero sopravvivere a lungo andando molto oltre il limite del nostro piccolo sistema solare. Perciò, in termini convenzionali, no, non lo puoi spiegare. Deve essere in relazione con la fisica dei quanti, nella quale le cose possono sembrare essere in almeno due posti nello stesso tempo, e apparire e riapparire proprio come gli elettroni ed i positroni fanno in alcuni degli acceleratori di particelle ad alta energia. E’ un accoppiamento dell’apparato con l’energia di cui è permeato lo spazio. Probabilmente Tesla c’era vicino quando disse che dato il giusto sistema di energia, il giusto spettro elettromagnetico, egli 342

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poteva alimentare una base umana su Marte dalla Terra senza alcuna perdita di energia. Nella fisica dei quanti e nell’energia del punto zero, questa è una possibilità. Sakharov ed altri lavoravano su questo ed hanno prodotto argomenti molto convincenti che il tessuto dello spazio è come un oceano, un oceano di energia, nel quale l’energia solida galleggia ed è la massa. Se ciò è vero, allora le onde gravitazionali esistono e perciò tutto ritorna nell’equazione di Heavyside. Qui il quanto ora non è massa, ma tempo. Se ciò è vero, allora bisogna guardare all’universo sotto una luce differente. Un sacco di cose che pensavamo impossibili all’interno della nostra comprensione attuale di ciò che sono il tempo e lo spazio e la spinta e la forza, diventano possibili. Se questi UFO vengono da un’altra parte dell’universo, deve trattarsi di qualcosa di simile a questo. La nostra galassia ha circa 1 . anni luce di diametro. Tutti i meccanismi convenzionali di spinta e forza che concepiamo semplicemente non funzionerebbero in termini umani di tempo. Se la gente viene qui da un’altra civiltà, bene allora hanno capito i sottili problemi della fisica quantistica. Quando ero a Wright Patterson vedemmo i dischi volanti coprire la distanza da Columbus a Detroit in qualcosa come l’equivalente di circa 20. miglia orarie. All’epoca, penso che nessuno nel campo della tecnica aerospaziale ordinaria potesse avere alcuna conoscenza di fisica quantistica o dei wormholes del tipo di ciò che sappiamo ora. Ma se vai al CERN adesso e parli con i fisici delle particelle, essi ti diranno certamente che alcune di queste cose erano possibili, perché loro le vedono tutto il tempo. Là dove pensano di vedere massa, in realtà vedono energia congelata in un quanto di tempo. Ciò che vedono è veramente una manciata congelata di energia. Si muove avanti ed indietro quasi senza restrizioni. Gli UFO non erano un fenomeno di immaginazione della gente. Qualsiasi cosa abbiano visto era reale; non potrei spiegare cosa era reale, cosa lo rendeva reale, ma penso che loro abbiano visto ciò che hanno visto. Vicino St. Louis fu avvistato un grande oggetto triangolare che andava in direzione sud. In alcuni dei suoi avvistamenti si muoveva relativamente piano, ma poi letteralmente saltava di circa 20 miglia in un paio di secondi. Ricevetti molte telefonate dai giornali locali e dalle stazioni televisive, che mi chiedevano come ciò poteva succedere. Dissi loro che non lo sapevo a meno che la spiegazione non fosse di fisica quantistica, una spiegazione sulla relazione di tempo e spazio che fornisce viaggi nel tempo e nello 343

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spazio. Oltre a questo, non c’è altro modo per farlo. E questo oggetto non produceva alcun suono. Sembrava galleggiare poi lentamente scompariva e ricompariva laggiù – cioè non proprio come un cartone dove fanno “whoosh“, quasi scompariva e ricompariva là secondo le descrizioni che diedero alcuni dei poliziotti. La parte difficile è trovare il modo di fare fisicamente questa cosa. C’è gente che per anni ha fatto esperimenti con l’energia del punto zero o che ha cercato di sfruttarla. Ogni tanto qualcuno lo fa accidentalmente. La chiameranno fusione fredda mai io non penso che si tratti di fusione fredda, penso che sia solo lo sfruttamento dell’energia a punto zero. Fatta eccezione per tre persone che conosco, nessuno è stato capace di controllarla. Quando succede, succede per un periodo di tempo molto breve ed è quasi sempre distruttivo. E’ come trapanare un buco alla base della diga Grand Coclee, e all’improvviso un getto d’acqua ne viene fuori che ha letteralmente abbastanza pressione da tagliarti in due. Senza una valvola non puoi chiuderlo. C’è un tizio che un mio amico ha veramente visitato ad Ann Harbor, nel Michigan, che io considero un genio della matematica e che ha in effetti trovato un modo per controllarla. Era terrorizzato che qualcuno potesse ucciderlo a causa di questa sua conoscenza, di questa capacità di sfruttarla e controllarla ogni volta che voleva. Non lo vediamo da cinque anni; non sappiamo dove sia. Oggi esiste un problema di energia per via del prezzo del petrolio. Cosa pensi che succederebbe se fosse svelata la capacità di utilizzare l’energia del punto zero? Essa rappresenta circa quaranta – cinquanta megawatts di energia per pollice cubico di spazio. E’ un sacco di energia. Se si potesse sfruttare a volontà, allora nessuno venderebbe più petrolio o benzina. Sarebbe come andare ai Grandi Laghi, tirarne fuori una goccia ed usarla; difficilmente verrebbe a mancare. E siccome permea l’intero universo e fluttua continuamente come interazione tra materia ed antimateria, non è proprio come un lago fisso. E’ una piscina della grandezza dell’universo. Di conseguenza, per ciò per cui la useremmo non ci verrebbe mai a mancare. Questo ricercatore dichiarò che se la si imbottiglia e la si muove in un altro posto per rilasciarla, si creerebbe una frattura nel dominio temporale dello spazio locale causando difatti un problema, cosa che egli ha detto di aver fatto e che non avrebbe fatto mai più. 344

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Inoltre, esso non funziona nei motori convenzionali a jet. Bisogna creare uno specifico motore ad energia del punto zero per farlo. Questo ricercatore di Ann Harbor, Michigan, ne aveva uno in funzione nella sua cantina. Non era connesso ad alcuna fonte di energia, se ne stava su un tavolo ed ha funzionato per anni. Tuttavia, nessuno di questi ricercatori, potrebbe avere un’idea su come costruire una nave delle dimensioni di un campo da football e farla muovere alla velocità a cui apparentemente si muoveva (quella vicino St. Louis). Velocità è in effetti una parola sbagliata, perché convenzionalmente pensiamo a questa come ad un movimento attraverso lo spazio, e se invece realmente agisse coma alcune delle particelle ad alta energia al CERN? Esse in realtà si trasformano in energia e riappaiono qui, e non si è spostata alcuna massa – perché tutta la massa è energia solida. Il punto di vista convenzionale è che una struttura organica complessa come un umano non può trasformarsi da e verso l’energia allo stato solido, ma questo è solo perché non l’abbiamo mai visto fare. Ciò che tu sei è energia solida. Tu pensi di essere solido, giusto? In effetti la distanza tra gli atomi del tuo corpo è quasi esattamente proporzionale alle distanze dei pianeti intorno al Sole. Perciò se potessi guardare ai tuoi singoli atomi, saresti per il 98% spazio. Se tu fossi l’equivalente di una stella di neutroni, che è solo nucleo ed elettroni compressi, entreresti in una punta di spillo. Quando comprendi davvero ciò di cui sei fatto, la totalità di te sta su una punta di spillo. James S. McDonnell [il fondatore della McDonnell Aircraft] possedeva in effetti un istituto in cui si studiava psicologia paranormale. Ecco perché i suoi aeroplani si chiamavano Banshee e Phantom. Era un irlandese molto interessato al mondo spirituale ed al paranormale, e c’era una parte del suo dipartimento di ricerca che lavorava nella sua fondazione per studiare il paranormale. [vedere la testimonianza del Dott. Robert Wood che conferma ciò. S.G:] Il “Grande Randi”, il mago, si era infiltrato nella sua organizzazione ed in realtà per circa sei mesi egli fece giochi di prestigio per ingannarlo. C’era qualcosa di reale lì, ma lui vi gettò il discredito sopra – la dirigenza del dipartimento di ricerca successivamente non parlò nemmeno mai di qualcosa in relazione a questo. 345

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Il tizio di Ann Harbor, che aveva la macchina ad energia punto zero, si rivolse alla McDonnell-Douglas. Lui ed il suo partner vennero a parlarci di questo motore all’idrogeno che avevano. Io fui invitato all’incontro, e più o meno a metà di esso, dissi soltanto, - Ragazzi, voi avete una macchina ad energia punto zero, perché non l’ammettete? -. Il capo del dipartimento di ricerca che era stato screditato [da Randi] andò fuori di testa quando gli inventori discussero di questo. Fece venire le guardie e li fece scortare fuori dell’impianto, perché il capo delle ricerche era semplicemente terrorizzato dal fatto che potesse succedere ancora – pensava che fosse pseudo- scienza. Io dissi che non era pseudo-scienza, ma solo qualcosa che va oltre ciò che noi conosciamo. [Ci sono molti racconti di persone che si sono infiltrate all’interno di operazioni per gettare discredito su una ricerca al fine di ridicolizzarla, allo scopo di tenerla fuori dal normale corso dello sviluppo e dell’accettazione della scienza. S.G.] La parapsicologia – come la si misura? Le sole persone di cui so che ci sono arrivati vicino sono i russi nei loro istituti di parapsicologia, molti dei quali sono ora defunti. Essi avevano dei gemelli molto interessati sui quali facevano esperimenti: misuravano qualcosa che accadeva tra di loro, nei loro cervelli, in modo da poter sapere realmente che cosa l’altro stesse davvero pensando. E’ sorprendente – lo spettro di elettromagnetismo che viaggia all’interno del cervello. I russi hanno fatto molto con le cosiddette onde scalari e con i differenti spettri elettromagnetici all’interno del cervello. Essi sono convinti che la parapsicologia abbia una spiegazione, e se si vuole veramente sapere di cosa si tratta, bisogna misurarlo per provare che sta accadendo. Ma sono arrivati soltanto al ciglio di poter misurare qualcosa, forse. E’ tutto basato sulla fisica. Se sono onde scalari allora ci si trova in tutta un’altra regione della fisica che è piuttosto controversa. Tesla era molto, molto coinvolto in questo. Il problema con Tesla, è che quando egli morì, J Edgaar Hoover fece confiscare quasi tutto. Quando la sua governante lo trovò morto, non lo trovò da solo – c’erano cinque agenti dell’F.B.I. nella sua stanza, che frugavano tutto, ed egli giaceva morto sul letto. Sua nipote fece causa al governo degli Stati Uniti e vinse, riottenne, in teoria, tutto il suo equipaggiamento, gli esperimenti e gli appunti. [Vedere i documenti del governo alla fine di questa intervista! S.G.] 346

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In teoria c’erano cinquanta scatole [di appunti, ecc,], ma ne portarono soltanto quarantacinque a Belgrado; le altre cinque mancano. E manca un sacco di altra roba. Abbiamo trovato anche un rapporto di un sottomarino nel Mediterraneo nel 1917 o 1918. Tesla, nel New Jersey, mise una di queste antenne nell’oceano, appena fuori la costa, ed una sulla riva. Egli tenne una conversazione con il comandante del sottomarino – un tizio è riuscito a rintracciare la registrazione sul diario di bordo del sottomarino che essenzialmente dice: - Qualche idiota che dichiara di essere nel New Jersey sta parlando con me; deve essere sicuramente pazzo perché so di essere a cento piedi sott’acqua, e nessuno può parlarmi dal New Jersey -. Ne esiste un riscontro anche nel diario di Tesla. Perciò cos’era questo? La gente dice di no – che è stato un incidente, una coincidenza, ecc, ma ci sono un sacco di cose che la gente ha fatto davvero e che non possiamo spiegare. Quando ero un giovane ingegnere alla McDonnell, negli anni ’60, disegnavamo continuamente, per la Marina e l’Aeronautica, aeroplani che volavano a mach 4 e 6. La guerra nel Vietnam interferì molto con questo, ma eravamo in possesso di motori funzionanti che avrebbero potuto volare facilmente a mach 6. Veramente abbiamo testato motori che avrebbero portato aeroplani a mach 12. In effetti, nel 1966, un signore di nome Bill Esher – è ancora vivo e lavora per il SAIC a Huntsville – aveva sul banco di prova un motore che era del 5% all’interno della performance prescritta di mach 8 a circa 120 mila piedi, e l’ha fatto funzionare per circa venti minuti. Eravamo convinti che avremmo potuto costruirlo. La cosa affascinante è che sono andato a vedere l’X-33 un paio di settimane fa. Hanno questa novità – una nuova tecnologia di piastrelle che consente di mantenere la temperatura all’interno dell’aeroplano mentre le piastrelle riflettono il calore. Costruimmo più o meno la stessa struttura nel 1965 e la testammo a mach 12. E’ un po’ più elegante di ciò che avevamo noi, perché posseggono materiali molto più eleganti oggi, ma noi eravamo convinti di poterlo fare allora. La gente ti ride in faccia e ti dice, no non puoi, oppure no, è impossibile, non possiamo farlo perché è troppo rischioso. Ma no, non era rischioso, e sì, poteva essere fatto. Tutto ciò che occorre è un sognatore. Potreste immaginare i fratelli Wright se uno fosse stato un avvocato e l’altro un contabile? Avrebbero detto: - Perché costruire uno stupido aeroplano? Porta solo una persona. Chi lo comprerà? Quale margine di profitto potremmo ottenere? Abbiamo un 40% sulle biciclette; per quale motivo dovremmo fare questo? Pensate alla affidabilità, potrebbe farci 347

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causa chiunque. E’ una cattiva idea; non se ne fa niente -. Finché avremo questo tipo di mentalità saremo bloccati. Ciò che devi dire è: - Accidenti, è qualcosa che nessuno ha mai fatto prima, proviamola”. Se guardo al [periodo di tempo] passato dal mio primo incontro con gli UFO da giovane tenente ad oggi, direi che c’è un grande numero di progetti coperti in corso, negli Stati Uniti, di cui nessuno di noi è al corrente. Se avessi visto alcune di queste cose esse avrebbero probabilmente confuso la tua mente, e non si sarebbero adattate alla tua concezione di cosa è un aeroplano – così ti sarebbero sembrate UFO. Perciò forse una grande parte di quei sospetti UFO sono progetti coperti che stiamo facendo e che qualcun altro fa, e che sono frutto di tecnologia terrestre. Se tu fossi veramente al corrente di cosa c’è dietro, diresti, sì, sono in grado di vedere come funziona. [Vedere la testimonianza di Mark MacCandlish, a proposito di velivoli antigravità funzionanti, costruiti da umani, che potrebbero essere facilmente scambiati per velivoli extraterrestri. E’ chiaro a molti insider con i quali ho parlato che siamo in possesso di navi sia di fattura umana che extraterrestre e tutte sono chiamate UFO. S.G.] Penso sia come il Progetto Blue Book, c’è un buon 10-15%, o 20%, che non trova altra spiegazione che il fatto che gli esseri all’interno degli UFO arrivino qui in un modo che non ci è familiare – ed è il viaggio nello spazio- tempo. Credo fermamente che in alcuni casi si tratti di questo. Quasi tutto ciò che puoi immaginare può essere utilizzato come un’arma. Quando pensi a questo tipo di energia e alle trasformazioni energia-tempo, queste cose possono essere usate per spazzare via porzioni intere della popolazione terrestre – e possono essere usate per liberarci da tutte le dipendenze da combustibili fossili. [E’ ovvio che, perché l’umanità sopravviva con tecnologie adeguate alla sostenibilità a lungo termine, la pace è la prima necessità. Siamo chiaramente al punto, nella nostra evoluzione, in cui l’opzione di usare tali tecnologie per la guerra significherebbe la fine della nostra civiltà. S.G.] Prima di tutto il sistema di difesa da missili balistici è probabilmente una chimera, nel senso che è disegnato sulla base del fatto che si sa da dove proviene la minaccia. Quando c’era la Russia, c’era un 50% di probabilità di sapere da dove provenisse la minaccia. Con le nazioni canaglia che ci sono oggi, ciò è assolutamente ridicolo. La minaccia è qualcuno che entra con 348

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una valigia – ricordate che nel 1950 fu costruita una testata nucleare che aveva un corpo del diametro di 8 pollici. Era un’arma da un quarto di kilotone. Una cosa che potrebbe entrare in ogni valigia che si possa immaginare. Il tipo potrebbe morire trasportandola, ma morirebbe comunque, così che differenza fa? Sono molto più spaventato da questo. Se ci sono esseri che possono viaggiare nello spazio tempo, allora tutto ciò che potremmo spedire in orbita come arma sarebbe come un affronto contro Gengis Khan con un petardo. Non ha senso. [A questo punto egli fa della militarizzazione dello spazio un punto saliente: il reale pericolo proveniente dai terroristi terrestri non sarebbe minacciato da tali sistemi d’arma, e l’idea di usarli contro un qualsiasi bersaglio extraterrestre è al limite del suicida, se non folle. Tali commenti supportano altresì l’idea che se gli extraterrestri fossero ostili (e ciò richiedesse dunque armi spaziali), la civiltà terrestre avrebbe potuto essere facilmente eliminata più o meno quando facemmo esplodere la prima testata nucleare. Il fatto che siamo ancora qui è di grande supporto all’a ermazione che la presenza degli extraterrestri non è un pericolo e non può essere usata come scusa per armi basate nello spazio.] Quando parliamo di energia al punto zero ciò che significa è che quando tutto va in stato di riposo, rimane ancora energia. E’ come il livello del mare nell’oceano. C’è un costante flusso di energia tra materia ed antimateria che si annichilisce e si ricrea di per sé. Succede nelle stelle – è un continuo scambio di energia. Sebbene la norma sia zero, quello zero può essere di un livello abbastanza alto al di sopra del nulla assoluto. Ciò che Sakharov ed alcuni fisici dicono è che è questo livello che crea l’energia di sottofondo perché l’universo esista. Quando sono rimasto coinvolto di nuovo negli affari spaziali con Sandy McDonald, e demmo inizio a ciò che successivamente divenne il piano aerospaziale nazionale, incontrai un gruppo di russi in Inghilterra per una conferenza. Uno di loro aveva lavorato alla trasmissione di energia da un’antenna sul suolo ad un satellite in orbita, e di nuovo giù fino a Mosca con una perdita del solo 10-15%. Disse che il motivo per cui si può fare ciò è che si tratta di un proiettore di onde scalari, ed è ciò che egli usa – egli aprì il suo raccoglitore di fogli e disse: - Non puoi fare nessuna foto né disegno ma solo dargli un’occhiata -. E, guardare per credere, si tratta del tubo che ho visto in Jugoslavia, quello che Tesla aveva costruito! Era l’antenna che Caspar Weinberger disse essere un’arma anti-missile balistico [si sospettava che i russi l’avessero]. 349

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Mi disse che se io fossi entrato nell’edificio [il luogo dove si trovava l’apparato scalare], tutto ciò che avrei visto sarebbe stato un vuoto edificio di cemento con un paio di cavi – perché non è un radar anti-missile balistico – è una trasmittente di onde scalari. Alla fine, quando il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ci arrivò, fu trovato un vuoto edificio con un coppia di cavi all’interno e fu detto – Ah, hanno portato via tutto -. Ma egli mi disse che lì non c’era mai stato niente lì. Egli dichiarò che aveva trasmesso fino a 10 megawatt di energia da questa stazione, fino ad un satellite e poi a Mosca dove ha ricevuto circa da 8,5 a 9 megawatt di energia. [Notare che anche il Dott Carl Rosin conferma che gli Stati Uniti esagerarono il pericolo antimissile sovietico – a ermavamo che essi avessero dei satelliti killer mentre non era vero. S.G.] Si era sul punto di capire come fare queste cose non convenzionali ma adesso è tutto scomparso. Non so dove egli sia. Egli ha perso il suo lavoro ed il suo istituto è scomparso, così una gran parte di quel lavoro è crollato insieme all’Unione Sovietica. [Vedere anche la testimonianza del Ten.Col. Bearden e di David Hamilton] Quello era lo stesso tubo che Tesla diceva di poter usare per poter trasmettere energia su Marte – sulla superficie di Marte – per alimentare una colonia umana, o sulla superficie della Luna. Una volta che lo si fa davvero, il carburante non è più un problema in orbita: usi solo uno di questi tubi per generare l’energia sull’antenna giusta e poi volare sulla Luna, puoi entrare in orbita, puoi fare tutto ciò che vuoi. La gente che ha accesso a [queste tecnologie energetiche avanzate] non sa come trattarle, perché sono spaventati su chi potrà metterci le mani sopra. Sebbene ci sarebbe un grandissimo beneficio per il genere umano, essi si preoccupano anche del fatto che qualcuno potrebbe prendere la stessa fonte di energia e fare l’equivalente di ciò che fu fatto alla U.S.S. Cole – piuttosto che aprire un buco sul lato dello scafo si potrebbe letteralmente obliterare l’intera nave. Descrivere il mondo dei finanziamenti occulti è come tentare di descrivere il fantasmino Casper. Puoi vedere un suo cartone, ma non sai quanto egli sia grande, non sai da dove vengano i suoi fondi, non sai quanti sono, a causa della compartimentazione e dei giuramenti che le persone devono fare. Conosco gente, oggi, che lavorava in una delle cose alle quali lavoravo 350

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anch’io, e se gli chiedi notizie in proposito – anche se se ne discute su internet – essi ti direbbero: - No, non ho idea di cosa tu stia parlando -. Sono settantenni ora, ma ancora assolutamente non ammetterebbero mai di sapere ciò di cui stiamo parlando. Difficile avere un’idea, ma probabilmente è più grande di ciò che pensiamo. E di nuovo – c’è una ragione per questo: non vuoi che gente potenzialmente ostile sappia cosa potresti fargli se veramente causassero una grande catastrofe. Se loro lo sapessero non potresti impedirgli di farlo – semplicemente lo farebbero in un altro modo - . Testimonianza del Dott. Hal Puthoff Novembre 2000 Il Dott. Hal Putho , fisico teorico e sperimentale, è un laureato della Standford University. Egli ha pubblicato oltre 40 articoli tecnici nel campo degli apparati a fasci di elettroni, dei laser e degli e etti quantistici dell’energia punto zero, ed è proprietario di brevetti nel campo dei laser, delle comunicazioni e dell’energia. Il background professionale del Dott. Putho vanta più di trenta anni di ricerche alla Generale Electric, alla Sperry, all’Agenzia per la Sicurezza Nazionale, alla Standford University, alla SRI International e dal 1985 come direttore all’Istituto per gli Studi Avanzati ad Austin, in Texas, e presidente alla Earth Tech International Inc. Nella sua testimonianza il Dott. Putho fa presente che così come noi scopriamo tecnologie che rendono possibili i viaggi spaziali, dobbiamo considerare la possibilità che ci siano altre civiltà che abbiamo seguito questa pista prima di noi. Ciò apre la possibilità delle visite E.T.. Considerando che la nostra tecnologia elettromagnetica è vecchia di un secolo, dobbiamo comprendere che potrebbero esserci civiltà avanzate, là fuori, che sono millenni avanti a noi, e lo loro tecnologie potrebbero essere ben oltre la nostra immaginazione; per questo motivo la questione E.T/UFO merita di essere presa seriamente in considerazione dagli scienziati moderni… …[Riguardo agli UFO] Certamente vediamo dichiarazioni, e non solo tra la gente comune ma anche tra piloti militari e osservatori privilegiati, di solito militari, che sembra esserci qualcosa di simile ad un vascello che vola con un comportamento anomalo. Nei termini di alcune delle caratteristiche che sembrano essere loro attribuite, e dato il tipo di fisica e la direzione in cui sta andando la fisica, si può affermare che alcuni sono un qualche tipo di nave o sonda. Probabilmente molto più sonde che navi da qualche civiltà lontana. 351

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Ma quando si considera che la nostra tecnologia elettromagnetica è vecchia di un secolo, si comprende fondamentalmente che potrebbero esserci civiltà avanzate là fuori che sono di un millennio avanti a noi. Sapete, non c’è nessun modo di dire se essi abbiano qualche altro modo di contattarci o abbiano trovato altre maniere come i wormholes o qualcos’altro. Potrebbe essere molto oltre la nostra immaginazione. Per esempio il NORAD avvista bersagli non identificati e a volte i satelliti vedono cose dette “fastwalkers” che sembrano essere segnature energetiche che si muovono più veloci di quanto potrebbe fare qualsiasi aeroplano conosciuto… Testimonianza di David Hamilton Ottobre 2000 David Hamilton lavora per il Dipartimento per l’Energia nell’area di sistemi di produzione di nuova generazione. Egli spiega che abbiamo quasi terminato la riserva mondiale di combustibili fossili, proprio nel momento in cui Asia e Cina stanno sviluppando una rivoluzione industriale e stanno per diventare consumatori più grandi di questi carburanti di quanto non lo siano già i paesi del primo mondo. Allo scopo di alleviare l’attuale crisi terrestre di inquinamento ambientale, di riscaldamento globale, ecc. e progredire come una società a tecnologia sostenibile, dobbiamo sviluppare tecnologie che non rientrano nei vecchi paradigmi. Abbiamo costruito un mondo che si nutre di petrolio le cui scorte diventano sempre più limitate. Ora se guardiamo a ciò che è la disponibilità del petrolio, mai prima nella nostra storia siamo stati in una posizione in cui disponibilità e domanda si intersecano. Ma in circa dieci anni vedremo l’intersezione tra disponibilità e domanda e ciò significa che saremo seriamente a corto di scorte… Lavorando con le Università russe, essi hanno compiuto ciò che considero essere uno dei migliori esperimenti gravitazionali mai fatti. E’ successo al laboratorio di materiali ad alta temperatura in Russia. Hanno effettuato questo esperimento off-site e dimostrato che questo apparato può produrre una riduzione del 35% del campo gravitazionale. Lo abbiamo visto. Ne siamo rimasti davvero impressionati. Avevo i ricercatori sulla gravità del D.O.E. che vi assistevano. Eravamo tutti interessati. Ci piacerebbe che seguisse un secondo tipo di esperimento – 352

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duplicazione, riproducibilità, che ci riconduca alle caratteristiche necessarie per fare della buona scienza. Ma abbiamo incontrato molta resistenza tra la gente. E nel caso della Russia, ancora di più. Mentre erano fuori del sito sperimentale – per quanto ne so era dall’altra parte della strada di fronte all’Università – il posto fu completamente saccheggiato. Tutto l’equipaggiamento andò perduto. Fortunatamente per noi, avevano le loro registrazioni, i loro videotapes, il loro materiale di presentazione. Tutto ciò era ancora intatto. Ma la macchina andò persa così come una gran quantità di equipaggiamento necessario a duplicare il test. Può darsi che ci fosse qualche individuo della mafia coinvolto, che pensava di poter trarre qualche profitto da questa cosa. Ed i miei amici russi mi hanno detto che quella parte del governo che fa questo tipo di cose non è diverso dalla mafia. Ciò complica il problema… Sono preoccupato dal fatto che se non facciamo qualcosa al più presto, qualsiasi società che cominci ad avere risorse limitate comincerà con l’eliminare il problema che causa quella limitazione di risorse. Ed odierei vedere noi stessi nella posizione in cui altra gente desideri eliminarci o che noi dovremmo eliminare loro, per continuare il nostro stile di vita. Ecco perché è così importante che cominciamo ora. Testimonianza del Tenente Colonnello Thomas E. Bearden (in pensione) Ottobre 2000 Il Col. Bearden è un teorico di punta nelle tecnologie energetiche alternative, gli e etti biologici dell’elettromagnetismo, i concetti relativi alla teoria dei campi unificati e altre aree inerenti. E’ un T.Col. in pensione dell’Esercito degli Stati Uniti e possiede una laurea in ingegneria nucleare dell’Istituto per la tecnologia della Georgia. Attualmente è C.E.O. alla CTEC Inc., direttore dell’associazione degli scienziati americano distinti, e membro emerito dell’Istituto per gli studi avanzati della Fondazione Alpha. Nella sua testimonianza il Col. Bearden parla largamente di come sia possibile ricavare energia utilizzabile dal vuoto senza violare nessuna conosciuta legge della fisica. Egli ed altri hanno costruito apparati elettromeccanici che dimostrano realmente questa tecnologia. Egli spiega anche di come certi poteri nascondano questa tecnologia all’interno di piccoli circoli esoterici. Il tempo sta scadendo comunque, perché la nostra Terra non ha abbastanza riserve di petrolio, di carbone, che possano andare oltre questa generazione. Egli spiega come i nostri migliori cervelli e 353

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scienziati debbano attivarsi e fare uno sforzo per risolvere questo problema energetico prima del 2004. … Ci sono i giganteschi cartelli economici dell’energia. E non è un solo cartello. Sono molti, molti gruppi. Ed ognuno di questi è diventato molto potente nel proprio ambito. Ed ognuno di loro non desidera vedere piccoli e semplici estrattori di energia tirarne fuori in quantità enorme dal vuoto; piuttosto vorrebbero vederci bruciare molto più petrolio e così via… Viene impiegata la forza letale. Per esempio ho lavorato con un inventore, Sparky Sweet, che è abbastanza famoso. Un cecchino gli ha sparato da circa trecento yard. L’unica cosa che gli ha salvato al vita è stata che era molto vecchio e debole, in quel momento della sua vita, ed inciampò cadendo mentre saliva le scale. Come la sua testa venne in avanti il proiettile passò proprio in quel punto. E l’assassino chiaramente non venne mai trovato… Se usassimo questo sistema di estrazione dell’energia dal vuoto, potremmo ripulire questa biosfera. Una delle più grandi cose, delle più critiche, che abbiamo di fronte è che la riserva di petrolio sta decadendo. Siamo a questo punto. Ciò significa che continueremo sì ad avere del petrolio. Ma sarà sempre più costoso, anno dopo anno. Nel frattempo la domanda per l’elettricità salirà dappertutto nel mondo, il che impennerà la richiesta di petrolio di nuovo. Ciò che ottieni è una classica situazione di escalation dei prezzi… Bene, che succederà? Ad un certo punto, verso il 2 08, nel modo in cui la vedo io, avremo un collasso dell’economia mondiale. L’economia non può sopportare questi incrementi che stanno per arrivare. E Dio ci aiuti, se avremo ancora una guerra nel Medio Oriente. Credo che nel 2 8 vedremo collassate l’economia mondiale. Ora, circa un anno prima di questo, mentre le economie stanno crollando ed aumenta lo stress di leader e popoli, persone disperate faranno qualsiasi cosa. Leader disperati, leader particolarmente fanatici faranno qualsiasi cosa… La crisi energetica in corso, secondo me, probabilmente evocherà il grande Armageddon che tutti abbiamo temuto, più o meno nel 2 7, se non risolviamo la crisi energetica. Dobbiamo farlo nel primo quarto del 2 4. I nuovi apparati energetici farebbero meglio ad uscire dalle linee di assembramento, come le salsicce, o possiamo lasciar perdere tutto ed andarcene a casa. E’ troppo tardi per cambiare. Ecco quanto poco tempo c’è rimasto. 354

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Vedo questa cosa come la più grande sfida strategica alla sopravvivenza degli Stati Uniti, ed in effetti della civiltà stessa, che ho mai visto nel corso della mia vita… Avevamo un amico, per esempio, con il quale lavoravamo a stretto contatto, il quale costruiva sistemi pratici “over-unity”. Egli ha discusso durante una conferenza, per esempio, un sistema da 8 kilowatt. E poi, e molto misteriosamente, egli e la sua intera famiglia sono scomparsi. Abbiamo poi scoperto che è ancora in giro e sta bene, perché indossava un vestito molto costoso ed aveva un automobile molto bella. Lui e la sua famiglia stanno bene, anche se allora erano scomparsi. Quello che conta è che egli aveva un’unità funzionante che è semplicemente scomparsa dalla faccia della Terra. Quindi, ciò ha a che fare o con i grandi imperi finanziari o con qualche progetto oscuro. Ed è stato classificato… Credo davvero che, con gli auspici del governo degli Stati Uniti, dobbiamo portare avanti [queste tecnologie] per salvare noi stessi e la Terra. Se le teniamo segrete, o sotto il controllo, nelle mani di qualche gruppo, finiremo tutti nell’oblio più o meno nel 2 7… Vi faccio una profezia. Se il governo non si muove, c’è dal 75 all’80% di probabilità di una nostra caduta. Certamente non ce la faremo entro il primo quarto del 2 4 [ad avere un apparato operativo di energia che rimpiazzi i combustibili fossili]. E se perdiamo il primo quarto del 2 4, allora faremo meglio ad andarcene a casa a goderci le nostre famiglie per il tempo che ci resta, perché tutto esploderà. Ognuno vuole una vita moderna. Tutti vogliono uscire dal fango ed avere luce e cose che richiedono energia. Ed avere industri, lavori, case, scuole. E’ un desiderio comune del cuore umano. E nel provare questo, nel modo in cui lo facciamo, distruggeremo il pianeta e ci distruggeremo l’un l’altro, forzatamente. Mi sembra che dovremo essere semplicemente più saggi di così. Testimonianza del Dr. Eugene Mallowe Ottobre 2000 Il dott. Eugene Mallowe è attualmente editore capo della rivista “Infinite Energy”, direttore del laboratorio di ricerca sulla nuove energie del New 355

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Hampshire. Ha due lauree del MIT in ingegneria aerospaziale ed un dottorato ad Harward in Scienza della salute ambientale [ingegneria di controllo dell’inquinamento aereo]. Egli ha vasta esperienza di ingegneria ad alta tecnologia nel privato, incluse compagnie come la Hughes Research Labs, Tasc [Corporazione delle Scienze Analitiche] e il Lincoln Laboratory del MIT. Il Dott. Mallowe era il Chief Science Writer al MIT, quando venne fuori la storia della fusione fredda nel 1989, e diede le dimissioni nel 1991 dopo che la sua richiesta di investigazione sui dati riguardanti la fusione fredda al MIT [che aiutò a gettare discredito sull’intera materia] fu eseguita in modo non appropriato. La marginalizzazione, da parte del mondo delle scienze u iciali, della questione fusione fredda somiglia molto alla similare marginalizzazione della questione UFO/ET. Tutte e due sono state ridicolizzate e di amate perché rompevano paradigmi istituzionalizzati. Come il dott. Mallowe dichiara nella sua intervista, “non c’è niente di peggio…che suggerire ai fisici accademici in particolare, ed agli accademici in generale, che non solo stanno sbagliando ma che stanno sbagliando disastrosamente, sbagliando catastroficamente.” Nella sua rivista, il dott. Mallowe ci ha avvisato di ricordare i sentimenti di Michael Faraday: “Niente è così meraviglioso da essere vero”. … Sappiamo per certo, oggi, che le reazioni di bassa energia della fusione fredda sono reali. E’ un tipo di reazione nucleare non dannosa che produce principalmente calore, ma anche modificazioni nucleari – un tipo di reazione potente molto vantaggiosa. Si tratta di una tecnologia commercialmente emergente nelle mani di un certo numero di aziende… Non c’è assolutamente alcun dubbio in proposito. Ciò che significa questo è che in un chilometro cubico di oceano, se fondi tutto l’idrogeno pesante, che è solo il 65% di quel chilometro cubico di oceano, ciò equivarrebbe all’energia ricavabile dal consumo di tutte le riserve di petrolio conosciute sulla Terra… Nel caso della fusione fredda, c’è stata una violazione straordinaria della responsabilità legale di base da parte dell’Ufficio brevetti del Dipartimento dell’Energia. I brevetti per la fusione fredda non sono stati approvati. L’unico modo di far approvare un qualsiasi brevetto che ricordi la fusione fredda è di eliminare le parole “fusione fredda” o qualsiasi cosa gli assomigli. Alcune persone lo hanno fatto ed hanno avuto successo. La batteria di Patterson ne è un esempio. E’ stato a causa di una clausola sull’età [per via dell’età del dott. Patterson] che l’ha aiutato, il fatto che egli si sia rivolto all’Ufficio brevetti attraverso un altro gruppo di lavoro. 356

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Ma, essenzialmente, se il brevetto passa all’Ufficio brevetti nelle mani di un signore che oggi si chiama Harvey, egli respingerà tutte le simili richieste di brevetto. Non ne passerà nessuna. In questo caso particolare, sono stati negati i diritti costituzionali a cittadini americani. Non c’è dubbio. A proposito di ciò abbiamo una verifica completa. Sì, c’è un’attività criminale molto seria in corso che, in definitiva, deve essere eliminata se vogliamo andare avanti con la fusione fredda e la nuova rivoluzione energetica. Se non ce ne sbarazziamo, non saremo capaci di avere una infrastruttura commerciale. Non c’è niente di peggio, credo, che suggerire ai fisici accademici in particolare, ed agli accademici in generale, che non solo stanno sbagliando ma che stanno sbagliando disastrosamente, sbagliando catastroficamente. Testimonianza del Dott. Paul LaViolette Ottobre 2000 Il Dott. Paul LaViolette ha scritto quattro libri, pubblicato molti articoli originali in fisica, astronomia, climatologia, teoria dei sistemi e psicologia. Ha ricevuto il suo B.A. in fisica al John Hopkins, il suo M.B.A. all’università di Chicago e il suo PhD alla Portland State University, ed è attualmente presidente della Fondazione Starburst, un istituto di ricerca scientifica interdisciplinare. Egli è lo sviluppatore della cinesi subquantica, un nuovo approccio alla microfisica che a ronta le forze elettriche, magnetiche, gravitazionali e nucleari in modo unificato e che risolve molti antichi problemi della fisica. Sulla base della sua teoria ha sviluppato una cosmologia alternativa che e ettivamente rimpiazza la teoria del big bang. Il dott. LaViolette ha anche sviluppato una nuova teoria sulla gravità che rimpiazza la teoria profondamente difettosa della relatività generale. Partendo dalla cinetica subquantica, egli spiega il fenomeno di accoppiamento gravitazionale scoperto da Townsend Brown e può spiegare la tecnologia di propulsione aerospaziale avanzata utilizzata dal bombardiere B2. Oltre alla sua comprensione degli UFO e dei sistemi propulsivi finanziati segretamente, inclusi la materializzazione e la dematerializzazione, possiede una profonda conoscenza di come funziona all’interno dell’U icio Brevetti degli Stati Uniti. Egli dichiara nella sua intervista che, attualmente, se un’invenzione non si armonizza con i paradigmi della fisica accettati, l’esaminatore immediatamente la rigetta immediatamente, pensando che violare tali paradigmi debba essere un errore. In e etti, le nuove tecnologie energetiche sono perdenti: non 357

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rispettano i paradigmi, così vengono private dei fondi necessari oppure i brevetti sono legati – fino al punto che l’U icio Brevetti viola la legge. Allo scopo di alleviare l’attuale crisi terrestre di inquinamento ambientale, di riscaldamento globale, ecc e di avanzare come società tecnologica, abbiamo bisogno di tecnologie che non soddisfano i vecchi paradigmi. …Diciamo che ci fu un crash a Roswell e che l’N.S.A. fu creata per tenere questa cosa nascosta. Ora, un evento simile è un’esperienza molto emozionante per alcuni nostri funzionari governativi. Capisci che esiste vita extraterrestre e che ha questa tecnologia avanzata. Quando diventi molto emotivo, a proposito di qualcosa, una reazione è di reagire e nasconderla e vedere come puoi usarla per te stesso – ci siamo tenuti un passo avanti rispetto alle altre nazioni. All’epoca c’era una guerra fredda con l’Unione Sovietica, perciò era razionale usarla per scopi militari. Supponiamo che la stessa cosa fosse successa cento anni fa, al tempo in cui fu sviluppata l’automobile. Credo sinceramente che andremmo ancora in giro guidando cavalli e calessi oggi, perché ci sarebbe stata la paura che l’automobile potesse cambiare il modo di fare la guerra. Avrebbe significato una velocità di movimento molto più alta, e ovviamente, l’avremmo classificata. Quella volta non era in azione lo stesso meccanismo; non avevamo l’N.S.A. e questo programma maggiore che contiene le tecnologie avanzate. Noi crediamo che la scienza sia basata sull’osservazione e che sia aperta al cambiamento, ma più impari su di essa e sugli stessi scienziati, più capisci quanto sia una religione. E’ molto chiusa e resistente al cambiamento dei suoi principi fondamentali… C’era un caso di un signore canadese che aveva sviluppato una tecnologia per produrre abbastanza energia da alimentare la sua casa, con qualcosa delle dimensioni di una scatola di scarpe. Si trattava di un nuovo modo di collegare qualcosa – una specie di apparato non lineare. Egli era molto aperto in proposito e lo pubblicizzava. Un giorno la sua casa fu circondata dalle squadre SWAT e tutto il suo equipaggiamento confiscato. Fu arrestato con l’accusa di nascondere tecnologia terroristica sulle armi, e fu rilasciato solo dopo aver firmato qualcosa che diceva che non avrebbe mai più lavorato in questo campo. Adesso falcia i prati per vivere… L’Ufficio Brevetti, allo stato attuale, sta difatti violando la legge. Tenta di fare felici i fisici che appartengono alla società americana della fisica – di tenerli al potere con le loro idee, si potrebbe dire, e sottrarre all’uso 358

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pubblico ottime invenzioni che potrebbero risolvere i nostri problemi, come la crisi energetica. C’è un intero modello di ciò che va avanti all’Ufficio brevetti. Lo so personalmente, perché sono stato all’Ufficio Brevetti per circa un anno e conosco della gente lì, e conosco delle cose che sono accadute. Per esempio c’è stato qualcuno che conoscevo a cui è stato dato un brevetto per un procedimento di spedizione di segnali più veloci della luce. Tutto ciò fu poi ridicolizzato da Robert Park nel suo sito web. Tramite i loro agganci gli hanno attribuito il premio per il “brevetto più ridicolo dell’anno” – questo genere di cose… Possono dire ciò che vogliono; c’è la libertà di parola ma per quello che riguarda l’Ufficio Brevetti fare i propri affari piuttosto che aderire alla legge, tutto ciò è illegale… Testimonianza del Sig. Fred Threlfall Settembre 2000 Il Signor Threlfall era un istruttore in comunicazioni dell’Air Force canadese a Toronto nel 1953, quando è stato testimone di un esperimento riguardante la riuscita dematerializzazione e rimaterializzazione di un oggetto. A causa del suo livello di sicurezza molto alto, fu anche capace di visionare, nella libreria della base, film originali girati con le gun camera di aeroplani della II^ Guerra Mondiale. Spesso, guardando questi film egli ha notato comparire degli UFO nelle riprese – posizioni diverse, forme diverse, ma certamente UFO. Egli stesso ha visto un UFO volare in cielo. …Mentre ero a Toronto, assegnato ad un Base Aerea come istruttore nel 1953, fui testimone di un esperimento inusuale. Avevo finito in quel momento un esperimento ed ero di ritorno nella mia classe. All’interno di questa stanza era in corso un esperimento e c’era un contenitore di vetro approssimativamente di 4x4. In una cabina c’era un grosso portacenere di vetro. Dissi: - Che succede? - Oh, Stanno facendo un esperimento e c’è un altro apparato come questo nell’altra stanza senza posacenere -. Mentre parlavamo uno degli scienziati disse: - Andiamo avanti -. Successivamente, quel posacenere non era più lì. Andammo tutti nell’altra stanza ed eravamo tutti eccitati perché il posacenere era lì. Perciò si è dematerializzato e rimaterializzato… 359

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Testimonianza del Dott. Ted Loder Ottobre 2000 Il Dott. Ted Loder è un rispettato scienziato e professore in oceanografia all’Università del New Hampshire. Dopo aver appreso da suo cugino, il Brigadier Generale Stephen Lovekin, che il soggetto UFO/ET non è solo reale ma è la chiave di tecnologie che potrebbero preservare il nostro ambiente terrestre e, contemporaneamente, condurre l’umanità verso una società planetaria sostenibile, è diventato un portavoce della richiesta di cessare la decretazione di questo soggetto. Egli ha lavorato per introdurre studenti, altri scienziati, e legislatori al fatto che gli umani non sono soli nell’universo. 4.0 SOMMARIO DI RACCOMANDAZIONI PER IL PUBBLICO, I PRIVATI E GLI ECONOMISTI GOVERNATIVI. 4.1 Raccomandazioni per la stampa ed il pubblico. Il ruolo della stampa in questo sforzo per la rivelazione è indispensabile al suo successo ed all’accettazione dei fatti da parte del pubblico americano e delle istituzioni accademiche in un modo non minaccioso, ma intelligente ed interessato. Diventa comunemente ovvio, a chiunque studi questo campo, che la stampa americana ha giocato un ruolo importante nel corso dell’ultimo mezzo secolo, nell’aiutare a diffondere disinformazione e nel formare l’opinione pubblica sugli argomenti UFO/ET. La stampa è stata spesso un’inconsapevole partner nella distribuzione di disinformazione o un partner consapevole nel rifiuto di raccontare eventi reali. E’ estremamente raro che gli avvistamenti di maggiore entità siano riportati a livello nazionale. Quando vengono forniti dei resoconti, ciò viene spesso fatto in modo accondiscendente, tendenzioso, che lascia gli ascoltatori confusi e disorientati. Due eccezioni recenti sono stati i resoconti della storia delle luci di Phoenix sullo USA Today da parte di Richard Price ed il rapporto del Boston Globe sul rapporto COMETA francese, da parte di Leslie Kean. Entrambe gli articoli erano ben approfonditi e presentati in modo equilibrato e privi di giudizio. Raccomandiamo alla stampa le seguenti azioni: 1. raccomandiamo che i reporter che scrivono su questo argomento di familiarizzarsi con la sua evidenza e le sue implicazioni. E’ sentimento di quanti hanno studiato l’argomento UFO/ET che si tratti del più 360

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importante argomento mondiale di oggi. Tale importanza dovrebbe essere presentata ai lettori in modo serio e responsabile; 2. raccomandiamo che le organizzazioni dei media assegnino tali argomenti a giornalisti anziani, rispettati, di livello nazionale. Tali argomenti non dovrebbero essere più confinati ad articoli da riempimento assegnati a personale giovane o relegati all’interno della programmazione di intrattenimento; 3. raccomandiamo di eliminare gli attuali clichè usati nel raccontare di questi argomenti, che potrebbero essere intesi come un modo per ridicolizzare la questione mediante l’utilizzo di un tono non serio e stupido nel riportarli. Ciò include l’uso di dichiarazioni di apertura del tipo “i piccoli omini verdi” e la ripresa degli intervistati attraverso angolazioni strambe, luci colorate, generatori di nebbia e simili. Tutte queste tecniche, che sono state usate con successo per decadi, per togliere importanza all’argomento, debbono essere eliminate per far sì che il pubblico creda alla serietà dei vostri rapporti. Raccomandiamo al pubblico le seguenti azioni: 1. raccomandiamo che il pubblico apra la sua mente all’argomento UFO/ET investigando intelligentemente sullo stesso; 2. raccomandiamo che il pubblico, una volta riconosciute le implicazioni di una rivelazione, incoraggi la stampa e le autorità a ricercare e riportare in modo responsabile su di essa, per poi prendere parte ad un dialogo riguardante una visione drammaticamente trasformata degli umani su questo pianeta e del loro posto futuro come parte di un gruppo più largo di specie intelligenti; 3. chiediamo al pubblico di scrivere al Presidente, affinché egli emetta un ordine esecutivo che permetta ai testimoni di farsi avanti in sicurezza [vedere la sezione sulle azioni presidenziali] e di scrivere ai propri senatori e rappresentanti chiedendo che si facciano promotori di audizioni aperte durante le quali codesti testimoni possano parlare; 4. chiediamo a coloro che hanno fatto parte del governo, delle Forze Armate o delle Corporazioni, che abbiano conoscenza di questo soggetto ed abbiano desiderio di essere ascoltati, di contattare il Disclosure Project per aiutarci rendere la loro conoscenza pubblica in modo patriottico ed onorevole. Abbiamo in corso misure protettive, e più testimoni abbiamo più forte è la causa – e più grande sarà il margine di sicurezza per tutti coloro che ne sono coinvolti; 5. infine, se la gente guiderà, i leader seguiranno. Coraggio, visionarietà e perseveranza sono richiesti per cambiare questa situazione, e creare un’era di apertura e credibilità. Se i nostri capi attualmente sono 361

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sprovvisti di questo coraggio e di questa visionarietà, allora dobbiamo manifestarle noi per loro in quanto alla fine il pubblico aiuterà a guidare lo sforzo per una rivelazione. 4.2 Raccomandazioni per il Congresso degli Stati Uniti. In considerazione dell’incredibile importanza e delle implicazioni di questa materia, il Congresso ha giocato un ruolo perlomeno negligente nel corso delle passate quattro o cinque decadi. In effetti soltanto due audizioni formali sono state tenute durante questo periodo di tempo. La prima fu tenuta dalla House Armed Services Committee, il 5 aprile 1966 a causa di un forte editoriale e della reazione negativa del pubblico sul programma dell’Air Force, il Progetto Blue Book. Dopodichè il Senatore Gerald Ford del Michigan è stato un deciso sostenitore delle audizioni, in parte come risultato di avvistamenti di maggiore entità occorsi durante il mese di marzo di quell’anno nel suo Stato, visti da centinaia di persone e largamente riportati dalla stampa. Il risultato delle audizioni fu la richiesta di una investigazione scientifica indipendente sugli UFO, che divenne lo “studio scientifico degli UFO” dell’Università del Colorado diretta dal Dott. Edward Condon. Successivamente nel 1968 la House Science and Astronautics Committee tenne un “simposio sugli oggetti volanti non identificati” per analizzare le prove scientifiche sugli UFO. Di sei scienziati che testimoniarono, cinque furono dell’opinione che esisteva una anomalia scientifica valida che si sarebbe dovuta studiare più a fondo. In effetti, uno degli scienziati, il Dott. James McDonald, un fisico emerito e professore all’Università dell’Arizona, concluse che – I miei personali studi sul problema UFO mi hanno convinto che dobbiamo rapidamente aumentare la nostra attenzione scientifica su questo mistero straordinariamente intrigante -. Un anno più tardi il Comitato Condon concluse che non c’erano prove scientifiche convincenti per gli UFO e raccomandò che il Progetto Blue Book fosse concluso, cosa che successe più tardi quell’anno, il 17 di dicembre. Questa sorprendente conclusione fu raggiunta a dispetto del fatto che circa il 30% dei casi investigati dal Comitato era rimasti inspiegabile. Nel 1990, il rifiuto dell’Air Force perfino di commentare la crescente evidenza di un crash vicino Roswell, portò il Senatore Steven Schriff (R-NM), a richiedere che il General Accounting Office conducesse una ricerca sulla documentazione correlata. Nel 1995, il G.A.O. rilasciò un rapporto dichiarante che non era stato in grado di trovare documenti relativi al crash 362

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perché i documenti della Base di Roswell di quel periodo erano stati impropriamente distrutti. Successivamente, nei primi giorni dell’aprile del 1997, l’organizzazione CSETI tenne un briefing riservato ai membri del Congresso ed ai testimoni civili nella speranza che qualcuno nel Congresso avrebbe avuto il coraggio di tenere audizioni su questo argomento. Nessuno, né allora né fino ad oggi, ha avuto il coraggio di richiedere tali audizioni, nonostante la dichiarazione fatta da Gerald Ford nel 1966 che diceva – Dobbiamo al popolo, di stabilire credibilità a proposito degli UFO -, e che è vera oggi come era vera allora. E’ interessante notare che i membri del Senato non hanno mai organizzato audizioni su questa materia sebbene in privato alcuni di loro, individualmente, hanno espresso significante interesse in proposito. Raccomandiamo al Congresso le seguenti azioni per approfondire questa materia: 1. indagare direttamente sui contatti ed i membri della House and Senate Intelligence Committee; 2. indagare direttamente sui vari impianti, agenzie ed enti elencati (Sezione 5.1.3); 3. perseguire altri contatti conosciuti al Congresso che potrebbero essere capaci di aiutare ad identificare i punti di controllo di queste operazioni; 4. approfondire questa materia mediante audizioni del Congresso nelle quali i diretti osservatori di tali progetti possano testimoniare. Crediamo che più di un membro del Congresso dovrebbe essere utilizzato per sponsorizzare tale indagine; 5. approvare una moratoria congressuale sulle armi nello spazio ed incoraggiare i nostri alleati e le Nazioni Unite a fare altrettanto. E’ da notare che una volta risolte dal Congresso e/o da ordine presidenziale le problematiche concernenti la validità dei giuramenti di sicurezza nazionale (sezione 4.7.2) e di amnistia (sezione 4.7) esistono centinaia di potenziali interessati desiderosi di testimoniare sulla realtà UFO/ET e le sue implicazioni per il futuro del nostro paese. E’ solo attraverso la mediazione di audizioni congressuali aperte e pubbliche che può essere raggiunta la comprensione della complessità di queste problematiche ed il nostro paese può muoversi in avanti. 363

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A causa delle interconnessioni tra il problema UFO e lo stato energetico e tecnologico mondiale, sarà necessario anche organizzare audizioni del Congresso su tali argomenti, in un processo conforme e parallelo. Una volta che la realtà degli UFO è accettata dal Congresso, raccomandiamo che lo stesso: 1. investighi profondamente nuove tecnologie sia da risorse civili ordinarie che da progetti compartimentali all’interno delle aeree militari dell’intelligence e delle corporazioni appaltatrici; 2. autorizzi la declassificazione ed il rilascio di informazioni trattenute all’interno di progetti compartimentali correlati a questa materia; 3. proibisca specificatamente l’accaparramento o la soppressione di tali tecnologie; 4. autorizzi consistenti finanziamenti per la ricerca di base e lo sviluppo da parte di scienziati e tecnici civili, rendendo questa ricerca disponibile al pubblico, agli scienziati e alla comunità scientifica; 5. sviluppi piani per confrontarsi con la rivelazione di tali tecnologie e per la transizione verso un’economia a combustibili non fossili. Questi piani dovrebbero includere tra gli altri: pianificazione di sicurezza militare e nazionale; pianificazione e preparazione strategica ed economica; supporto e cooperazione con il settore privato; pianificazione geopolitica, specialmente con ciò che concerne i paesi dell’OPEC e le regioni le cui economie sono estremamente dipendenti dall’esportazione di petrolio e dal suo prezzo; cooperazione e sicurezza internazionale. Il Disclosure Project è pronto ad assistere il Congresso in ogni possibile modo per facilitare l’uso di queste nuove risorse energetiche. Possiamo fornire una quantità di individui che possono essere interrogati e fornire testimonianza su tali tecnologie, così come persone informate su progetti segreti ad accesso speciale all’interno di operazioni governative coperte che già sono al lavoro su queste problematiche. 4.3 Raccomandazioni per i militari. Sin dai primi anni ’90 il direttore ed i membri del Disclosure Project si sono incontrati con diversi ufficiali di vario alto livello, incluso il Capo dello Stato Maggiore riunito dell’intelligence [j2], il direttore della D.I.A., il direttore dell’Intelligence Centrale, il direttore del Centro dell’Intelligence Aerea Nazionale di Wright Patterson ed altri. E’ divenuto ovvio per noi, durante questi incontri, che gli alti ufficiali non sono stati informati su questa materia. Ciò costituisce una seria minaccia alla sicurezza nazionale e alla prontezza militare. 364

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Per citare l’Ammiraglio Roscoe Hillenkoetter, - richiedo urgentemente un’azione congressuale immediata allo scopo di ridurre il pericolo del segreto a proposito degli oggetti volanti non identificati. – Notare che qui egli enfatizza il pericolo della secretazione, non il pericolo proveniente dagli UFO. Raccomandiamo agli eminenti leader militari e della sicurezza nazionale di intraprendere le seguenti azioni: 1. accettare una informazione completa riguardante la materia, da parte della dirigenza del Disclosure Project e dei testimoni militari/civili; 2. informare completamente i Comandanti in capo e sviluppare speciali regole di ingaggio per gli incontri ET/UFO; 3. investigare indipendentemente il soggetto e penetrare all’interno delle operazioni USAP [progetti nascosti ad accesso speciale, vedere la sezione 3.4] correlati al soggetto; 4. coinvolgersi completamente nei progetti segreti correlati al soggetto, allo scopo di assicurare che tali progetti siano adeguatamente supervisionati e sotto il diretto e continuo controllo della catena di comando costituzionale; 5. correggere e/o limitare l’uso inappropriato da parte dell’USAP di tecnologie avanzate e sistemi d’arma collegati agli UFO; 6. tentare di mettere in atto pacifici e cooperativi incontri con queste forme di vita e evitare assiduamente ingaggi militari violenti; 7. riconsiderare attentamente il dispiegamento di forze militari con base nello spazio alla luce delle informazioni di cui sopra, ed evitare azioni che potrebbero essere considerate bellicose od ostili da parte delle forme di vita extraterrestri. Successivi dettagli di queste raccomandazioni si trovano nella sezione 5.1, “Prontezza operativa ed intelligenza extraterrestre/oggetti volanti non identificati”. 4.4 Raccomandazioni per la comunità scientifica. Qualora le osservazioni del fenomeno UFO riportate in tutto il mondo da migliaia di testimoni fossero convalidate [vedere le sezioni 3.8 e 7.0 per esempi documentati], sarà necessario ricercare un nuovo set di paradigmi scientifici che spieghi ciò che è stato visto. Le teorie scientifiche del ventesimo secolo hanno appena toccato la superficie nello spiegare ciò che numerosi testimoni scientifici, militari e civili hanno visto e descritto. Comunque, in alcuni casi, programmi militari segreti di ricerca sembrano 365

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essere avanzati di molto nella comprensione del fenomeno osservato e delle tecnologie [sulla base delle testimonianze, sezione 3.8] di quanto abbiano fatto i nostri scienziati pubblici ed accademici. Recenti scoperte, quali la dimostrazione del fenomeno della possibilità di una velocità superiore a quella della luce, suggeriscono che in realtà ci sarà tutta una nuova classe di fenomeni scientifici che gli scienziati del ventunesimo secolo investigheranno per spiegare ciò che è stato dichiarato “impossibile” dagli scienziati dell’ultimo secolo. Esiste ancora un problema prioritario di accettazione delle implicazioni riguardanti gli UFO/ET da parte di molti scienziati. Il dott. Peter Sturrock, un fisico solare molto rispettato e professore emerito alla Standford University, riassume il problema come segue: - la soluzione definitiva dell’enigma UFO non giungerà senza e prima che il problema sia assoggettato a studi scientifici aperti ed estensivi da parte delle normali procedure della scienza corrente. Ciò richiede un cambio di attitudine principalmente da parte degli scienziati e degli amministratori delle università. – Una opinione ulteriore del Dr. Sturrock sul ruolo degli scienziati e delle pubblicazioni scientifiche è citata nella sezione 3.2.1. Per quanto sorprendente possa sembrare ai profani, gli scienziati spesso hanno problemi nel cambiare la propria comprensione dei processi e dei fenomeni naturali quando si scontrano con l’evidenza che le loro teorie potrebbero non essere corrette. La storia della scienza è piena di esempi di scienziati che proclamano questa o quella cosa essere impossibile, solo per scoprire successivamente che i loro assunti erano scorretti. Questa normale tendenza umana non è certamente limitata agli scienziati. [Ad esempio per un certo numero di anni dopo che gli aeroplani dei fratelli Wright erano stati visti volare da migliaia di persone, c’erano ancora articoli popolari che proclamavano che il volare è impossibile.] Inoltre, gran parte della ricerca scientifica negli Stati Uniti, specialmente nei college e nelle università, è pilotata dai processi di revisione per le promozioni ed incarichi, così come per i premi e per le pubblicazioni. Uscire al di fuori dei limiti della ricerca condivisa, spesso crea difficoltà agli scienziati, anche quando essi sono ben all’interno di aree scientifiche più convenzionalmente accettate. Di conseguenza, la grande maggioranza degli accademici non è desiderosa di prendersi tali rischi, essendo più sicuro rimanere all’interno delle visioni oggi accettate. 366

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Nel corso dell’ultimo secolo, gli scienziati hanno giocato un ruolo sia passivo che attivo, spesso inconsapevole, nel delineare la credibilità pubblica sul problema UFO mediante la promulgazione di disinformazione e la non informazione. Fin dagli anni ’50, gli scienziati sono stati usati per convincere il pubblico che non c’è “prova scientifica” del fenomeno UFO. Scienziati di alto profilo giocano tuttora un simile ruolo come ha fatto uno dei leader del programma SETI, che ha dichiarato durante una recente conferenza pubblica all’Università di Harvard che – non c’è prova scientifica dell’esistenza degli UFO -. Ci sono diverse possibili spiegazioni per questa affermazione. O era all’oscuro della profondità e dell’evidenza del soggetto, nel qual caso avrebbe dovuto qualificare il suo autoritario pronunciamento, o sapeva che il soggetto era reale, ma c’erano indicazioni per sviare coscientemente il pubblico allo scopo di ottenere maggior supporto nell’espansione della ricerca SETI. Comunque sia, gli scienziati devono essere più onesti con il pubblico, che in gran parte ancora crede in loro e nelle loro affermazioni. Riassumendo, senza investigazione e ricerca non può esserci nessuna affermazione intelligente ed informata sul fenomeno. Tale necessità fu raccomandata anche da un gruppo di scienziati nel rapporto Sturrock- Rockefeller e da parte di scienziati e personale militare nel rapporto COMETA francese riassunti nella sezione 8.0. Raccomandiamo agli scienziati le seguenti azioni: 1. gli scienziati devono aprire le loro menti alla possibilità del fenomeno UFO/ET e cessare di alimentare pregiudizi su coloro che svolgono ricerche in quest’area. Ciò richiederà ad ognuno di effettuare una propria personale ricerca sulla materia; 2. gli scienziati che sanno che i fatti UFO/ET sono reali [come quelli che partecipano ai progetti di ricerca segreti] dovrebbero condividere la realtà e la loro comprensione con i loro colleghi per affrettarne l’intervento. Ci saranno molte cose da fare e sarà difficile a causa dei problemi della reputazione e del finanziamento; 3. gli scienziati accademici dovrebbero condividere questa conoscenza con i loro studenti e con il pubblico, perché è la prossima generazione di studenti e laureati che aiuterà a fare le scoperte che spiegheranno cosa è stato visto per diverse generazioni; 4. è fondamentale che gli scienziati aiutino a fare degli studi sul problema UFO/ET un’area di investigazione scientifica, supportata ed incoraggiata per questi futuri studenti laureati e giovani scienziati professionisti; 367

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5. gli scienziati/manager che gestiscono i finanziamenti federali per i nostri programmi di ricerca scientifica dovrebbero riservare una piccola percentuale dei loro budget per la ricerca “fuor di binario” nell’arena UFO/ET, aiutando così a farla diventare un’area di ricerca legittima; 6. infine, gli scienziati dovrebbero capire che l’avanzamento nella scienza e nella tecnologia che potrebbe provenire dalla comprensione del fenomeno UFO/ET, avrà effetti di lunga estensione sul futuro della gente e dell’ambiente del nostro pianeta. Le opportunità per nuove ricerche dirompenti non sono mai state superiori [così come le opportunità di riscrivere molti libri di testo]. 4.5 Raccomandazioni per il Presidente degli Stati niti. Sebbene i presidenti sin dalla II^ Guerra Mondiale siano stati a conoscenza della realtà della problematica UFO/ET, nelle ultime decadi la loro consapevolezza e la loro abilità di intervenire sulla materia sono diventate limitate. E’ tempo per il Presidente di intraprendere un ruolo attivo nel processo di rivelazione, in quanto se rivelazioni di una certa entità dovessero emergere al di fuori di un ruolo presidenziale, il Presidente sarebbe visto dal pubblico americano e mondiale in uno di due modi egualmente negativi. 1. Se il Presidente ed il ramo esecutivo del governo degli Stati Uniti affermassero di non essere stati a conoscenza di un soggetto di tale importanza, la statura e la credibilità presidenziali ne sarebbero significamene danneggiati. 2. Se il Presidente ed il ramo esecutivo, a seguito di rivelazioni che non diano luogo a sanzioni, affermassero di essere stati a conoscenza del soggetto e della sua incredibile importanza nazionale, ma non fossero collegati alla rivelazione, il Presidente potrebbe essere accusato di aver protetto la copertura, anche se ciò dovesse essere ingiusto alla luce della realtà di come tale soggetto è stato oscuratamente maneggiato. In ogni caso è necessario per il Presidente attivare il processo di rivelazione con i seguenti passi, oppure una delle summenzionate opzioni dannose potrebbe diventare il punto di vista prevalente. 1. raccomandiamo che il Presidente emetta un ordine esecutivo che liberi i testimoni dal giuramento di sicurezza nazionale su questo soggetto in quanto una delle condizioni necessarie affinché i testimoni desiderino parlare sono il loro giuramento di sicurezza, anche se questi possono 368

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essere stati ottenuti illegalmente (vedere la Sezione 4.7 sui giuramenti di sicurezza). Raccomandiamo che il Presidente riunisca una commissione indipendente, onesta ed aperta, che investighi sulla materia, sugli USAPS connessi alla materia, le tecnologie attualmente disponibili che potrebbero, se svelate, essere di beneficio all’umanità; 2. raccomandiamo allo stesso tempo che l’ordine esecutivo avvii la declassificazione di documenti governativi riguardanti il soggetto UFO/ET, un processo che è già iniziato mediante il Freedom of Information Act (FOIA); 3. raccomandiamo inoltre, che nel corso delle procedure di rivelazione, il Presidente emetta un ordine esecutivo che garantisca l’amnistia per i membri del gruppo sospetto e del suo personale che controlla la materia UFO/ET, purché ci sia cooperazione e non interferenza da parte di tale gruppo; 4. raccomandiamo che il Presidente attenda ad un discorso televisivo nazionale sul problema e sul modo di iniziare a restaurare la fede del pubblico nel governo e nei principi democratici; 5. infine, raccomandiamo che il Presidente crei mediante un ordine esecutivo, una nuova organizzazione di ricerca scientifica che sviluppi le tecnologie nascoste che possono essere usate per risolvere i nostri problemi energetici ed inizi ad integrare tali tecnologie all’interno delle nostre istituzioni accademiche ufficiali. Questi ordini esecutivi dovrebbero utilizzare pienamente i poteri presidenziali per aiutare a cancellare taluni “progetti oscuri”, attività che sembrano operare al di fuori della catena di comando costituzionale. Mentre alcuni aspetti della tecnologia extraterrestre [e altre materie] potrebbero non essere totalmente penetrati attraverso questo processo, quest’ultimo abiliterebbe la testimonianza di alcuni ad essere rivelata. Ciò inizierebbe il processo di neutralizzazione degli sforzi attuali, da parte dei gruppi coperti, di tenere il Presidente ed il ramo esecutivo, il Congresso, la stampa ed i contribuenti fuori dal gioco. 369

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4.7 Immunità e giuramenti. 4.7.1 Perché l’immunità? Uno dei maggiori freni alla rivelazione è il fatto che quanti sono coinvolti con la copertura sono spaventati dalle eventuali sanzioni nel caso che il governo ed il popolo realizzassero la profondità e la vastità dell’inganno perpetrato nel corso dell’ultimo mezzo secolo. Noi cittadini non dovremmo perdonare ciò che costoro hanno fatto, ma neanche punirli per questo. Noi cittadini dobbiamo essere pronti a perdonare. Non c’è niente da guadagnare nel richiedere severe punizioni per quanti sono stati coinvolti con la secretazione passata od attuale. Sebbene alcuni individui si siano attivati per terminare tale segreto, come hanno fatto i testimoni che hanno contribuito nelle Sezioni 3.6 e 3.8, molti altri possono aver sentito di fare la cosa giusta all’epoca, cosa che spesso continua tutt’oggi. Il nostro mondo non ha bisogno di un Watergate cosmico e noi dobbiamo rinunciarvi collettivamente. Dobbiamo desiderare di guardare al momento ed al futuro e perdonare il passato. Anche se la nostra cultura volesse incolpare e imprigionare qualcuno che conti, abbiamo la necessità di offrire una completa amnistia a quanti sono stati coinvolti nella soppressione della verità. Esiste un precedente internazionale ad un tale approccio, come quello mostrato in Sudafrica in anni recenti. Allo stesso modo c’è un precedente negli Stati Uniti. Ad esempio, nei primi giorni dell’Amministrazione Clinton furono diffuse rivelazioni riguardanti gli eccessi del passato ed i folli esperimenti all’interno del Dipartimento dell’Energia e della precedente Commissione per l’Energia Atomica. Siamo venuti a conoscenza del fatto che del plutonio veniva mischiato al cibo dei ragazzi negli orfanotrofi, del rilascio deliberato di radiazioni in aree popolate allo scopo di vedere “cosa sarebbe successo”, e così via. Questa verità è emersa, e il mondo non è finito. Nessuno è dovuto andare in galera. Il governo non è collassato e il cielo non è caduto. Andiamo avanti, con una nuova compassione ed uno spirito di perdono, ed iniziamo questo secolo in un modo nuovo. Il nostro Presidente deve mettersi a capo di questa azione amnistiale così come sottolineato nella sezione riguardante le azioni presidenziali da raccomandare. Sappiamo che il popolo degli Stati Uniti è pronto ad andare avanti e come si dice, se il popolo conduce, i leader seguiranno. I rischi sono troppo alti per guardare dall’altra parte mentre il nostro futuro ci è rubato. Coraggio, visione e perseveranza sono necessari per trasformare questa situazione, e creare un’era di apertura, credibilità e gettare le basi per una pace sia globale che interplanetaria. Se i nostri leader al momento 370

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difettano di tale coraggio e visione, allora noi dobbiamo manifestarla per loro. 4.7.2 Valutazione dei giuramenti per la sicurezza nazionale relativi alla materia UFO/Extraterrestri [1996]. Copyright Steven M. Greer M.d., 21 ottobre 1996 Grazie agli sforzi del Disclosure Project è stato individuato un certo numero di testimoni militari, dell’intelligence ed associati al governo, dei progetti segreti che hanno a che fare con gli UFO e l’intelligenza extraterrestre. Nel corso degli ultimi tre anni abbiamo localizzato diverse dozzine di tali potenziali testimoni come parte di una strategia globale tesa a raccogliere prove adeguate per una definitiva e globale rivelazione su questa materia. La storia che tali importanti testimoni governativi possono raccontare sarà una prova credibile ed innegabile della realtà degli UFO e dell’esistenza di forme di vita extraterrestri in prossimità della Terra. Uno degli ostacoli persistenti all’uscita nella pubblica arena di questi testimoni è stato il problema dei cosiddetti giuramenti di sicurezza e delle restrizioni imposte a tali testimoni. Alcuni di loro sentono di non essere liberi di parlare fintanto che non siano “liberati” da tali giuramenti di sicurezza nazionali e restrizioni, e perciò abbiamo lavorato per incoraggiare il Congresso e la Casa Bianca ad intraprendere azioni che possano rimuovere tali restrizioni. Nell’estate del 1995, un certo numero di tali testimoni partecipò ad una riunione e firmò una lettera al Presidente Clinton, chiedendogli di intraprendere azioni che conducessero alla cessazione di tali restrizioni. Sebbene questa lettera sia stata ricevuta da un assistente speciale del Presidente, siamo ancora in attesa di azioni specifiche da parte del ramo esecutivo del governo degli Stati Uniti [notare che lo siamo ancora nel 2 1]. Ciò detto, è fondamentale analizzare il problema se tali giuramenti di sicurezza nazionale e restrizioni siano o no legalmente validi. Abbiamo convinto alcuni testimoni a dichiarare che le operazioni che hanno a che fare con questa materia esistono tuttora e sono esistite per diverse decadi, al di fuori dei normali progetti governativi. Membri del Disclosure Project hanno incontrato membri emeriti dell’Amministrazione, del Congresso, degli Stati Maggiori riuniti, della CIA e di altre rilevanti agenzie 371

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operative governative. Il quadro che emerge da tali discussioni è quello di un’operazione correlata agli UFO che è in funzione al di fuori dei normali canali di governo, così come normalmente considerati. In verità, abbiamo scoperto che i livelli più alti del ramo esecutivo, del Congresso, delle Forze Armate, ecc. ecc, sono totalmente fuori gioco in questa materia straordinaria. Ciò fa emergere la semplice questione di chi sia dentro il gioco, e sotto quale autorizzazione siano operativi tali progetti. E’ nostra convinzione che in larga parte tali operazioni non ricadano all’interno canali di autorizzazione costituzionalmente sanciti, e come tali, pertanto, sono illegali. A parte la mancanza di controllo e autorizzazione da parte della branca esecutiva e del Congresso, tali operazioni hanno, di volta in volta, attuato pratiche di inganno, che hanno frustrato gli organi inquirenti costituzionalmente legali ed i processi democratici. Qualsiasi operazione che si comporti in questa maniera rimuove se stessa in modo unilaterale dalla protezione e legalità inerenti che esistono per progetti conformi alla legge costituzionale. Essendo questo il caso [siamo ansiosi – no disperati – che qualcuno provi il contrario] tutti i cosiddetti “giuramenti di sicurezza nazionale” ed altre restrizioni “posti su lavoratori a contratto nell’ambito militare dell’intelligence di governo, sono nulli e privi di validità. Ovvero, sembrano non avere validità legale in quanto le operazioni per le quali sono stati ottenuti sono esse stesse illegali. In una democrazia costituzionale, è requisito fondamentale di legge che tali operazioni siano costituzionalmente legali, e se non lo sono, allora tutto ciò che ne deriva – inclusi detti “giuramenti” – è illegale e di conseguenza non vincolante. SE queste operazioni sono legali, nessuno nel Congresso, nella branca esecutiva o nell’ambiente militare con il quale abbiamo parlato ne è a conoscenza. La produzione di un singolo ordine esecutivo corrente o direttiva congressuale autorizzante tali progetti, che possa essere indipendentemente verificata, ci convincerebbe altrimenti. Più di un contatto “coperto” ci ha rivelato, in realtà, che qualsiasi testimone potrebbe e dovrebbe parlare nel posto e nel momento giusto, in quanto nessuna entità legale vorrebbe – o potrebbe in modo legale – farci niente. Noi siamo d’accordo. 372

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Oltre a ciò, è dovere legale, morale e patriottico di tali testimoni di venire insieme, nel più alto, migliore e credibile luogo possibile, per parlare all’unisono riguardo alla verità di questa materia. Certo, se sono uno o due di tali persone si facessero avanti la causa sarebbe debole, ed il rischio inaccettabile. Ma se dieci, venti o più di tali testimoni venissero insieme e uniti, risoluti a condividere le loro informazioni ed esperienze su questo soggetto, allora una causa concreta sarebbe creata, ed adempirebbero ad un grande servizio al mondo e alla loro patria. Il ritorno di questa materia all’interno di canali legali del governo e la liberazione della gente è uno dei più grandi obiettivi incompiuti dell’era post guerra fredda. Più di mezza decade è passata dalla fine della guerra fredda, e non può esserci una giustificazione [se mai ve ne è stata una] per un tale tipo di agenda straordinariamente segreta e coperta. Sia la sicurezza nazionale che quella mondiale necessitano che questa materia sia restituita alla comunità mondiale il prima possibile. Raccomandiamo che donne e uomini che abbiano visione, coraggio e dedizione si uniscano a noi per raggiungere questo obiettivo. Lontano dall’essere una violazione illegale di qualsivoglia “giuramento di sicurezza”, la testimonianza pubblica da parte di quanti sanno è un atto altamente morale e legale. Per di più non è forse vero che la continuazione stessa di tale secretazione sia immorale ed illegale, data l’inerente incostituzionalità di tali programmi? Testimoni credibili, che si riuniscono e che rendono la loro testimonianza in una strategia unitaria, possono restituire questo soggetto al controllo ed alla supervisione legale, e di conseguenza consentire al popolo della nostra nazione e del mondo di iniziare le deliberazioni pubbliche che sarebbero dovute accadere cinquanta anni fa. 5.0 I PROBLEMI – CARTEGGIO RIASSUNTIVO. Introduzione. Il seguente carteggio riassuntivo è stato prodotto dal Dott. Greer nel corso degli ultimi otto anni, sia per riassumere lo stato della nostra comprensione della problematica UFO/ETI sia per fornire documentazione esplicativa ai membri del governo o degli Stati Maggiori riuniti. Esso è diviso in tre principali sezioni per argomento che consistono in: 1. origini e storia; 2. la necessità della rivelazione; 3. le implicazioni della rivelazione. 373

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Sebbene possano essere lette in qualsiasi ordine, per afferrare veramente la profondità e complessità dell’intera questione UFO/ET, raccomandiamo di leggerle nella sequenza proposta. Il lettore attento troverà ripetizioni in alcuni degli articoli a causa del fatto che essi sono stati scritti come documenti a sé stanti per diversi interlocutori nel corso di un periodo di diversi anni. In molte delle carte, è menzionato il nostro sforzo per la rivelazione. E ciò si riferisce a quanto fatto nella metà degli anni ’90 dal Disclosure Project, per portare l’intera questione UFO/ET all’attenzione dei leader mondiali. Il progetto ha ottenuto un briefing congressuale a porte chiuse nell’aprile del 1997 per richiedere al Congresso di istituire urgentemente audizioni con testimoni allo scopo di portare la realtà del soggetto all’attenzione dei media, del governo, degli scienziati e del pubblico. Nessuno nel Congresso è stato abbastanza coraggioso da sollecitare tali audizioni a quel tempo. Ci sono altri scritti del Dott. Greer che non sono inclusi in questo documento a causa delle restrizioni di spazio. Alcuni di essi possono essere reperiti sul sito web del Disclosure Project all’indirizzo: www.disclosureproject.org o nel libro del Dott. Greer. 5.1 La necessità della rivelazione ed i pericoli della continuazione del segreto. 5.1.1 Prontezza operativa ed il soggetto Oggetti Volanti non Identificati/Intelligenze Extraterrestri (UFO/ETI): perché i militari ed i leader della sicurezza nazionale devono sapere? Steven M. Greer, M.d., 22 agosto 1998 Prologo: I principali capi delle Forze Armate e della sicurezza nazionale sono stati informati in modo inadeguato sul soggetto UFO/ETI a causa della sua collocazione sotto un Unacknowledged Special Access Projects (USAPS). Tale mancanza di informazione è risultata un rischio sostanziale per la sicurezza nazionale. Il rischio di azioni inadeguate e/o pericolose da parte di leader disinformati o male informati è enormemente accresciuto dalla mancanza di discussioni e briefing accurati su tale materia. Aree chiave della prontezza operativa sono di conseguenza messe a rischio da tali leader essendo gli stessi pericolosamente male informati o disinformati su materie quali le seguenti: 374

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l’uso di riproduzioni di velivoli alieni [ARV] in falsi scenari di avvistamenti ed allarmi; l’inaspettata apparizione e sparizione di velivoli extraterrestri con capacità ultra-luce [più veloci della luce]; la sottovalutata preoccupazione extraterrestre causata dallo schieramento di basi militari ed altri assetti nello spazio. I principali leader militari e della sicurezza, inclusi gli Stati Maggiori riuniti, il Consiglio di Sicurezza Nazionale, il Senior Watch Officers nel Centro di Comando Militare Nazionale, i leader congressuali di spicco, il Presidente, il Segretario alla Difesa, il Direttore della CIA, tra gli altri, hanno sicuramente necessità di conoscere le problematiche citate. Background ed introduzione: Sin dal 1990, il Disclosure Project, un’organizzazione di ricerca no-profit con sede negli Stati Uniti, ha condotto ricerche in proprio sul soggetto UFO ed Intelligenze Extraterrestri [ETI]. Nel 1991 è stata completata una valutazione complessiva iniziale e da allora il Disclosure Project ha investigato la materia mediante spedizioni sul capo in tempo reale in tutto il mondo e mediante l’identificazione di prove scientifiche e di fonti di informazione con conoscenza diretta dei fatti. Le nostre fonti di informazione ed il conseguente repertorio includono: l’osservazione diretta in tempo reale di oggetti UFO/ET condotti da squadre di ricerca sul campo dislocate intorno al mondo; la raccolta di prove retrospettive con migliaia di casi riportati, inclusi incontri di piloti civili e militari, con tali oggetti da parte di radar civili e militari, casi di tracce di atterraggio, prove fotografiche e cinematografiche e migliaia di pagine di documenti governativi declassificati; le interviste estensive con diverse dozzine di scienziati, militari e civili testimoni di programmi di intelligence ed altro e testimoni di ricerche civili coinvolti in programmi segreti. Tali testimoni hanno avuto diretta e personale conoscenza di eventi UFO/ETI e di programmi segreti, incluso il recupero e la retro-ingegneria di astronavi extraterrestri e delle applicazioni segrete di scoperte scientifiche risultanti dal possesso di tali astronavi. Le fonti e le ricerche di cui sopra sono risultate in una grande quantità di materiale riguardante il soggetto in generale e le implicazioni sulla 375

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sicurezza nazionale in particolare. Esse sono fornite come separato allegato a questo documento. Analisi di USAPS correlati con gli UFO. Nel mentre è spesso necessaria una stretta compartimentazione di intelligence e programmi allo scopo di mantenere la sicurezza su operazioni sensibili, eccessive classificazioni e compartimentazioni rappresentano un pericolo per la sicurezza nazionale e per la prontezza militare e sono contrarie alle direttive presidenziali. Nel caso del soggetto UFO/ET secretazione estrema e livelli multipli di compartimentazione speciale sono esistiti fin dagli anni ’40. Questo segreto estremo, unito alla speciale natura delle tecnologie coinvolte, è risultato in una situazione potenzialmente pericolosa alla luce di una mancanza di controllo di azioni estranee all’interesse nazionale, significante decadimento della capacità militare di confrontarsi con gli eventi ETI/UFO e la totale mancanza di controllo congressuale. La natura dell’entità coperta USAP che solitamente si occupa della materia UFO è descritta nel lavoro di cui sopra, Sezione 3.4 “Unacknowledged “. In breve, questo USAP non usuale ha le seguenti caratteristiche: o portata globale; o livelli multipli di sottocompartimentazione, principalmente radicato nei settori civili, nei contratti privatizzati e negli appalti; o paralleli e generalmente separati da programmi convenzionali del governo, militari e di intelligence, inclusi altri sensibili progetti USAP/black projects; o esistono come entità ibride che attingono da corporazioni tecnologiche ed operazioni compartimentali governative, di intelligence e militari, ma in realtà funzionano come entità indipendenti e separate; o apparentemente non sono controllate da nessuna branca di governo convenzionale, di servizio militare o di agenzia; o in generale, l’accesso a tali progetti avviene per inclusione controllata ed ha poco a che fare con le posizioni individuali nel governo, col grado militare o con la posizione nella catena di comando tradizionale (costituzionale); o dopo almeno sessanta anni di studi avanzati sulle tecnologie extraterrestri ricavate da congegni ET, il gruppo che controlla tali USAPS possiede tecnologie sostanziose che potrebbero rappresentare un pericolo per gli apparati militari convenzionali e per la sicurezza mondiale in generale; 376

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o il finanziamento di tali operazioni deriva sia dai cosiddetti fondi neri che da risorse non governative “creative”; o il mantenimento del controllo e della segretezza di tali progetti è stato mantenuto a tutti i costi ed ha consistentemente violato il controllo legale e costituzionale, e l’equilibrio dei diritti di cittadini degli Stati Uniti. Conversazioni con un direttore della CIA in carica, con eminenti membri della Casa Bianca, eminenti membri del Congresso facenti parte di rilevanti comitati chiave, eminenti Ufficiali di Stato Maggiore degli Stati Uniti e del Regno Unito, tra gli altri, hanno dimostrato che l’accesso ai progetti correlati agli UFO/ETI non sono in relazione alla posizione gerarchica o alle leggi costituzionali. Un ammiraglio a cinque stelle, ex Ministro della Difesa britannico, Lord Hill Norton, ha confermato che una simile procedura esiste nel Regno Unito. L’interrogatorio diretto di tali Ufficiali non è risultato in alcuna rivelazione, anche quando la richiesta è stata generata dall’Ufficio del Presidente degli Stati Uniti. Perché i leader militari e della sicurezza nazionale hanno necessità di sapere: ci sono diversi aspetti correlati del problema UFO/ETI, che rendono necessario che i leader militari dell’intelligence e della sicurezza nazionale siano portati a conoscenza di tale materia. La mancanza di informazione adeguata da parte di tali leader ha creato una situazione nella quale possono essere intraprese decisioni ed azioni importanti che potrebbero generare risultati estremamente indesiderabili. Le capacità degli USAP UFO/ETI creano un generale depistaggio nella catena di comando facendo sì che di fronte a scenari improvvisi questi possano essere male interpretati. Per di più, nel mentre non c’è nessuna prova obiettiva che forme di vita non umane dietro eventi genuinamente extraterrestri, siano affatto ostili alla Terra, o all’umanità in generale, alcuni eventi potrebbero – e per di più noi sappiamo essere stati – mal interpretati in modo negativo, risultando in azioni militari umane indiscriminate nei confronti di tali entità ET. Tali azioni rappresentano un vero e proprio pericolo per la sicurezza mondiale nel quale la comune leadership militare e civile è all’oscuro. Allo scopo di evitare la possibilità di future azioni umane militari, che potrebbero portare ad una pericolosa concatenazione di eventi è imperativo che la leadership militare e della sicurezza nazionale sia adeguatamente informata su questo soggetto. 377

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Quello che segue è un breve sommario di scenari ed attività, che illustrano il perché tali leader devono essere immediatamente informati su questa materia: o Mancata corretta identificazione di assetti UFO/Extraterrestri. Esistendo assetti, sia genuinamente extraterrestri sia similari ARV costruiti dagli umani (Alien Reproduction Vehicle) il rischio di confusione e di errore nella identificazione è concreto. Tale confusione potrebbe risultare in azioni che potrebbero in seguito condurre a risultati indesiderati [vedere anche Indicazioni False e Avvisi, sotto]. o Apparizioni inaspettate di oggetti extraterrestri. Nel passato comandanti militari di alto livello sono stati colti di sorpresa dall’improvvisa apparizione di oggetti extraterrestri, ed hanno intrapreso azioni ostili nei loro confronti. Ad esempio, nell’ottobre del 1981, è comparso un oggetto nel quadrante occidentale causando un pandemonio nel centro di comando della flotta atlantica [CINCLANTFLT]. Quest’oggetto delle dimensioni stimate di 3 piedi di diametro, a forma di disco, era in grado di muoversi rapidamente, in un giro di radar, da un’area al largo delle coste di New Foundland al largo delle coste di Norfolk, in Virginia. Durante quest’evento diurno, il centro di comando della flotta atlantica fece scattare un allarme condizione Zebra e vennero dati ordini dal NORAD al CINC, l’Ammiraglio Harry Train, di identificare l’oggetto e perfino costringerlo all’atterraggio, qualora necessario. Caccia intercettori furono fatti alzare da basi terrestri e marittime e quando un caccia riuscì ad arrivare abbastanza vicino da fotografare l’oggetto questo si mosse nello spazio di una scansione radar dalle coste di Norfolk fino ad un’area nell’Oceano Atlantico in prossimità delle isole Canarie, dopodiché si impennò con un angolo di 60° e lasciò l’atmosfera terrestre. Tale situazione, che risultò una sorpresa per il CINC, portò caos al centro di Comando e ordini di abbattere l’oggetto [il che avrebbe potuto avere conseguenze catastrofiche]: ciò avrebbe potuto essere evitato mediante opportune istruzioni rilasciate ai leader militari ed allo sviluppo di chiare “regole speciali di ingaggio” adatte a tali situazioni inusuali. o Errata interpretazione di azioni extraterrestri. E’ nostro parere che più di una civiltà extraterrestre è coinvolta nella ricognizione della Terra e nella sorveglianza degli sviluppi militari globali. Nel passato la preoccupazione degli extraterrestri nei riguardi delle armi di distruzione di massa ha provocato dimostrazioni tecnologiche in certi siti strategici, quali la base ICBM del SAC a Minot, N.D nel novembre del 1975, alla quale sono state inibite le capacità di lancio strategico. 378

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Neutralizzazioni simili sappiamo essere accadute in URSS. Siccome un tale evento genera comprensibilmente preoccupazioni da parte dei militari terrestri, è importante che tali eventi vengano interpretati in un contesto più largo, che è non antropocentrico. Se da una parte si può sostenere che questa azione ha dimostrato ostilità da parte degli extraterrestri, è molto più probabile, data la natura non violenta dell’evento, che esso fosse inteso come un messaggio di grande preoccupazione su tali sistemi d’arma di distruzione globale. Finché la leadership non sia adeguatamente istruita su tale materia, il potenziale per una catastrofica errata interpretazione di azioni ed intenzioni extraterrestri esiste. o Preoccupazione extraterrestre riguardante assetti militari con base nello spazio. Sappiamo che il punto di vista extraterrestre è estremamente sfavorevole a che assetti militari umani vengano collocati nello spazio, e che nel recente passato sono accaduti taluni eventi che hanno sottolineato questo punto di vista ET. Il Comando spaziale degli Stati Uniti e le altre entità militari, che hanno a che fare con lo spazio o che sono collegati o dipendenti da assetti con base nello spazio, hanno necessità di essere messi al corrente di tale preoccupazione. Sembra che il timore extraterrestre sia basato sulla crescente militarizzazione dello spazio, combinata con un continuo alto livello di bellicosità e violenza umane insieme alla proliferazione di armi di distruzione di massa. C’è anche ragione di credere che programmi USAPS coperti stiano prendendo di mira assetti ET con crescente frequenza ed efficacia [vedere sotto]. o Numerosi credibili testimoni di prima mano, di programmi militari di intelligence, hanno descritto l’utilizzazione da parte di USAP nascosti, di avanzati sistemi d’arma, per individuare, prendere di mira e distruggere navi spaziali extraterrestri. Tali eventi sono apparentemente cresciuti d’intensità, di frequenza e accuratezza sin dagli anni ’80. Se è vero, ciò costituisce una crisi di sicurezza nazionale e mondiale molto grave della quale i leader principali hanno urgenza di essere messi al corrente. Alla luce delle testimonianze che abbiamo ascoltato, la semplice negazione che tali eventi non siano accaduti o siano in qualche modo giustificati non è sufficiente a liquidare questi rapporti o prenderne le distanze. I leader militari e nazionali devono investigare pienamente e raggiungere una consapevolezza della situazione per le autorità di comando nazionale, per i Capi di Stato Maggiore riuniti, per il Presidente e per i leader del Congresso. o Numerosi testimoni militari e civili coinvolti in programmi riguardanti tale soggetto ed in possesso di conoscenza personale di prima mano, hanno corroborato i rapporti sull’intento degli USAPS correlati agli 379

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UFO/ETI di utilizzare tecnologia basata su retro ingegneria ET per simulare eventi ET di natura violenta. L’esistenza di un USAP molto potente in possesso di straordinarie tecnologie avanzate, capace di materializzazione e smaterializzazione, velocità maggiore della luce, propulsione antigravitazionale e sistemi correlati è di per sé un pericolo diretto per la leadership ed il controllo militare e nazionale, costituzionale e della sicurezza. Tale entità, se non sotto il controllo e supervisione da parte della catena di comando legale e costituzionale, ha grande potenziale per perpetrare abusi, depistaggi e manipolazioni della leadership governativa tradizionale. Ad esempio un importante testimone dei servizi di intelligence ha descritto un piano per usare degli ARV in uno scenario di falsi allarmi nei quali gli ARV stessi dovrebbero attaccare assetti militari convenzionali per far sembrare che siamo sotto attacco da parte di forme di vita extraterrestre. Qualora i leader nazionali e militari non fossero al corrente di tali capacità umane, potrebbero essere depistati da tale scenario e quindi emettere ordini per contromisure incontrollate e potenzialmente catastrofiche contro assetti extraterrestri reali. o Sistemi di comunicazione sub elettromagnetica e non lineare di origine extraterrestre, che interfacciano direttamente con la coscienza ed il pensiero, sono stati oggetto di retro ingegneria da parte di USAP e possono essere usati contro leader civili e militari nel corso di falsi scenari allarmistici. Informazioni provenienti direttamente da un capo di stato straniero suggeriscono che ciò è già accaduto. Tali sistemi di telemetria non lineare, che bypassano lo spazio tempo lineare ed interfacciano direttamente con la mente ed il pensiero, possono essere modificati per indurre in soggetti bersaglio esperienze false ma molto realistiche. I principali leader militari e civili della sicurezza nazionale devono conoscere il potenziale di tali sistemi allo scopo di minimizzare il loro potere diversivo qualora fossero usati direttamente contro di loro. [Presunte “esperienze di adduzione aliena” sono in gran parte il risultato di un uso sbagliato di tali sistemi da parte degli USAPS coperti]. o La NASA, astronomi civili ed altri scienziati sono sempre più preoccupati circa la possibilità che un asteroide in orbita o una cometa impattino con la Terra. Il personale alla JPL ed altrove ha già individuato migliaia di tali oggetti con orbita che incrocia quella terrestre, all’interno del nostro sistema solare. Enormi impatti di tale natura nel passato hanno creato ciò che ora è conosciuto come il Golfo del Messico, la Hudson Bay ed altre caratteristiche geologiche sulla superficie della Terra. Molti scienziati concordano che non è una questione di se, ma di quando un tale impatto avrà luogo. Scienziati 380

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convenzionali hanno discusso su l’uso di armi nucleari ed altri metodi convenzionali per evitare tale impatto. E’ tuttavia chiaro che gli USAPS correlati agli UFO sono in possesso di tecnologie che sono molto più avanzate e che potrebbero essere usate per risolvere questo problema. Ciò è vero soprattutto riguardo le tecnologie dell’alterazione della gravità, che potrebbero essere usate per cambiare l’effetto della massa di tale oggetto ed allontanarlo dalla traiettoria intersecante la Terra. Siccome tale impatto potrebbe potenzialmente cancellare la civiltà umana come la conosciamo, i leader militari e civili della sicurezza nazionale dovrebbero avere conoscenza di ciò ed avere accesso a tali tecnologie USAP correlate agli UFO. Per di più, l’uso di tali tecnologie nello spazio per tale scopo critico e benefico potrebbe essere dipendente dalla percezione da parte degli ET che un tale dispiegamento nello spazio sarebbe solo per scopi pacifici. Noi sappiamo che questa non è la percezione corrente. Conclusione: o la rivelazione dell’esistenza del soggetto UFO/ETI e delle tecnologie ad esso associate altererebbe certamente molti aspetti della vita sulla Terra, incluse relazioni geo-politiche, tecnologia, economia ed ordine sociale in genere. I leader militari e della sicurezza nazionale all’oscuro del soggetto non possono adeguatamente anticipare le implicazioni di lunga portata di una tale rivelazione, e sarebbero di conseguenza impreparati. Dato che il Disclosure Project, così come altri, sta attivamente perseguendo una tale rivelazione in un futuro relativamente prossimo, è importante che i leader capiscano chiaramente tali implicazioni e siano in grado di rispondere ai cambiamenti conseguenti in modo ordinato. Semmai dovesse occorrere un improvviso ed inequivocabile evento extraterrestre è ancora più importante che i leader militari e della sicurezza nazionale siano informati e preparati a rispondere adeguatamente alla situazione. o Le tecnologie per la produzione di energia e propulsione associate alle astronavi extraterrestri utilizzano il campo di energia “punto zero”, non si avvalgono di motori nucleari o a combustione interna e sono di conseguenza non inquinanti. Uno dei grandi “enigmi” che fronteggeranno i leader militari, nazionali e mondiali, è il prossimo esaurimento di combustibili fossili ed il concomitante decadimento dell’ecosistema terrestre. Con la rapida industrializzazione di Cina, India e di gran parte del terzo mondo, danni all’ecosistema terrestre potranno solo aumentare esponenzialmente, anche se le risorse 381

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combustibili diminuissero rapidamente. Attualmente noi esistiamo come una civiltà tecnologica terminale – in verità un problema di sicurezza a lungo termine molto serio. Tuttavia, l’USAP segreto responsabile della materia UFO/ETI ha già attuato la retro ingegneria di sistemi per la produzione di energia e di propulsione che renderebbero i motori a combustione interna obsoleti. Noi stimiamo che tale scoperta è avvenuta tra il 1954 ed il 1957. Ben Rich, della Loockheed Skunkworks, prima della sua morte, ha confermato ad un consulente del Disclosure Project che “siamo già in possesso delle conoscenze per viaggiare fra le stelle, ma queste tecnologie sono incatenate all’interno di progetti oscuri e ci vorrebbe un intervento divino per far si che esse vengano allo scoperto per beneficiare l’umanità”. La pianificazione a lungo termine della sicurezza nazionale necessita il prossimo [e preferibilmente vicino] rilascio di tali tecnologie a beneficio dell’umanità e per la preservazione del pianeta. Sicuramente i leader militari e della sicurezza dovrebbero essere messi al corrente di tali tecnologie, le quali rimpiazzeranno l’intera infrastruttura energetica e di combustione interna, globale. Per di più essi dovrebbero gestire le implicazioni correlate al rilascio di tali tecnologie in modo che la transizione verso sistemi energetici sostenibili possa essere quanto più possibile pacifica ed indolore. Tali sono alcune delle implicazioni militari e per la sicurezza del soggetto UFO/ETI – ognuna delle quali giustifica la necessità di un indottrinamento della leadership sul soggetto. Raccomandazioni: Raccomandiamo ai militari e ai leader della sicurezza nazionale di agire nei modi che seguono: o ricevere un briefing completo sul soggetto da parte dei vertici del Disclosure Project e dei testimoni militari e civili; o istruire completamente i CINCs e sviluppare speciali regole d’ingaggio per gli incontri ETI/UFO; o investigare indipendentemente il soggetto e le operazioni USAP ad esso correlate; o divenire completamente consapevoli dei progetti segreti correlati al soggetto con lo scopo di assicurare che tali progetti siano adeguatamente supervisionati e riportati sotto il diretto e continuo controllo della catena di comando costituzionale; 382

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o correggere e/o impedire qualsiasi uso improprio da parte delle USAPS di tecnologie avanzate o sistemi d’arma correlati agli UFO; o perseguire tentativi di comunicazione pacifici e cooperativi con queste forme di vita ed evitare assiduamente azioni militari violente. Il Disclosure Project ha un progetto prototipo che ha pacificamente contattato ETI per oltre sette anni e suggerisce che i leader nazionali ed internazionali adottino un simile approccio; o considerare attentamente il dispiegamento di materiale militare nello spazio alla luce delle informazioni di cui sopra ed evitare azioni che potrebbero essere considerate bellicose od ostili da parte di forme di vita extraterrestri. 5.2 Implicazioni per la sicurezza nazionale derivanti dal soggetto UFO/ETI: un breve sommario. Copyright Steven M. Greer, 30 agosto 1995 Le implicazioni del soggetto UFO/ETI per la sicurezza nazionale sono profonde ed estese, anche se correntemente e largamente non riconosciute. Tali implicazioni possono essere prese in considerazione in aspetti separati ma correlati: quelli intrinseci all’attività E.T. e quelli derivanti dall’attuale gestione segreta del problema. Background storico Le iniziali considerazioni sulla sicurezza nazionale avevano a che fare con la preoccupazione per il possibile panico pubblico derivante dall’avvistamento vicino e sulla Terra di astronavi extraterrestri e per le implicazioni tecnologiche sull’impatto che avrebbe potuto avere l’avanzato materiale extraterrestre sulla corsa alle armi e la Guerra Fredda. Ulteriori preoccupazioni riguardavano l’impatto sul sistema di credenze religiose, sull’ordine politico e sul sistema economico. E’ rilevante il fatto che, una volta che veri ET vennero recuperati nel 1947, permettendo di conseguenza lo studio e la retro ingegneria del materiale extraterrestre per eventuali applicazioni militari umane, la necessità di una secretazione completa riguardante la materia era largamente condivisa dalle autorità dell’epoca. Considerate le tensioni della nascente era atomica e la Guerra Fredda con l’URSS che cresceva, è comprensibile che l’introduzione di tecnologia extraterrestre era considerata destabilizzante ad 383

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un punto già pericoloso. Per di più, a causa della storia dei segreti tecnologici correlati alle armi atomiche ed all’idrogeno, che furono rubati da agenti dell’Unione Sovietica, c’era una preoccupazione comprensibile che qualsiasi scoperta scientifica correlata alla tecnologia extraterrestre avrebbe potuto trovare la sua strada fino in mani sovietiche. Se tale evento avesse consentito all’URSS di produrre veramente applicazioni militari prima degli Stati Uniti, ovviamente ciò avrebbe posto la capacità militare USA in una posizione di svantaggio potenzialmente catastrofica. Fin dal 1970 abbiamo ragione di credere che un certo livello di cooperazione su questa materia tra l’URSS, gli USA e forse altre nazioni, si sia evoluto. Di sicuro la fine della Guerra Fredda ha largamente rimosso le originarie preoccupazioni riguardanti le scoperte tecnologiche e la paura di un’aggressione sovietica. Inoltre, le ragioni psicologiche per la secretazione dovute al possibile panico pubblico non sono più valide oggi. Almeno il 57% della popolazione accetta il fatto che gli UFO siano reali e di origine extraterrestre. E 30-40 anni di esplorazioni spaziali da parte della società umana hanno preparato la popolazione alla possibile esistenza di altre civiltà extraterrestri capaci di viaggiare nello spazio. In breve, le preoccupazioni originarie che motivavano il segreto non sono più rilevanti al giorno d’oggi. Intrinsecamente, non c’è ragione per credere che la presenza extraterrestre metta in pericolo la sicurezza nazionale e mondiale. Se ostilità ed aggressività fossero parte dei loro scopi qui, è probabile che eventi ostili sarebbero accaduti già da molto tempo. E’ nostra convinzione che gli extraterrestri non siano ostili, ma altresì molto preoccupati dalla capacità umana di condurre guerra e dalla militarizzazione dello spazio. L’attività da parte di elementi extraterrestri volta alla neutralizzazione di impianti ICBM o orientati all’esplorazione spaziale militare, dovrebbe essere compresa alla luce delle loro preoccupazioni sulla storia umana conosciuta di aggressioni accoppiata all’avvento di armi di distruzione di massa ed esplorazione spaziale. In realtà, data la passata storia di elementi militari umani concentrati su e tendenti a perseguire le astronavi extraterrestri, crediamo che gli extraterrestri abbiano risposto con rimarcabile moderazione. Ironicamente il pericolo alla sicurezza nazionale non esiste a causa della presenza extraterrestre, ma per via della corrente gestione coperta del soggetto. In assenza di ostilità extraterrestre per cinquanta anni, la attuale secretazione non può essere giustificata dalla paura di un’aggressione extraterrestre. Una rivelazione della presenza extraterrestre, qualora 384

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presentata in modo calmo e razionale, non procurerebbe panico pubblico negli USA o altrove. Il 1995 non è il 1945, e la società mondiale si è evoluta al punto che tale informazione può essere assimilata in modo positivo. Per contrasto, la coperta ed apparentemente extracostituzionale gestione di tale materia è una reale minaccia alla sicurezza nazionale e mondiale ed indebolisce la libertà costituzionale e la democrazia. Qualora non cessasse, tale gestione segreta sarebbe molto pericolosa per la sicurezza nazionale degli USA e per le possibilità di una pace mondiale duratura. E’ nostra convinzione che la gestione attuale di tale argomento coinvolga i seguenti elementi, i quali sono una diretta, immediata e persistente minaccia alla sicurezza nazionale: 1. Continuare a negare la presenza degli extraterrestri crea una situazione in cui un improvviso, innegabile, evento extraterrestre pubblico potrebbe indurre panico qualora non fossero messi in atto sforzi per una rivelazione attiva, che potrebbe limitare le paure pubbliche. E’ probabile che un tale evento extraterrestre pubblico possa emergere nei prossimi 2-10 anni o prima. Ecco perché il segreto e la negazione sono reali minacce alla sicurezza nazionale e mondiale. 2. L’attuale gestione nascosta dell’argomento sembra operare indipendentemente al di fuori della catena costituzionale di comando. Il gruppo che controlla queste operazioni, che coinvolgono ricognizioni, retro ingegneria di tecnologia extraterrestre, ed il puntamento di armi con base nello spazio nei confronti di ET [tra l’altro] è al di fuori del controllo e della supervisione del Congresso o del ramo esecutivo. Ciò costituisce una seria minaccia alla sicurezza nazionale ed alla democrazia costituzionale ed alla libertà. 3. Siamo in possesso di informazioni credibili e di prima mano che ci informano che navi spaziali extraterrestri sono state prese di mira da armi spaziali umane segrete, ed in almeno due occasioni sono state distrutte. Se ciò è vero, i rischi per la pace mondiale e la sicurezza sono reali ed imminenti ed il proseguimento di tali azioni militari nascoste costituisce il più grande pericolo alla sicurezza nazionale e mondiale. Azioni ostili perpetrate da assetti umani segreti contro assetti extraterrestri costituiscono un grave ed immediato pericolo per la sicurezza nazionale. Un’entità segreta relativamente piccola, che agisce senza consultarsi con le Nazioni Unite, il Congresso, il Presidente degli Stati Uniti o il pubblico 385

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intraprende azioni in nome di tutti gli umani che mettono in pericolo la Terra e la pace mondiale. Se non controllate, tali azioni potrebbero precipitare in un conflitto interplanetario, in un disastro per il mondo in generale e per gli Stati Uniti in particolare. Questa gestione segreta deve essere terminata ed il controllo della materia restituito all’autorità costituzionale ed al pubblico dominio. 4. La concentrazione di vantaggi tecnologici ricavati dalla retro ingegneria di tecnologia extraterrestre nelle mani di una piccola operazione segreta, costituisce una minaccia alla sicurezza nazionale, alla sicurezza mondiale ed al futuro della Terra. Tali tecnologie extraterrestri, oggetto di ricerche e sviluppo segreti per oltre 45 anni, sarebbero potenzialmente di grande beneficio per l’umanità se usate saggiamente per scopi pacifici, ma sono un pericolo immenso quando sono concentrate in una piccola operazione segreta che non risponde al pubblico o alla catena di comando legale e costituzionale. La minaccia che ciò pone agli USA ed alla sicurezza mondiale è grande, e più a lungo questa situazione continua, più grande sarà la concentrazione di potere tecnicamente avanzato nelle mani di relativamente pochi. Il controllo segreto di tali potenti tecnologie è di per sé una minaccia alla libertà, alla democrazia ed alla nostra nazione ed al mondo. La sua utilizzazione in programmi segreti al di fuori del controllo costituzionale rappresenta un grosso pericolo per il nostro paese e deve essere moderata e cambiata. 5. E’ importante il fatto che il segreto e le operazioni coperte costituiscano di per sé un reale pericolo alla sicurezza nazionale, la quale, in una democrazia costituzionale, può essere solo legittimamente correlata alla libertà ed al governo democratico. L’estrema segretezza e le operazioni segrete possono esistere solo in circostanze molto rare e ben giustificate, in quanto naturalmente libertà e democrazia non possono coesistere con secretazione illimitata e potere segreto. Non si può permettere che le profonde implicazioni dell’esistenza di civiltà extraterrestri siano di esclusivo dominio di operazioni segrete non soggette a pubblico dibattito e consultazione. Fare ciò indebolisce la Costituzione degli Stati Uniti, la democrazia e la libertà e costituisce una seria minaccia alla sicurezza nazionale. 6. Infine, l’esclusivo controllo nascosto di tale materia ha comportato e continua a comportare la perdita di opportunità per il mondo di venire a patti con la presenza extraterrestre in maniera pacifica e mutualmente benefica. Ciò vuol dire che i popoli del mondo, le Nazioni Unite e le altre istituzioni internazionali e nazionali sono 386

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private della possibilità di confrontarsi razionalmente con questo soggetto. La sicurezza nazionale e mondiale sono colpite in modo negativo da tale mancanza di opportunità nei seguenti campi: o l’ambiente, che corre il serio rischio di un collasso su larga scala nel corso dei prossimi cento anni, troverebbe grande giovamento se le tecnologie extraterrestri potessero essere messe in atto pacificamente. Il cosiddetta sistema di energia a punto zero, che è non inquinante, permetterebbe l’esistenza di una civiltà tecnologica sostenibile sulla Terra e ne trasformerebbe l’ambiente e l’economia. Stabilire relazioni pacifiche e di mutuo beneficio con le civiltà extraterrestri ci permetterebbe di capire ed applicare tali tecnologie. o L’unità del mondo e la pace sarebbero messe in atto a seguito della presa di coscienza globale che non siamo soli nell’universo. La consapevolezza di ciò esalterebbe la coscienza che siamo veramente un solo popolo che vive nella condivisa madrepatria, la Terra, e molti dei conflitti che attualmente affliggono il pianeta verrebbero visti in una nuova prospettiva. Ciò può essere ottenuto senza né divinizzare né demonizzare la presenza extraterrestre, ma ponendola piuttosto in una luce leale, scientifica e neutrale. In seguito la pace mondiale e un significativo miglioramento della situazione geopolitica potrebbe essere conseguenza della scoperta che non siamo soli. Un’infrastruttura internazionale ed istituzioni in grado di confrontarsi pacificamente con le civiltà extraterrestri evolverebbe necessariamente in un rafforzamento dell’unità e della cooperazione mondiale. o La cultura, le idee, la scienza e molte altre diverse aree troverebbero beneficio dallo sviluppo di relazioni pacifiche con altri mondi. Nel mentre, tale processo potrebbe richiedere decadi se non secoli, il suo ritardo allontanerebbe il momento in cui il popolo della Terra sarà unito non solo nella sua globalità ma anche con altre civiltà planetarie. Insomma, è imperativo per la sicurezza nazionale che il Presidente ed il Congresso intraprendano misure per terminare il segreto e la gestione coperta del soggetto UFO/ETI. Un fallimento nel rendere tale materia pubblica, aperta e controllata costituirebbe il più grave fallimento nella democrazia e del governo nella storia del mondo. Il fatto che lo facciamo è la prova della nostra fede nella democrazia e nel popolo. Con l’approssimarsi del ventunesimo secolo dobbiamo 387

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scrollarci di dosso gli eccessi del segreto che sono una eredità della Guerra Fredda e intraprendere una nuova era nella quale la democrazia sia riaffermata e sia data una possibilità ad una duratura pace mondiale. 5.3 Nuove soluzioni energetiche ed implicazioni per la sicurezza nazionale e l’ambiente: una breve sintesi per il Comitato del Senato degli Stati Uniti su ambiente e lavori pubblici. Steven M. Greer, M. D Ottobre 2 Il principale problema di sicurezza nazionale è intimamente collegato all’impellente crisi ambientale che il mondo deve affrontare oggi: la domanda è se l’umanità debba o meno continuare ad esistere come civiltà tecnologicamente avanzata. I combustibili fossili ed i motori a combustione interna sono non sostenibili sia da un punto di vista ambientale che economico – e i sostituti per entrambi già esistono. Il problema non è se transiteremo in una nuova economia post-combustibili fossili, ma quando e come. I problemi ambientali, economici, geo-politici, militari e di sicurezza correlati a questo problema sono profondi ed inestricabilmente collegati l’uno all’altro. La rivelazione dell’esistenza di tali nuove tecnologie energetiche avrà implicazioni di lungo corso per ogni aspetto della società umana ed è venuto il tempo di prepararci per un tale evento. Se tali tecnologie fossero annunciate oggi occorrerebbero almeno 10-20 anni perché possa essere effettiva la loro applicazione più ampia. Questo è approssimativamente il tempo che abbiamo prima che il caos economico globale cominci a causa di una domanda di molto eccedente la disponibilità di petrolio e che il decadimento ambientale diventi esponenziale e catastrofico. Noi sappiamo che le tecnologie per rimpiazzare l’uso del combustibile fossile già esistono e devono essere sfruttate ed applicate immediatamente allo scopo di evitare una crisi economica, geo-politica ed ambientale in un futuro non così lontano. In breve, tali tecnologie ricadono all’interno delle seguenti generiche categorie: 388

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o sistemi di accesso al campo di energia quantum vacum /punto zero ed avanzamenti correlati nella teoria ed applicazioni elettromagnetiche; o propulsione ed energia elettrogravitazionale e magnetogravitazionale; o room temperature nuclear effect; o scoperte avanzate nell’elettrochimica delle combustioni interne, che consentono di raggiungere zero emissioni con un coefficiente molto alto. Una quantità di applicazioni pratiche che usano tali tecnologie sono state sviluppate nel corso delle ultime decadi, ma tali scoperte sono state o ignorate a causa della loro natura non convenzionale o classificate e soppresse a causa della sicurezza nazionale e di interessi militari e “speciali”. Lasciateci essere chiari: la domanda non è se tali sistemi esistano e possano essere validi sostituti dei combustibili fossili. La questione è se abbiamo il coraggio di permettere che una tale trasformazione avvenga nella società mondiale. Tali tecnologie – specialmente quelle che oltrepassano la necessità di usare una fonte combustibile esterna quali petrolio o carbone – avrebbero ovvi e benefici effetti per l’umanità. Siccome tali tecnologie non richiedono una fonte dispendiosa di carburante ma usano invece l’esistente energia quantica dello spazio, ne risulterebbe una rivoluzione nell’ordine sociale ed economico. Tali implicazioni includono: o la rimozione di tutte le fonti di inquinamento atmosferico dovuto alla produzione di energia inclusi centrali elettriche, automobili, camion, aeroplani e fabbriche; o la capacità di portare ad emissioni prossime allo zero tutti i processi di produzione in quanto l’energia richiesta non avrebbe costi dovuti al consumo di carburante; ciò permetterà la piena applicazione di tecnologie che rimuoveranno le emissioni delle ciminiere, i rifiuti dai fiumi, perché le applicazioni correnti sono generalmente ristrette per via dei loro costi energetici e del fatto che un tale consumo di energia – essendo basata sui combustibili fossili – raggiunge presto il punto di diminuzione delle conseguenze ambientali; o il raggiungimento pratico d un impatto ambientale prossimo allo zero della civiltà ad alta tecnologia sulla terra, assicurando così la sostenibilità a lungo termine della civiltà umana; o miliardi di dollari attualmente spesi in impianti per la produzione di energia elettrica a gas, a petrolio, a carbone e nucleari sarebbero 389

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disponibili per essere spesi per scopi più produttivi ed ambientalmente puliti sia dagli individui che dall’intera società; o regioni sottosviluppate del globo verrebbero elevate al di sopra della povertà e dentro un mondo d’alta tecnologia nello spazio di una generazione – ma senza gli associati costi infrastrutturali e di impatto ambientale dovuti alla generazione tradizionale di energia e di propulsione. Dato che questi nuovi sistemi generano energia dallo stato di energia quantica dell’ambiente, miliardi di dollari di investimenti in infrastrutture per la produzione centralizzata di energia e la sua distribuzione sarebbero risparmiati. Villaggi e città remote potrebbero creare energia per produrre, per l’elettrificazione, per la purificazione dell’acqua, ecc, senza acquistare combustibili o costruire linee di distribuzione di massa e centrali energetiche; o il quasi totale riciclo di materiali e risorse sarebbe possibile perché i costi energetici per farlo – che sono ora il principale ostacolo – sarebbero abbattuti fino ad un livello insignificante; o la grande disparità tra nazioni ricche e povere scomparirebbe presto insieme a gran parte della mentalità del gioco a somma zero che è la causa di una così grande inquietudine internazionale, sociale e politica. In un mondo di energia abbondante e gratuita, molte delle pressioni che hanno portato ad una condizione di povertà, risentimento e violenza sarebbero rimosse dalla dinamica sociale. Nel mentre le differenze ideologiche, culturali e religiose continuerebbero ad esistere, la rozza disparità economica e la lotta verrebbero rapidamente rimosse dall’equazione; o le strade di superficie e di conseguenza gran parte delle costruzioni stradali diventerebbero non necessarie, perché sistemi di propulsione ad energia elettrogravitazionale/antigravitazionale rimpiazzerebbero gli attuali sistemi di trasporto di superficie; o l’economia mondiale si espanderebbe in modo eccezionale e le economie avanzate quali gli Stati Uniti e l’Europa ne trarrebbero un enorme beneficio, in quanto lo sviluppo e gli apparati energetici di propulsione ad alta tecnologia sarebbero richiesti in tutto il mondo. Una tale rivoluzione energetica globale creerebbe una espansione economica mondiale che farebbe sembrare l’attuale economia del computer e di internet un errore marginale. Tutto ciò sarebbe veramente come la marea che innalza tutte le navi; o nel lungo termine la società evolverebbe in una psicologia dell’abbondanza, che ricadrebbe a beneficio dell’intera umanità, una civiltà pacifica ed una società focalizzate progressivamente su scopi costruttivi piuttosto che violenti e distruttivi. 390

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Se avete timore che tutto ciò suoni come un sogno vago, tenete in mente che tali progressi tecnologici non solo sono possibili, ma già esistono. Ciò che manca sono la volontà collettiva, la creatività ed il coraggio di vederle applicate saggiamente. E qui giace il problema. Essendo un medico che ha trattato emergenze e traumi, so che tutto può essere usato per scopi buoni o cattivi. Un coltello può spalmare del burro sul vostro pane o tagliare la vostra gola. Ogni tecnologia può avere applicazioni benefiche o dannose. Queste ultime spiegano parzialmente le serie preoccupazioni che la sicurezza nazionale ed i militari hanno nei riguardi di queste tecnologie. Per molte decadi questi progressi nelle tecnologie energetiche di propulsione sono state acquisite, soppresse e classificate da interessi particolari che le hanno viste come una minaccia alla nostra sicurezza, da una prospettiva sia militare che economica. Nel breve termine, tali preoccupazioni hanno avuto un fondamento valido: perché sconvolgere l’economia globale diffondendo tecnologie che avrebbero, effettivamente, cancellato il settore multimiliardario dell’economia del petrolio, del gas, del carbone, del motore a combustione interna e dei correlati settori del trasporto? E che avrebbero potuto anche impattare in un mondo pericoloso ed instabile dove le applicazioni belliche di tali scoperte tecnologiche sarebbero state una certezza? Alla luce di questo lo status quo sembrò buono. Ma solo a breve termine. Infatti tali politiche di sicurezza nazionale e militare – alimentate da enormi interessi specifici di industrie e nazioni – hanno esacerbato le tensioni geopolitiche globali mediante l’impoverimento di gran parte del mondo, portando estreme conseguenze e atteggiamento mentale del gioco a somma zero delle nazioni ricche verso le nazioni povere, e ci ha portato ad una emergenza energetica mondiale ed ad una crisi ambientale impellente. E ora abbiamo veramente poco tempo per aggiustare la situazione. Tale modo di pensare deve essere relegato al passato. Perché quale più grande minaccia alla sicurezza nazionale può essere oltre lo spettro di un collasso dell’intera civiltà a causa di una scarsezza di energia e di un caos globale quando ogni nazione combatte per la sua parte di limitate risorse? A causa di ciò una visione in prospettiva è necessaria per liberare l’attuale infrastruttura industriale dai combustibili fossili, fronteggiamo una emergenza per la sicurezza nazionale, di cui quasi nessuno sta parlando. Questo è pericoloso. 391

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Si è anche creata una seria crisi costituzionale negli Stati Uniti e negli altri paesi dove entità non rappresentative e progetti super segreti all’interno di aree militari e corporative compartimentali hanno iniziato ad influenzare la politica nazionale ed internazionale a riguardo – il tutto al di fuori dell’arena del dibattito pubblico, e in gran parte senza il consenso informato del Congresso e del Presidente. In verità questa crisi sta minando la democrazia negli Stati Uniti ed altrove. Io ho avuto il non rimandabile compito di informare personalmente importanti membri politici, militari e dell’intelligence negli Stati Uniti ed in Europa su questo e sulle materie correlate. A queste persone è stato negato l’accesso ad informazioni compartimentali all’interno di taluni progetti che sono, francamente, aree oscure [i cosiddetti black projects]. Tra queste persone sono inclusi membri del Parlamento e del Senato, il primo direttore della CIA del Presidente Clinton, il capo della DIA, importanti ufficiali degli Stati Maggiori riuniti ed altri. Di solito essi hanno scarsa o alcuna informazione su tali progetti e tecnologie, e a loro o non viene detto nulla o viene detto che non hanno necessità di sapere qualora essi stessi indaghino specificamente. Allora questo propone un altro problema: queste tecnologie non saranno soppresse per sempre. Ad esempio, il nostro gruppo sta pianificando una rivelazione a breve termine di tali tecnologie e non saremo imbavagliati. Quando una tale rivelazione arriverà, sarà preparato il Governo degli Stati Uniti? Sarebbe meglio che il Governo degli Stati Uniti ed altri fossero informati ed avessero un piano per traghettare la nostra società dai combustibili fossili a questi nuovi sistemi energetici e propulsivi. In verità il grande pericolo è l’ignoranza dei nostri capi su queste scoperte scientifiche – e l’ignoranza su come gestire la loro rivelazione. I paesi avanzati del mondo devono essere preparati a mettere tali sistemi in funzione per assicurare l’uso esclusivamente pacifico di tali avanzamenti nell’energia e nella propulsione. Gli interessi industriali ed economici dovrebbero essere preparati cosicché quei settori della nostra economia che fossero coinvolti negativamente [servizi, petrolio, gas, carbone, distribuzione pubblica, manifattura meccanica di motori, ecc.] possano essere salvaguardati da rivolgimenti improvvisi ed essere guidati economicamente nell’investire e nel supportare la nuova infrastruttura energetica. Si richiede una visione creativa del futuro – non paura e soppressione di tali tecnologie. Ed è necessaria subito. Se aspettiamo altri 10-20 anni, sarà 392

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troppo tardi per fare i necessari cambiamenti prima che la scarsità di petrolio mondiale, i costi esorbitanti e la competizione geopolitica per le risorse causino un collasso dell’economia mondiale e delle strutture politiche. Tutti i sistemi tendono all’omeostasi. Lo status quo è sicuro e confortevole. Il cambiamento è spaventoso. Ma in questo caso, la strada più pericolosa per la sicurezza nazionale è l’inazione. Dobbiamo essere preparati alle convulsioni in arrivo dovute alla scarsezza di energia, alla crescita esponenziale dei costi ed allo sconvolgimento dell’economia. La miglior preparazione sarebbe un rimpiazzo per il petrolio e gli analoghi combustibili fossili. E noi l’abbiamo. Ma rivelare l’esistenza di questi nuovi sistemi energetici porta con sé un misto di benefici, rischi e sfide. Il Governo degli Stati Uniti ed il Congresso devono essere preparati a gestire saggiamente questa grande sfida. Raccomandazioni per il Congresso: investigare in modo approfondito queste nuove tecnologie sia da risorse civili che da progetti compartimentali all’interno di aree militari, di intelligence e di corporazioni; autorizzare la declassificazione ed il rilascio di informazioni correlate a questo soggetto mantenute all’interno di progetti compartimentali; proibire specificamente la confisca o la soppressione di tali tecnologie; autorizzare finanziamenti sostanziosi per la ricerca di base e lo sviluppo di queste aree per scienziati civili e tecnici; sviluppare piani per confrontarsi con la diffusione di tali tecnologie e per la transizione ad una economia libera dai combustibili fossili. Tali piani dovrebbero includere, tra l’altro: pianificazione militare e nazionale della sicurezza, preparazione e pianificazione strategica dell’economia, supporto e cooperazione con il settore privato, pianificazione geopolitica in special modo per quanto pertinente ai paesi dell’OPEC e alle regioni le cui economie sono molto dipendenti dalle esportazioni e dal prezzo del petrolio, cooperazioni internazionali e sicurezza. Sono personalmente pronto ad assistere il Congresso in ogni possibile modo per facilitare il nostro uso di queste nuove fonti di energia. Avendo avuto a che fare con questa e con altre materie sensibili per oltre dieci anni, potrei raccomandare un numero di persone che potrebbero essere interrogate, 393

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fornire testimonianza su tali tecnologie, così come persone che hanno informazioni su progetti nascosti ad accesso speciale all’interno di operazioni governative coperte che trattano di già questi argomenti. Se affrontiamo queste sfide con coraggio e saggezza, possiamo assicurare ai nostri figli un mondo nuovo e sostenibile, libero da povertà e degrado ambientale. Affronteremmo questa sfida perché dobbiamo. 6.0 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO. 6.1 Introduzione alla migliore evidenza disponibile. La seguente sezione presenta una serie di casi ed avvistamenti ben noti. In un recente libro sull’argomento degli UFO il reporter e scrittore Jim Marrs dichiara all’inizio della sua introduzione: “la controversia sulla esistenza degli UFO è finita. Gli UFO sono veri. Solo coloro a cui il pregiudizio impedisce di confrontarsi onestamente con l’ammontare massivo di documentazione e rapporti raccolti nel corso delle cinque passate decadi possono aggrapparsi ancora all’idea che niente attraversa i cieli della Terra eccetto l’immaginazione degli uomini”. Bene, dov’è questo “ammontare massivo di documentazione” e perché non è più ampiamente conosciuto? E’ tutto intorno a noi, basta guardare. Attualmente c’è un boom di informazioni riguardanti gli UFO a disposizione del pubblico. Per esempio, per quanto riguarda il febbraio del 2 1, la libreria di Amazon elencava 581 libri se si effettuava una ricerca con il criterio UFO sul proprio sito web. Per coloro che sono più orientati alla ricerca, sono disponibili diverse serie di avvistamenti. Uno dei più grandi archivi informatici sugli avvistamenti UFO di dominio pubblico è UFOCAT 2 , che possiede all’incirca oltre 109. rapporti UFO ed informazioni correlate. Così come descritto nel loro sito web [http://www.cufos.org//UFOCAT.html] l’UFOCAT è il risultato di 30 anni di sforzi iniziati durante il progetto dell’Air Force Colorado UFO, conosciuto anche con il nome di “Comitato Condon”. L’UFOCAT fu attivato dal Dott. David R. Saunders, che era all’epoca il principale investigatore nell’ambito degli studi Colorado UFO e professore di psicologia all’Università del Colorado. 394

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Un’altra principale fonte informatica di informazione sugli avvistamenti è la compilation intitolata “*U* database”, che nel Febbraio 2 1 conteneva oltre 17750 eventi UFO attentamente selezionati, ricavati da oltre 365 libri, giornali, riviste e fonti private. Informazioni riguardanti questo database sono disponibili presso il sito web di Larry Hatch: http://www.larryhatch.net. Per quanto riguarda gli ultimi anni il Capitano dell’Air Force in pensione George Filer ha compilato e pubblicato [via email] rapporti di avvistamenti UFO, dagli Stati Uniti e dal mondo, molti dei quali con un commento editoriale. Essi sono distribuiti su una base quasi settimanale. I suoi rapporti negli ultimi quattro anni dal 1997 al 2 sono disponibili su cd a Majorstar@aol.com. Per quanto riguarda le informazioni sugli avvistamenti attuali non appena essi accadono, il Centro Nazionale di Ricerche UFO (NUFORC) condotto da Peter Davenport [sito web: http://www.msatech.com/nuforc] fornisce buone informazioni su quanto le persone riportano ad essi e possiede un database consultabile che copre rapporti degli ultimi anni. Cosa rappresentano questi rapporti in termini di ciò che la gente vede veramente? Peter Davenport ci ha informato in una recente e-mail che il NUFORC riceve una media di 10-20 rapporti al giorno con una media variabile di mezza dozzina fino a diverse dozzine al giorno. Egli dichiara: “Dando per scontato che probabilmente solo uno su cento rapporti viene registrato, tale statistica fornisce un’idea di quanti avvistamenti UFO avvengono ogni giorno. Sospetto che la percentuale di avvistamenti effettivamente riportati può variare intorno ad uno su mille”. Ciò suggerisce che ci sono forse 15x1 o circa 15 0 avvistamenti UFO ogni giorno, il che vuol dire diverse centinaia di migliaia di avvistamenti ogni anno. Ora il motivo per cui ciò non è ampiamente risaputo è una questione complessa che, in parte, questa estensiva documentazione tenta di affrontare. Le prove qui presentate provenienti da oltre due dozzine di testimoni sono particolarmente indicative in quanto non solo molti dei testimoni sono professionalmente attendibili [piloti civili, personale militare ed agenti di polizia] ma oltretutto in molti casi ci sono stati numerosi testimoni dello stesso evento. Per di più è estremamente difficile liquidare tali rapporti professionali quando molti degli eventi sono confermati da documenti governativi recentemente rilasciati che li descrivono. Per molti di tali 395

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incidenti esistono documenti governativi cui si fa riferimento e sono inclusi nell’appendice 1 di questo documento riassuntivo. 6.2 Avvistamenti UFO anteriori al 1940. Sebbene l’era moderna degli avvistamenti UFO è considerata da molti aver inizio con la pubblicità acquisita dall’avvistamento effettuato dal pilota Kenneth Arnold il 25 giugno del 1947 di nove oggetti piatti nello stato di Washington, cose che noi chiameremmo oggi UFO sono descritte lungo tutto il corso della storia. Diversi eventi descritti nella Bibbia e nell’antica letteratura vedica sono stati considerati dagli studiosi essere descrizioni di UFO. Un recente libro della Readers Digest riguardante “misteri dell’inesplicabile” raccoglie descrizioni di avvistamenti nell’Antico Egitto, scritti Romani così come del Medio Evo in Europa ed in Giappone. Jim Marrs descrive anche alcuni di questi iniziali avvistamenti nel suo libro. Molti di questi rapporti sono stati rivisitati spesso da scrittori di problematiche UFO e non ci soffermeremo su di loro qui. Per una eccellente revisione storica del problema degli UFO dalla II Guerra Mondiale fino alla metà degli anni Ottanta, si veda l’ “Above Top Secret” di Timothy Good; a causa del fatto che l’interesse del nostro governo per gli UFO per il mantenimento del segreto che li riguarda, inizia negli anni ’40 i casi con le miglior prove evidenti cominciano in quel periodo. 6.3 1942 – 1945: inizia l’era moderna degli avvistamenti. Alcune delle prime storie provengono da militari nei primi anni ‘40. Nel 1942 un fotografo stava preparando alcuni scatti in una affollata strada in Cina. Con la sua grande macchina fotografica egli sperava di prendere fotografie dei passanti i quali le avrebbero acquistati come souvenir. All’improvviso, la sua attenzione fu attratta dal cielo, insieme a quella di molti altri per strada. Lassù, sospeso silenziosamente, c’era un enorme oggetto scuro a forma di disco. Il fotografo dalla mente pronta mise a fuoco la sua fotocamera sul disco ed ottenne un’eccellente e chiara foto di esso. Un ufficiale dell’esercito in servizio militare in Cina prima della II^ Guerra Mondiale, era presente a sua volta nella via. Egli acquistò la fotografia e apparentemente la incollò in un album di fotografie che collezionava nel mentre era in Cina. Questo passò inosservato per anni finché un gentiluomo giapponese non scoprì il vecchio album contenente la fotografia del 1942. Nell’agosto del ’42 il Sergente dei Marines Stephen Brickner era di stanza nelle isole Salomone. Egli fu testimone dell’apparizione di multipli oggetti 396

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volanti non convenzionali, sebbene rumorosi. Il Sergente Brickner scrisse un rapporto che descriveva oltre 150 oggetti intermittenti che volavano in formazioni in linea retta di circa 10-12 velivoli ciascuna. Foo-fighters: durante la II^ Guerra Mondiale, nei teatri europei, del Pacifico ed in India, piloti e membri di equipaggio iniziarono a raccontare di inspiegabili palle luminescenti che volavano in formazione a fianco dei loro aerei militari. A partire dal 1943, i piloti che volavano sopra l’Oceano Indiano, la Germania ed altrove, raccontarono eventi simili, affermando che “le palle di fuoco” attraversavano il cielo a velocità fantastica. Mentre esisteva il sospetto che i nazisti facessero volare qualche tipo di missile, razzo o apparato elettrogravitazionale, gli sforzi dell’intelligence sottolinearono successivamente che gli stessi nazisti erano sorpresi da queste strane palle di luce. Nel fare rapporto un pilota americano parafrasò il titolo di un fumetto dell’epoca ed affermò: - dove c’è foo c’è fuoco -. Il termine foo-fighter fu coniato all’istante. I piloti americani e gli ufficiali dell’intelligence in volo sulla Germania, in particolare sulla valle del Reno, comunicavano via radio ai centri radar la presenza di dozzine di luci rosse o arancioni, flares o forse caccia notturni nazisti, “fighters kraut” o kraute balls”. I centri radar, comunque, rispondevano ai piloti che gli schermi mostravano l’aereo da guerra essere solo nel suo spazio aereo. Piuttosto che essere un incidente isolato, le palle di luce riapparvero con crescente frequenza per tutto il ’43 ed il ’44. Per la verità, nel 1944, due piloti di P47 osservarono ognuno un “foo-fighter” in piena luce del giorno. Volando vicino Neustadt, in Germania, un pilota raccontò di aver osservato una - palla color oro con una finitura metallica - Anche il secondo pilota, in volo vicino Neustadt, descrisse una sfera di una fosforescenza dorata con un diametro da tre a cinque piedi. Nel maggio del 1945, il soldato americano Lynn R. Momo descrisse una “palla di fuoco di natura piuttosto sorprendente” sopra Ohrdorf, in Germania: - era più luminosa di qualsiasi stella, e persino del pianeta Venere. Passò completamente da orizzonte ad orizzonte in circa due secondi. La traiettoria passava per lo Zenit, così qualsiasi potesse essere la sua altitudine, la sua velocità doveva essere enorme - . Momo affermò che l’oggetto non emetteva suono e conduceva un moto a mo’ di saliscendi nel mentre passava da orizzonte ad orizzonte. Momo disse che gli ricordava il riflesso di uno specchio che, quando tenuto in mano, provoca con il più piccolo movimento il rimbalzare erratico della luce 397

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riflessa. – Un tale dispositivo, fu impiegato durante la II^ Guerra Mondiale per proiettare scene religiose sulle nuvole allo scopo di spaventare i soldati nemici superstiziosi. Ebbe abbastanza successo finché non lo scoprirono -, raccontava Momo. Il giornalista americano Frank Edwards citò un rapporto del Maggiore E. R . T. Holmes dall’Inghilterra che riassumeva gli avvistamenti dei piloti dei bombardieri B17 del 384° gruppo durante una operazione di bombardamento su Schweinfurt, il complesso industriale tedesco, il 14 ottobre del 1943. Il Maggiore Holmes affermò nel suo rapporto che i dischi non causarono alcun danno ai bombardieri. Il rapporto militare ufficiale fu firmato come segue: Magg. E. R. T. Holmes, FLO, 1° Squadrone da bombardamento, al Ministero dell’Informazione 15, War O ice, Whitehall, Londra, datato 24 ottobre 1943. [missione n. 115 nei registri britannici]. Frank Edwards ed altri pensavano che un’indagine su questo fenomeno fosse iniziata in Gran Bretagna, sebbene ciò fosse seccamente smentito dalle Forze Armate britanniche. Successivamente, nessuna prova della sua esistenza oltre a pochi documenti quali il rapporto di Holmes sopra citato, è stata scoperta. Il presunto rapporto era conosciuto come “Rapporto Massey”, apparentemente dal nome del Tenente Generale Massey. Ma il maresciallo dell’aria Sir Victor Goddard, il primo direttore dell’intelligence aeronautica del Ministero dell’Aeronautica in Gran Bretagna, affermò che non c’era alcun Generale Massey registrato nell’Esercito inglese. Tuttavia, un certo Hugh Massy era citato nel chi è chi del 1945. Il Tenente Generale Hugh Massy fu assegnato successivamente all’Ufficio del Capo di Stato Maggiore imperiale. Era questo Massy, in pensione dal 1942, il generale che investigò sui foo-fighters? Così come l’origine di tali enigmatici oggetti volanti, il rapporto ed il suo redattore rimangono un mistero ancora ai nostri giorni. 6.4 Il recupero del crash del New Mexico ed i casi di atterraggio. Secondo un articolo pubblicato nel 1966 sulla rivista Life, tra il giugno 1947 e gli inizi del 1966, sono stati segnalati 10147 avvistamenti UFO. Lo stesso termine “dischi volanti” veniva dall’esperienza privata del pilota Kenneth Arnold del 24 giugno 1947 nei pressi di Mount Rainier, Washington. Mentre volava su un piccolo aeroplano egli vide una formazione di nove oggetti a forma di disco in rapido movimento. Nella pubblicità selvaggia e ondate di avvistamenti che seguirono durante l’estate del 1947, il termine dischi volanti fu coniato dalla stampa popolare. 398

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L’incidente di Roswell: il 2 luglio del 1947, un oggetto si schiantò su un campo remoto nel terreno del rancher William “Mac” Brazel. Brazel raccontò di aver udito una forte esplosione nel corso di una violenta tempesta di lampi. La mattina successiva egli scoprì rottami sparsi su un’area che poteva misurare cinquanta acri. Brazel avvertì l’ufficio dello sceriffo locale il quale a sua volta chiamò l’Esercito. Il caso fece scalpore quando il 509° gruppo bombardieri della Base Aerea di Roswell nel New Mexico affermò ufficialmente alla stampa la sorprendente storia che un disco volante era precipitato nei pressi di Roswell. L’ufficiale in carica alle pubbliche informazioni alla Base, il quale rilasciò la storia per la stampa, era il Sottotenente Walter Haut, il quale ancora vive a Roswell. Il Roswell Daily Record pubblicò la storia in prima pagina, in caratteri cubitali: - l’Aeronautica militare cattura disco volante in un ranch nella regione di Roswell -. Due giorni dopo l’Esercito ritrattò, rilasciando un secondo comunicato stampa che affermava che era precipitato solo un pallone meteorologico. Il Maggiore Jesse Marcel, un Ufficiale dell’intelligence alla Base di Roswell, fu assegnato alle operazioni di recupero. Per confermare la validità del secondo comunicato una conferenza stampa fu tenuta a Fort Worth nel Texas, dove erano stati portati originariamente i detriti, e fu rilasciata una fotografia del Magg. Marcel inginocchiato ad esaminare i resti di un argenteo pallone meteorologico bucato. Questo pallone fu successivamente dichiarato dall’Aeronautica di essere un Mogul Balloon - palloni che recavano apparati acustici top secret disegnati per ascoltare le prove dei test nucleari sovietici. Il Mogul era stato veramente progettato in modo che una serie di palloni molto grandi lo portassero in volo. Esso assomigliava appena ad un tipico pallone meteorologico. Tuttavia da questo schianto di un pallone scaturì un enorme sforzo di recupero da parte dei militari. Squadre di personale dell’Esercito rastrellarono il sito per giorni ripulendolo non solo dai rottami [è stato detto dei corpi di forme di vita extraterrestri] ma di ogni brandello e ferraglia. I rottami recuperati furono inizialmente inviati in volo sotto massima copertura alla Base Aerea di Carswell a Fort Worth, in Texas ed infine a Wright Field [ora Wright Patterson Air Force Base] in Ohio. E’ difficile immaginare un qualsiasi tipo di pallone spargere detriti su un’area di oltre cinquanta acri o che necessiti di una operazione top secret per il recupero dei pezzi. Durante le prime fasi delle operazioni di recupero, il Maggiore Marcel mostrò alcune dei pezzi dei detriti alla sua famiglia, ammonendone i componenti a non parlarne mai. Il minore dei figli del Maggiore Marcel, il Col. Jesse Marcel junior M.D., è testimone partecipante al Disclosure 399

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Project. Il dottor Marcel ricorda chiaramente suo padre raccogliere la famiglia intorno al tavolo della cucina quella notte. Al dott. Marcel, allora dodicenne, furono mostrati oggetti prelevati dal sito del crash, in particolare piccole stecche di materiale leggero, colorati di un colore dal lavanda al porpora, sui quali erano stampati, in lungo, dei segni simili a geroglifici. Il dottor Marcel trasse un modello dalla vivida ricostruzione di quando ragazzo dodicenne maneggiò ed esamino il materiale. Un altro testimone appartenente allo staff del presidente Eisenhower racconta che gli sono state mostrate due sezioni delle piccole stecche a forma di “I” ed un pezzo di materiale simile ad un foglio di alluminio nel periodo in cui era in addestramento alla criptografia, in un ufficio nello scantinato del Pentagono nel 1960 – 1961. Gli fu detto che il materiale “proveniva dal crash di un UFO”; non gli fu detto da dove e non gli fu permesso di maneggiare il materiale. Egli ricorda che gli fu detto che il foglio di metallo non poteva essere perforato, tagliato o bruciato. Anche il nostro testimone ricorda chiaramente i geroglifici stampati lungo una delle piccole stecche. Il caso di Roswell rimase una leggenda fino al 1978 quando il Magg. Jesse Marcel parlò ad un programma della radio NBC in proposito del ritrovamento ufficiale di detriti al sito del crash vicino Roswell. Il Magg. Marcel affermò quanto segue in una intervista con il fisico nucleare e ricercatore Stanton Friedman: … Quel pomeriggio caricammo tutto su un B29 per ordine del Col Blanchard e lo spedimmo a Fort Worth. Era previsto che io volassi con lui fino a Wright Field in Ohio, ma quando arrivammo da Carswell a Fort Worth, il Generale si intromise. A questo punto egli prese il controllo e mi ordinò di non parlarne alla stampa in nessun caso. Fui escluso dal volo e qualcun altro fu assegnato a portare in volo la roba a Wright Field… Perché Roswell? Abbastanza semplicemente perché il 509° era l’unica base militare nel paese e molto probabilmente nel mondo che conservasse testate nucleari. Altri siti di crash. Rimane oggetto di disputa se il crash di Roswell sia realmente avvenuto a Roswell o in un altro luogo del New Mexico, in particolare Socorro o Magdalena [la piana di San Agustin], Corona o Aztec, e deve essere ancora provato se ci fu solo uno o più crash di probabili navi spaziali extraterrestri nel New Mexico. Nel 1997, alcuni dei più famosi investigatori del crash di Roswell ribaltarono la loro opinione e dichiararono di non credere più che 400

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una nave spaziale extraterrestre fosse caduta a Roswell ma che si trattasse piuttosto o di un pallone o di un prototipo di apparecchio a propulsione atomica altamente classificato. Comunque, i testimoni oculari, come sottolineato sopra, cosi come tutte le dichiarazioni portate al Disclosure Project da altri testimoni ex militari, confermano che ci furono diversi crash nel sud ovest degli Stati Uniti nei tardi anni ’40 e ’50. Questi testimoni e le prove rivelate nel corso degli anni da diversi ricercatori UFO conducono a schianti di navi spaziali extraterrestri nei seguenti siti oltre a Roswell: a o vicino Aztec, nel New Mexico; a Kingman in Arizona; presso le grandi dune di sabbia del Colorado all’interno della frontiera messicana vicino Laredo nel Texas e la valle del Paradiso [vicino a quella che ora è Carefree] in Arizona. C’è anche un rapporto dei ricercatori Tommy Blann e Leonard Striengfield di un crash nel New Mexico nel ’62. Questa coppia di ricercatori parla anche di un UFO atterrato alla Base Aerea di Wright Patterson nello stesso anno, il 1962, e sotto stretta sorveglianza in un hangar. A parte l’individuazione del luogo preciso di ogni presunto crash, c’è un una significativa serie di prove, inclusi i documenti ottenuti da parte del governo degli Stati Uniti grazie al Freedom of Informaction Act “FOIA” che indicano chiaramente che si sono svolte operazioni di recupero segrete. E’ difficile credere che tali operazioni strettamente controllate possano essere state necessarie per un pallone meteorologico, se dobbiamo credere al secondo comunicato stampa rilasciato a Roswell nel luglio del ’47. Ma uno sforzo per ottenere tali documenti capeggiato dal Rep. Steven Schiff [RMM] si è concluso in un fastidioso nulla di fatto. Schiff inviò una richiesta al GAO [Government Accounting Office] di tutta la documentazione riguardante il crash di un oggetto volante nel New Mexico nel 1947. I rappresentanti del GAO effettuarono la ricerca e furono incapaci di fornire a Rep. Shiff alcuna documentazione. Comunque, altre richieste attraverso la CIA ed il FOIA produssero un memorandum datato 22 marzo 1950 del direttore dell’FBI che affermava che tre dischi volanti erano stati recuperati nel New Mexico [rif. lettera]. Altri due memorandum dell’ottobre e del novembre 1947 affermano che era in corso uno studio a Wright Field sui dischi volanti recentemente avvistati sugli Stati Uniti, e che erano stati costruiti modellini da testare nella galleria del vento. Le ricerche sul crash del New Mexico hanno diffuso persistenti storie di Entità Biologiche Extraterrestri [EBE] decedute nel o successivamente al crash e i cui corpi erano stati trasferiti da una base segreta all’altra fin dai 401

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tardi anni ’40. Quando aggiungiamo all’equazione la testimonianza di numerosi testimoni diretti o quelle confessate sul letto ai familiari intimi, che affermano che piccole forme di vita non umane erano state trovate nei luoghi dello schianto, uno o più dei quali potevano essere ancora vivi nel momento in cui furono scoperti, come minimo siamo in presenza di casi che gridano per una investigazione scientifica completa con tutti i documenti rilasciati in visione. Il caso di atterraggio a Socorro – 1964: Lonnie Zamora, un Sergente della polizia di Socorro, nel New Mexico, raccontò l’avvistamento di un UFO atterrato – completo di tracce di atterraggio – e di piccole forme di vita umanoidi. L’incidente avvenne il 24 aprile 1964 e fu oggetto di investigazione ufficiale da parte dell’Air Force, dell’FBI e di privati ricercatori tra i quali il dott. J. Allen Hynek. Questo incidente è il primo caso UFO registrato ufficialmente dall’Air Force che parla di tracce di atterraggio e dell’avvistamento di forme di vita umanoide. Durante le ore diurne, mentre era in servizio, il Sergente Zamora era alla caccia di una Chevrolet nera che aveva visto passare oltre il limite di velocità davanti al tribunale di Socorro. Cercava il veicolo a nord, lungo l’autostrada 85, fuori dalla città. Fu improvvisamente distratto da ciò che pensò essere il boato di una esplosione. Avendo avvistato fiamme blu- arancioni, abbandonò la caccia dell’auto per questa più impellente emergenza e si diresse verso un deposito di dinamite che sapeva essere nell’area. La guida era difficile sull’accidentata e polverosa strada. Si avvicinò all’area dive aveva visto le fiamme, raggiunse la cresta e lentamente si diresse ad occidente. Un oggetto luccicante apparve a circa 150 – 2 yard dalla strada e Zamora pensò inizialmente di aver visto una automobile rovesciata in un fosso. Egli vide due piccoli occupanti umanoidi, descrivendoli vestiti in tuta bianca. Verso le 4,45 del pomeriggio, il Sergente Zamora chiamò per radio il quartier generale e parlò di un probabile incidente automobilistico dichiarando il suo intento di uscire dalla sua auto per investigare. Zamora affermò di aver guidato lungo la strada fino ad un punto vantaggioso per poter vedere dentro al fosso. Zamora raccontò: - Nell’avvicinarmi alla scena pensavo che si trattasse di un auto rovesciata o qualcosa di simile. Quando finalmente gli diedi un’occhiata, si trattava di un oggetto di tipo brillante. L’oggetto era come alluminio – biancastro su uno sfondo color muschio, ma nessuna cromatura. Sembrava avere una forma da pallone di football come questa. Vidi due paia di tute. - 402

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Zamora prosegue raccontando che una delle persone si girò e notò la sua macchina apparentemente accesa. Zamora si stava avvicinando con l’intento di fornire aiuto quando improvvisamente ci fu un forte boato. Cominciò con una bassa frequenza, crescendo fino ad un’alta e rumorosa frequenza accompagnata da una fiammata. Il Sergente Zamora tornò di corsa alla sua autopattuglia urtando con la gamba contro il paraurti e perdendo gli occhiali. L’oggetto rumoroso salì in aria e si mosse lontano da lui. Zamora era abbastanza spaventato. Portò il suo braccio in alto per coprirsi il viso ma si girò per guardare l’oggetto. – Sentii un sibilo, dopodiché silenzio totale -, raccontò Zamora. Chiamò per radio rapidamente il quartier generale della polizia, in stato di quasi isteria. Un suo amico agente, il Sergente Chavez, arrivò presto sul luogo. Egli raccontò: - Quando arrivai, Zamora sudava ed era bianco…molto pallido. Mi recai giù dove era stato l’oggetto. Notai che l’erba stava bruciacchiando qua e là. Potei vedere le tracce sul terreno. L’oggetto aveva lasciato quattro segni perpendicolari sul terreno. Notai dei cespugli fumanti, ma risultarono freddi al tatto. Sapevo che Lonnie aveva visto qualcosa. La prova era proprio lì. Prima che arrivassi aveva fatto uno schizzo di un simbolo che aveva visto su un lato dell’oggetto. Misi l’area in sicurezza e chiamai le autorità militari locali -. L’area si riempì presto di spettatori, reporter, un agente dell’FBI e diversi altri. L’astrofisico dott. J. Allen Hynek volò immediatamente sul posto per investigare. In effetti ritornò sul luogo per altre due visite ed interviste con persone del posto e con Zamora, al quale dichiarò di credere. Il capo investigatore dell’FBI sul caso, il Capitano Hector Quintanilla, affermò che campioni di terreno e vegetazione erano stati raccolti e testati a Wright Patterson, erano state prese misure ed era stata condotta un’ampia investigazione. Tuttavia, il caso fu sepolto in un nastro rosso e non fu mai presa una posizione ufficiale. Vennero menzionati diversi veicoli militari segreti in prova da parte della stampa come possibili spiegazioni che rimasero tuttavia tutte inconcludenti. Il Sergente Zamora fu soggetto a ridicolizzazione e messo alla berlina, cosa che lo portò ad abbandonare la professione del poliziotto e ad evitare qualsiasi discussione sull’incidente. Il vasto numero di rapporti da parte di civili credibili, poliziotti e testimoni militari richiede una serie investigazione scientifica ed il rilascio di tutte le prove materiali raccolte in proposito. 6.5 Incontri con aeromobili militari – 1951. Il 9 febbraio del 1951 il volo della Marina degli Stati Uniti n. 125 decollò da Keflavik, Islanda, in rotta per la stazione aeronavale di Argentia, in 403

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Terranova. Il copilota era il Tenente della Riserva Navale degli Stati Uniti Graham E. Bethune, un testimone del Disclosure Project che ha trascorso 26 anni in servizio attivo. Il Tenente Bethune che all’epoca era di stanza nel Maryland, era uno dei tre ufficiali proposti per volare da Keflavik per un incontro segreto tra la Lockheed e il governo islandese. Gli islandesi avevano chiesto alle truppe americane di proteggerli, affermando di aver visto vascelli non identificati fuori delle coste dell’Islanda. Il Tenente Bethune pensò che essi stessero osservando vascelli sperimentali classificati. Tuttavia, la sua opinione cambiò mentre era a bordo del volo della Marina n. 125. Proprio dopo mezzanotte, alle ;55 del 10 febbraio 1951 il Tenente Bethune ed il suo equipaggio ebbero un incontro con un oggetto sconosciuto. Il rapporto che segue sono le parole dello stesso Tenente Bethune: “Io ero il pilota dall’Islanda a Terranova. Duecentoquaranta miglia al largo vidi qualcosa sull’acqua, quaranta miglia lontano. La Luna era sorta un’ora prima, non era previsto esserci niente in quell’area. Richiamai l’attenzione del mio navigatore e del copilota. Sembrava come una città da lontano. C’era un disegno di luci sull’acqua – un disegno strano. Pensai che fosse una missione di recupero classificata. Venti miglia dopo le luci scomparvero. Un alone giallo comparve sull’acqua. Volò versò di noi, per una ventina di miglia, alla velocità approssimativa di 1 miglia orarie. Si fermò a duecento piedi sotto di noi. Vidi che aveva una leggera forma a cupola. Ebbi a pensare che era controllata in modo intelligente – era venuta su per guardarci. L’oggetto stette circa cinque miglia lontano ad un angolo di circa 45° nord, volò con noi osservandoci. Stimai che la sua grandezza fosse di 3 piedi di diametro. Il mio aereo non era armato. La bussola in dotazione girava. Avevamo 31 passeggeri a bordo, inclusi un Comandante di Marina ed uno psichiatra. Andai da loro e parlai allo psichiatra chiedendogli se avesse osservato qualcosa di strano. Il Comandante disse che aveva visto ciò che avevamo visto noi. Lo psichiatra disse – Sì, era un disco volante e non ho guardato perché cose simili non esistono –“. “Dissi al mio equipaggio di non fare rapporto. Ma la cosa era stata osservata sul radar di Gander. Fummo interrogati in Islanda. Era ovvio dalle domande e dall’atteggiamento degli uomini della Marina che ci interrogarono che avevano già visto quelle cose prima, là fuori. Un rapporto su questo evento fu trasmesso alla Base Aerea di Wright Patterson. Lo trovai nel 1991, negli archivi. Posseggo il rapporto insieme alle lettere del NICAP, il rapporto di Keyhoe al Congresso e le foto dell’aeroplano sul quale 404

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volavo. Tutti e cinque i piloti descrivevano l’UFO nello stesso modo – le sue dimensioni, l’aura intorno ad esso. Ad un “tenente che era di servizio la notte in cui fummo interrogati fu detto che avevano tracciato l’oggetto sul radar ad oltre 8 miglia orarie. Il rapporto di 17 pagine non conteneva alcuna informazione sull’avvistamento radar – era mancante quando lo trovai infine nel 1991. L’avvistamento radar era stato confermato a quell’epoca. Avevo stimato la velocità dell’oggetto in 1 miglia per ora. Gli altri piloti a 1 -15 . Il caccia più veloce che avevamo all’epoca poteva volare a 5 miglia orarie. Non esistevano aerei a reazione a quel tempo – nel febbraio del 1951.” “Quest’oggetto non era una stella cadente, è stato sempre tra l’acqua e l’aereo. All’epoca avevamo un profondo addestramento al riconoscimento. Non avevamo gli strumenti di cui disponiamo oggi. Navigavamo con le stelle. Avevamo circa un cinquantaquattresimo di secondo per identificare qualcosa mentre eravamo in volo sull’aeroplano. Eravamo quelli che davano le informazioni agli astrofisici, perché eravamo quelli che stavano lassù. Abbiamo avuto molti avvistamenti, ma di questo abbiamo la documentazione”. Una volta atterrati ad Argentia, Terranova, il Tenente Bethune ed il suo equipaggio furono interrogati sull’incidente da Ufficiali della Marina. Nel rapporto ufficiale, confidenziale del Tenente Bethune, compilato presso la Squadriglia Aereo Logistica della flotta, atlantico/continentale, Squadrone di trasporto Aereo 1, stazione aeronavale degli Stati Uniti, Patuxent River, Maryland, datato 10 febbraio 1951. egli fornì dettagli aggiuntivi: l’oggetto fu visto da principio mentre l’aeroplano era a circa 250 miglia a largo delle coste dell’Islanda. Bethune ed il copilota mantennero l’oggetto sotto osservazione da quattro a cinque minuti, prima di richiamare l’attenzione del resto dell’equipaggio. Quando l’oggetto salì e si posizionò davanti a loro, ad una velocità stimata in 1 miglia orarie, la prima sensazione del Tenente Bethune fu che l’aereo della Marina sarebbe entrato in collisione con l’UFO in aria. Quando esso si avvicinò all’aereo, la sua forma fu chiaramente riconoscibile per essere quella di un disco di circa 3 piedi di diametro. Il suo colore variava dal giallo al rosso arancio. Quando invertì la rotta e volò via dall’aereo per sparire oltre l’orizzonte, la sua velocità triplicò. Gli altri membri dell’equipaggio del volo 125 consegnarono a loro volta rapporti scritti. Il Tenente Fred W. Kingdom, in servizio come 2° Ufficiale pilota, affermò – Sono stato testimone oculare dell’avvistamento inusuale di un oggetto non identificato -. Il Tenente Kingdom era nel sedile di destra 405

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[copilota] mentre il Tenente Bethune era in quello di sinistra. Quando l’UFO emerse dalla superficie dell’acqua e si avvicinò velocemente all’aereo, il Tenente Kingdom lo descrisse come – molto largo e di forma circolare con un anello giallo-arancione luminescente attorno al suo bordo esterno -. Sebbene l’oggetto fosse molto vicino era difficile determinare la sua configurazione e forma esatta perché si trovava sull’acqua ed era notte. – Comunque la velocità era tremenda e le dimensioni almeno da 2 a 3 piedi di diametro. L’oggetto mi era abbastanza vicino da vederlo ed osservarlo chiaramente – riportò Kingdom. Il Comandante dell’aeroplano Ltjg. A.L. Jones era nella fusoliera dell’aeroplano quando uno dei navigatori gli si avvicinò indicandogli l’oggetto. Egli affermò: - Lo guardai per un minuto ed andai in cabine per avere una visuale migliore. Una volta raggiunta la cabina di pilotaggio, disinserii l’autopilota e feci una virata di 290° nord a caccia dell’oggetto. L’oggetto virò a sinistra a circa 290° nord ed arrivò sopra l’orizzonte in breve tempo. Direi, tirando ad indovinare, che la velocità fosse di oltre 15 miglia orarie ed il diametro di almeno 3 piedi. A prima vista mi sembrò un enorme disco arancione con il bordo fiammeggiante… quando venne oltre l’orizzonte sembrò passare da una posizione verticale ad una posizione orizzontale mostrando il solo bordo roteante con un effetto mezzaluna. - Il navigatore dell’aeroplano, il Tenente Noel J. P. Koger rimarcò nel suo rapporto: - Il Tenente Kingdom indicò un oggetto colorato arancione a circa 260° nord relativi o 290° reali, dicendo che sembrava essere un piccolo paesetto o una nave. A causa della nostra posizione ero certo che non si trattasse di un villaggio. Avevo osservato l’oggetto per circa 30 secondi, e mi era sembrato essere un’altra dimostrazione del fenomeno delle luci del nord… quando improvvisamente l’oggetto iniziò a diventare più luminoso, a prendere forma e a venire nella nostra direzione a grande velocità… La miglior vista che ebbi dell’oggetto lo mostrò di forma circolare, un disco di un rosso-arancio brillante, che si avvicinava a noi a velocità molto alta, indeterminabile. - Il rapporto dell’intelligence aerea, redatto per questo incontro riassume le osservazioni dei membri dell’equipaggio, affermando che il Tenente Bethune fu il primo a vedere l’oggetto. Il rapporto afferma che tutti e cinque i membri dell’equipaggio erano esperti piloti del nord atlantico e che tutti e cinque gli osservatori concordarono sui fatti così come erano stati raccontati. 406

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Per maggiori dettagli vedere per favore i documenti ufficiali del governo riguardanti questo incidente che il Disclosure Project ha ottenuto mediante una richiesta al FOIA. Essi si trovano nell’appendice I [documento A1.4]. 6.6 L’estate del 1952: UFO su molte aree inclusa Washington D.C.. Una delle domande retoriche più frequenti, poste a proposito degli UFO è: se sono reali, perché non atterrano nel giardino della Casa Bianca? Per la verità essi arrivarono vicino a fare proprio questo durante due weekend consecutivi nel luglio del 1952. L’estate del 1952 fu una delle più prolifiche di rapporti di avvistamenti UFO. C’era stato un significante numero di segnalazioni pervenute da tutto il settore est e dagli Stati del midwest, per settimane. Gli addetti all’intelligence si sentirono sempre più a disagio a causa del repentino aumento di avvistamenti. Una delle preoccupazioni principali era che molte di queste dichiarazioni provenivano da civili. Prima di quell’estate fatale, la maggior parte degli avvistamenti erano provenuti da personale militare ed erano stati nascosti al pubblico. Ma ora, gli stessi cittadini inclusi i piloti di aerei di linea commerciali erano diventati fonte di informazioni: 10 luglio 1952: un aeroplano della National Airlines sopra Quantico, in Virginia, osservò una luce a 2 piedi che l’equipaggio affermò essere troppo lenta per essere una grande meteora e troppo veloce per essere un pallone illuminato; 12 luglio 1952: l’ex pilota di jet dell’Air Force Jack Green a Delphi, nell’Indiana, fu uno dei tanti che avvistò un oggetto di forma discoidale, color bianco blu, alta nel cielo; 13 luglio 1952: migliaia di persone a Indianapolis avvistano un enorme oggetto ovale passare velocemente sopra la città a 5 piedi spaventando molti. Un capitano delle Eastern Airlines, un pilota dell’Air Force ed un pilota privato videro tutti un velivolo controllato che volava inizialmente molto alto, discendere a circa 5 piedi e volare sopra la città di Indianapolis. Questo fu il primo avvistamento a corto raggio da parte di migliaia di persone, per lo meno nell’era degli avvistamenti UFO iniziata negli anni ’40. Proprio prima di quest’apparizione sopra l’Indiana, forse lo stesso oggetto – certamente uno che corrispondeva alla stessa descrizione – fu visto dal radar dell’Air Force a Kirksville, nel Missouri. Si stimò che stesse volando a 17 miglia orarie e che avesse le dimensioni di un bombardiere B36; 407

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13 luglio 1952: un pilota commerciale ed il suo equipaggio, in volo a 11 piedi, 60 miglia a sud ovest di Washington, avvistarono una luce sotto di loro. La luce salì alla stessa altitudine dell’aeroplano, stazionò alla sinistra dello stesso per diversi minuti, e quindi ascese rapidamente quando il pilota accese le luci di atterraggio del velivolo; 14 luglio 1952: un volo PANAM diretto a sud da New York a Miami riportò di aver osservato oggetti volanti di un arancione luminescente vicino a Newport News, in Virginia. [Nota: la prima formazione ad essere vista consisteva di 6 dischi; ulteriori due furono avvistati appena dopo che la prima formazione volò via]. Come la formazione si avvicinò all’aeroplano, il disco in testa alla formazione girò obliquamente su se stesso. Gli altri, istantaneamente, fecero lo stesso. Tutti i dischi si rigirarono sul piano orizzontale, cambiarono direzione ed accelerarono via; 17 luglio 1952: un volo dell’American Airlines vicino a Denver ricevette una trasmissione radio che li avvisava di un velivolo avanti a loro. Il Capitano Paul Carpenter ed il suo equipaggio osservarono 4 dischi in formazione in volo ad una velocità stimata di 3 miglia orarie. Dal suolo: 16 luglio 1952: la base aerea di Langley fu la scena dell’avvistamento di due grandi luci color ambra. Uno dei due osservatori era un rispettabile scienziato civile di Langley. Le luci fecero una virata di 180°, ritornarono dove erano state inizialmente avvistate, manovrarono l’un l’altra, furono raggiunte da una terza luce, iniziarono ad ascendere e mentre salivano, furono raggiunte da diverse altre luci – tutte volanti in formazione. Fu stimato che l’intero evento durò tre minuti. Gli UFO bussano alla porta della Casa Bianca: alle 11:40 di notte del 19 luglio 1952 due stazioni radio accoppiate all’aeroporto nazionale di Washington catturarono sette oggetti ad est e a sud della Base Air Force di Andrews. Andrews stessa rilevò i bersagli sul suo radar. Fu rapidamente escluso che si trattasse di velivoli convenzionali; questi bersagli volavano 1 -130 miglia orarie, improvvisamente accelerarono a velocità estremamente alte ed abbandonarono l’area. Uno degli oggetti fu rilevato volare a 72 miglia orarie. Fu riportato che gli oggetti apparvero in ogni settore degli schermi radar, incluso lo spazio aereo ristretto sopra la Casa Bianca ed il Campidoglio. Gli oggetti ritornarono diverse volte nel corso della notte e furono visti anche da piloti civili [a mezzanotte ed alle due del 408

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mattino], da controllori del traffico aereo della torre di controllo, e da piloti da caccia inviati da Andrews. Edward Ruppelt scrisse: - ma il fatto decisivo avvenne alle ore piccole del mattino, quando un controllore del traffico della ARTC chiamò la torre di controllo della Base Aerea di Andrews e disse all’operatore che la ARTC aveva un bersaglio proprio a sud della loro torre, direttamente sopra la stazione radio di Andrews. L’operatore della torre guardò e vide una “enorme sfera arancio- fuoco” stazionare nel cielo direttamente sopra la loro stazione radio. Apparentemente, l’intelligence dell’Air Force non fu informata dell’evento finché, insieme a tutti gli altri nella zona, lessero i titoli di testa dei giornali la mattina dopo: INTERCETTORI DANNO LA CACCIA AI DISCHI VOLANTI SOPRA WASHINGTON D.C.. Perfino un Maggiore del Pentagono affermò all’investigatore del Progetto Blue Book, Edward Ruppelt, che tutto ciò che sapeva del fatto era ciò che aveva letto sui giornali. Una investigazione completa fu pienamente attivata sotto la supervisione del suddetto Maggiore – Dewey Fournet. I controllori del traffico aereo di Washington, al Washington National Airport, dissero agli ufficiali dell’intelligence che le segnalazioni che avevano osservato erano causate dal rimbalzare delle onde radar su un oggetto duro, solido – non si trattava di inversioni di temperatura. L’operatore radar dell’Air Force ad Andrews ed i due veterani piloti commerciali concordarono. Seconda ondata su Washington: fortunatamente, la seconda ondata di avvistamenti su Washington avvenne sette giorni dopo, più o meno alla stessa ora. Quei sette giorni di intervallo erano stati lontani dall’essere quieti; rapporti UFO si addensavano a Wright Field in Dayton, Ohio, a ritmo di 30-40 per giorno – il triplo dei numeri precedenti. Edward Ruppelt dichiarò che “molti erano altrettanto buoni, se non migliori, dell’incidente di Washington”. Il più eccezionale di questi inspiegabili rapporti includeva luci color rosso ambra osservate sopra il poligono per missili guidati a lungo raggio alla Base Aerea di Patrick, in Florida; un grande oggetto in rapido movimento, rotondo, argentato e roteante a Uvalde, nel Texas; e caccia militari che diedero senza successo la caccia ad UFO sopra Los Alamos, in New Mexico; in Massachusetts (due eventi), ed in New Jersey. Uno stupefacente preludio fu il precursore della seconda ondata su Washington. Nella prima serata del 26 luglio, un veicolo a forma disco lampeggiante luci rosse fece la sua comparsa sulla stazione aeronavale di 409

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Keywest, in Florida, e fu visto da centinaia di persone. Gli eventi successivamente accelerarono sopra lo scacchiere est, concentrandosi di nuovo sulla capitale nazionale. Qui, a partire da circa le 9: di sera, gli operatori radar di Washington stavano ancora una volta catturando contatti simili a quelli del weekend precedente. Entro un’ora, quattro o cinque UFO erano contemporaneamente presenti sugli schermi radar. Jet militari furono inviati e aerei di linea dirottati. Secondo Ruppelt, alla stampa che si era riunita alla torre di controllo alla Washington National fu chiesto di andarsene. Egli scrisse: “quando successivamente seppi che la stampa era stata licenziata col presupposto che le procedure usate in una intercettazione erano classificate, seppi che ciò era assurdo in quanto ogni operatore radio che voglia farlo può costruirsi l’equipaggiamento per ascoltare una qualsiasi intercettazione. La vera ragione dell’allontanamento della stampa, seppi, non era altro che il fatto che le persone nella stanza radar erano sicure che questa sarebbe stata la più grande notte della storia UFO – la notte in cui un pilota si sarebbe avvicinato ed avrebbe dato una buona occhiata ad un UFO – e non volevano che la stampa fosse presente”. Tuttavia, i piloti extraterrestri degli UFO avevano altre idee. Non appena gli F94 furono in volo, intorno a mezzanotte, tutti gli UFO scomparvero dagli schermi radar. I piloti non poterono effettuare alcun contatto visuale nonostante il buon tempo e la visibilità. Comunque, si seppe successivamente che la Base Aerea di Langley ed alcuni civili nella zona avevano avuto visione di luci colorate e rotanti nel cielo. Ma – sorpresa! – non appena i jet militari lasciarono l’area, gli UFO ricomparvero sugli schermi radar di Washington un’altra volta. Un pilota di F94 che aveva visto una luce indicatagli dal controllore del traffico aereo, raccontò di aver visto non appena avvicinatovisi, “come se qualcuno avesse acceso una lampadina”. Alcuni brevi agganci radar vennero ottenuti dal pilota. Gli UFO continuarono a giocare con gli F94, rimanendosene fermi mentre quelli si avvicinavano per poi accelerare via o sparire. Gli UFO giocarono “ad acchiapparella” finché i jet non ebbero consumato quasi tutto il loro carburante, cosa che coincise con l’avvicinarsi dell’alba. Una volta fattosi giorno, gli UFO se ne erano definitivamente andati. Ancora una volta gli operatori radar confermarono di credere che gli ingaggi erano causati da oggetti metallici, solidi in movimento e non dovuti ad una qualche causa meteorologica e, ancora una volta, i titoli dei giornali parlarono di UFO. Al Pentagono ci fu una grande confusione, alimentata dal fatto che nuovi rapporti UFO si ammassavano parlando di avvistamenti visuali verificati 410

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nelle stesse aree in cui i bersagli radar erano stati individuati. Questo mancò di supportare l’ipotesi sostenuta dal Pentagono che condizioni meteorologiche bizzarre avessero causato tali contatti radar. E, prima dell’ondata di Washington, solo pochi rapporti indicavano insieme avvistamenti radar e visuali. Di conseguenza, ci fu una tremenda pressione per dire al pubblico qualche cosa. Scuse piuttosto traballanti da parte delle Forze Armate non fecero altro che alimentare la marea di critiche nei confronti del Pentagono, incrementata per di più da ulteriori significanti avvistamenti visuali che pervenivano da costa a costa e dallo strisciante sospetto che i russi vi fossero forse coinvolti. Secondo il ricercatore Donald Keyhoe, direttore dell’intelligence dell’Air Force, il Maggior Generale John A. Sanford si aggrappò ad alcune false spiegazioni che il Pentagono sperava avrebbero fermato la crescente agitazione di John e Jane V. Public. Spiegando con calma e fermezza che i dischi fossero vari stravaganti fenomeni naturali, nel mentre ammetteva che il 20% dei casi rimanevano irrisolti, venne a dichiarare che non era stata individuata alcuna traccia che rivelasse alcuna minaccia o pericolo per gli Stati Uniti. Fu attuata da tutti i quotidiani della nazione una spinta per depistare l’esistenza di visitatori ed astronavi extraterrestri. Secondo Donald Keyhoe, proprio mentre la stampa se ne usciva con questa storia, l’Air Force aveva aeroplani che davano la caccia ai dischi sugli stati del midwest. Keyhoe affermò: “se un caso fosse stato reso pubblico quella notte avrebbe fatto fallire il piano di depistaggio. Ma non lo seppi che settimane dopo”. Così la negazione – e ridicolizzazione – di tutti i casi UFO continua ai giorni nostri. All’interno del disclosure project c’è un militare vivente – dell’Air Force – testimone del sorvolo della nostra capitale nazionale, e la migliore prova video disponibile del Disclosure Project [del 1997] con scopi educativi e non commerciali contiene una fotografia a colori di una formazione di UFO che vola basso direttamente sopra la Casa Bianca. 6.7 Sorvolo di Basi del Comando Aereo. Mentre il 1975 è considerato l’anno d’inizio delle apparizioni di oggetti volanti non identificati sopra le basi del Strategic Air Command, incidenti significativi avevano avuto luogo molto prima. Un testimone del Disclosure Project, ha fornito i seguenti rapporti: 411

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Ho 49 anni, sono diplomato al college, veterano disabile, ed ho prestato servizio nell’Air Force degli Stati Uniti dal 1964 al 1974. Nel 1967 ho potuto osservare direttamente per due volte tecnologia straniera e ho sentito parlare di almeno due incidenti correlati. La prima osservazione diretta di ETV [Veicolo Extraterrestre] ebbe luogo nel novembre del 1967 sulla strada verso un sito per riparazioni di Minuteman 1, alle ore 22: nel Nord Dakota [Base Aerea di Minot]. C’erano tre addetti al nostro veicolo, due analisti di missili balistici, io ed il mio assistente, ed un poliziotto armato per la sicurezza. La guardia fece un commento sul fatto che era “estremamente tranquillo lì fuori”. Decisi di controllare i quattro canali della nostra radio, quando sentimmo, - Sto per sparargli, Signore. E’ a circa 3 piedi sopra il sito! -. Fummo immediatamente posti in una condizione di minaccia, che richiede a tutto il personale di intervenire in assistenza dell’equipaggio minacciato. L’intero episodio durò forse 2-3 minuti. Riuscimmo a sentire il comandante dell’equipaggio del controllo del lancio da combattimento ordinare alle due guardie di sicurezza di un sito vicino di NON sparare all’ETV. Ci dirigemmo verso il sito e vedemmo un grande oggetto luminoso con luci intermittenti rosse, verdi e blu a circa 10-12 miglia. L’oggetto cominciò ad ascendere quando le trasmissioni radio iniziarono ad intrecciarsi. Salì ed accelerò dritto a velocità estremamente elevata e scomparve non appena intercettori F102 e/o F106 decollarono. Le due guardie di sicurezza erano di sentinella al sito [i siti sono privi di personale umano] a causa di un guasto al sistema di sicurezza e stavano aspettando una squadra di manutenzione per le riparazioni. Questa fase avrebbe potuto durare per tre o quattro giorni a seconda che si trattasse o meno di un weekend. All’apice dell’incidente, altri sei addetti alla sicurezza furono presenti o vicini al sito in tre veicoli [squadre d’attacco] come risposta al codice di minaccia. Una delle guardie [quella che voleva sparare all’ETV] partecipò all’operazione di manutenzione verso la fine di quella settimana con la mia squadra e dopo trenta o quaranta minuti di sollecitazione da parte mia mi raccontò i dettagli della loro ordalia e del debriefing. Le due guardie furono interrogate dal Dott. J. Allen Hynek e da altro personale non appartenente alla Base di Minot. Il Dottor Hynek osservò che – questo veicolo era stato già visto -. Secondo la guardia lui ed i membri della sua squadra ricevettero l’ordine da un colonnello dell’USAF di non discutere su ciò che era accaduto 412

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o sarebbero stati inviati in Vietnam immediatamente. Erano entrambi spaventati a morte. Il secondo incidente avvenne diverse settimane dopo quando, mentre cadeva una leggera neve ed osservavo le nuvole a bassa quota, all’alba, una guardia fece un commento a proposito di una – strana luna in cielo -. Direttamente sul luogo dove stavamo aggiustando un sito di lancio Minuteman, c’era un oggetto delle dimensioni della Luna, dello stesso colore della Luna, SOTTO la coltre di nuvole. Chiamai immediatamente il Launch Control Facility (LCF), a 8 o 10 miglia da lì, per avvisare a proposito della presenza della “luna”. Il personale addetto alla sicurezza disse che avevano l’oggetto sotto osservazione e ne avevano dato comunicazione alla Wing Security Control (WSC) della Base Aerea di Minot. Mentre guardavo l’oggetto e parlavo e parlavo con l’LCF, l’oggetto lentamente si ritirò attraverso le nuvole e scomparve. Ho informazioni di altri diversi incidenti – due credibili – alla Base di Minot, Nord Dakota, ed altri alla Base Aerea di Duluth, nel Minnesota. Gli anni ‘70 Base dell’Air Force di Malmstrom, Montana Il Direttore della 24^ Regione NORAD, Col. Terrence C. James, sottoscrisse un rapporto riguardante sorvoli multipli sulla Base di Malmstrom, in diverse date nel novembre del 1975, tra le quali citiamo: 7 nov. ’75 [10:35 Z] – Ricevuta una chiamata dal 341° Strategic Air Command Post [SAC-CP], riportante che i seguenti siti missilistici comunicano di aver visto un grande oggetto cambiare di colore dal rosso all’arancione, al giallo: M-1, L-3, LIMA e L-6. La posizione generica dell’oggetto sarebbe a 10 miglia a sud di Moore, Montana, e a 20 miglia ad est di Buffalo, Montana. Informati il comandante ed il vice alle operazioni [D.O]. 7 nov. ’75 [12:03 Z] – Il SAC informa che l’LCF ad Harlowton, Montana, ha osservato un oggetto emettente una luce che illuminava la pista del sito. 7 nov. ’75 [13:19 Z] – Il SAC informa che K-1 comunica che un oggetto molto brillante ad est della propria posizione si è spostato a sud est e lo stanno osservando con binocoli 10x50. L’oggetto sembra emanare luci 413

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[diverse], ma nessuno schema distinto. Anche l’oggetto arancio/oro posto sopra di loro presenta piccole luci. Il SAC informa anche che una civile ha riportato di aver visto un oggetto dirigersi a sud della sua posizione, 6 miglia ad ovest di Lewistown. 7 nov. ’75 [13:27 Z] – L-1 informa che l’oggetto a nord est della loro posizione sembra rilasciare un oggetto nero, di forma tubolare. Per tutto questo tempo, la sorveglianza non è stata in grado di rilevare alcun tipo di traccia eccetto quella del tra ico noto. [corsivo aggiunto] 7 nov. ’75 [13:55 Z] – K-1 e L-1 comunicano che così come il sole ascende nel cielo altrettanto fanno gli oggetti che hanno in vista. 7 nov. ’75 [14:29 Z] – Dal SAC–CP: con il sorgere del Sole, UFO scomparsi. Comunicato al comandante ed al D.O. 8 nov. ’75 [06:35 Z] – Una squadra di sicurezza AK-4 segnala UFO con luci bianche e una luce rossa a 50 yard dietro la luce bianca. Personale AK-1 avvista stesso oggetto. 8 nov. ’75 [07:53 Z] – J330 sconosciuto 07:53. Stazionario/7 nodi/12. piedi. Uno [sette differenti oggetti]. Nessuno, nessuna possibilità, EKLB 3746, 2F-106, GTF, SCR – 0754. [Notare che caccia sono stati allertati per l’intercettazione] 8 nov. ’75 [08:20 Z] – Perso contatto radar. Caccia sganciati a 08:25, in cerca nell’area DJ331 [un altro contatto in quota]. [Notare che i caccia hanno avuto un contatto radar con gli UFO] 8 nov. ’75 [09:05 Z] – Dal SAC - CP: i siti L hanno caccia ed oggetti: caccia non riescono ad intercettare gli oggetti. [Nota: i siti L sono siti di lancio di missili ICBM Minuteman] 8 nov. ’75 [09:15 Z] – Dal SAC – CP: da quattro diversi punti, osservati oggetti e caccia; quando caccia arrivano in zona, luci scomparse; quando caccia allontanati, luci riapparse; al NCOC. 414

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8 nov. ’75 [09:53 Z] – Dal SAC – CP: L-5 riporta oggetto sfrecciare ad alta velocità, incremento in altitudine ed impossibilità di distinguere oggetto da stelle. Al NCOC. 8 nov. ’75 [03:05 Z] – SAC CP chiamato ed avvisato, equipaggi SAC di siti L-1, L-6 ed M-1 osservano UFO. Oggetto giallognolo splendente, luci intorno, 20 miglia a nord di Harlowton, due a 4 piedi. 9 nov. ’75 [03:20 Z] – SAC – CP riporta UFO 20 miglia a sud est di Levisston, oggetto discoidale bianco arancione. Sorveglianza della 24^ Regione NORAD controlla area. Sorveglianza incapace di rilevare altezza. 9 nov. ’75 [03:30 Z] – Supervisore al controllo FAA riporta di avere cinque trasporti aerei nelle vicinanze di UFO, volo UNITED 157 riporta di aver avvistato una meteora, di colore “blu arco di saldatura”. SAC – CP avvisa i siti che continuano a riportare l’avvistamento di un oggetto stazionario. 9 nov. ’75 [03:48 Z] – SAC – CP conferma: L-1 vede un oggetto, un team di sicurezza mobile viene diretto sul luogo ed invitato a fare rapporto. 9 nov. ’75 [06:29 Z] – SAC – CP avviso: avvistamento UFO riportato intorno alle 03:05 Z. Cancellato l’invio di un team di sicurezza in volo al sito L-1, controllata area e resa sicura. Fine degli avvistamenti. 10 nov. ’75 [01:25 Z] – Ricevuta una chiamata dal SAC – CP. Rapporto di avvistamento da sito K-1 intorno all’area di Harlowton. La sorveglianza controlla l’area con rivelatore di altezza. 10 nov. ’75 [01:53 Z] : La sorveglianza riporta l’incapacità di localizzare qualsiasi traccia che potrebbe essere correlata con avvistamento UFO del sito K-1. 10 nov. ’75 [11:25 Z] – Avvistamento UFO riportato dalla Stazione dell’Air Force di Minot. Un oggetto simile ad una stella luminosa, ad est, in movimento verso est, della grandezza approssimativa di un auto. Primo avvistamento approssimativamente alle ore 10:15 Z. Approssimativamente alle 11:20 Z l’oggetto è passato sulla stazione radar, da 1 a 2 piedi di altezza, nessun suono è stato udito. Tre persone del sito o dall’area locale hanno visto l’oggetto. NCOC notificato. [corsivo aggiunto]. 415

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12 nov. ’75 [02:30 Z] – UFO avvistato da sito K-1. L’oggetto è posizionato sopra le Bigsnowy Mountain con una luce rossa su di esso, a grande altitudine. Tentativo di contatto radar da Opheim. Opheim ricerca da 120N a 140N. 12 nov. ’75 [02:48 Z] – Avvistato un secondo UFO nella stessa area. Sembra emettere un raggio di luce intermittente al suolo. Alle 02:50 Z oggetto scomparso. [corsivo aggiunto]. 12 nov. ’75 [02:51 Z] – Riportato che entrambi gli oggetti sono scomparsi. Nessun contatto radar ottenuto. Nota: dopo una settimana fu riportato un altro incidente. 19 nov. ’75 [13:27 Z] – Posto di comando SAC riporta di un UFO osservato un UFO osservato da un FSC e da un cuoco; l’oggetto osservato viaggiava verso nord est tra M-8 e M-1 ad alta velocità. Oggetto brillante, luce bianca vista per 45 o 50 secondi seguire il terreno a 2 piedi dal suolo. La luce era due o tre volte più luminosa delle luci di atterraggio di un jet. Gli estratti di un registro del direttore del Comando NORAD dell’autunno del 1975 [vedi allegati] elenca un lunga lista di avvistamenti in un quantità di altre basi del SAC dell’Air Force: 27 ott. ’75 – Un “elicottero sconosciuto” è atterrato in un’area di stoccaggio munizioni nella Base Aerea di Loring, nel Maine, per due notti di seguito. Esiste un accenno ad un rapporto non confermato riguardante basi aeree canadesi sorvolate da un “elicottero”. La base di Loring ribadisce in un altro rapporto il “probabile sorvolo di elicottero” anche il 1° novembre. 31 ott. ’75 – La Base Aerea di Wurhsnith (Michigan) riporta di un “elicottero” in volo stazionario su un’area di stoccaggio di armi del SAC. Un aereo cisterna ha avuto un avvistamento visuale e un segnale sul radar ed è stato in grado di tracciare l’oggetto sopra il lago Huron. 8 nov. ’75 – Questa voce descrive in dettaglio il primo dei voli “sconosciuti” sopra la base di Malstrom e le sue vicinanze, nel Montana, affermando che i piloti hanno avuto agganci visuali e radar. Gli UFO hanno eluso i caccia spegnendo le loro luci quando i jet si dirigevano verso di loro, per tornare poi indietro non appena gli F106 si allontanavano. 416

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10 nov. ’75 – Un oggetto luminoso e silenzioso delle dimensioni di una automobile ha ronzato sopra la Base Aerea di Minot, nel Nord Dakota. 12-25 nov. ’75 – Rapporti di civili dal Minnesota, Virginia, Ontario e contea di Mendicino, in California, parlano di diversi tipi di UFO, inclusi veicoli a forma di sigaro, oggetti a forma di diamante o di tazza rovesciata, luci roteanti, palle di luce, ovali con luci intermittenti e palle di fuoco. Dalla metà degli anni ’80 [data stimata] la directory of databases descrive il sistema di tracciamento sconosciuto del NORAD, classificato segreto, come contenente 7 incidenti di traffico sconosciuto sopra o nelle vicinanze del Nord America da quando il database fu aperto nel 1971. New Mexico Il Centro di Comando Militare nazionale di Washington D.C., ha rilasciato un rapporto datato 21 gennaio 1976 con informazioni provenienti dal Centro Operazioni dell’Air Force riguardanti un incidente sopra la Base Aerea di Cannon, nel New Mexico: sono riportati due UFO nelle vicinanze della linea di volo a Cannon AFB in New Mexico. La polizia addetta alla sicurezza, che li ha visti, ha descritto gli UFO come larghi 25 yard, di colore oro o argento con luci blu al di sopra, un buco nel mezzo e luce rossa al di sotto. L’Air Force ha controllato i radar. In aggiunta, ha controllato i dati di inversione meteorologica. Maryland Il Centro di Comando Militare nazionale ha rilasciato un altro rapporto, datato 30 luglio 1976, descrivente diversi incontri con UFO intorno a Fort Ritchie, in Maryland, nelle ore piccole del 30 luglio. Dopo i rapporti di avvistamento di alcuni civili, due diverse pattuglie di polizia militare hanno riferito di aver osservato tre cilindri oblunghi rossastri stazionare a bassa quota [1 -2 piedi] al di sopra di un sito di stoccaggio per munizioni. Separatamente, un sergente della polizia militare ha affermato di aver visto un UFO sullo stesso sito mentre stava guidando verso il luogo di lavoro, approssimativamente 50 minuti dopo il rapporto delle due pattuglie. E’ interessante notare che, il paragrafo finale di questo rapporto tenta di spiegare gli avvistamenti come un’inversione della temperatura di umidità saturata. 417

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Presi nel loro insieme, la miriade di rapporti qui descritti sono un prova irrefutabile del coinvolgimento delle Forze Armate americane negli avvistamenti UFO. E’ evidente da questi rapporti, che sono certamente non esaustivi, che le Forze Armate americane avevano un vero interesse per gli UFO ed hanno sicuramente investigato sugli avvistamenti anche molto dopo la conclusione del Progetto Blue Book, nel 1969, che si supponeva aver chiuso la porta dell’interesse militare nei confronti del soggetto extraterrestri e delle loro navi spaziali. 6.8 Caccia militari sopra l’IRAN - 1976. Il premio per la miglior documentazione governativa riguardante un evento UFO è da attribuirsi ai rimarchevoli eventi accaduti sopra Teheran nel settembre del 1976. I documenti ufficiali del governo statunitense che descrivono gli eventi furono distribuiti, all’epoca della loro compilazione, dall’attaché militare presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Teheran alla D.I.A., alla Casa Bianca, alla C.I.A., alla N.S.A., agli Stati Maggiori riuniti, al Segretario dell’Air Force, al Segretario della Difesa ed al Segretario di Stato. A mezzanotte e mezza del 19 settembre del 1976, le Forze Aerea imperiali iraniane ricevettero telefonate dai residenti nell’area di Shemiran, a Teheran. I cittadini riportarono di “strani oggetti nel cielo”, alcuni riferendosi a loro come simili ad uccelli ed altri descrivendoli come elicotteri illuminati. Il posto di comando era a conoscenza che non c’erano elicotteri in volo, in quel momento, e rispose ai cittadini che essi stavano osservando stelle nel cielo. Il Comando interpellò la Torre di Memrabad. Dopodiché, guardando da soli, osservarono un grande oggetto luminoso simile ad una stella. All’1:30 del mattino un F4 fu fatto decollare dalla Base Aerea di Shahrokhi ed inviato ad investigare. Gli F4 decollano: il pilota disse che l’oggetto era così luminoso da essere facilmente visibile da 70 miglia di distanza, il che lo collocava approssimativamente 40 miglia a nord di Teheran. Il pilota della I.I.A.F. diede la caccia all’inusuale velivolo. Alla distanza di 25 miglia nautiche dall’oggetto sconosciuto, il pilota improvvisamente perse tutte le comunicazioni UHF ed INTERCOM e la strumentazione. Quando il pilota invertì la rotta verso al Base Aerea di Shahrokhi, allontanandosi dall’UFO, riottenne improvvisamente le capacità di comunicazione. A causa della stranezza che si verificarono fu inviato un secondo F4. Il pilota posteriore ottenne un aggancio radar con l’UFO a 27 miglia nautiche di distanza. Non 418

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appena l’F4 raggiunse le 25 miglia dall’oggetto, l’UFO accelerò fuggendo, mantenendosi ad una distanza di 25 miglia dal jet. Luci colorate avvistate sull’UFO: i rapporti ufficiali del governo raccontano quanto segue. Scritto dal Colonnello Frank MCkenzie dell’Air Force degli Stati Uniti, esso afferma che i piloti dell’F4 paragonarono le dimensioni dell’oggetto sul radar a quelle di una cisterna KC707, affermando che una stima visuale delle dimensioni era difficile a causa della estrema brillantezza dell’UFO. Comunque i piloti furono in grado di descrivere luci lampeggianti stroboscopiche rettangolari, blu, verdi, rosse ed arancioni. La sequenza delle luci stroboscopiche era così rapida che tutti e quattro i colori potevano essere visti insieme, secondo il rapporto. Oggetti dentro oggetti: l’incidente crebbe in stranezza nel mentre continuava. Come l’F4 dette la caccia all’UFO nel sud di Teheran, un secondo oggetto si separò dal bersaglio primario. Esso era brillante e fu stimato della grandezza dalla metà a un terzo di quella della luna. Il secondo oggetto si spinse verso l’F4. A questo punto, il pilota dell’F4 tentò di sparare un missile AIM9 all’UFO. Istantaneamente, il suo pannello di controllo armi perse energia, e le capacità di comunicazione cessarono ancora una volta. Il pilota fece una picchiata evasiva estrema a G negativi per fuggire all’UFO. Nel fare questo, l’UFO seguì l’F4 ad una distanza stimata dalla tre alle quattro miglia nautiche. Come il pilota girò il jet, l’oggetto secondario comparve all’interno della sua virata. Dopodiché ritornò all’UFO primario ricongiungendosi perfettamente con esso. Quasi immediatamente dopo, un altro oggetto si separò dalla parte opposta dell’UFO primario. Esso cadde verso il terreno ad un velocità incredibile. A questo punto le comunicazioni e i sistemi d’arma dell’F4 funzionarono di nuovo normalmente. Atterraggio UFO: l’equipaggio dell’F4 osservò l’UFO in picchiata in attesa di vedere un enorme schianto ed esplosione. Con loro grande stupore, l’UFO si posò gentilmente sul terreno senza alcun impatto. Per di più esso emetteva una luce estremamente brillante che si estendeva in un raggio da due a tre chilometri. Ulteriori interferenze radio: l’F4 iraniano iniziò la discesa mentre l’equipaggio continuava ad osservare l’UFO atterrato e a marcare la sua posizione. Occorsero molti tentativi prima che potessero far atterrare il caccia. Ogni volta che passavano attraverso un certo campo magnetico, l’aeroplano perdeva le sue comunicazioni e la strumentazione di bordo fluttuava drammaticamente. Inoltre un aereo civile nelle vicinanze riportò a 419

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sua volta uno stop nelle comunicazioni ma nessun contatto visuale con l’UFO. Durante l’approccio finale a Shahrokhi, l’equipaggio della I.I.A.F. osservò un altro oggetto – questo cilindrico con luci luminose fisse alle estremità ed una luce lampeggiante al centro. La torre di controllo non riportò altro traffico conosciuto nella zona. La torre fu in grado di effettuare un avvistamento visuale quando i piloti dissero loro in quale area guardare quando l’UFO a forma cilindrica passò sopra l’F4. Investigazioni successive: il giorno successivo, l’equipaggio dell’F4 fu condotto in elicottero nell’area dove avevano posizionato l’UFO atterrato. Il luogo si rivelò essere un lago asciutto. La strumentazione a bordo dell’elicottero registrò un forte segnale intermittente sopra ed intorno il lago. Il forte segnale proveniva dai dintorni di una piccola casa. L’elicottero atterrò ed i residenti furono interrogati da personale militare sugli eventi della notte precedente. I membri della famiglia dissero di aver udito un forte rumore e visto una luce molto brillante, simile ad un fulmine. Investigazioni successive furono condotte apparentemente per determinare possibili residui radioattivi. Non abbiamo trovato alcuna documentazione dei risultati dei test sulle radiazioni né di altre investigazioni successive all’evento, sebbene debba essere sottolineato che quest’evento fu confermato dal satellite. I numeri di tracciatura del satellite possono essere ottenuti dal Sig. Tony Craddock, del Disclosure Project. 6.9 RAF/USAF Bentwaters – Woodbridge (Dicembre 1980). Uno dei più importanti incontri ravvicinati mai raccontati dai militari, con documentazione ottenuta grazie al Freedom of Information Act, è l’evento multi testimone occorso in una Base Aerea della NATO anglo-americana in Inghilterra. Il rilascio ai ricercatori americani del dettagliato memorandum che descrive il racconto della testimonianza oculare del T.Col. Charles E. Halt [successivamente promosso Colonnello] comandante della base, fornì grandissima credibilità ai rapporti eseguiti all’epoca dell’incidente. E’ importante notare che questo memorandum afferma che l’evento iniziale avvenne “nella prima mattina del 27 dicembre ’80 (approssimativamente alle 03: )”. Nel settembre del 1994 un incaricato alla sicurezza presente all’incontro, il Sergente Maggiore James Penniston, si sottopose volontariamente all’ipnosi circa l’evento. Egli affermò durante l’ipnosi che alcuni giorni dopo l’evento gli fu detto da parte di alcuni agenti governativi che le storie ed i testimoni sarebbero state le stesse ma avrebbero avuto differenti date. Questo potrebbe spiegare perche le date nei differenti rapporti sono confuse. E’ in genere accettato che l’evento iniziale accadde nelle prime ore del mattino del 26 dicembre 1980. 420

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La Base RAF/USAF di Woodbridge è situata a circa 8 miglia ad est di Ipswich nel Suffolk, in Inghilterra, ed è una delle due basi gemelle essendo l’altra la Base Aerea NATO della RAF di Bentwaters. Tutti gli edifici principali e direttivi erano a Bentwaters, sebbene Woodbridge avesse la sua propria pista di atterraggio. Durante la II^ Guerra Mondiale le basi gemelle ospitarono una unità di manutenzione per le forze combattenti in Germania. Aerei da trasporto Hercules ed enormi elicotteri erano di base lì. Si trattava di una base interamente statunitense, gestita quasi esclusivamente da personale americano, con la sola presenza di un britannico al quale era stato dato il grado di comandante di squadrone. La grande e densa foresta di Rendlesham circonda le basi. Gli incontri ravvicinati. Nel corso di due notti, durante il weekend festivo di Natale del 1980, stupefacenti incontri ravvicinati ebbero luogo nelle due basi aeree gemelle di Bentwaters e Woodbridge. Preceduto da una visita al di fuori della foresta in una vicina zona residenziale, un UFO atterrò nella foresta nella Base di Bentwaters intorno alle ore 02:30 antimeridiane del 26 dicembre 1980. In principio egli fu avvistato da due soldati di pattuglia. Gli uomini pensarono inizialmente che stessero vedendo il fascio di luce di un faro e successivamente immaginarono che potesse trattarsi di un “faro alogeno” – una grande luce portatile brillante che effettivamente trasforma la notte in giorno per fornire visibilità per le manovre notturne. Mentre essi la osservavano, la luce discese al di sotto del livello della cima degli alberi. Di conseguenza i soldati pensarono che forse un aeroplano si fosse appena schiantato sulla pista di atterraggio di Bentwaters. I soldati chiamarono via radio il quartier generale. Tre guardie vennero inviate a sostituirli e così questo primo paio di guardie mancarono il resto dell’incontro. Due delle guardie sostitutive si recarono in jeep e poi a piedi attraverso la foresta a caccia dell’UFO. Gli uomini lo descrissero come qualcosa di triangolare nella forma e dotato di luci blu, bianche e rosse intorno al perimetro del corpo bianco luminoso del velivolo. Quando i soldati arrivarono in vista dell’UFO, esso stazionava proprio al di sopra del terreno, o giacente su un carrello di atterraggio posato sul suolo. Esso si alzò e scivolò lentamente quando uno dei soldati si fece davvero vicino, per poi partire a grandissima velocità rilasciando una luce brillante sulla foresta che causò il panico delle mandrie. I due soldati erano sbalorditi dall’evento. Un gruppo di ricerca li ritrovò almeno un’ora dopo, ancora disorientati. Fu chiamata la polizia inglese; furono contattati i controllori radar dell’aeroporto. Heathrow riportò un bersaglio sul radar che scomparve nelle vicinanze di Bentwaters e racconti 421

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di luci brillanti nel cielo pervennero diverse volte da tutta la zona sud dell’Inghilterra. Fu confermato che non c’era traffico aereo al di sopra di Rendlesham al momento dell’incidente. Incontri successivi avvennero la notte seguente. Diverso personale militare vide UFO effettuare manovre che nessun apparato di costruzione umana poteva eseguire, incluse il cambiamento di forma e grandezza. Intorno alla mezzanotte del 26, una squadra di quattro uomini andò ad investigare l’area della foresta di Rendlesham dove l’UFO si era posato la notte precedente. All’improvviso essi osservarono una cortina di luce altamente inusuale con nebbia o foschia al di sotto di essa. Come i soldati si avvicinarono, poterono vedere un oggetto solido, descritto come di forma indeterminata ma con luci gialle, rosse e blu al di sotto di esso. L’oggetto multicolore si ritrasse mentre un alto livello di elettricità statica saturava l’atmosfera, causando la fluttuazione dei capelli. I soldati chiamarono per radio il T.Col. Halt, il comandante di Bentwaters, che disse loro di attendere che avrebbe inviato rinforzi e li avrebbe raggiunti. Il T.Col. Halt e circa 30 soldati arrivarono ed iniziarono a installare proiettori di luce che inizialmente mancarono di funzionare. Halt registrò quanto accadeva in un registratore portatile rilevando l’innalzamento delle radiazioni nell’area in cui era atterrato l’UFO la notte precedente, lasciando tre impronte di forma triangolare nel terreno, e segni visibili di calore negli alberi intorno rilevati mediante una torcia. Appena dopo le 02: antimeridiane, il Col. Halt ed i soldati videro una solitaria luce giallorossa sul terreno che causò l’agitazione degli animali della vicina fattoria. Improvvisamente l’oggetto luminoso si alzò e volò nell’aria verso di loro, emettendo un’ondata di luci multicolore. Altri militari videro la luce fondersi alla foschia sul terreno ed implodervi all’interno. Ci fu un tremendo lampo di luce e la nebbia si trasformò in un disco solido con un luminescenza fluorescente su di esso bordata di luce blu. L’area di luce blu sul velivolo emise scintille colorate che caddero sul terreno. A quanto pare due diversi militari scattarono fotografie di quest’oggetto. Esso si innalzò e cominciò a produrre luci più spettacolari intorno al suo bordo. Rimase sospeso nell’aria di fronte ai soldati. Come l’UFO si mosse allontanandosi, furono osservati fino a cinque oggetti luminosi. Gli uomini videro gli oggetti muoversi sopra Woodbridge e verso il mare dove essi si mostrarono a lungo, apparendo a tratti come mezze lune e a tratti come cerchi interi, sempre scintillanti di luci colorate. Comunque l’incontro doveva essere ancora una volta ravvicinato. Uno degli UFO volò 422

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sopra la foresta verso di loro, emettendo raggi di luce verso il basso. Due soldati in due diversi rapporti, descrissero una struttura di luci amorfa ondeggiante tra gli alberi che emetteva lampi di luce tra i tronchi e che sembrò esplodere sopra di loro come una stella morente. L’incredibile evento della notte era durato più di quattro ore. Testimoni civili. Il primo testimone oculare fu un abitante dell’altro lato della foresta di Rendlesham, a Sudbourne, di nome Gordon Levett. Egli era all’esterno preparandosi a mandare fuori il suo cane per la notte. Un enorme oggetto luminoso a forma di fungo provenne dal mare galleggiando silenzioso nel cielo sopra Levett ed il suo grande cane da guardia, che iniziò a tremare e rimase scosso dall’evento nel corso dei giorni seguenti. Durante un’intervista con il ricercatore UFO britannico Jenny Randles, Levett ricordò: - la mia attenzione fu attratta dal cielo per qualche oscuro motivo. Non so cosa mi fece guardare verso l’alto. Ma vidi una forma sopra la costa che si stava dirigendo verso di me. Anche il mio cane la vide, la sua attenzione si fissò su di essa… L’oggetto brillò di una strana fosforescenza mentre scese ad una quota molto bassa e rimase sospeso… Direi che le sue dimensioni erano simili a quelle del tetto della mia casa… L’oggetto si mosse attraverso la foresta verso la Base RAF di Woodbridge… Il giorno seguente il mio cane era ancora stranito. Rifiutò di venir fuori dalla sua cuccia e tremava scodinzolando. Si trattò di un comportamento molto inusuale. Degli eventi della seconda notte furono testimoni civili che effettuarono avvistamenti all’esterno del perimetro della Base. Arthur Smekle vide una massa di luci nel cielo sopra la foresta di Rendlesham, verso le 11: di sera, mentre guidava verso casa attraverso il bosco. Ne fece accenno quando arrivò a casa ma gli fu ricordato che siccome erano adiacenti alla Base Aerea, probabilmente si trattava solo di un aeroplano. Tutta la famiglia Webb avvistò una enorme massa bianca di luci nel cielo, alle 02:30 del mattino [del 27 dicembre] mentre guidavano verso casa a Martlesham. Arrestarono l’auto sul lato della strada e la guardarono volare silenziosa per poi vederla schizzare nel cielo a grande velocità. Diversi contadini dell’area furono analogamente interrogati o presentarono rapporto agli investigatori britannici. Uno dei coloni aveva perfino chiamato la Base e riferito di luci brillanti nel cielo proprio poco prima che l’UFO entrasse nel comprensorio di Bentwaters. 423

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La guardia forestale James Brownlea trovò tracce fisiche dell’atterraggio il mese successivo. Mentre la memoria ufficiale del governo da parte del Col. Halt non fu rilasciata che due anni e mezzo dopo, il rapporto del gennaio 1981 di Brownlea che descrive la scoperta di un buco nella chioma degli alberi, alberi scorticati e tracce inusuali sul terreno, coincide con quanto Halt riportò ufficialmente al Ministro della difesa britannico e alle forze aeree degli Stati Uniti. Il rapporto del Col. Halt descrive gli eventi degli incontri della seconda notte come segue: - a tarda notte una luce rossa come il sole fu vista tra gli alberi. Si muoveva intorno e pulsava. Ad un certo punto sembrò spruzzare scintille luminose per poi dividersi in cinque diversi oggetti bianchi e poi scomparve. Immediatamente dopo, tre oggetti simili a stelle furono notati nel cielo, due oggetti a nord ed uno a sud e tutti erano a circa 10 miglia fuori l’orizzonte. Gli oggetti si mossero rapidamente con movimenti angolari acuti ed emisero luci rosse, verdi e blu. Gli oggetti a nord sembrarono essere ellittici, attraverso lenti da 8-12. Essi si trasformarono poi in cerchi pieni. Gli oggetti a nord rimasero nel cielo per un’ora o più. L’oggetto a sud rimase visibile per due o tre ore e di tanto in tanto proiettò verso il basso un torrente di luce. Numerose persone, incluso il sottoscritto, furono testimoni delle attività di cui ai paragrafi 2 e 3. Nel momento in cui scriviamo questo libro, nel 1997, il Col. Halt è tuttora un comandante militare vivente che è stato testimone di uno dei più rimarchevoli incontri UFO documentati della storia militare. Tale evento continua ad essere oggetto di ulteriori ricerche. Ad esempio, un recente libro di Giorgina Bruni, è interamente dedicato all’incidente di Bentwaters e cita una lista di testimoni di gran lunga più estesa di quella riportata dai primi scrittori. 6.10 L’incidente delle Japan Air Lines (1986). Il 17 novembre del 1986, il Capitano Kenju Terauchi era nella cabina di un cargo 747. L’equipaggio di due persone consisteva in un ufficiale pilota ed un ingegnere di volo. Il Capitano Terauchi era un pilota con 29 anni di esperienza nel 1986. Il volo 1628 era in rotta per Tokio via Rekyjavik, Islanda, ed Anchorage in Alaska. Verso le 06: pomeridiane l’aereo stava attraversando il confine tra Canada ed Alaska e l’equipaggio si stava preparando per l’atterraggio ad Anchorage. Alle 06:19, tempo standard dell’Alaska, il Capitano Terauchi inviò via radio una richiesta di informazioni 424

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sul traffico al controllo di Anchorage. Lo specialista controllore Carl Henley, controllò il suo radar e disse al Capitano che non c’era alcun traffico nelle sue vicinanze. Il Capitano Terauchi rispose che traffico illuminato era visibile in prossimità ad ore 12: alla stessa altitudine del volo 1628, e seguiva il suo aeroplano. Terauchi declinò una richiesta da parte dello specialista Henley di controllare il traffico ad una più alta e ad una più bassa altitudine, affermando successivamente che l’oggetto era allo stesso livello dell’aereo. Henley si consultò con il radar della Base Aerea di Elmendorf e seppe che questi avevano un bersaglio primario nella stessa posizione comunicata dal Capitano Terauchi. Durante alcuni dei frequenti scambi radio fra il volo 1628 ed Henley, questi trovò dei riscontri nella stessa area nella quale il volo Jl1628 riportava la presenza di traffico. Terauchi richiese ed ottenne il permesso di effettuare virate e deviazioni. Il Capitano disse ad Henley che l’oggetto rimaneva vicino al 747. Ad un certo punto Terauchi chiese ed ottenne il permesso di effettuare una virata di 360 gradi sulla destra per volare parallelo all’oggetto che al momento non era visibile. Quando Terauchi ritornò sulla sua rotta di origine, l’oggetto era lì come se lo stesse aspettando, disse successivamente il capitano nella sua dichiarazione per la F.A.A.. Lo specialista Henley indirizzò anche un aereo della United Airlines ed un C130 militare nelle vicinanze per dare un’occhiata. Ognuno dei piloti riportò “nessun contatto”, sebbene lo stesso Terauchi avesse perso di vista l’UFO, a quel punto. Durante il corso degli eventi Henley osservò tre tipi di tracce radar. Quando Henley chiese a Terauchi di descrivere l’oggetto, questi affermò che non poteva identificare alcun insegna né dire di che tipo di aeroplano potesse trattarsi. Con condizioni chiare e senza nuvole, Terauchi affermò di vedere luci stroboscopiche bianche e gialle sull’aereo non identificato. Il radar di bordo del 747 fu impiegato per tutto il corso del tempo per determinare la distanza fra aeroplano ed oggetto che risultò essere fra le 5 e le 6 miglia nautiche. Il Capitano Terauchi ed il suo equipaggio furono intervistati da Jack Wright della F.A.A. subito dopo l’atterraggio ad Anchorage. Durante l’intervista il Capitano Terauchi affermò che era la prima volta che gli succedeva qualcosa di simile. Spiegando l’incidente Terauchi disse che non appena passato il confine tra Canada ed Alaska, volando a 35. piedi, un oggetto delle dimensioni del B747 con quattro o cinque luci allineate apparve approssimativamente da 5 a 7 miglia nautiche di fronte al suo aereo. A tratti più di un UFO era visibile. L’avvistamento durò circa 1 ora e 55 minuti, secondo il rapporto della F.A.A.. Sebbene il Capitano ed il suo equipaggio fossero un po’ scossi, l’F.A.A. determinò che essi erano professionali e razionali. Secondo il racconto di Timothy Good, nel suo libro Oltre il segreto (Above top secret) il Capitano Terauchi raccontò di essere stato incapace di spiegare l’evento in termini convenzionali e disse che gli 425

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oggetti potevano avere origine extraterrestre per come si muovevano e si fermavano velocemente. Il Capitano rimarcò che stavano trasportando vino francese in Giappone, affermando che “forse se lo volevano bere”. Vedere anche le affermazioni personali riguardanti questo caso dello specialista controllore del traffico aereo Carl E. Henley ed un rapporto di allarme di Franklin L. Cunningham, direttore della A.A.L.. (Linee aeree dell’Alaska). 6.11 L’ondata del Regno Unito negli anni novanta – astronavi triangolari ed altro. Triangoli volanti – enormi, silenziosi, bassi – e dal volo lento ma tuttavia capaci di accelerare a velocità estremamente alte. Abbiamo cominciato a sapere di questi oggetti durante la massiccia ondata belga iniziata nel 1990. Il Disclosure Project ha attivato la sua prima squadra investigativa per effettuare ricerche in tempo reale nel marzo del 1992. Oltre duemila avvistamenti sono stati registrati in Belgio, molti dei quali da parte di poliziotti o militari. In realtà i triangoli sono stati tracciati sia da radar civili che dai radar militari mentre effettuavano manovre che esibivano velocità molto al di là di quanto potesse essere capace qualsiasi aeroplano convenzionale o sperimentale. Nel 1992, l’attività UFO aumentò in modo significativo in Scozia. Localizzati nelle città e nelle valli tra Edimburgo e Glasgow, i rapporti cominciarono ad arrivare con regolarità. Una particolare città, Bonnybridge, sembrava essere il punto focale del fenomeno. In una comunità circoscritta di circa 55 persone sia i vecchi che i giovani hanno raccontato numerosi avvistamenti di vari velivoli, inclusi quelli triangolari. Il consigliere di Bonnybridge, Bill Buchanan, affermò nell’agosto del 1996: - Per quanto ne so 3 persone hanno visto qualcosa di inusuale nei nostri cieli durante gli ultimi anni… e potrebbero essercene molti di più che hanno paura di farsi avanti -. Nei primi anni dell’ondata la maggior parte degli avvistamenti riguardavano palle di fuoco, spesso roteanti tra di loro, o dischi neri. A metà degli anni ’90 furono spesso riportati avvistamenti di navi triangolari. Skysearch Scotland, un gruppo investigativo capeggiato dalla famiglia Malcom, a Falkirk, iniziò ad ammassare non solo rapporti ma anche materiale video di ciò che sembravano essere luci in formazione triangolare, palle di fuoco e navi nere di forma triangolare in volo stazionario. I testimoni raccontarono di aver visto questi oggetti immergersi nel mare o emergerne. Diversi residenti dell’area di Bonnybridge, raccontarono di incontri ravvicinati del quinto tipo o di esperienze umane interattive. Un giovane gentiluomo di Armadale raccontò di un oggetto di forma allungata di circa 35-40 piedi che venne rapidamente giù dal cielo durante una tempesta di lampi. Esso volò basso sopra le siepi e passò direttamente al di sopra dell’auto dell’uomo per poi fermarsi su di un 426

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campo. Il testimone raccontò: - Si posò proprio lì, silenziosamente, a circa 15 piedi sopra la superficie. Io uscii dall’auto e puntai la mia lampada alogena verso di esso per averne una migliore visione. Immediatamente, la lampadina esplose. Dopodiché si spensero le luci della mia auto. Provai ad accenderla, ma non ne voleva sapere. Improvvisamente la cosa si alzò e si rigirò a velocità incredibile sopra l’auto -. Il testimone chiamò la polizia con il suo telefono cellulare, ma era passata un’ora dall’avvistamento. Il gentiluomo non poté dare una spiegazione su quanto accaduto durante l’ora mancante. Dopo che il suo veicolo fu trainato in città, il sistema elettrico tornò a funzionare perfettamente. A partire dal 1994, una quantità di avvistamenti di enormi navi triangolari cominciò a provenire dall’Inghilterra. La maggior parte di essi provenivano dalle Midlands e dal nord. Tuttavia, diversi rapporti furono ricevuti dal sud ovest dell’Inghilterra. Tutti gli incidenti avevano rimarcabili similitudini. Testimoni oculari raccontavano che le navi triangolari erano scure o nere, e si confondevano con il cielo notturno. Spesso le navi avevano una luce ad ogni vertice del triangolo ed un differente tipo di luce nel centro. Gli enormi oggetti volavano a bassa altitudine e a bassa velocità. Essi erano o totalmente silenziosi o emettevano un leggero ronzio. Nell’estate del 1996 una famiglia stava tornando a casa da Glastonbury, nel sud ovest dell’Inghilterra, verso il tramonto di una domenica sera. Improvvisamente l’autista – il padre - notò una oscura forma silenziosa seguire l’automobile. L’intera famiglia vide una enorme nave triangolare a bassa altitudine sopra di loro. Dopo averla osservata per un po’, l’oggetto sembrò semplicemente svanire. Nell’ottobre e nel novembre del 1996 significative ondate di avvistamenti di triangoli neri avvennero nel Regno Unito, inclusa una concentrazione nell’area della Baia di Cardigan dove numerosi avvistamenti furono riportati tra questi due mesi. Due articoli del Sunday Times [di Londra] nell’agosto del 1996, scrissero che le navi triangolari erano state identificate come velivoli sperimentali svelati dalla U.S. Air Force e dalla NASA, nell’agosto del 1996. Gli articoli sostennero che a causa di una quasi collisione con un 747 di linea nel 1995, il governo era intervenuto. Molte dicerie hanno serpeggiato fin dal 1995 a proposito di un velivolo sperimentale triangolare avvistato in California ed in Nevada, chiamato “The Flyng Dorito”, senza dubbio non il suo nome ufficiale. Secondo il Sunday Times, il velivolo “Wave-rider” era stato proposto negli anni cinquanta dallo scienziato britannico Terrence Noneweiler. Le notizie arrivavano a fornire specifiche tecniche del velivolo – capace di velocità oltre le 3 miglia orarie, capacità di galleggiare nell’aria, volo a bassa velocità e possibilità di fluttuare o galleggiare in prossimità del suolo [chiamata “LoFlyte”]. L’articolo, inoltre, citava esperti di avionica che dichiaravano che il triangolo non poteva essere tracciato dal radar e che un computer lo pilotava in quanto i piloti umani erano incapaci 427

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di effettuare tutte le sue complesse manovre. Il mistero delle gigantesche navi triangolari è lontano dalla soluzione. A tutt’oggi continuano ad essere segnalati continui avvistamenti intorno al mondo. Molte centinaia di avvistamenti di navi triangolari possono essere trovati nel sito web del National Ufo Reporting Center, reperibile a www.msatech.com/nuforc/index.html. 6.12 L’ondata messicana – dal 1991. L’eclisse solare del 1991 a Messico City, fu totale. Molte persone erano all’aperto per osservare e filmare. Con loro grande sorpresa, ciò che catturarono in video, oltre all’eclisse, era l’inizio di un’ondata senza precedenti di avvistamenti UFO che è continuata, senza tregua, dal 1991 fino all’epoca di questo scritto, nel 1997. Il giorno dell’eclisse, 17 persone in quattro città filmarono ciò che sembrava essere lo stesso oggetto: un disco d’argento la cui forma tarchiata gli meritò il soprannome di “disco da hockey”. Un filmato fu girato da un impiegato di un network televisivo, un altro da un prete; in realtà la gente lo vide da tutte le strade nelle varie città disperse del vasto territorio messicano. I filmati cominciarono ad arrivare nella posta di Jaime Maussan, il conduttore di “60 minutos”, la versione messicana dell’omonima trasmissione americana. Il signor Maussan iniziò una vasta e profonda investigazione del fenomeno. Egli ebbe come ospiti nel suo show molti di coloro che avevano girato i videotape. Le sue investigazioni includevano estese analisi al computer. I risultati rivelarono che lo stesso tipo di UFO o “OVNI” come è chiamato in Messico, era stato immortalato in tutti i nastri, ed ognuno sembrava distorcere l’aria al di sotto di esso. Tali caratteristiche furono notate in ognuno dei videotape girati in quel giorno di luglio. Successive investigazioni esclusero stelle, pianeti o palloni come possibili spiegazioni. Mentre il tempo passava, altri video continuavano ad essere girati ed inviati agli investigatori, compreso Maussan. Molti OVNI furono filmati nei pressi di aeroplani in decollo o in atterraggio all’aeroporto di Messico City. C’era spesso un avvistamento visuale degli OVNI da parte dei piloti o dei controllori del traffico; tuttavia gli oggetti non comparivano sul radar. C’erano diversi rapporti di piloti riguardanti un improvviso e momentaneo malfunzionamento della strumentazione quando un OVNI era nei pressi, c’erano preoccupazioni riguardanti la sicurezza degli aerei. Grazie a Dio nessuno sperimentò alcun tipo di danno. Un’interessante evento correlato con l’ondata messicana del 1991, venne da 4 miglia di distanza lo stesso giorno. Ciò che sembrava essere un identico oggetto fu filmato da un certo Mr. Unsen, in Giappone. In effetti, quando i video delle quattro città del Messico vengono confrontati con quello girato in Giappone è 428

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impossibile rilevare alcuna differenza. Coloro che dichiarano, l’intera ondata dell’eclissi solare messicana, essere una truffa elaborata, dovrebbero essere portati a spiegare un identico avvistamento simultaneo dall’altra parte del globo. Per di più il signor Maussan ha ricevuto oltre 3 video, fin dal 1991, sia di oggetti a forma di “disco da hockey” che di enormi navi triangolari. 6.13 L’incidente di Varginha – Forme di vita extraterrestre catturate in Brasile? Stando a quanto detto da Vitorio Pagaccini, Belo Horizonte, Brasile il 10 gennaio del 1996, forze militari catturarono due creature apparentemente extraterrestri – ancora in vita – in Brasile. La cattura avvenne nelle vicinanze della città di Varginha, situata nello stato di Minas Gerais, nel Brasile centrale. L’evento è considerato uno dei più significativi mai registrati in Brasile e forse nel mondo intero. Le autorità militari tengono segreti i dettagli dell’operazione, ma l’informazione ha raggiunto la comunità UFO grazie al lavoro investigativo del Prof. Vitorio Pacaccini e di Ubirajara Rodriguez. Entrambi vivono nelle vicinanze e sono considerati ricercatori seri e assidui. Essi hanno dedicato circa 3 ore di investigazione a questo caso. Nel pomeriggio del 2 gennaio, verso le 03:30 del pomeriggio ora locale, tre giovani ragazze di nome Liliana, Falquira e Katia passeggiavano fuori città. Esse si imbatterono in una strana piccola creatura in una zona di piccoli cespugli sul margine di un campo a poca distanza da dove vivevano. Era sabato e le ragazze tornavano a casa dal lavoro. Nell’attraversare un’area vuota, la loro attenzione fu attratta da una creatura molto strana a pochi metri da loro. L’E.T. era in ginocchio e sembrava ferito e sofferente. Nessun UFO era stato avvistato fino a quel momento. Le ragazze osservarono la creatura per qualche minuto e poi scapparono, spaventate dal fatto che potevano avere incontrato il Diavolo. Le tre ragazze furono estesamente interrogate dai sopraccitati ricercatori, non lasciando loro alcun dubbio su quanto era successo. Essendo bambine molto semplici, esse descrissero la creatura come di colore scuro con un piccolo corpo di quattro o cinque piedi di altezza. Non aveva capelli, ma una grande testa marrone ed un piccolo collo. Il viso fu descritto come avente due occhi – grandi e rossi – senza visibili pupille. C’era un taglio al posto della bocca, un naso molto piccolo, e cosa interessante, tre protuberanze proprio in cima alla sua fronte. Le ragazze descrissero le protuberanze come simili a corna, cosa che causò la loro paura di aver incontrato il demonio. Seguendo le tracce, i ricercatori Pacaccini e Rodriguez iniziarono a condurre interrogatori ovunque intorno alla città di Varginha, per scoprire 429

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se qualcun altro avesse visto la stessa creatura. Essi trovarono diverse persone che avevano visto azioni militari cosi come la creatura nello stesso luogo e, forse, altre creature in posti diversi; nel condurre l’investigazione, entrambi scoprirono che diversi testimoni, proprio quella mattina, avevano visto camion dell’Esercito ed altri veicoli con personale militare, a poca distanza da dove le ragazze ebbero il loro incontro. Mentre cercavano di scoprire cosa stessero facendo i militari, Pacaccini e Rodriguez finirono per incontrare alcuni soldati e Sottufficiali. Uno dei soldati decise di parlare in segreto della missione militare e rilasciare una intervista registrata confidenziale. Il militare confermò che verso le 09: del mattino del 20 gennaio i pompieri di Varginha furono chiamati dai militari per catturare uno strano “animale” nel distretto di Jardim Andere. Tra i pompieri che risposero c’erano il Sergente Palhares, il soldato Nivaldo, il Caporale Rubens ed il soldato Santos, al comando del Maggiore Maciel presente anch’egli sul luogo. All’arrivo sulla scena, i pompieri si resero conto che non c’era alcun strano animale e realizzarono che avrebbero dovuto riportare la scoperta al Comando della Scuola Sottufficiali dell’Esercito – Escola de Sargentos das armas [ESA], nelle vicinanze di Tres Coracoes, a circa 10 miglia da Varginha. Prima che ci fosse il tempo per la scuola di rispondere, un camion dell’Esercito apparve sulla scena. I pompieri capirono che anche il Comando dell’ESA era stato informato circa l’incidente. La creatura fu catturata mediante l’uso di reti e di altro equipaggiamento normalmente usato per catturare animali selvaggi. La creatura ancora vivente fu messa in una scatola di legno di un metro quadrato, coperta con del tessuto resistente ed il tutto fu caricato sul camion dell’Esercito. La creatura era rannicchiata ed avvolta nella rete. I testimoni affermarono che emetteva un suono ronzante simile ad un ape. Il veicolo si diresse all’ESA. A tutto il personale coinvolto fu ordinato dal T.Col. Wanderley di astenersi dal parlare dell’incidente con chiunque, dicendo loro che si trattava di una operazione segreta. Fatto interessante, il T.Col. Wanderley, era un esperto in guerra atomica, biologica e chimica. Forse è per questo che fu messo al comando dell’operazione anche se all’epoca l’ESA era agli ordini di un generale. Il poliziotto Marco Chereze, fu coinvolto nella cattura di una delle creature. Egli toccò la forma di vita senza una protezione. Morì due settimane dopo di una infezione generale. La famiglia mostrò a Pacaccini gli ultimi esami del sangue, che mostravano che il sangue conteneva l’8% di una sostanza tossica sconosciuta. Secondo Pacaccini, la polizia di Varginha fece grandi sforzi nel tentativo di provare che Chereze non era neanche al lavoro il 20 gennaio del 1996. Tuttavia, la famiglia di Chereze confermò che in verità egli era in servizio quella notte, che era tornato brevemente a casa per cambiarsi e per informarli che non sarebbe tornato per cena e che avrebbe dovuto lavorare fino a tardi in una missione. Dopo che il soldato ebbe 430

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concesso la prima intervista registrata a Pacaccini e Rodriguez, altri militari si fecero avanti per parlare dell’incidente, a condizione che le loro identità fossero mantenute segrete. Tutti coloro che si fecero avanti rilasciarono interviste confidenziali registrate. Tutti confermarono che una seconda creatura, probabilmente quella vista dalle tre ragazze nel pomeriggio, era stata catturata la stessa notte da gente dell’Esercito, dei pompieri e del servizio segreto della polizia. Grazie agli sforzi investigativi di Pacaccini e Rodriguez, molti dei dettagli dell’operazione di recupero sono ora conosciuti. La seconda creatura, identica alla prima, fu condotta viva presso l’ospedale regionale di Varginha. Dopo avervi passato alcune ore la creatura fu trasferita al meglio attrezzato Humanitas Hospital. Due giorni dopo, nel pomeriggio del 22 gennaio, la creatura – ormai morta – fu oggetto di una gigantesca e ben occulta operazione per rimuoverla. Alcune infermiere ed altro personale dell’ospedale regionale, confermarono alcuni fatti, sebbene fossero stati occultati per un certo tempo dopo l’incidente. Quanti ebbero un contatto con la creatura all’Humanitas Hospital furono ammoniti a non discuterne con nessuno, neanche con i loro parenti, e ad evitare specificatamente la stampa e i ricercatori UFO. Le interviste confidenziali con alcuni dei militari coinvolti nelle operazioni di rimozione, riportarono che furono utilizzati tre camion dell’Esercito, ognuno con una squadra di due uomini. Essi immaginavano che erano stati usati tre camion per rimuovere il possibile corpo extraterrestre cosicché nessuno di essi avrebbe saputo chi stava in effetti trasportando la creatura. Gli investigatori brasiliani hanno dunque determinato questi fatti. Le squadre di autisti, sebbene tenute al di fuori dello stesso ospedale, poterono osservare i dettagli dell’operazione. Personale militare dell’S-2 brasiliano – la sezione di intelligence interna all’Esercito – era incaricato di prelevare il cadavere dall’interno dell’ospedale, di riporlo in un cassa di legno e quindi di caricarlo in uno dei camion. Tutti e tre i mezzi tornarono all’ESA. La mattina successiva, alle quattro, i camion si diressero verso un’altra installazione militare situata a Campinas, nello stato di Sao Paulo, un viaggio di 2 miglia. Lì il cadavere fu trasferito all’Università di Campinas, una delle migliori istituzioni brasiliane. Il corpo fu oggetto di autopsia da parte del Dott. Fortunato Badan Palhares, che era universalmente considerato come uno dei migliori dottori forensi in vita in quanto aveva condotto l’autopsia sul famoso nazista Mengele, il cui corpo era stato trovato in Brasile. Tuttavia il Dott. Palhares ha pubblicamente negato di aver preso parte all’autopsia della creatura trovata nel gennaio del 1996. Un anno dopo l’incidente di Varginha, un altro testimone si fece avanti – Joao Bosco Manoel. Egli chiamò Pacaccini il quale lo incontrò insieme a Rodriguez ed ascoltò la sua storia. Egli era un testimone indipendente della cattura della prima creatura. Verso le 10:45 del mattino del 20 gennaio, il Sig. Bosco era 431

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in zona per vendere pesce porta a porta quando la sua attenzione fu attratta dalla presenza di un camion dei pompieri con il suo equipaggio, ma senza traccia di incendio. Si nascose e guardò ciò che accadeva. Egli vide sei pompieri emergere concitatamente dai cespugli seguiti da altri quattro che indossavano grossi guanti e che trasportavano la creatura avvolta in una rete. La forma di vita fu adagiata nel camion e gli uomini guidarono via. Il Sig. Bosco avvertì un odore estremamente acre come di ammoniaca permeare l’aria aperta. Egli tenne una conferenza stampa e rese pubblica la sua storia affermando che avrebbe potuto identificare almeno due dei pompieri. Ciò alzò un polverone a causa della negazione da parte ufficiale della storia. Il Sig. Bosco fu intimidito e trattenuto dopo la sua conferenza stampa e Pacaccini passò molto tempo incontrandosi con lui dopo questi incidenti intimidatori. Bosco, successivamente, lasciò lo stato di Minas Gerais. I media brasiliani hanno largamente parlato dell’incidente e la maggioranza della popolazione crede che il caso sia reale e che le autorità civili e militari stiano tenendo i fatti assolutamente nascosti. I ricercatori Pacaccini e Rodriguez hanno scoperto che i poliziotti coinvolti nella cattura furono da allora trasferiti e promossi. Per un certo periodo di tempo dopo l’incidente, l’area dove è situata Varginha, nella parte sud dello stato di Minas Gerais, fu oggetto di uno delle più grandi ondate di avvistamenti UFO mai registrate, che includevano rapporti di enormi UFO osservati a distanza ravvicinata e contatti con gli abitanti. Tale evento comparve sulla prima pagina del Wall Street Journal Europa sebbene il tono dell’articolo fosse piuttosto ridicolizzante ed un ottimo esempio delle tecniche dei media discusse nella sezione 4.1. 6. 14 Gli avvistamenti in Arizona – 6 marzo 1997. Il 13 marzo 1997, oggetti volanti attraversarono una larga porzione del sud Arizona. Visti da migliaia di persone, filmati da molti, causa di commenti da parte dell’Esercito e del Governo, l’evento UFO più significativo di un decennio occupò un posto prominente sulla stampa e guadagno attenzione mondiale. Il National UFO Reporting Center di Seattle, nello stato di Washington, ricevette la prima chiamata alle ore 8:16 del pomeriggio del 13 marzo. Un poliziotto in pensione di Paulden, in Arizona, 60 miglia a nord di Phoenix, chiamò per dire di aver visto cinque luci rosse in formazione dirette a sud. Meno di due minuti dopo, un’altra chiamata arrivò da Prescott, 15 miglia a sud di Paulden. Dopodiché vi fu un’esplosione di chiamate provenienti da Wichenburg a Tempe. Il direttore del centro, Peter Devenport, che si descrive come generalmente scettico sui rapporti che il centro riceve, affermò: - L’incidente sopra l’Arizona è stato il più imponente che abbia mai visto… Ciò che abbiamo qui è la pura verità. Essi, sono qui -. 432

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Quando gli oggetti volanti attraversarono le rotte di volo che conducevano all’aeroporto Sky Harbour di Phoenix, più di un pilota commerciale chiamò la torre di controllo richiedendo una identificazione delle luci. I controllori non avevano risposte. Essi potevano vedere visualmente gli oggetti ma niente di registrato apparve sui loro schermi radar. Investigazioni successive al 13 marzo misero in luce il fatto che le chiamate avevano intasato le linee telefoniche della polizia così come quelle delle televisioni e delle stazioni radio. La Base Aerea di Luke, vicino Phoenix, fu a sua volta assediata da chiamate riguardanti gli avvistamenti mentre gli oggetti viaggiavano verso sud sorvolando la grande area metropolitana di Phoenix. La velocità degli oggetti sopra Phoenix fu stimata da molti osservatori essere di circa 30 miglia orarie. Ciò suggerisce certamente che essi volessero in realtà essere visti e filmati. Fu vista una gran varietà di UFO: triangoli, luci in linea retta, sfere in formazione a forma di V o di delta, un oggetto di forma triangolare apparentemente solido. Molti testimoni affermarono che le luci sembravano brillare dall’interno – esse erano molto luminose ma non producevano luce. Molti osservatori che le videro da vicino dissero che erano bianche con colori rosso e arancione alle estremità e al centro. Alcuni testimoni poterono distinguere una forma scura dietro le formazioni di luce che distorceva o oscurava le stelle mentre passava lentamente. La sera del 14 marzo, Il direttore del Disclosure Project e il direttore delle ricerche parlarono con un pilota in pensione dell’Air Force che aveva visto chiaramente le luci dalla sua abitazione. Egli abitava a Carefree, che è a nord di Phoenix ed è molto meno inquinata della città. Egli descrisse le luci come silenziose, in lento movimento e in formazione. Affermò che tutto ciò era diverso da tutto quello che aveva potuto vedere nei cieli durante la sua intera carriera di pilota militare. Indipendentemente dal tipo di formazione vista, tutti gli osservatori confermarono che le luci e gli oggetti si muovevano lentamente, erano molto grandi e totalmente silenziosi. La grandezza degli stessi fu stimata essere da 9 piedi a più di un miglio di larghezza. Analisi al computer di un videotape girato da un testimone, effettate dai Village Labs di Tempe, misurarono una larghezza di 6 piedi, molto oltre il miglio. Richard Price, di USA TODAY, in un articolo apparso nel numero del 18 giugno 1997, intervistò il testimone Bill Greiner, che affermò che non sarebbe più stato lo stesso dopo ciò che aveva visto. Greiner si trasformò da scettico qual’era in qualcuno che egli stesso descrive essere - attonito e un po’ spaventato -. Egli, un trasportatore di cemento, stava portando un carico giù dalle montagne a nord di Phoenix quando vide due UFO bianchi, arancioni e rossi. Disse che avevano le sommità roteanti. Greiner vide una delle sfere rompere la formazione e volare sopra la Base Aerea di Luke. Disse che tre caccia F16 si lanciarono a caccia dell’UFO. Non appena gli apparecchi si avvicinarono, l’UFO schizzò 433

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verso l’alto e scomparve rapidamente. Secondo Greiner: - Era una follia. Io so che quei piloti lo videro. Diavolo, mi sottoporrei alla macchina della verità su una tv nazionale se quei tipi della Base facessero altrettanto… Vorrei solo che il governo lo ammettesse. E’ come se ci fossero cinquantamila persone in uno stadio ad assistere ad una partita di football e qualcuno dicesse che non eravamo lì -. Le analisi dei video amatoriali, condotte ai Village Labs da Jim Dilettoso e dal suo socio Michael Tanner, rivelarono che quattro diverse formazioni di oggetti volarono da nord a sud durante la serata del 13 marzo 1997. Il transito sulla regione durò 106 minuti. Le luci erano uniformi, non variavano in intensità o brillantezza e non risplendevano. Fu stabilito che non erano luci di aeroplano, ologrammi, laser o razzi militari flare. Un confronto con le luci cittadine di Phoenix viste nei video mostrarono che gli UFO erano marcatamente distinti. Gli abitanti dell’Arizona del sud ne furono intrigati, incuriositi e si aspettavano una spiegazione dalle autorità militari e civili. Nel mentre diversi rapporti del personale militare affermavano trattarsi di flare usati durante alcune manovre della guardia nazionale, il Sig. Dilettoso disse che le ricerche rivelarono che la guardia nazionale non avrebbe potuto, non avrebbe voluto e non causò le luci viste da migliaia di abitanti dell’Arizona il 13 marzo 1997. Mentre gli aerei della Base Aerea di Luke erano nei cieli di Phoenix quella notte, un portavoce della Base confermò alla stampa che le luci dei jet non potevano essere scambiate per quelle degli avvistamenti. Reagendo alle sollecitazioni provenienti dalla cittadinanza locale, il consigliere Frances Barrows pose la questione durante una riunione del Consiglio con la quale chiedeva se qualcuno stesse conducendo un’indagine ufficiale. Istantaneamente il pubblico fece proprio il suo intervento e lo trasformò nel proprio contatto ufficiale con il governo. Sebbene il consigliere Barrows dichiarò di non aver visto gli oggetti, molti dei suoi elettori al contrario erano tra quanti li avevano avvistati. Quando il pubblico ed i media seppero che lei aveva posto la questione relativa ad una indagine, centinaia di chiamate furono effettuate da parte di cittadini curiosi che avevano ora a disposizione un rappresentante pubblico sul quale focalizzarsi. Ma il Consiglio cittadino, l’Ufficio del Sindaco e del Governatore ed il Senatore John McCaine, furono impossibilitati a realizzare alcuna azione ufficiale. Il Senatore McCaine pose la questione all’U.S. Air Force che annunciò nel giugno del ’97 che non avrebbe fatto nulla per investigare l’incidente, respingendo la questione alle giurisdizioni locali. E, di certo, questa sarebbe stata la posizione dell’Air Force, in quanto ufficialmente essa si è sottratta alle investigazioni UFO dal tempo della chiusura del Progetto Blue Book nel 1969. Due anni dopo, il sopracitato National Ufo Reporting Center rilasciò uno speciale rapporto aggiornato sul proprio sito web, basato su una significativa quantità di prove raccolte fin dagli avvistamenti originali. Gli 434

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aggiornamenti diedero sostanza ai primi rapporti per quello che riguardava le dimensioni degli oggetti, la loro apparenza ed il movimento. In contrasto con gli avvistamenti ed i rapporti sia dei controllori del traffico aereo e di un equipaggio di volo in quel momento a terra allo Sky Harbor Airport, vicino Phoenix, - gli ufficiali della Base Aerea di Luke dichiararono di non sapere nulla dell’incidente, e che la Base non aveva ricevuto indicazioni da parte del pubblico riguardanti l’evento – [come affermato il giorno dopo che gli avvistamenti ebbero avuto luogo]. Le fatture telefoniche, che indicavano chiamate alla Base, contraddicono le affermazioni fatte da tali ufficiali. Alla fine, un testimone che si proclama essere un aviere di stanza a Luke, raccontò che l’Air Force aveva levato in volo due caccia dalla Base e che - gli aerei avevano “intercettato” un oggetto gigantesco al di sopra dell’incrocio tra la Indian School Road e la 7^ Avenue -. Non sorprende che perfino dopo due anni l’emergere della verità da rapporti conflittuali rende difficile un’analisi di questo ben documentato evento. La ricerca di ulteriori indizi su questo straordinario giorno del marzo 1997 continua ad intrigare ricercatori, analisti, i media e migliaia di residenti dell’Arizona ed oltre. 6.15 Gli avvistamenti di St. Clair, Illinois, Gennaio 2000. Uno dei più recenti e ben documentati avvistamenti da parte di molteplici testimoni avvenne durante le prime ore del mattino del 5 gennaio 2 nella contea di St. Clair, Illinois, appena ad est di St. Louis [Montana]. Questo avvistamento fu indagato da diverse organizzazioni tra le quali la NUFORC, la MUFON, e la NIDS e successivamente fu trasmesso un documentario televisivo contenente eccellenti simulazioni al computer di quanto fu visto basate sui rapporti di tutti i vari testimoni. La seguente descrizione sommaria è tratta dal rapporto NUFORC sull’evento. “Mercoledì 5 gennaio 2 il National UFO Reporting Center ricevette due messaggi telefonici [alle 03:16 e 03:51 dell’ora standard del Pacifico] dall’agente Tomas “Ed” Barton, impiegato presso il Dipartimento di Polizia di Lebanon, Illinois. I messaggi informarono il nostro Centro che l’avvistamento UFO era avvenuto nella Contea di St. Clair, Illinois, e nelle aree circostanti, approssimativamente alle 04:10 [tempo centrale] di quel mattino. – Più tardi, quella stessa mattina, fummo in grado di parlare con l’agente Barton che ci raccontò quanto segue: approssimativamente verso le 04:10 [tempo centrale] di quel mattino aveva ricevuto una chiamata dall’operatore di emergenza di St. Clair riguardante un cittadino che entrato nella stazione di polizia di Highland, Illinois, aveva richiesto che un agente uscisse per guardare un oggetto piuttosto peculiare che galleggiava in cielo nelle 435

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vicinanze. Il cittadino aveva avvistato il bizzarro oggetto mentre si recava al lavoro e apparentemente si rifiutava di lasciare la stazione di polizia fin quando un poliziotto non avesse veduto l’oggetto insieme a lui. Avendo sentito l’annuncio in proposito sulla sua radio, l’agente Barton guardò verso sud est dalla sua posizione a Lebanon, e notò due luci estremamente brillanti sospese in cielo, vicino all’orizzonte. Le due luci irradiavano così tanta luce che lo spettacolo ricordò all’agente Barton il simbolo giapponese del “Sol Levante”, usato sulla bandiera da combattimento giapponese. Appena poco dopo le due luci sembrarono fondersi in una e la luce che l’oggetto irradiava sembrò aumentare drammaticamente. L’agente Barton iniziò a guidare verso sud ed est nel tentativo di avvicinarsi all’oggetto. Accese i suoi lampeggianti e a tratti guidò a 75-8 miglia orarie verso l’oggetto che si trovava ancora approssimativamente a sud est della sua posizione. Dopo un po’ Barton realizzò che l’oggetto sembrava viaggiare verso di lui. Arrestò il veicolo, spense i lampeggianti e abbassò il finestrino del lato passeggeri della sua auto. L’oggetto si avvicinò alla sua posizione e passò sopra di lui ad una altitudine approssimativa di 1 /15 piedi, e dentro una distanza laterale dalla sua posizione al suolo di circa 1 piedi. Si dirigeva approssimativamente ad ovest o nord-ovest in quel momento. L’oggetto era di forma distintamente triangolare, con tre luci bianche alle estremità del triangolo e mostrava una “galassia” di luci particolari nella sua parte inferiore, bianche, variazioni di rosso o rosa e forse anche altri colori. Dopo esser passato al di sopra dell’agente Barton l’oggetto girò improvvisamente sulla sua sinistra senza rollare o inclinarsi e immediatamente accelerò in modo drammatico e sembrò schizzare ad est, coprendo, stimò il poliziotto, approssimativamente 8 miglia in tre secondi. [nota: l’agente Barton, in molte conversazioni telefoniche con la nostra organizzazione e durante almeno una trasmissione radio, ha sottolineato quanto quasi incredibilmente veloce fosse l’accelerazione ed il movimento dell’oggetto su una considerevole distanza verso sud ovest in pochi secondi. La sua velocità era quasi inimmaginabile, egli racconta. Questo aspetto del caso ci suggerisce fortemente che quasi certamente l’oggetto non era di fabbricazione umana]. Egli chiamò per radio il centro di emergenza della Contea di St. Clair, informandolo di avere l’oggetto in vista e riferendo loro che la direzione verso la quale si era mosso era approssimativamente sud est. Raccomandò il Centro di contattare le unità a sud e a ovest della sua posizione, quali Shiloh, Millstadt e Dupo, perché i poliziotti locali cercassero di avvistare l’oggetto dai loro punti di osservazione. Apparentemente almeno un ufficiale di Shiloh, Illinois, avvistò l’oggetto ed altri due agenti, che non vollero farsi avanti per non essere identificati videro l’oggetto mentre erano nel cimitero della loro città. Un agente del Dipartimento di Polizia di Millstadt, Craig Stevens, con il quale il NUFORC ha parlato, 436

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ricevette la trasmissione, e diresse la sua autopattuglia verso una parte scura di quella città per vedere se poteva avvistare l’oggetto nel cielo notturno. Lo vide improvvisamente, ad ovest della sua posizione, a circa 45° al di sopra del’orizzonte e descrisse le sue dimensioni come “enormi”. Egli stimò che era alto uno o due piani e forse lungo tre. Su di esso c’erano delle luci molto brillanti. Il Centro di emergenza di St. Clair chiese che qualcuno, possibilmente, tentasse di scattarne una fotografia. In risposta a questa richiesta l’agente Stevens raggiunse una fotocamera tipo Polaroid conservata nel portabagagli della sua auto e velocemente fotografò l’oggetto. Siccome la temperatura esterna era bassa, approssimativamente 18-20° F, né la camera né il film funzionarono bene, cosicché la risoluzione della fotografia risultò non buona. Dopo che l’agente Stevens ebbe scattato la fotografia l’oggetto sembrò muoversi ancor di più verso ovest passando sopra Dupo, Illinois, Cahokia, Illinois e St. Louis, Montana. Un poliziotto di Dupo potrebbe aver visto l’oggetto in quel momento. Da un’analisi finale i Dipartimenti di Polizia e le comunità coinvolte nell’incidente inclusero: Highland, Summerfield, Lebanon, Shiloh, Mascoutah, Millstadt, Dupo e Cahokia, Illinois. L’oggetto fu osservato da agenti appartenenti almeno alle seguenti comunità [in sequenza cronologica]: Lebanon, Shiloh, [altro?], Millstadt, Dupo e Cahokia [?]. Note ed aggiunte: 1) Base Aerea di Scott: ad un certo momento durante l’avvistamento, abbiamo stimato che l‘oggetto fosse all’interno della Base Aerea di Scott di due o tre miglia. Tuttavia, un portavoce ufficiale della Base fece una dichiarazione ufficiale secondo la quale a) la loro torre era chiusa da circa un’ora durante l’avvistamento; b) il radar della loro base era stato spento per ragioni non specificate durante lo stesso periodo e c) nessuno del loro personale era a conoscenza dell’avvistamento o aveva visto l’oggetto. Cinque ulteriori note seguono questa sezione e possono essere consultate nel rapporto originale. 7.0 UN RIASSUNTO SOMMARIO SULLE RICERCHE, SULL’ENERGIA E L’ANTIGRAVITA’. Compilato da Anthony J. Cruddock con l’assistenza del Dott. Paul La Violette ed altri ricercatori Sin dai tempi del grande Nicola Tesla [e prima], un piccole settore della comunità scientifica sapeva che la cosiddetta “energia libera” può essere estratta intorno a noi, e che molte altre forze ed effetti esotici, come “l’antigravità” sono altrettanto in attesa di essere liberate a nostro piacimento. 437

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Nel suo esperimento di Colorado Springs, nel 1899, Tesla scoprì l’onda elettrogravitazionale [o scalare], che fa oscillare la densità di energia del vuoto e di conseguenza la curvatura dello spazio tempo. Così più di un secolo fa, sembra che Tesla produsse una teoria unificata del campo gravitazionale e dell’elettromagnetismo. Le sue scoperte erano così fondamentali e così chiaro il suo intento di fornire energia gratuita a tutta l’umanità che ciò fu probabilmente la causa dell’esaurirsi delle sue risorse finanziarie, della sua deliberata solitudine e della rimozione graduale del suo nome dai libri di storia. L’energia punto zero del vuoto è il più basso stato energetico del vuoto che possegga fluttuazioni di una qualche entità. Anche a bassa energia minuscole fluttuazioni avvengono continuamente e risultano in un incessante, estremamente rapida e violenta vibrazione dell’energia momentaneamente presente. L’energia minima dovuta a queste fluttuazioni quantiche è chiamata energia punto zero. L’ammontare di tale energia è enorme. Alcuni scienziati hanno ipotizzato che un centimetro cubo di vuoto puro contiene abbastanza energia da poter essere condensata in 10º - 10¹²º grammi di materia! La cosiddetta energia libera si ottiene sfruttando la sopradescritta energia punto zero. La pietra miliare di gran parte della scienza moderna è la teoria classica dell’elettromagnetismo. James Clark Maxwell la sviluppò 136 anni fa in un’algebra esotica conosciuta come quaternioni. Allo scopo di renderla più assimilabile all’uso di applicazioni tecniche dell’elettrodinamica, fu deliberatamente riscritta in un linguaggio molto semplificato da Oliver Heaviside [e Gibbs] nel 1903. Tale semplificazione [e riduzione] eliminò un’intera parte dell’equazione, inclusi gli aspetti elettromagnetici e gravitazionali che erano contenuti nella teoria originale. In finale, ci sono almeno 34 difetti conosciuti nell’antiquata vecchia teoria di Maxwell, così come è tutt’oggi insegnata nelle scuole. Alcuni degli scienziati leader mondiali come Wheeler, Feynman, Bunge, Nargenau, Barrett, Cornille, Evans, Vigier e Lehnert hanno scritto tutti a proposito dei difetti della teoria classica sull’elettromagnetismo. Quando questa parte mancante della teoria classica dell’elettromagnetismo venne recuperata dal brillante lavoro tra il 1903 ed il 1904 di un matematico dell’Università di Cambridge, E. T. Whittaker, si ottenne improvvisamente lo sfuggente Santo Graal della scienza – una teoria unificata del campo che riunisce la relatività generale, la meccanica quantistica, i fenomeni legati alla cosiddetta energia sottile e la teoria elettromagnetica classica. 438

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Ma in effetti, per il progresso dell’umanità, il vero santo graal potrebbe essere contenuto in questa parte mancante, non nella più roboante teoria del campo unificato. Perché è questo “potenziale scalare” che disturba lo spazio tempo, cioè le tre dimensioni dello spazio, e il tempo, che consente il fluire di energia elettromagnetica addizionale creando sistemi elettromagnetici overunity. In verità, il recupero di questa parte mancante dimostra anche che la teoria generale della relatività di Einstein era essa stessa un sottoprodotto della vera teoria che egli stava provando a sviluppare. Anche se Einstein è stato reso immortale dalla sua teoria della relatività generale [“uomo del secolo” per il Time Magazine] egli stesso è ricordato per aver detto che le cosiddette fondamenta della fisica richiedono una revisione costante e che la sua teoria della relatività non era necessariamente così solida. Un ulteriore impedimento all’estrazione teorica della energia “libera” fu provocato da quanto fu lasciato della teoria elettromagnetica già rarefatta di Maxwell, da parte di H. A. Lorentz intorno al 1902. Egli arbitrariamente gettò semplicemente via la mostruosa quantità di corrente esterna al circuito che non era intercettata dal circuito e per la quale egli non poteva fornire una spiegazione teorica. La definì “di nessun importanza fisica!” – anche se è approssimativamente 10¹³ volte più grande della corrente intercettata dai nostri circuiti elettrici quotidiani! In questo modo egli relegò perpetuamente il sistema elettromagnetico in una scatola metallica teorica e figurativa che non avrebbe mai permesso loro di andare oltre e catturare energia addizionale. L’energia non può essere né creata né distrutta, e c’è abbondanza di esempi in cui sistemi energetici [quali le pompe di calore o i mulini a vento] forniscono energia più di quanta ne prendano, semplicemente trasducendo altre forme energetiche. Ciò è chiamato overunity, quando l’energia in uscita aggiunta ad energia addizionale trasdotta da un’altra fonte fornisce più energia di quanta ne fornisca la fonte primaria originale. La scienza convenzionale “permette” ciò in ogni aspetto della “scienza convenzionale” con la sola (arbitraria) eccezione dell’elettromagnetismo. Ma non “consentendo” la curvatura locale dello spazio tempo, che è un modo per aprire la porta all’energia libera del vuoto, si può ben vedere perché alcuni interessi economici nascosti abbiano scoraggiato la ricerca di questo fisico verso questa straordinaria fonte di energia. In realtà, c’è stato detto che l’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti ha istruzioni restrittive per non 439

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concedere alcun brevetto ad un sistema elettromagnetico basato sulle overunity o che possa mettere in discussione lo status quo delle nostre attuali fonti di energia. Occasionalmente, o comunque inavvertitamente il velo si alza su alcuni dei meravigliosi sistemi overunity soppressi, solo per essere rapidamente calato di nuovo. Ecco alcuni esempi: La vettura autoalimentata di Tesla Nel 1931, nell’ambito d’un programma segretissimo, Tesla costruì e sperimentò con successo un sistema d’alimentazione elettrica autonomo di tipo overunity, installato in una vettura Pierce Arrow. Ciò fu confermato molti anni dopo da un parente che ebbe l’occasione di viaggiare con lui nella vettura. Dettagli dell’invenzione si trovano nella biografia di Tesla scritta da Marc Seifer: “L’automobile [era] una Pierce Arrow standard alla quale era stato rimosso il motore ed al suo posto installati altri dispositivi. Frizione, cambio e trasmissione rimanevano gli originali… Sotto il co ano vi era un motore elettrico senza spazzole connesso al [oppure al posto del] motore... Tesla non rivelò mai chi costruì il motore. “Nel cruscotto vi era un “ricevitore di energia” formato da una scatola … che conte-neva 12 valvole termoioniche… Vi era un’antenna verticale, costituita da una barra di circa 2 metri, connessa al ricevitore di energia [che era] a sua volta collegato al motore mediante due grossi cavi... Tesla collegò questi due cavi prima di partire e disse: “Ora abbiamo l’energia”. Il congegno di Tesla assomiglia molto all’amplificatore di energia radiante di T. Henry Moray descritto oltre. Tesla, inoltre, usò in due dei suoi brevetti il termine “energia radiante” per riferirsi al medio naturale. Oltre a ciò, vi è la dimostrazione matematica di Barrett di come nei circuiti brevettati da Tesla, visti in una topologia di ordine più elevato, effettivamente si ottenesse a piacere il libero trasferimento d’energia. In breve, pare che Tesla sapesse come creare circuiti in grado di effettuare il regauging asimmetrico, ottenendo così sistemi del tipo overunity, quindi auto-alimentati. 440

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Si tratta d’una modalità di funzionamento totalmente diversa rispetto al trasferimento entropico di tensione impiegato dall’attuale ingegneria elettrica. E’ simile al regauging di specifiche sezioni del circuito, così da far apparire energia in eccesso da una fonte esterna. In breve, è simile all’auto- regauging asimmetrico ed anche alla modalità di funzionamento dei circuiti così faticosamente scoperti da Kron (discussi più avanti) ma mai interamente rivelati. Non venne mai svelato alcun dettaglio sulle modalità di funzionamento della vettura auto-alimentata di Tesla. I documenti che furono restituiti al suo paese d’origine non contenevano le pagine “critiche” che si trovavano nella sua stanza al momento della morte. Queste pagine “critiche” furono rimosse illegalmente dalla sua stanza come se Tesla fosse stato un immigrato illegale (egli era un cittadino statunitense naturalizzato, quindi l’intera azione fu grossolanamente illegale). Se queste pagine “critiche” esistono ancora, sono sicuramente classificate, e non disponibili agli scienziati convenzionali. Cheney, nella sua biografia di Tesla, riferisce di avere individuato la collocazione di questi documenti. Il sistema elettrico auto-propulsivo, parte del lavoro di Tesla, fu finanziato dallo stesso finanziere che appoggiò l’ascesa di Adolph Hitler al potere, così come la maggior parte del processo che portò alla presa del potere dei Comunisti in Russia. Si specula che per questo a Tesla non fu possibile far produrre la sua automobile da una delle industrie automobilistiche degli USA. Nell’elenco che segue sono indicati alcuni riferimenti recenti e brevetti basati in parte sul lavoro di Tesla: Barrett, T.W., "Tesla’s Nonlinear Oscillator-Shuttle-Circuit (OSC) Theory," Annales de la Fondation Louis de Broglie, 16(1), 1991, pagg. 23-41. Barrett, T.W. e D. M Grimes. [Eds.] Advanced Electromagnetism: Foundations, Theory, & Applications, World Scientific, (Singapore, New Jersey, London, e Hong Kong), Suite 1B, 1060 Main Street, River Edge, New Jersey, 07661, 1995. "Active Signalling Systems," Brevetto USA Num. 5.486.833, 23 gennaio 1996. 441

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"Oscillator-Shuttle-Circuit (OSC) Networks for Conditioning Energy in Higher-Order Symmetry Algebraic Topological Forms and RF Phase Conjugation," Brevetto USA Num. 5.493.691. 20 febbraio 1996. Il dispositivo ad energia radiante di Moray Nel primi anni del novecento, il Dr. T. Henry Moray di Salt Lake City produsse il suo primo dispositivo in grado di ottenere energia dalle oscillazioni di metafrequenza dello spazio vuoto. Arrivò a produrre un dispositivo ad energia gratuita del peso di trenta kg in grado di produrre 50 kW di energia per molte ore. Ironicamente, per quanto lo avesse ripetutamente presentato a scienziati ed ingegneri, non riuscì mai ad ottenere finanziamenti che gli consentissero di trasformare il dispositivo in un generatore in grado di produrre energia elettrica su vasta scala. Negli anni ’20 e ’30, Moray si dedicò a migliorare il suo dispositivo, in parti- colar modo il tubo rivelatore che, secondo lo stesso inventore, era l’unico vero segreto del suo dispositivo. Nel suo libro The Sea of Energy in Which 1 the Earth Floats , Moray fornisce le prove della sua invenzione del primo dispositivo di tipo transistor, molto prima della sua data ufficiale di scoperta. Nel suo tubo rivelatore di energia gratuita, sembra che Moray avesse impiegato una variante dell’idea che sta alla base del transistor – un piccolo cilindro arrotondato composto da una miscela di zinco triboluminescente, un materiale semiconduttore, ed un elemento radioattivo o fissile. La domanda di brevetto (per la quale non fu mai concesso un brevetto) fu presentata il 13 luglio 1931, molto prima dell’avvento del transistor da parte dei laboratori Bell. Nel corso di innumerevoli sedute Moray presentò il suo dispositivo ad energia radiante a professori d’ingegneria elettronica, parlamentari, dignitari vari e molti altri visitatori. Una volta portò addirittura il suo dispositivo molti chilometri nella campagna, lontano da ogni conduttura elettrica, per dimostrare che il congegno non captava fraudolentemente energia da qualche parte del suo laboratorio. Consentì molte volte ad investigatori indipendenti di smontare, rimontare e di riaccendere il congegno loro stessi loro stessi. In tutti i casi, ebbe successo nel dimostrare che il dispositivo era capace di produrre energia senza riceverne quantità apprezzabili in ingresso. Esaminando la documentazione disponibile al riguardo, è possibile affermare che nessuno riuscì mai a dimostrare che si 1 Il mare di energia nel quale la Terra fluttua. 442

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fosse trattato di una frode e che Moray non avesse esattamente ottenuto tutto ciò che affermava. Molte sono le dichiarazioni firmate di fisici, ingegneri elettrici e scienziati che, entrati scettici, lasciarono il laboratorio di Moray con la piena convinzione che egli avesse effettivamente avuto successo nell’attingere ad una fonte universale che consentiva di produrre gratuitamente energia elettrica. Ma nonostante tutto ciò, l’Ufficio Brevetti degli Stati Uniti rifiutò la concessione di un brevetto a Moray, prima di tutto perché il suo dispositivo utilizzava un tubo a catodo freddo (l’esaminatore obiettò che era noto occorresse un catodo caldo per ottenere elettroni), ed in secondo luogo perché egli non fu in grado di identificare la fonte dell’energia. In quel periodo fece anche la sua comparsa una pletora di brevetti e dispositivi irrilevanti, presentati come violazioni o duplicazioni del lavoro di Moray; l’inventore pazientemente rispose e neutralizzò ciascuna di tali obiezioni, ma nonostante questo a tutt’oggi non gli è stato concesso alcun brevetto, malgrado la famiglia di Moray continui a mantenere valida la relativa domanda. John Moray, che gestisce oggi l’Istituto di Ricerca in Salt Lake City ha cercato di portare avanti il lavoro del padre, deceduto nel 1974, da quando l’unità principale è stata distrutta da un doppio agente russo. Gabriel Kron e il Resistore Negativo Al tempo della sua morte, Gabriel Kron era considerato da alcuni il più grande scienziato “non-lineare” che gli Stati Uniti avessero mai prodotto. Un resistore negativo è definito come un componente, funzione o processo la cui funzione netta è ricevere in ingresso energia in forma non utilizzabile o disordinata, fornendo in uscita energia in forma ordinata, utilizzabile. L’elenco volutamente esclude resistori negativi “differenziali” quali i diodi tunnel, thyristor e magnetron, che dissipano e mettono in disordine più energia di quella che mettono in ordine nei loro regimi di “resistenza negativa”. Pare che la disponibilità della componente d’energia di Heaviside nei dintorni di una qualsiasi parte del circuito potrebbe essere il segreto così a lungo cercato che porta al “percorso aperto” di Gabriel Kron, che gli consentì di produrre un vero resistore negativo all’Università di Stanford negli anni ’30, 443

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in qualità di scienziato capo per la General Electric nell’ambito del contratto con la Marina degli USA per l’Analizzatore di Rete. A Kron non fu mai consentito di rivelare come giunse a produrre il resistore negativo, ma in un’occasione affermò che, inserito il resistore nell’Analizzatore di Rete, era possibile disconnettere il generatore dato che a quel punto il circuito veniva alimentato dal resistore negativo. E’ il caso di ricordare che il resistore negativo venne sviluppato a spese del contribuente USA. Dato che il resistore negativo fa convergere l’energia circostante per farla poi divergere nel circuito, pare che il resistore negativo di Kron operasse raccogliendo energia dalla componente di Heaviside del flusso energetico sotto forma di flusso d’energia a “percorso aperto”– ovvero che connette le vicinanze locali di due qualsiasi componenti separati del circuito – possibilità in precedenza scartata dagli studiosi di elettrodinamica seguaci di Lorentz. Per questo Kron vi si riferiva usando il termine “percorso aperto”. Egli lo descrive nel modo seguente: “... scoprii il concetto mancante dei “percorsi aperti” (complementare a quello dei “percorsi chiusi”), secondo il quale era possibile far scorrere correnti in rami siti tra una qualsiasi coppia di nodi. (Precedentemente – seguendo il pensiero di Maxwell – gli ingegneri facevano convergere tutti i percorsi aperti in un unico punto di riferimento, la ‘massa’). La scoperta dei percorsi aperti introduceva una seconda matrice rettangolare di trasformazione... che creava correnti ‘lamellari’...” “La risposta alla lunga ricerca dell’autore stava in una rete che presentava simultaneamente percorsi aperti e chiusi”. Pare che Kron avesse effettivamente sviluppato un vero resistore negativo. Egli descrive il suo apparente successo nel 1945 con queste parole: “Quando esistono solo numeri reali positivi e negativi, si suole sostituire una resistenza positiva con un’induttanza e una resistenza negativa con una capacità (dato che in pratica poche, se non alcuna, sono le resistenze negative che esistono negli analizzatori di rete reali)”. Pare che Kron sia stato obbligato a inserire le parole “se non alcuna” nella frase. Egli scrisse anche: “Per quanto siano disponibili resistenze negative per l’uso con gli analizzatori di reti...” suggerendo in termini piuttosto sicuri che dei resistori negativi potrebbero effettivamente essere disponibili per l’uso con l’analizzatore di rete. Dispositivi overunity sperimentati negli anni ’30 all’Università di Mosca Negli anni ’30 vari scienziati russi (Mandelstam ed altri) all’Università di Mosca ed agenzie collegate svilupparono e sperimentarono generatori ad 444

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oscillatore parametrico in grado di produrre COP>1,0. La teoria, i risultati, le immagini, eccetera, si trovano nelle relative letterature russe e francesi, con molti riferimenti in questa specifica traduzione. Apparentemente il lavoro non fu ripreso dopo la seconda Guerra mondiale. Altri riferimenti russi sono i seguenti: Mandelstam, L.I. e N.D. Papaleksi, "On the parametric excitation of electric oscillations," Zhurnal Teknicheskoy Fiziki, 4(1), 1934, pagg. 5-29 Mandelstam, L. e N. Papalexi, "On resonance phenomena with frequency distribution," Z.f. Phys., Num. 72, 1931, pag. 223 "Concerning asynchronous excitation of oscillations," Zhurnal Tekhnicheskoi Fiziki, 4(1), 1934, pagina da determinare "Concerning asynchronous excitation of oscillations," Zhurnal Tekhnicheskoi Fiziki, 4(1), 1934 "Concerning nonstationary processes occurring in the case of resonance phenomena of the second class," Zhurnal Tekhnicheskoi Fiziki, 4(1), 1934 Andronov, A. "The limiting cycles of Poincare and the theory of selfmaintained oscillations," Comptes-Rendus, Vol. 189, 1929, pag. 559. e A. Witt, "On the mathematical theory of selfexcitations," Comptes- Rendus, Vol. 190, 1930, pag. 256 "On the mathematical theory of self-excitation systems with two degrees of freedom," Zhurnal Tekhnicheskioi Fiziki, 4(1), 1934 "Discontinuous periodic movements and theory of multivibrators of Abraham and Bloch," Bollettino Accad. delle Scienze dell’URSS, vol. 189, 1930. Chaikin, S., "Continuous and ‘discontinuous’ oscillations," Zhurnal Prikladnoi Fiziki, Vol. 7, 1930, pag. 6. e A. Witt, , "Drift in a case of small amplitudes," Zhurnal Teknicheskoi Fiziki, 1(5), 1931, pag. 428. e N. Kaidanowski, "Mechanical relaxation oscillations," Zhurnal Tekni- cheskoi Fiziki, Vol. 3, 1933, pag. 1. 445

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Il transistor a punta di contatto originale Il transistor a punta di contatto originale si comportava spesso come un vero resistore negativo, ma questa caratteristica non venne mai compresa appieno. Tale tipo di transistor fu semplicemente superato con il passaggio ad altri tipi di più facile realizzazione e che presentavano minore variabilità nella produzione. I transistor a punta di contatto possono facilmente divenire veri resistori negativi che consentono di realizzare circuiti con un COP>1,0. Burford e Verner (pag. 281) affermano che: “…benché sia ormai trascorso quasi un secolo la teoria del loro funzionamento non è ancora compresa in maniera completa… per quanto la natura di tali dispositivi ne limiti il campo di applicazione a circuiti di bassa potenza, il concetto di comportamento ai piccoli segnali, nel significato che normalmente si attribuisce al termine parlando di dispositivi a giunzione, non ha alcun senso, non essendovi alcuna regione operativa dove si riscontra un regime di equilibrio o si ottengono le prestazioni teoriche. I dispositivi a punta di contatto possono pertanto essere definiti come decisamente non lineari sotto tutte le condizioni operative”. Il dispositivo overunity installato sul missile Minuteman – brevettato dalla Westinghouse Un convertitore di frequenza impiegante 64 stadi a transistor e simili sofisticati meccanismi di reazione positiva e negativa fu installato nel missile Minuteman originale, quindi deliberatamente modificato in modo da non manifestare prestazioni con COP maggiore dell’unità. Dopo molte ricerche, fu dimostrato che tali unità producevano il 105% dell’energia che ricevevano, con alcune che manifestavano COP = 1,15. Con molta discrezione, gli ingegneri della Westinghouse ottennero vari brevetti su diversi aspetti connessi a tale tecnologia, ma nella letteratura non vi è menzione di questo fatto, per quanto DeSantis ed altri abbiano dimostrato come sistemi a retroazione con catena aperta multialimentata sono in grado di produrre COP>1,0. Alcuni di questi brevetti sono elencati di seguito: Andreatta, J.H. "High Power Switching Amplifier Wherein Energy is Transferred to a Tuned Circuit During Both Half Cycles," Brevetto USA Num. 3.239.771, 8 Marzo 1966 Dennis Jr., T.L. "Highly Efficient Semiconductor Switching Amplifier," U.S. Brevetto USA Num. 3.239.772, 8 Marzo, 1966 446

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DeSantis R.M. ed altri, "On the Analysis of Feedback Systems With a Multipower Open Loop Chain," Ottobre. 1973, AD 773188, disponibile tramite lo U.S. National Technical Information System. Morrison, H.J. "Square Wave Driven Power Amplifier," Brevetto USA Num. 3.815.030, 4 giugno 1974. Gli stivaloni magnetici degli astronauti Negli stivaloni magnetici originali degli astronauti sviluppati alla Westinghouse da Radus ed altri, erano gli stessi campi magnetici – provenienti da magneti permanenti – ad essere semplicemente commutati! L’astronauta poteva sollevare il piede semplicemente “spegnendo” il campo magnetico permanente, per poi “riaccenderlo” quando voleva di nuovo appoggiare il piede. Non doveva portarsi dietro una grossa batteria che gli fornisse l’enorme corrente necessaria per fare questo. Ed i magneti avevano memoria. (Per quanto se ne sa, a tutt’oggi non viene mai detto ad alcuno che in molti magneti vergini, appena usciti dalla fabbrica, è il loro primo utilizzo a condizionarli per effetto della memoria! Questo può essere usato per creare, ad esempio, magneti il cui campo sembra normale, ma il cui comportamento devia da quello dei magneti ordinari, compresa la capacità di produrre anomalie nei loro campi. E’ facile immaginare come, potendo facilmente commutare il campo magnetico prodotto da un magnete con memoria come quelli di Radus sia possibile, con un po’ d’inventiva, usare tali magneti per produrre un motore magnetico autoalimentato. Il magnete, essendo un dipolo permanente, è già di per sè un tipo particolare di “generatore d’energia gratuita”, dato che di continuo esso convoglia energia magnetica direttamente dal vuoto, grazie alla sua asimmetria nel flusso energetico che scorre nel vuoto. L’intera questione di come fabbricare magneti permanenti con memoria, e di come adibirli ad uso pratico è ancora un territorio ampiamente inesplorato e oscuro. Molti sono i ricercatori che addirittura non conoscono il fenomeno. Alcuni riferimenti su tale questione sono elencati di seguito: Astleford, Jr., J. e R. J. Radus, "Distribution Transformer with Zero-Percent Impedance," Westinghouse Engineering, 23(5), Sett. 1963, pagg. 148-151 "Zero Impedance Distribution Transformer," IEEE Transactions on Power Apparatus & Systems, 83(9), Settembre 1964, pagg. 918-926 447

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Hangar, A.W. e A. A. Rosener, "The use of permanent magnets in zerogravity mobility and restraint "footwear" concept," IEEE Transactions on Magnetics, Vol. MAG-6, Num. 3, Sett. 1970, pagg. 464-467. Questi rozzi scarponi di tipo "shuffler" contrastano nettamente con l’elegante progetto degli scarponi tipo ”stepping”di Westinghouse/Radus sviluppati per, e usati poi, dalla NASA. "Human fly has magnetic sole," Electrical Engineering, Aprile 1963, pag. 294. Radus, R.J e W.G. Evans, "Apparatus Responsive to Direct Quantities," Brevetto USA Num. 2.892.155, 23 giugno 1959. Radus, R.J., "Permanent Magnet Flux Transfer Principle," Documento Interno della Westinghouse, data sconosciuta Radus, R.J., "Permanent-Magnet Circuit using a ‘Flux-Transfer’ principle," Engineers’ Digest, data sconosciuta (luglio 1963?), pag. 86. Ingegneri della Hitachi confermano l’ottenimento del processo overunity L’applicazione da parte dell’inventore giapponese Teruo Kawai di un ingegnoso sistema di autocommutazione del percorso magnetico nei motori magnetici consente di duplicare approssimativamente il COP. Se la modifica di un motore magnetico di tipo ordinario di COP<0,5 non con-sente di superare l’unità, la modifica di un normale motore ad alta efficienza (COP = da 0,6 a 0,8) secondo il processo Kawai consente invece di ottenere COP da 1,2 a 1,6. Sembra che lo sviluppo e la commercializzazione del processo Kawai, che può essere direttamente ricostruito dal brevetto con un’ido-nea commutazione (ad esempio fotonica), e quello di diversi altri sistemi over-unity giapponesi siano stati bloccati. Bearden, T.E., "Energetics Update and Summary," Parte I, Explore, 7(6), 1997, pagg. 60-67; Parte II, Explore, 7(7), 1997, pagg. 53-56; Parte III, Explore, 8(1), 1997, pagg. 53-56; Parte IV, Explore, 8(3), 1997, pagg. 56- 63 "The Master Principle of EM Overunity and the Japanese Overunity Engines," Infinite Energy, 1(5&6), Nov. 1995-Feb. 1996, pagg. 38-55. 448

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"Energy Flow, Collection, and Dissipation in Overunity EM Devices," Proce- edings of the 4th International Energy Conference, Denver, Colorado, 23-27 maggio 1997, pagg. 5-51 Kawai, Teruo, "Motive Power Generating Device," Brevetto USA Num. 5.436.518. 25 luglio 1995. Il motore Wankel magnetico Anche il motore Wankel magnetico dovrebbe essere in grado di fornire un COP > 1,0 e di autoalimentarsi a circuito chiuso, ma sembra che anch’esso sia stato soppresso, così come tutti i sistemi elettromagnetici giapponesi in grado di fornire un COP > 1,0. Bearden, T.E., "The Master Principle of EM Overunity and the Japanese Overunity Engines," Infinite Energy, 1(5&6), Nov. 1995-Feb. 1996, pagg. 38 – 55 "The Master Principle of Overunity and the Japanese Overunity Engines: A New Pearl Harbor?" The Virtual Times, sito web http://www.hsv.com, gennaio 1996. I motori di Johnson Howard Johnson ha costruito vari motori innovativi, lineari e rotativi, ed almeno un dispositivo magnetico rotante autoalimentato che venne rubato nel corso di una misterioso furto nel suo laboratorio. Johnson si basa su una teoria delle linee di flusso magnetico di tipo bidirezionale “a due particelle” che può essere convalidata dai primi lavori di Whittaker, i quali dimostrano la presenza di flussi energetici interni bidirezionali in tutti i potenziali ed i campi. Egli fa anche uso di onde di rotazione controllate e precise forze di scambio auto-iniziate, delle quali è nota la produzione di momentanei e molto intensi impulsi di campi di forza. Il suo metodo consiste nell’usare gruppi di magneti altamente non lineari che attivano i fenomeni di cui sopra in ben precisi punti nel ciclo di rotazione. In breve, produce improvvise forze magnetiche, ben collocate e direzionate, utilizzando fenomeni magnetici non lineari auto iniziati. Ciò è simile a quanto si verifica nel motore Wankel per effetto della legge di Lenz, interrompendo bruscamente una debole corrente in una bobina esterna. L’effetto della legge di Lenz ed altri bruschi cambiamenti nel campo producono non solo una momentanea 449

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amplificazione nel flusso della componente energetica di Poynting, ma anche in quella di Heaviside. Alcuni riferimenti in merito sono i seguenti: Cullity, B.D, Introduction to Magnetic Materials, Addison-Wesley, Reading, MA, 1972 Gurevich, A.G. and G.A. Melkov, Magnetization Oscillations and Waves, CRC Press, 1996 L’vov, V.S., Wave Turbulence Under Parametric Excitation: Applications to Magnets, Springer-Verlag, Berlino, 1994 L’vov, V.S. e L.A. Prozorova, "Spin Waves Above the Threshold of Parametric Excitation," in A.S. Borovik-Romanov e S.K. Sinha, (Eds.), Spin Waves and Magnetic Excitations, North-Holland, Amsterdam, 1988. L’amplificatore a triodo a vuoto di Floyd Sweet Il triodo a vuoto allo stato solido di Sweet utilizzava materiale magnetico composto da ferrite di bario specialmente condizionata, dal campo H in auto oscillazione. Il dispositivo produceva un COP = 1,2x1 6 (12 milioni!), fornendo circa 5 W con un ingresso di soli 33 milliWatt. Sweet non rivelò mai il procedimento completo di condizionamento del magnete ad oscillazioni ELF, per quanto siano note nei materiali ferromagnetici auto- oscillazioni di (1) magnetizzazione, (2) onde di rotazione al di sopra della soglia d’instabilità, e (3) magnoni a frequenze che vanno da 1 kHz ad 1 MHz. In determinate condizioni, l’apparato presentava anche proprietà antigravitazionali, arrivando in un esperimento a ridurre del 90% il peso. Può essere interessante sapere che Kron fu mentore di Sweet, che era il suo protetto. Sweet, ora deceduto, lavorò per la stessa ditta, anche se non sul pro-getto dell’Analizzatore di Rete. Comunque pare quasi certo che conoscesse il segreto dei “percorsi aperti” di Kron ed il suo resistore negativo. I seguenti riferimenti forniscono una dettagliata base tecnica di partenza : Gurevich, A.G. e G.A. Melkov, Magnetization Oscillations and Waves, CRC Press, 1996, pag. 279. L’vov, V.S., "Wave Turbulence Under Parametric Excitation: Applications to Magnets," Springer-Verlag, Berlino, 1994, pagg. 214-218, 226-234, 281- 289. 450

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Sweet, F. e T. E. Bearden, "Utilizing Scalar Electromagnetics to Tap Va- cuum Energy," Proceedings of the 26th Intersociety Energy Conversion Engi-neering Conference (IECEC ‘91), Boston, Massachusetts, 1991, pagg. 370-375. Il resistore negativo della D.ssa Deborah Chung La D.ssa Deborah D. L. Chung, professore d’ingegneria meccanica e aerospaziale all’Università di Buffalo (UB), è il principale scienziato nel campo dei “materiali intelligenti” (smart materials) in questo Paese, nonché scienziato di reputazione internazionale. Titolare della cattedra Niagara Mohawk per la ricerca nel settore dei materiali presso l’Università di Buffalo, il suo lavoro nel campo dei materiali intelligenti e nei composti di carbonio è a riconosciuto a livello internazionale. Il 9 luglio 1998 in un discorso alla 5 Conferenza Internazionale sui Materiali Compositi a Las Vegas, riferì d’aver osservato, in direzione perpendicolare agli strati delle fibre, un’apparente resistenza negativa nell’interfaccia fra strati di fibre di carbonio in un materiale composito. Il suo gruppo indagò esaustivamente per un anno in laboratorio l’effetto, accertando che si trattava effettivamente di resistenza negativa. La D.ssa Chung produsse un documento che descriveva la ricerca, inviandolo ad una rivista del settore per la revisione paritaria e l’Università presentò una domanda di brevetto. Vari articoli negativi comparvero rapidamente nella stampa scientifica popolare, dove scienziati convenzionali proclamavano come la resistenza negativa andasse contro le leggi della fisica e della termodinamica. Altri invece pensarono che i ricercatori della UB avessero realizzato, senza rendersene conto, una piccola batteria. Sul sito web dell’Università di Buffalo venne annunciato che l’invenzione sarebbe stata resa disponibile per uso commerciale su licenza. Un set di dati tecnici sarebbe stato preparato per le ditte interessate e reso loro disponibile dopo la firma degli accordi di non divulgazione. Ma di lì a poco questo non era più così, i dati tecnici non erano più disponibili e la concessione delle licenze venne sospesa indefinitamente. Questo stato di cose perdura tuttora. Il Dr. Randell Mills e la Blacklight Power Agl’inizi del 1989 il Dr. Randell Mills scoprì che era possibile far collassare gli atomi d’idrogeno al di sotto del loro stato zero (ground state), ottenendone grandi quantità di energia. All’inizio si pensò avesse scoperto 451

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un nuovo sistema di fusione fredda, ma l’interessato dimostrò che la sua scoperta consisteva in una nuova forma di energia ottenuta dal collassamento dell’atomo d’idrogeno (che egli definì hydrino). Un primo resoconto indica l’ottenimento di fino a 1. volte l’energia immessa in ingresso. Questa notevole energia termica venne attribuita alle reazioni catalitiche che fungono da recettori del-l’energia emessa quando l’idrogeno collassa. Per i risultati ottenuti il Dr. Mills fu nominato Scienziato dell’Anno dalla newsletter Fusion Facts. Nel 2 il brevetto USA num. 6.024.935 fu concesso al Dr. Randell Mills ed alla sua ditta, la BlackLight Power Inc, brevetto di dimensioni inconsuete, di 60 pagine e 499 punti (claims). Oggetto del brevetto è “Metodi e Strutture per l’Idrogeno a bassa energia”. Maggiori informazioni su queste nuove tematiche sono disponibili sul sito http://www.blacklightpower.com/index.html La fusione fredda Il fenomeno della fusione fredda fu per la prima volta annunciato dai ricercatori dello Utah Stanley Pons e Martin Fleischman e, malgrado una grande campagna di disinformazione, è stato successivamente replicato in centinaia di esperimenti in laboratori di tutto il mondo. La situazione è simile a quella iniziale dell’aspirina: funziona, ma la scienza convenzionale non sa né come né perché, quindi minaccia non solo gli interessi economici consolidati, quali l’industria energetica, ma anche la comunità scientifica ortodossa. Per spiegare il fenomeno della fusione fredda, l’ingegnere nucleare Dr. Thomas Bearden ha proposto vari nuovi tipi di reazione, fra cui la formazione di zone d’inversione temporale. Ciò perché tali nuove anomalie sperimentali sono dovute all’uso del tempo come fonte d’energia, dove l’energia del tempo viene trasformata in energia spaziale. La trasformazione di un microsecondo di tempo al secondo può fornire circa 1 11 Watt di energia elettromagnetica spaziale. Si comprende pertanto come il tempo è di per sé una fonte potenzialmente enorme d’energia e come potrebbe benissimo divenire la principale fonte d’energia per questa ultima parte del secolo. La Cella di Patterson, un’apparente variazione della fusione fredda, fa uso di un film sottile per ottenere gli stessi risultati spettrali, una scoperta apparentemente confermata dal Prof. George Miley dell’Università dell’Illinois. Secondo il Dr. Eugene Mallove, eminente scienziato ed analista 452

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della fusione fredda, secondo un test effettuato dal gigante statunitense dell’elettronica Motorola su una cella di Patterson “una cella produsse 20W continui senza alcuna potenza in ingresso. L’informazione esatta è protetta dagli accordi di non divulgazione, ma sono in possesso dei dati grezzi e [posso affermare che] in molti esperimenti si è effettivamente verificato il permanere d’una differenza termica di circa 15 gradi per undici ore in una cella non più grande del mio pollice, equivalente ad un bollitore elettrico da 20 Watt”. E’ stato riferito l’ottenimento di COP pari ad oltre 1.2 da celle di Patterson. I brevetti sull’invenzione di Patterson e gli articoli su di essa pubblicati sono: Patterson, J.A "System for Electrolysis of Liquid Electrolyte," Brevetto USA Num. 5.372.688, 13 dicembre 1994; "Method for Electrolysis of Water to Form Metal Hydride," Brevetto USA Num. 5.318.675, 7 giugno 1994; "Metal Plated Microsphere Catalyst," Brevetto USA Num. 5. 36.031, 30 luglio 1991; "Improved Process for Producing Uniformly Plated Microspheres," Brevetto USA Num. 4.943.355, 24 luglio 1990. Cravens, D. "System for Electrolysis," Brevetto USA Num. 5.607.563, 4 Marzo 1997. I seguenti esempi sono solo alcuni fra gli effettivi sistemi overunity conosciuti. La mancanza di spazio preclude la discussione di altri validi sistemi prodotti da pionieri come Bedini, Watson, Fogal, Nelson, Weigand, Lawandy, McKie ecc. Il seguente elenco contiene una bibliografia di carattere generale su questo tema: Heaviside, O., "On the Forces, Stresses, and Fluxes of Energy in the Electromagnetic Field," Phil. Trans. Roy. Soc. Lond., 183A, 1893, pagg. 423- 480 Heaviside, O., una serie di articoli in The Electrical Experimenter. Whittaker, E.T., "On the Partial Differential Equations of Mathematical Physics," Mathematische Annalen, Vol. 57, 1903, pagg. 333-355 453

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"On an Expression of the Electromagnetic Field Due to Electrons by Means of Two Scalar Potential Functions," Proc. Lond. Math. Soc., Series 2, Vol. 1, 1904, pagg. 367-372. Quest’ultimo documento fu pubblicato nel 1904 e riferito oralmente nel 1903. Si veda in particolar modo il documento di Evans, ed altri: M. W. Evans, L. B. Crowell ed altri "On the Representation of the Electromagnetic Field in Terms of Two Whittaker Scalar Potentials," 1999 (in preparazione), che per la prima volta analizza a fondo i due citati documenti di Whittaker. Si tratta di un articolo collettivo di 19 membri ed associati dell’AIAS (Alpha Foundation Institute for Advanced Study). Alger, P.L., (Ed.), The Life and Times of Gabriel Kron, or Walking Around the World, and Tensors, Mohawk Development Services, Inc., Schenectady, NY, 1969. Hoffman, B., "Kron’s Non-Riemannian Electrodynamics," Reviews of Modern Physics, 21(3), 1949, pagg. 535-540. Stigant, S.A. "Gabriel Kron on Tensor Analysis, A bibliographical record," BEAMA Journal, Agosto 1948, (comprende una bibliografia delle pubblicazioni di Kron.) Il seguente elenco invece contiene i documenti più recenti su questo tema: Bearden, T.E., "Use of Regauging and Multivalued Potentials to Achieve Overunity EM Engines: Concepts and Specific Engine Examples," Proceedings of the International Scientific Conference "New Ideas in Natural Sciences," Sanpietroburgo, Russia, 17-22 giugno 1996; Parte I: Problems of Modern Physics, 1996, pagg. 277-297 "Use of Asymmetrical Regauging and Multivalued Potentials to Achieve Overunity Electromagnetic Engines," Journal of New Energy, 1(2), Estate 1996, pagg. 60-78 "The Master Principle of EM Overunity and the Japanese Overunity Engines," Infinite Energy, 1(5&6), Nov. 1995-Feb. 1996, pagg. 38-55. "On Extracting Electromagnetic Energy from the Vacuum", luglio 2 "Bedini’s Method for Forming Negative Resistors in Batteries", 2 454

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Burke, H.E., Handbook of Magnetic Phenomena, Van Nostrand, New York, 1985. Cole, D.C. e H.E. Puthoff, "Extracting Energy and Heat from the Vacuum," Physical Review E, 48(2), agosto 1993, pagg. 1562-1565. Kaganov, M.I. e V.M. Tsukernik, The Nature of Magnetism, 1985, Mir Publishers, 1985. Plotkin, H., "The War Against Cold Fusion: What’s Really Behind It?" San Francisco Gate, 17 maggio 1999. Sul web in: www.sfgate.com Puthoff, H.E. "Source of Vacuum Electromagnetic Zero-Point Energy," Physical Review A, 40(9), 1 novembre 1989, pagg. 4857-4862. Molti altri documenti sul tema si trovano nel sito web del Dipartimento del- l’Energia USA http://www.ott.doe.gov/electromagnetic/papersbooks.html ed anche nel sito web di Tom Bearden: http://www.cheniere.org Anche se probabilmente non azionerà mai nulla di rilevante, il 31 dicembre 1966 venne conferito a Franklin B. Mead Jr. e Jack Nachamkin il brevetto USA numero 5.590.031 per un sistema in grado di convertire energia sotto forma di radiazione elettromagnetica in energia elettrica. Si tratta della dimostrazione pratica di un concetto (Effetto di Casimir), ovvero che è effettivamente possibile estrarre energia elettromagnetica utile dal vuoto. Basta un solo corvo bianco per provare che non tutti i corvi sono neri, e questo è davvero un bel piccolo corvo bianco! Ma tutti i modi che portano alla “energia gratuita”, passano per il semplice dipolo, che è come una specie di universale resistore negativo capace di estrarre energia elettromagnetica dal vuoto, assorbendola dal dominio del tempo (piano complesso) ed emettendola nello spazio tridimensionale reale. Sfortunatamente il poco spazio impedisce di approfondire qui tale questione. Antigravità ed Elettrogravità Vi sono due regole magiche nel settore dell’elettrogravità scalare: (1) Facendo interferire, o sommando in fase così da produrre un vettore zero, dei normali campi di forza elettromagnetici si ha stress del vuoto (potenziale di livello 5). Una componente di tale potenziale 5 è il potenziale 455

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G dello spazio di livello 4, al quale viene solamente consentito di decadere sotto forma di gradiente; il risultato di questa interferenza distruttiva/sommatoria zero di campi elettromagnetici è quindi un campo di forza gravitazionale. In breve, l’interferenza distruttiva di onde/campi elettromagnetici produce campi di forza gravitazionali su particelle accoppiate o usate come rivelatori. (2) Facendo interferire, o sommando in fase così da produrre un vettore zero, dei campi elettrogravitazionali, questa interferenza distruttiva/sommatoria zero decade producendo un normale campo di forza elettromagnetico. In breve, l’interferenza distruttiva di onde/campi elettromagnetici scalari (onde/campi elettrogravitazionali) produce campi di forza elettromagnetici su particelle accoppiate o usate come rivelatori. Il vecchio sogno degli scienziati di riuscire ad intervenire sul campo gravitazionale e sullo stesso spazio-tempo è così divenuto realtà. Per cominciare, basta realizzare un vettore elettromagnetico zero e variarne l’intensità di stress e la distribuzione interna delle componenti sommate. E’ anche possibile operare variando il potenziale di riferimento al quale il livello zero di stress elettromagnetico è creato, e la frequenza della variazione dei componenti interni. Ecco il segreto dell’antigravità: La “carica elettrica” di una particella, come un elettrone orbitale o uno dei protoni del nucleo d’un atomo, rappresenta la differenza nell’intensità del flusso (potenziale) fra la particella locale ed il vuoto dell’ambiente nel quale si trova. E’ il continuo decadimento di carica gravitazionale che si manifesta come carica elettrica. Se si inverte o si arresta tale decadimento, si ha un drastico effetto sui potenziali gravitazionale e di carica. Potenziale e carica di livello 5 divengono così rispettivamente potenziale di livello 4G e carica di livello 4D. Pertanto, “caricare” un oggetto con una data distribuzione (pattern) elettromagnetica scalare lo carica gravitazionalmente. Caricato l’oggetto in tale modo, l’unica “via di decadimento” possibile è quella che passa per il campo di forza 4G. 456

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In un nucleo, inoltre, i nucleoni mutano continuamente passando da protone a neutrone e viceversa, così che la carica elettrica è “sparsa” su tutto il nucleo e condivisa da tutti i nucleoni. Ogni elemento, infine, (anzi, ciascun isotopo) possiede il suo unico “pattern d’insieme” di frequenze e ampiezze scalari d’espansione di Fourier. Questo pattern naturalmente può essere artificialmente riprodotto e trasmesso da trasmettitori elettromagnetici modificati (ad esempio da trasmettitori elettromagnetici scalari). Vi è tuttavia una sorta di “modello principale” di pattern scalare elettromagnetico (elettrogravitazionale) per i nucleoni (protoni e neutroni che si scambiano ruolo mediante lo scambio di correnti virtuali). Se si “inverte la carica” invertendo tale pattern, e quindi si “carica una massa con carica invertita”, per l’osservatore esterno la massa caricata diviene sempre più leggera, così come la sua inerzia sempre più ridotta. Alla fine (gli) sembra che massa ed inerzia divengano negative e che l’oggetto acceleri via dalla Terra, come se “cadesse verso l’alto” piuttosto che “verso il basso”. Si producono anche strani effetti temporali, quali il fatto che l’oggetto si possa muovere più lentamente nel tempo rispetto all’osservatore, se non addirittura all’indietro. (Non prestate fede a ciò che vi hanno insegnato sulla gravità; ben pochi di coloro che lo fanno si sono mai cimentati in una singola esperienza relativistica e nulla di ciò che si insegna della Relatività Generale è basato sulla sperimentazione diretta; la maggior parte di ciò che viene insegnato è invece già stato dimostrato sperimentalmente essere errato). Internamente al pattern, si tratta di una struttura del tutto normale. Se la carica è distribuita uniformemente sull’oggetto, sembra che nessun cambiamento abbia avuto luogo. Ad un osservatore interno parrebbe piuttosto che sia l’ambiente esterno ad essere divenuto improvvisamente molto strano! Ad esempio, pare che questo sia ciò che occasionalmente succede ad uno sfortunato aereo o nave che sperimenti difficoltà spazio-temporali anomale in un’area occasionalmente attiva a livello scalare quale il tristemente noto Triangolo delle Bermude. In condizioni idonee, la carica gravitazionale del veicolo viene interessata da cambiamenti anomali della radiazione scalare della Terra in quel luogo. A passeggeri ed equipaggio, è il mondo che 457

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appare improvvisamente strano. Inoltre, possono esservi interferenze agli strumenti elettromagnetici ed inerziali di bordo, nonché altri effetti elettrogravitazionali, causati da differenti ratei di carica in differenti parti del veicolo. La “inversione o l’abbassamento della carica elettrogravitazionale” viene ottenuta regolando il potenziale di terra sull’insieme dei trasmettitori del pat-tern. Questi possono anche trovarsi a bordo del veicolo stesso perché, nell’elettromagnetismo scalare, trasmettere vuole anche dire ricevere. Un veicolo può cambiare il suo potenziale di polarizzazione (rispetto al potenziale G del vuoto locale) trasmettendo propriamente, il che si può tradurre in “ricevendo carica di potenziale”. La corrente di carica può essere negativa o positiva (il suo potenziale può essere abbassato o aumentato rispetto a quello del vuoto). Variando questi parametri è possibile far fluttuare il metallo, il corpo umano, una nave da guerra o un veicolo ad alta velocità con tutto l’equipaggio. Diviene addirittura possibile “smaterializzarlo” o “teletrasportarlo”. Nell’ “Esperimento Filadelfia” degli anni ’40, il cacciamine IX97 (inizialmente yacht “Martha’s Vineyard”) e il suo personale, invece di fare un ingresso dolce e controllato in questo strano ambiente, vi vennero “sparati”. Nicola Tesla, ormai sul suo letto di morte, aveva istruito il gruppo di scienziati addetti per evitarlo (Si veda il libro di Bob Beckwith “Hypotesis” - Beckwith era uno scienziato della General Electric membro del gruppo). I risultati dell’espe-rimento, che produsse un temporaneo ed indesiderato spostamento della nave dalla sua collocazione originale ad un’altra, ebbe anche effetti orrendi sull’equipaggio (degli uomini vennero ritrovati fusi nel ponte della nave, eccetera) dovrebbero, secondo fonti private, essere declassificati nel 2 2. S’immagini di poter ridurre o invertire (regolare) la carica gravitazionale (potenziale gravitazionale di livello 5 con componenti elettromagnetiche sommate a risultato zero, in modo da controllare il decadimento nell’elettroma-gnetico). A livello di carica gravitazionale zero, ad un osservatore esterno il veicolo parrebbe privo di massa, capace di compiere accelerazioni estreme, curve ad angolo retto alla massima velocità, eccetera. Trovandosi sul punto della smaterializzazione, apparirebbe inoltre come un veicolo di luce. 458

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Se il pilota volesse “atterrare” dovrebbe naturalmente regolare opportunamente la carica gravitazionale del veicolo. Allo stesso modo dovrebbe regolare la carica se volesse “smaterializzare” o “teletrasportare” il veicolo. Se invece volesse passare all’ “iperspazio” dovrebbe regolare la carica del veicolo, consentendo una idonea quantità di decadimento tale da produrre una forza iperspaziale. Ciò si ottiene mediante più somme a risultato zero nidificate fra loro e pattern nidificati di trasmissione elettromagnetica scalare. In altre parole, egli potrebbe regolare la carica del veicolo mediante multiple e nidificate somme a risultato zero. Ciò è necessario per il viaggio ed il controllo del veicolo nell’iperspazio. Si noti che nel basso iperspazio il veicolo può fare cose molto strane, quali “penetrare” la materia (in realtà si tratta di “girare intorno” alla materia dello spazio tridimensionale in uno spazio di Kaluza-Klein del 4 livello). Un tale veicolo potrebbe risplendere di luce propria, con i meccanismi di superficie che potrebbero apparire come risplendenti o con delle luci roteanti. Tali veicoli potrebbero possedere “prestazioni aerodinamiche” incredibili, apparentemente nell’atmosfera. In realtà non si muoverebbero nell’atmosfera, ma in uno spazio più elevato, al di fuori di qualsiasi particella d’atmosfera. Potrebbero apparentemente materializzarsi e smaterializzarsi. Potrebbero apparentemente immergersi negli, ed uscire dagli, oceani. Potrebbero addirittura apparentemente operare sotto l’oceano o all’interno della Terra stessa. Veicoli con tali prestazioni anomale sono stati osservati ovunque nel mondo, in particolar modo a partire da pochi anni dopo la Seconda Guerra Mondiale. 459

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I governi degli USA e dell’URSS (e probabilmente d’altre nazioni terrestri) o- perano da tempo in gran segreto tali veicoli (così come i nostri visitatori ET). Non si tratta tuttavia di “governo/governo”, ma della combinazione “gruppo di controllo/governo” ovvero di governo al livello operativo, ma al livello più elevato il controllo è detenuto da certi gruppi di potere che hanno penetrato le strutture vitali del nostro governo, prendendone il controllo. Pare che nel governo degli USA vi sia stato a più riprese un interesse sull’elettrogravitazione, ed ogni volta sembra che i relativi progetti siano stati violentemente neutralizzati o sottomessi ad un qualche misterioso controllo da fonti interne al governo stesso, ma che non vi appartengono veramente. In ciascuno di tali progetti “sovvertiti” sono coinvolti veri impiegati governativi fermamente convinti che il progetto altamente segreto al quale lavorano sia controllato dal governo e che gli alti funzionari governativi in possesso della specifica necessità di conoscere abbiano piena conoscenza del progetto. In realtà tutto questo è falso. I più alti responsabili del progetto non rendono conto al governo degli Stati Uniti, ma ai rappresentanti del gruppo di controllo. Vengono utilizzati livelli di segretezza estremi allo scopo di rendere invisibile il progetto agli alti funzionari del governo degli USA che ricoprono una legittima posizione e che sono in possesso di tutte le autorizzazioni di sicurezza, nonché possiedono le specifiche necessità di conoscere. Quindi bisogna fare attenzione nel porre la domanda “Ma il nostro governo è al corrente di queste cose?” perché la risposta è si e no al tempo stesso. Il nostro legittimo governo/governo non è autorizzato ad avere tali veicoli, ne’ tantomeno a conoscerne l’esistenza. L’illegittimo gruppo di controllo/governo li possiede da vari decenni. La tecnologia elettrogravitazionale di Townsend Brown A metà degli anni ’20 Townsend Brown osservò che se si caricava un condensatore con alte tensioni, questo aveva tendenza a muoversi in direzione del polo positivo, scoprendo così il collegamento fra carica 460

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elettrica e massa gravitazionale, noto in seguito come Effetto Biefeld-Brown. Tale importante scoperta venne osteggiata dai fisici convenzionali di allora. La demo di Pearl Harbor. Verso il 1953 Brown condusse una dimostrazione per alti ufficiali delle forze armate. Fece volare un paio di dischi del diametro di circa 90 cm, vincolati ad un palo, da cui distavano circa 16 m. I dischi, caricati con 150 KVolt emettevano ioni dal bordo d’attacco e raggiunsero velocità di varie centinaia di miglia all’ora. Il progetto fu in seguito classificato. Il progetto Winterhaven. Brown inviò al Pentagono una proposta per lo sviluppo d’un aereo da caccia da Mach 3 a forma di disco, basato sul’elettro- gravitazione. Uno dei suo brevetti contiene schemi illustranti il modello basico, essenzialmente una versione su grande scala dei dischi di Pearl Harbour. Aviation Studies International. E’ un gruppo d’analisi e studio che produce studi d’intelligence per i militari. Nel 1956 il gruppo redasse un rapporto intitolato "Electrogravitics Systems", auspicante la concessione di cospicui fondi governativi per lo sviluppo di dispositivi elettrogravitazionali che potessero rendere il progetto Winterhaven realtà. Nel rapporto si affermava che la maggior parte delle industrie aerospaziali stava attivamente effettuando ricerche su tale tecnologia, citando nomi quali Glenn-Martin, Convair, Sperry-Rand, Bell, Sikorsky, Douglas, and Hiller. Altre che entrarono a far parte del gruppo furono poi Lockheed e Hughes Aircraft, quest’ultima considerata da alcuni leader mondiale del settore. Il rapporto, inizialmente classificato, venne casualmente scoperto nel 1985 dal Dr. Paul LaViolette nel catalogo della Biblioteca del Congresso, ma il documento era mancante. Da una ricerca effettuata dal personale della Biblioteca si venne a sapere che l’unica altra copia disponibile si trovava nella base dell’Aeronautica di Wright Patterson. La Violette riuscì ad ottenerlo in seguito grazie ad un accordo fra biblioteche; si trova ora pubblicato nel libro Electrogravitics Systems, ediz. T. Valone. I test nella galleria del vento della Northrop. Nel 1968 alcuni ingegneri della Northrop effettuarono dei test nei quali il bordo d’attacco di un’ala venne caricato con elevate tensioni per verificare se ciò potesse ridurre il boato supersonico dall’aereo, mettendo così alla prova su ampia scala il concetto elettrogravitazionale di Brown; la ditta di ricerca e sviluppo dello stesso Brown aveva in precedenza descritto il fatto come un benefico effetto collaterale del suo sistema di propulsione elettrogravitazionale. E’ 461

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interessante notare che la Northrop divenne in seguito capofila per il progetto del bombardiere B-2. Il Bombardiere B-2. Nel 1992 alcuni scienziati addetti a progetti segreti rivelarono ad Aviation Week and Space Technology che nel B-2 lo scarico ed il bordo d’attacco delle ali venivano caricati con elevate tensioni di segno opposto. Questa informazione indusse nel 1993 il Dr. La Violette ad effettuare un tentativo di retroingegnerizzazione sul sistema propulsivo del B-2, il cui risultato fu la tesi che l’aereo è essenzialmente un’implementazione dell’aereo elettrogravitazionale di Townsend Brown. Decollato normalmente grazie alla propulsione a getto, il B-2 può ottenere ulteriore spinta grazie al sistema elettrogravitazionale, ma solamente in assenza d’umidità; se il dielettrico del B-2 dovesse bagnarsi infatti cortocircuiterebbe l’alta tensione, cosa che spiega perchè l’aereo non può volare nella pioggia. Gli esperimenti di Brown ed una teoria sviluppata da La Violette (1985 e 1994) concordano nell’indicare che il differenziale di carica spaziale che viene creato nel B-2 sviluppa un gradiente gravitazionale da prua verso poppa che agevola il movimento in avanti del-l’aereo. La teoria di LaViolette suggerisce che il movimento di cariche lungo il corpo del B-2 può contribuire ad un effetto gravitazionale ancora maggiore, un effetto riscontrato anche negli esperimenti elettrocinetici di Brown. Grazie alla propulsione elettrogravitazionale il B-2 riduce drasticamente il consumo di combustibile, forse anche fino a zero in regimi di elevata velocità. L’aviazione commerciale potrebbe trarre grandi benefici da questa tecnologia, che non solo ridurrebbe sostanzialmente i consumi ma consentirebbe anche una notevole riduzione del tempi di volo. Come per il B-2, il movimento delle cariche elettriche consentirebbe un maggior effetto di spinta. Sid Hurwich A Toronto nel 1969 l’inventore Sid Hurwich dimostrò il suo congegno di manipolazione gravitazionale alla Polizia di Toronto. L’Ispettore Bill Dolton, Capo dell’Unità Antirapina, fornì il suo revolver per l’esperimento. La pistola rimase come incollata al tavolo, ed egli non riuscì a sollevarla o a premere il grilletto. Dopo una mezz’ora dall’inizio dell’esperimento gli orologi che si trovavano nella stanza dell’esperimento erano fermi al momento d’inizio dell’esperimento, cosa che dimostra una forte curvatura spazio-temporale. 462

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Il congegno fu in seguito utilizzato nel corso del raid israeliano ad Entebbe in Uganda nel 3 luglio 1976, e venne poi descritto in un articolo del Vancouver Sun del 17 dicembre 1977 a pagina 17, dal titolo “Israel’s Secret Weapon”. In vari affascinanti documenti pubblicati nel 2 il fisico brasiliano Prof. Fran De Aquino dimostra come, mediante manipolazione del campo gravitazionale, egli sia riuscito ad estrarre energia direttamente dal campo gravitazionale ed a sollevare un oggetto toroidale di 35 kg del diametro di 66 cm usando radiazioni a frequenza estremamente bassa. De Aquino è Professore presso la Facoltà di Fisica dell’Università Statale del Maranhão, di Sao Luis, in Brasile. Il lavoro del Prof. De Aquino è stato sottoposto a revisione paritetica da 36 altri scienziati, fra cui un premio Nobel. Il Disco Elettrogravitazionale di Searl e gli esperimenti russi. Il dispositivo, sviluppato oltre 40 anni fa dall’ingegnere britannico John Searl, consisteva in un disco rotante segmentato con ogni segmento supportato da un gruppo di magneti permanenti cilindrici rotanti su di un percorso circonferenziale, che si dice sia riuscito a sollevarsi dal suolo. Negli ultimi anni due scienziati russi associati all’Accademia Nazionale delle Scienze, Roschin e Godin, hanno costruito una versione semplificata del disco di Searl; questo ha loro consentito di verificare gli effetti anomali di perdita del peso, facendo ruotare un disco di 1 metro di diametro a 6 giri/min, ottenendo una riduzione del 35% del peso e producendo nel contempo 7 kW di energia elettrica in eccesso. Lo Schermo Gravitazionale di Podkletnov ed il Progetto Greenglow. Un gruppo di ricerca guidato dal Dr. Podkletnov sperimentò in Finlandia un disco superconduttore che flottava al di sopra di un campo magnetico repulsivo generato da una serie di elettromagneti. Nel 1966 riferirono che il disco era in grado di schermare parzialmente il campo gravitazionale terrestre riducendo il peso di oggetti posti sopra al disco del due per cento; si stima inoltre la possibilità di ottenere riduzioni maggiori sovrapponendo più dischi uno sopra l’altro. Oltre alla propulsione, vi sono altre evidenti applicazioni a livello di generazione meccanica d’energia rese possibili dalla manipolazione del differenziale gravitazionale. In questi ultimi anni la BAE Systems, società nata dalla fusione della British Aerospace con la Marconi Electronic Systems, ha condotto ricerche sullo scudo gravitazionale di Podkletnov nell’ambito del Progetto Greenglow, istituito per verificare l’impiego pratico di tecnologie non convenzionali. 463

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Il Sistema di Sollevamento Gravito-Inerziale. L’ingegnere aerospaziale Jim Cox, che ha recentemente migliorato il Dean Drive, un motore a propulsione inerziale brevettato nel maggio del 1959, riferisce l’effettuazione di prove dimostranti una spinta verso l’alto pari al 90% del peso del motore. Il sistema utilizza un motore da ¼ di CV che fa girare due rotori controrotanti, ciascuno del diametro di 1 cm, a circa 6 giri/min con un consumo di potenza di 2 Watt. Il sollevamento è ottenuto mediante l’oscillazione sinusoidale dei rotori in senso verticale, che vengono connessi alla piattaforma sollevante nella fase di movimento verso l’alto. Con tale sistema Cox afferma di aver ottenuto circa 20 kg di spinta per cavallo vapore (circa 25 kg/kW). Egli stima di riuscire a sviluppare per la fine dell’anno un dispositivo capace di sollevarsi autonomamente, ruotante a 1.2 giri/min azionato da un motore da ½ CV con un assorbimento di 4 W. Egli stima che, usando questa tecnologia, un motore automobilistico da 2 cavalli potrebbe generare una forza di sollevamento pari a circa 4. kg. La Propulsione a campo Cinetico-Barico. Lo scienziato tedesco Rudolph Zinsser ha scoperto che è possibile usare onde elettromagnetiche a dente di sega per spingere oggetti distanti. Ha sviluppato una valvola radio che trasmette radio onde a 45 MHz con un fronte di salita ripido ed uno di discesa graduale. I suoi esperimenti dimostrano che tali onde possono esercitare impulsi di 1 4 – 1 5 dyne/sec, equivalenti all’applicazione di 30- 90 grammi di forza al secondo. Zinsser ha scoperto che tale forza può essere generata applicando una potenza sorprendentemente ridotta, con un rapporto fra potenza generata e potenza impiegata superiore di vari ordini di grandezza rispetto ai sistemi propulsivi convenzionali. Le sue stime indicano una spinta di circa 38 kg forza per kiloWatt. Esperimenti sulla spinta di campo piezoelettrica. James Woodward, professore di fisica all’Università di stato della California a Fullerton, sta conducendo ricerche sull’uso di onde elettromagnetiche per indurre forze meccaniche di sollevamento in materiali piezoelettrici. Le sue idee si trovano descritte in un brevetto statunitense del 1944 ed in un articolo su di una rivista di fisica del 1990. Woodward ha condotto esperimenti che confermano questo effetto di spinta nel campo delle audiofrequenze (ca. 10. Hz), ed i suoi calcoli indicano che l’effetto potrebbe essere notevolmente maggiore a frequenze più elevate, con prestazioni ottimali nella regione delle microonde (da 0,1 a 10 GHz). Il suo lavoro ha ricevuto fondi dal Ministero per l’Energia degli Stati Uniti. 464

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Si ringrazia il Dr. Paul LaViolette per aver concesso il permesso di citare il riassunto delle ricerche sull’antigravità da lui presentato al Senato degli Stati Uniti nell’ottobre 2 , nonché le molti altre fonti rimaste anonime. Bibliografia generale: LaViolette, P.A., "An Introduction to Subquantum Kinetics," Parti I, II e III Intl. J. General Systems, vol. 11 (4), 1985, pagg. 281-345. "Subquantum Kinetics", Starlane Publications, Alexandria, VA, 1994a. "The U.S. Antigravity Squadron," in Electrogravitics Systems, editore T. Valone, Integrity Research Institute, Washington, D.C., 1994b. Roshchin, V.V. e S. M. Godin, "An Experimental Investigation of the Physical Effects in a Dynamic Magnetic System in a Dynamic Magnetic System," Technical Physics Letters vol. 26 (12), 2 , pagg. 1105-1107. Valone, T. (ed.), Electrogravitics Systems, Integrity Research Institute, Washington, D.C., 1994. Woodward, J., "A New Experimental Approach to Mach’s Principle and Relativistic Gravitation," Foundations of Physics Letters, vol. 3(5), 1990. Zinsser, R., "Mechanical Energy from Gravitational Anisotropy," editore T. Valone. Integrity Research Institute, Washington, D.C., 1989. Brown, T.T. (http://www.soteria.com/brown/) 8.0 BREVE RASSEGNA DI STUDI PRIVATI RECENTI Vengono di seguito illustrate un paio di recenti opere che rappresentano esempi di serio studio del fenomeno UFO. Il primo è il Rapporto Sturrock/Rockefeller, prodotto negli Stati Uniti e pubblicato nel 1998, ed il secondo è il Rapporto COMETA, prodotto in Francia e pubblicato nel 1999. 8.1 Il Rapporto Sturrock/Rockefeller sulle prove fisiche correlate ai rapporti di avvistamento UFO. Organizzato dal Dr. Peter Sturrock e dalla Società di Esplorazione Scientifica fondata da Laurance S. Rockefeller, si tenne nel 1997 un seminario di studio per esaminare le prove fisiche associate agli eventi ufologici. Tale studio fu 465

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il primo di tale portata ad interessare la comunità scientifica dopo oltre 30 anni, e la notizia fu ripresa dai media nazionali. Vengono di seguito riprodotti il sunto delle conclusioni (che fu pubblicato nel Journal of Scientific Exploration), ed il relativo comunicato stampa dell’Università di Stanford. Il Rapporto conclusivo completo, disponibile dal Journal of Scientific Exploration, divenne in seguito oggetto di un libro scritto dallo stesso Dr. Sturrock nel 1999. Riassunto: Prove fisiche correlate ai rapporti di avvistamento UFO: resoconto di un se-minario di studio tenutosi al Centro Conferenze di Pocantico, Tarryton, NY dal 29 settembre al 4 ottobre 1997 P. A. Sturrock e altri, Varian 302G, Stanford University, Stanford, CA 94305-4060 Questo seminario di quattro giorni ha avuto come tema l’esame delle presunte prove fisiche associate a rapporti di avvistamento UFO, allo scopo di stabilire se l’acquisizione e la ricerca su tali prove può consentire di risolvere il problema degli UFO, ovvero la determinazione della causa o delle cause di tali rapporti d’avvistamento. Sette ricercatori ufologici hanno presentato una vasta gamma di prove fisiche che affermano essere associate con avvistamenti UFO: immagini fotografiche, stime di luminosità, tracciati radar, interferenze col funzionamento di automobili ed apparati aeronautici di bordo, apparenti effetti gravitazionali o inerziali, tracce sul suolo, danni alla vegetazione, effetti fisiologici sui testimoni, ed analisi su resti e detriti. Oltre a questo, vi è stata una presentazione delle ricerche sui fenomeni ricorrenti che si verificano nella valle di Hessdalen in Norvegia. La commissione esaminatrice era composta da nove scienziati di varie specializzazioni e competenze. La commissione ha formulato commenti e critiche sulle ricerche presentate, redigendo anche un riassunto delle proprie conclusioni, le quali sono incentrate sui seguenti punti: - In merito al materiale presentato dagli investigatori, la commissione ha con-cluso che qualcuno degli incidenti riferiti potrebbe avere comportato rari ma significativi fenomeni, quali attività di tipo elettrico, ma senza alcuna 466

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convincente prova indicante il manifestarsi di processi fisici sconosciuti o il coinvolgimento d’intelligenze extraterrestri. - La commissione è tuttavia giunta alla conclusione che l’attento esame dei rapporti di avvistamento UFO può comunque rivelarsi utile, stante la possibilità di acquisire nuove conoscenze dallo studio di osservazioni non chiarite. Per essere credibile, tuttavia, tale studio deve essere improntato a spirito di obiettività ed alla piena disponibilità ad esaminare ipotesi contrastanti. - L’esame delle prove fisiche è verosimilmente il metodo che fornisce la possibilità più elevata di trarre conclusioni significative dalle ipotesi formulate. - Le possibilità di significativi progressi devono oggi essere considerate maggiori che non ai tempi del Progetto Colorado, che portò al Rapporto Condon di oltre 30 anni fa, stante gli avanzamenti nelle conoscenze e nelle capacità scientifiche, e considerando l’esempio offerto da un modesto ma efficace progetto di ricerca sugli UFO realizzato dall’Agenzia Spaziale francese CNES. Comunicato del Servizio Stampa dell’Università di Stanford, 22/06/1998 Commissione scientifica conclude che alcuni avvistamenti UFO sono meritevoli di studio Nel primo studio indipendente del fenomeno UFO dal 1970, una commissione di scienziati ha stabilito che alcuni avvistamenti accompagnati da prove fisiche sono meritevoli di studio scientifico, pur dichiarandosi non convinta che tali prove stiano ad indicare violazioni delle leggi naturali o siano il risultato dell’azione d’intelligenze extraterrestri. I lavori sono stati organizzati e diretti da Peter Sturrock, professore di fisica applicata all’Università di Stanford, e supportati a livello amministrativo dalla Society for Scientific Exploration, che costituisce un ambiente per la ricerca sui fenomeni che non trovano spiegazione. La commissione internazionale formata da nove scienziati ha esaminato le informazioni presentate da otto ricercatori ufologici, ai quali era stato chiesto di presentare gli elementi più forti in loro possesso. Von R.Eshleman, professore emerito di ingegneria elettrica a Stanford è stato il presidente aggiunto della commissione. 467

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La commissione ha concluso che, per quanto i rapporti di avvistamento UFO datino da oltre 50 anni e comprendano un discreto numero d’osservazioni intriganti quanto inesplicabili, le informazioni raccolte non provano il manifestarsi di sconosciuti processi fisici ne’ di tecnologie aliene. Tuttavia “Può essere utile studiare attentamente i rapporti UFO allo scopo di trarne informazioni su fenomeni inconsueti, attualmente non conosciuti dalla scienza”. Per essere accettato dalla comunità scientifica, “tale processo deve aver luogo con spirito di obiettività e disponibilità ad esaminare ipotesi contrastanti”, cosa che fino ad ora è mancata, ha aggiunto. Conclusioni che differiscono da quelle del Dr. Edward U. Condon, direttore del Progetto Colorado, il quale nel 1968 concludeva che “ulteriori estesi studi sugli UFO non possono probabilmente essere giustificati dalla speranza di concreti avanzamenti scientifici”. Conclusioni invece molto simili a quelle del Rapporto Kuettner, dell’American Institute of Aeronautics and Astronautics di due anni dopo, che auspicavano “uno sforzo continuato [di ricerca], di medio impegno, con enfasi sul miglioramento qualitativo della raccolta dei dati per mezzo di sistemi obiettivi e dell’analisi scientifica di alta qualità”. Nel suo studio, la commissione scientifica si è dedicata all’analisi d’incidenti comportanti prove fisiche, quali fotografie, tracciati radar, interferenze a veicoli o ad apparati aeronautici, apparenti effetti gravitazionali o inerziali, tracce al suolo, danni alla vegetazione, effetti fisiologici su testimoni, e frammenti vari, con particolare enfasi sugli incontri che potrebbero porre rischi alla salute umana. Vari testimoni hanno infatti riferito d’avere sofferto di danni simili a quelli provocati dalle radiazioni; tali rapporti hanno indotto la commissione a richiamare l’attenzione della comunità medica sui possibili rischi. Pur avendo riconosciuto che alcuni degli incidenti potrebbero essere stati causati da rari fenomeni naturali quali attività elettriche al di sopra dei temporali o dall’e etto condotto (l’intrappolamento delle onde radar all’interno di differenti strati dell’atmosfera) gli scienziati hanno anche riconosciuto che questi non consentono di spiegare tutti i fenomeni esaminati. Gli scienziati hanno dichiarato di ritenere improbabile che ulteriori analisi sugli elementi presentati alla commissione possano consentire di far luce sulla causa dei rapporti d’avvistamento esaminati; malgrado l’entusiasmo profuso dagli investigatori coinvolti, la maggior parte delle attuali ricerche sugli UFO manca infatti del rigore richiesto dalla comunità scientifica. Ma la 468

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commissione ha anche aggiunto che nuovi dati, scientificamente acquisiti ed analizzati, potrebbero fornire informazioni utili alla comprensione del problema UFO. I ricercatori hanno anche formulato le seguenti osservazioni: - Il problema UFO non è di semplice soluzione, ed è improbabile che abbia una singola ed universale soluzione. - Ogni qualvolta si osservano fatti inspiegabili sussiste la possibilità che il loro studio possa fornire agli scienziati nuovi elementi di conoscenza. - Gli studi dovrebbero concentrarsi sui casi che presentano la maggior quantità possibile di prove fisiche. - Il contatto costante e continuato fra la comunità ufologica e quella degli scienziati nel campo della fisica potrebbe rivelarsi produttivo. - E’ auspicabile che la ricerca in quest’area goda di supporto istituzionale. La commissione scientifica era composta da: Von Eshleman; Thomas Holzer, Osservatorio di Alta Quota di Boulder, Colorado; Randy Jokipii, professore di scienze planetarie, Università dell’Arizona, Tucson; Francois Louange, direttore operativo di Fleximage, Parigi, Francia; H. J. Melosh, professore di scienze planetarie, Università dell’Arizona, Tucson; James J. Papike, professore di scienze della Terra e planetarie, Università del Nuovo Messico, Albuquerque; Guenther Reitz, Istituto di Medicina Aerospaziale del Centro Aerospaziale tedesco, Colonia, Germania; Charles Tolbert, professore di astronomia, Università della Virginia, Charlottesville e Bernard Veyret, Laboratorio di Bioelettromagnetica, Università di Bordeaux, Francia. Eshleman and Holzer hanno anche ricoperto l’incarico di vicepresidenti della commissione. I ricercatori ufologici che hanno presentato le prove erano Richard Haines, Los Altos, California; Illobrand von Ludwiger, Germania; Mark Rodeghier, Center for UFO Studies, Chicago; John Schuessler, Houston; Erling Strand, Ostfold College, Skjeberg, Norvegia; Michael Swords, professore di scienze naturali, Università del Western Michigan, Kalamazoo; Jacques Vallee, San Francisco e Jean-Jacques Velasco, CNES, Tolosa, Francia. Lo studio è stato promosso da Laurance S. Rockefeller e supportato finanziariamente dalla Fondazione LSR. 469

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Di David F. Salisbury , e-mail: david.salisbury@stanford.edu Servizio Stampa dell’Università di Stanford, Tel. 01 650 725-1944 Il Rapporto completo ed il relativo materiale può essere reperito nel sito web del Journal for Scientific Exploration: http://www.jse.com 8.2 COMETA: Il Rapporto francese su UFO e la Difesa Quanto segue è una sintesi redatta dall’autore ufologico francese Gildas Bourdais; il testo completo del Rapporto in lingua inglese è contenuto nell’Appendice del Volume II. Tranne la notevole eccezione dell’articolo di Leslie Kean sul Boston Globe (di cui una copia è contenuta nell’Appendice I), la stampa degli Stati Uniti ha dato un rilievo molto scarso a questo importante studio. Una breve presentazione di Gildas Bourdais Ritengo opportuno precisare che si tratta di un rapporto indipendente prodotto da un’associazione privata denominata COMETA. Il riassunto del Rapporto viene qui presentato con l’autorizzazione degli autori. Per poterlo tradurre e pubblicare in tutto o in parte, occorre richiedere il permesso per iscritto all’Associazione COMETA, Sig. Michel Algrin, 25, Boulevard Saint- Germain, 75 5 Parigi, Francia. Il venerdì 16 luglio 1999 fu pubblicato in Francia un importante documento denominato “Gli UFO e la difesa. A cosa dobbiamo essere preparati?” ("Les OVNI et la Défense. A quoi doit-on se preparer?") Questo rapporto di 90 pagine è il risultato di un approfondito studio del problema UFO da numerosi punti di vista, con particolare enfasi su quello della difesa. Lo studio si protrasse per diversi anni, portato avanti da un gruppo indipendente di diplomati [auditeurs] di un’istituzione molto seria, l’Istituto di Alti Studi per la Difesa Nazionale ("Institut des hautes Ètudes de défense nationale"), o IHEDN, nonché da qualificati esperti in diversi settori. Prima di essere pubblicato è stato sottoposto all’attenzione del Presidente della Repubblica francese Jacques Chirac e del Primo Ministro Lionel Jospin. Il Rapporto reca una prefazione del Generale dell’Aeronautica Bernard Norlain, già Direttore dell’IHEDN, ed un preambolo di André Lebeau, già Presidente del Centro Nazionale di Studi Spaziali ("Centre national d’Ètudes spatiales", CNES), equivalente francese della NASA. Il gruppo, autore collettivo del Rapporto, è costituito da un’associazione di esperti, molti dei quali sono diplomati dell’IHEDN, ed è presieduto dal Generale dell’Aeronautica Denis Letty, anch’egli diplomato (“FA”) dell’IHEDN. Il nome 470

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COMETA deriva da “COMité d'ÉTudes Approfondies”, ovvero Comitato di Studi Approfonditi. L’elenco dei membri, non completo ma che rende comunque conto della loro levatura, viene fornito all’inizio del Rapporto: Gen. Bruno Lemoine, Aeronautica (FA dell’IHEDN), Amm. Marc Merlo (FA dell’IHEDN), Michel Algrin, Dottore in Scienze Politiche, avvocato (FA dell’IHEDN), Gen. Pierre Bescond, ingegneria degli armamenti (FA dell’IHEDN), Denis Blancher, Capo della Polizia Nazionale, Sovrintendente della Polizia Nazionale presso il Ministero dell’Interno, Christian Marchal, ingegnere capo del "Corps des Mines" nazionale, Direttore della Ricerca all’Ufficio Nazionale per la Ricerca Aeronautica (ONERA), Gen. Alain Orszag, Ph.D. in Fisica, ingegneria degli armamenti. Il comitato esprime quindi il proprio riconoscimento ai contributori esterni: Jean-Jacques Velasco, capo del SEPRA al CNES, François Louange, Presidente della Fleximage, specialista d’analisi fotografica, Gen. Joseph Domange, Aeronautica, Delegato generale dell’Associazione dei diplomati dell’IHEDN. In una breve prefazione il Gen. Norlain racconta come venne creato il Comitato. Un giorno di marzo del 1995, quando ricopriva la carica di Direttore dell’IHEDN, incontrò il Gen. Letty per discutere il suo progetto di un comitato sugli UFO. Norlain gli espresse il suo interessamento e lo indirizzò all’Associazione dei Diplomati (AA) dell’IHEDN, che a sua volta assicurò il suo sostegno. E’ interessante ricordare a questo punto che fu proprio un rapporto di questa stessa Associazione, venti anni prima, a portare alla creazione presso il CNES del GEPAN, la prima unità per lo studio degli UFO. Per tale motivo diversi sono i membri del comitato provenienti dall’Associa- zione dei Diplomati dell’IHEDN, ai quali si aggiungono altri esperti. La mag- gior parte di essi ha, o ha avuto importanti funzioni nella difesa, nell’indu- stria, insegnamento, ricerca o in amministrazioni centrali. Il Generale Norlain esprime l’auspicio che questo rapporto stimoli lo sviluppo di ulteriori sforzi a livello nazionale, nonché dell’indispensabile cooperazione internazionale. Il Generale Letty, in qualità di presidente del COMETA, illustra il tema principale del rapporto, ovvero il fatto che la mole di osservazioni ben documentate ci deve ormai spingere a considerare tutte le ipotesi sull’origine degli UFO, ed in particolar modo l’ipotesi extraterrestre. 471

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Il comitato quindi passa a presentare il contenuto dello studio: La prima parte contiene la presentazione di alcuni notevoli casi, sia francesi che stranieri. La seconda parte descrive l’attuale organizzazione della ricerca in Francia ed all’estero, nonchè gli studi condotti da vari scienziati nel mondo che potrebbero fornire spiegazioni parziali, rimanendo nell’ambito delle leggi conosciute della fisica. Vengono quindi passate in rassegna le principali tesi sulla natura degli UFO, dagli aerei segreti alle manifestazioni extraterrestri. Nella terza parte vengono esaminate le misure da porre in atto per quanto concerne la difesa, dalla gestione delle informazioni provenienti da piloti civili e militari alle conseguenze d’ordine strategico, politico e religioso in caso l’ipotesi extraterrestre dovesse essere confermata. Parte 1: “Fatti e testimoni” Molti dei casi scelti sono ben noti ai ricercatori, per cui ne sarà qui solo fatta semplice menzione: o Testimonianza dei piloti francesi M. Giraud, pilota di Mirage IV (1977) e del Colonnello Bosc, pilota da caccia (1976); caso del volo Air France AF 3532 (gennaio 1994). o Casi aeronautici mondiali: Lakenheath (1956), RB 47 (1957), Teheran (1976), Russia (1990), San Carlos de Bariloche (Argentina, 1995). o Osservazioni da terra: Tananarive (1954), osservazione di un oggetto prossimo al terreno da parte di un pilota francese, J.P. Fartek (1979), osservazione ravvicinata sopra ad un sito missilistico russo con numerosi testimoni (1989). o Incontri ravvicinati in Francia: Valensole (Maurice Masse, 1965), Cussac, Cantal (1967), Trans-en-Provence (1981), Nancy (il c.d. caso “dell’amaranto”, 1982). o Esempi di casi chiariti: (due casi). Per quanto limitata, la raccolta dovrebbe essere sufficiente a convincere un lettore non informato ma di mentalità aperta sulla realtà degli UFO. Parte 2: “Lo stato attuale della conoscenza” La seconda parte, intitolata Le point des connessainces inizia con una panoramica sull’organizzazione della ricerca sugli UFO in Francia, dalle prime istruzioni sulla compilazione dei rapporti impartite alla Gendarmerie 472

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nel 1974 alla creazione del GEIPAN nel 1977, la sua organizzazione ed i suoi risultati, ovvero oltre 3. rapporti provenienti dalla gendarmerie, numerosi casi di studio ed analisi statistiche. Descrive quindi gli accordi operativi stipulati dal GEPAN, poi SEPRA, con aeronautica ed esercito, aviazione civile ed altri organi quali laboratori civili e militari per l’analisi di campioni e fotografie. Per quanto concerne metodi e risultati, vengono citati alcuni casi famosi (come l’ “Amaranto” di Trans-en-Provence,) con enfasi sui cataloghi di casi a livello mondiale, come quello dei piloti (catalogo Weinstein) e dei casi “radar/visuali”. Vi è quindi una nota storica con la menzione della famosa lettera del Gen. Twining che, già nel settembre 1947, asseriva la realtà degli UFO. Il capitolo che segue, denominato OVNI : hypotheses, essais de modélisation (OVNI: ipotesi e tentativi di modellizzazione) discute alcuni modelli ed ipotesi che sono allo studio in diversi paesi, descrivendo simulazioni parziali di propulsione UFO che sono già state effettuate sulla base di effetti osservati quali velocità, movimenti ed accelerazione, influenze sui motori di veicoli, paralisi dei testimoni. Uno di tali modelli è la propulsione magnetoidrodinamica (MHD), già sperimentata con successo in acqua e che potrebbe essere utilizzata nell’atmosfera entro qualche decennio grazie ai superconduttori. Viene quindi fatto un breve accenno ad altri studi concernenti la propulsione atmosferica e spaziale mediante l’uso di fasci di particelle, dell’antigravità, o dell’accelerazione di gravità fornita da stelle e pianeti. L’arresto dei motori dei veicoli potrebbe essere spiegato con l’utilizzo di microonde, delle quali sono in effetti allo studio in Francia ed in altri Paesi generatori di elevata potenza; alcune delle applicazioni possibili sono le armi a microonde o a particelle, ad esempio protoni che, ionizzando l’aria divengono visibili, e potrebbero spiegare l’osservazione di fasci luminosi tronchi. Le microonde potrebbero anche spiegare la paralisi corporea dei testimoni. Nello stesso capitolo vengono passate in rassegna alcune “ipotesi globali”. Premesso che le truffe sono rare e facilmente smascherabili, vengono scartate varie ipotesi non scientifiche, quali cospirazioni e manipolazioni ad opera di potenti gruppi segreti, fenomeni parapsichici, allucinazioni collettive. L’ipotesi delle armi segrete viene anch’essa considerata molto improbabile, così come la “intossicazione” ai tempi della guerra fredda, e come quella dei semplici fenomeni naturali. Rimangono così varie ipotesi di carattere extraterrestre. Una di tali versioni, basta sul concetto delle “isole 473

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spaziali” del fisico statunitense O’Neill e compatibile con l’attuale fisica, è stata sviluppata in Francia degli astronomi Jean-Claude Ribes e Guy Monnet. Viene quindi rapidamente passata in rassegna l’organizzazione della ricerca ufologica negli Stati Uniti, in Gran Bretagna ed in Russia. Negli USA i media e le ricerche sociologiche mostrano un marcato interesse e preoccupazione da parte dell’opinione pubblica, ma la posizione ufficiale, specialmente dell’Ae-ronautica, è sempre improntata al diniego, e precisamente che non vi è minaccia alla sicurezza nazionale. In realtà, documenti declassificati grazie alla legge sulla libertà d’informazione (FOIA) fanno luce su di una storia diversa, una fatta di sorveglianza degli UFO su installazioni nucleari, e di continuo studio degli UFO da parte dei militari e dei servizi di intelligence. Per gli USA, il Rapporto pone enfasi sull’importanza delle associazioni private ed indipendenti, menzionando il “Briefing Document. Best Available Evidence” inviato nel 1995 a migliaia di personalità nel mondo, al quale va il plauso degli autori del Rapporto, ed il seminario di studio organizzato da Sturrock nel 1997, entrambi sponsorizzati da Laurance Rockefeller. Il Comitato sottolinea inoltre l’emergere di supposti “interni” (insiders) quali il Colonnello Philip Corso, considerando che la sua testimonianza, nonostante le molte critiche, potrebbe essere almeno in parte significativa dell’effettiva situazione interna degli Stati Uniti. Il Rapporto descrive brevemente la situazione in Gran Bretagna, con una speciale menzione su Nick Pope, speculando sulla possibile esistenza di studi congiunti con i servizi statunitensi. Fa anche menzione di ricerche in Russia e del rilascio di alcune informazioni, specificamente da parte del KGB nel 1991. Parte 3: Gli UFO e la Difesa Nella parte terza, “Les OVNIs et la Défense”, il Rapporto afferma che se è vero che non sono ancora state provate azioni ostili, si ha notizia in Francia di almeno una qualche azione “intimidatoria” (come ad esempio nel caso del Mirage IV). L’impossibilità di scartare l’ipotesi dell’origine extraterrestre degli UFO ci impone di studiarne le conseguenze non solo a livello strategico ma anche della politica, della religione, dei media e dell’opinione pubblica. Il primo capitolo della Parte III è dedicato alle prospettive strategiche (“Prospectives Strategiques”) ed inizia con la domanda fondamentale: “Se 474

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sono extraterrestri? Quali intenzioni e strategie possiamo dedurre dal loro comportamento?” Tali domande conducono a una delle parti più controverse del Rapporto nella quale vengono passate in rassegna le possibili motivazioni dei visitatori extraterrestri, quali la protezione del pianeta dai pericoli della guerra nucleare, suggerite ad esempio dal ripetuto sorvolo di installazioni missilistiche nucleari. Il comitato formula poi una serie di speculazioni in merito alle possibili ripercussioni sul comportamento, ufficiale o meno, dei vari stati e si concentra sulla possibilità di contatti privilegiati e segreti che potrebbero essere “attribuiti agli USA”, l’attitudine dei quali, dall’ondata del 1947 e l’evento di Roswell, viene definita “estremamente strana”. A partire da quell’anno sembra sia stata applicata una politica di crescente segretezza che potrebbe trovare spiegazione nella volontà di mantenere a tutti costi la supremazia tecnologica militare che lo studio degli UFO può apportare. Il Rapporto affronta quindi la domanda: “Quali misure dobbiamo adottare ora?”. Qualsiasi la natura degli UFO, essi impongono quantomeno una “vigilanza critica” in particolar modo per evitare il rischio di “manipolazioni destabilizzanti”. Dalle varie élite dovrebbe essere applicata una sorta di “vigilanza cosmica”, a livello nazionale come internazionale, onde prevenire violenti effetti sorpresa, interpretazioni erronee e manipolazioni ostili. A livello nazionale il COMETA caldeggia il rafforzamento del SEPRA e raccomanda la creazione di una cellula al più elevato livello governativo con il compito di formulare ipotesi, strategie e la preparazione di accordi di cooperazione con paesi europei ed extraeuropei, nell’ulteriore prospettiva di un’a-zione diplomatica congiunta di stati europei e dell’Unione Europea nei confronti degli Stati Uniti, nell’ambito delle alleanze politiche e strategiche. La domanda chiave del Rapporto è “A quali situazioni dobbiamo prepararci?”, menzionando scenari quali: extraterrestri che avanzano domanda ufficiale di contatto; la scoperta di una base UFO/alieni sul territorio francese o in Europa; invasione (benché ritenuta improbabile) e attacchi localizzati o di massa; manipolazione o deliberata disinformazione mirante alla destabilizzazione di altri stati. Il COMETA rivolge un’attenzione speciale alle “implicazioni aeronautiche”, con raccomandazioni dettagliate per vari tipi di personale, da quello dei comandi dell’Aeronautica, ai controllori di volo, metereologi e tecnici. 475

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Formula anche raccomandazioni a livello scientifico e tecnico, nell’intenzione di sviluppare la ricerca, con potenziali benefici per la difesa e l’industria. Il Rapporto passa quindi ad esplorare le implicazioni politiche e religiose degli UFO utilizzando come modello la prospettiva della nostra esplorazione dello spazio: come gestiremmo noi i contatti con civiltà meno avanzate? Un tale approccio non è nuovo ai lettori ben informati dell’abbondante letteratura ufologica, ma assume un valore speciale in tale contesto, trattato seriamente ad un livello così elevato. Non vengono certo tralasciate le implicazioni a livello dei media e della pubblicità, con i problemi della disinformazione, paura del ridicolo e manipolazione da parte di certi gruppi. Nelle sue conclusioni, il COMETA afferma che la realtà fisica degli UFO, intesi come macchine sotto controllo di esseri intelligenti, è “quasi certa”, e che vi è solo un’ipotesi che convalida i dati disponibili: quella dei visitatori extraterrestri. Le conseguenze di tale ipotesi, naturalmente non provata, sono comunque di grande portata. Gli obiettivi di tali supposti visitatori rimangono sconosciuti, ma devono comunque essere fatti oggetto di speculazioni e scenari in prospettiva. Nelle raccomandazioni finali pone nuovamente l’accento sulla necessità di: 1. Informare tutte le persone in posti decisionali e di responsabilità ; 2. Rinforzare le strutture di studio e ricerca del SEPRA; 3. Inserire la rilevazione degli UFO nella lista dei compiti delle agenzie di sorveglianza spaziale; 4. Creare una cellula strategica al più elevato livello statale; 5. Intraprendere un’azione diplomatica verso gli USA per la cooperazione su tale “questione capitale”; 6. Studiare le misure che potrebbero essere necessarie in caso di emergenza; Il documento, infine, è accompagnato da sette interessanti allegati che dovrebbero essere letti anche dagli ufologi più stagionati: 1. Rilevazioni radar in Francia 476

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2. Osservazioni degli astronomi 3. Vita nell’universo 4. Colonizzazione dello spazio 5. Il caso di Roswell – La disinformazione (un testo interessante che potrebbe essere criticato da certi lettori e lodato da altri, fra i quali il sottoscritto) 6. Antichità del fenomeno UFO. Elementi di cronologia 7. Riflessione su risvolti psicologici, sociologici e politici del fenomeno UFO. Nonostante le critiche che gli sono state rivolte, l’importanza di questo rapporto non deve essere trascurata dagli ufologi seri di tutto il mondo, per via non solo dei suoi contenuti ma anche della personalità dei suoi autori. Di critiche infatti ne sono state formulate già all’indomani della sua pubblicazione, sia su Internet che sulla stampa francese, con un articolo del sociologo Pierre Lagrange che, curiosamente, denunciava un’operazione di disinformazione tramite ridicolizzazione dell’argomento (Libération del 21/07/1999). Spero che il presente riassunto possa aiutare a portare chiarezza nel dibattito. Gildas Bourdais 9.0 APPENDICE A1: I DOCUMENTI GOVERNATIVI DEGLI STATI UNITI RIGUARDANTI GLI UFO 9.1 Sintesi di documenti governativi I documenti citati nella presente Appendice sono solamente quelli inclusi nel presente documento, che sono stati specificamente scelti per: 1) supportare rapporti di avvistamento, o 2) supportare specifici punti della discussione. Per motivi di praticità si è evitato di includere in questo riassunto la gran parte degli importanti documenti UFO del governo USA che abbiamo raccolto (ben oltre 1. pagine). Siti web come quello del Black Vault rendono disponibili migliaia di pagine di documenti governativi relativi a questioni ufologiche (la maggior parte dei quali ottenuti dal governo grazie al FOIA, la legge sulla libertà d’informazione). Per quanto molti di tali documenti possano essere di non facile lettura, il lettore attento potrà rapidamente rendersi conto della portata e profondità dell’interesse che il 477

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governo e i militari hanno nei confronti delle questioni connesse con gli UFO. Non solo risulta ovvio il loro ininterrotto interesse, ma anche il loro continuo desiderio di tenere tali informazioni lontane dal pubblico tramite una combinazione di segretezza e deliberata disinformazione/cattiva informazione (questo processo è discusso nel documento intitolato Unacknowledged). E’ il caso di notare che quasi per ogni singolo avvistamento di cui viene data notizia, vi è una raffica di pronunciamenti da parte di “esperti” ed ufficiali o funzionari di vario tipo che la smentiscono. Tutte queste prese di posizione sono sostanzialmente invalidate da un singolo fattore: l’azione continua del nostro governo per mantenere sotto segreto documenti come quelli contenuti negli allegati e per mantenere tale segretezza fino al limite imposto da, ed in certi casi anche contro, la legge sulla libertà d’informazione, nonostante la portata senza precedenti degli effetti di tale legge. E’ evidente che se non ci fosse nulla di concreto dietro a tali avvistamenti non ci sarebbe alcun bisogno di segretezza! Un eccellente esempio di doppiezza da parte di un’agenzia governativa relativamente all’interesse verso gli UFO si trova nel sito Black Vault, riferito da John Greenwald, nel quale egli cita la seguente posizione standard dell’Ae-ronautica degli USA, tratta da una lettera ricevuta da tale ente: In merito al fenomeno UFO/UAO non abbiamo documentazione, archiviata o conservata in altro modo, concernente questo tipo di fenomeni, e dalla chiusura del “Progetto Blue Book” del 1969 non raccogliamo o manteniamo basi di dati su tale tipo d’informazioni. Dalle prove raccolte sappiamo invece che l’Aeronautica aveva sicuramente interesse negli UFO prima della chiusura del “Progetto Blue Book”, dato che il Regolamento dell’Aeronautica AFR 2 -2 (1954) descrive in dettaglio come rapportare l’avvistamento di oggetti volanti non identificati, dettagli sulla descrizione compresi. Si noti che, mentre la posizione di cui sopra implica l’odierna assenza d’interesse nei confronti degli UFO, l’attuale versione del Manuale Operativo dell’Aeronautica sulla Rapportazione Operativa (AF-MAN 10-206) del 7 marzo 2 contiene le procedure di rapportazione degli avvistamenti denominate CIRVIS (Istruzioni per la rapportazione delle osservazioni vitali d’intelligence) la cui sezione 5.7.3.3, intitolata “Oggetti Volanti Non Identificati”, si trova separata da quella dedicata all’avvistamento di aeromobili non identificati (sezione 5.7.3.1). Tali rapporti devono essere inviati al Comandante in Capo del NORAD. 478

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Documenti risalenti alla metà degli anni ’70, discussi nella sezione 6.7 relativa ai sorvoli di basi di comando, dimostrano il forte interesse che il NORAD portava nei confronti degli UFO, interesse che sembra essere sempre attuale. 9.2 Appendice 1.1: Estremi di documenti governativi relativi agli UFO AI.1 At: Capo delle Telecomunicazioni Da: Wilber B. Smith, Ingegnere Radio Senior – Ministero dei Trasporti Date: 21 novembre 1950 Ogg.: Memorandum Segretissimo su progetto di ricerca sull’energia geomagnetica, comprendente le informazioni ottenute tramite l’Ambasciata Canadese che negli USA gli UFO sono classificati ad un livello superiore a quello della bomba H e l’attestazione statunitense che “gli UFO esistono”. AI.2. At: Sig. Shlomo Amon Da: Senatore Barry Goldwater Data: 28 Marzo 1975 Ogg.: UFO – Goldwater impossibilitato a scoprire cosa è conservato in un certo edificio presso la base dell’Aeronautica di Wright Patterson, essendo classificato oltre Top Secret. AI.3. At: Maggiore Donald E. Keyhoe, Direttore del Comitato Nazionale d’Investigazione sui Fenomeni Aerei Da: William Leet, Aeronautica degli USA Data: 11 marzo 1958 Ogg.: Rapporto su diversi avvistamenti personali di UFO e proposta di collaborazione con Keyhoe ed il NICAP. AI.4. At: Ufficiale in Comando, Squadrone di Trasporto Aereo Da: Graham E. Bethune ed altri – diversi rapporti su di uno stesso evento 479

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Data: 10 febbraio 1951 Ogg.: Avvistamento di un UFO da parte dell’equipaggio di un aereo. Oggetto dall’apparenza circolare, colore arancio-rosso brillante, avvicinantesi a “velocità estremamente elevata, non determinabile”. AI.5. Quaderno di stazione del NORAD Data: 7, 8 e 9 novembre 1975 Ogg.: Annotazioni del Direttore Anziano della 24ma Regione del NORAD che descrivono avvistamenti UFO alla base USAF di Malmstrom, Montana. AI.6. Estratti dal quaderno di stazione del Direttore del NORAD Data: 29 ottobre 1975 – 23 novembre 1975 Ogg.: Diversi rapporti d’avvistamento AI.7. Elenco delle basi di dati Da: Aeronautica degli Stati Uniti Data: A partire dal 1971 Ogg.: Sistema di Allerta per Tracce Sconosciute del NORAD (NUTR) AI.8. Rapporto d’avvistamento Da: Contrammiraglio J.B. Morin, Centro Nazionale di Comando Militare, Marina degli Stati Uniti Data: 21 gennaio 1976 Ogg.: UFO vicino a linea di volo, base USAF di Cannon, Nuovo Messico; diametro 23 mt, colore argento/dorato, con luce bianco-blu in alto , ecc. AI.9. Annotazione per memoria Da: L.J. LeBlanc Jr., Vice Dirett. Oper. del Centro Naz.le di Comando Militare Data: 30 luglio 1976 480

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Ogg.: Avvistamenti a Fort Ritchie, Maryland, 30 luglio 1976 AI.10. At: Distribuzione multipla Da: Stato Maggiore Interforze Data: settembre 1976 Ogg.: Rapporto dettagliato d’avvistamento UFO a Teheran, Iran, 19/09/1976 AI.11. Articolo "Now You See It, Now You Don’t" Da: Capitano Henry S. Shields, Quartier Generale USAF Data: Declassificato il 4 dicembre 1981 Ogg.: Episodio riportato dagli equipaggi di due Phantom F-4 dell’Aeronau- tica Imperiale iraniana a fine del 1976. AI.12. Rapporto di avvistamento Da: Ten. Col USAF Charles I. Halt – Vice Comandante Base Aerea Data: 13 gennaio 1981 Ogg.: Luci inspiegabili nei boschi intorno alla base RAF di Woodbridge, con segni d’atterraggio trovati il giorno dopo sul terreno, con numerosi testimoni AI.13. Registro di Sorveglianza – Rapporto d’incidente Da: Jack Wright, Ente Nazionale dell’Aviazione Civile USA Data: 17 novembre 1986 Ogg.: Rapporto del Capitano Terauchi ed intervista a questi ed al suo equipaggio in merito all’inseguimento del volo JAL 1628 da parte di un UFO durante la fase d’avvicinamento ad Anchorage, Alaska AI.14. Dichiarazione personale - Ente Nazionale dell’Aviazione Civile USA Da: Carl E. Henley, Specialista del Controllo del Traffico Aereo 481

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Data: 6 gennaio 1987 Ogg.: Rapporto avvistamento UFO radar/visuale, Anchorage, Volo JAL 1628 AI.15. Rapporto a seguito di stato d’allerta Da: Franklin L. Cunningham Data: 31 dicembre 1986 Ogg.: Avvistamento da parte dell’equipaggio del volo JAL 1628 per oltre 560 km, registrato su radar a colori di bordo, e visualizzato dal radar del controllo aereo della base dell’Aeronautica USA di Elmendorf. AI.16. At: Distribuzione multipla Da: Stato Maggiore Interforze, Washington, DC Data: Marzo 1990 Ogg.: Rapporti d’avvistamento UFO in Belgio, con sintesi del Col. DeBrouwer. Il fenomeno non ha potuto essere spiegato dall’Aeronautica belga. AI.17. Articolo di Paris Match - Pubblicazione autorizzata di documenti dal Ministero della Difesa belga Data: 30 e 31 marzo 1990 Ogg.: Dettagli su incontri fra vari UFO ed aerei dell’Aeronautica belga, comprese immagini dei radar che inquadrano gli UFO. AI.18. Articolo di USA Today “Arizonans say the truth about UFO is out there" Scritto da: Richard Price Data: 18 giugno 1997 AI.19. Articolo del Boston Globe sul Rapporto francese COMETA intitolato: "UFO theorists gain support abroad, but repression at home" 482

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Scritto da: Leslie Kean Data: 21 maggio 2 AI.20. Documento del Ministero dell’Aviazione (1954) Da: Gen. Nathan Twining, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica USA Data: 12 agosto 1954 Ogg.: Procedure dettagliate per la rapportazione di avvistamenti UFO ad uso dell’USAF AI.21. Manuale 10-206, Dipartimento dell’Aeronautica (Rapportazione) Da: Ministro dell’Aeronautica Data: 7 marzo 2 Ogg.: Procedure dettagliate per la rapportazione di avvistamenti CIRVIS (“Communications Instructions for Reporting Vital Intelligence Sightings”). Documento completo disponibile in pdf all’indirizzo http://afpubs.hq.af.mil 10.0 BIBLOGRAFIA Good, Timothy. Above Top Secret: The Worldwide UFO Cover- Up. Acacia Press, Inc., 1989. Greer, Steven. Extraterrestrial Contact: The Evidence and Implications. Crossing Point, Inc. Publications, 1999. Haines, Richard, ed altri. Close Encounters of the Fifth Kind. Sourcebooks Trade, 1999. Haines, Richard. Project Delta: A Study of Multiple UFO. LDA Press, 1990. LaViolette, Paul. Beyond the Big Bang: Ancient Myth and the Science of Continuous Creation. Inner Traditions International, 1994. LaViolette, Paul. Subquantum Kinetics: The Alchemy of Creation. Starline Publications, 1994. 483

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Mallove, Eugene J. Fire from Ice: Searching for the Truth Behind Cold Fusion Furor. Infinite Energy Press, 1991. Pope, Nick, ed altri. Open Skies, Closed Minds: For the First Time, a Government UFO Expert Speaks Out. Dell Pub. Co., 2 . Redfern, Nicolas. The Incredible Story of the UFOs that fell to Earth. Simon & Schuster Intl, 2 . Sturrock, Peter A. ed altri: The UFO Enigma: A New Review of the Physical Evidence. Aspect, 2 . Tutt, Keith. The Search for Free energy: A Scientific Tale of Jealousy Genius, and Electricity. Simon and Schuster, 2 1. Warren, Larry, ed altri. Left at the East Gate: A First-Hand Account of Bentwaters-Woodbridge UFO Incident, Its Cover-Up and Investigation. Marlow & Co., 1998. 11.0 RINGRAZIAMENTI Sono talmente tante le persone che nel corso degli ultimi dieci anni hanno contribuito a questo lavoro che solo una lista parziale richiederebbe un libro. Desidero ringraziare le migliaia di amici del CSETI nel mondo per il loro aiuto, lavoro di squadra e dedizione, senza il quale questo progetto non avrebbe mai potuto essere creato e portato a compimento. In particolar modo desidero ringraziare mia moglie Emily e le nostre quattro figlie per l’amore, la dedizione e l’appoggio che hanno manifestato in tutti questi anni. Emily ha lavorato senza risparmiarsi per anni dietro le scene, sempre nella maniera più pura e disinteressata. Non c’è nessun’altra come lei su questo pianeta. Grazie, grazie, grazie. La mia famiglia si è anche sacrificata in molti altri modi – rinunciando ai vari milioni di dollari d’introiti che sono andati persi a causa di questo lavoro ed hanno, in tanti modi sacrificato anche di più. Questo progetto l’ho iniziato io, non loro. Quante mogli di medici sopporterebbero pazientemente un tale sforzo? D’altronde, sapendo qual è la posta in gioco per tutta l’umanità, chi rinuncerebbe? Senza l’amore incondizionato e l’appoggio della mia famiglia non sarebbe stato nemmeno possibile immaginare un tale sforzo. 484

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La lista che segue non può che essere parziale. Riflette il duro lavoro e la dedizione di così tanti, verso i quali siamo tutti debitori. Un particolare grazie a tutti i testimoni militari e governativi ed ai miei assistenti, Linda Willitts per la costa ovest e Debbie Foch per l’aerea di Washington, D.C. Shari Adamiak ARS NOVA Maggiore Generale Vasily Alexeyev Eric Anderson Tenente Colonnello Dwynne Arneson (a riposo) Colin Anderson Maurizio Baiata Monsignor Corrado Balducci Stephen Bassett Tenente Colonnello Dr. Tom Bearden (a riposo) Dr. Fred Bell Harland Bentley Comandante Graham Bethune (a riposo) Don Bockelman Gildas Bourdais Shell Boyd Dr. Jan Bravo Bob e Teri Brown Tenente Colonnello Charles Brown (a riposo) 485

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Sergente Robert Blazina David Browning John Callahan Sergente Stoney Campbell Franklin Carter Gordon Cooper, Astronauta Colonnello Philip Corso Senior (a riposo) Philip Corso Junior Anthony e Patricia Craddock Gordon Creighton Prof. Paul Czysz Don Daniels Colonnello Ross Dedrickson (a riposo) Glen Dennis Janet Donovan Gerry Eitner Maggiore George Filer III (a riposo) Deborah Foch Sottotenente Frederick Fox James Fox Stanton Friedman 486

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Alan Godfrey Emily Greer A.H. Dr. Richard Haines David Hamilton Donna Hare Paola Harris Sottotenente Walter Haut Michael Hesemann Joe Heilig Lord Hill-Norton Jean Houston Joel Howard Dorothy and Burl Ives Prof. Robert Jacobs Don Johnson Miles Johnston Harry A. Jordan Kevin Kachikian Miki Kaipaka Enrique Kolbeck 487

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James Kolbeck Marian Kramer Alice Ladas Kelly e Peter Lakin Dr. Paul LaViolette Prof. Ted Loder Generale di Brigata Esq. Stephen Lovekin Ted Mallon Rosemary May John Maynard Mark McCandlish Denise McKenzie Edgar Mitchell, Astronauta Dr. Eugene Mallove Jaime Maussan Merle Shane McDow Comandante Will Miller (a riposo) Robert Mitchell Sergente Dan Morris (a riposo) Jordan Pease Donald Phillips 488

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Dr. Roberto Pinotti Antonio Pinto Capitano Massimo Poggi Nick Pope Sergente Leonard Pretko Rhiannon Pruett Dr. H. E. Puthoff Nick Redfern Capitano Lori Rehfeldt Lawrence Rockefeller Dr. Carol Rosin Ron Russell Capitano Robert Salas Daniel Sheehan, Esq. Gary Shrieves Fred Smith Michael Smith Peter Sorenson Sergente Chuck Sorrells Ralph Steiner Sergente Clifford Stone (a riposo) 489

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Jeff Thill Fred Threlfall Daniel Monoz Tovar Capitano Bill Uhouse Paul Utz Sottotenente Robert Walker Larry Warren Dr. Alfred Webre Dotha Welbourne LC Jonathan Weygandt Tenente Colonnello John Williams (a riposo) Dan Willis Linda Willitts Karl Wolfe Tenente Colonnello Joe Wojtecki (a riposo) Dr. Robert Wood Sandra Wright 490

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